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giovedì 15 maggio 2014

La Madonna vuole che ci " consacriamo " a Lei..ma cosa vuol dire?


"Consacrarsi alla Madonna" vuol dire, in sostanza, accoglierla come vera madre nella nostra vita, sull’esempio di Giovanni, perché lei per prima prende sul serio la sua maternità su di noi: ci tratta da figli, ci ama da figli, ci provvede tutto come a figli.

D’altra parte, accogliere Maria come madre significa accogliere la Chiesa come madre [perché Maria è Madre della Chiesa]; e vuol dire accogliere anche i nostri fratelli in umanità [perché tutti ugualmente figli della comune Madre dell’Umanità].

Il senso forte della consacrazione a Maria sta proprio nel fatto che con la Madonna noi vogliamo stabilire un vero rapporto di figli con la madre: perché una madre è parte di noi, della nostra vita, e non la si cerca solo quando se ne sente il bisogno perché c’è da chiederle qualcosa…

Siccome, poi, la consacrazione è di suo un atto che non è fine a se stesso, ma un impegno che va vissuto giorno per giorno, impariamo – dietro i consigli del Montfort – a fare anche solo il primo passo che essa comporta: fare tutto con Maria. La nostra vita spirituale ne guadagnerà di sicuro.

(Gabriele Amorth )
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 Quando ci consacriamo alla Santissima Vergine dobbiamo pensare alle parole del Cristo sulla croce: "Donna, ecco tuo figlio...Ecco tua Madre". Queste parole ci ricordano che Gesù ci ha affidato veramente alla Santissima Vergine, è stato il suo ultimo desiderio, il suo testamento.
    Quando l'evangelista cita queste parole di Cristo e narra questi dettagli non scrive un romanzo; ogni parola scritta ha un significato molto grande.
    Quando il Cristo ha detto: "Ecco tua Madre", lo ha detto per l'eternità, all'umanità intera. Lasciava, non sulla terra ma nell'eternità, come Madre della Redenzione di ogni uomo, Colei che è stata la Collaboratrice per la sua propria Incarnazione.
    Ogni persona che in questo mondo pieno di negazioni, di rivolta, di orgoglio e di egoismo e di ogni altro tipo di peccato, ogni persona che si ricorda che deve tornare a Dio e che desidera compiere una atto per ritrovare la via attraverso la quale possa ritrovare la sua Origine, si volge verso questa Donna che Cristo ha lasciato come Madre della Chiesa, e si offre per seguire con lei Gesù Cristo fino ai piedi della Croce.
    Consacrarsi alla Santissima Vergine significa soltanto che Le chiediamo di accettare anche noi come suoi figli. Lo siamo senza domandarlo, è vero, ma se lo chiediamo espressamente vuol dire che vogliamo essere suoi figli per amore, non per forza o ignorandolo. Essere suoi figli significa affidarsi a Lei affinché guidi i nostri passi in ogni circostanza della nostra vita, qualunque sia il cammino per il nostro compimento, a nord o a sud, a destra o a sinistra. Illuminati da Dio, sappiamo che l'uomo da solo non potrà mai compiere qualcosa di perfetto, non potrà mai essere sicuro di saper scegliere con le sue sole forze il bene. Allora, per non affidarci al nostro proprio spirito e alla nostra propria sensibilità che possono trarci in inganno poiché noi tutti deriviamo dalla medesima stirpe del peccato, ci volgiamo verso la Madre di Dio e a Lei ci doniamo interamente. Siamo affidati così alla Chiesa più intima che è il Cuore di Cristo e quello della Santissima Vergine.
    Colui che si consacra compie, mediante il mistero della sua parola (anche se questa non viene pronunciata esternamente) un atto di redenzione maggiore, ritorna a quello stato nel quale era l'uomo prima della caduta. Mediante le parole della consacrazione, egli compie un mistero, poiché il verbo dell'uomo, alla misura della sua purificazione, ritorna alla sua origine: il Verbo eterno. Per questo la parola dell'uomo che nell'intimo si affida totalmente a Dio è potente.
    E quando compiamo un qualunque atto liturgico o un atto di offerta di noi stessi, alla misura della nostra sincerità e del grado della nostra purificazione, questo atto è quasi materiale. Dicendo per esempio: "Io mi consacro", secondo il grado della mia limpidezza interiore, è come se prendessi me stesso come un oggetto e lo deponessi tra le mani della Santissima Vergine.
L'aiuto della Santissima Vergine
    La Santissima Vergine è una realtà immensa, è l'essere umano che ha superato la morte. La Santissima Vergine non è un essere umano e divino, Ella è totalmente umana, ma per la grazia di Dio, per la grazia e la potenza di Cristo, Uomo-Dio, ha superato la morte. E per questo può aiutare ad ogni istante, nel corso dei secoli, tutte le anime, anche quelle che sono contro di Lei. (Ad esempio la conversione di Bruno Cornacchiola alle Tre Fontane a Roma, che fu convertito dalla Santissima Vergine stessa che gli apparve mentre stava scrivendo un articolo contro di Lei.)
    La Santissima Vergine, che ha vinto e superato la morte, è l'unica persona che può assisterci in qualunque momento e farci partecipare a quelle vibrazioni di vita, a quelle bellezze eterne che il mondo non può percepire. E se il mondo ci odia, se tutta la città ci odia, se la famiglia ci odia, se tutto l'universo ci odia, quando i1 Signore è con noi abbiamo la grazia e la gioia eterna nel cuore. E questo ce lo garantisce la Santissima Vergine.
    Non siate stupiti, impressionati dal fatto che molti sacerdoti, battezzati, religiosi e religiose sono molto lontani dalla Verità. Vi sono sempre accanto al Cristo, cioè alla Chiesa, traditori e anime deboli, sempre. La Santissima Vergine non ci aiuta in base al merito di questi sacerdoti lontani dalla verità, ci aiuta in base al merito della nostra consacrazione.
La Consacrazione apre i nostri occhi interiori
    Quando un'anima si consacra totalmente alla Santissima Vergine, può accadere che debba affrontare molte prove, ma ritroverà sempre davanti a sé un aiuto, un'assistenza di Dio.
    E quando l'anima si consacra con tutto il cuore, accade allora un grande miracolo. E' come se nella vita di questa persona altri occhi si aprissero, un altro udito, un altro tatto: tutte le cose, le parole, le immagini e tutte le sensazioni fisiche (il caldo, il freddo...) hanno un altro aspetto e un'altra influenza. Attraverso le stesse cose, le stesse immagini, gli stessi volti e i medesimi suoni, l'uomo percepisce, sente un altro canto, un'altra immagine, un altro sogno, un'altra speranza. Una gioia misteriosa riempie la sua anima.
    E talvolta, quando è sola, l'anima sente il bisogno di inginocchiarsi e di abbracciare le pietre e il suolo stesso per riconoscenza al Signore.

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