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lunedì 7 aprile 2014

Come deve essere il pellegrinaggio a Medjugorje?




La Madonna richiama la nostra attenzione a rivisitare il Vangelo. La guida prima di tutto deve essere umile e con umiltà e amore deve guidare i pellegrini. Non occorrono molte informazioni ma molto amore, da cuore a cuore. Ricordiamo che chi guida il pellegrinaggio è Gesù. Noi siamo solo accompagnatori e organizzatori. Quindi occorre pregare molto, prima e durante il pellegrinaggio, perché Gesù risvegli in noi tanto amore, pazienza, comprensione, perdono verso ogni pellegrino, specie verso quelli che non ci piacciono. Pregare con i pellegrini il Rosario, leggere la Parola e spiegare cosa si fa a Medjugorje. Prima di tutto confessarsi, pregare con il cuore e digiunare con il cuore per incontrare Gesù, Pane di Vita. Ogni pellegrino è il ”figliol prodigo” atteso da Gesù per il perdono nel sacramento della confessione, per avviarsi alla conversione. Verificare che nel nostro cuore non ci sia un ostacolo da rimuovere. Poi la pace verrà. La pace viene quando si incontra Gesù.
In un pellegrinaggio occorre distinguere ciò che è primario.
Primaria è la Chiesa, la Messa. Dopo la Messa bisogna parlare al pellegrino dell’incontro con Gesù. Luoghi particolari di preghiera sono i Monti. Conosciamo l’importanza dei monti nel vecchio e nel nuovo Testamento. Ecco perché a Medjugorje la Madonna ha scelto il monte per apparire. Il percorso dalla Collina al Monte della Croce è la via necessaria per andare a Dio. Aprire il cuore alla preghiera. Lo spirito di Medjugorje è la preghiera e le conversioni avvenute con l’apertura del cuore. E’ primaria la Parrocchia, la cappella dell’adorazione, la croce blu, la collina delle apparizioni, il villaggio della madre e del fanciullo, luogo dove parlare ai pellegrini della vita, di qualche dipendenza e di come liberarsi di essa. I messaggi di Medjugorje si diffondono attraverso il cambiamento delle persone che ci vanno. Il messaggio più importante è la presenza della Madonna; poi ce ne sono altri: “Convertitevi, Riconciliatevi con Dio, Amatevi l’un l’altro”. Sono cose che abbiamo sempre sentito, ma qui ci giungono attraverso la Madonna così che Medjugorje diventa scuola di preghiera. Le apparizioni ci aiutano a studiare i messaggi. La Regina della Pace, apparsa per la prima volta il 24 giugno 1981, giorno di San Giovanni, ci dice: “Vi invito alla conversione. Sono venuta a ritrarvi dalla tenebre verso la luce, a farvi capire che dovete cambiare la direzione della vostra vita”. La Madonna ci invita a cambiare soprattutto noi stessi e non aspettare che prima cambino gli altri. Se voi vi convertite, tutti intorno a voi si convertiranno. Per cominciare a pregare, è molto importante la preghiera serale: per primo il Rosario nei misteri gaudiosi e dolorosi, segue poi la S. Messa, la preghiera di guarigione, poi la terza parte del Rosario nei misteri gloriosi. Questo programma l’ha voluto la Madonna. Non è importante capire. Il mistero non si può capire. L’altra cosa importante è l’Adorazione Eucaristica. Diciamo poi ai pellegrini di non fotografare ma guardare a Gesù e, con le radioline, seguire le Adorazioni del martedì, giovedì e sabato. Importante è la preghiera davanti alla Croce; pregare sulla collina; non sostare molto per non disturbare gli altri gruppi. Sul Krizevac, durante la salita e davanti alla Croce meditare e pregare; essere brevi per evitare distrazioni. Il silenzio riveste grande importanza nel seguire la scuola di preghiera.
Fonte:https://reginadellapacepiossasco.wordpress.com/2014/03/26/lettera-ai-pellegrini-marzo-2014/

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