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venerdì 13 dicembre 2013

La questione della missione diventa urgente


Il cardinale Christoph Schönborn  è stao ospite ieri (12 dic 2013) nel Duomo di Milano, chiamato dal cardinale Angelo Scola per  ragionare di come è possibile concepire l'evangelizzare, oggi.  

 «C’è un atto specifico della nuova evangelizzazione: il faccia a faccia», ha detto ancora il cardinale Schönborn. Anche i vescovi, ha aggiunto, devono «parlare della propria esperienza dell’evangelizzazione personale» ma questo esige di «esporsi, di ammettere fallimenti e paure. Quando faccio una visita pastorale, faccio un momento di missione in strada. Io, cardinale, mi metto davanti alla stazione e do ai passanti un piccolo dono con qualche passo della Scrittura e un sorriso. Ogni volta che lo faccio torno contentissimo a casa, con una gioia che non si spiega, la gioia dell’evangelizzazione. Non mi aspetto che la gente la domenica dopo vada in chiesa, ma forse avrà ricevuto una piccola luce del Vangelo». 

Nonostante la crisi di fede, «la santità esiste anche nella nostra vecchia Europa» e il cristiano è chiamato a «un impegno sia personale, sia sociale e politico», perché le «istituzioni sono carismi che hanno trovato una struttura sociale» e la Chiesa «ha questo dono in tutto il mondo: di essere carismatica e strutturale».


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