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martedì 31 dicembre 2013

Cos'è il Te Deum?

Il Te Deum laudamus o brevemente Te Deum (latino per “noi ti lodiamo, Dio”) è un inno cristiano in prosa di origine antica. Nella Chiesa cattolica il Te Deum è legato alle cerimonie di ringraziamento; viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare dell’anno appena trascorso, oppure nella Cappella Sistina ad avvenuta elezione del nuovo pontefice, prima che si sciolga il conclave oppure a conclusione di un Concilio.
Nella Liturgia delle Ore trova il suo posto alla fine dell’Ufficio delle letture nelle solennità, nelle feste, in tutte le domeniche, nei giorni fra l’ottava di Natale e quelli fra l’ottava di Pasqua.
È utilizzato anche assieme ai cantici ordinari delle Preghiere del Mattino nel Libro delle preghiere comuni, ed è ancora in uso presso molte Chiese Riformate.

 PREGHIERA PER L'ULTIMO GIORNO DELL'ANNO

O Dio onnipotente, Signore del tempo e dell'eternità,
io ti ringrazio perchè lungo tutto il corso di quest'anno
mi hai accompagnato con la tua grazia
e mi hai ricolmato dei tuoi doni e del tuo amore.
Voglio esprimerti la mia adorazione,
la mia lode e il mio ringraziamento.
Ti chiedo umilmente perdono, o Signore,
dei peccati commessi, di tante debolezze e di tante miserie.
Accogli il mio desiderio di amarti di più
e di compiere fedelmente la tua volontà
per tutto il tempo di vita che ancora mi concederai.
Ti offro tutte le mie sofferenze e le buone opere che,
con la tua grazia, ho compiuto.
Fa che siano utili, o Signore, per la salvezza
mia e di tutti i miei cari. Amen.

2 Messaggi dati al Gruppo di Preghiera a Medjugorje il 31 dicembre

Messaggio del 31 dicembre 1983
Vi auguro soltanto che questo nuovo anno sia per voi realmente santo. Oggi, perciò, andate a confessarvi e purificatevi per il nuovo anno.


 Messaggio del 31 dicembre 1985
L’anno che sta per cominciare è l’anno della pace, non perché gli uomini lo hanno chiamato così, ma perché Dio l’ha programmato così. Quando a mezzanotte sentirete le campane, mettetevi in ginocchio, inchinatevi fino a terra perché viene il Re della pace che offre la sua pace a tutto il
mondo

PREGHIERA di ringraziamento PER IL VECCHIO ANNO

Signore,
alla fine di questo anno voglio ringraziarti
per tutto quello che ho ricevuto da te,
grazie per la vita e l’amore,
per i fiori, l’aria e il sole,
per l’allegria e il dolore,
per quello che è stato possibile
e per quello che non ha potuto esserlo.

Ti regalo quanto ho fatto quest’anno:
il lavoro che ho potuto compiere,
le cose che sono passate per le mie mani
e quello che con queste ho potuto costruire.

Ti offro le persone che ho sempre amato,
le nuove amicizie, quelli a me più vicini,
quelli che sono più lontani,
quelli che se ne sono andati,
quelli che mi hanno chiesto una mano
e quelli che ho potuto aiutare,
quelli con cui ho condiviso la vita,
il lavoro, il dolore e l’allegria.

Oggi, Signore, voglio anche chiedere perdono
per il tempo sprecato, per i soldi spesi male,
per le parole inutili e per l’amore disprezzato,
perdono per le opere vuote,
per il lavoro mal fatto,
per il vivere senza entusiasmo
e per la preghiera sempre rimandata,
per tutte le mie dimenticanze e i miei silenzi,
semplicemente… ti chiedo perdono.

Signore Dio, Signore del tempo e dell’eternità,
tuo è l’oggi e il domani, il passato e il futuro, e, all’inizio di un nuovo anno,
io fermo la mia vita davanti al calendario
ancora da inaugurare
e ti offro quei giorni che solo tu sai se arriverò a vivere.

Oggi ti chiedo per me e per i miei la pace e l’allegria,
la forza e la prudenza,
la carità e la saggezza.

Voglio vivere ogni giorno con ottimismo e bontà,
chiudi le mie orecchie a ogni falsità,
le mie labbra alle parole bugiarde ed egoiste
o in grado di ferire,
apri invece il mio essere a tutto quello che è buono,
così che il mio spirito si riempia solo di benedizioni
e le sparga a ogni mio passo.

Riempimi di bontà e allegria
perché quelli che convivono con me
trovino nella mia vita un po’ di te.

Signore, dammi un anno felice
e insegnami e diffondere felicità.

Messaggio della Regina della Pace PER IL NUOVO ANNO

Messaggio del 1 gennaio 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Vorrei che per voi questo sia un anno santo. 
Desidero che in quest’anno vi abbandoniate a me ancor di più. Pensate, io sono apparsa per la prima volta nell’anno 1981 e ora siamo nel 1985. Vedete da voi che ormai sono qui da lungo tempo. Ringraziate perciò Dio che mi permette di stare qui da tanto tempo. Ma nonostante un tempo così lungo, mi sembra che voi vi siate mossi molto poco. Perciò, ora che comincia un nuovo anno, cominciate anche voi a muovervi! Io vi benedico.

lunedì 30 dicembre 2013

Messaggio del 31 Dicembre 2013 dato a Ivan dalla Regina della Pace - Medjugorje


Vorrei avvicinare e descrivere anche a voi ciò che è più importante dell’incontro di stasera. Anche stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice. Ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.
Poi la Madonna ha pregato per un tempo prolungato qui su tutti noi con le mani distese e dopo ha detto: 
“Cari figli, anche oggi in modo particolare desidero invitarvi: siate miei portatori di pace in questo mondo inquieto. Pregate per la pace. Vi invito, cari figli, a perseverare nella preghiera. Sappiate che io prego insieme con voi e che intercedo per tutti voi presso mio Figlio. Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata”.
Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna e ha benedetto tutto quello che voi avete portato perché fosse benedetto. 
Ho raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo particolare gli ammalati. Poi è seguita una conversazione mia con la Madonna e della Madonna con me, che rimane solo tra di noi. Dopo questa conversazione, la Madonna se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei”.
Questo è ciò che è più importante dell’incontro di stasera.

Vicka racconta il suo viaggio con la Madonna nell'Aldilà


Vicka racconta il suo viaggio con la Madonna nell'Aldilà
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L'aldilà

Padre Livio: Dimmi dove eravate e che ore erano.
Vicka: Eravamo nella piccola casa di Jakov, quando la Madonna è venuta. Era un pomeriggio, verso le 15,20. Sì, erano le 15,20.
Padre Livio: Non aspettavate l’apparizione della Madonna?
Vicka: No. Io e Jakov di ritorno da Citluk siamo andati a casa sua dove c’era sua mamma (Nota: La mamma di Jakov ora è morta). Nella casa di Jakov c’è una camera e una cucina. Sua mamma era andata a prendere qualcosa per prepararci da mangiare, perché un po’ più tardi avremmo dovuto andare in chiesa. Mentre aspettavamo, io e Jakov ci siamo messi a guardare un album di fotografie. Improvvisamente Jakov è andato giù dal divano prima ancora di me e ho capito che la Madonna era già arrivata. Subito ci ha detto: "Tu, Vicka, e tu, Jakov, venite con me a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno". Io mi sono detta: "Va bene, se così vuole la Madonna". Jakov invece ha detto alla Madonna: "Tu porta Vicka, perché loro sono in tanti fratelli. Non portare me che sono figlio unico". Diceva così perché non voleva andare.
Padre Livio: Evidentemente lui pensava che non sareste più tornati! (Nota: la riluttanza di Jakov è stata provvidenziale, perché rende ancora più credibile e reale il racconto).
Vicka: Sì, lui pensava che non saremmo più tornati e che saremmo andati per sempre. Io intanto pensavo quante ore o quanti giorni sarebbero stati necessari e mi chiedevo se saremmo andati in alto o in basso. Ma in un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si è aperto per lasciarci passare.
Padre Livio: Si è aperto tutto?
Vicka: No, non si è aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in Paradiso. Mentre salivamo, vedevamo giù in basso le case piccole, più piccole di quando si vedono dall’aereo.
Padre Livio: Ma tu guardavi giù sulla terra, mentre venivate portati in alto?
Vicka: Mentre venivamo portati in alto, guardavamo giù.
Padre Livio: E che cosa vedevate?
Vicka: Tutto molto piccolo, più piccolo di quando si va in aereo. Intanto pensavo: "Chissà quante ore o quanti giorni ci vogliono!". Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio....
Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se è vero, che c’è un porta, con una persona piuttosto anziana accanto.
Vicka: Sì, sì. C’è una porta di legno.
Padre Livio: Grande o piccola?
Vicka: Grande. Sì, grande.
Padre Livio: E’ importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?
Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l’ha aperta e noi vi siamo entrati.
Padre Livio: Ah, come l’ha aperta? Si è aperta da sola?
Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si è aperta da sola.
Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna è davvero la porta del cielo!
Vicka: A destra della porta c’era S. Pietro.
Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?
Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po’ tarchiato, con i capelli. E’ rimasto uguale.
Padre Livio: Era in piedi o seduto?
Vicka: In piedi, in piedi, vicino alla porta. Appena entrati, siamo andati avanti, camminando, forse tre, quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il Paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli Angeli che volano. La Madonna ci ha detto: "Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in Paradiso". E’ una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste.
Padre Livio: La Madonna vi ha fatto capire l’essenza del Paradiso che è la felicità che non finisce mai. "In cielo c‘è la gioia", ha detto in un suo messaggio. Vi ha fatto poi vedere le persone perfette e senza alcun difetto fisico, per farci comprendere che, quando ci sarà la resurrezione dei morti, avremo un corpo di gloria come quello di Gesù Risorto. Vorrei, però, sapere che tipo di vestito indossavano. Delle tuniche?
Vicka: Sì, delle tuniche.
Padre Livio: Arrivavano fino in fondo ai piedi o erano corte?
Vicka: Erano lunghe e arrivavano fino in fondo.
Padre Livio: Di che colore erano le tuniche?
Vicka: Grigio, giallo e rosso.
Padre Livio: Secondo te, hanno un significato questi colori?
Vicka: La Madonna non ce lo ha spiegato. Quando Lei vuole, la Madonna spiega, ma in quel momento non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori.
Padre Livio: Come sono gli Angeli?
Vicka: Gli angeli sono come dei piccoli bambini.
Padre Livio: Hanno il corpo completo o solo la testa come nell’arte barocca?
Vicka: Hanno tutto il corpo.
Padre Livio: Indossano anche loro delle tuniche?
Vicka: Sì, ma sono corte.
Padre Livio: Si vedono le gambine allora?
Vicka: Sì, perché loro non hanno le tuniche lunghe.
Padre Livio: Hanno delle piccole ali?
Vicka: Sì, hanno le ali e volano al di sopra delle persone che sono in Paradiso.
Padre Livio: Una volta la Madonna ha parlato dell’aborto. Ha detto che si tratta di un grave peccato e ne dovranno rispondere coloro che lo procurano. I bambini invece non hanno colpa di ciò e sono come dei piccoli Angeli in cielo. Secondo te, gli Angioletti del Paradiso sono quei bambini abortiti?
Vicka: La Madonna non ha detto che i piccoli Angeli in Cielo sono i bambini dell’aborto. Ha detto che l’aborto è un grande peccato e che ne rispondono quelle persone che lo hanno fatto, e non i bambini.
Padre Livio: Siete, poi, andati in Purgatorio?
Vicka: Sì, dopo siamo andati in Purgatorio.
Padre Livio: Avete fatto tanta strada?
Vicka: No, il Purgatorio è vicino.
Padre Livio: Vi ha portato la Madonna?
Vicka: Si, tenendoci per mano.
Padre Livio: Vi faceva camminare o volare?
Vicka: No, no, ci faceva volare.
Padre Livio: Ho capito. La Madonna vi ha trasportato dal Paradiso al Purgatorio, tenendovi per mano.
Vicka: Anche il Purgatorio è un grande spazio. In Purgatorio, però, non si vedono le persone, ma solo si vede una grande nebbia e si sente...
Padre Livio: Che cosa si sente?
Vicka: Si sente che le persone soffrono. Sai, si sentono dei rumori....
Padre Livio: Ho appena mandato alle stampe il mio libro: "Perché credo a Medjugorje", dove scrivo che nel Purgatorio si sentirebbero come dei pianti, delle grida, dei colpi...E’ esatto? Anch’io facevo fatica a trovare le parole giuste in lingua italiana per dare il senso di quello che tu dici in croato ai pellegrini.
Vicka: Non si può dire che si sentono dei colpi e neppure che si sentono dei pianti. Lì non si vedono le persone. Non è come il Paradiso.
Padre Livio: Che cosa si sente allora?
Vicka: Si sente che soffrono. E’ una sofferenza di diverso genere. Si sentono delle voci e anche dei rumori, come uno che si picchia...
Padre Livio: Si picchiano fra di loro?
Vicka: Si sente così, ma io non ho potuto vedere. E’ difficile, Padre Livio, spiegare una cosa che tu non vedi. Una cosa è sentire e un’altra è vedere. In Paradiso tu vedi che camminano, cantano, pregano, e quindi lo puoi riferire con esattezza. In Purgatorio si vede solo una grande nebbia. Le persone che si trovano lì aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.
Padre Livio: Chi ha detto che attendono le nostre preghiere?
Vicka: La Madonna ha detto che le persone che si trovano in Purgatorio aspettano le nostre preghiere per poter andare quanto prima in Paradiso.
Padre Livio: Senti, Vicka: la luce del Paradiso potremmo interpretarla come la divina presenza in cui sono immerse le persone che si trovano in quel luogo di beatitudine. La nebbia del Purgatorio, invece, che cosa sta ad indicare, secondo te?
Vicka: Per me, la nebbia è sicuramente un segno di speranza. Loro stanno soffrendo, ma hanno la certa speranza che andranno in Paradiso.
Padre Livio: Mi colpisce che la Madonna insista sulle nostre preghiere per le anime del Purgatorio.
Vicka: Sì, la Madonna dice che hanno bisogno delle nostre preghiere per andare prima in Paradiso.
Padre Livio: Allora le nostre preghiere possono abbreviare il Purgatorio.
Vicka: Se noi preghiamo di più, loro vanno prima in Paradiso.
Padre Livio: Adesso parlaci dell’Inferno.
Vicka: Sì. Prima abbiamo visto un grande fuoco.
Padre Livio: Toglimi una curiosità: si sentiva caldo?
Vicka: Sì. Eravamo abbastanza vicini e davanti a noi c’era il fuoco.
Padre Livio: Capisco. D’altra parte Gesù parla di "fuoco eterno".
Vicka: Sai, noi vi siamo stati con la Madonna. Per noi è stato un modo diverso. Capito?
Padre Livio: Sì, certo! Certo! Eravate solo spettatori e non attori di quel tremendo dramma.
Vicka: Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco...
Padre Livio: Scusami: ma il fuoco era grande o piccolo?
Vicka: Grande. Era un grande fuoco. Abbiamo visto le persone che prima di entrare nel fuoco sono normali; poi, quando precipitano nel fuoco, vengono trasformati in orribili animali. Si sentono tante bestemmie e le persone che urlano e gridano.
Padre Livio: Questa trasformazione delle persone in orribili animali per me sta a significare lo stato di perversione dei dannati che ardono nelle fiamme dell’odio contro Dio. Toglimi ancora una curiosità: queste persone trasformate in bestie mostruose hanno anche le corna?
Vicka: Cosa? Le corna?
Padre Livio: Quelle che hanno i diavoli.
Vicka: Sì, sì. E’ come quando tu vedi una persona, per esempio una ragazza bionda, che prima di entrare nel fuoco è normale. Ma quando va giù nel fuoco e poi ritorna su, si cambia in una bestia, come se non fosse mai stata una persona.
Padre Livio: ci ha detto Marija, nell’intervista fatta a Radio Maria, che quando la Madonna vi ha fatto vedere l’Inferno durante l’apparizione senza però portarvi nell’aldilà, questa ragazza bionda, quando è uscita dal fuoco, aveva anche le corna e la coda. E’ così?
Vicka: Sì, certo.
Padre Livio: Il fatto che le persone trasformate in bestie abbiano anche le corna e la coda per me significa che sono diventati come dei demoni.
Vicka: Sì, è proprio un modo di essere simile a demoni. E’ una trasformazione che avviene rapidamente. Prima di precipitare giù nel fuoco, sono normali e quando ritornano su sono trasformati.
La Madonna ci ha detto: "Queste persone che si trovano qui all’Inferno vi sono andate con la loro propria volontà, perché loro vi hanno voluto andare. Quelle persone che qui sulla terra vanno contro Dio già incominciano a vivere un Inferno e poi solo continuano".
Padre Livio: Questo l’ha detto la Madonna?
Vicka: Sì, sì, lo ha detto proprio lei.
Padre Livio: La Madonna ha detto dunque, se non proprio con queste parole, però esprimendo questo concetto, che all’Inferno va chi ci vuole andare, ostinandosi ad andare contro Dio fino alla fine?
Vicka: Ci va chi vuole, certo. Va chi è contro la volontà di Dio. Chi vuole, va. Dio non manda nessuno. Tutti abbiamo la possibilità di salvarci.
Padre Livio: Dio non manda nessuno all’Inferno: l’ha detto la Madonna, o lo dici tu?
Vicka: Dio non manda. La Madonna ha detto che Dio non manda nessuno. Siamo noi che vogliamo andarci, per nostra scelta.
Padre Livio: Quindi, che Dio non manda nessuno lo ha detto la Madonna.
Vicka: Sì, ha detto che Dio non manda nessuno.
Padre Livio: Ho sentito dire o ho letto da qualche parte che la Madonna ha detto che non si deve pregare per le anime dell’Inferno.
Vicka: Per quelle dell’inferno, no. La Madonna ha detto che non si prega per quelle dell’Inferno, ma solo per quelle del Purgatorio.
Padre Livio: D’altra parte i dannati dell’Inferno non vogliono le nostre preghiere.
Vicka: Non le vogliono e non servono a niente.

Programma Capodanno del 2014 Medjugorje

Medjugorje in  preghiera per il nuovo 2014.In arrivo migliaia di pellegrini, soprattutto giovani, provenienti da tutto il mondo. 
Programma  del Martedì, 31 -12-2013: si comincerà a pregare il rosario alle ore 17.00,poi Messa di ringraziamento alle ore 18.00, e dopo la Messa la comunità "Cenacolo" in scena  per il Presepe vivente nella piazza di fronte alla chiesa. La veglia di preghiera delle ore 22.00  inizierà davanti al Santissimo Sacramento, e poi la solenne Santa Messa. Saranno trasmesse in diretta su Radio Mir Medjugorje.

Vandali sulla collina del Podbrdo 28 agosto 2008

Abbiamo purtroppo avuto notizia e conferma della notizia che ignoti vandali hanno danneggiato, nella notte del 28 agosto, la statua della Gospa posta alla sommità del Podbrdo. Il vandalismo ha avuto per oggetto il naso e la mano sinistra della statua.
Come è noto la statua è stata donata da una famiglia coreana il cui figlio è stato guarito a Medjugorje. Non è senza significato che l'apparizione della Gospa sul Podbrdo avvenne il 24 agosto 1981, festa della Natività di S. Giovanni Battista.
E non è privo di significato il fatto che l'atto di vandalismo sia accaduto in coincidenza della solennità del Martirio di S.Giovanni Battista, solennità celebrata appunto il 29 agosto.
Risuonano più che mai le parole della Gospa nel suo Messaggio del 7 febbraio 1985:

"Cari figli, in questi giorni Satana si manifesta intensamente in questa parrocchia. Pregate, cari figli, perché si adempia il progetto di Dio e che ogni opera di satana finisca a gloria di Dio. Io sono rimasta cosi a lungo tra voi per aiutarvi nelle prove. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! "

Anche se il cuore è pieno di tristezza per questa notizia, preghiamo comunque per l'autore o gli autori di questo insensato atto vandalico ... e preghiamo anche, sempre e comunque perché la pace di Dio e di Maria Regina della Pace regni in ogni cuore.

Foto del Presepe vivente -Medjugorje - comunità cenacolo di S. Elvira









domenica 29 dicembre 2013

IVAN DRAGICEVIC: MADONNA VUOLE CHE OGNI FAMIGLIA SIA UNA PICCOLA CAPPELLA

Intervista al veggente Ivan Dragicevic

Nel novembre 2011 Mimi Kelly, del Gruppo MIR a New Orleans,ha intervistato il veggente Ivan

Mimi: Qual è la cosa più grande che io, come persona, posso fare per diffondere i messaggi della Madonna?
Ivan: la Madonna ha invitato tutti nel mondo ad essere apostoli, ogni fedele può essere un apostolo per l'evangelizzazione. Pregate per l'evangelizzazione, soprattutto l'evangelizzazione della famiglia, l'evangelizzazione per la Chiesa di oggi e nel mondo. Questo è quello che la Madonna sta chiedendo a tutti noi. Pregate per questa intenzione.

Mimi: Il modo migliore di evangelizzare è attraverso la nostra preghiera, il nostro esempio... o come?
Ivan: La Madonna raccomanda di andare all'adorazione di Gesù. Nell'adorazione tu incontri Gesù, e quando si incontra Gesù, Lui ti dice tutto ciò di cui hai bisogno. Dopo aver iniziato l'adorazione, tutto il resto è più facile.

Mimi: Siamo così fortunati a New Orleans ad essere in una zona dove ci sono molte cappelle dell'adorazione e tante opportunità.
Ivan: Prima viene la preghiera in famiglia, allora l'adorazione sarà molto più facile. E' importante iniziare l'adorazione in famiglia.

Mimi: Che cosa hai visto in Cielo?
Ivan: Nel 1984 la Madonna mi ha detto che sarei andato a vedere il Cielo. Venne da me per dirmi che mi avrebbe portato in Cielo. Era un giovedì. Il venerdì la Madonna parla con me qualche minuto. Sono in ginocchio, mi alzo, e la Madonna rimane al mio fianco sinistro. La Madonna prende la mia mano sinistra. Faccio tre passi, e il Cielo si apre. Faccio altri tre passi e sono in piedi su una piccola collina. La collina è simile a quella della Croce Blu di Medjugorje. In basso vedo il Cielo. Vedo gente che cammina sorridente, vestita con lunghe vesti di colore rosso, blu, oro. La gente mi chiede che aspetto ha la gente. Stanno cantando, una canzone in lontananza. E' molto difficile da descrivere. La gente mi chiede quanti anni mostrano, forse 30-35 anni; pregano, cantano, insieme a così tanti angeli. Ho udito i canti in lontananza, cantano gli angeli, molto difficile da descrivere. Fa venire in mente il Vangelo dove dice: "Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì..." [1Cor 2,9 - ndr] Ecco perché la Madonna è venuta tutti questi 30 anni, come una guida per noi, riservando per tutti noi un posto in paradiso.

Mimi: la Madonna è apparsa molte volte e in molti luoghi. Ha parlato con te di altre apparizioni?
Ivan: La Madonna a me non ha parlato di nessun'altra apparizione. Non posso dire per gli altri veggenti, Mirjana, Jakov, Ivanka, Vicka, o Marija.

Mimi: Sai se ogni veggente sta ricevendo gli stessi 10 segreti, o ci sono tanti segreti?
Ivan: Un sacco di gente mi fa la stessa domanda. La Madonna non dà a sei veggenti 60 segreti diversi. Alcuni segreti sono uguali. Quando soggiorno a Medjugorje in estate, quando la maggior parte dei veggenti sono presenti, parlo con alcuni di loro quando andiamo a prendere un caffè, specialmente con Jacov e Mirjana. Parliamo degli stessi segreti.

Mimi: Sarà interessante sapere tutto questo. La Vergine ti ha mai un messaggio specifico per qualche paese, in particolare per l'America?
Ivan: La Madonna parla sempre per il mondo. Non ha mai dà alcun messaggio specifico per una nazione o paese, o per qualche religione. Lei dà sempre un messaggio universale. È per questo che ogni 25 del mese sempre dice: "Miei cari figli" e termina con "Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Lei è una madre che parla a tutti i suoi figli. La Madonna mi ha detto un paio di volte, "So che i miei figli stanno cercando di vivere il mio messaggio. Se le persone ci stanno provando, questo è un passo molto positivo." Vivere nel mondo di oggi, soprattutto in questo tempo, a volte è difficile, anche per me. Sto cercando di farlo ogni giorno. Abbiamo bisogno di seguire, seguire i messaggi della Madonna. Dobbiamo sempre lottare per vivere i messaggi. Abbiamo bisogno di mettere davanti la cosa più importante. Ogni cosa sarà più facile se mettiamo Gesù al primo posto.

Mimi: La tua missione è di pregare in particolare per chi?
Ivan: Sto pregando per i sacerdoti e per le vocazioni nella Chiesa.

Mimi: La Madonna ti ha dato qualche cosa da scrivere, da pubblicare in seguito?
Ivan: Sto lavorando da tempo sul mio libro. Il libro è per metà finito. Ho bisogno di più tempo. Tanti fogli stanno sul mio tavolo. Gli ultimi due anni sono stato così impegnato a viaggiare e a parlare nelle chiese. La Madonna mi dà privatamente cose soprattutto per i sacerdoti, i giovani, le famiglie e i bambini. Io faccio esempi tratti dalla mia famiglia e alcuni esempi tratti da me stesso.

Mimi: come possiamo trovare la gioia nella situazione del nostro mondo d'oggi?
Ivan: Gioia, gioia, gioia: non può che essere in Gesù. Nessuno può dare gioia se non Gesù. Leggendo la Bibbia vedrete la gioia. Questo è ciò che la Madonna domanda, di leggere la Bibbia. La Madonna chiede la confessione per purificare noi stessi dal peccato. Quando lo Spirito Santo e la grazia sono nel tuo cuore, c'è un fiume d'amore. Un fiume di gioia diventa allora il tuo cuore. Togliete tutte le negatività e sarete aperti allo Spirito Santo.

Mimi: Grazie per essere venuto a New Orleans a portare con te la Madonna così spesso.
Ivan: Penso che New Orleans è la mia seconda casa. Vengo una o due volte l'anno. New Orleans è una base per Medjugorje. Dopo le apparizioni iniziate nel 1981, alcuni tra i primi pellegrini provenivano da New Orleans. La relazione tra Medjugorje e New Orleans è importante, significativa.

Fonte: themirgroup.org/star_12_11.pdf + temponuovo.net

La Famiglia nei Messaggi di Medjugorje

 

DIO AL PRIMO POSTO
“… Decidetevi per Dio e metteteLo al primo posto nella vostra famiglia. …” (25.12.06)

…voi, che dite di essere miei e chiedete il mio aiuto, date tutto di voi stessi; anzitutto, date il vostro amore e l’esempio nelle vostre famiglie. Voi dite che Natale è la festa della famiglia; allora, cari figli, mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, perché Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra, ma anche in tempo di pace, da ogni assalto satanico. … (25.12.91)



…In questo tempo satana vuole creare disordine nei vostri cuori e nelle vostre famiglie. Figliuoli, non cedete, non dovete permettere che egli diriga voi stessi e la vostra vita. …” (25.01.94)

…Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare la grazia da Dio. …” (28.01.87)

PERDONO
…Io sono con voi e vi invito tutti, figlioli, perché per prima cosa perdoniate in famiglia, e allora
sarete capaci di perdonare agli altri. …” (25.01.06)


SANTITÀ
…la vostra famiglia sia il luogo dove nasce la santità. Aiutatemi tutti a vivere la santità specialmente nella vostra famiglia. …” (24.07.86)

… Desidero, figlioli, che ogni vostra famiglia sia santa e che la gioia divina e la pace che Dio oggi vi manda regnino e dimorino nelle vostre famiglie (25.12.06)

…Figlioli, che la santità sia sempre al primo posto nei vostri pensieri e in ogni situazione, nel lavoro e nei discorsi. Così la metterete in pratica un pò alla volta e passo per passo entrerà nella vostra famiglia la preghiera e la decisione per la santità. …” (25.08.01)

Cari figli, questo è tempo di grazia per la famiglia, perciò vi invito a rinnovare la preghiera. Nel cuore della vostra famiglia ci sia Gesù. Imparate nella preghiera ad amare tutto ciò che è santo. Imitate la vita dei santi, che loro siano per voi un incentivo e maestri sulla via della santità. Che ogni famiglia diventi testimone dell’amore in questo mondo senza preghiera e senza pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” (25.10.04)


PACE
“… vi invito a vivere la pace nei vostri cuori e nelle famiglie. Non c’è pace, figlioli, dove non si prega e non c’è amore dove non c’è fede. …” (25.03.95)

Cari figli, mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile nella vostra famiglia e leggetela. Così conoscerete la preghiera del cuore e i vostri pensieri saranno in Dio. …” (25.01.07)

…Con la preghiera e la lettura della Sacra Scrittura entri nella vostra famiglia lo Spirito Santo che vi rinnoverà. Così diventerete insegnanti della fede nelle vostra famiglia. …” (25.04.05)


FAMIGLIA DI DIO

… il Padre non vi ha lasciato a voi stessi. Il suo amore è immenso, l’amore che mi conduce a voi per aiutarvi a conoscerlo, affinché tutti, per mezzo di mio Figlio, possiate chiamarlo “Padre” con tutto il cuore e affinché possiate essere un popolo nella famiglia di Dio. …” (2.11.11)

…Vi invito a radunarvi nella famiglia di Dio ed a rafforzarvi con la forza del Padre. …” (02.08.11)

…La preghiera vi condurrà al compimento del mio desiderio, della mia missione qui con voi, l’unità nella famiglia di Dio. …”(02.02.11)

…Il mio Cuore Materno prega affinché comprendiate che siete la famiglia di Dio. […]Con la scoperta del Padre, la vostra vita sarà indirizzata al compimento della volontà di Dio ed alla creazione della famiglia di Dio, così come desidera mio Figlio. …” (02.01.11)
PROGETTO DI DIO
In questo momento, vi chiedo di rinnovare la Chiesa”. Mirjana ha capito che si trattava di un colloquio, e ha risposto:“Questo è troppo difficile per me. Posso io fare questo ? Possiamo noi fare questo ?”. La Madonna risponde:
“Figli miei, io sarò con voi ! Apostoli miei, io sarò con voi e vi aiuterò ! Rinnovate prima voi stessi e le vostre famiglie, e vi sarà più facile.” (02.04.05)
Rinnovare noi stessi e la nostra famiglia vuol dire avere la possibilità di rinnovvare poi tutti coloro che ci sono vicini, rinnovare la nostra parrocchia, le nostre comunità e come è avvenuto per Medjugorje… spandere la nuova novella al mondo intero!

I piani distruttivi di satana sulla famiglia

La famiglia si deve consacrare e in questo modo si difende da satana e dalla sua attività distruttiva. Lui porta odio e discordia. Il seme più pericoloso per la famiglia è rappresentato proprio dall'odio e dalla discordia. E' una ferita mortale che uccide la cellula fondamentale dell'unione umana. "Satana é forte e perciò voi cari figlioli, avvicinatevi con la preghiera costante al mio cuore materno" - ha detto la Madonna nel messaggio del 25 ottobre 1988. Maria é la donna della Sacra scrittura che con suo figlio vince contro satana (Gen 3,15, Ap 12, 1-6). Il vescovo Milingo che si occupa tanto di esorcismi, in un discorso ha detto che Maria rappresenta la prima esorcista. Lei con suo figlio vincerà contro satana e suo figlio non é solo Gesù ma ognuno di noi, e la sua famiglia non é solo quella di Nazareth ma ogni famiglia. Avvicinandosi al Suo cuore potrà difendersi sia l'individuo che la famiglia dall'attività distruttiva di satana. Nel messaggio del 25 gennaio 1994 ci parla di nuovo dell'opera di satana e le sue intenzioni. Lui vuole in questi tempi "creare disordine nei vostri cuori e nelle vostre famiglie". Figlioli, non permetteteglielo. Non permettete che sia lui a guidare voi e le vostre vite." Il desiderio di satana è quello di escluderci dal potere dell'amore divino e comandare su di noi, sulle nostre famiglie, sui nostri sentimenti e sulle nostre decisioni. Lì dove lui prende il comando e dove è lui, lì rimangono solo le rovine. Maria si presenta di nuovo come colei che ci difende sia attraverso il suo amore che attraverso la sua intercessione con Dio. Se gli individui e le famiglie non accettassero il suo aiuto e la sua protezione, si aprirebbe la strada verso satana che ci tenta e in particolare ci fa perdere la fede, la speranza e l'amore (messaggio del 25 marzo 1995).

sabato 28 dicembre 2013

Foto di oggi 28 .12 .2013 presepe vivente - Medjugorje


FOTO - PRESEPE VIVENTE- MEDJUGORJE



VICKA: COME CAPIRE LA PROPRIA VOCAZIONE



LA VEGGENTE DI MEDJUGORJE VICKA: COME CAPIRE LA PROPRIA VOCAZIONE -Tratto da un'intervista a Vicka di Padre Livio Fanzaga - 
Padre Livio: Ora vorrei toccare un problema molto sentito dai nostri giovani. Mi capita spesso di incontrarne moltissimi, anche fra quelli che partecipano alla catechesi giovanile di Radio Maria, che non riescono a capire qual è la loro vocazione, nel senso di comprendere quello che Dio vuole da loro e che cosa devono fare nella vita. Fanno fatica a vedere la strada sulla quale Dio li chiama.

Vicka: Quando un giovane prega per capire qual è la sua vocazione, se ha la mente piena dei più svariati pensieri, progetti, desideri e tante cose di questo genere, non arriverà mai a vedere la sua vocazione. Quando noi preghiamo, dobbiamo rendere libero e disponibile il cuore e dire a Dio: “Ecco, fai tu quello che vuoi e rispondimi tu nel mio cuore su quello che devo fare!”. Se io chiedo con serietà, Lui mi risponde. E' certo che mi indica che cosa devo fare, se la via del matrimonio o del sacerdozio o della vita religiosa o altro. Oggi, noi spesso preghiamo per avere questo dono, ma nel medesimo tempo pensiamo ad altro, e allora la risposta non arriva. Noi dobbiamo prima fare chiarezza rendendoci disponibili per una decisione. Se io voglio davvero trovare la mia vocazione, devo mettere da parte tutti gli altri pensieri. Se io prego per capire la mia vocazione, ma nel medesimo tempo ho il fidanzato, di sicuro quella vocazione non arriva mai, perché tu non sei d'accordo con te stesso, non sai che cosa vuoi fare. Occorre essere pronti a scegliere per l'una cosa o per l'altra, e chiedere a Dio che ti dia questo discernimento. L’ho detto e lo ripeto: se uno chiede alla Madonna una risposta sulla scelta vocazionale che riguarda la sua vita, Lei risponde direttamente nel suo cuore riguardo alla strada che deve prendere. Da parte nostra dobbiamo essere pronti a sentire la sua voce. Lei è sempre pronta a risponderci, solo che noi dobbiamo preparare il posto e liberarci da tutte le altre voci per sentire la sua voce.

Padre Livio: Rendere libero il cuore per la chiamata di Dio, qualunque essa sia, non è uno sforzo da poco. Senza una totale disponibilità è facile scambiare i nostri desideri con la voce di Dio. Come faccio ad essere sicuro che è propriola Madonna, che è proprio Dio che mi indica questa strada?

Vicka: Possiamo essere sicuri perché, se chiediamo a Dio, Lui ci ascolta. Quando tu preghi Dio dicendo: “Liberami da tutti i miei pensieri, da tutto ciò che disturba il mio cuore, perché io voglio ascoltare la tua voce”, allora vedrai che Dio ti risponde e che la sua voce ti arriva più forte di tutte le altre. La sua è una voce che ti sveglia!
Tante volte noi aspettiamo questa risposta, ma perdiamo la pazienza, perché vogliamo tutto e subito. Tu preghi per cinque o sei giorni; ma siccome la risposta non arriva, al settimo non preghi più. Ma questo modo è sbagliato, perché, quando preghiamo, dobbiamo saper aspettare il momento di Dio con tanta pazienza. Lui ci fa attendere per provarci, ma poi dà una risposta a tutto. Io devo essere paziente, non stancarmi di chiedere la risposta e saper aspettare. Devo pregare nella maniera giusta, che è un modo per dire a Dio: “Eccomi, io desidero ascoltare tutto quello che tu vuoi dirmi. Sono pronto!” Dio è sempre con quel cuore che è pronto. Invece noi, a volte, vogliamo che Dio ci risponda subito; ma poi, quando viene il tempo che ci risponde, ecco che ci comportiamo come se non ci avesse detto niente. Questo è un giocare con Dio. Se io, quando chiedo, chiedo col cuore, la risposta arriva nel cuore proprio al momento giusto.

Padre Livio: Nei giovani, però, c'è un'altra paura. Me ne sono reso conto io, e certamente lo avrai notato anche tu che incontri tanti giovani e ti sei fatta una grande esperienza. Molti di loro hanno paura che seguire Dio sia troppo difficile, come se Dio chiedesse troppo per le loro forze.

Vicka: Questo veramente non lo dicono soltanto i giovani. Vorrei portare al riguardo un piccolo esempio. Una volta è arrivato un grosso gruppo di italiani e, come sempre, inizio con la preghiera e poi incomincio a riferire i messaggi della Madonna. Quando è il momento delle domande, ecco che un sacerdote abbastanza giovane alza la mano e prende la parola dicendomi: “Vicka, io penso che la Madonna ci chieda troppo”. Io gli rispondo “Padre, tutto quello che la Madonna chiede sono cose semplici, che già la Chiesa prescrive. Lei stessa ha detto che non è venuta per dirci cose nuove, ma per risvegliare la nostra Fede. Tutto quello che la Madonna ci raccomanda esiste già nella Chiesa; solo che bisogna pian piano cercare di viverlo.” Quel sacerdote, però, non era convinto perché, in una parrocchia grande e con tante cose da fare, non era possibile secondo lui pregare tre Rosari ogni giorno come chiede la Madonna. Io gli ho risposto che questa era la raccomandazione della Madonna e che, se lui voleva, poteva accettare; se non voleva poteva lasciarla. E così se ne è andato. Un mese dopo, però, è tornato e mi ha detto: “Vicka, ho incominciato a pregare un po' di più ogni giorno e ho capito che tutto è possibile. Quando sono arrivato la prima volta non ero pronto e per me era troppo. Ora, invece, riesco a mettere in pratica un po' alla volta tutto quello che la Madonna vuole”. Per tornare ai giovani, vorrei dire che oggi tantissimi giovani hanno altre cose per la testa e per questo trovano difficile seguire Dio. Ma se un giovane imposta meglio la sua vita e dà più tempo a Dio, allora lui cambia. E' in questo modo che tutto il mondo può cambiare.

Padre Livio: Allora non è difficile seguire Gesù?

Vicka: Per uno che non ha provato e che non ha mai fatto nulla, è difficile ed è proprio quella persona che dice che è difficile. Ma se uno ha provato e si è impegnato ad andare avanti, allora è facile. Non c'è problema. -

Preghiera a Gesù Bambino, il giorno dell'Epifania, a chiusura delle feste natalizie.

TI BACIO, BAMBINO GESU’

Ti bacio, Bambino Gesù.
E non ad occhi chiusi.
Perché non sia,
il mio,
come quel bacio che da grande ti consegnò alla morte.

Ho letto che
"ai bambini bisogna accostarsi con fede. Non solo con rispetto.
Perché dire con rispetto significa riconoscere che il bambino è fragile.
Dire con fede significa riconoscere che il bambino è pieno di Dio" (Tonino Bello).

Voglio baciarti ad occhi aperti
e non distogliere lo sguardo
dalla dissacrazione perpetrata e programmata
di milioni e milioni di bambini e bambine.

Ti bacio con le labbra,
tendendo la mano
ai 250 milioni di bambini sfruttati come schiavi,
nel lavoro minorile.

Ti bacio con la bocca,
non chiudendo gli occhi
sui 50 milioni di neonati
che non vengono mai registrati,
che non avranno mai diritti
e che nessuno saprà mai chi sono.

Ti bacio con le lacrime
piangendo anche
i 2.283 bambini che sono morti di fame
in quest’ora in cui,
in questa chiesa, noi, abbiamo cantato e pregato.

Con te voglio baciare anche
i 9 milioni di bambini “da rua” brasiliani,
piccoli randagi di strada,
soggetti a ogni violenza
e a disposizione di ogni schiavista che,
trafficante di droga, trafficante di sesso o bandito,
voglia impadronirsi di loro.

Ti bacio, Bambino Gesù!
Ad occhi aperti

                                        Cinque baci a Gesù Bambino
a mezzanotte di Natale e nei momenti difficili dell
a vita
Baciando la manina destra:
O mio Gesù, quel che vuoi Tu voglio pur io, voglio
perché lo vuoi, o Gesù mio.
Baciando la manina sinistra:
Gesù, quel che vuoi Tu voglio pure io, lo voglio co
me lo vuoi, o Gesù mio.
Baciando il piedino destro:
Gesù quel che vuoi Tu, voglio pur io, lo voglio qua
ndo lo vuoi, o Gesù mio.
Baciando il piedino sinistro:
Gesù quel che vuoi Tu, voglio pur io, lo voglio fin
ché lo vuoi, o Gesù mio.
Baciando il cuore del Santo Bambino:
Gesù quel che vuoi Tu, lo voglio pure io, lo voglio
perché tutto da Te viene e tutto è per tua gloria
e per
mio bene sia pur qualunque cosa, Gesù mio.
O mio Gesù, o dolce mio Signore, dammi quello che v
edo nel Tuo Cuore, dolore perché non manchi in
me l’amore; Amore perché non manchi nel dolore; dolo
re a sostenere ogni dolore; amore a disprezzare
ogni altro amore.