Translate

giovedì 9 gennaio 2014

Intervista a Vicka: Che cos'è che toglie la pace?


PADRE LIVIO: Ci sono delle persone che al mattino si svegliano e pensano subito ai problemi, alle angosce e alle preoccupazioni della vita. Tutto questo non toglie la pace?
VICKA: La toglie perché hanno messo al primo posto i loro problemi. Ma la Madonna dice: "Allontanate dalla vostra mente i problemi e tutte quelle cose che vi disturbano e aprire il vostro cuore alla grazia di Dio". Se tu al mattino quando ti svegli incominci a pensare a questo e a quello, allora dove hai messo Dio? La Madonna vuole che al mattino, quando ci svegliamo, mettiamo subito Dio al primo posto nella nostra mente e nel nostro cuore. Dobbiamo incominciare la giornata con una preghiera, ad esempio un Ave Maria. Se io incomincio la giornata anche con una sola Ave Maria, ma recitata col cuore, ecco che la giornata incomincia con la gioia e con la benedizione. Se invece ti rivolgi ai tuoi problemi e alle tue preoccupazioni, la pace non arriva, perché non la cerchi.
PADRE LIVIO: D'accordo, però, i problemi ci sono e ci assalgono. Per esempio uno non ha la salute, non ha il lavoro, è preoccupato per la famiglia, per il futuro...
VICKA: Ma queste cose dobbiamo presentarle tutte a Dio. Per quanto riguarda in particolare la sofferenza, la Madonna dice che quando Dio dà una sofferenza o una croce, questi sono dei grandissimi doni del suo amore. Lui sa perché lì dà e sa anche quando li toglie, noi dobbiamo solo dirgli: "Ti ringrazio per questo dono e se hai ancora qualcosa da darmi, io sono pronta ad accoglierlo, ma in questo momento solo ti chiedo la forza e il coraggio di andare avanti". La Madonna dice che oggi pochissimi sono pronti ad accettare il dono della sofferenza. Quando Dio manda qualche croce, subito ci lamentiamo dicendo: "Ma perché proprio a me?".
PADRE LIVIO: Per la verità sono pochissimi quelli che pensano che la sofferenza sia un dono. I più pensano che sia una disgrazia.
VICKA: Non è una disgrazia. Io dico proprio adesso con tutto il cuore che questo è veramente un grandissimo dono. Lo affermo per mia esperienza personale, perché io l'ho provato che è un dono. A Dio dico: "Tu sai che io sono disposta ad aiutarti. Scegli tu il modo. Io posso stare anche a letto malata. Fai tu quello che vuoi". Io sono sempre pronta ad accettare quello che Dio mi manda perché so che sono grandissimi doni.
PADRE LIVIO: Perché sono dei doni?
VICKA: Sono doni perché Dio ti manda la sofferenza per aiutarlo nella realizzazione dei suoi piani, per aiutare un tuo fratello o un tuo vicino. Dio dà questi doni perché lui sa chi vuole aiutare.
PADRE LIVIO: Sappiamo, Vicka, che tu hai avuto tante prove. Nessuna ti ha tolto la pace?
VICKA: Nessuna. Per me sono state un'esperienza bellissima. Quando sento che con una sofferenza posso aiutare la Madonna, la accetto volentieri e sono disposta a fare qualsiasi cosa per aiutarla.
PADRE LIVIO: Che cos'è che toglie la pace? Che cos'è e che fa perdere la pace alla gente?
VICKA: Oggi la gente vive in un modo stressato, preoccupata per tante cose che non hanno vera importanza. Tutti hanno fretta e non hanno tempo gli uni per gli altri. Per esempio, i genitori non hanno tempo per i figli e i figli per i genitori. Ognuno vive la sua vita e così quando si rendono conto che hanno perso la pace è già troppo tardi. Uno che ha la vera pace, non la perde tanto facilmente. Ma uno che non ce l'ha, allora deve incominciare a trovare il tempo per la sua anima e per parlare un po' con Dio a tu per tu. Bisogna presentare a Dio quelle cose che fanno male al cuore. Allora Dio ti libera da ciò che ti rende inquieto e ti dà la sua pace. Non puoi avere la pace fino a che non ti sei aperto a Dio.
PADRE LIVIO: Il problema è che molti non credono in Dio e non hanno neppure la fede.
VICKA: È vero, ma noi siamo quelli che possono dare l'esempio. Ognuno di noi con la sua vita e con il suo esempio può trasmettere il messaggio di Dio. Sai, Padre Livio, quante persone arrivano qui senza sapere nulla di Dio. Ma per me è una grandissima gioia se quei fratelli possono conoscere l'amore di Dio, possono scoprire che Dio è Padre, che ci è vicino e che è in mezzo a noi. Lui ti vuole aprire gli occhi del tuo cuore, affinché tu pian piano possa rinascere e possa incominciare da solo a cercare la sua presenza.
PADRE LIVIO: Ci sono delle persone che dicono: "La fede è un dono, ma a me Dio non l'ha dato" e così continuano a restare nell'incredulità....
VICKA: Ma questa è soltanto una scusa. Dio bisogna cercarlo. Dio ti dà il dono, ma tu devi darti da fare per scoprirlo.
PADRE LIVIO: C'è un famoso giornalista italiano che proprio in questi giorni ha scritto: "Io non ho avuto il dono della fede. Quindi nel caso che un giorno dovessi incontrare Dio gli direi: perché non mi hai dato il dono della fede?".
VICKA: Si vede che questa persona non ha chiesto il dono della fede. Accampa una scusa troppo facile e troppo comoda. Nel suo caso Dio gli risponderebbe: "Tu non l'hai cercato e io non ti ho forzato. Sei libero. Prendi dunque le tue decisioni".
PADRE LIVIO: Quindi, quando uno non vuole credere, va in cerca di scuse?
VICKA: Ma certo. Tutte le volte che qualcosa non va o che noi non riusciamo a spiegare, subito diciamo: "Ma Dio perché?" e diamo la colpa a Dio invece di fare un esame di coscienza e vedere che cosa non va nei nostri cuori. Dio è un Padre pieno di misericordia e aspetta anche fino all'ultimo momento il nostro "sì". È sempre pronto a darci la mano anche all'ultimo istante. Sappiamo quanto Gesù è buono e quanto grande sia il suo amore per noi.
PADRE LIVIO: In effetti non crediamo al suo amore.
VICKA: Siamo molto lontani dal suo amore. Quando incominciamo a credere al suo amore, allora la vita cambia per davvero.
PADRE LIVIO: Forse per comprendere più a fondo questa chiusura al dono della fede dobbiamo fare riferimento al mistero del male. Infatti non si spiega perché spesso le persone preferiscano le gioie passeggere, che sono causa di infelicità, all'amore di Dio che ci ricolma di grande gioia.
VICKA: A questo riguardo vorrei raccontare un'esperienza di Mirjana, la nostra veggente. Un giorno aspettava l'apparizione della Madonna recitando il rosario, quando è arrivato un ragazzo molto bello, che però parlava contro la Madonna e diceva: "Ma guarda, Mirjana, che cosa ti dà la Madonna? Ti dà dei messaggi da trasmettere, ma io ti do ben altre cose". E alludeva a cose materiali. Mirjana, guardandolo, ha visto che i suoi occhi roteavano. È fuggita via e dopo qualche momento è apparsa la Madonna che le ha detto: "Vedi, Mirjana, satana non viene sempre come una persona brutta che fa paura, ma anche come una persona attraente e in questo modo cerca di ingannarvi". Così avviene quando egli ci offre tutte le cose passeggere di questo mondo per allontanarci da Dio.
PADRE LIVIO: È la sua tattica di seduzione.
VICKA: Si vede come satana attacca laddove siamo più deboli. Oggi in modo speciale agisce contro i giovani e le famiglie. È un momento molto difficile.
PADRE LIVIO: Molti vengono sedotti dall'inganno satanico. L’abilità di satana consiste nel presentare il male sotto forma di bene. Come si fa a non farsi ingannare?
VICKA: Certe persone che sono sotto l'influsso di satana sono facilmente riconoscibili. Anche qui a volte arrivano delle persone che incominciano a gridare e a urlare. Certamente alcune di loro sono semplicemente malate, ma ve ne sono altre che sono disturbate dal maligno. A volte è capitato che delle persone hanno incominciato a gridarmi contro, pronunciando parole contro la Madonna e contro i messaggi. In questi casi abbiamo incominciato a pregare fino a che la persona si è calmata. Così col nostro silenzio, col nostro amore e con la nostra gioia possiamo in questo modo aiutarle.
PADRE LIVIO: Tuttavia il vero pericolo del demonio non è costituito da queste forme di ossessione, ma piuttosto dalle tentazioni con le quali ci vuole spingere sulla via del male. Per esempio, come ha detto la Madonna in un suo messaggio, cerca di utilizzare a suo vantaggio i tempo libero dei giovani, affidandoli sulla via del peccato con le cose passeggere.
VICKA: Mi capita spesso di parlare con dei giovani che non sanno che cosa fare della loro vita. A volte non hanno ancora vent'anni e si sono già stancati di vivere. Dicono che la vita è senza senso e che sentono un grande vuoto. Si chiedono: "Perché la vita? Che senso ha?" e vogliono morire.
PADRE LIVIO: Ma perché siamo arrivati a questo?
VICKA: Perché oggi hanno troppo, anzi hanno tutto di quelle cose che passano e invece hanno pochissimo per quanto riguarda le cose spirituali, quelle che aiutano ad andare avanti. Sono pieni di quelle cose che non contano, chi di droga, chi di altro. Sono caduti in un precipizio e non cercano, non chiedono aiuto per uscirne fuori, ma restano lì a lamentarsi che la vita non vale niente. Io rispondo: "Ma che cosa non va della vita? La vita è un grande dono di Dio e io personalmente sono contentissima di questo dono". Anche prima che la Madonna mi scegliesse, io ho sempre guardato alla vita come a un grande dono e ho voluto viverla nel modo giusto. Ora però devo trasmettere questa mia esperienza e aiutare gli altri a comprendere. Bisogna prendere per mano questi fratelli e dire: "Coraggio". Bisogna incominciare a pregare insieme a loro pian piano, chiedendo quella luce che Dio ci dona sempre, affinché entri nel cuore, dove c'è buio. In questo modo la tenebra diviene luce e scende nel cuore il suo perdono e la sua pace. Bisogna poi andare a confessarsi, aprirsi al sacerdote, chiedere qualche consiglio, così pian piano ritorna di nuovo la voglia di vivere.
PADRE LIVIO: Certo che molte volte i giovani non trovano né i genitori né i sacerdoti che li possano aiutare.
VICKA: Sì, purtroppo oggi spesso i genitori non hanno tempo per i figli. Chi lavora, chi fa altre cose. I figli vanno fuori senza sapere dove e con chi. Non trovano tempo per pregare insieme e non trovano neppure tempo per parlare. Manca il dialogo e si perde il valore della famiglia.
PADRE LIVIO: Su questo abbiamo già parlato ampiamente nelle precedenti trasmissioni. Ora, Vicka, vorrei piuttosto chiederti un'altra cosa. Parlando con te si vede che hai maturato una tua ricchezza spirituale e anche una sapienza che non hai certo imparato sui libri. Questa visione della vita così piena di luce, questa grande gioia che trabocca dal tuo cuore da dove viene? Vorrei chiederti: te l'ha insegnata la Madonna, oppure ti è bastato guardarla e contemplarla ogni giorno per crescere spiritualmente?
VICKA: Basta guardarla e stare con lei per maturare. Ma io non ho mai aspettato che la Madonna mi desse tutto, ma anch'io ho dovuto fare la mia parte. Sarebbe troppo facile se la Madonna desse tutto. Ma anche noi dobbiamo corrispondere. Io non ho mai chiesto una sola volta alla Madonna qualcosa per me e non voglio chiederlo.
 Intervista del 4/1/2000
Fonte:http://medjugorje.altervista.org/doc/vicka/13-04012000.php

Nessun commento:

Posta un commento