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martedì 29 aprile 2014

A Medjugorje la mia presunzione si è trasformata in umiltà.


Come Medjugorie ha cambiato la mia vita

Una testimonianza sul pellegrinaggio a Medjugorie

Come Medjugorie ha cambiato la mia vita Non credevo che ci fossero emozioni così intense in grado di cambiare drasticamente la mia vita, come mi è successo a Medjugorie.
Ne avevo sentito parlare dai media e ultimamente dai parenti. Le meraviglie che arrivavano ai miei occhi mi incuriosivano e mi obbligavano a fare una scelta tra due possibilità: non tenere conto della cosa, perché frutto della credulità di chi voleva crederci ad ogni costo, oppure verificare direttamente, anche se scettico, queste voci strabilianti. In realtà esisteva anche una terza scelta che allora non consideravo: la voglia intima di cambiare la mia vita inutile e senza prospettive.
Tuttavia, quando mi hanno chiesto di aggregarmi ad un pellegrinaggio a Medjugorie ho aderito immediatamente. Con molta allegria abbiamo viaggiato in pullman, accompagnati dalle battute e dalle barzellette di Gianmario, dagli sforzi di don Dario di parlare (e di convincerci a parlare) in italiano e dalle direttive di Sergio, il capospedizione.Tra una cosa e l’altra si recitavano preghiere e rosari, si cantavano inni alla Madonna e don Dario ha celebrato anche la S. Messa. Io, che non pregavo da anni e ascoltavo la messa solo in occasione di matrimoni e funerali, mi sentivo piacevolmente coinvolto e mi adeguavo con buona volontà, anche se un po’ a disagio.
I tre giorni trascorsi a Medjugorie, poi, sono stati talmente intensi ed esaltanti che ci vorrebbe
tutto il giornalino per descriverli. Mi sono rimasti impressi in particolare:
  • L’adorazione notturna all’Eucarestia: nell’attesa, una folla multilingue (chi in piedi, chi seduto e addirittura qualcuno in ginocchio sul selciato) pregava e ascoltava il coro che, in modo tranquillo e sommesso, cantava in varie lingue. Immerso in questa bellissima e rilassante atmosfera il mio cuore indurito cominciava a sciogliersi;
  • Le visite ai luoghi delle apparizioni, procedendo lentamente e recitando il rosario;
  • La salita al monte Krizevac, con la recita delle 14 stazioni della Via Crucis;
  • Le toccanti testimonianze date dalle ragazze ospiti della comunità “Cenacolo” di suor Elvira, dai membri della comunità “Nuovi Orizzonti” di Chiara Amirante e da una dei veggenti, mia coetanea, che è stata testimone diretta per oltre 30 anni degli avvenimenti legati alle apparizioni e che in modo obiettivo li rapporta alle situazioni politiche e religiose di questi anni.
Sono stato poi colpito e disorientato dal prodigio del sole: sembrava che Dio lo facesse per i presuntuosi come me. Oltre alla salvezza delle anime e alle conversioni, che sono i suoi veri miracoli, ci dimostrava che Lui può fare e disfare ciò che ha creato.
La verifica di quello che succede a Medjugorie si è rivelata positiva, e la mia presunzione si è trasformata in umiltà. Ora so che Dio c’è e che mi vuole un bene immenso; il miracolo che interessava alla Madonna è accaduto proprio a me, grazie alle preghiere dei miei parenti: la Madonna mi ha chiamato per aprirmi gli occhi. Ora spero che, grazie alla sua intercessione, il miracolo duri.
Auguro ai tanti immersi nel dubbio di fare la mia stessa esperienza. Dio sia lodato.
Roberto Rizzoli

Fonte:  http://www.parrocchiabovolone.it/adulti-e-famiglie/come-medjugorie-ha-cambiato-la-mia-vita_199.html

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