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lunedì 12 maggio 2014

Un vescovo brasiliano ai piedi della Regina della Pace

Un vescovo brasiliano ai piedi della Regina della Pace - Eco di Maria nr.137
All'inizio del mese di novembre 1997 il vescovo ausiliare di Brasilia, capitale del Brasile, monsignor Juan Evangelist Martins Terra è venuto in visita al santuario dela Regina della Pace a Medjugorje ed ha raccontato al Press Bullettin la sua esperienza.
Dopo aver parlato della situazione della Chiesa brasiliana ed in particolare di Brasilia, città di 3 milioni di abitanti, a maggioranza cattolica e del lavoro delle sètte, non ben definite, a cui si contrappone un eccellente movimento carismatico, il Rinnovamento dello Spirito, il Vescovo spiega che con 45 membri di questo movimento ha visitato la Terra Santa e, nel ritorno, Medjugorje "Qui a Medjugorje -ha detto- si avverte una speciale devozione alla Vergine. Anche i brasiliani venerano molto la Madonna. In Brasile c'è il santuario di Abresida nel quale la S. Vergine è apparsa e ci sono anche molti altri santuari a Lei dedicati.

D. Quando ha sentito parlare per la prima volta di Medjugorje e da chi è venuto a saperlo?
R. Ho sentito parlare di Medjugorje per la prima volta quindici anni fa. Allora mi trovavo in Europa. In Brasile abbiamo una cattedrale consacrata alla Regina della Pace. Marija Pavlovic' e P. Leonardo Orec', in visita in Brasile, hanno presenziato alla benedizione della 1° pietra di questa Cattedrale. La Radio Cattolica di Brasilia porta il nome della Regina della Pace ed ha il grande merito di informare molti sugli avvenimenti di Medjugorje

D. E' la prima volta che viene a Medjugorje?

R. Sì, sono qui per la prima volta, in modo inaspettato. per me è un piccolo miracolo il fatto di trovarmi qui. Sapete, io insegno la Bibbia ed ora dovrei trovarmi a fare lezione in Brasile, ma alcune circostanze inspiegabili mi hanno condotto qui. Per me e per tutto il gruppo è stato in un certo senso un pellegrinaggio miracoloso per poter pregare a lungo ed instancabilmente.

D. Quali sono le sue impressioni da credente, vescovo e pastore della Chiesa?


R. Mi sono recato più volte in visita a Fatima e Lourdes. Ho visto che lì è già tutto concluso, mentre qui, siccome ci sono ancora le apparizioni, si avverte una speciale presenza della Vergine. Sento che tutto il luogo ed il circondario vivono per la Vergine, non è vero? Tutto il posto vive per la Vergine. Mi stupisce che il luogo non sia grande come Fatima, che è diventata una grande città; qui non è così. Intorno alla chiesa è stata mantenuta la semplicità. Ieri sono stato a pranzo dai frati di Medjugorje e mi ha affascinato la loro semplicità, anche poi durante la preghiera e la confessione.
Ho avuto come l'impressione di trovarmi nelle prime chiese di Gerusalemme. Io sono vissuto ed ho lavorato a Gerusalemme per due anni, come archeologo e docente di Sacre Scritture. Ho lavorato nel deserto della Siria come cappellano in una tribù di Leviti. Penso che tutto questo lavoro mi abbia preparato in modo che ora io possa avvertire qui la grande grazia e benedizione della Vergine.


Che ne dice il Papa e molti Vescovi
D. Lei, in quanto vescovo e pastore della Chiesa, sa che il vescovo locale non è favorevole a questi avvenimenti. La infastidisce questo?
R. No, perché ci sono altri vescovi che la pensano diversamente. Potrei citare i vescovi che ogni anno si recano, assieme anche ai sacerdoti, a fare esercizi spirituali a S. Marino con don Gobbi. Tra questi si trova spesso anche l'arcivescovo di Pescara, mio grande amico. Questi in un'occasione mi ha confidato di aver chiesto al Santo Padre: "Cosa devo fare quando i fedeli della mia diocesi vogliono andare in pellegrinaggio a Medjugorje?".
"Cosa fanno?" ha chiesto il Santo Padre. "Pregano e si confessano". "E non è forse questo un bene?" ha risposto il Santo Padre.
Io ho lavorato per dieci anni con il Santo Padre ed il Card. Ratzinger. Il Card. Ratzinger è un uomo meraviglioso, pieno di spirito e molto simpatico. Talvolta sento dire di lui che è molto severo, ma io penso che sia una persona di gran cuore. In un'occasione gli ho chiesto cosa pensasse di questo movimento. Mi ha risposto che l'albero si riconosce dai frutti, perché i buoni frutti sono segno della presenza di Dio.

D. Glielo ha detto il Card. Ratzinger?

R. Sì.

D. A proposito di Medjugorje?


R. A proposito di Medjugorje e di don Gobbi. Per entrambi i movimenti.

D. Quando tornerà in Brasile cosa dirà ai suoi fedeli in quanto vescovo e pastore della Chiesa?

R. In Brasile abbiamo pellegrinaggi organizzati per Medjugorje e anche pellegrinaggi per altri santuari. I più numerosi ed interessanti sono quelli a Medjugorje, e per questo ora sono venuto a rendere grazie alla Vergine per questo bel dono. Penso che questa visita abbia rallegrato molti fedeli della nostra diocesi.

D. Darà il suo supporto a chi vuole venire a Medjugorje?

R. Naturalmente. Inoltre in Brasile abbiamo una pubblicazione mensile ["Eco di Medjugorje" edizione brasiliana a cura dei Servos da Rainha, n.d.r.] nella quale ci sono tutte le ultimissime notizie su Medjugorje La pubblicazione è gratuita ed è letta da molte persone. A Medjugorje si rendono conto di questa grazia?

D. Infine, cosa vorrebbe dire a noi che viviamo qui e lavoriamo tutti i giorni con i pellegrini? Un suo messaggio ai parrocchiani di Medjugorje?
R. Solitamente si dice che nessuno è profeta in patria. Molte persone vengono qui a pregare, ma mi chiedo se anche le persone del posto si comportino allo stesso modo. Mi domando anche se i giovani di Medjugorje si rendano conto della grazia che hanno qui, se sanno assumersi questa responsabilità e rendere testimonianza della fede che hanno ricevuto da Dio. La responsabilità non è solo dei sacerdoti, ma di tutti i parrocchiani che si sono consacrati alla Vergine. Gli abitanti di Medjugorje dovrebbero tenerlo sempre presente.

D. Infine vorremmo ringraziarla e cogliamo l'occasione per raccomandarci alla sua preghiera. A nome di tutti i lettori promettiamo le nostre preghiere a lei e tutti i pellegrini che verranno.

R. Anche a me ha fatto molto piacere stare con voi ma purtroppo già oggi pomeriggio torneremo in Brasile.

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