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giovedì 23 gennaio 2014

Studi medici e scientifici effettuati sui veggenti di Medjugorje.


Missione di studi condotte, il 8 e il 7 ottobre 1984 il Prof. Joyeux, insieme al Dott. Jacques Philippot (specialista in oftalmologia dell’équipe dell’Università di Montpellier), effettuano ulteriori elettroencefalogrammi a Marija e Ivanka, elettrocardiogramma a Vicka, Ivanka e Ivan, e sofisticati test oculari.
Risultati dei test: (* pag. 42, 43)
Gli elettroencefalogrammi registrati prima, durante e dopo l’estasi, su Maria, il 6 ottobre e Ivanka, il 7 ottobre, hanno confermato quello del 10 giugno: nessuna anomalia cerebrale, nessun sintomo patologico.
L’elettroencefalogramma esclude il sonno, il sogno, l’epilessia. I tracciati registrati prima, durante e dopo l’apparizione manifestano solo differenze minime: prima dell’apparizione si ha nel veggente (più marcatamente in Marija (il ritmo beta (attenzione e riflessione) e il ritmo alfa, altro ritmo di veglia. Quest’ultimo predomina progressivamente a partire dall’inizio dell’estasi.
02_Medjugorje_Studi_elettroencefalogramma_07_10_1984_02                                                  Elettrocardiogramma
Le registrazioni elettrocardiografiche e della tensione arteriosa prima, durante e dopo l’estasi, mostrano che il ritmo del cuore rimane regolare (sinusale) in Vicka (il 6 ottobre) in Marija (il 7 ottobre) e in Ivan (il 7 ottobre).
Il cuore di Vicka accelera durante l’apparizione, passando da 105 battiti al minuto prima dell’estasi, a 135-140 durante. Quello di Marija, in vece, rallenta leggermente: passa da 105 battiti al minuto prima dell’estasi, a 95 durante e 110 dopo. Per Ivan prima dell’estasi da 97 a 111 battiti al minuto, 120-131 durante e 120 dopo l’estasi.
Test oculari
L’esperimento di SLI (Stimolazione Luminosa Intermittente) non ha provocato alcuna scarica elettrica di tipo epilettico, né prima, né durante, né dopo l’estasi. Su queste due registrazioni si osservano anche frequenti e numerosi movimenti oculari (visibili sulla registrazione video) prima e dopo l’apparizione.
02_Medjugorje_Studi_elettroencefalogramma_07_10_1984_04Durante l’estasi, invece, non si ha movimento dei globi oculari. Questa constatazione ci ha indotti a ricercare la simultaneità del fenomeno in più veggenti insieme, negli ulteriori incontri del dicembre 1984.
L’esame del fondo dell’occhio dei quattro veggenti manifesta uno stato normale, identico prima e dopo l’estasi. I riflessi fotomotori diretti (contrazione pupillare alla luce) sono normali e immutati, prima, durante e dopo l’apparizione, in Marija il 7.
Al contrario, il riflesso del battito delle palpebre alla minaccia di una luce forte e brutale è assente durante l’apparizione in Marja e Ivanka, il 7 ottobre, mentre è presente prima e dopo l’apparizione.
Lo schermo interposto tra Marija e Ivanka durante l’estasi non viene da esse percepito, e non perturba la loro percezione dell’apparizione (…).
Globalmente, durante l’estasi, la percezione visiva del mondo circostante sembra sparire. Gli occhi dei veggenti rimangono aperti, ma sembrano meno sensibili alla luce: manca il riflesso del battito delle palpebre, anche se il riflesso della contrazione della pupilla è presente.
[Dove segnato con * si cita testualmente il libro: "Studi medici e scientifici sulle apparizioni di Medjugorje", Henry Joyeux, René Laurentin, Queriniana, 1985]

1 – Medjugorie. La parola alla scienza. Gli studi di un accademico di Montpellier

Pubblicato da fermenticattolicivivi@gmail.com su 13/01/2014
01_Medjugorje_Studi_elettroencefalogramma_10_06_1984                                                              Nel 1984 un’équipe di medici ha sottoposto i veggenti di Medjugorje, primo ed unico caso al mondo, a una serie di esami medici, sia anamnesici che con sofisticati strumenti scientifici.
Se si fosse trattato di inganno, la presunta apparizione avrebbe potuto vietare ai veggenti tale analisi richiamandosi alla fede ma a specifica domanda di Jakov, il più piccolo dei sei, la Regina della Pace rispose letteralmente: “E’ bene che ciò sia stato chiesto. Potete farlo“.
Da allora, i veggenti, alcuni dei quali si erano inizialmente opposti perché non si sentivano cavie da loaboratorio, divennero docili come agnelli, cooperando cortesemente senza mai perdere il buon umore in mezzo a tutte le complicate apparecchiature che venivano utilizzate su di loro.
Tra i tanti esami, il primo è quello effettuato dal Prof. Henry Joyeux (Chirurgo, docente di oncologia, poi chirurgia digestiva, all’università di Montpellier, Cavaliere di Legion d’Onore di Francia ecc…) su Ivan e Ivanka la domenica di Pentecoste del 1984.
Esiti dell’elettroencefalogramma. (* Pag 34)
L’elettroencefalogramma manifesta i ritmi dell’attività del cervello secondo otto diagrammi, provenienti da otto elettrodi, collocato su otto punti del cranio. Questo test è simile a quello che si fa per studiare la vigilanza dei guidatori e vedere come essi si addormentino al volante, quando guidano per molto tempo. Nell’automobile a doppi comandi, i medici che controllano le curve vedono il guidatore passare dallo stato di veglia (ritmo alfa) allo stato di sonno o anche di sogno.
01_Medjugorje_Studi_elettrocardiogramma_Ivan_10_06_1984E’ lo stesso test che ha subito Ivan quel 10 Giugno per poco più di mezz’ora, prima, durante, dopo l’estasi. Durante, egli non è come il guidatore che si addormenta. Non dorme. Non sogna. E’ in un ritmo alfa: ritmo di veglia ricettiva, quello dei contemplativi in preghiera calma (quando si agisce e si discute è il ritmo beta). Il ritmo caratteristico del sonno non appare sull’elettroencefalogramma di Ivan.
Medjugorje_Studi_libroL’elettroencefalogramma esclude anche l’epilessia. Combinato coi risultati dell’osservazione clinica (immediata e tramite videocassetta), esso esclude l’allucinazione nel senso patologico di questo termine.
(continua…)
[Dove segnato con * si cita testualmente il libro: "Studi medici e scientifici sulle apparizioni di Medjugorje", Henry Joyeux, René Laurentin, Queriniana, 1985]

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