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giovedì 13 febbraio 2014

intervista del 1987 alla veggente Jelena e a suo padre Gregorio


Padre Urbano spiega: Jelena e Marjana non vedono la Madonna coma la vedono gli altri Veggenti, ma hanno un altro particolare dono che è quello della locutio interiore: loro sentono, ascoltano e parlano con la Madonna ma a livello spirituale... (Dopo che Jelena ha parlato di cose già conosciute). -
Sac. - Ora facciamo parlare il babbo di Jelena, Sig. Grgo (Gregorio). Ecco l'artefice di questa creatura, a livello fisico. Vorrei domandare a Gregorio che cosa ha da dire lui come padre di sei (6) figli. L'ultimo l'ha avuto da poco tempo... Che cosa ha da dire a tanti genitori qui -presenti? -
Bab. - Noi, nella famiglia, preghiamo ogni giorno. Ed io in modo particolare affido i miei bambini a Gesù. Anche quando vengono i problemi, penso che è necessario affidare proprio i bambini a Gesù. Vorrei raccomandare a tutti i genitori di affidare sempre i propri figli al Sigitore perché Lui vuole sempre aiutarci. Sac. - Gregorio, non ti sembra che 6 figli siano troppi?
Bab. - Sono contento e poi se arrivano anche altri figli, non avrò mai paura di quello che il Signore vuole fare. E' bene che non abbiamo mai paura dei programmi del Signore per la nostra vita. Tante volte siamo preoccupati per le nostre famiglie, ma se preghiamo di pìù saremo umili e capiremo veramente che Gesù si preoccupa delle nostre famiglie. Sac. - Quando un tuo figlio non vuole pregare, tu cosa fai?
Bab. - Non è sempre facile. Ma bisogna insistere. Bisogna richianiare i figli. Bisogna riportare i figli vicini a Gesù; portare i figli verso la sorgente, per poter togliere la loro sete; far conoscere Gesù. Sac. - A Jelena chiediamo: "Com'è tuo papa?"
Jel - Non so. Sac. - lo so che qualche volta è un po' duro. -
Jel. - Ma... Sai! Tutti noi, molte volte, sbagliamo nella vita e quando sbagli è difficile essere umile; se è tuo papà o qualcun'altro a volerti aiutare, a portarti avanti.., è quella volta che ti sembra duro e ti sembra severo. Ma io sicuramente credo che i genitori vogliono bene ai lorp figli. - Sac. - Noi sacerdoti siamo tanto preocctipati di portare i giovani in chiesa di organizzare per loro gite, spettacoli, calcio e tante altre cose per re quali non abbiamo troppo tempo. Noi dobbiamo portare i giovani in chiesa, per ottenere questo cerchiamo di presentare loro quelle cose che li attraggono, ma Jelena una volta mi ha dato risposte molto differenti dalle mie conclusioni. Tu, Jelena, cosa dici a quei sacerdoti impegnati fino allo spasimo in attività esterne: fanno bene o debbono prendere un altro indirizzo? -
Jel. - Io, veramente, non ricordo che cosa ho risposto quel giorno. Ma penso che nella nostra vita debba entrare sempre Gesù, deve essere sempre vicino a noi; poi, con Lui, ogni croce è più facile portare. Io penso che al primo posto ci sia la preghiera. Bisogna molto pregare! E poi credo che il Signore ci illumina la strada durante la preghiera. Sac. - E ai genitori che dicono ai figli "va in chiesa, vai alla Messa?"
Jel. - Si, prima anche esempio. La Madonna ha detto "pregate", poi "date esempio", ma poi servono anche le parole. Sac. - Sulla vita sacramentale, che cosa ci dici, Jelena?
Jel. - La Madonna raccomanda di confessarsi spesso, almeno una volta al mese e per i giovani una volta alla settimana. Ha detto che la confessione non sempre è come un buttare via quello che di brutto abbiamo nel nostro cuore, come qualcosa da un sacco; ma la confessione serve anche per andare avaiti, può essere anche una forza, un aiuto; per questo la Madonna ha raccomandato molto la confessione. Poi ha raccomandato anche la Comunione. Sicuro, è una cosa grande, un momento grande per noi ricevere Gesù nel cuore. Sac. - Jelena, adesso i messaggi non vengono più dati ogni giovedì; con l'ultimo messaggio la Madonna ci ha detto che verranno dati soltanto una volta al mese, il 25. Ci è dispiaciuto perché la Madonna non si fa più sentire spesso come nel passato. Tu pensi che c'è un piano particolare su questo fatto? Cosa pensi che la Madonna vuole ottenere da questo? Perché fa così?
Jel. - Il sabato seguente dopo quel giovedì (8 gennaio) nel nostro gruppo di Preghiera c'era anche Marija. Noi a lei abbiamo chiesto: "Cosa pensi tu?" E lei ha risposto così: "Mia madre, quando io piccola comincio ad andare a scuola mi dice spesso "studia, studia", poi quando sono cresciuta me lo dice di meno. Così anche la Madonna. All'inizio diceva tanti messaggi, ma adesso dice meno messaggi perché bisogna che noi, da soli, anche con meno messaggi, camminiamo avanti". Sac. - Nell'ultimo messaggio con le parole "il tempo è arrivato" la Madonna cosa vuole dire?
Jel. - Una volta ho chiesto alla Madonna cosa Lei vuole dire quando dice "sono gli ultimi tempi". Lei ha risposto: "Io non voglio salvare solo i miei figli che verranno dopo; quelli che nascono dopo queste mie apparizioni.., che si dice che la Madonna è veramente apparsa. Io voglio salvare tutti, non voglio chei miei figli aspettino, voglio che si convertano subito (per loro questo è l'ultimo tempo! n.d.r.). Sac. - Marjana, hai qualcosa da dire tu a noi tutti che siamo qui con le orecchie, ma soprattutto con il cuore aperto a sentire cosa voi ci dite?
Mar. - La Madonna raccomanda a tutti di pregare, di fare digiuno, di confessarsi, di andare a Messa e fare la Comunione. Sac. - Marjana ora non vive con il papà e la mamma che lavorano in Germania. Tu senti nostalgia di loro o ti senti lo stesso sicura con la Madonna? -
Mar. -Sento tanta nostalgia, sarei più contenta se fossero sempre a casa e prego la Madonna che tornino. (Da "Medjugorie, una luce sul mondo, n. 7)
INCONTRO CON JELENA E MARJANA VASSILY A TOCCO DA CASAURIA (Pescara) 17 gennaio 1987 (di Mauro Vescovo)
Tratto dall'Eco di Maria nr.42

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