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giovedì 16 gennaio 2014

Liberarsi e guarire per mezzo del digiuno -Suor Emmanuel Maillard


 Nel 1992 la Madonna ha detto a Ivanka: “Cari figli, vi chiedo di vincere satana”. Chi sono io per vincere satana? Chiede proprio a me di vincerlo? Sì sono un figlio di Dio e mia Madre ha bisogno di me, di ognuno di noi, senza eccezione! La Madonna ci dice: “Cari figli, senza di voi non posso aiutare il mondo. Ognuno di voi è importante”. La Madonna, nello stesso messaggio a Ivanka in cui ci chiede di vincere satana, ci da le armi per farlo: il digiuno e la preghiera “Pregate per la pace – dice -. Satana vuole distruggere il poco di pace che avete”. Proprio nell’Aprile del 1992,quando le bombe hanno cominciato a cadere vicino a Medjugorje, in tutta la Bosnia Erzegovina si sono visti i morti e le distruzioni. Il primo messaggio che ha seguito quei bombardamenti fu: “Cari figli, soltanto con la preghiera e il digiuno si può fermare la guerra. Satana in questi giorni agitati vuole sedurre moltissime anime! Per questo vi invito a decidervi per Dio. Egli vi proteggerà e vi mostrerà quello che dovete fare e quale cammino imboccare”. Maria aveva detto queste cose già prima della guerra, ma in quel momento era necessario ripeterlo.
Ma perché satana è così indebolito quando digiuniamo? Quando offriamo a Dio qualcosa che tocca il nostro corpo, si può dire che ci offriamo veramente: è facile dare dei soldi, del tempo o una buona parola oppure fare questo o quel servizio. Ma il digiuno non tocca soltanto il nostro corpo, ma anche qualcosa di vitale. Il cibo è una questione di sopravvivenza, tocca le nostre abitudini più profonde, ontologiche. Come diceva molto bene Padre Slavko, il digiuno rivela le nostre dipendenze. Quando si digiuna a pane e acqua, ci sono dei “miraggi” che ci chiamano: Caffè? Sigarette? Vino? Cioccolato? Gelati? Grappa? Liquori? Essi ci indicano le cose a cui siamo maggiormente attaccati. Ma la Madonna non viene per segnalarci i nostri attaccamenti, ma viene perché possiamo essere liberi. Allora ci rendiamo conto fino a che punto siamo attaccati ai nostri piccoli orari e abitudini. Quando io ho cominciato a digiunare a pane e acqua, la mia prima scoperta è stata la gioia della libertà: in quei giorni potevo mangiare o non mangiare, ma ero sempre viva! Quando gli Apostoli non avevano il tempo di mangiare, questo non li preoccupava: poco importava mangiare o no, perché l’opera di Dio era talmente intensa che la loro principale preoccupazione era un’altra. Quando si offre un po’ del proprio corpo è il segno che ci si è veramente dati a Dio.

Il digiuno crea, in un certo senso, un vuoto, crea uno spazio nella nostra anima, nel nostro corpo e anche nel nostro cuore. Vedete, quando non siamo occupati a mangiare questo spazio si libera e che Dio occuperà come mai aveva fatto prima: è un nuovo terreno nella nostra vita che Dio potrà occupare. Proprio per questo coloro che digiunano hanno una particolare finezza e sensibilità spirituale: sono molto più ispirati di coloro che non digiunano. Una mia amica messicana, madre di famiglia, aveva iniziato a digiunare, poi ha smesso per un anno e poi ha ripreso. In seguito mi ha raccontato che, nel periodo in cui non digiunava, era diventato più difficile per lei educare i suoi figli, parlare loro di cose spirituali o riguardanti il mondo, ma, quando ha ripreso a digiunare, ha sentito che lo Spirito Santo la ispirava, i suoi figli ascoltavano col cuore e lei trovava sempre la parola giusta per aiutarli. Questo è veramente un esempio molto bello del nuovo spazio che lo Spirito Santo può occupare in noi attraverso il digiuno.

Vedete, il digiuno è una preparazione alle grandi opere di Dio e al compimento della Sua Volontà per noi e per il mondo. Ho avuto la grande grazia di incontrare un santo prete francescano che abitava vicino a Medjugorje, a Siroki Brijeg. Ai suoi funerali sono venute migliaia di persone! Egli non aveva soltanto un dono di guarigione, ma anche quello di leggere nelle anime. Molti dalla Croazia e Bosnia Erzegovina andavano da lui e chiedevano la sua benedizione. Dormiva sul pavimento e digiunava moltissimo ottenendo da Dio molte grazie. Ivica, una mia amica che abita a Medjugorje, un giorno mi ha raccontato questo episodio che le aveva raccontato sua nonna: un giorno Gesù ha detto a questo frate: “Zdenko, accetteresti di digiunare a pane e acqua per sette anni?” e lui ha accettato. L’ultimo giorno del settimo anno, Gesù gli ha detto: “Zdenko, vuoi digiunare ancora un anno?” e lui ha detto di sì. L’ultimo giorno dell’ottavo anno era proprio il 24 Giugno 1981, data della prima apparizione a Medjugorje… capite? Chi può sapere come Dio prepara segretamente le Sue opere… lo sapremo solo in Cielo!

Come questo frate, anche noi possiamo fare del bene col digiuno e la preghiera. Nostra Madre ci avvisa: “Cari figli, in questi tempi la pace è minacciata in modo particolare. Vi chiedo di rinnovare il digiuno e la preghiera nelle vostre famiglie”. “Cari figli, desidero che capiate la gravità della situazione e che molto di ciò che accadrà dipenderà dalla vostra preghiera”.
Un altro frutto del digiuno è la protezione. Quale genitore non desidera che i suoi figli siano protetti? Oggi si fanno le assicurazioni sulla vita, contro le inondazioni, contro le malattie ecc…, ma l’assicurazione sulla vita non ha mai impedito a nessuno di morire! Quella contro gli incidenti funziona solo quando l’incidente è avvenuto…. “L’assicurazione Digiuno”, invece, funziona prima della disgrazia, ci premunisce. “Cari figli, - dice la Madonna – posso fare tutto e impedire a satana di attirarvi verso il male e allontanarlo da un luogo”. “Cari figli, satana è in agguato contro ciascuno di voi. E’ in particolare nelle cose quotidiane che vuole seminare lo scompiglio in ciascuno”. Vi confesso che mi arrabbio moltissimo quando alcuni mi dicono: “Non bisogna vedere satana dappertutto… non siamo così sicuri che esista…”. A Medjugorje la Madonna ci ha ricordato che satana esiste.
La Teologia di Maria su satana si può riassumere in quattro frasi:

-         Esiste,
-         Oggi è forte coma mai prima,
-         Lavora senza posa,
-         Il suo scopo è quello di distruggerci, distruggere tutto quello che è Santo in noi e anche il pianeta su cui viviamo.


FONTE: Audiocassetta di Suor Emmanuel Maillard, Liberarsi e guarire per mezzo del digiuno, Comunità delle Beatitudini

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