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domenica 1 dicembre 2013

Messaggio di Padre Jozo per l’Avvento del 26 dicembre 2005 Cari fratelli e sorelle,




Siamo nel tempo sacro dell’Avvento, che serve a prepararci e a preparare la strada per il Signore che viene. Egli viene soltanto per quei cuori e quelle famiglie che sono aperti. Egli viene dove e’ atteso.

Questa lettera e’ un richiamo alla preghiera per tutti i cuori e tutte le famiglie che sono chiusi. E’ una chiamata per tutti i cuori che vengono sviati dalle vetrine scintillanti e dall’imponente pubblicita’ per Babbo Natale. E’ una chiamata alla preghiera per ognuno di voi, cosicche’ il cuore di ogni persona si renda conto che senza Gesu’ non c’e’ Natale. Che Lui e’ il Natale. Che tutto il resto e’ bugia ed inganno.

La nostra comunita’ di preghiera prega per avere un cuore aperto verso il Signore che incontriamo nei Sacramenti della Chiesa. Attraverso il Sacramento della Riconciliazione ci apriamo a Lui nell’Eucarestia. In questo incontro la nostra anima si riempie di pace e della gioia del Natale. Il significato e il fine dell’Incarnazione e’ che nessuno si perda e che tutti possano esser salvati. Il Padre ha mandato il Suo Unico Figlio per questo piano divino. Egli continua questo piano meraviglioso con l’uomo e attraverso l’uomo. Quindi, la nostra chiamata fa parte della chiamata generale e del concetto di salvezza. Il Signore ha bisogno della nostra preghiera, delle nostre veglie di preghiera, del nostro digiuno e delle nostre buone azioni. Quando pregate, vi preparate a mettere la vostra vita a disposizione del Signore. Quando pregate e digiunate la vostra anima chiede, come fece San Francesco, “ Signore, cosa vuoi che io faccia?” Perche’ la Grazia tocchi l’uomo, ha bisogno di usare l’uomo. Usa il nostro sorriso, il nostro sudore e la nostra generosita’. La nostra chiamata e’ di essere uniti con la grande famiglia di 10.000 membri che pregano con noi, che hanno la nostra stessa visione, che fanno veglie e che aspettano ogni parola della Madre per metterla in pratica nella vita, come faceva Gesu’ a Nazaret In questo modo, crescendo in grazia e saggezza, portano frutto con la loro perseveranza.

Al finire dell’anno si fanno statistiche, si fanno progetti per l’anno che verra’, si danno premi ai piu’ meritevoli e cosi’ via. Come saremo felici quando andremo davanti alla mangiatoia ad abbracciare Gesu’ con la nostra preghiera. Come saremo felici quando andremo ad adorarLo e quando daremo alla Madre, la Regina della Pace, il nostro cuore come il dono piu’ prezioso. Come saremo felici quando, come i Re Magi, Gli daremo i nostri doni. Questi doni sono le migliaia e migliaia di pellegrini di tutte le eta’ e le migliaia di sacerdoti che hanno portato la loro stanchezza e le loro croci a Medjugorje e li’ vi hanno trovato ristoro. Questi doni sono inoltre coloro che si sono convertiti e hanno conosciuto Gesu’ e la Chiesa.

Sono i numerosi Vescovi che sono venuti da tutte le parti del mondo per cercare la luce e la forza per la loro vita e il loro ministero pastorale.

Sono ripartiti da Medjugorje portando il tesoro della fede, l’esperienza del Dio vivente, del Dio Padre Misericordioso che perdona, guarisce e da’ forza.

Cari fratelli e sorelle, rifletto sull’anno che sta per finire e sui suoi eventi. Devo ringraziare per gli incommensurabili doni che, come Chiesa, abbiamo ricevuto. La Regina della Pace ci ha scelto perche’ viviamo i messaggi pregando per il nostro compagno di preghiera (si riferisce al gruppo di preghiera della - visitazione - da lui fondato). Oggi, quando ci chiediamo chi e’ questo partner di preghiera, vediamo che e’ogni pellegrino, ferito profondamente nella sua vita e nel suo lavoro, che cerca il Signore. I nostri partners di preghiera sono tutti coloro che sono venuti dalla Madre per cercare consolazione e pace. Nel deserto, Gesu’ disse ai Discepoli prediletti, “ Date loro da mangiare”. Risposero dicendo, “ Non abbiamo niente da dargli”. Oggi abbiamo qualcosa da dare perche’ abbiamo nel nostro cuore il dono della preghiera, ed e’ preghiera che nutre, guarisce e benedice.

Vi scrivo questa lettera perche’ voi possiate continuare il lavoro della Beata Vergine. Perche’ possiate perseverare nell’apostolato dei piccoli e degli umili che giornalmente portano nuove anime alla preghiera e ai sacramenti. Vi scrivo a nome di tutti i pellegrini, affinche’ non vi perdiate di coraggio.

Perseverate sulla via dell’Evangelizzazione del mondo e della conversione della generazione odierna. I Re Magi, guidati dalla stella, rivelarono la loro via e i loro doni alla Madonna e a San Giuseppe. Ogni pellegrino e’ il Re Mago di oggi. Non dobbiamo mostrare angoscia o indifferenza come Erode e gli altri, ma un grande amore Cristiano che indica la via verso Gesu’ e Sua Madre.

Cari amici nella preghiera, mostrate con le vostre vite la via verso il Signore, la via verso il Re della Pace. Unito con voi e per voi in una sincera preghiera per un Felice Natale ed una santa nascita di Gesu’. A voi e alle vostre famiglie auguro ogni benedizione per l’anno 2006.

Sinceramente vostro

Padre Jozo Zovko,O.F.M. 
Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/pjozo/53-messaggio-di-padre-Jozo-per-Avvento.php

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