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domenica 19 gennaio 2014

Pechè Gesù viene associato all'agnello?


agnello L’AgnelloE’ l’immagine del Cristo. Simbolo di dolcezza, di semplicità, di innocenza, di purezza e di obbedienza, per il suo comportamento e per il suo colore bianco, l’agnello in ogni tempo è stato considerato l’animale sacrificale per eccellenza.
Dopo la profezia di Isaia, «Dio ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Lo si maltratta, e lui patisce e non apre bocca, simile all’agnello condotto al macello», Giovanni il Battista dirà di Gesú che gli veniva incontro nella valle del Giordano: «Ecco l’agnello di Dio: ecco Colui che toglie i peccati del mondo».
Il venerdì santo Gesù, come vi ttima espiatoria, prende su di sé i peccati dell’umanità ed assume il senso del sacrificio dell’agnello preparato per la pasqua ebraica e il ruolo salvifico del sangue con cui gli ebrei avevano contrassegnato le loro porte prima dello sterminio. Per questo suo patire, le più antiche immagini ce lo mostrano coricato e non in piedi. Il simbolo però, rimanda anche al Cristo resuscitato e glorificato, come si legge più volte nell’Apocalisse. In questo caso, la docile bestia si afferma non solo come il Purificatore del mondo, ma anche come il dominatore, e l’iconografia medievale ce la presenta con una croce che le trapassa il corpo da parte a parte e verso la quale la sua testa si rivolge con la bocca semiaperta ad invitare con le parole del Signore: «Venite a me che sono dolce e umile di cuore e troverete il riposo delle vostre anime».

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