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venerdì 5 dicembre 2014

Sono guarita dalla " SCLEROSI MULTIPLA". Ora ho una grande responsabilità e testimonio ciò che ho ricevuto.

Ciao. Ecco la mia storia:
Mi chiamo Gigliola Candian sono nata in un paese del Veneziano precisamente a Fosso'. E vivo tuttora a Fosso'. Ho 48 anni. In giovane età ho praticato il nuoto a livello agonistico e il mio forte era il dorso. Quando sono cresciuta ho fatto l'insegnante di nuoto.
 Sono stata moglie e madre. Moglie lo sono stata per 18 anni, e sono 8 anni che sono divorziata. La mia malattia mi ha fatto prendere questa decisione importante di separarmi. Sono madre di due bellissimi ragazzi. Ho un figlio di 24 anni e una figlia di 21. Ho sempre lavorato dall'età di 19 anni, dopo gli studi di accompagnatrice turistica. Da prima ho lavorato in una ditta di calzature e abiti in pelle. Ero adetta allo smistamento e contatti con l'estero visto che parlavo le lingue. Mi facevano fare anche l'indossatrice. A vent'anni sono stata con mia mamma in ufficio dell'azienda di mio papà. A 22 mi sono sposata continuando a lavorare per l'azienda di mio papà oltre che tenere la contabilità per l'azienda di autotrasporto di mio marito. A 34 anni sono stata titolare di una cartoleria, edicola, tabaccheria e a 38 mi sono malata di sclerosi multipla.
Mi hanno diagnosticato la malattia l'8 ottobre 2004. E' stata una bomba a ciel sereno. Tutto e' iniziato ad agosto del 2004. Ho cominciato a zoppicare. Ma non davo molta importanza alla cosa e visto che avevo un negozio, ho continuato ad andare a lavorare. A settembre, andando a casa dal lavoro, il mio piede destro premeva l'acceleratore a scatti e li mi sono preoccupata e sono andata dal dottore che mi ha mandato d'urgenza all'ospedale. Mi hanno ricoverato e dopo 15 gg di ospedale, la notizia. Una bomba. Sono rimasta a casa subito dal lavoro, ma ho dovuto mettere in vendita il negozio con gran dispiacere. Mi piaceva stare a contatto con le persone. Le amavo e loro amavano me.
Dopo circa un mese ho superato la cosa con la forza di volontà e girando per ospedali in cerca a una soluzione alla mia malattia, ho visto giovani colpiti da sclerosi multipla alle mani, alla parola e ho detto: io sono stata fortunata, almeno a me ha colpito solo le gambe. In quel momento ho detto: io barcollo ma non mollo.
Ogni malato di sclerosi multipla vive la propria malattia a modo suo. Come ogni malato vive il suo stato a modo suo. E dire cosa pensa e a cosa crede e' soggettivo.
Da sclerosi multipla non si guarisce, si può arrestare in qualche caso, ma la fine e' la carrozzina. Io ho tanti amici ammalati di sclerosi multipla.
 Se non ha la forza di reagire, crede sia una punizione e pensa che la vita per lui sia finita.
A Medjugorie sono andata nel febbraio 2011 quando i miei zii mi hanno proposto un viaggio, loro pensavano già alla mia guarigione, ma io non sapevo ne cosa era Medjugorie, non conoscevo la storia e non sapevo dov'era.
 Io credevo che esistesse un entità superiore, ma non credevo alla chiesa, ai preti e alle istituzioni. Da Medjugorie sono tornata a casa convertita. Ho cominciato a credere e a pregare.
 Le autorità non le ho ancora sentite. Comunque saranno caute a descrivere l'accaduto ed e' giusto che sia così. A gennaio ho degli esami strumentali da fare e poi comincerò a rivolgermi ai dottori. Per ora sto' facendo fisioterapia per riattivare la muscolatura che per colpa della carrozzina e di una caduta dove ho fratturato la terza vertebra sacrale, non esisteva più.  

A Medjugorie non dovevo neanche esserci questa volta, perché il 13 settembre i miei amici si sono sposati. Un anno prima mi avevano invitato e io mi ero comperata il vestito.... Beh, il 13 settembre loro si sono sposati e io il 13 sono stata guarita. Con me c'erano tante persone e anche mia figlia. Ho fatto un atto di fiducia e Gesù mi ha preso per mano e io ho cominciato a camminare.
E'  stata davvero una cosa grande e meravigliosa. La cosa che e' cambiata e' che ora cammino e non uso la carrozzina. Sto' facendo fisioterapia per ringorzare la muscolatura e poter così essere totalmente autosufficiente. Ora dipendo ancora dagli altri e anche se non uso la carrozzina devo sempre avere degli aiuti. Io ero, sono e sarò quella di sempre. Serena, paziente, in pace con me stessa e con gli altri. Amica di tutti.
Ora ho una grande responsabilità e testimonio ciò che ho ricevuto. 

Io prego sempre per gli altri, come ho sempre fatto, prego per i bambini mai nati, per i bambini che vivono nella violenza, per tutti i bambini. Prego per le famiglie, per gli ammalati, per i non credenti e per i sacerdoti. Alla Madonna chiedo come ho sempre fatto che ci tenga sotto il suo manto e che ci faccia arrivare a Suo Figlio Gesù. Comunque io ringrazio sempre Maria che mi e' madre. Lei e' la mia mamma celeste, come lo e' per tutti. Apriamo il nostro cuore e la sentiremo vicina a noi.
 Il male che oggi affigge l'umanità intera e' l'orgoglio e l'indifferenza. Se non ci fosse l'orgoglio, non ci sarebbero le guerre e non parlo solo delle guerre che si fanno con le armi, parlo delle guerre che ci sono nelle famiglie, con il vicino di casa. Parliamo tanto e critichiamo. Siamo sempre pronti a puntare il dito. Ma se pensiamo che puntando un dito ne abbiamo tre rivolti a noi, le cose cambierebbero. Guardiamo sempre la pagliuzza nell'occhio dell'altro e non ci accorgiamo della trave che abbiamo noi.

Cosa dici ad un malato di sclerosi? Di non mollare mai, di abbracciare la propria condizione, la propria croce e di chiedere di aver la forza per affrontare il calvario di cui e' sottoposto. Il Signore non fa dispetti e non da mai croci più grandi di quello che siamo in grado di portare. Di fidarsi di ciò che il cuore dice.
Il consiglio che do' a tutti: credete e chiedete. Vi sarà dato. I tempi di Dio non sono i nostri. Parlare con Lui come se fosse il Vostro amico del cuore. Pregate Maria che Lei vi ascolterà e le farà arrivare a suo figlio Gesù. Le preghiere di una Madre non saranno mai negate. Non piangetevi addosso, anzi date corraggio agli altri, vi sentirete migliori e pieni di forza, quella forza che vi porterà al Padre. Che Dio vi benedica. 

Con affetto
                                                    Gigliola Candian

4 commenti:

  1. Grazie...per chi conosce è importante leggere ciò che hai scritto!

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  2. Grazie...per chi conosce è importante leggere ciò che hai scritto!

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