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venerdì 4 aprile 2014

Tra il parlare della Madonna ed il modo di parlare di satana esiste una differenza sostanziale:

Satana è il più grande pericolo per la Chiesa.

Se preghiamo poco c'è sempre come una paura .Perdiamo la nostra fede perché il demonio non è mai in silenzio, è sempre in agguato. Lui cerca sempre di disturbarci. E se non preghiamo è logico che ci possa disturbare. Quando preghiamo di più lui si arrabbia e vuole maggiormente disturbarci. Ma noi con la preghiera siamo più forti di lui.

 L'11 novembre 1985 don Luigi Bianchi ha intervistato Jelena, ricavandone interessanti notizie:
 Che dice la Madonna della Chiesa attuale? Ho avuto una visione della Chiesa di oggi. satana cerca di disturbare ogni progetto di Dio. Bisogna pregare.
Quindi satana si è scatenato contro la Chiesa...? satana può fare se noi lo lasciamo fare. Ma le
preghiere lo allontanano e sventano i suoi progetti.
 Che diresti ai sacerdoti che non credono a satana? satana esiste davvero. Dio non vuole mai fare il male ai suoi figli, ma satana lo fa. Egli volge ogni cosa al male.
Jelena Vasilj ha spiegato che tra il parlare della Madonna ed il modo di parlare di satana esiste una differenza sostanziale: la Madonna non dice mai "si deve", e non aspetta nervosamente cosa succederà. Si offre, invita, lascia liberi. satana invece, quando propone o cerca qualche cosa, è nervoso, non vuole aspettare, non ha tempo, è impaziente: vuole subito tutto. Fra Giuseppe Minto un giorno domandò a Jelena Vasilj: la fede è un dono? Sì, ma bisogna riceverlo pregando - rispose la fanciulla. Quando noi preghiamo, credere non è così difficile, ma quando non si prega, tutti facilmente ci perdiamo in questo mondo. Bisogna capire che il demonio ci vuole staccare da Dio. Bisogna credere ma anche mettere in pratica la nostra fede, perché anche il demonio crede, bisogna con la nostra vita credere.
Nel corso di un dialogo con Jelena Vasilj è emerso quanto segue: Che cosa fa più paura al diavolo? La Messa. In quel momento è presente Dio. E tu hai paura del diavolo? No! Il diavolo è furbo, ma anche impotente, se siamo con Dio. Allora è lui che ha paura di noi.
L'1/1/1986 Jelena, ad un gruppo di Modena, ha riferito: La Madonna ha detto tante cose della televisione: la televisione tante volte la mette vicino all'inferno. Ecco una dichiarazione significativa di Jelena: Il male è tanto, ma al momento della morte Dio concede a tutti, grandi e piccoli, l'attimo per ravvedersi. Sì, anche ai bambini, perché loro pure fanno del male, sono a volte cattivi, invidiosi, disobbedienti, e per questo bisogna insegnare loro a pregare.
Ai primi di giugno 1986 erano presenti a Medjugorje alcuni "esperti" di parapsicologia, che si dicevano "chiamati là da un'entità benefica". Jelena ha detto: "I medium agiscono per influsso negativo. Prima di prenderseli all'inferno, satana li lascia muovere e vagare ai suoi ordini, poi se li riprende e chiude la porta dell'inferno".
Il 22 giugno 1986 la Madonna ha dettato a Jelena una bellissima preghiera, che tra l'altro dice:
O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo; ciononostante è legato al tuo cuore. Il nostro cuore si dibatte tra Te e satana: non permettere che sia così. E tutte le volte che il cuore è diviso tra il bene e il male, venga illuminato dalla tua luce e si unifichi. Non permettere mai che dentro di noi vi possano essere due amori, che mai possano coesistere due fedi e che mai possano coabitare in noi la bugia e la sincerità, l'amore e l'odio, l'onestà e la disonestà, l'umiltà e la superbia.
Jelena, di passaggio a Medjugorje per le vacanze di Natale 1992, ci ha aperto il cuore su quello che vive in questo tempo. Ogni giorno sente le sue locuzioni interiori accompagnate da immagini intime e sembra immersa in una contemplazione sempre più profonda, pur essendo studentessa. La sua ultima scoperta: "Ho visto che la Vergine nella sua vita terrena non ha mai cessato di pregare il Rosario". - Come? - le ha chiesto suor Emmanuel - ripeteva l'Ave Maria a se stessa? - E lei: "Certo che non salutava se stessa! Ma Essa meditava continuamente nel suo cuore la vita di Gesù e il suo sguardo interiore non Lo lasciava mai. E noi nei 15 misteri non ripassiamo nel nostro cuore tutta la vita di Gesù (e anche quella di Maria)? Questo è il vero spirito del Rosario, che non è solo recita di Ave Maria". Grazie, Jelena: con questa confidenza luminosa ci hai fatto comprendere perché il Rosario e un arma così potente contro satana! In un cuore tutto rivolto a Gesù e pieno delle meraviglie che Egli ha compiuto per lui, satana non potrà trovare posto.
Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/inferno//06-demonio_jelena.php

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