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mercoledì 24 settembre 2014

Medjugorje è la chiamata di tutta una parrocchia a collaborare per realizzare i piani di Dio

Una delle tante novità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje è la chiamata di tutta una parrocchia a collaborare con lei nella realizzazione dei piani di Dio. Il suo piano pastorale ha dato ottimi risultati. Il vescovo Franic ha detto: "Vorrei che tutte le parrocchie della mia diocesi fossero come Medjugorje". Chiunque vuole impegnarsi seriamente nel condurre alla vi­ta cristiana comunità e singole persone non potrà non tenere in considerazione il metodo della Madonna. La parrocchia è di­ventata segno nella Chiesa, anche se tanti ancora si ostinano ad ignorare questo segno. Ma questo segno è anche un merito e perciò siamo tutti chiamati a guardare e a benedire per tanti frutti di grazia che vi si manifestano. I primi due anni delle apparizioni servirono alla Madonna a proclamare i grandi messaggi, a risvegliare molti dal torpore, ad aprire gli occhi di tanti. Fatto questo, ha raccolto nel suo cuore i generosi che volevano corrispondere più degli altri, per diventare esempio agli altri e per meritare grazie per la comuni­tà e per la Chiesa. La Madonna disse: "La vostra esperienza servirà anche agli altri". Il primo gruppo si è costituito dopo il secondo anniversa­rio, sotto la guida di padre Tomislav. Più tardi è sorto anche un altro gruppo per i più giovani. All'inizio del 1985 un parroco italiano, tramite Jelena, ha chiesto se fosse opportuno un Gruppo di preghiera per la parrocchia. La Madonna rispose: "Si, è molto opportuno e non solo in quella parrocchia". Da allora sono cominciati i gruppi di preghiera che si rifan­no alla spiritualità delle apparizioni della Madonna. L'esperien­za dice che i gruppi di preghiera sono davvero provvidenziali! Uno dei segni della loro utilità è il cumolo di difficoltà che ogni gruppo incontra per sorgere e per continuare la sua azione se­condo i desideri di Maria. La Madonna a Medjugorje ha voluto il gruppo perché fosse lievito della comunità parrocchiale. E di fatto il gruppo ha preceduto di un anno il cammino di fede che ora fa tutta la parrocchia. 1 gruppi nascono con l'aiuto o almeno col consenso del parroco a meno che si tratti di gruppi limitati a una sola famiglia o una stretta cerchia di amici, ma, anche in questo caso, è bene che il parroco ne sia informato perché il gruppo è sempre per la parrocchia. Esso si santifica per la comunità parrocchiale, si fa carico della realtà della parrocchia, pregando e facendo penitenze per questo scopo, prepara e stimola i propri membri a diventare operai nella vigna della comunità. Bisogna tenere presente che il demonio tenta di creare divisioni all'interno e attorno ai gruppi, perché la divisione rende sterili anche le preghiere più belle, le penitenze più austere e le atti­vità più zelanti. Perciò il gruppo non deve mai accettare divisio­ni: i tentativi degli altri non dividono se non vengono accolti. Il gruppo deve aiutare i suoi membri ad estendere l'orizzonte del­la carità alla Chiesa universale e all'intera umanità: la carità non deve avere limiti!
Pratica Spirituale: Cerchiamo di formare un gruppo familiare ben in­serito nella parrocchia per rispondere meglio alle richieste della Madonna.

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