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sabato 30 novembre 2013

Il mondo si rallegra quando tu sei triste, tu sei triste quando il mondo si rallegra. Ti faccio presente


 

  innanzitutto che tu ami il Signore con tutto il cuore, con tutta l´anima e con tutto te stesso quando cammini sulle orme che Lui ha lasciato in questo mondo. Per camminare sulla strada che ti porta a Dio tu devi rinunziare e privarti di tutto quello che ti impedisce di ubbidire alla sua volontà. Il più delle volte questa rinunzia genera tristezza nel tuo cuore, specialmente quando vedi che le persone che ti stanno vicino ti sembrano felici. La tristezza in genere viene provocata dal loro comportamento: ti insultano e ti deridono, la loro caricatura viene da te intesa come felicità di cui godono, sei triste quando non ti rendi conto che loro sono infelici perché lontani da Dio. Ti dicono che sei illuso, l´illusione invece è quella che ha invaso la loro vita, perché stanno perdendo la vita eterna. Parlano di te come un fallito, e tu ti rattristi perché non hai capito che il fallimento di cui loro parlano consiste nel fatto che tu non fai più i peccati che ti davano soddisfazione ai sensi e solitudine al cuore, i falliti sono loro perché il loro cuore non è capace di amare né Dio né il prossimo. Il demonio entra in questo stato d´animo, ti dona le tenebre della tristezza e ti suggerisce di vivere come gli altri, questo è il primo modo di vedere la danza della gioia e della tristezza nella tua vita. il secondo modo potrebbe essere ancora più pericoloso per te. Tu vedi la gente del mondo che vive facendo peccati senza neanche pensarci, lontani da Dio e lontani dal Vangelo si sentono liberi dai vincoli della Legge di Dio, indipendenti da ogni costrizione morale, li vedi spensierati e felici e cominci ad avere invidia, specialmente quando qualcuno ti racconta “di una serata di divertimento” o altre cose simili. Sei triste perché ti sembra che Cristo con il suo Vangelo ti proibisce di essere felice. La tua tristezza nasce dalla constatazione della gioia del mondo. La Scrittura dice che i bagordi dei buontemponi finiranno presto e si troveranno tra le mani di satana ch hanno seguito e amato volentieri, satana al quale hanno sempre ubbidito. La Sacra Scrittura dice che quando si troveranno nell´inferno diranno: pensavo che lui fosse un idiota, l´idiota invece sono stato sempre e solo io. Tu invece che hai sopportato la tristezza della privazione del peccato, ti troverai felice in Cielo e vedrai che la tristezza che avevi nel mondo è diventata per te gioia eterna. Devi interpretare nella maniera giusta la danza della gioia e della tristezza con cui tu stai mettendo in gioco il tuo destino eterno.(Don Vincenzo Carone)

La statua che brillava per sei serate e le notti dal 23 settembre nella casa d'infanzia della veggente Vicka Ivankovic-Mijatovic non e'


.... non e' stato un argomento per la Commissione vaticana su Medjugorje.
"L'ho letto nei media, e quello che posso dire è che le informazioni pubblicate non è stata verificata. La Commissione che ha a che  fare con il fenomeno Medjugorje non ha affrontato l'argomento  statua" p. Franjo Topic, professore di teologia a Sarajevo e consulente della Commissione, racconta sul quotidiano Dnevni List-based Mostar.
La statua è stata spostata presso l'ufficio parrocchiale il 29 settembre, su richiesta della famiglia di Vicka che voleva la statua analizzata. Diverse fonti locali hanno detto che gli esperti sarebbero arrivate dal Vaticano, ma nessuno formalmente legata l'indagine della statua all'esame generale Vaticana di Medjugorje, che è in corso dall'attuale Commissione costituita il 17 marzo 2010.

Prepariamoci alla nascità di Gesù





Tempo di attesa orante...
Vigilare, pregare, attendere.

L'angelo ha già annunciato
 a Maria.
Il pargolo nel suo grembo,
come tabernacolo,
è adorato!

Tempo di gioia,
la certezza sta prendendo 
sembianze umane, 
sta prendendo carne!

Desideriamo con tutto il cuore;
il silenzio di stupore
meraviglia i nostri sensi.

Tutto ammutolisce,
non la sorpresa,
la gioia e l'attesa!

Vieni Gesù,
vieni piccolo Gesù,
tu sei la nostra speranza,
tu sei tutta la nostra Vita.

A cosa si riferisce la Madonna, quando parla di tempo di grazia?




 Esso è il tempo dell’Avvento: quello passato, quando Cristo è nato e si è rivelato agli uomini; quello presente che si rinnova ogni anno nel periodo natalizio, per celebrare degnamente il quale l’intera comunità cristiana si prepara purificando il cuore e rinnovando la fede; quello futuro, quando Cristo tornerà sulla Terra e condurrà gli uomini che lo avranno seguito alla vita eterna. E a questo Avvento che si riferisce la Madonna e verso il quale ella con forza vuole guidare l’umanità, preparandola ad affrontare la via con adeguata forza spirituale. La preghiera diviene, perciò, la chiave per aprire la porta verso l’eternità promessa da Dio agli uomini: occorre ritrovare il tempo della preghiera, organizzare la giornata in modo da non trascurare troppo a lungo questa pratica, orientare a essa il cuore dei fedeli e favorire la gioia, la pace e la riconciliazione all’interno delle famiglie.

Messaggi da Medjugorje per il tempo di avvento



5 dicembre 1985

Cari figli,
vi invito a prepararvi al Natale con la penitenza, la preghiera e le opere di carità.
Non guardate, cari figli, alle cose materiali, perché allora non potrete gustare il Natale.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

6 dicembre 1984

Cari figli,
in questi giorni (di Avvento) vi invito alla preghiera in famiglia.
Io a più riprese vi ho dato dei messaggi in nome di Dio, ma voi non mi avete ascoltato.
Il prossimo Natale sarà per voi indimenticabile,
purché accogliate i messaggi che vi dò.
Cari figli, non permettete che quel giorno di gioia
diventi per me il giorno più triste.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”

25 novembre 1998

Cari figli!
Oggi vi invito a prepararvi alla venuta di Gesù.
In modo particolare preparate i vostri cuori.
Che la santa confessione sia per voi il primo passo della conversione, e quindi, cari figli, decidetevi per la santità.
Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani.
Figlioli, io vi invito tutti sulla via della salvezza e desidero mostrarvi la strada verso il Paradiso.
Perciò, figlioli, siate miei e decidetevi con me per la santità.
Figlioli, accettate la preghiera con serietà e pregate, pregate, pregate.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

“Oggi il mondo ha perso il senso del soprannaturale



ma lo ritrova a Medjugorje
attraverso la preghiera, il digiuno e la confessione.
Questi messaggi sono la chiave per comprendere
ciò che avviene e ciò che avverrà nel mondo.
Medjugorje è la continuazione di Fatima,
è la realizzazione di Fatima”

(Beato Giovanni Paolo II)

La preghiera che io prediligo é il Santo Rosario. Per questo, nelle Mie numerose apparizioni,


...io vi invito sempre a recitarlo, Mi unisco a coloro che lo dicono, lo domando a tutti con ansia e preoccupazione materna.
Perché è una preghiera semplice, umile e vi forma spiritualmente alla piccolezza, alla mansuetudine, alla semplicità di cuore.
Oggi satana riesce a conquistare ogni cosa con lo spirito di superbia e di ribellione a Dio e ha terrore di coloro che seguono la vostra Mamma Celeste sulla strada della piccolezza e dell'umiltà.
Mentre il Santo Rosario è disprezzato dai grandi e dai superbi, esso viene recitato, con tanto amore e tanta gioia dai Miei piccoli: dai poveri, dai bambini, dagli umili, dai sofferenti, dai moltissimi fedeli che hanno accolto il Mio invito.
Datemi corone di Rosari, recitati con più intensità e maggior frequenza.
Vi domando, soprattutto ora, di pregare con fervore e con gioia per mezzo del Santo Rosario.
Esso è l'arma che oggi dovete usare per combattere e per vincere questa sanguinosa battaglia; é la catena d'oro che vi lega al Mio Cuore; é il parafulmine che allontana da voi e dalle persone che vi sono care il fuoco del castigo; é il mezzo sicuro per avermi sempre a voi vicina.

Cara Madre ,regina della pace io desidero in questo ritorno dal pellegrinaggio essere ...


....tuo collaboratore .Offro la mia disponibilita' a portare il tuo messaggio di pace ovunque mi trovi :in famiglia, nel luogo di lavoro e in ogni altro ambiente di vita per essere segno gioioso della tua gioia.Voglio essere la tua gioia e il tuo amore materno , voglio dire Si al tuo invito ad "essere le tue mani tese in questo mondo ,per portare la tua presenza nel mondo ".Madre Cara radica nel mio cuore i tuoi messaggi affinche' non dimentichi mai che sei nostra madre e ami ognuno di noi ,tuoi figli .Cn il tuo aiuto materno propongo di pregare ogni giorno per le tue intenzioni perche' desidero che tu sia sempre piu' felice e il tuo piano si realizzi sempre di piu' nel mondo ,nelle famiglie , fra i giovani .Cara madre desidero che entri nella mia casa come la Regina della mia famiglia e del mio lavoro ,della mia vita personale e del mio futuro .Vieni ,cara madre,entra nel mio cuore e nel cuore di tutte le persone che incontrero' perche' conosciamo la fiamma del tuo amore materno e ci convertiamo totalmente al tuo Figlio Gesu' via,verita'e vita.Cara madre eccomi , sono tua figlio usami per il tuo progetto di pace e di gioia .AMEN

La parola Rosario significa “Corona di Rose“. La Madonna ha rivelato a molti che ogni volta che si dice un’Ave Maria è come se ...


 
 
... si donasse a Lei una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una corona di rose. La rosa è la regina dei fiori, e così il Rosario è la rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante.

Il Santo Rosario è considerato una preghiera completa perché riporta in sintesi tutta la storia della nostra salvezza. Con il Rosario infatti meditiamo i “misteri” della gioia, del dolore e della gloria di Gesù e Maria. E’ una preghiera semplice, umile così come Maria. E’ una preghiera che facciamo insieme a Lei, la Madre di Dio, quando con l’Ave Maria La invitiamo a pregare per noi, la Madonna esaudisce sempre la nostra domanda, unisce la sua preghiera alla nostra. Essa diventa perciò sempre più efficace, perché quando Maria domanda sempre ottiene, perché Gesù non può mai dire di no a quanto gli chiede sua Madre.

In tutte le apparizioni la Mamma celeste ci ha invitato a recitare il Rosario come arma potente contro il male, per portarci alla vera pace.

“La corona del Rosario è come un serto di rose profumate e multicolori ai piedi di Maria”.

Può sembrare una preghiera ripetitiva ma invece è come due fidanzati che si dicono l’un l’altro tante volte “ti amo”…

Novena dell' Immacolata 2° giorno



PIENA Di GRAZIA
"Il Signore Dio disse al serpente: "Poiché tu hai fatto questo, sii maledetto... lo porrò inirnicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno".
La prima Redenta
Con Maria inizia la lotta tra la stirpe della donna e la stirpe del serpente; lotta dichiarata fin dalla prima origine della Vergine, essendo questa concepita senza alcuna macchia di peccato e quindi in completa opposizione a Satana. L'ostilità si farà poi gigantesca e si risolverà in vittoria quando Gesù, "la stirpe" di Maria, apparirà nel mondo e con la sua morte distruggerà il peccato.
Il privilegio dell'Immacolata non consiste però soltanto nell'assenza del peccato di origine, ma più ancora nella pienezza di grazia. "La Madre di Gesù, la quale ha dato al mondo la Vita stessa che tutto rinnova...da Dio è stata arricchita di doni consoni a tanto ufficio...adornata fin dal primo istante della sua concezione dagli splendori di una santità tutta singolare"
Il saluto di Gabriele: "Salve, piena di grazia, il Signore è con te" (Lc 1,28) è la più valida testimonianza dell'immacolata Concezione di Maria, la quale non sarebbe in senso totale "piena di grazia" se anche per un solo istante fosse stata sfiorata dal peccato.
La Vergine ha cominciato così la sua esistenza con una ricchezza di grazia che supera immensamente quella che i più grandi Santi conseguono alla fine della loro vita.
Se poi si considera la sua assoluta fedeltà, la sua totale disponibilità a Dio, si può intuire a quali altezze di amore e di comunione con l'altissimo, Maria sia giunta, precedendo "di gran lunga tutte le altre creature celesti e terrestri"
(P. Gabriele di Santa M. Maddalena)
Ti saluto, o Maria
Ti saluto, o Maria, tutta pura, tutta irreprensibile e degna di lode.
Tu sei la corredentrice,
la rugiada dei mio arido cuore, la serena luce
della mia mente confusa,
la riparatrice di tutti i miei mali.


Compatisci, o purissima, l'infermità dell'anima mia. Tu puoi ogni cosa, perché sei la Madre di Dio; a Te nulla si nega, perché sei la regina
Non disprezzare
la mia preghiera e il mio pianto, non deludere la mia attesa. Piega il Figlio tuo in mio favore e, finché durerà questa vita, difendimi, proteggimi, custodiscimi.

(S. Efrem)

Messaggio del 5 luglio 1984:



Cari figli, oggi voglio dirvi di pregare prima di ogni occupazione, e di terminare ogni vostro lavoro con la preghiera. Se farete così. Dio benedirà voi e il vostro lavoro. In questi giorni voi pregate poco, mentre invece lavorate molto. Perciò pregate! Nella preghiera troverete sollievo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

O Dio, tu sei il mio Dio. All'aurora ti cerco,...



...di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz'acqua.

Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani,
mi sazierò come a convito,
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo,
penso a te nelle veglie notturne,
tu sei stato il mio aiuto;
esulto di gioia all'ombra delle tue ali.

A te si stringe l'anima mia.
La forza della tua destra mi sostiene.

VANGELO (Mt 4,18-22) Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.



+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: "Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini". Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Parola del Signore.

venerdì 29 novembre 2013

O Dio, tu che hai del tempo per noi, donaci del tempo per te




Tu che tieni nelle tue mani ciò che è stato e ciò che sarà,
fa' che sappiamo raccogliere nelle nostre mani
i momenti dispersi della nostra vita.
Aiutaci a conservare il passato senza esserne immobilizzati,
a vivere rendendoti grazie e senza nostalgia,
a conservare fedeltà e non rigidità.
Libera il nostro passato da tutto ciò che è inutile
che ci schiaccia senza vivificarci,
che irrita il presente senza nutrirlo.

Donaci di restare ancorati al presente
senza esserne assorbiti,
di vivere con slancio e non a rimorchio,
di scegliere l'occasione favorevole
senza aggrapparci alle occasioni perdute,
di leggere i segni senza prenderli per oracoli.
Libera il nostro presente dalla febbre che agita
e dalla pigrizia che spegne ogni decisione.
Donaci il sapore del momento presente
e liberaci da ogni sogno illusorio.

Facci guardare al futuro,
senza bramare la sua illusione,
né temere la sua venuta; insegnaci a vegliare.
Libera il nostro avvenire da ogni preoccupazione inutile,
da ogni apprensione che ci ruba il tempo,
da tutti i calcoli che ci imprigionano.
Tu sei il Dio che mette il tempo
a disposizione della nostra memoria, delle nostre scelte,
della nostra speranza.

Di: Joseph Rozie

PER CHI E’ DEPRESSO O STANCO O SCORAGGIATO· Un giorno la Madonna ci ha detto...


una bella cosa. Satana tante volte approfitta di una persona che si sente indegna, che si sente depressa, che ha vergogna di Dio: questo è proprio il momento in cui Satana approfitta per distoglierci da Dio. La Madonna ci ha detto di avere questa idea fissa: Dio è vostro Padre e non importa come tu sei. Non lasciate nemmeno un momento di dolezza a Satana, a lui già gli basta per non farti incontrare col Signore. Mai lasciate Dio perché Satana è troppo forte. Per esempio se hai commesso un peccato, se hai litigato con qualcuno, non rimanere solo, ma chiama subito Dio, chiedigli perdono e vai avanti.



Dopo un peccato ci mettiamo a pensare e dubitare che Dio non possa perdonare... Non così.... noi misuriamo sempre Dio dalla nostra colpa. Diciamo: se il peccato è piccolo Dio mi perdona subito, se il peccato è grave Gli occorre tempo ... A voi servono due minuti per riconoscere di aver peccato; ma al Signore non occorre tempo per perdonare, il Signore perdona subito e voi dovete essere pronti per chiedere e accettare il Suo perdono e non lasciate che Satana approfitti di questi momenti di sbandamento, di deserto. Chiamatelo come siete, andate avanti subito; davanti a Dio non dovete presentarvi belli e preparati; no, ma andate a Dio come siete così che Dio possa rientrare subito nella vostra vita anche nei momenti in cui si è più peccatori. Proprio quando ti sembra che il Signore ti ha lasciato è quello il momento di tornare, presentandoti così come sei.

Marija Dugandzic

La veggente Jelena Vasilj racconta la celeste visione della Natività




Jelena Vasilj, una delle due fanciulle di Medjugorje privilegiate dalla Madonne con il dono delle locuzioni interiori, riferisce un fatto straordinario che le avvenne nel1984: la visione della natività di Gesù.

Jelena racconta che: “Pochi giorni prima di Natale al cinema di Citluk davano un film in cui tra l’altro veniva presentata la nascita di Gesù. Il film cominciava alle ore 19. Marijana ed io ogni sera andavamo a messa e poi ci fermavamo in chiesa per le altre preghiere e per il rosario.
Io desidero tanto andare al cinema, ma il mio papà mi ricordò che avevo promesso alla Madonna di partecipare ogni sera alla messa e che quindi non potevo andare al cinema. Questo mi rese molto triste. Allora mi apparve la Madonna e mi disse: “Non essere triste! A Natale ti mostrerò io com’è nato Gesù”.

Ed ecco come il giorno di Natale, secondo la promessa della Madonna, ho avuto la visione della natività di Gesù. All’inizio vedo un angelo che subito dopo scompare e tutto diventa buio. Il buio a poco a poco diventa un cielo stellato. All’orizzonte vedo qualcuno che si avvicina. E’ San Giuseppe con un bastone in mano. Cammina su una strada sassosa in fondo alla quale vi sono delle casette illuminate. Al suo fianco, su di un mulo, vedo la Madonna molto triste. Dice a Giuseppe: “Sono molto stanca. Vorrei tanto che qualcuno ci ospitasse per la notte”. E Giuseppe: “Ecco le case. Chiederemo lì”.

Giunti presso la prima casa, Giuseppe bussa. Qualcuno apre, ma appena vede Giuseppe e Maria richiude subito la porta. Questa scena si ripete diverse volte. In qualche caso, anzi, le luci all’interno delle case si spengono mentre Giuseppe e Maria stanno per avvicinarsi per spingerli a non bussare. Tutti e due sono molto tristi, e in particolare Giuseppe è molto addolorato, confuso e turbato per tutti questi rifiuti. Maria, pur triste, lo incoraggia: “Sii in pace, Giuseppe! Il giorno della gioia è arrivato!

Adesso però desidero pregare con te perché c’è tanta gente che non permette a Gesù di nascere”. Dopo aver pregato, Maria dice: “Giuseppe, guarda: laggiù c’è una vecchia stalla. Di certo non ci dorme nessuno. Sarà sicuramente abbandonata”. E così vanno là. Dentro c’è un mulo. Mettono anche il loro davanti alla mangiatoia. Giuseppe raccoglie un po’ di legna per accendere un fuoco. Ci mette anche un po’ di paglia, ma il fuoco si spegne subito perché la legna e la paglia sono molto umidi. Maria intanto cerca di scaldarsi vicino ai muli. Successivamente, mi si presenta una seconda scena.

La stalla, fino ad allora poco illuminata, d’un tratto si illumina a giorno. All’improvviso vicino a Maria vedo il Bambino Gesù, appena nato, che muove le manine e i piedini. Ha un viso dolcissimo: sembra che già sorrida. Il cielo intanto si riempie di stelle molte luminose. Sopra la stalla vedo due angeli che hanno in mano qualcosa come una grande bandiera sulla quale c’è scritto: Ti glorifichiamo, o Signore! Al di sopra di questi due angeli c’è una schiera enorme di altri angeli che cantano e glorificano Dio.

Poi, un po’ distante dalla stalla, vedo un gruppo di pastori che custodiscono i loro greggi. Sono stanchi ed alcuni dormono già. Ed ecco che un angelo si avvicina loro e dice: “Pastori, udite la buona novella: oggi Dio è nato in mezzo a voi! Lo troverete adagiato nella mangiatoia di quella stalla. Sappiate che ciò che vi dico è vero”. Subito i pastori si avviano verso la stalla e, trovato Gesù, si inginocchiano e gli offrono semplici doni. Maria li ringrazia con dolcezza e aggiunge: “Vi ringrazio di tutto, ma adesso vorrei pregare insieme a voi perché molti non vogliono accogliere Gesù che nasce”.

Dopo di ciò, davanti ai miei occhi scompare improvvisamente questa seconda scena e ne appare una terza. Vedo a Gerusalemme i Magi che chiedono di Gesù ma nessuno sa dare loro informazioni finchè non vedono spuntare di nuovo la stella cometa che li guida fino alla stalla di Betlemme. Estasiati e commossi, i magi guardano il Bambino Gesù, si inchinano fino a terra per adorarlo profondamente e poi gli offrono doni preziosi. Maria li ringrazia e poi dice loro: “Adesso desidero pregare con voi perché tanti uomini non vogliono adorare Gesù”. 

Fonte: http://www.lasacrafamiglia.it/jelena-vasilj-racconta-la-celeste-visione-della-nativita/

PADRE SLAVKO: Non bisogna aspettare la gioia per poter pregare, ma bisogna ....



Non bisogna aspettare la gioia per poter pregare, ma bisogna deciderci per la preghiera e la gioia verrà. Ha poi detto: "Rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie". Spero veramente che molte famiglie siano riuscite a superare tutte le scuse, tutti gli impedimenti per cominciare o ricominciare a pregare insieme. Ma perché possano unirsi nella preghiera, bisogna prima che soprattutto le mamme preghino perché i loro figli e i loro mariti facciano esperienza dell'amore di Dio. Ha chiesto anche: "Formate i gruppi di preghiera così sperimenterete la gioia nella preghiera e nella comunione". A coloro che pregano ha promesso che "nel cuore sono aperti alla volontà di Dio e testimoniano gioiosamente l'amore di Dio". Quando uno si decide per la preghiera, io dico che esiste già il 50% del gruppo di preghiera, perché Gesù ha detto: "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, Io sono con loro". Quando uno si decide per la preghiera e cerca un'altra persona per pregare insieme almeno una volta alla settimana il rosario, per leggere la Bibbia, il messaggio, meditare un po', ecco il gruppo di preghiera. La Madonna alla fine ha ripetuto: "Io sono con voi, vi porto tutti nel mio cuore e vi benedico con la mia benedizione materna". Il messaggio di oggi ci ricorda un po' il messaggio di agosto in cui la Madonna ha detto che molti portano nei loro cuori la vittoria del Suo Cuore Immacolato pregando e convertendosi. In questo messaggio direi che si sente proprio un ottimismo della Madonna, ma sempre con la richiesta della preghiera, come ha ripetuto tantissime volte. Ella dice: "Desidero aprire a voi il mio cuore materno". Non c'è bisogno di tante parole per capire questo. Basta pensare alla propria madre, a tutte le mamme quando dicono ai loro figli: "vi apro il mio cuore", quando vogliono chiedere qualche cosa o condividere con loro una gioia o anche le angosce, le paure. Maria vuole aprire il Suo Cuore materno a noi, perché vuole rivolgerci una grande richiesta: "Vi invito tutti a pregare per le mie intenzioni". Tante volte nei messaggi la Madonna ha ripetuto che ha bisogno di noi, della nostra preghiera, perché altrimenti non può realizzare i programmi che il Signore ha affidato a Lei in questo tempo. Le sue intenzioni, non dimentichiamo, sono: la pace, la conversione, anche la preghiera, il digiuno, l'amore, la riconciliazione. Ecco le Sue intenzioni! Ella vuole che rinnoviamo le relazioni verso Dio, verso gli altri, verso anche la natura, quando ci chiedeva, per esempio, di uscire fuori per scoprire Dio creatore. Vuole rinnovare anche le relazioni nella famiglia dicendo: "amate prima i vostri familiari, poi la parrocchia e dopo potete amare tutti". Ci ha detto anche di lottare contro satana e di non permettere a lui di sedurci alle cose negative. Tutte le Sue intenzioni sono veramente le nostre intenzioni o, direi, i nostri bisogni. Rispondendo e pregando per le Sue intenzioni, naturalmente preghiamo per noi stessi, per le famiglie, per la Chiesa e per il mondo. Aggiunge: "Con voi desidero rinnovare la preghiera". Noi sappiamo come si è spento lo spirito di preghiera in molti cuori, famiglie, anche in molte parrocchie. E la Madonna vuole con noi, con i veggenti, con questa parrocchia, con i pellegrini, con chi sente il messaggio, rinnovare la preghiera non solo individualmente, ma, io credo in tutto il mondo. "... e invitarvi al digiuno". Noi sappiamo che dall'inizio la Madonna ci ha chiesto il digiuno e la preghiera dicendo: "Con il digiuno e la preghiera si possono fermare le guerre e sospendere le catastrofi naturali". Il digiuno è una prassi che abbiamo un po' dimenticato, ma la Madonna non accetta questa situazione; per questo tante volte nei messaggi ci ha invitato a digiunare. a mente, per l'anima e per lo spirito. Il digiuno e la preghiera sono i mezzi più forti nella lotta contro satana, contro il male.

Vi invito alla confessione e che ciascuno di voi sia veramente più pellegrino e nessuno di voi sia turista.


Confessatevi, pregate, così aprirete, i vostri cuori e sarete liberati per accogliere i messaggi della Madonna.

D'altra parte, invito tutti quanti a testimoniare. Ma chi può testimoniare? Può testimoniare soltanto la persona che ha ricevuto la forza interiore e la luce interiore.

E come potete voi essere sicuri della presenza di Dio qua, della presenza della Madonna qua?

In un messaggio attraverso Jelena, la Madonna disse: « Ciascuno di voi ha un dono particolare proprio e può capirlo soltanto da solo, dentro ». La luce della fede è qualche cosa di interiore non esteriore. Ecco proprio domani ascolterete il profeta Amos, un pastore che dice: « Il Signore mi prese dietro il bestiame e il Signore mi disse: "Va e profetizza al mio popolo, Israele" » ; questa è la luce interiore. E voi ed io dobbiamo essere pronti ad accogliere questa luce interiore; quando c'è una luce interiore, allora siamo in grado di comprendere la presenza della Madonna.

Le cose della verità, della fede, non possono essere mostrate con argomenti esteriori sufficienti: voi dovete partire da questa luce interiore. Ricordate: quando l'Angelo è venuto a salutare la Madonna ed invitarla ad accogliere il Figlio di Dio? Se la Madonna avesse aspettato una commissione che cosa sarebbe successo? È partita proprio da una sicurezza interiore. E quando l'Angelo è apparso a San Giuseppe nel sonno? Se San Giuseppe avesse aspettato una commissione che cosa sarebbe successo? È partito da una sicurezza interiore, la sicurezza della fede. San Francesco ha sentito una voce interiore: « Va a riparare la mia Chiesa... ». Se avesse aspettato una commissione? Nulla sarebbe mai stato fatto, perché tutti si opponevano a quella convinzione interiore. Questo dico perché noi dobbiamo sviluppare la luce della fede dentro di noi ed essere mossi dalla forza dello Spirito Santo. Se noi non siamo certi nei nostri cuori, se non c'è la luce della fede, cominceremo anche a dubitare del nostro nome e del nostro cognome. Almeno dobbiamo essere sicuri che l'unica strada per salvare il mondo deve essere la strada della pace alla quale si arriva attraverso la conversione, attraverso il cambiamento, attraverso la preghiera.

Perciò vi invito ad aprire i vostri cuori per accogliere i messaggi della Madonna, e, con l'apertura dei vostri cuori, vi sarà data la luce, la sicurezza interiore, con la quale potrete andare avanti a testimoniare. Quando poi voi sentirete questa forza interiore, questa luce interiore, allora non aspetterete (aiuto esteriore, perché il Signore ha detto agli Apostoli di lasciare tutto, di non portare con sé le armi, ma di partire con sicurezza perché Egli ha dato il potere e noi dobbiamo chiedergli, oggi, domani, questo potere, questa forza e questa luce interiore, per essere in grado di partire, di annunciare.

A coloro che si sono messi a sedere e non si muovono,


 Nessun messaggio nuovo porta la luce, ma anzi li disturba. Disturba perché il messaggio vuole che la gente cammini e invece la gente vuole rimanere seduta e dice: « Siamo disturbati da questa logica, da questi messaggi ».
Quello che voglio dirvi è : forza, andate avanti, non preoccupatevi! Se qualcuno mette in dubbio i messaggi non permettetelo. Se un cristiano mette in dubbio la pace, l'amore, la penitenza, la preghiera, allora abbiamo buttato le nostre parole davanti ai porci. Abbiamo buttato fuori dalla Chiesa anche i nostri santi, infatti sono diventati santi perché hanno seguito questa strada. Perciò non c'è tanto da discutere con le persone a livello delle cose eccezionali di Medjugorje, ma c'è da parlare su un livello fondamentale, spirituale e dire alla gente: « Se credi, questa è la strada che porta a Dio, al Vangelo ». Chi non ci crede fa delle scappatoie. lo devo credere.
La Madonna ci invita a questo, e, dato che non vogliamo accettare il cammino verso Dio, allora siamo disturbati dalla Madonna, la quale ci dice: « Convertitevi, pregate ».
Non c'è bisogno di andare oltre questo: bisogna capire le cose fondamentali e allora la Madonna ci sarà chiara.
Questo volevo dirvi: rafforzatevi, non litigate; neanche discutete tanto, ma pregate.
Le prove ci sono perché possiamo diventare più forti e gli altri possano crescere. Però cresceranno nel modo in cui voi sarete portavoce della speranza e la speranza porta sempre la sicurezza, la gioia e la pace. E succederà a tutti quello che è successo a S. Pietro. Dio guiderà la Chiesa alla salvezza del mondo.
P. Tomislav Vlasic

La preghiera è un cammino...



... e spesso, un cammino faticoso. Il primo passo consiste sempre nella sincerità di fronte a Dio, e ci ha detto persino che il fatto che la nostra preghiera venga esaudita dipende dalla nostra sincerità. Quando entriamo nella preghiera, e questo lo facciamo all’inizio di ogni S. Messa, dobbiamo manifestare a Dio le nostre debolezze. Ci rivolgiamo a Dio perché siamo consapevoli della nostra pochezza, ma anche della sua grandezza. Naturalmente non è sufficiente che guardiamo soltanto alle nostre debolezze, Dio è molto più grande delle nostre debolezze, e non dobbiamo permettere che le nostre piccole debolezze nascondano la grandezza di Dio. Allora il Signore fascia e rimargina le nostre ferite, con la sua parola e poi con il suo corpo.

Adorazione del 28 nov 2013 a Medjugorje

Oggi inizia la novena dell' Immacolata




Novena dell'Immacolata.
(dal 29 Novembre al 7 dicembre)

1° Giorno - AURORA Di SALVEZZA.
"Chi è costei che sorge come l'aurora, bella come la luna, fulgida come il sole, terribile come schiere a vessilli spiegati?"
"Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l'aurora. Verrà a noi come la pioggia di primavera che feconda la terra".
Fulgida come il sole
All'aurora c'è un momento stupendo: quello che precede immediatamente il sorgere del sole. All'inizio un lieve impallidire del cielo a oriente, appena visibile nella notte. In seguito il chiarore va crescendo lentamente, poi più in fretta, sempre più in fretta.
Ed ecco infine un momento in cui il nascere della luce è così vittorioso e ardente, lo splendore così accecante per gli occhi abituati alla notte, che ci si potrebbe credere davanti al sole stesso: appena un istante dopo, come una fiammata, la sua luce divamperà sul filo dell'orizzonte.
Ed ecco finalmente il sole... Così l'Immacolata Concezione.
Prima, nella lunga serie dei secoli precedenti, si poteva intravedere l'alba di Cristo, un lontano preludio della sua purezza e santità, già del resto meraviglioso se si considera che veniva realizzato nella natura umana, ma ancora tanto oscuro rispetto a Lui. Maria, invece, appare come culmine dell'aurora, il sorgere del giorno...nella Vergine che tutto si riunisce per poi passare da Lei al Figlio... Così l'Antico Testamento e tutto quello che vi è di storia sacra nell'umanità, come ha prefigurato Cristo, ha anche prefigurato la Vergine.
Le donne e le cose sante dell'antica alleanza la rappresentano; il tempio e l'altare, il Sinai e l'arcobaleno, il roveto ardente ne sono un simbolo; è la Vergine che viene attraverso tutti questi segni, perché attraverso di lei viene "Colui che viene".
(E. Mersch)
Invocazione d'aiuto a Maria.
O Vergine Immacolata, primo e soave frutto di salvezza, noi Ti ammiriamo e con Te celebriamo le grandezze del Signore che ha fatto in Te mirabili prodigi.


Guardando Te, noi possiamo capire ed apprezzare l'opera sublime della Redenzione e possiamo vedere nel loro risultato esemplare le ricchezze infinite che Cristo, con il suo Sangue, ci ha donato.
Aiutaci, o Maria, ad essere, come Te, salvatori insieme con Gesù di tutti i nostri fratelli. Aiutaci a portare agli altri il dono ricevuto, ad essere "segni" di Cristo sulle strade di questo nostro mondo assetato di verità e di gloria, bisognoso di redenzione e di salvezza. Amen.

(A. Gemma)

giovedì 28 novembre 2013

Cari figli, svegliatevi dal sonno dell'incredulità




.... e del peccato, perché questo è un tempo di grazia che Dio vi dà. Utilizzate questo tempo e cercate la grazia della guarigione del vostro cuore da Dio, affinché voi possiate guardare col cuore Dio e gli uomini. Pregate in modo particolare per coloro che non hanno conosciuto l'amore di Dio, e testimoniate con la vostra vita perché anche loro possano conoscere Dio e il suo incommensurabile amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Questa prima frase "svegliatevi!" o "non dormite!" la incontriamo molto spesso nell'Antico Testamento ed anche nel Nuovo Testamento. Svegliarsi è credere. Svegliarsi è liberarsi dal peccato. Pensiamo alla Quaresima che è vicina; Quaresima che ci ricorda i 40 giorni di preghiera e digiuno di Gesù nel deserto. Anche noi vogliamo entrare con la fede in questo tempo di grazia e viverlo, soprattutto con la preghiera, la rinuncia, il digiuno: più preghiera, più sacrifici. Solo così Dio può darci la grazia della fede e liberarci dalla nostra incredulità e dal peccato. Chi comincia a fare ciò, si può dire che veglia, è desto e vuole progredire nel cammino spirituale di santità. Dice la Madonna: "Questo è un tempo di grazia che Dio dà a voi". Non è la prima volta che la Madonna parla di "questo tempo di grazia". Per ciò che riguarda Dio, questo tempo, tutti i tempi sono "tempi di grazia". Per quanto riguarda noi, riconosciamo bene i tempi di grazia (Quaresima, Avvento…): sono sempre tempi particolari in cui la più facilmente ci apriamo all'azione della grazia divina. Vi sono persone che non frequentano la Chiesa durante l'anno, ma vanno alla Messa di Natale e di Pasqua… Anche attraverso queste apparizioni a Medjugorje, dobbiamo comprendere che Dio è misericordia infinita, sempre disposto a dare il suo perdono e la grazia, la cui efficacia, però, dipende dalla nostra risposta e collaborazione. La Madonna ci invita a cercare la guarigione del cuore, che solo Dio può dare. Il peccato è la vera grande ferita del cuore; e ferite del cuore sono anche le conseguenze del peccato: ferite del cuore e ferite dell'anima che possono anche ripercuotersi sul nostro corpo. Ebbene, proprio in questo tempo chiediamo in modo particolare la guarigione del cuore. Ma per poter chiedere bisogna, nella verità, riconoscere il proprio peccato, le proprie ferite, dall'infanzia fino al momento presente. Solo dopo questa guarigione profonda, ci suggerisce la Madonna, potremo guardare Dio e gli uomini "con il cuore". Quando il cuore è guarito, possiamo ascoltare la parola di Dio, ascoltare Dio che ci ama; possiamo guardarlo nella creazione, nei nostri fratelli. Il peccato ci fa ciechi e noi non vediamo più né noi stessi, né gli altri, né Dio. Il peccato ci fa sordi: non sentiamo più né Dio, né gli altri. Tutti abbiamo bisogno di questa guarigione per guardare con cuore nuovo la nostra vita e Dio. L'ultima parte del messaggio ci ricorda l'intenzione che la Madonna porta nella preghiera con Mirjana ogni mese il giorno 2, dal 2 agosto 1987. Adesso ciò avviene dalle 10 alle 11. Prima avveniva in forma di "locuzione interiore"; adesso Mirjana dice che vede la Madonna. Quando si conosce e riconosce l'Amore di Dio, non ci è difficile pregare e convertirsi. Così la nostra vita aiuterà altri a conoscere Dio e il suo immenso Amore. Dunque, un bellissimo programma per questo tempo di grazia: vincere l'incredulità e il peccato e liberarsene, chiedere la guarigione del cuore, pregare per coloro che ancora non credono affinché conoscano l'Amore di Dio. Così, in questo Anno Giubilare, se viviamo questo messaggio, sarà per noi un vero Giubileo!
P. Savko Barbaric'

Messaggio del 30 ottobre 1983 al gruppo di preghiera


Perché non vi abbandonate a me? So che pregate a lungo, ma abbandonatevi veramente e completamente a me. Affidate a Gesù le vostre preoccupazioni. Ascoltate ciò che egli vi dice nel Vangelo: “Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?” Pregate anche la sera, al termine della vostra giornata. Sedetevi nella vostra stanza e dite il vostro grazie a Gesù. Se alla sera guardate a lungo la televisione e leggete i giornali, la vostra testa si riempirà solo di notizie e di tante altre cose che vi tolgono la pace. Vi addormenterete distratti e al mattino vi sentirete nervosi e non avrete voglia di pregare. E in questo modo non c’è più posto per me e per Gesù nei vostri cuori. Se invece alla sera vi addormentate nella pace e pregando, al mattino vi sveglierete col cuore rivolto a Gesù e potrete continuare a pregarlo nella pace.

Fate gruppi di preghiera


Fate gruppi di preghiera con parenti o amici, anche di poche persone, che recitano il santo rosario e leggano i messaggi. Ognuno di questi gruppi proteggerà la città da moltissime insidie spirituali e l'aiuterà ad avere tante grazie spirituali!!!

PREGHIERA PER I SACERDOTI








Signore Gesù, hai scelto i Tuoi preti tra noi e li hai mandati a proclamare la Tua Parola e ad agire nel Tuo Nome. Per un così grande dono alla Tua Chiesa, Ti lodiamo e Ti rendiamo grazie. Ti chiediamo di riempirli con il fuoco del Tuo amore, cosicché il loro ministero riveli la Tua presenza nella Chiesa. Poiché sono vasi di argilla, preghiamo perché il Tuo potere operi nella loro debolezza. Nelle loro afflizioni non permettere che siano schiacciati; nei dubbi non disperino; nella tentazione non siano distrutti. Ispirali nella preghiera di vivere ogni giorno il mistero della Tua Morte e Resurrezione. Nel tempo della debolezza, invia loro il Tuo Spirito e aiutali a lodare il Tuo Padre Celeste e a pregare per i poveri peccatori. Con lo stesso Santo Spirito poni la Tua Parola sulle loro labbra e il Tuo Amore nei loro cuori, perché portino la Buona Novella al povero e fascino i cuori spezzati. Possa infine il dono di Maria, Tua Madre, al discepolo che hai amato, essere il Tuo dono a ogni prete. Concedi che Lei, che Ti ha formato alla sua immagine umana, possa formarli alla Tua immagine divina, per la potenza del Tuo Spirito, a gloria di Dio Padre. Amen.

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te.

La Madonna a partire dal 7 gennaio 1983 e fino al 10 aprile 1985 ha raccontato la sua vita a Vicka.





 La veggente, su precisa richiesta della Madonna, ha trascritto per intero il racconto riempiendo tre corposi quaderni in vista della pubblicazione che avverrà quando la Madonna la autorizzerà e sotto la responsabilità di un sacerdote che la veggente ha già scelto.

Finora non si sa nulla di questo racconto. La Madonna ha permesso che fosse reso noto solo la data del suo compleanno: il 5 agosto.

Questo è successo nel 1984, in occasione del bimillenario della sua nascita, concesse grazie straordinarie e innumerevoli. Il 1° agosto 1984 la Madonna chiese in preparazione un triduo di preghiera e digiuno: “Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli io mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?”

Così il 2, 3 e 4 agosto 1984, cioè nei tre giorni prima della celebrazione del 2000° compleanno della Madonna, a Medjugorje nessuno lavorò e tutti si dedicarono alla preghiera, specialmente del rosario, e al digiuno. I veggenti dissero che in quei giorni la Mamma Celeste appariva particolarmente gioiosa, ripetendo: “Sono molto felice! Continuate, continuate. Continuate a pregare e a digiunare. Continuate a farmi felice ogni giorno”. Le numerosissime confessioni furono ascoltate ininterrottamente da ben settanta sacerdoti, e un gran numero di persone si convertì. “I sacerdoti che ascolteranno le confessioni, avranno una grande gioia quel giorno”. E infatti in seguito molti sacerdoti confideranno con entusiasmo che mai nella loro vita avevano provato così tanta gioia nel cuore!

Ecco un aneddoto raccontato in proposito da Marija: “La Madonna ci ha detto che il 5 di agosto è il suo compleanno e noi abbiamo deciso di ordinare una torta. Era il 1984 e la Madonna compiva 2000 anni, così abbiamo pensato di fare una torta bella grande. Nel gruppo di preghiera che si trovava in canonica eravamo 68, più il gruppo che si trovava sulla collina, in totale eravamo un centinaio. Abbiamo deciso dimetterci tutti insieme per fare questa grande torta. Non so come abbiamo fatto a portarla tutta intera, fin sulla collina della croce! Sulla torta abbiamo messo le candeline e tante rose di zucchero. La Madonna poi è apparsa e abbiamo cantato “tanti auguri a Te”. Poi alla fine ad Ivan è venuto spontaneo di offrire una rosa di zucchero alla Madonna. Lei l’ha presa, ha accettato i nostri auguri e ha pregato su di noi. Noi eravamo al settimo cielo. Eravamo però perplessi per quella rosa di zucchero e il giorno dopo alle cinque di mattina siamo andati sulla collina per cercare la rosa, pensando che la Madonna l’avesse lasciata lì, ma non l’abbiamo più trovata. Così la nostra gioia era tanta, perché una rosa di zucchero la Madonna l’ha portata in cielo. Ivan era tutto fiero perché gli era venuta questa idea.

Anche noi, ogni anno, possiamo offrire un regalo alla Regina della Pace per il giorno del suo compleanno.

Preparandoci a festeggiarlo con lei con la confessione, anche se ci siamo confessati recentemente, con la Messa quotidiana, con la preghiera ed il digiuno. Se non ci è possibile digiunare offriamo delle rinunce: alcol, sigarette, caffè, dolciumi... sicuramente non ci mancheranno le occasioni per rinunciare a qualcosa da offrire a lei. 

Così che il giorno del suo compleanno Lei possa davvero ripetere anche a noi le parole che disse la sera di quel 5 agosto 1984: “Figli cari! Oggi sono felice, tanto felice! Non ho mai pianto di dolore nella mia vita come questa sera piango di gioia! Grazie!”

Infine tanti si chiedono: Se è il 5 agosto il compleanno della Madonna, allora perché si festeggia l’8 di settembre? Io dico: festeggiamola due volte. Perché dobbiamo complicarci la vita? Certo siamo chiamati, insieme a tutta la Chiesa, a festeggiare liturgicamente la natività di Maria ogni 8 settembre, ma in modo affettuoso vogliamo approfittare di questo dono che la Regina della Pace ci ha fatto nell’indicarci la data esatta del suo compleanno”.

Solitamente alle feste di compleanno è il festeggiato che riceve i regali. Invece, qui a Medjugorje, è la festeggiata che il giorno del suo compleanno – e non solo – elargisce doni agli invitati.

Anche lei, però, chiede a ciascuno di noi di farle un regalo speciale: «Cari figli, io desidero che tutti voi che siete stati a questa fonte di grazie, o vicino a questa fonte di grazie, veniate a portarmi un regalo speciale, in paradiso: la vostra santità» (messaggio del 13 novembre 1986).


Messaggio del 25 novembre 2013 dato a Marja




"Cari figli! Oggi vi invito tutti alla preghiera. Aprite profondamente la porta del cuore, figlioli, alla preghiera, preghiera del cuore e allora l’Altissimo potrà operare nella vostra libertà e inizierà la vostra conversione. La fede diventerà forte così che potrete dire con tutto il cuore: ‘Mio Dio e mio tutto’. Comprenderete, figlioli, che qui sulla Terra tutto è passeggero. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Testimonianza di Vicka



I messaggi principali che la Madonna ci ripete dal 1981 sono: pace, conversione, confessione, preghiera e digiuno.

Il messaggio più ripetuto dalla Madonna è il messaggio della preghiera. Lei desidera che noi preghiamo ogni giorno il Rosario intero. Raccoman¬da in particolare di pregare perché sia più forte la nostra fede. Quando la Madonna chiede di pregare non intende solo che noi pronunciamo parole con la bocca, ma che ogni giorno, piano piano, apriamo il nostro cuore alla preghiera e in questo modo cominceremo anche a pregare col cuore.

Ella ci ha fatto un bellissimo esempio: se voi nella vostra casa avete una vaso con un germoglio di fiore e ogni giorno mettete un po’ di acqua nel vaso, quel germoglio diventa una bella rosa. Lo steso avviene nel nostro cuore: se noi ogni giorno facciamo una piccola preghiera, il nostro cuore si apre sempre di più e cresce come quel fiore. Se invece per due o tre giorni non mettiamo l’acqua, vediamo che il fiore appassisce, è come se non esistesse più. Infatti, come un fiore non può vivere senza acqua, così noi non possiamo vivere senza la grazia di Dio.

La Madonna ci dice anche che noi spesso, quando è il momento di pregare, diciamo che siamo stanchi e che pregheremo domani; ma poi viene domani e dopodomani e continuiamo a trascurare la preghiera volgendo il nostro cuore verso altri interessi. La Madonna dice pure che la preghiera col cuore non la si può apprendere studiando, ma solo vivendola giorno per giorno.

La Madonna raccomanda che noi digiuniamo due volte la settimana: mercoledì e venerdì, a pane e acqua. E aggiunge che quando una persona sta male, non deve fare digiuno a pane e acqua, ma fare solo qualche piccolo sacrificio. Ma una persona che sta bene in salute e dice che non può fare digiuno per paura di un capogiro, sappia che se farà digiuno per amore di Dio e della Madonna non ci saranno problemi: basta la buona volontà.

La Madonna chiede anche la nostra totale conversione e il nostro completo abbandono. Dice: “Cari figli, quando avete un problema o una malattia, voi pensate che io e Gesù stiamo lontani da voi: no, noi stiamo sempre vicino a voi! Aprite il vostro cuore e vedrete quanto amiamo tutti voi!”.

La Madonna è contenta quando facciamo piccoli sacrifici, piccole rinunce, ma è ancora più contenta quando noi rinunciamo al peccato, quando decidiamo di abbandonare i nostri peccati.

La Madonna ama la famiglia ed è anche molto preoccupata per le famiglie di oggi. E dice: “Io vi do la mia pace, il mio amore, la mia benedizione: portateli alle vostre famiglie. Io prego per tutti voi!”. E ancora: “Io sono molto contenta quando nelle vostre famiglie pregate il Rosario; sono ancor più contenta quando i genitori pregano con i figli e i figli con i genitori, così che, uniti insieme in preghiera, Satana non potrà farvi alcun male.

La Madonna ci avverte che Satana è forte e cerca sempre di disturbare le nostre preghiere e la nostra pace. Ci ricorda spesso che l’arma più potente contro satana è il Rosario nella nostra mano. Inoltre aggiunge che ci proteggono contro Satana anche gli oggetti benedetti: una croce, una medaglia, l’acqua benedetta, un cero benedetto o un altro un piccolo segno sacro.

La Madonna ci invita a mettere nella nostra giornata la santa Messa al primo posto perché quello è il momento più importante e più santo! Nella Messa è Gesù vivo che viene in mezzo a noi. Quando andiamo a Messa, aggiunge la Madonna, andiamo a prendere Gesù nell’Eucarestia senza paura e senza scuse.

Alla Madonna sta molto a cuore la confessione. Nella confessione, ci dice, non andate solo a dire i vostri peccati, ma anche a chiedere un consiglio al sacerdote, così che po¬tete progredire spiritualmente.

La Madonna desidera che ogni giorno prendiamo la Bibbia, ne leggiamo due o tre righe, e cerchiamo di viverle durante la giornata.

La Madonna è molto preoccupata per tutti i giovani del mondo di oggi che vivono una situazione molto molto difficile. Ci dice che li possiamo aiutare solo con il nostro amore e la nostra preghiera. E rivolgendosi a loro dice: “Cari giovani, tutto quello che il mondo vi offre è passeggero. Satana è sempre in agguato aspettando i vostri momenti liberi: lì vi attacca cercando di rovinare la vostra vita. Questo che state vivendo è un tempo di grazia: approfittatene per convertirvi!”.

La Madonna desidera che noi accogliamo i suoi messaggi e li viviamo, e che in particolare diventiamo portatori della sua pace e la portiamo in tutto il mondo. Prima di tutto però, dobbiamo pregare per la pace nel nostro cuore, per la pace nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità. Con questa pace, potremo pregare più efficacemente per la pace in tutto il mondo! “Se voi pregate per la pace nel mondo - osserva la Madonna - e non avete pace nel vostro cuore, la vostra preghiera vale poco”.

La Madonna prega per la pace e vuole che anche noi preghiamo per la pace insieme a lei.

Specie in alcuni momenti, ci raccomanda anche di pregare per le sue intenzioni particolari. Ma in modo particolare la Madonna chiede di pregare per un suo piano che si deve realizzare attraverso Medjugorje.

Raccomanda di pregare ogni giorno per il Santo Padre, i vescovi, i sacerdoti, per tutta la Chiesa che in questo tempo ha particolare bisogno delle nostre preghiere.

Ecco, questi sono i messaggi principali che la Madonna ci ha dato. Apriamo i nostri cuori alle sue parole ed abbandoniamoci a lei con fiducia.

Messaggio del 20 gennaio 1984




Per domani seguite quanto ora vi dico. Tutto quello che avverrà domani, accettatelo con amore. Anche tutte le contrarietà, tutte le difficoltà, tutto, tutto accettate con amore. Fate in modo che domani sia per voi una giornata dedicata completamente all’amore. Vedrete come Satana fuggirà da voi!

Non abbattetevi...






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se in famiglia vi insultano per la vostra Fede e le preghiere. Voi state salvando i vostri familiari!


P.Giulio Maria Scozzaro

Io vi invito, figlioli, alla santità ….




” Guardate, per vivere in grazia di Dio bisogna andare contro corrente. San Paolo lo ripete almeno due volte: “Non seguite le cose del mondo”: Un cristiano, di tutti i tempi se vuol vivere da cristiano, oggi più che mai, deve andare contro corrente, deve essere diverso dagli altri, deve comportarsi in maniera diversa da come si comportano gli altri, se vuol piacere al mondo, non piace a Dio. Vivere in opposizione alle idee del mondo rende veramente liberi e gioiosi. “…Adorate mio Figlio...”. Incominciamo sempre questi incontri con l’Adorazione Eucaristica che viene condotta bene. Ma si può adorare Cristo entrando in chiesa anche se non è esposto, perché è nel tabernacolo. Vi dicevo altre volte del pensiero di Santa Teresina di Lisieux che io ho trovato così vero, cosi profondo: “Se noi credessimo veramente alla presenza di Gesù vivo, vero, nell’Eucarestia, vero Dio e vero uomo lì presente, tutte le chiese del mondo sarebbero sempre gremite giorno e notte e ci vorrebbe il servizio pubblico per mantenere l’andare e il venire della gente. E voi invece vedete come Gesù viene lasciato solo, e la Madonna si raccomanda “...Adorate mio Figlio affinché Lui vi colmi con la Sua pace e il Suo amore…” Se si ama veramente Gesù, si ha la pace anche se ci sono sofferenze, anche se ci sono contrarietà e difficoltà, si ha la pace e la serenità. Il Signore ci ama immensamente, immensamente!!!

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Messaggio del 5 dicembre 1985



Cari figli, vi invito a prepararvi al Natale con la penitenza, la preghiera e le opere di carità. Non guardate, cari figli, alle cose materiali, perché allora non potrete gustare il Natale. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Non ho mai pensato di cambiare il mondo...



. Ho solo cercato di essere una goccia di acqua pulita. Se anche tu diventerai una goccia d'acqua pulita, saremo già in due. E se lo sarà anche tua moglie o tuo marito, saremo in tre e poi in quattro, dieci, cento…
Rispose così madre Teresa di Calcutta, durante la conferenza stampa a Oslo per la consegna del Nobel della pace nel 1979, a un giornalista che banalmente le chiedeva se fosse sua intenzione cambiare il mondo. Spesso, infatti, c'è un comodo alibi che accampiamo di fronte al male del mondo: anche se io dovessi rinunciare a un po' del mio cibo, non potrei mai liberare il mondo dalla fame; anche se dovessi cancellare una piccola ingiustizia, non per questo la società diverrebbe diversa e più giusta e così via. Con questo ragionamento, delegando le soluzioni degli scandali immani che avvolgono il nostro pianeta agli Stati, alle politiche, ai grandi organismi internazionali, ci ritroviamo sempre al punto di partenza, con un mondo ingiusto, egoista, malato, inquinato.
Ecco allora quella semplice eppur efficace via della «goccia d'acqua pulita». È dal piccolo che ci si deve muovere, proprio come ha fatto Cristo che ha scelto il seme minimo della senapa e il piccolo gregge. C'è, infatti, una forza segreta nella goccia che si unisce ad altre trasformandosi in un fiume limpido e poi in un lago, in attesa — come cantava il profeta Ezechiele — di fecondare anche il mar Morto della storia (c. 47). Dobbiamo, allora, ritrovare la fiducia nelle piccole scelte di bene, senza scoraggiamenti e senza retorica. Anche gli antichi latini erano convinti che gutta cavat lapidem, cioè che la goccia riesce a perforare anche la pietra.