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domenica 14 gennaio 2018

Stefano Jurgens: Ho incontrato Gesù era alla mia destra e mi ha sorriso- Testimonianza

Stefano Jurgens: Ho incontrato Gesù era alla mia destra e mi ha sorriso

 

Stefano Jurgens è conosciuto nella Televisione italiana come autore di molti programmi di successo come: Domenica In, Buona Domenica, Tira e Molla ed attualmente Avanti Un Altro. È anche un bravo paroliere e ha collaborato con i grandi della musica italiana: Celentano, Morandi e molti altri. In una recente intervista radiofonica, l'autore ha raccontato che in un momento di profonda crisi della sua vita, aveva deciso di farla finita, ed è proprio in quel momento che trovandosi da solo in una spiaggia deserta ha scritto con un ramoscello di ulivo il nome Gesù.
Dice: "Ho visto Gesù, stava alla mia destra era realmente accanto a me (mi sembrava di essere ubriaco, eppure non avevo bevuto). 

Mi guardava dolcemente. Quel Gesù che ho visto io, è un bel ragazzo con i capelli lunghi". Stefano, oggi frequenta il gruppo del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Nel 2011 è stato vittima di un virus che l'ha reso sofferente per diversi mesi e anche in quel caso, vive un esperienza straordinaria: lo stato di premorte. Stefano afferma: "Ho visto due personaggi quasi fumettistici che tutte le sere mi venivano a trovare in ospedale. Quando mi svegliai dal coma, uno dei due mi fece cenno col pollice..."
Stefano Jurgens è autore di tre libri: Nel cognome del Padre, Un angelo in T-shirt e Champagne in paradiso. Nella recente intervista radiofonica, l'autore afferma di non provare vergogna a condividere questa sua esperienza di fede con i suoi colleghi del mondo dello spettacolo "non m'importa cosa possano pensare a me interessa condividere la mia fede con gli altri. 
 Il mio compito di certo non è convertire le persone a quello ci pensa Gesù Cristo". Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova edizione di Avanti Un Altro? "Intanto tanto divertimento, in primis noi vogliamo divertirci e fare divertire chi ci guarda da casa. Oggi, accendendo la televisione e leggendo i giornali ci rendiamo conto della sfilza di notizie negative che ci sommergono. Allora cercheremo, di divertire il pubblico e di fare trascorrere delle ore liete davanti la tv." 


Stefano Jurgens e la fede prima della conversione.
Io ero come tutti i ragazzi: ho fatto la prima comunione, ho servito tre volte la messa e poi basta, mi sono dimenticato di Gesù, non ci ho mai più pensato. L’unica volta che ci ho pensato avevo 13 anni. A me piaceva disegnare, piace ancora disegnare. Disegnavo a china e mi è caduto su un foglio di carta bianco un vasetto di china nera e stranamente ha disegnato quello che a me sembrava un profilo di Gesù, gli ho disegnato una corona di spine intorno alla testa ed è venuto fuori Cristo. A parte questa parentesi artistica non ho mai più pensato a Gesù. Ero troppo preso, come tutti, a correre dietro al lavoro, ai soldi, a pagare il mutuo, le tasse, a cambiare la macchina, a guardare le donne, le ragazze, ma soprattutto a lavorare, lavorare, lavorare…
Poi cosa è avvenuto e quando è avvenuto?
È avvenuto attorno all’età di 40 anni quando Corrado Mantoni, con cui ho lavorato per vent’anni come autore, m’ha detto “Stefano, io mi fermo per due anni”, io gli ho risposto “Bene. E io che faccio, Corrà?” e lui “Tu sei libero di fare quello che vuoi”. Poiché a quei tempi c’era un rispetto assoluto per personaggi come Corrado, nessuno mi ha chiamato a lavorare perché pensavano di fare un torto a lui e io mi sono trovato per due anni fermo senza lavoro con la famiglia, i ragazzini da crescere, i debiti che hanno tutti quanti, ed ero disperato perché non avevo padre, non avevo madre, i miei fratelli sono più piccoli. Non sapevo a chi chiedere aiuto. E in quel momento di disperazione e di angoscia, su una spiaggia di San Felice Circeo, ho preso un ramoscello da un arbusto che stava lì per terra e d’istinto ho scritto il nome di Gesù sulla sabbia. Gesù è apparso alla mia destra e io naturalmente: “Oddio che mi è successo”, mi sono autosuggestionato, non bevo superalcolici, non mi drogo, non fumo. Mi sono detto “Adesso passerà”: sono ormai 18 anni che questa figura di Gesù non è  mai più passata. Adesso non è più alla mia destra ma il suo viso sta di fronte a me. Spesso quando sono concentrato non lo vedo, ma quando sono così, con aria distratta, appare davanti a me ed è bellissimo vedere il mondo con gli occhi di Gesù.
Che cosa le è successo? Cioè, dopo quell’esperienza al Circeo dentro la sua vita, nel suo cuore, che cosa è avvenuto?
La mia vita è cambiata totalmente nel senso che tutto quello che era prioritario prima è andato all’ultimo posto, e tutti i valori della carità, della misericordia, della pace, della pazienza, nel limite dell’umano - perché sempre umano sono - sono venuti in primo piano. Prego tutti i giorni, prego anche di notte e da quel giorno anche quando mi addormento sento che lo spirito continua a pregare. Ho scritto i miei libri per evangelizzare tramite la mia testimonianza; vado in televisione a testimoniare Gesù vivo e gioioso; ho messo su una televisione che parla di spiritualità e di Gesù (www.gioiatv.com - ndr). Ho smesso di fare l’autore per gli artisti della televisione, perché dovevo creare soltanto per Gesù. La mia vita è ormai incen trata su Gesù Cristo che sta davanti a me, dentro di me, fuori di me; la mia casa è piena di Gesù, sembra un’esagerazione, sembra un santuario. Gesù è sempre dentro di me, Gesù è la mia speranza, è la mia vita e cerco di trasmetterlo agli altri.
Accennava a “Gioiatv”. Quanto è difficile fare oggi comunicazione a tutti i livelli, dalla tv ai giornali, a internet, dovendo restare comunque legati ai valori del Vangelo.
Devo dire la verità: È meno difficile di quanto si pensi. Bisogna rompere quella diffidenza che hanno le persone a parlare di Gesù. Il problema è che ci si vergogna a parlare di Gesù ma se tu gli dai il là, è fatta. Le faccio un esempio, io porto un braccialettino con una croce e quando mi chiedono “perché lo porti?”, da lì mi viene il discorso e allora loro si liberano, si aprono. E quindi se sei il primo a parlare di Gesù, ti tiri dietro molta gente perché molta gente ha bisogno di credere. Se io fossi un prete, forse non sarei creduto come sono creduto adesso, da laico, perché magari il prete me lo dice perché fa il suo “mestiere”. Io vengo dagli show italiani e da tutto quello che c’è dietro, e quindi può sembrare curioso che improvvisamente mi sia messo a parlare di Gesù. Ma il messaggio è talmente forte, la spinta è talmente forte, che non ho potuto fare altrimenti. E forse mi sentirà che sono abbastanza concitato, passionale, perché sono contento di parlare di Gesù.
Si stava parlando della possibilità di vivere secondo i valori del Vangelo all’interno di un mondo patinato come è quello della comunicazione oggi anche in Italia.
E forse è anche per quello che mi sono distaccato da questo tipo di televisione. Non mi ci riconosco più. Ovviamente è cambiato anche il gusto in me, non mi riconosco più nei programmi che si fanno adesso, che siano Rai, che siano Mediaset, che siano altre cose. Né i reality, né gli show, né le cose urlate. Non me ne importa più niente.
Come hanno accolto questa novità le persone della sua famiglia, le persone che la conoscono, il suo ambiente di lavoro?
Nell’ambiente di lavoro nessuno mi ha mai detto niente, forse si vergognano. Fanno le battute “Quello è diventato prete”, ma non è così. Se non hai un incontro personale con il Signore è difficile capire. La mia famiglia ormai lo vive da 18 anni con naturalezza perché facciamo incontri di preghiera, di intercessione, di lode.
I suoi amici artisti della televisione, invece?
I miei amici artisti non li vedo più. Ma non li definirei amici per la verità, li definirei artisti conoscenti e basta. Per esempio, sto aspettando di fare un’intervista con Bonolis, con cui ho parlato qualche giorno fa e ha detto “Tu sai che io, però, non credo”. Lui fa la parte di quello che non crede, ne abbiamo parlato tante volte.
Si capisce da come parla che tiene molto ad andare in televisione e raccontare la sua esperienza. È vero?
Si, è vero. Ma se non lo facciamo noi che abbiamo avuto questa piccola missione da parte del Signore - o almeno pensiamo di averla avuta - chi lo farà mai? Io vado volentieri. Ho una certa età per cui non mi interessa il giudizio. Non devo convertire nessuno, questo sia chiaro. Vado in tv a raccontare, e poi alla conversione ci pensa il Signore quando vuole e con chi vuole. Io devo testimoniare assolutamente, perché quello che mi è capitato, quello che  mi è successo e che mi succede giornalmente mi esplode fuori dal cuore.
Un’ultima domanda riguardo alle sue fatiche editoriali. Partiamo dalla prima. Perché il titolo “Nel cognome del padre”?
L’ho voluto chiamare così perché era il mio primo libro e per essere sincero, nel cognome di mio padre ho iniziato una carriera. Probabilmente se io mi fossi chiamato non Jurgens come mio padre che già faceva questo lavoro, ma Rossi, nessuno mi avrebbe offerto le occasioni che ho avuto nella vita. Nel libro racconto anche della mia conversione e di tanti personaggi della tv che ho incontrato sulla mia strada: da Corrado a Celentano, da Morandi a Bonolis...
Mentre il nuovo “Un angelo in T-shirt” di cosa parla?
“Un angelo in T-shirt” è un po’ il seguito del primo libro. Mi sono arrivate migliaia di mail di gente che voleva ancora sapere. È un altro pezzo di storia della mia vita. Ognuno ha un film, la vita di ognuno è un film: succedono cose straordinarie, cose assurde, oppure cose buffe e se tu le metti insieme riesci a costruire un libro, come ho fatto io. Quindi è un altro pezzo della mia vita, un altro pezzo di incontro con mia moglie, con i miei figli, con Gesù, con questa ragazza Ombretta che è stato l’amore inconcluso. È un raccontare. Metto in piazza i miei sentimenti e vedo che la gente li raccoglie e questo mi fa tanto piacere.

LA REGINA DELLA PACE MI DISSE:“VIENI DA ME PERCHE’ STO ASPETTANDO SOLO TE” - Testimonianza

  Jessica Zaccariello si racconta

Siete tra quelli che dicono: "Invidio la vostra fede; io non riesco a credere".
Ma sapete realmente cos'è la fede? Siete di quelli che non vogliono sentir parlare di Medjugorje?

La fede intanto  è quella capacità di credere e di fidarsi, posseduta in maggiore o minore misura da tutti gli uomini.


Parlando di Medjugorje si apre un immenso dibattito tra chi crede e chi no.  Io personalmente, essendoci stata, credo. Perchè credo? Si sente in modo tangibile la presenza della Madonna come un essere vivo che si fa presente. Ma oggi non voglio parlare di me ma di Jessica Zaccariello, una ragazza di 23 anni, conosciuta per caso su facebook dove mi colpì un suo  post  in cui narrava la sua testimonianza. Il caso, come si suol dire, è la firma di Dio. 

Jessica Zaccariello ai suoi amici di facebook si è presentata così....

SIA LODATO GESU’CRISTO.  SONO JESSICA ZACCARIELLO. SONO UNA RAGAZZA DIVERSAMENTE ABILE, MOLTO SERIA, SINCERA, DOLCE, SOLARE, CORAGGIOSA, SEMPLICE E PIENA DI VITALITA’, NATA IL 4/ 12/ 90 A NAPOLI DI 6 MESI E MEZZO, AFFETTA DA EMIPARESI, UNA PATOLOGIA CAUSATA DA UNO SBAGLIO MEDICO. VIVO A CASAL DI PRINCIPE IN PROVINCIA DI CASERTA, DIPLOMATA IN RAGIONERIA E IN CERCA DI NUOVE AMBIZIONI SIA SOCIALI, CHE PERSONALI.
FIN DA PICCOLA HO SEMPRE COMBATTUTO CON FORZA E CORAGGIO,NEI MOMENTI BRUTTI E BELLI DELLA MIA VITA, E A SOLI 11 ANNI, SCOPRO DI AVERE UNA FORTE PASSIONE PER LA SCRITTURA, ED E’ COSI’ CHE NASCE IL MIO PRIMO LIBRO DI POESIE INTITOLATO “TRA SOGNO E REALTA’, VIVO LE EMOZIONI DELLA MIA ETA’”, IN CUI RACCONTO TUTTI I MIEI VALORI, DOLORI, PASSIONI, AMICIZIE E AMORI, CHE PURTROPPO NON SONO RIUSCITA A PUBBLICARE.


SONO SEMPRE STATA CREDENTE, MA NON COSI’ ECCESSIVAMENTE COME LO SONO ADESSO, L’ANNO DELLA MIA SVOLTA E’ STATO VENERDI 24 DICEMBRE 2010, DOVE TRAMITE FACEBOOK, HO CONOSCIUTO LA MIA AMICA DI PESCARA, IN UN PERIODO BUIO DELLA MIA VITA, E DA LI’ IL NOSTRO RAPPORTO E’ STATO MOLTO INTENSO, SENTENDOCI TUTTI I GIORNI TELEFONICAMENTE. FIN QUANDO UN GIORNO MI CHIAMO’ E MI CHIESE DI ANDARE A ROMA CON LEI A UN INCONTRO DI “NUOVI ORIZZONTI” CHE E’ UNA COMUNITA’FONDATA DA CHIARA AMIRANTE, DOVE ACCOLGONO CON MOLTA SERENITA’, MOLTI RAGAZZI DI STRADA E NON SOLO, IN CUI CI SAREBBERO STATI ANCHE DEI CANTANTI FAMOSI.
ED IO ACCETTAI, MA AVEVO LA SENSAZIONE CHE QUEL GIORNO NON CI SAREMMO INCONTRATE, INFATTI LA MIA AMICA DOPO UNA SETTIMANA, MI RICHIAMA DICENDOMI CHE NON DOVEVAMO ANDARCI PIU,’ PERCHE’ GLI ORGANIZZATORI AVEVANO UN IMPREVISTO DA RISOLVERE.
PASSANO DEI GIORNI, E UNA SERA LA MIA AMICA MI CHIAMA, E MI DICE CHE MERCOLEDI 23 MARZO DEL 2011, DEVE PARTIRE CON I SUOI GENITORI A MEDJUGORJE, CHIEDENDOMI DI ANDARE CON LEI, E IO LE DICO, CHE NON HO SOLDI, ED ERA TROPPO LONTANO. MA LA MIA AMICA INSISTEVA, COSI GLI DISSI’ CHE NE’ AVREI PARLATO CON MIA MADRE, MA CHE GIA’ AVREI SAPUTO LA SUA RISPOSTA, DICENDOMI DI NO, IO NE’ PARLO CON MIA MADRE, E LEI MI DICE DI NO, CHE IO SONO PAZZA, CHE NON ABBIAMO SOLDI, ED E’ TROPPO LONTANO. COSI’ CHIAMAI LA MIA AMICA ROSSELLA LE SPIEGO LA SITUAZIONE E ALLA FINE LEI, VOLLE PARLARE CON MIA MADRE, IO GLIELA PASSAI’ E CONVINSE MIA MADRE, DICENDOLE DI SI.

DALLA FELICITA’ NON CREDEVO AI MIEI OCCHI, PERCHE’ FINALMENTE IL NOSTRO INCONTRO SI STAVA REALIZZANDO, ANDANDO INSIEME IN UN LUOGO SACRO, COSI’ ORGANIZZO QUESTO VIAGGIO, E MOLTI GIORNI PRIMA DELLA PARTENZA, ALLE SEI DEL MATTINO, SENTO LA VOCE DELLA REGINA DELLA PACE. CHE MI DICEVA: “VIENI DA ME PERCHE’ STO ASPETTANDO SOLO TE,” FIN QUANDO NON ARRIVO’ IL GRANDE GIORNO DELLA PARTENZA QUANDO MIO PADRE MIO FRATELLO E MIO ZIO, ACCOPAGNANO ME E MIA MADRE, IN MACCHINA FINO A PESCARA, DOVE VI ERA IL PUNTO DI INCONTRO PER PARTIRE PER MEDJUGORJE. COSI’ FINALMENTE IO E LA MIA AMICA CI ABBRACCIAMO, E SALIAMO TUTTI SUL PULMAN PER ARRIVARE A DESTINAZIONE, ARRIVIAMO A MEDJUGORJE E DI SERA IO, ROSSELLA, MIA MADRE, E GLI ALTI DEL GRUPPO
ANDIAMO A VEDERE GESU’ RISORTO, E LI’ AVVENNE LA MIA CONVERSIONE DEL CUORE, CON UN PIANTO LIBERATORIO, CHE STUPISCE TUTTI, AVVENUTA GIOVEDI 24 MARZO DEL 2011, LA SERA SEGUENTE, MENTRE CON IL PRETE STAVAMO FACENDO LA VIA CRUCIS IO AVVERTO DEI BRIVIDI DI FREDDO. GIRANDOMI VERSO SINISTRA, ALZO GLI OCCHI VERSO IL CIELO, E VEDO LA CROCE BIANCA, VERSO LA QUALE RIMANGO FISSA CON LO SGUARDO, PER CIERCA 10 MINUTI, E MIA MADRE GUARDANDOMI SI ERA SPAVENTATA COSI’ MI DICE : COSA STAVI GUARDANDO? E IO LE RISPOSI,”LA CROCE BIANCA” LA SECONDA SERA, MI ACCADE LA STESSA COSA DIETRO LA CHIESA DI SAN GIACOMO, MENTRE STAVO PREGANDO, COME NEI GIORNI PRECEDENTI, COSI’ DISSI’ A MIA MADRE, A ROSSELLA E AL NOSTRO GRUPPO, CHE AVEVO “LE VISIONI DELLA CROCE BIANCA”.


IO PIANSI DI FELICITA,’ ESSENDO RIMASTA BASITA, NON CREDEVO AI MIEI OCCHI, CHE LA REGINA DELLA PACE MI AVVESSE FATTO QUESTO DONO IMMENSO, CONCEDENDOMI ANCHE IL DONO DI SENTIRE ALCUNI PROFUMI, COME:
LAVANDA CHE SIGNIFICA = ARMONIA
INCENSO CHE SIGNIFICA = INVITO ALLA PREGHIERA
ROSA CHE SIGNIFICA = PRESENZA DI PADRE PIO.

RITORNANDO A CASA, MIO PADRE SI SPAVENTA DICENDOMI CHE NON ERO NORMALE, PERCHE’ NON CREDEVA, CHE I DIVINI DEL PARADISO, MI AVESSERO’ DONATO TUTTO QUESTO, INFATTI E’ SEMPRE STATO SCETTICO SU’ QUESTE COSE. LE VISIONI LE HO AVUTE PER 7 MESI, E I PROFUMI LI’ SENTO TUTT’ORA MA NON SEMPRE, COSI DOPO 7 MESI L’AMICIZIA TRA ME E LA MIA AMICA ROSSELLA, COMINCIA A DISSOLVERSI PER NOSTRI PROBLEMI PERSONALI.
A SETTEMBRE DEL 2012 MI ISCRIVO ALLA FACOLTA’ DI LETTERE MODERNE, ENTUSIASTA DI QUESTA COSA, AD OTTOBRE INIZIO A FREQUENTARE I CORSI, STUDIANDO DALLE 9 DI MATTINA FINO ALLE 21 DI SERA, VERSO NOVEMBRE FECI L’ESAME SCRITTO DI STORIA MODERNA, MA NON LO SUPERAI’. DA QUEL GIORNO INIZIO A STUDIARE ANCORA DI PIU,’ PERCHE’IL 5 MARZO DOVEVO RIFARE DI NUOVO L’ESAME, MA DOMENICA 20 GENNAIO 2012 VADO A UN INCONTRO DI CUORI PURI, A DELICETO IN PROV. DI FOGGIA, NEL CONVENTO DELLA CONSOLAZIONE DELL’OASI DELLA PACE. DOVE EBBI L’ONORE DI CONOSCERE, ANIA GOLEDZINOWSKA DA VICINO “CHE E’ L’ARTEFICE DELL’INIZIATIVA CUORI PURI”, NATA A MEDJUGORJE IL 25 GIUGNO 2011, NEL 30° ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI MARIANE, CHE PROMUOVE LA CASTITA’ PREMATRIMONIALE, PER TUTTI I GIOVANI E LE COPPIE, CHE VOGLIONO RISPETTARE SE STESSI E I PROPRI CORPI, PERCHE’ OGGI LA TRASGRESSIONE PIU’ GRANDE E’ QUELLA DI NON CONCEDERSI.
DURANTE LA CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA DI QUESTO INCONTRO, SENTO UNA VOCE, CHE MI DICE: “LASCIA TUTTO E VIENI QUA DA ME PERCHE’ CI PENSO IO A TE,” IO FELICE MA DEPRESSA PER QUESTIONI FAMILIARI E PER LO STUDIO, TORNO A CASA E DOPO UN PAIO DI GIORNI, SENZA DIRE NIENTE A NESSUNO, CHIAMO LA RESPONSABILE DELL’UNIVERSITA’ E LE DICO CHE NON VOGLIO PIU’ ANDARCI, COSI’ A GIUGNO FACCIO LA RINUCIA DEGLI STUDI, E MERCOLEDI 31 LUGLIO 2013 PARTO CON LA MIA FAMIGLIA, CON IL GRUPPO DI CUORI PURI, DA DELICETO PER ARRIVARE A MEDJUGORJE, DOVE C’ERA IL FESTIVAL DEI GIOVANI. PER ME E’STATA UNA SETTIMANA PIENA DI EMOZIONI, E PER QUESTO RINGRAZIO TUTTI COLORO CHE HO CONOSCIUTO DI PERSONA, E CHE MI HANNO ACCOMPAGNATA IN QUESTA MERAVIGLIOSA E GRANDE ESPERIENZA. I GIORNI CHE MI ANNO COLPITO DI PIU’ SONO STATI: VENERDI 2 AGOSTO 2013, QUANDO C’E’ STATA L’APPARIZIONE DELLA MADONNA “IL CUI MESSAGGIO E’ ARRIVATO A NOI TRAMITE LA VEGGENTE MIRJANA”, SULLA CROCE BLU, DI CUI ERO ANCHE IO TESTIMONE, AVENDO DELLE FORTI EMOZIONI.
L’ULTIMO GIORNO CHE HA SUSCITATO IN ME, INFINITE EMOZIONI, E’ STATO IL GIORNO DELLA MIA PROMESSA DI CASTITA’, AVVENUTA DOMENICA 4 AGOSTO 2013, SUL KRIZEVAC.
HO FATTO QUESTA PROMESSA PER VALORIZZARE, ANCORA DI PIU’ QUESTO DONO PREZIOSO E PULITO, CHE HO DA QUASI 23 ANNI E RINGRAZIO DIO DI AVERMI REGALATO LA PUREZZA FIN DA PICCOLA, PER ESSERE UN GRANDE STRUMENTO DI VITA, PER TUTTI I GIOVANI E LE COPPIE, CHE VIVONO NELL’ IMPURITA’ E NELL’ OSCURITA’. LA CASTITA’ E’ UN BENE PREZIOSO CHE DIO PER LA SECONDA VOLTA VUOLE DONARE A TUTTE QUESTE PERSONE CHE VIVONO NELL’ERRORE, PER FAR SI CHE IL LORO AMORE SIA PURO, FORTE E DURATURO,
PER ME LA CASTITA’ E’QUELLA GUARDIA, CHE COSTUDISCE IL MIO VOLTO, DA UNO SGUARDO DELL’ALTRO CHE POTREBBE RIDURMI COME UNO OGGETTO.
PERCHE’ IO NON VOGLIO ESSERE, L’ULTIMA SPIAGGIA DI NESSUNO, MA L’ANGOLO DI PARADISO PER QUALCUNO, SEMPRE SE DIO UN GIORNO VORRA’.
                                                                                                                                                     
Ora che abbiamo conosciuto la tua storia vogliamo conoscerti meglio. Un pregio e un difetto di Jessica Zaccariello

Il mio pregio è che sono troppo buona e il difetto è che  sono testarda...

Nella storia che hai raccontato hai toccato vari temi quali la malattia, la disabilita', i valori e la religione. Chi era Jessica prima della conversione e come vivevi la tua patologia?

Io sono affetta da emiparesi, una patologia causata da uno sbaglio medico; sono nata di sei mesi e mezzo.
Il valore a cui tengo di più è quello di rimanere casta fino al matrimonio e per questa ragione, quest anno, ho fatto la promessa di castità a Medjugorje per essere un esempio per tutti.  Faccio parte dell'iniziativa "Cuori Puri" che promuove la castità prematrimonile.
Prima ero una ragazza sempre devota ma non cosi come lo sono adesso.

Un tuo sogno nel cassetto e progetti per il futuro.

Trovare un lavoro, sposarmi, diventare madre e portare la mia testimonianza in tutto il mondo con la pubblicazione del mio libro che spero che  a breve uscirà.

Sei fidanzata?

No

Cosa vorresti dire  ai giovani d'oggi? 

Vorrei dirgli di intraprendere il cammino della fede, perchè con essa puoi fare veramente di tutto; ti risolve i problemi perfino la crisi...Troveranno tanta pace e serenità.
La Madonna con i suoi messaggi invita ai giovani a convertisi, a pregare, a digiunare ogni mercoledi e venerdi a pane ed acqua, e preservare il vero valore quello più bello e limpido che Dio ci ha donato perchè la vera trasgressione è quella di non concedersi perchè oggi  si concedono tutti.
Il 25 Giugno, a Medugorje, nel trentesimo anniversario delle apparizioni della Madonna del 2011, è nata l'iniziativva denominata "Cuori Puri" che promuove la castità pematrimoniale  fino al matrimonio. L'artefice di tutto ciò è ANIA GOLEDZINOWSKA.
Voglio invitare, tra l'altro tutti i giovani ad andare sul sito di Cuori Puri WWW.CUORIPURI.IT per schiarirsi le idee e confrontarsi.

L'iniziativa Cuori Puri è nata grazie a delle singolari esperienze di vita legate a Medjugorje, comunque tutte basate sulla Parola di Dio e sul Magistero della Chiesa, che costituiscono i loro Fondamenti Spirituali.
Ci sono tantissime testimonianze e nelle info del sito troviamo una sorta di lettera della fondatrice che riportiamo integralmente :"Cari Amici,CUORI PURI non è ne una comunità, ne un movimento, è un'iniziativa per i giovani e le coppie che decidono di rispettare Dio, scegliendo la castità, fino al matrimonio per chi aspira a questo sacramento. Chiunque richiede l'anello di CUORI PURI, non ha alcun obbligo verso di noi ma solo verso Dio. La vostra comunità è la vostra parrocchia, e le vostre guide sono i vostri padri spirituali!!! Noi vogliamo solo aiutare a dare voce a questo grande valore e unire tutti i CUORI PURI d'Italia.Ho deciso di creare questa CAUSA perché la TRASGRESSIONE più grande oggi è quella di NON CONCEDERSI.Ormai il sesso è diventato una cosa scontata, si concedono tutti, tante volte senza conoscersi nemmeno...Invece è un atto, cosi bello, puro ....E’ un atto d'amore!Cari fratelli e sorelle fidanzate e non, devo ricordarvi l’importanza della castità prima del matrimonio, sia nel caso siate fidanzati o ancora in attesa di conoscere la persona giusta.Anche su questo i tempi non sono cambiati.Il vero amore fra due persone che si amano è proprio quello di rispettare i propri corpi, perché? Tanti dicono: “Ma noi ci amiamo” e consumano e dopo poco si lasciano con l’amaro in bocca avendo capito che era la persona sbagliata.Quando una coppia si unisce nell’atto sessuale prima del matrimonio non è amore ma è solo sesso e qui il diavolo ha il suo bel compito di confondervi.Quando due persone si fidanzano e poco dopo finiscono a letto subentra l’inganno... sapete perché?I vostri sentimenti vengono sfalsati dagli ormoni facendovi credere innamorati per il piacere fisico che provate … perdete di vista il dialogo tra voi e la vera conoscenza che può stabilire se siete fatti l’uno per l’altro. Un giorno vi ritroverete sposati con una persona che è diventata un’estranea e non è quella che pensavate d’aver conosciuto perché eravate offuscati dalla sessualità.Se invece volete vivere l’amore vero non avete bisogno di toccarvi, anzi, avete bisogno di rispettarvi... solo così potete conoscervi.Come capire se la persona che avete al fianco è quella giusta? Ricordatevelo bene: il vero Amore porta Pace nei vostri cuori e vi rende gioiosi … se porta solo sofferenza non intestarditevi ma cambiate strada. Meglio soffrire un po’ che soffrire tutta la vita rovinando anche i figli!Il giorno che vi sposate in Chiesa vi siete sposati davanti a Dio... e ciò che Dio unisce nessun uomo divida … quindi se vi sposate e vi separate, cosa che il diavolo vuole, non potete più risposarvi né convivere con altra persona: siete in adulterio pieno e questo è un peccato mortale... pensate bene e pregate la Madonna perché vi sia d’aiuto".
Ania 
www.cuoripuri.it  Sito Ufficiale del movimento "Cuori Puri"

Jessica per te la fede cos'è?
  
Per me la fede è un raggio di sole che mi riscalda l'anima e che ti da la foza per andare avanti.

Hai parlato di Medjugorje. Come ricordi questo viaggio?


Medjugorje è stato un viaggio che mi ha arricchito molto nel profondo. E' il mio paradiso terreno.

Credi nell' amicizia, nell' amore e nel matrimonio?

Credo molto nell' Amore, nell' Amicizia e nel Matrimonio perchè senza di essi ci sarebbe molta tristezza nel mondo.

Il tuo rapporto con la preghiera?

Il mio rapporto con la Preghiera è molto intimo perchè parlo con i Divini del Paradiso. 

In una parola Jessica Zaccariello chi e'?

Io mi definisco uno strumento per il prossimo. 


Ringraziamo Jessica per la sua disponibilità e per averci svelato un pò del suo mondo e della sua fede.



"La fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta dalla parola di Cristo."

"Vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà."

(Rom. 10:17 - 2 Piet. 1:16)


Fonte: http://sbloggo1.blogspot.it/2013/11/storie-di-fede-jessica-zaccariello-si.html


giovedì 11 gennaio 2018

La Pace non la puoi trovare da nessuna parte se non nel confessionale- Testimonianza IVANKA

Testimonianza della veggente Ivanka del 2013



Pater, Ave, Gloria.

Regina della Pace, prega per noi.

All’inizio di quest’incontro volevo salutarvi con il saluto più bello: “Sia lodato Gesù Cristo”.

Sempre sia lodato!

Perchè sono adesso davanti a voi? Chi sono io? Cosa posso dirvi?
Io sono una semplice persona mortale come ciascuno di voi.

In tutti questi anni continuamente mi chiedo: “Signore, perchè hai scelto me? Perchè mi hai dato questo grande, grande dono, ma allo stesso tempo grande responsabilita?” Qui sulla terra, ma anche un giorno quando arriverò davanti a Lui. Io ho accettato tutto questo. Questo grande dono e grande responsabilità. Prego solamente Dio di darmi la forza di continuare ad andare sulla strada che Lui vuole da me.

Io qui posso solo testimoniare che Dio è vivo; che Lui è in mezzo a noi; che non si è allontanato da noi. Siamo noi che ci siamo allontanati da Lui.
La Madonna è una Madre che ci ama. Lei non vuole lasciarci da soli. Ci fa vedere la via che ci porta a Suo Figlio. Questa è l’unica vera via su questa terra.
Posso dirvi anche che la mia preghiera è come la vostra preghiera. La mia vicinanza a Dio è la stessa vicinanza che voi avete a Lui.
Tutto dipende da me e da te: quanto ci affidiamo a Lei e quanto possiamo accettare i Suoi messaggi.
Vedere la Madonna con i propri occhi è una cosa bellissima. Invece vederla con gli occhi e non averLa nel cuore non conta nulla. Ciascuno di noi può sentirla nel proprio cuore se vuole e può aprire il proprio cuore.

Nel 1981 ero una ragazzina di 15 anni. Anche se provvengo da una famiglia cristiana dove sempre abbiamo pregato fino a quel momento non sapevo che la Madonna potesse apparire e che fosse apparsa da qualche parte. Ancora di meno potevo immaginare che io L’avrei potuta vedere un giorno.
Nel 1981 la mia famiglia viveva a Mostar e quella di Mirjana a Sarajevo.
Finita la scuola, durante le vacanze, venivamo qui.
Da noi c’è l’abitudine di non lavorare la domenica e nei giorni festivi e se si può si và a Messa.
Quel giorno, 24 giugno, san Giovanni Battista, dopo la Messa noi ragazze ci siamo messe d’accordo di trovarci al pomeriggio a fare quattro passi. Quel pomeriggio io e Mirjana ci siamo trovate per prime. Aspettando che arrivassero le altre ragazze chiacchieravamo come fanno le ragazze a 15 anni. Ci siamo stancate di aspettarle e ci siamo incamminate verso le case.

Nemmeno oggi so perchè durante il dialogo mi sono girata verso la collina, non so cosa mi ha attirata. Quando mi sono girata ho visto la Madre di Dio. Non so nemmeno da dove sono venute quelle parole quando ho detto a Mirjana: “Guarda: lassù c’è la Madonna!” Lei, senza guardare, mi ha detto: “Cosa stai dicendo? Cosa è successo con te?” Io sono stata zitta e abbiamo continuato a camminare. Siamo arrivati alla prima casa dove abbiamo incontrato Milka, sorella di Marija, che andava a riportare le pecore. Non so cosa ha visto sul mio volto e mi ha chiesto: “Ivanka, cosa è successo con te? Hai un aspetto strano”. Tornando in dietro le ho raccontato quello che ho visto. Quando siamo giunti al luogo in cui avevo avuto la visione anche loro hanno girato la testa e hanno visto quello che avevo visto io prima.

Posso solo dirvi che tutte le emozioni che avevo dentro di me si sono scombussolate. Così c’erano preghiera, canto, lacrime…
Nel frattempo è giunta anche Vicka e ha visto che stava succedendo qualcosa con tutti noi. Le abbiamo detto: “Corri, corri, perchè noi qui vediamo la Madonna. Invece lei ha tolto i sandali ed è scappata verso casa. Lungo la strada ha incontrato due ragazzi che si chiamano Ivan e ha raccontato loro quello che noi abbiamo visto. Così in tre sono tornati da noi e hanno visto anche loro quello che vedevamo noi.

La Madonna era distante da noi 400 - 600 metri e col segno della mano ci indicava di avvicinarci.
Come ho detto si mescolavano dentro di me tutte le emozioni, ma quella che prevaleva era la paura. Anche se eravamo un bel gruppetto non osavamo andare verso di Lei.
Adesso non so quanto tempo ci siamo fermati lì.

Mi ricordo solo che alcuni di noi sono andati direttamente a casa, mentre altri sono andati a casa di un certo Giovanni che festeggiava l’onomastico. Pieni di lacrime e di paura siamo entrati in quella casa e abbiamo detto: “Noi abbiamo visto la Madonna”. Mi ricordo che sul tavolo c’erano delle mele e ce le tiravano addosso. Ci hanno detto: “Correte subito a casa vostra. Non raccontate queste cose. Con queste cose non si può giocare. Non ripetete a nessuno quello che ci avete detto!”

Quando siamo tornati a casa ho raccontato alla nonna, al fratello e alla sorella quello che avevo visto. Qualsiasi cosa io dicessi mio fratello e mia sorella mi deridevano. La nonna mi ha detto: “Figlia mia, questo è impossibile. Probabilmente hai visto qualcuno che stava pascolando le pecore”.

Nella mia vita non c’è mai stata una notte più lunga di quella. Continuamente mi chiedevo: “Cosa è successo a me? Veramente ho visto quello che ho visto? Sono fuori di testa. Cosa è successo con me?”
A qualsiasi adulto noi dicevamo cosa avevamo visto ci rispondeva che era impossibile.
Già quella sera e il giorno dopo si era diffuso quello che avevamo visto.
Quel pomeriggio abbiamo detto: “dai, torniamo allo stesso posto e vediamo se possiamo vedere nuovamente quello che abbiamo visto ieri”. Mi ricordo che la nonna mi ha tenuto per la mano e mi ha detto: “Tu non andare. Rimani qui con me!”
Quando abbiamo visto per tre volte una luce noi siamo corsi su così veloce che nessuno poteva raggiungerci. Ma quando siamo arrivati vicino a Lei…
Cari amici, non so come trasmettervi questo amore, questa bellezza, questi sentimenti divini che provavo.
Posso solo dirvi che fino al giorno d’oggi i miei occhi non hanno mai visto una cosa più bella. Una giovane ragazza di 19 - 21 anni, con un vestito grigio, velo bianco e la corona di stelle sulla testa. Ha degli occhi azzurri bellissimi e teneri. Ha i capelli neri e vola su una nuvola.
Quel sentimento interiore, quella bellezza, quella tenerezza e quell’Amore di una Madre non si possono descrivere con le parole. Bisogna provarlo e viverlo. In quel momento sapevo: “Questa è la Madre di Dio”.
Due mesi prima di quell’evento era morta mia madre. Io ho chiesto: “Madonna mia, dov’è mia madre?” Lei sorridendo mi ha detto che è con lei. Poi ha guardato ciascuno di noi sei e ci ha detto di non avere paura, perchè Lei sarà sempre con noi.
In tutti questi anni, se Lei non fosse stata con noi, noi persone semplici e umane non avremmo potuto sopportare tutto.

Lei si è presentata qui come Regina della Pace. Il Suo primo messaggio era: “Pace. Pace. Pace”. Alla pace possiamo arrivare solo con la preghiera, con il digiuno, con la penitenza e con la santissima Eucarestia.
Dal primo giorno fino ad oggi questi sono i messaggi più importanti qui a Medjugorje. Chi vive questi messaggi trova le domande e anche le risposte.

Dal 1981 al 1985 io la vedevo ogni giorno. Durante quegli anni Lei mi ha raccontato la Sua vita, il futuro del mondo, il futuro della Chiesa. Ho scritto tutto questo. Quando Lei mi dirà a chi consegnare questo scritto io lo farò.
Il 7 maggio 1985 ho avuto l’ultima apparizione quotidiana. La Madonna mi ha detto che non L’avrei vista più ogni giorno. Dal 1985 fino ad oggi io La vedo una volta l’anno il 25 giugno. In quell’ultimo incontro quotidiano Dio e la Madonna mi hanno dato un grandissimo, grandissimo dono per me. Un grandissimo dono per me, ma anche per tutto il mondo. Se voi qui vi chiedete se esiste la vita dopo questa vita io sono qui come testimone davanti a voi. Posso dirvi che qui sulla terra stiamo facendo solamente una cortissima strada verso l’eternità. Io in quell’incontro ho visto mia madre come adesso vedo ciascuno di voi. Lei mi ha abbracciata e mi ha detto: “Figlia mia, sono fiera di te”.
Ecco, il cielo si apre e ci dice: “Cari figli, ritornate sulla via della pace, di conversione, digiuno e penitenza”. Ci è stata insegnata la strada e noi siamo liberi di scegliere la strada che vogliamo.

Ognuno di noi sei veggenti ha la propria missione. Alcuni pregano per i sacerdoti, altri per i malati, altri per i giovani, alcuni pregano per coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio e la mia missione è quella di pregare per le famiglie.
La Madonna ci invita a rispettare il sacramento del matrimonio, perchè le nostre famiglie devono essere sante. Ci invita a rinnovare la preghiera familiare, ad andare alla santa Messa la domenica, a confessarci mensilmente e la cosa più importante è che al centro della nostra famiglia ci sia la Bibbia.
Perciò, caro amico, se vuoi cambiare la tua vita, il primo gradino sarebbe di arrivare alla pace. Pace con se stessi. Questa non la puoi trovare da nessuna parte se non nel confessionale, perchè tu ti riconcili con te stesso. Poi vai al centro della vita cristiana, dove Gesù è vivo. Apri il tuo cuore e Lui guarirà tutte le tue ferite e tu porterai più facilmente tutte le difficoltà che hai nella tua vita.
Risvegliate la vostra famiglia con la preghiera. Non permettetele di accogliere ciò che il mondo le propone. Perchè noi oggi abbiamo bisogno di famiglie sante. Perchè se il maligno distrugge la famiglia distruggerà tutto il mondo. Da una buona famiglia provviene tanto bene: bravi politici, bravi medici, bravi sacerdoti.

Non potete dire che non avete tempo per la preghiera, perchè Dio ci ha dato il tempo e noi siamo quelli che lo dedicano alle varie cose.
Quando accade una catastrofe, una malattia o qualcosa di grave, lasciamo tutto per dare una mano a chi ha bisogno. Dio e la Madonna ci danno le medicine più forti contro ogni malattia di questo mondo. Questa è la preghiera con il cuore.
Già nei primi giorni Lei ci ha invitati a pregare il Credo e 7 Pater, Ave, Gloria. Poi ci ha invitati a pregare un rosario al giorno. In tutti questi anni ci invita a digiunare due volte alla settimana a pane e acqua e a pregare il santo rosario ogni giorno. La Madonna ci ha detto che con la preghiera e il digiuno possiamo fermare anche le guerre e le catastrofi. Vi invito a non permettere che la domenica stiate sdraiati a riposare. Il vero riposo si ha nella santa Messa. Solo lì si può avere il vero riposo. Perchè se noi permettiamo allo Spirito Santo di entrare nel nostro cuore sarà molto più facile portare ttutti i problemi e le difficoltà che abbiamo nella nostra vita.

Non dovete essere cristiani solo sulla carta. Le chiese non sono solo le costruzioni: noi siamo la Chiesa viva. Siamo diversi dagli altri. Siamo pieni d’amore verso il nostro fratello. Siamo felici e siamo segno per i nostri fratelli e sorelle, perchè Gesù vuole che siamo gli apostoli in questo momento sulla terra. Lui vuole anche ringraziarvi, perchè avete voluto sentire il messaggio della Madonna. Vi ringrazia ancora di più se volete portare questo messaggio nei vostri cuori. Portarli nelle vostre famiglie, nelle vostre chiese, nei vostri stati. Non solo parlare con la lingua, ma testimoniare con la propria vita.
Ancora una volta voglio ringraziarvi sottolineando di ascoltare quello che ha detto la Madonna nei primi giorni a noi veggenti: “Non abbiate paura di nulla, perchè Io sono con voi ogni giorno”. E’ la stessa identica cosa che dice a ciascuno di noi.

Io prego ogni giorno per tutte le famiglie di questo mondo, ma nello stesso momento chiedo a tutti voi di pregare per le nostre famiglie, così che possiamo unirci per essere una cosa sola in preghiera.
Adesso con la preghiera ringraziamo Dio per questo incontro. 


Fonte:http://medjugorje.altervista.org/index.php/archivio/articolo/ivanka/1623/testimonianza-ivanka-2013

Medjugorje: Mistero che non si può sottoporre all'analisi sperimentale, non può essere oggetto di studio scientifico.



Gesù, nell'Eucaristia, è vivo e risuscitato.

Durante l'elevazione possiamo anche noi esclamare con fede, come S.Tommaso: "Sì, Tu sei il mio Signore e il mio Dio" (efr.Gv 20,28). Ti ringrazio! Ti amo!

Come lo Spirito Santo, scendendo sulla Beata Vergine, ha compiuto il miracolo dell'Incarnazione del Verbo, così discendendo sopra il nostro pane e il nostro vino, compie il miracolo della transustanziazione. E si fa presente realmente il Corpo del Signore! Noi crediamo, come la Santa Vergine, che "Tutto è possibile a Dio" (Lc 2,37). Crediamo che il Signore è onnipotente, che Lui lo ha detto e lo ha fatto!

Questo è un Mistero che non si può sottoporre all'analisi sperimentale, non può essere oggetto di studio scientifico.

Non si può sottoporre la fede alla sperimentazione. No! Crediamo nel Mistero e resterà sempre "Mistero della Fede". Mistero in cui io credo, che io accetto, che io amo e che mi fa sentire vivo.

Il sacerdote, durante l'offertorio, versa il vino nel calice e poi aggiunge una goccia d'acqua che si mescola con il vino. Quella goccina d'acqua è un importante simbolo per comprendere il Mistero. Nella Persona del Cristo sono unite la natura divina e quella umana. Anche la goccia d'acqua che non vale niente, non ha prezzo, si mescola col vino e subito non si può più distinguere né separare. Dopo, durante la transustanziazione, diventa Sangue Prezioso di Cristo. Quella goccia si è trasformata, attraverso la potenza dello Spirito Santo e della preghiera della Chiesa, in Sangue divino. Questo è il Mistero!

Spesso tu pensi che la tua vita, il tuo lavoro, la tua sofferenza non abbiano valore. Invece, tu puoi unirti a Dio nell'Eucaristia. Cristo è grande, meraviglioso e ti rende partecipe della Sua natura divina. Allora, tu sei in Lui e la tua grandezza non viene da te ma da Cristo. Questa è una grazia di Dio. I Padri della Chiesa affermano che Eva è nata da una costola di Adamo. Così accade per noi. Tutta la Chiesa nasce dal Costato aperto di Cristo e noi prendiamo da Lui la grazia divina. E' qui, dunque, che puoi nasconderti, costruire la tua vita, offrire la tua vita perché venga trasformata in vita divina, perché sia utile, salvata e salvezza per gli altri. Questo avviene per mezzo dell'Eucaristia. Il sacerdote, quando sta per iniziare il Santo Sacrificio, bacia l'Altare. Perché?... Vi ricordate cosa ha scritto il Profeta Isaia? "Dice il Signore: Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani. Non posso dimenticarti. Come la madre non può dimenticare suo figlio, nemmeno Io ti dimenticherò mai. Ti amo. Ho scritto il tuo nome sul palmo della mia mano" (cfr.Is 49,16).Io vedo, nell'Altare della nostra Chiesa, il palmo della mano di Jahvè. Non desidereremmo tutti baciare quel palmo dove Dio ha scritto il nostro nome con il Sangue di Suo Figlio?L'Altare è il Cuore aperto di Cristo! E dove c'è il Cuore, ci sono l'Amore e la Vita! In ogni Santa Messa si ha sempre la transustanziazione. Quello che accade al pane e al vino continua sempre in noi e nella Chiesa. Come ha scritto San Paolo: "Non sono più io che vivo,ma Cristo vive in me. Questa vita che vivo nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (Gal 2,20). Questo è il frutto dell'Eucaristia: non vivo più come peccatore, come orgoglioso, come chi non sa, non comprende, non ama... No! Non vivo più io, Lui vive in me, Lui in me è generoso, umile e misericordioso. Questa è la regola da seguire e praticare. Da dove, i nostri Santi hanno ricevuto la forza per superare le prove, la grazia per amare Gesù e il prossimo, per vivere nella santità? Dall'Eucaristia!

Gesù è realmente presente e dice al Suo popolo: Chi non mangia Me non può vivere, "Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue dimora in Me ed Io in lui" (Gv 6,56). Questa alleanza è la Vita! S. Francesco e S. Chiara d'Assisi piangevano davanti al Tabernacolo. Piangevano davanti alla Croce. San Francesco singhiozzava per le strade... Un giorno, i suoi confratelli gli hanno chiesto: "Perché piangi?". Lui ha risposto: "L'Amore non è amato!"., non so amare il Signore, sono triste perché non so amare Gesù! Se Francesco, l'innamorato del Figlio di Dio, diceva: "Non so amare", cosa possiamo dire noi? Devo impegnarmi per imparare ad amare. Lei, la Madre di Gesù, è Colei che desidera insegnarmi ad amare Suo Figlio nell'Eucaristia, ad amare Suo Figlio nella Bibbia, ad amare Suo Figlio sulla croce, nel prossimo, nella Chiesa.

Amore ai sacerdoti.
La Madonna piange quando parla dell'Eucaristia e anche quando parla dei sacerdoti, perché noi non riusciamo ad amare, non sappiamo amare. Una coppia di sposi, professori che insegnano "Comunicazione" all'Università di Montreal in Canada, dopo un periodo di ricerche, sono venuti anche a Medjugorje. Qui, hanno sentito come se la loro fede nell'Eucaristia si ravvivasse e hanno preso coscienza dell'importanza del sacerdozio per il rinnovamento della Chiesa.

E' purtroppo evidente che negli ultimi anni sono diminuite le vocazioni in Europa e l'età media dei sacerdoti è aumentata. I due professori hanno deciso di iniziare una nuova forma di apostolato che hanno chiamato "la margherita". Lo scopo è quello di aumentare l'impegno assiduo nella preghiera per le vocazioni sacerdotali e religiose. Lei che ama e spera tanto in questa missione, disegna una margherita; nel cuore del fiore scrive il nome del sacerdote e nei petali riporta i giorni della settimana e i gruppi o le persone che si impegnano a pregare ogni giorno per quel sacerdote o per una vocazione.

Dopo cinque anni, il loro Arcivescovo ha comunicato che erano venuti molti giovani decisi a diventare sacerdoti. Era la dimostrazione chiara che la coppia di professori aveva dato vita ad un nuovo apostolato che stava già dando i frutti. E soprattutto il frutto di aumentare nei gruppi e nelle famiglie l'interesse, l'approccio, la stima verso il sacerdozio, quella mentalità che favorisce lo sviluppo di nuove vocazioni. Non possiamo separare il sacerdote dalla nostra famiglia. I figli non devono assimilare sentimenti negativi verso il sacerdote; lui deve rappresentare una figura importante nella nostra famiglia e, di conseguenza, deve avere uno spazio nel nostro cuore e nella nostra preghiera. Le mani del sacerdote sono state unte con l'olio sacerdotale. Le sue mani, distese sull'offerta sopra l'Altare, sono il simbolo dello Spirito Santo che consacra la transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo. Nelle nostre mani, che elevano l'Ostia bianca, avviene il più grande miracolo, una creazione nuova, un grande miracolo, stupefacente, divino. Come nel seno della Vergine lo Spirito ha reso possibile il concepimento, così ora nelle mani del sacerdote avviene il miracolo.

Non può esistere la Chiesa di Cristo senza l'Eucaristia e non c'è Eucaristia senza sacerdozio. Quando gli Apostoli sono andati ad annunciare il Vangelo in tutto il mondo, non si sono separati dalla "frazione del pane". Il sacerdote non si può separare da Cristo, non si può separare dall'Altare.

Sempre con molta sofferenza ricordo il grande dolore che ho provato nel periodo della mia prigionia. Eravamo tre sacerdoti in mezzo a molti delinquenti e prigionieri politici.

In carcere, per noi era proibito celebrare la S. Messa, tenere la Bibbia, il Rosario e qualsiasi oggetto religioso. Allontanandoci dall'Altare era come se ci avessero cacciati via dalla Chiesa. Poi, abbiamo compreso che questo sentimento non era autentico ed insieme abbiamo vissuto una esperienza nuova. Ci siamo accorti di vivere il Sacrificio di Cristo nel cuore della Chiesa e che era impossibile separare il cuore del sacerdote dalla Chiesa. In quella situazione di privazione, il nostro cuore ha vissuto il sacrificio di tutta la Chiesa.

Quello che voglio dirvi è questo: non permettete ad alcuno di separarvi dall'Altare, dalla S. Messa La Chiesa vive dell'Eucaristia. L'autentico rinnovamento della Chiesa comincia quando si dà il giusto valore all'Eucaristia che deve essere considerata come il centro della vita cristiana. Se tu desideri veramente partecipare a questo movimento di rinnovamento devi saper vivere l'Eucaristia. Verso di Essa devi indirizzare i tuoi fratelli e quelli che vi si sono allontanati affinché si avvicinino nuovamente.

E' importante che, ritornando alle vostre parrocchie, voi siate come lievito, per fermentare e portare tutta la massa all'Eucaristia.

Il tuo unico e più grande nemico è colui che ti può separare dall'Altare, colui che può allontanarti dalla tua Messa domenicale!

Colui che partecipa alla Eucaristia scopre il prossimo. Non può rifiutano, non può odiarlo perché un unico Spirito ispira ed infonde in tuffi il dono dell'amore. Se vogliamo guarire le famiglie, in questo anno dedicato alla famiglia, dobbiamo iniziare infondendo nei cuori l'amore per l'Eucaristia. Non dimenticare, tu hai una grande opportunità per valorizzare la tua vita: prendere le tue sofferenze, il tuo lavoro, la tua croce, tuffa la tua vita ed unirti a Cristo, alla Sua offerta al Padre, al Suo amore. Allora, la tua vita acquista un nuovo prezzo perché riceve tuffo il suo valore dall'Eucaristia: "Non sono più io che vivo...

Il mondo ha fame di amore! Gesù disse ai discepoli:
"Dategli voi da mangiare", e apparve pane nel deserto. Mai si esaurisce l'amore. Il nostro dovere è distribuirlo, condividerlo.

(Fra Jozo Zovko, ofm)

PREGHIAMO

Preghiamo ora per illuminare dove non c'è la luce, amare dove non c'è l'amore, adorare dove non c'è l'adorazione. Nelle chiese parrocchiali dove Gesù è stato dimenticato, dovremo fare un voto promettendogli che Lo ameremo di più, Lo seguiremo di più e Gli faremo visita più spesso. Oh Gesù, oggi, domenica, giorno della Tua Risurrezione, il giorno della nostra gioia e del Tuo amore, apri i nostri cuori per amarTi di più, apri la nostra mente per accettarti di più, per ascoltare la Tua Parola con gioia e per ricevere con amore il Tuo Corpo.

Conosco l'origine della vita... Eva ha ricevuto la vita da Adamo, i figli la ricevono dai loro genitori, e noi da Te... Tu sei la nostra vita, Gesù... Noi abbiamo sete... Ti desideriamo come la terra arida e deserta desidera la pioggia per ritornare feconda... Invia sopra di noi il Tuo Santo Spirito... Fa' che impariamo ad amarTi di più..., che mettiamo l'Eucaristia al primo posto nella settimana... Oh Gesù, uniscici con il Tuo Altare, con la Tua Chiesa, con il Tuo Corpo.

Donaci l'amore..., aumenta in noi l'amore affinché i nostri passi si dirigano sempre verso di Te. Conosco quale è la nostra "manna... il nostro Pane del Cielo... Nutrici sempre!...

Quando entriamo nel nostro deserto nutrici tutti...

Oh Cristo... Oh Gesù, benedici tutta la Chiesa... Benedici la Spagna... manda vocazioni sacerdotali... effondi la grazia per amare di più l'Eucaristia e scoprire il valore del sacerdozio.

Ispira, Signore, tutti noi perché possiamo crescere nell'amore verso i sacerdoti...

Signore, fa' che possiamo amarti insieme... vivere nel Tuo Cuore aperto... della Tua “manna...” del Tuo Altare. Donaci, Signore, la Tua grazia e la Tua benedizione.

Beata Vergine, lava il nostro cuore con le Tue lacrime perché possiamo vedere Gesù presente nell'Eucaristia... Insegnaci ad amare...

Donaci la Tua benedizione materna.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 


mercoledì 10 gennaio 2018

Dopo il viaggio a Medjugorje , la piccola tornò a casa completamente guarita. -TESTIMONIANZA



La malattia, il viaggio a Medjugorje e la guarigione: la storia di Letizia e Raffaele nel libro testimonianza della madre Pina Bello.

La storia dei due piccoli è stata raccontata anche sul grande schermo sulle reti Mediaset, prima a “Pomeriggio Cinque” e poi a “Mattino Cinque”

  Letizia a 3 anni, soffriva di una forma complicata e soffocante di laringite ipoglottica. In seguito a un laringospasmo molto forte.

«Noi eravamo credenti ma non conoscevamo Medjugorje – ha sottolinea Pina Bello- è stata proprio la piccola a chiedere di andarci! L’abbiamo portata dopo tanti mesi. Nel frattempo, siamo ricorsi all’Ospedale “San Carlo” di Potenza e all’Ospedale “Bambino Gesù” di Roma in cerca di una cura difficile da trovare; alla fine, abbiamo optato per un intervento che non avrebbe risolto il problema ma almeno avrebbe impedito al laringospasmo di diventare assai pericolo. Poco prima della data fissata per l’intervento, abbiamo però deciso di assecondare la volontà della bambina e ci siamo recati in pellegrinaggio a Medjugorje». E lì… il miracolo si compie.

Arriviamo il 16 agosto 2013 non eravamo mai stati a Medjugorje prima   non conoscevamo quella realtà. Qui la bambina inizia a stupirci i sin dal primo momento. Innanzitutto voglio dire che ci viene assegnata una guida italiana e non croata, e Andrea, ( questo è il nome della guida) ci illustra il programma del  giorno seguente e ci dice che per venerdì è prevista la salita sulla Collina delle apparizioni, il Podbrdo, però viste le condizioni in cui versava mia figlia la stanchezza che aveva , la guida ci suggerisce di unirci  ad un altro gruppo. Ma la Madonna aveva altri progetti per noi. E infatti la bimba durante la notte senza ovviamente  conoscere il programma,  si sveglia, ci chiama e inizia a dire :mamma papà, muovetevi devo salire alle "collina rossa."

Io stessa Non capisco il significato di quella frase, capisco però che la bambina voleva salire quindi in fretta la vesto e  saliamo in autobus e arrivati lì ai piedi del Podbrdo provo anche un po' di timore vedendo tutti quei sassi, quei rovi; avevo infatti farmaci per mia figlia in tasca in quanto vivevamo sempre con il timore che improvvisamente  potesse sopraggiungere un laringospasmo. Salendo  la guida mi dice una cosa che mi fa molto riflettere: Prendi un pugno di terra. Io la prendo e noto che il colore di quella terra e rossa. 

Poi arriviamo in cima dove  si trova la Statua bianca della Madonna  transennata, e mia figlia mi chiede: Mamma vorrei salire in braccio alla Madonna, vorrei che mi prendesse in braccio. Ovviamente è vietato, per cui dopo un po' mi guarda e mi dice :Mamma è bellissima vestita di bianco e di Celeste. In  realtà la statua è interamente bianca, di marmo.

 Io non capisco quello che sta succedendo e iniziamo di nuovo la discesa . 

Voglio aprire una breve parentesi, mia figlia aveva un grasso cutaneo sul braccio sinistro, dal gomito fino al dorso della mano che curavamo da mesi e mesi con pomate al cortisone e non veniva via, arrecava molto fastidio alla bambina, le dava prurito sanguinava, e la sera, quando l'ho messa a letto,  mi accorgo che era sparito e mi rendo conto anche  che la bambina respirava senza affanno per la prima volta, dopo tanti mesi.

  La Bambina era guarita!!Tutto ciò  è attestato dai referti medici ed dalle  certificazioni.

 Noi abbiamo conferma della sua guarigione al nostro rientro in Italia, in quanto era stato disposto l'intervento, che non era risolutivo,  in quanto il laringospasmo non si sarebbe comunque presentato, ma serviva solo per non aggravare ulteriormente la sua patologia principale. Quindi l'otorinolaringoiatra trova le adenoidi completamente riassorbite e quindi Letizia non necessita più di trattamento chirurgico .Ciò che è fondamentale per noi è che il laringospasmo non si è mai più presentato .

Letizia chiede una sorellina e dice la Madonna: Madonnina, guarda quanto ho sofferto, perché non mi regali una sorellina. Al mio rientro in Italia io scopro di essere rimasta incinta a Medjugorje, e il 2 maggio 2014 nasce con parto spontaneo una femminuccia che noi chiamiamo Maria in onore della Madonna e la voglia dire questo, che  il 2 maggio non è una data a caso in quanto il 2 di ogni mese la Madonna a Medjugorje affida alla veggente Mirjana Soldo il messaggio per la parrocchia e per il mondo intero.  Maggio è anche  un mese mariano per eccellenza . 

Questa è la storia di mia figlia Letizia che poi a un certo punto si interseca però con quella di Raffaele il fratellino che,  subito dopo la nascita di Maria inizia a stare poco bene, ad avere problemi ad andare di corpo. All'inizio io penso che si tratti di una banale stitichezza e ne parlo con il pediatra, che mi prescrive delle terapie al fine di aiutare il bambino a liberarsi però nel giro di pochi mesi mio figlio si aggrava. 

E la storia continua......

 "Il cielo negli occhi. "

La Madonna di Medjugorje e i bambini è un libro testimonianza in cui l’autrice, Pina Bello, racconta la guarigione miracolosa della figlia Letizia

   Questo libro per l'Italia, e in tutto il mondo, è acquistabile tramite la rete di vendita Amazon e in formato cartaceo, ma abbiamo anche il formato ebook e a breve sarà disponibile la versione audiobook c per coloro che sono impossibilitati a leggere, quindi per i non vedenti ma anche per coloro che sono allettati e per chi per  ragioni di tempo non può leggere ,quindi anche per chi sta alla guida molto tempo


 Bello Giuseppina è nata a Potenza, in Basilicata, nel 1980. Ha conseguito la laurea in Lettere Classiche, con una tesi di laurea in filologia classica, intitolata “L’Epistola come elemento topico nel romanzo antico”, presso l’Università degli Studi della Basilicata.Nel 2006 ha conseguito la specializzazione presso la S.S.I.S.-Scuola di Specializzazione per l’insegnamento Secondario abilitandosi all’insegnamento del latino e greco nei licei classici e nello stesso anno si è abilitata all’insegnamento delle attività di sostegno nelle scuole medie e superiori; in seguito ha ottenuto ulteriori specializzazioni per l’insegnamento delle materie letterarie nelle scuole medie, superiori e nei licei scientifici, linguistici e pedagogici. Ha lasciato per il momento l’insegnamento, perché ha scelto di regalare tutto il suo tempo ai suoi tre bambini, dedicandosi pienamente a loro con amore e assoluta dedizione.

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martedì 9 gennaio 2018

AVVISO: Sospensione fino al 23 febbraio, delle registrazioni con traduzione simultanea a Medjugorje

Durante i mesi di gennaio e di febbraio, si reca a Medjugorje un minor numero di pellegrini e quindi dopo il 7  Gennaio 2018, Festa del Battesimo del Signore, a Medjugorje
le registrazioni del programma di preghiera della parrocchia San Giacomo di Medjugorje, delle omelie,  e preghiere di guarigione... riprenderanno a Dio piacendo il prossimo mese di febbraio... venerdì 23 (appena riprenderanno le traduzioni simultanee).
Proseguiranno invece le registrazioni,alcune volte, per il santo Rosario e l'Adorazione.
 Grazie di cuore agli interpreti che svolgono questo lavoro di traduzione...così delicato e importante per la parrocchia e per tutti i pellegrini del mondo!
Uniti nella preghiera con la Regina della pace!


Fonte:https://www.facebook.com/Omelie-a-Medjugorje-633222753376310/

Statistiche della parrocchia di Medjugorje per l’anno 2017

data: 08.01.2018.
Nel corso dell’anno 2017 appena trascorso, il totale delle Sante Comunioni distribuite a Medjugorje è stato di 1 571 100 ed i sacerdoti che hanno concelebrato le Sante Messe sono stati complessivamente 36 856.
Nel 2017 hanno ricevuto il Battesimo in parrocchia 75 battezzandi (36 bambine e 39 bambini) e sono decedute 41 persone (23 donne e 18 uomini). Le coppie unite in Matrimonio sono state 34, e 57 candidati (25 bambini e 32 bambine) hanno ricevuto la Prima Comunione. I cresimati sono stati, invece, 66 (39 ragazze e 27 ragazzi).


A Medjugorje Maria ha guarito i traumi della mia vita




Questa è la storia di una giovane mamma di due figli che vive al nord Italia insieme a suo marito. La sua adolescenza è costellata da tanta sofferenza e da alcuni episodi spiacevoli che le hanno lasciato traumi e ferite per molti anni. Lei si chiama Sara. E’ stata sempre vicina alla fede ed ha cercato l’amore di Dio sin da bambina, poi come avviene un po’ per tutti, durante l’adolescenza, si è allontanata per un breve periodo dalla Chiesa, ma il suo incontro con Gesù le ha donato una nuova speranza.
Ci racconti cosa ti è successo durante l'adolescenza?
Sono stata abusata da una persona molto vicina alla mia famiglia, talmente vicina che non ebbi mai il coraggio di dire a nessuno ciò che era stato in grado di fare. Quindi tutto si fece buio nel mio cuore , volevo solo sparire e morire. Non accettavo più me stessa e nemmeno gli altri ed ecco presentarsi la depressione altra figlia del nemico, il male.
Mi sentivo sola, fragile, impaurita terribilmente da tutto. Cominciarono anche gli attacchi di panico, mi sentivo abbandonata (nonostante il mio fidanzato era sempre presente ed adesso è il mio attuale marito ) ma pur sempre un ragazzino all’epoca. Non avevo più la gioia e la pace nel cuore.

Durante il pellegrinaggio hai avuto molti segni della Regina della Pace. Ce ne racconti qualcuno?
Quando salii sul pullman, il primo giorno iniziai a sentire un profumo fortissimo di rose.

Arrivammo in Bosnia  ed il telefono iniziò a non funzionarmi,  l’idea  di non poter sentire, tutte le volte che volevo la mia famiglia mi faceva impazzire. Successivamente capii che la Madonna voleva che quella settimana mi dedicassi solo a Lei, perché alla mia famiglia ci avrebbe pensato Gesù.

Appena arrivati in hotel, il mio pensiero era fisso a come avrei passato la notte perché era da anni che non riuscivo a dormire serena.

Invece proprio quella notte,  sognai tutto il tempo Maria, quei suoi occhi azzurri che fissavano i miei, mi sentii amata e cullata, tutta la notte, ed al mio risveglio, lei era li col suo sguardo fisso su di me.
Com’ è la tua vita dopo il pellegrinaggio?
Non ho più attacchi di panico, né paure e né insonnie. Tutto è sparito, come se non ci fosse mai stato.

Per mezzo di Maria, il male ha abbandonato la mia vita,  è soltanto un lontano ricordo.

Grazie a Gesù e Maria,  sono rinata a nuova vita, ho capito che non devo affidarmi alle sole forze umane e che il mio affetto verso la mia famiglia non doveva essere morboso, perché solo Dio ci da la gioia, la pace e l’amore; quell’amore libero e sincero.


Fonte:http://it.blastingnews.com/tempo-libero/2015/05/a-medjugorje-maria-ha-guarito-i-traumi-della-mia-vita-00391055.html