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venerdì 12 settembre 2014

Essere pellegrini è il primo atteggiamento per partire.


Il pellegrinaggio secondo consuetudine antica, è un momento di ricerca, un cammino che passo dopo passo ti costringe a togliere tutti i pesi che hai sulle spalle per camminare più spediti. Quando si va a Medugorje è questa la prassi da seguire, sentirsi pellegrino per camminare sui sentieri che Dio traccia. È una salita al monte delle apparizioni dove non trovi altro che una statua della Madonna, una statua che non avrebbe nessun significato se non fosse rimando a Colei che è ci vuole portare a Dio per mezzo del suo figlio Gesù. Noi non adoriamo le statue come qualcuno avvolte ci accusa, noi davanti alle statue vediamo l’immagine che altri hanno visto per fermarci in preghiera non più davanti alle statue ma alla presenza di ciò che rappresenta. Sul monte delle apparizioni spesso, nessuno assiste alle apparizioni, in molti non hanno mai visto i veggenti, ma quando si sale la montagna si prega, si canta, si loda Dio per la meravigliosa esperienza di fede che c’è donata in questo luogo di preghiera. Tutti in cordata vediamo l’azione di Dio nelle nostre coscienze che pietra dopo pietra demolisce l’impalcatura che ci teneva lontani da Dio. Dopo la fatica delle rocce ti accorgi che sono le rocce stesse che ti portano. La loro strana conformazione decide il tuo cammino. Ci vuole attenzione per camminare su un pendio roccioso dove l’unico bastone che ti sorregge è la volontà ferrea di portare a compimento l’opera che Dio ha iniziato nel pellegrino. La roccia nel linguaggio biblico è Dio, nostra roccia e saldo rifugio. Nei salmi, infatti, la roccia è indice della fortezza, della saldezza, che si ha quando ci si aggrappa a Dio. La Regina della pace, ha scelto proprio i monti per incontrarsi con i veggenti, per farci capire che se vogliamo fare esperienza di Dio dobbiamo iniziare il cammino che è sempre in salita. Tutta la Bibbia è costellata da monti in cui Dio si rivela, ed a Medugorje incontriamo Dio per mezzo di Maria SS. In questo cammino dobbiamo stare attenti a dove mettiamo i piedi perché un piede messo male diventa insidia. Attenzionare il percorso è sinonimo di lungimiranza perché sapendo che la meta è lontana ci si prepara alla pazienza, all’accettazione, alla condivisione. La fatica del percorso riduce le potenzialità dell’io. La stanchezza concorre al cuore che all’improvviso inizia a meditare a tutto il percorso fatto nella vita. Le difese fisiche e psichiche lasciano posto allo spirito di Dio che agisce nel silenzio e ti lascia in silenzio. Inizia la fase del perdono ricevuto e del perdono da donare. Quando ti accorgi che il cuore è più duro delle pietre che calpesti allori gridi a Colei che ti ha chiamato in questo luogo e lei come dono ti porta da suo figlio Gesù. La montagna da scalare siamo noi stessi quando non riusciamo a perdonare ma se ci affidiamo a Dio tutto possiamo in Colui che ci da la forza. 

A Medugorje si va anche per adorare. Molti pensano che in questi luoghi si vada solo per vedere chissà quali segni o prodigi. Quanti si aspettano il miracolo o la grazia, quando questo accade si ha sete di un altro miracolo come un Dio slot machine, che serve solo a corrispondere ai nostri pretenziosi desideri. Quest’atteggiamento fa parte della fragilità umana e nonostante tutto Dio ci esaudisce anche se a modo suo. Ricordiamoci però che la nostra beatitudine è nascosta nella fede che ci fa vedere anche in un fiore il miracolo della presenza di Dio che muove tutte le cose.

Medugorje molti si convertono improvvisamente. La conversione cammina su binari diversi. Essa avanza sui pendii rocciosi della volontà di Dio che non lascia spazio alle certezze umane ma apre il cielo davanti a noi per vivere l’incognita di sapere che Dio ha cura di noi nonostante i nostri piedi doloranti. La cosa che più importa è stare sul monte dove Dio ci parla. Quando sei in pellegrinaggio sul monte non vedi la cima, ma è solo quando arrivi alla vetta che potrai gustare il ricamo che i tuoi passi hanno tracciato sul terreno che Dio ti ha donato. Quando incontri Dio e ti lasci visitare da lui, allora inizi ad adorare. Medugorje è luogo di adorazione. Quasi tutte le sere si adora Gesù nel SS Sacramento dell’Altare. Migliaia e migliaia di persone che fedelissimi sfidano i quattro elementi della natura che spesso diventano ostacolo per l’uomo: aria, fuoco, acqua, terra. 

Aria: spesso il vento forte (bora) soffia spesso a Medugorje ma il popolo di Dio rimane fermo ad adorare anche tutta la notte. 

Fuoco: in estate le temperature sfiorano i quaranta gradi di giorno ma le messe sono sempre tutte affollate di gente che come può cerca un riparo sotto gli alberi o sotto gli ombrellini per ripararsi dal sole. Nonostante il caldo Dio rinfresca anche i cuori più gelidi e quel caldo diventa sopportabile per amor di Dio. La nostra fornace ardente si chiama affidamento al Signore e il caldo insopportabile rimane ma diventa refrigerio. 

Acqua: spesso in questi luoghi piove e le messe come pure l’adorazione notturna si riveste di benedizione dall’alto. Il popolo di Dio perseverante rimane sotto la pioggia in ginocchio davanti all’ostensorio per adorare il Dio nel SS. Sacramento dell’eucarestia. Perché è nelle situazione più avverse che la preghiera ha più senso. 

Terra: dopo le giornate di cammino per i monti, inaccessibili, brulli, aridi, e scoscesi, di Medugorje, la sera sempre la stessa terra accoglie migliaia di ginocchia vacillanti che baciano il suolo che, prima impervio per le lunghe salite montane ora diventa cuscino per accogliere il corpo stanco che vuole dimorare solo negli atri di Dio unica roccia di difesa. 

Evidenziare gli elementi naturali di cui tutti siamo impastati è molto importante perché la fede senza la ragione è una fede inconsistente, come ci diceva il beato Giovanni Paolo II nella sua Fides et Ratio. 

Se vuoi conoscere Dio a Medugorje devi saper ragionare cercare le risposte per i segni evidenti che in questo luogo sono palesi e quando con la ragione non trovi risposte anche in questo caso attieniti alla ragione e abbandonati nelle mani della Madre di Dio. Unica ragione che rende evidente il miracolo di questo luogo santo sono: la conversione e la conseguente remissione dei peccati e la gioia di sentirsi amati da Dio. 

Riconciliazione: Medugorje è chiamato il confessionale del mondo. Come è possibile che in un luogo dove non c’è niente di così appariscente, oltre le apparizioni dei veggenti, e qualche negozietto di souvenir, milioni e milioni di persone in questi trent’anni hanno iniziato qui a confessarsi? Come è possibile che file e file di uomini, donne, giovani che non partecipano da anni alla messa, qui decidono di confessarsi per parteciparvi? Cosa li spinge ad agire per iniziare un cammino di conversione? Sono sacerdote e da anni confesso in questo luogo sperduto della Bosnia, ho domandato spesso ai penitenti il motivo di tanto pentimento dopo anni di vita lontani dai sacramenti e la risposta di molti è stata: le lacrime, le lacrime di pentimento per il male fatto è la voglia di ricominciare a seguire Dio in modo diverso come vuole lui. Poi c’è la spinta invisibile di una Mamma che sussurra al cuore facendolo sciogliere come cera al fuoco. File interminabili ogni giorno di penitenti gioiosi che sanno di essere peccatori ma soprattutto sanno che una Mamma li ama cosi tanto da farli piangere di gioia. Quando una mamma ti dice ti amo questo ci rende gioiosi ma quando a dirtelo è la Madre di tutte le madri nonché madre di Dio, allora gli occhi non hanno più posto per vedere l’orizzonte che ti sta davanti ma vai oltre l’invisibile e vedi te stesso in Dio. Tutto questo per permissione di Dio che manda la sua Tota pulcra, che vuole i suoi figli tutti nel Figlio. Quando incontri Maria SS lei l’unica cosa che sa fare bene è portarti dal suo figlio Gesù. A Medugorje si conosce la Madre per amare insieme alla Madre il Figlio di Dio. Riconciliarsi quindi è il miracolo più grande che succede in questa terra baciata dal Signore. Segni, prodigi, miracoli, sono all’ordine del giorno in questa terra, ma c’è molto di più. Quando un cuore arido come un coccio diventa capienza per accogliere la grazia di Dio allora io ci credo che a Medugorje Dio permette alla Regina della pace il miracolo più grande: portare figli a suo figlio Gesù. Altri miracoli? Tutto per la gloria di Dio, ma vedere un cuore di pietra diventare carne e battere solo per Gesù e Maria….. questo è il miracolo più grande.
Sia Lodato Gesù..

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