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sabato 8 febbraio 2014

Fiabe gay negli asili nido a Venezia

A Venezia, dove il Comune ha ben pensato di dotare agli asili nido della città lagunare  quarantasei fiabe “per bambini”, a sfondo gay, regolarmente acquistate per diecimila euro e distribuite in migliaia di volumi.


In pratica, si tratta di storie in cui compaiono nuclei familiari con due madri, con due padri e simili. Fra le pseudo-favole acquistate con i soldi pubblici che serviranno a indottrinare gli innocenti bambini, c’è ad esempio quella intitolata «E con Tango siamo in tre», dove due pinguini maschi covano un uovo. Le altre rispettano per lo più lo stesso copione, ingenerando nei piccolissimi lettori distorsioni pesanti circa la sessualità e le funzioni materne e paterne.
Ad avere la meravigliosa idea  è stata Camilla Seibezzi,  delegata del sindaco per le politiche contro le discriminazioni, la stessa che qualche tempo fa aveva proposto l’abolizione dei termini «mamma» e «papà» dai documenti ufficiali, per sostituirli con i termini freddi e innaturali ‘genitore 1′ e ‘genitore2′.
 Diventerà operativo già da subito, in modo che i piccoli degli asili nido di Venezia possano crescere, ritenendo che la forma naturale di famiglia sia quella omosessuale.

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