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lunedì 30 giugno 2014

TESTIMONIANZA DI ROLAND , colui che anima la parte musicale a Medjugorje


TESTIMONIANZA DI ROLAND PATZLEINER COMUNITA' FIGLI DEL DIVINO AMORE DI MEDJUGORJE


Penso che sia una cosa molto bella prendere coscienza della grazia che abbiamo, della nostra fede. Io, per chi non mi conosce, vengo da Bolzano, sono di madre lingua tedesca e sono oggi a Catania a parlare a voi, per testimoniare quello che Gesù fa. Io non sarei qua oggi senza quel luogo benedetto che tanti di voi conoscono, Medjugorje e senza la preghiera di tante persone, come noi faremo dopo questo momento davanti a Gesù.
Maria ha detto in uno dei messaggi a Medjugorje: "Siate le mie mani tese" e questo a livello concreto anche spirituale. Ieri siamo andati in giro per le strade della città di Catania; si vedevano migliaia di giovani, all’una di notte, che gironzolano con le canne tra le mani; questo è quello che facevo io e anche peggio! È triste vedere come tanti si aggirano per le strade del mondo e cercano di realizzare la propria vita, così come ho fatto io che adesso mi trovo qui davanti a Gesù a testimoniare quanto è forte la preghiera, specialmente del santo rosario e dell’adorazione.
Maria a Medjugorje ricorda, in modo principale ai giovani, ma anche a tutto il mondo, che noi dobbiamo aiutarla con la preghiera e con il sacrificio. A volte anche io stesso vedo che si fa fatica a fare silenzio, a raccogliersi, a prendere coscienza e Maria ci vuole aiutare in questo. Attraverso la preghiera, succedono dei miracoli. Io e il mio confratello Damiano facciamo parte della comunità Figli del Divino Amore a Medjugorje, con madre Rosaria; siamo a Medjugorje ad animare la preghiera, questo è il progetto che Dio ha avuto su di noi.
In questo momento mi verrebbe da pensare: " Che cosa ho da dire a questi giovani, sono troppi!". Questo perché lo spirito del male è grande, forte e molto astuto! Per quelli tra voi che sono già stati a trovarci in comunità e Medjugorje, io dico sempre che, quella che io chiamo "associazione a delinquere dei diavoli" è molto forte! Esistono e sono le cattive compagnie, sono quelle amicizie che creano una forza spirituale. Se uno esprime una domanda seria sulla vita viene ridicolizzato, la cosa viene schernita, perché c’è questo disprezzo del diavolo che si vuole divertire, ma in quel momento non si pensa a questo.
Però io ricordo e posso testimoniare perché l’ho vissuto sulla mia pelle, che quando torni in te stesso, anche in quei momenti in cui io mi drogavo, quando suonavo la musica heavy metal, quella musica satanica che mi riempiva, seguivo quegli idoli del mondo, come oggi ci sono altri idoli satanici che infondono nel cuore nella mente cose negative, distruttive. Purtroppo capita che noi diciamo "Ma noi che possiamo fare" o addirittura a volte "Che male c’è tutti lo fanno", per me però sarebbe stata veramente la fine. La meta che in tutto questo satana ha nel mondo è distruggere la vita, distruggere tutto ciò che vede. L’ha detto anche Maria nei messaggi a Medjugorje, distruggere tutto ciò che vede; però lui inizia pian piano. E infatti mi ricordo quelle parole che Maria dice, di svegliarsi dal sonno del peccato, che rende superficiali, non si capisce cosa è bene e cosa è male, si lascia andare. Ed è già un esperimento grande per voi che siete stati a Medjugorje, quanto è grande e importante la nostra risposta, noi che siamo qui davanti a Gesù, Lui è il protagonista di tutto, ed è possibile a tutti questo.
Ecco io racconto brevemente la mia storia per chi non la sa, io cercavo, come oggi tanti giovani nel mondo, di realizzare questi valori, che poi non sono valori ma sono degli ideali sbagliati, la libertà, intesa come fare tutto quello che vuoi senza limiti, poi seguire solo il piacere, fare solo quello che piace, il resto è da lasciare, si chiama l’edonismo, la società del piacere. Oggi i centri commerciali diventano le cattedrali del terzo millennio, pieni di gente che cerca di socializzare, invece di cercare la vita spirituale, la figliolanza con Dio. Io cercavo così di realizzarmi nelle cose materiali di questo mondo, e pensavo, ero convinto di diventare felice. Però questo mi ha portato ad accumulare nel mio cuore tante di quelle macerie che già nella mia adolescenza, quando avevo 12 - 13 anni ho iniziato con l’alcol, con la droga, con il peccato, a lasciare la scuola, lasciare le cose che erano bene per me per prepararmi alla vita. Così sono arrivato a 19 anni ad essere un ebete, ciò vuol dire incapace di scegliere, trascinato sempre dalle cose più forti, e in quel caso veramente era il male ad agire.
È stata la mia mamma che è venuta a Medjugorje, che ha iniziato a pregare con tante altre persone, pensate la Madonna dice a Medjugorje che i gruppi di preghiera sono forti, come qui, Annamaria ne ha dieci, anche lei ha risposto ad una chiamata molto importante, mia mamma è entrata in un gruppo di preghiera medjugorjano, lo chiamiamo così, ma lei era disperata, perché aveva già chiesto preghiera, non sapeva più cosa fare con me. Mi ricordo che lei mi diceva tutte le cose che non avrei dovuto fare, però io non l’ho più ascoltata. Ho lasciato che satana mettesse attraverso questo spirito del mondo, lo spirito di ribellione specialmente ai genitori, alle autorità: nessuna autorità, essere liberi da ogni cosa che sembra togliere la libertà, fondamentalmente la libertà che è anche fare del male. Allora mia mamma è andata e Medjugorje e tornata e mi diceva: "Vai a Medjugorje, la Madonna appare a Medjugorje!". Io allora ero conciato come potete immaginare e il mio interesse per questo era meno che zero ma c’è stato questo mistero, bisogna testimoniare quanto forte è la preghiera, perché a volte si dice che la preghiera non serve, non succede quello, sembra inutile, invece non lo è, la preghiera serve sempre.
Oggi leggevamo "I pensieri di Dio non sono i nostri pensieri", inoltre bisogna attendere anche i tempi, i tempi di Dio che non sono i nostri tempi.
Io a quei tempi avevo uno slogan fantastico, sapete qual è: "Tutto sempre senza fatica", sarebbe bello, invece, aimè, è l’opposto. La via del Signore è proprio l’opposto, l’ho imparato poi in comunità con la preghiera e sono poi quelle le cose che danno la vera gioia. Allora mia madre mi invitava, mi invitava, ed è stata quella insistenza strana, però legata alla preghiera e alla sofferenza che, nonostante che lei insistesse, io mi chiudevo davanti a questo invito.
Ma, nulla va perduto come anche Gesù ci dice nel Vangelo, ogni sofferenza, ogni lacrima, ogni tribolazione, niente va perduto, bisogna solo offrirla a Dio e abbandonarci a Lui ogni giorno. Questo sta a significare quanto l’ottica, la visione della fede, possa essere diversa da quello che se vede concretamente. Eravamo nei primi anni delle apparizioni, la guida che organizzava i pellegrinaggi a Medjugorje, ogni mese partiva da Bolzano. Quando a volte le capitava che non venisse una o due persone per vari motivi, magari di lavoro, trovandosi impossibilitati, lasciava liberi quei posti e li dava gratuitamente a persone particolari, casi particolari che avevano bisogno e uno di quelli ero io. Siccome mia mamma era in contatto attraverso il gruppo di preghiera con questa organizzatrice, le disse: "Ho chiesto a mio figlio di andare a Medjugorje, ma più glielo dico più cresce la sua rabbia, allora che cosa facciamo?" Lei rispose: "Io devo partire tra un paio di giorni per Medjugorje, c’è un posto libero, tu digli che è gratis, vediamo se viene". Allora, per l’ennesima volta mia madre, venuta a casa mi dice: "Vai a Medjugorje" e io naturalmente potete immaginare con quanta gentilezza rispondevo a queste cose, però lei dice "Devi andare perché è gratis, te lo offre l’organizzatrice". Io dentro sentivo questo tormento, nonostante fossi sempre fuori casa, facessi una vita totalmente sballata, sentivo come una spina che erano le preghiere, quell’amore che io non riuscivo più a comprendere e allora quando lei mi ha detto questo, dentro mi sono arrabbiato così tanto, però mi son detto: "Questa volta mi hanno fregato, ci devo andare in quel posto", ma non ci volevo andare, però ho detto: "Adesso ci penso io, mi faccio questo viaggetto, vado li a Medjugorje, in quel posto, torno e non voglio più sentir niente, poi posso dire ci sono stato e adesso non voglio più sentir niente! ".
Così siam partiti. Immaginate, capelli lunghi, arrabbiato con me stesso e con tutto il mondo, in un pullman di pii pellegrini che si avviano per Medjugorje. Appena parte questo pullman, dentro non vedevo l’ora che tornasse indietro, 16 ore di pullman da Bolzano a Medjugorje, una pazzia! Arrivati li in quel posto mi sono detto: "Ma dove mi hanno portato" e non vedevo l’ora che si salisse per tonare a casa, però sono stato li quei due giorni e mezzo, non sono andato nei luoghi importanti né sul Krizevac, né sulla collina delle apparizioni né in Chiesa, sono rimasto nelle mia casetta che allora erano le case famiglia, e aspettavo che si tornasse a casa. Finito il pellegrinaggio, che per me è stato come un inferno, perché io per la rabbia, non riuscivo a sopportare questa cosa, tornato a casa, ho continuato peggio di prima!
Aimè, povera mammina mia che è andata in Cielo oramai! Pensate: "dopo tanta preghiera, tanta sofferenza, è andato a Medjugorje ora cambierà, lascerà questi giri", niente, non è stato così. Però ringrazio il Signore che mia madre, insieme a tante altre persone non hanno desistito dalla preghiera. Cos’ha fatto il Signore? Ha permesso che io arrivassi a 19 anni col mio orgoglio, la mia ostinazione e la mia comprensione erronea dell’esistenza, ero convinto di dover avere certe cose, fare certe cose per essere felice. Appena ero riuscito a raggiungere quello che pensavo, vedevo che non era quello che veramente il mio cuore cercava e così ho perso la fiducia in me, verso tutto quello che mi circondava e ho detto: "Un giorno, se non cambia qualcosa entro breve, la faccio finita". E per me è stato un attimo perché orami in tutta la mia adolescenza ero abituato a sfuggire da quello che fa crescere l’uomo interiore, la persona, però la disperazione era ormai grande e io ho detto questo nel mio cuore. Pensate, solo Dio ha visto questo, solo Dio. Io dico, il Signore ha visto nel mio cuore la disperazione e ha risposto, grazie a quelle preghiere, a quelle lacrime sempre di quelle persone, e quella stessa persona che mi ha portato la prima volta a Medjugorje mi ha portato anche la seconda volta e son tornato a Medjugorje, non chiedetemi come, miracolosamente, dopo aver detto questo nel mio cuore, io poco tempo dopo, mi sono ritrovato a Medjugorje. E sapete, quella seconda volta poi ho sentito nel mio cuore quello che io cercavo, fondamentalmente nella vita, nella schiavitù del mondo di questi giri in cui io ero, perché volevo essere amato, accettato, realizzato e tutt’altro era quello che io facevo nel mondo. Ad un tratto sentivo a Medjugorje, in quel luogo, un amore grande che mi diceva: "Ti amo così come sei, non come tu vuoi essere, non come gli altri vogliono che tu sia, ma così come tu sei" e questa è stata una risposta a quella mia domanda: "Se questa è la vita non vale la pena viverla", invece ha detto: "No, la vita è un’altra cosa!".
Così ho iniziato, miracolosamente, con tanti eventi particolari, a liberarmi dalla droga, dalle cattive abitudini, pian piano, lentamente, però iniziando a fare quello che la Madonna diceva, pregando il rosario, il primo passo; ho avuto questo dono, un giorno mentre ascoltavo quelle parole che dicevano: "decidetevi per Dio". Io penso che questa sia una cosa importante ancora oggi per me, perché la conversione è un cammino e la Madonna dice: "Decidetevi a dare del tempo a Dio". Questa cosa è così difficile perché si corre, ma dare del tempo a Dio vuol dire anche dare gratuitamente, non come voglio io, ma stare davanti a Dio come faremo adesso, dare del tempo a Dio lasciando le nostre cose che affidiamo totalmente a Lui.
Concludo dicendo: questa storia ha un senso così profondo che solo in Cielo totalmente si vedrà, soprattutto per il ruolo della fede, poiché io non sarei mai arrivato a Medjugorje senza quella prima volta. Il Signore me lo ha fatto capire attraverso la preghiera, quel viaggio apparentemente non aveva portato nessun frutto, non è cambiato niente, anzi sono tornato peggio di prima, però il Signore ha permesso che io arrivassi nella mia vita a sperimentare, a toccare il fondo, e in quel momento, grazie a quelle preghiere Lui ha potuto intervenire.
Così anche nella nostra comunità, quello che facciamo è l’offerta della nostra preghiera nelle mani di Maria, perché lei è la Mamma che è preoccupata, per tutti i suoi figli che sono nel mondo che siamo tutti noi. E la Madonna appare e dice: "Cari figli" da trent’anni e, sapete, è così importante scoprire che siamo figli come Gesù, che è onnipotente, che è qui davanti a noi!
Tanti canti che facciamo sono nati davanti a Gesù, come un’apertura del cuore perché Lui è la soluzione di ogni problema. Così, piano piano, poiché naturalmente ho dovuto soffrire tanto a livello spirituale per ricostruire quello che non avevo costruito nella mia adolescenza, quel tempo in cui uno deve crescere, ed è stato un dono di Maria incontrare la comunità, madre Rosaria e poi quel progetto che Dio ha avuto per me, insieme ai fratelli e alle sorelle.
Per questo è importante che noi prendiamo coscienza, pensando a questi giovani che oggi sono nelle strade, la fuori, se noi sapessimo che Dio ha un progetto per ciascuna di queste persone, ma quelle non lo troveranno mai, forse non lo scopriranno mai! Perché non lo troveranno mai? Perché non si crede. Questo è il grande problema. Perciò noi che abbiamo questa grazia, dobbiamo prenderne coscienza. La Madonna ha chiesto nell’ultimo mese di pregare per le sue intenzioni, digiunare, fare sacrifici, proprio con fede, perché veramente io sono qua perché ci sono delle persone che han fatto questo, e questi giovani qui fuori hanno bisogno delle nostre preghiere, del nostro amore. Magari uno concretamente non può far niente, però può pregare, come abbiamo fatto nella chiesa di S. Teresa, dove c’è un gruppo di giovani che prega, mentre fuori gli altri girovagano a perdere tempo.
Allora adesso buttiamoci davanti a Gesù, questo la Madonna me l’ha insegnato, in questo dobbiamo crescere anche noi. Medjugorje è una scuola, in questa parrocchia, in tutte le parrocchie possiamo fare quello che si fa a Medjugorje, il primo passo, concludo brevemente con questo consiglio che vi do, la Madonna dice: "Cari figli, pregate col cuore". Cosa vuol dire pregate col cuore? Nel cuore ci sono tante cose, un’infinità, sappiamo che il cuore è il centro dell’uomo, pregare con tutto noi stessi, non pregare e avere la testa da un’altra parte, sono in chiesa e sto pensando ad altro, questo non funziona. Però bisogna stare li e sforzarsi. Perché sapete anche le immagini, i crocifissi, che la Madonna ha invitato a tenere in casa, ci devono ricordare Gesù, questo è il senso, che li guardo e mi ricordo di Gesù, perché fuori troviamo tutt’altre cose. E le cose sacre ci aiutano.
Pregare bene, vuol dire pregare col cuore. Noi italiani abbiamo questo problema nel rispondere alla chiamata del digiuno, tra voi chi è che riesce a digiunare? Un 2% c’è! Digiunare costa tanto sacrificio ma è una cosa eccezionale. Siccome in Italia c’è una cultura culinaria eccezionale, si fa fatica a digiunare, però, a parte gli scherzi, se io mi metto in cucina a cucinare per voi e lo faccio male, è terribile, perché mangiare qualcosa cucinato male fa star male tutti gli altri, per questo uno dice è meglio non cucinare. Attenzione, è così anche con la preghiera, se io prego male, poi si sta male anche spiritualmente, perché sapete cosa può succedere? Che uno prega, prega, prega ma non succede niente e allora arriva un momento in cui uno dice: "la preghiera non serve", "andare a messa non serve", perché lo facciamo superficialmente, questo Maria me l’ha insegnato, questo fare bene, concentrato.
Sapete anche il santo rosario pregato con gli occhi chiusi. A Medjugorje, c’è stata una sera una grazia particolare, ho fatto il rosario inginocchiato, tutti e due i rosari che si fanno prima della messa con gli occhi chiusi, mi sono imposto questo. Mi han fatto male le ginocchia terribilmente, c’era la tentazione di aprire sempre gli occhi, ho resistito, e posso dire che è indescrivibile il frutto spirituale che c’era dopo quel rosario, pregato in ginocchio con gli occhi chiusi.
Pregare bene, partecipare alla messa concentrati, pregare con tutto il cuore, questa è una cosa così importante che la Madonna ci vuole insegnare. Noi dobbiamo farlo adesso, in questo momento che ci rimane qui davanti a Gesù che è il protagonista di tutto questo, mettiamo davanti a Gesù tutte quelle persone che portiamo nel nostro cuore che hanno bisogno del nostro amore e con fede, con Maria, che ci ha raggruppati qui in questa parrocchia, vogliamo offrire la nostra preghiera per le intenzioni di lei.

5 commenti:

  1. Amo tantissimo medjugorje sono stata 38 volte dove c'è pace e preghiera 💘💘💘😚💋💘🌻🌼💔💝💖🌷⚘💜💞💟💔

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  2. Amo tantissimo medjugorje sono stata 38 volte dove c'è pace e preghiera 💘💘💘😚💋💘🌻🌼💔💝💖🌷⚘💜💞💟💔

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  4. Wwww medjugorje 💘💘💘💘🌻🌺🌹⚘🌷🖒💖💝💔💟💞💛💙💕💗💓💓💘

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