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sabato 12 aprile 2014

Un pellegrinaggio è l’inizio di un percorso che inizia per non finire

Un pellegrinaggio per noi è un viaggio fisico e mentale; è una deviazione dal percorso quotidiano della nostra vita per ricongiungersi al sacro.
Un pellegrinaggio è un cammino dell’anima verso un luogo a volte lontano e difficile da raggiungere, che serve per unirci a qualcosa che è in realtà sempre accanto a noi, sempre dentro di noi… La nostra Fede, il Nostro Signore…
Un pellegrinaggio non è un viaggio verso un luogo fisico, come Medjugorje, Lourdes, Fatima o San Giovanni Rotondo… Ma è un viaggio verso la fede, e nella fede, è l’inizio di un percorso che inizia per non finire, è l’inizio di un Amore che sorge in noi per non lasciarci più, per conquistarci…
La Madonna in un messaggio dato a Ivan a Medjugorje dice :”Cari figli, se voi sapeste quanto vi amo, piangereste dalla gioia“.
Perché partire in Pellegrinaggio
Chi parte in pellegrinaggio non si trova ad essere, ma si fa straniero e di questa condizione si assume le fatiche e i rischi, sia interiori che materiali, in vista di vantaggi spirituali (come incontrare il sacro in un luogo lontano, offrire i rischi e i sacrifici materialmente patiti in cambio di una salvezza o di un perdono metafisici) e perché no anche materiali, grazie alle avventure e occasioni che, strada facendo, non possono mancare.
Un desiderio forte che ci porta ad essere pellegrini: forse sei un devoto, forse sei un fedele, ma forse sei anche un “randagio” attratto soltanto da un fatto misterioso… Forse hai una grazia così grande da chiedere, forse hai una grossa pena da espiare… Chissà… Ma una cosa è certa: andare in pellegrinaggio è scoprire che in questi luoghi si respira una fede viva, si scopre il volto bello della Chiesa, si torna ai Sacramenti e si percepisce una diversità nuova nella propria vita.
I pellegrinaggi a Medjugorje
Sono migliaia le persone che ogni anno vengono con noi in pellegrinaggio a Medjugorje. Il pellegrino che decide di venire a Medjugorje è un pellegrino diverso, spesso smarrito, spesso a digiuno di preghiera di fede, spesso sfiduciato, spesso curioso e in cerca di risposte, di conferme, di smentite…quasi sempre il pellegrino che viaggia a Medjugorje per la prima volta è turbato, in molti non credono nella preghiera, in tanti non ricordano nemmeno le preghiere e non si confessano da anni…o da decenni. Il grande significato di Medjugorje sta proprio in questo, nella sua “fama” di “confessionale del mondo”, di luogo di conversione, luogo di recupero delle anime, luogo di lacrime di gioia…perché una volta arrivati qui, avvolti dalla semplicità del paesaggio, dalla povertà delle strutture, in un luogo ameno e lontano dalle vostre abitazioni, vi sentirete in realtà a casa, e senza una ragione apparente, senza che ancora la nostra guida vi abbia parlato, vi abbia spiegato di Medjugorje, sentirete come un pugno nello stomaco, un’emozione che sale dallo stomaco al cuore, dal cuore agli occhi trasformandosi in lacrime, lacrime di commozione alle quali non saprete dare un significato, ma lacrime di gioia per quello che il vostro cuore accoglierà nei successivi giorni.
Fonte:  http://www.pellegrinaggisanti.com/un-pellegrinaggio-per-noi-e/

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