Translate

giovedì 31 luglio 2014

IL COMPLEANNO DELLA MADONNA

  La Madonna a partire dal 7 gennaio 1983 e fino al 10 aprile 1985 ha raccontato la sua vita a Vicka. La veggente, su precisa richiesta della Madonna, ha trascritto per intero il racconto riempiendo tre corposi quaderni in vista della pubblicazione che avverrà quando la Madonna la autorizzerà e sotto la responsabilità di un sacerdote che la veggente ha già scelto.


Finora non si sa nulla di questo racconto. La Madonna ha permesso che fosse reso noto solo la data del suo compleanno: il 5 agosto.
Questo è successo nel 1984, in occasione del bimillenario della sua nascita, concesse grazie straordinarie e innumerevoli. Il 1° agosto 1984 la Madonna chiese in preparazione un triduo di preghiera e digiuno: “Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli io mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?”
Così il 2, 3 e 4 agosto 1984, cioè nei tre giorni prima della celebrazione del 2000° compleanno della Madonna, a Medjugorje nessuno lavorò e tutti si dedicarono alla preghiera, specialmente del rosario, e al digiuno. I veggenti dissero che in quei giorni la Mamma Celeste appariva particolarmente gioiosa, ripetendo: “Sono molto felice! Continuate, continuate. Continuate a pregare e a digiunare. Continuate a farmi felice ogni giorno”. Le numerosissime confessioni furono ascoltate ininterrottamente da ben settanta sacerdoti, e un gran numero di persone si convertì. “I sacerdoti che ascolteranno le confessioni, avranno una grande gioia quel giorno”. E infatti in seguito molti sacerdoti confideranno con entusiasmo che mai nella loro vita avevano provato così tanta gioia nel cuore!
Ecco un aneddoto raccontato in proposito da Marija: “La Madonna ci ha detto che il 5 di agosto è il suo compleanno e noi abbiamo deciso di ordinare una torta. Era il 1984 e la Madonna compiva 2000 anni, così abbiamo pensato di fare una torta bella grande. Nel gruppo di preghiera che si trovava in canonica eravamo 68, più il gruppo che si trovava sulla collina, in totale eravamo un centinaio. Abbiamo deciso dimetterci tutti insieme per fare questa grande torta. Non so come abbiamo fatto a portarla tutta intera, fin sulla collina della croce! Sulla torta abbiamo messo le candeline e tante rose di zucchero. La Madonna poi è apparsa e abbiamo cantato “tanti auguri a Te”. Poi alla fine ad Ivan è venuto spontaneo di offrire una rosa di zucchero alla Madonna. Lei l’ha presa, ha accettato i nostri auguri e ha pregato su di noi. Noi eravamo al settimo cielo. Eravamo però perplessi per quella rosa di zucchero e il giorno dopo alle cinque di mattina siamo andati sulla collina per cercare la rosa, pensando che la Madonna l’avesse lasciata lì, ma non l’abbiamo più trovata. Così la nostra gioia era tanta, perché una rosa di zucchero la Madonna l’ha portata in cielo. Ivan era tutto fiero perché gli era venuta questa idea.
Anche noi, ogni anno, possiamo offrire un regalo alla Regina della Pace per il giorno del suo compleanno.
Preparandoci a festeggiarlo con lei con la confessione, anche se ci siamo confessati recentemente, con la Messa quotidiana, con la preghiera ed il digiuno. Se non ci è possibile digiunare offriamo delle rinunce: alcol, sigarette, caffè, dolciumi... sicuramente non ci mancheranno le occasioni per rinunciare a qualcosa da offrire a lei. 
Così che il giorno del suo compleanno Lei possa davvero ripetere anche a noi le parole che disse la sera di quel 5 agosto 1984: “Figli cari! Oggi sono felice, tanto felice! Non ho mai pianto di dolore nella mia vita come questa sera piango di gioia! Grazie!”
Infine tanti si chiedono: Se è il 5 agosto il compleanno della Madonna, allora perché si festeggia l’8 di settembre? Io dico: festeggiamola due volte. Perché dobbiamo complicarci la vita? Certo siamo chiamati, insieme a tutta la Chiesa, a festeggiare liturgicamente la natività di Maria ogni 8 settembre, ma in modo affettuoso vogliamo approfittare di questo dono che la Regina della Pace ci ha fatto nell’indicarci la data esatta del suo compleanno”.
Solitamente alle feste di compleanno è il festeggiato che riceve i regali. Invece, qui a Medjugorje, è la festeggiata che il giorno del suo compleanno – e non solo – elargisce doni agli invitati.
Anche lei, però, chiede a ciascuno di noi di farle un regalo speciale: «Cari figli, io desidero che tutti voi che siete stati a questa fonte di grazie, o vicino a questa fonte di grazie, veniate a portarmi un regalo speciale, in paradiso: la vostra santità» (messaggio del 13 novembre 1986).
Fonte http://www.messaggimedjugorje.net/il-compleanno-della-madonna.html

Tutto è pronto per l’inizio del Venticinquesimo Incontro Internazionale dei Giovani

A Medjugorje sono in corso gli ultimi preparativi per il Venticinquesimo Incontro Internazionale di preghiera dei Giovani. Questo incontro, nel quale si radunano giovani provenienti da tutto il mondo, è stato iniziato nel 1990 dal defunto fra Slavko Barbarić. Quell’anno all’incontro parteciparono un centinaio di giovani, due chitarristi ed alcuni cantori, ed il tutto si svolse sotto un tendone verde. Il numero dei partecipanti è aumentato di anno in anno, tanto da superare l’affluenza a qualunque altro incontro a Medjugorje. Il Festival è contrassegnato da musica, canti, conferenze, testimonianze, il tutto accompagnato da un Coro e da un’Orchestra internazionali che, negli ultimi cinque anni, sono stati diretti dal Prof. Damir Bunoza. Negli ultimi giorni i membri del Coro stanno svolgendo delle prove, ma il Prof. Bunoza pone l’accento sull’organizzazione del Festival 

fonte: http://www.medjugorje.hr/it/attualita/

Nuovo logo del Festival dei Giovani — PROGRAMMA

25° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI GIOVANI

Nuovo logo del Festival dei Giovani — Mladifest 2014

L’incontro Internazionale dei Giovani — il “Mladifest” — si svolge ormai per il venticinquesimo anno consecutivo. In occasione del suo venticinquesimo compleanno, presentiamo anche la nuova veste grafica del Festival. Il nuovo logo è semplice, ma comunica un messaggio profondo. Le due colline, i due simboli di Medjugorje — il Podbrdo ed il Križevac — formano un cuore. Medjugorje stessa si trova all’interno del cuore. Medjugorje nel cuore, nel tuo cuore. Il cuore è aperto, come anche la Madonna desidera che il cuore di ogni fedele sia aperto a Dio e al prossimo, proprio come il Suo. Il cuore è il simbolo della scuola della Madonna a Medjugorje.


 
25° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI GIOVANI
Medjugorje, 31. 07. - 6. 8. 2014.
ECCO TUA MADRE
 
Giovedì, 31. 7. 2014.
18.00    - Rosario
19.00    - Apertura del Festival, S. Messa
21.00    - Adorazione al Santissimo: Come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani (Ger 18, 6)


Venerdì, 1. 8. 2014.

06.00 – 06.30   Preghiera sulPodbrdo intorno alla statua della Gospa
09.00   – Preghiera
- Catechesi (fra Ante Vučković)
- Testimonianze
12.00    – Angelus
Pausa
16.00    - Testimonianze
18.00    - Rosario
19.00    - S. Messa
20.30   - Preghiera davanti alla Croce: Per la grandezza della tua bontà, rispondimi! (Sal 69, 14)

Sabato, 2. 8. 2014.
09.00   – Preghiera
- Catechesi (fra Ante Vučković)
- Testimonianze
12.00    – Angelus
Pausa
16.00    - Testimonianze
18.00    - Rosario
19.00    - S. Messa
20.30   - Processione, poi Adorazione: Con Maria a Gesù

Domenica, 3. 8. 2014.
Nel corso della mattinata – Sante Messe secondo i gruppi linguistici
16.00    - Testimonianze (Cenacolo)
18.00    - Rosario
19.00    - S. Messa
21.30    - Spettacolo della Comunità Cenacolo: Credo
Lunedì, 4. 8. 2014.
09.00   – Preghiera
- Catechesi (fra Ante Vučković)
- Testimonianze
12.00    – Angelus
Pausa
16.00    - Testimonianze
18.00    - Rosario
19.00    - S. Messa
20.30   - Adorazione al Santissimo: Coraggio, sono io, non abbiate paura! (Mt 14, 27)

Martedì, 5. 8. 2014.
09.00   – Preghiera
- Catechesi (fra Ante Vučković)
- Testimonianze
12.00    – Angelus
Pausa
16.00    - Testimonianze
18.00    - Rosario
19.00    - S. Messa
20.30-21.30 - Adorazione al Santissimo: Voi sarete il mio popolo e io il vostro Dio. (Ger 30, 22)
21.30-23.00 – Mandato: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo! (Mc 16,15)

Mercoledì, 6. 8. 2014.
Salita sul Krizevac (privata)
05.00   - S. Messa sul Krizevac

RACCOMANDAZIONI
v  Portare cuffie e radiolina con frequenza FM, Bibbia, ombrello.
v  I gruppi che partecipano al Festival non devono programmare altre attività durante i giorni dell’incontro.
v  Il programma serale per tutti inizia alle 18:00 con il Rosario. La S. Messa è alle 19:00.
 
AVVISO
DURANTE L’INCONTRO DEI GIOVANI (eccetto la domenica)
NON SARANNO CELEBRATE LE MESSE MATTUTINE PER I PELLEGRINI. TUTTI I PELLEGRINI PARTECIPERANNO ALLA MESSA SERALE CON I GIOVANI.
 
Per tutto il tempo del Festival è assicurata la traduzione simultanea.
Fonte: http://www.medjugorje.hr/it/attualita/

mercoledì 30 luglio 2014

La Madonna agisce in un modo tenero e calmo, che è quello più efficace

Rob01
Sono originario di Birmingham in Inghilterra, ma vivo in Irlanda già da 22 anni. Sono italiano per metà, mia madre era di Venezia. Ho sentito parlare di Medjugorje per la prima volta negli anni ’80 mentre insegnavo ancora in Inghilterra, ma allora Medjugorje non mi interessava.
Nel 2004 mia moglie è morta di cancro e allora alcune persone della mia parrocchia mi dicevano che sarebbe stato un bene per me andare a Medjugorje. Io, tuttavia, ripetevo continuamente che non era per me.
Una notte sono andato a dormire pensando a Medjugorje. Il mattino seguente mi sono svegliato improvvisamente ed ho avvertito di dover venire qui. Ho parlato con una coppia di coniugi che era stata a Madjugorje, mi hanno dato alcuni contatti e due settimane dopo ero seduto su un aereo.
La prima volta ho trascorso qui una settimana, ho avuto un’esperienza meravigliosa e ci sono ritornato sei settimane dopo. Da allora ritorno ogni anno. Penso che ora gioisco più di prima, soprattutto quando vedo la gioia di queste persone crescere e svilupparsi: persone che non sapevano cosa aspettarsi e che tornano a casa completamente trasformate.
Non dimenticherò mai le parole di un sacerdote che diceva che, quando torniamo a casa, non dobbiamo fare baccano sul fatto che qui ci siamo trovati meravigliosamente. Veramente i miei bambini mi hanno detto che, tornato a casa dopo il primo viaggio a Medjugorje, ho parlato loro di tutto per due ore senza interruzione. Io non me lo ricordo, mi è semplicemente venuto fuori. Nessuno di loro è ancora stato qui, ma sono sicuro che un giorno verranno ed io tornerò finché potrò e cercherò di convincere a venire quante più persone possibili.
Penso che sulle persone influiscano più i cambiamenti che vedono a Medjugorje che un qualsiasi tipo di tecnica di convincimento. La Madonna agisce così, in modo tenero e calmo, che è quello più efficace.
Molte persone della nostra parrocchia sono state a Medjugorje e da noi Medjugorje è molto popolare, ma ci sono di quelli che non possono accettare che qui avvenga qualcosa. Io a loro dico che io non posso spiegarlo, che devono sperimentarlo da soli. Questa pace e questa atmosfera vanno sperimentate.
Qui non è strano vedere qualcuno piangere in ginocchio. Anch’io ero così quando sono venuto per la prima volta e non me ne sono vergognato. Persone da tutte le parti del mondo sono qui per una sola ragione e hanno tutti lo stesso scopo, perché siamo tutti nello stesso viaggio.
La nostra Madre ci guarda e ci dona la pace e la sua meravigliosa, indescrivibile tenerezza. Dipende da noi quanto questo durerà quando torniamo a casa, ma dovete sperimentarlo e vedrete la differenza. Tutti quelli con cui ho parlato e che ho portato qui hanno detto che Medjugorje li ha cambiati.
Fonte:https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/07/24/la-madonna-agisce-in-un-modo-tenero-e-calmo-che-e-quello-piu-efficace/

Voleva scoprire l’imbroglio Medjugorje ...e poi

Padre Eugenio che voleva scoprire l’imbroglio
La Regina della Pace insiste che dobbiamo pregare. Così, dopo averla osteggiata, per non aver creduto a queste sue apparizioni, ho provato a rimediare, dando vita a San Paolo una nuova realtà di consacrati nella preghiera”.
Padre Eugenio La Barbera, milanese trapiantato in Brasile, ha qui fondato una comunità religiosa che, già nel nome, Regina Pacis, si ispira a Medjugorje e che è stata approvata dal Vescovo nel 1995 ed eretta a priorato sui juris nel 2005.
E dire che lui, eccellente in teologia, si recò in Erzegovina nel 1987 “per smontare l’inganno erzegovinese”, di cui aveva proibito di parlare ai parrocchiani.
La sera dell’arrivo, due pellegrini “fra i più devoti” gli chiesero di accompagnarli per una Via Crucis su Krizevac. Padre Eugenio non ne fu entusiasta, perché era mezzanotte e pioveva! “Accettai ma mi proposi di sfiancarli a colpi di meditazioni inginocchio!”.
Durante la salita però, dovette rivedere il piano perché qualcosa di inspiegabile lo spaventò moltissimo: “Diluviava; i miei compagni erano fradici, il terreno grondava fango, e io ero totalmente asciutto”.

Padre_Eugenio_00

Decisi di proseguire, ma con passo deciso, di stazione in stazione verso la cima, dove il fenomeno assunse contorni più evidenti: “Ora non pioveva solo nello spazio occupato da noi tre, e sopra le nostre teste si vedeva il cielo stellato”.
Il prete cercò di contenersi, ma era scombussolato e risolse di lanciare una sfida: “Gospa (Signora in croato)”, lo dissi nel segreto del cuore: “io non credo che tu appari, ma se sei qui, sappi che io sono un ottimo sacerdote!“. Ed elencando i miei meriti, le feci alcune richieste particolari”.
Quando il giorno dopo salì di nuovo sul Krizevac fu avvicinato da un signore di mezza età mai visto prima… “Mi disse: la Madonna conferma che sei un ottimo prete, ma che non puoi contrastare la fede del popolo di Dio verso di lei, come hai fatto nella tua parrocchia“; e continuò rispondendo alle mie riflessioni notturne.
Prima di congedarsi aggiunse: “La Gospa ti darà un segno della sua presenza“. Il buon padre rimase senza parole, scartando l’ipotesi di essere incappato in un agente comunista.
Prima di partire salì una terza volta sul Krizevac, in testa a un gruppo di pellegrini, che si erano rivolti a lui trovandosi senza sacerdote. Il pianto fragoroso di un ragazzo disturbò la Via Crucis e il nostro sacerdote si indispettì non poco per quelle continue interruzioni; finché al termine, quel giovane non gli si fece incontro.



“Padre, scusi il mio comportamento di prima; ora però avrei assolutamente bisogno di lei”. Al che, vedendo lo sguardo interrogativo del religioso, aggiunse: “La Madonna mi ha mostrato il film della mia vita e alla fine ha detto: “I tuoi peccati ti sono lavati per il tuo pentimento ma hai bisogno del perdono sacramentale della Chiesa; vai e confessati da padre Eugenio”.
Il buon religioso evidentemente non riuscì a dissimulare la sorpresa poiché il giovane si sentì in dovere di precisare: “Ho proprio sentito una voce chiara e distinta”.

VIDEO 1° e 2° parte:
Dopo l’assoluzione il confessore si accorse che il ragazzo si drogava – “le sue braccia erano piene di buchi” – e, preoccupato, gli raccomandò di farsi vedere subito da un medico. Ma il giovane lo interruppe e il suo volto ora era radioso: “Così, padre, non ha capito? Lei mi ha confessato e mi ha guarito. Sono io il segno che la Gospa le ha promesso!


Medjugorje, paradiso sola andata. Riccardo Caniato, Edizioni Ares, pag. 269
 Fonte:https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/2014/05/18/padre-eugenio-che-voleva-scoprire-limbroglio/

A piedi da Zagabria a Medjugorje




Milioni di pellegrini di tutto il mondo hanno risposto alla chiamata della Regina della pace. Sul nostro sito  potete leggere le testimonianze di molti di loro: questi pellegrini testimoniano un mutamento di vita ed una grande riconoscenza verso la Regina della pace per le benedizioni ricevute e per l’inizio di un nuovo cammino, che ora è in compagnia di Cristo. Mario Jerković e Matej Lovrić, che non molto tempo fa sono venuti a piedi da Zagabria in pellegrinaggio a Medjugorje, hanno condiviso con noi la loro testimonianza. Il cammino di cinquecento chilometri, durato quindici giorni, non è stato assolutamente facile: “Ci sono state prove, dolori e lacrime”, ha detto Matej, ed ha aggiunto: “Ma, quando si arriva a Medjugorje, che è un paradiso in terra, si dimentica tutto. Per quanto riguarda il nostro pellegrinaggio, dopo il primo chilometro ho sentito che Dio era presente, ho capito che questo era un cammino di umiltà e di modestia, che senza quelle virtù non possiamo arrivare da nessuna parte. Senza Dio non si può fare nulla”. I due pellegrini sono membri di un gruppo di giovani sportivi della parrocchia della Santa Famiglia di Zagabria, nato sulla base dell’amicizia di due ragazzi conosciutisi al Festival dei Giovani di Medjugorje. Essi hanno cominciato a pregare da soli e, in due anni, sono arrivati a riunire alla Santa Messa più di un centinaio di giovani. Mario e Matej hanno ringraziato tutti coloro che li hanno aiutati durante questo cammino da Zagabria a Medjugorje.
Fonte:  http://www.medjugorje.hr/it/attualita/a-piedi-da-zagabria-a-medjugorje,5866.html

lunedì 28 luglio 2014

Intervista alla veggente Marija del 25.07.2014 sull'ultimo messaggio della Regina della Pace

25 luglio 2014 - h.21.00

*** Marija di Medjugorje a Radio Maria ***

IN STUDIO,PADRE LIVIO  E A TELEFONO CON  MARIJA
CHE LEGGE IL MESSAGGIO

"Cari figli!
Voi non siete coscienti di quali grazie vivete in questo tempo in cui l’Altissimo vi dona i segni perché vi apriate e vi convertiate. Ritornate a Dio ed alla preghiera; nei vostri cuori, famiglie e comunità regni la preghiera perché lo Spirito Santo vi guidi e vi esorti ad essere ogni giorno, aperti sempre di più alla volontà di Dio ed al Suo piano su ciascuno di voi. Io sono con voi, e con i santi e gli angeli intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

*** PARTICOLARI*** :

Marija: Oggi qui è la festa del Patrono della nostra parrocchia, S. Giacomo, e già cominciamo a sentire l’atmosfera di preparazione al grande Festival dei giovani.

P. Livio: Al festival dei giovani vengono anche ragazzi che non frequentano le parrocchie, ma sentono nel cuore una chiamata.

Marija: Si, io credo profondamente che quando vengono qua e vedono che ci sono tanti giovani della loro età che pregano, che adorano, che cantano, che ballano nel nome di Gesù, che si consacrano a Lui, tutto questa diventa uno stimolo per quelli che non credono e che sono lontani… L’anno scorso hanno detto che al Festival dei giovani c’erano 45.000 persone.

P. Livio: La Madonna ha detto che non siamo coscienti di questo tempo di grazia e anche dei segni. Io penso che il segno più grande sia proprio la presenza della Madonna qui da così tanto tempo in mezzo a noi.

Marija: Io penso che anche le persone che si convertono diventano segni per gli altri. Infatti vediamo generazioni nuove: sacerdoti, seminaristi, persone che sono attive nella Chiesa, nelle parrocchie, catechisti, diaconi, famiglie, che ormai la Madonna sta guidando. Lei dice: “Se tu sei innamorato di me, non devi fermarti a me, ma devi andare avanti, devi essere lievito, devi essere le mie mani allungate”.

P. Livio: … Speriamo che la Madonna ci faccia una sorpresa e venga con gli angeli sulla collina; il giorno adatto sarebbe il 5 agosto che è il giorno del suo compleanno.

Marija: Si, è stata una esperienza incredibile quando la Madonna ha detto che il 5 agosto era il suo compleanno. Io mi ricordo quando la Madonna ha chiesto di prepararci con una novena per il 5 agosto e di avere in quei nove giorni l’apparizione sulla Collina delle apparizioni nella notte, tra le 24,30 e l’una. E quando la Madonna è apparsa la sera del 2 agosto, giorno in cui ricordiamo la Madonna degli angeli, Lei è arrivata con tantissimi angeli, così che non potevamo contarli. La gente che era salita, nostri parenti, vicini di casa e dei villaggi intorno, hanno visto tantissime stelle cadenti, che pareva toccassero il terreno dove la Madonna appariva; e da ogni stella sono nate come per riflesso altre 4 o 5 stelle. Tutti hanno cominciato a gridare spaventati pensando che arrivasse la fine del mondo. Poi noi siamo andati in canonica e abbiamo raccontato ai frati, che non sapevano della novena, ma hanno collegato quel fatto col Perdono di Assisi, questo grande dono che ha ottenuto S. Francesco per la Porziuncola, la cappella della Madonna degli Angeli.

Un mese fa è successa una cosa molto bella. Sono andata nel Seminario di Verona per un pomeriggio di preghiera. C’erano diversi sacerdoti, volontari con le famiglie e seminaristi con le loro famiglie. Avevano preparato una statua in legno della Madonna con un inginocchiatoio. Lì ho avuto l’apparizione. C’era un bambino in prima fila che ha dei problemi seri, anche di pronuncia, e pregava a scatti. La Madonna che era davanti a me, è andata giù in mezzo alla gente. Allora anch’io mi sono alzata dall’inginocchiatoio per guardare dove andava. Ero scioccata. Non sapevo cosa fare. La Madonna è andata da questo bambino, l’ha accarezzato e l’ha benedetto. E il bambino si è messo a gridare: “Ave Maria! Vieni in casa mia! Vieni nel mio cuore! Ave Maria, piena di grazia!” Io l’ho sentito molto bene; gli altri no. Non so se ha visto o no la Madonna. Ha pianto e così anche tanti altri… No, non è guarito. Nei giorni scorsi questo bambino è stato portato qui a Medjugorje in pellegrinaggio. Lo chiamano l’angioletto della Madonna.
<<< >>>
Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.
... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

domenica 27 luglio 2014

Se non ci fosse Nazareth non ci sarebbe neppure Medjugorje

DAL LUOGO MARIANO DI NAZARETH AL LUOGO MARIANO DI MEDJUGORJE

All’inizio del mese di luglio abbiamo incontrato a Medjugorje dei pellegrini provenienti da Israele, precisamente da Nazareth, e due di loro — la signora Therese Daoud e P. Souhail Khoury — sono stati ospiti di un programma di Radio “Mir” Medjugorje.
P. Souhail ha detto che è stato per la prima volta a Medjugorje dodici anni fa e che, da allora, viene ogni anno con un gruppo di pellegrini. “Sono sacerdote da quasi ventotto anni e sono sposato, perché appartengo al Rito Cattolico Orientale. Svolgo il mio ministero pastorale nel territorio della Galilea, ed in particolare a Nazareth. Accanto alle consuete attività pastorali, fin dalla mia prima venuta a Medjugorje, abbiamo iniziato a riunirci in comunità di preghiera denominate ‘Famiglia di Maria’. Ci riuniamo una volta al mese da dodici anni in diversi villaggi, in diversi luoghi ed in diverse chiese. Abbiamo iniziato con una cinquantina di membri e ora siamo un centinaio. Ci riuniamo, solitamente il venerdì o il sabato a seconda di quale delle chiese è libera, in tutte le chiese cristiane della Galilea. Abbiamo anche adottato il programma di preghiera di Medjugorje: il Rosario con canti, la Santa Messa e l’Adorazione. Sono anche attivo nei social network attraverso cui diffondo anche il messaggio della Madonna di ogni venticinque del mese. Ci incontriamo anche con i gruppi di pellegrini che vengono in pellegrinaggio in Terra Santa da questa zona, ed in questo modo siamo collegati. Voglio dire anche questo: se non ci fosse Nazareth non ci sarebbe neppure Medjugorje. Medjugorje ci è così cara, qui percepiamo una fede profonda. Posso testimoniare che anche i pellegrini che vengono con me tornano a casa cambiati e testimoniano agli altri ciò che hanno vissuto, come la fede li stia cambiando”, ha affermato P. Souhail Khoury.
Objavljeno: 25.07.2014. 
Fonte : http://www.medjugorje.hr/it/attualita/dal-luogo-mariano-di-nazareth-al-luogo-mariano-di-medjugorje,5851.html

sabato 26 luglio 2014

E così la Vergine Maria si è lamentata piangendo: “Avete dimenticato la Bibbia.”

In una società sempre più laica la Bibbia è spesso liquidata come “solo un vecchio libro”, senza rilevanza per l’uomo moderno. Al contrario di ciò che la Madonna ha detto a Medjugorje.
Lei ha detto che la Bibbia ha una rilevanza speciale per questi tempi, e ha collegato la Sua venuta alla Bibbia:

[...] Pregate. Dio vi aiuterà a scoprire la vera ragione della mia venuta. Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura affinchè, attraverso la mia venuta, possiate scoprire nella Sacra Scrittura il messaggio che è per voi. [...] (25 Giugno 1991)

[...] Leggete la Santa Scrittura, vivetela e pregate per poter capire i segni di questo tempo. Questo è un tempo speciale. Per questo sono con voi: per avvicinarvi al mio Cuore e al Cuore del mio Figlio Gesù. [...]. (25 Agosto 1993)
Questa enfasi sulla Bibbia come il libro centrale per questo tempo è lontano dal grado di importanza che la maggior parte delle persone attribuiscealla Bibbia.
E così la Vergine Maria si è lamentata piangendo:

“Avete dimenticato la Bibbia.” (13 Luglio 1981)

I Frutti della Lettura della Bibbia

Il messaggio a proposito della Bibbia dimenticata fu dato a P. Jozo Zovko, parroco di Medjugorje al momento delle apparizioni.

Bibbia
La Madonna invita sempre alla lettura della Bibbia nei suoi messaggi a Medjugorje
Almeno durante i primi anni la Vergine Maria apparve a anche lui. P. Jozo è riluttante a parlare delle sue esperienze mistiche. Il messaggio di come la Bibbia è stata dimenticata è tra i pochi su cui si è esposto: Ho visto molte madri piangere la morte di un bambino, ma non ho mai visto una Madre piangere con un dolore così profondo come la Vergine Maria quando ha detto Avete dimenticato la Bibbia‘”, ha spesso raccontato P. Jozo nelle sue lezioni.
Il dolore della Vergine Maria è il dolore di vedere un’opera ispirata, in linea di massima, respinta. Ogni libro della Bibbia è ispirato, nel senso che sono tutti la combinazione dello Spirito di Dio e la mano dell’uomo.
Perché lo Spirito Santo era nei libri biblici dall’inizio, esso è ancora nella Bibbia.
La Vergine Maria vuole che tutti i suoi figli ricevano lo Spirito Santo. Questo è il dono più importante che si riceve da Dio quando un processo di conversione va bene e viene coltivato e vissuto ogni giorno. Come uno dei mezzi per ottenere il dono dello Spirito Santo, la Vergine Maria enfatizzato la lettura della Bibbia, fianco a fianco con la preghiera, l’argomento di cui ha parlato più spesso:

[...] Con la preghiera e la lettura della Sacra Scrittura entri nella vostra famiglia lo Spirito Santo che vi rinnoverà. Così diventerete insegnanti della fede nella vostra famiglia. Con la preghiera e il vostro amore il mondo andrà su una via migliore e l’amore comincerà a regnare nel mondo. [...] (25 Aprile 2005)

La cosa più importante per voi è proprio implorare che discenda lo Spirito Santo, perchè se avete il dono dello Spirito Santo avete tutto. (29 Dicembre 1983)
La Vergine Maria ha anche detto di rendere la lettura della Bibbia una necessità per tutti, appunto:

Ogni famiglia deve pregare insieme e leggere la Bibbia. (14 Febbraio 1985)

La Bibbia Come un Incontro con Dio

Perché la Bibbia è la rivelazione di Dio per l’uomo, ma è anche un auto-rivelazione di Dio.
Apparendo a Medjugorje con una missione di attirare tutti gli uomini a Dio, indicare la Bibbia è una seconda natura per la Vergine Maria.
Lei sa che l’incontro tra Dio e l’uomo infatti avviene attraverso la Sacra Scrittura.
Questo è il motivo per cui la Vergine Maria chiede anche di tirare fuori la Bibbia dalle mensole, accanto ad altri libri, e di renderla ben visibile in casa:

[...] Figlioli, voi non sapete vivere nella grazia di Dio. Perciò vi invito tutti di nuovo a portare la Parola di Dio nel vostro cuore e nei vostri pensieri. Figlioli, mettete la Sacra Scrittura in un posto visibile nella vostra famiglia, leggete e vivetela. Insegnatela ai vostri figli perchè, se voi non siete loro di esempio, essi si incamminano verso l’ateismo. Riflettete e pregate. Così Dio nascerà nel vostro cuore e il vostro cuore sarà nella gioia. [...] (25 Agosto 1996)

Cari figli, mettete la Sacra Scrittura in un luogo visibile nella vostra famiglia e leggetela. Così conoscerete la preghiera del cuore e i vostri pensieri saranno in Dio. Non dimenticate che siete passeggeri come un fiore in un campo che si vede da lontano, ma in un attimo sparisce. [...] (25 Gennaio 2007)

Cari figli, oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle vostre case. Collocatela in un luogo ben visibile, in modo che sempre vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (18 Ottobre 1984)
La pace e la gioia sono altri frutti che si sperimentano leggendo la Bibbia regolarmente.
E così la Vergine Maria li ha menzionati entrambi quando, alla fine del secolo scorso, ha messo in atto la sua più marcata antitesi alla credenza diffusa che Dio sia lontano.
Dio è, tra gli altri luoghi, nella Bibbia, ripete la Vergine:

Cari figli, oggi di nuovo vi invito a diventare portatori della mia pace, in modo speciale ora che si dice che Dio è lontano, ma in verità Lui non vi è mai stato così vicino. Vi invito a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie leggendo la Sacra Scrittura e a sperimentare la gioia nell’incontro con Dio, il quale ama infinitamente le sue creature. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. (25 Settembre 1999)
Fonte: http://madonnadimedjugorje.org/messaggi-della-madonna-di-medjugorje/messaggi-di-medjugorje-la-bibbia/

venerdì 25 luglio 2014

MESSAGGIO DEL 25 LUGLIO 2014 DALLA REGINA DELLA PACE


Messaggio dato alla veggente Marija:

 Cari figli! Voi non siete coscienti di quali grazie vivete in questo tempo in cui l’Altissimo vi dona i segni perché vi apriate e vi convertiate. Ritornate a Dio ed alla preghiera; nei vostri cuori, famiglie e comunità regni la preghiera perché lo Spirito Santo vi guidi e vi esorti ad essere ogni giorno, aperti sempre di più alla volontà di Dio ed al Suo piano su ciascuno di voi. Io sono con voi, e con i santi e gli angeli intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.



Poruka od 25.07.2014 "Draga djeco! 
Vi niste svjesni koje milosti živite u ovom vremenu u kojem vam Svevišnji da je znakove da se otvorite i obratite. Vratite se Bogu i molitvi i neka u vašim srcima, obiteljima i zajednicama zavlada molitva da vas Duh Sveti vodi i potiče da budete svakim danom otvoreniji Božjoj volji i njegovu planu za svakog od vas. Ja sam s vama i sa svetima i anđelima zagovaram za vas. Hvala vam sto ste se odazvali
mome pozivu.






giovedì 24 luglio 2014

Dentro di me ho sentito chiaramente che quei due baci erano da parte della Madonna

   
Testimonianza di Luis  del 2009
Quest’anno non avevo in programma di andare ancora a passare il Capodanno a Medjugorie, non ne sentivo la necessità e nessuno dei miei amici ci andava, quindi avevo deciso di rimanere a casa.
Invece è successo che ci sono andato lo stesso: per fare una gentilezza a una persona che mi dice sempre che ha voglia di conoscermi e stare un po’ con me, le avevo proposto di venire con me a Medjugorie, per Capodanno. Era una falsa gentilezza: ero infatti sicuro che avrebbe detto di no (arriva da Napoli), e invece mi ha fregato!
Il giorno prima della partenza avevo scritto una lettera per la Madonna, da lasciare sulla Collina o consegnare a Vicka a seconda dell’opportunità che mi si sarebbe presentata.
 Nella lettera mi scusavo per non aver tanta voglia di andare, giustificandomi col fatto che quest’estate, a Medjugorie e a Lourdes mi aveva dato talmente tanto, che adesso non sentivo il bisogno di tornare a Medjugorie. Inoltre la ringraziavo per le bellissime cose vissute in questo splendido 2008.
La lettera iniziava così:
 
“Cara  Mamma, sono qui anche quest’anno, non l’avevo previsto e invece eccomi qua… Scusami se ci sono venuto un po’ controvoglia, sono sicuro che un motivo c’è e che me lo farai capire, ma chissà perché mi gira così stavolta…. Scusami.”
Il giorno precedente alla partenza, mi era arrivata un’altra lettera da consegnare alla Madonna, quindi avevo due lettere e mezza, la mezza era una mia richiesta per conto di un’amica.
Qualche giorno prima avevo rotto la corona del rosario, quella alla quale sono molto affezionato perché me l’aveva regalata uno sconosciuto, sulla Collina delle apparizioni, nel Capodanno 2006. Avevo quindi pensato di portarlo a Medjugorie e restituirlo alla Madonna, lasciandolo sulla Collina, sul luogo della prima apparizione.
Siamo arrivati a Medjugorie la sera del 30 dicembre.
Il 31 mattina, di prima mattina, siamo andati ad ascoltare Vicka.
Quando siamo arrivati c’era già molta gente in attesa, io non avevo interesse ad andare molto vicino a dove si sarebbe poi messa lei, però il posto scelto dall’amica che era con me non mi piaceva, e avevo trascinato la mia amica in un altro posto, e precisamente nella zona del passaggio dove Vicka passa quando arriva.
Mi ero messo, secondo me, un po’ defilato vicino al negozietto, dove nessuno spingeva e potevo stare tranquillo. Non avevo interesse ad andarle vicino, ero già appagato da quanto accaduto a luglio, e avevo pensato che le lettere gliele avrei fatte arrivare nel modo usato da tutti: col passamano.
Ripensando a quanto accaduto a luglio, mi dicevo “beh, stavolta me ne sto qui anonimo, toccherà ad altri”.
A Luglio era successo questo:
Era un periodo non di punta, a Medjugorie c’era tanta gente ma non tantissima, era diciamo tranquillo. Eravamo arrivati presto da Vicka, e avevamo trovato posto proprio sotto alla scala dove lei si mette a parlare. Io ce l’avevo a  circa due metri di distanza. Nonostante ciò, non ero riuscito a darle personalmente le lettere, lei si era come divincolata quando l’avevo toccata e chiamata, allora le avevo date a uno dei suoi accompagnatori.
Mentre lei parlava, io a causa della sordità non potevo capire nulla, ma avevo pensato al fatto che io dico sempre di essere un veggente , un telepatico, e che più persone mi hanno confidato che ho la capacità come di entrargli dentro e “colpirli”; e siccome Vicka è una Veggente vera, avevo pensato di tentare una comunicazione telepatica con lei, chiedendole di riferire alcune cose alla Madonna, quando la vede, da parte mia.
Io la guardavo negli  occhi, sebbene a causa della mia pessima vista non potevo vedere i suoi occhi. A me sembrava che parlasse guardando di qua e di là le persone presenti.
Mentre ero in comunicazione telepatica con  lei (o presunta tale) e lei continuava a parlare e guardare in giro, qualcuno mi aveva dato due pacche sulla spalla. Mi giro, era l’accompagnatrice (Luciana) che mi indicava Vicka sorridendo. Mi ero un po’ spaventato perché pensavo che Vicka mi avesse chiesto qualcosa (era vicinissima a me), poi invece Luciana mi ha tranquillizzato e detto che mi avrebbe spiegato dopo.
Ecco la spiegazione: Luciana si era accorta che Vicka mi stava fissando, e col movimento delle labbra le aveva detto, a Vicka “prega per lui” e in contemporanea mi aveva battuto la spalla. Vicka aveva risposto con un cenno della testa “ si si, si si”. Allora avevo spiegato a Luciana il discorso del mio tentativo di comunicare telepaticamente con Vicka, e Luciana mi aveva spiegato che lei mi fissava perché mi aveva visto nel cuore.
Torniamo  a questo ultimo dell’anno.
Ero lì tranquillo che pensavo a questo fatto appena raccontato, e non avevo interesse a che succedesse dell’altro, ero appagato e me ne stavo a pensare a come darle le lettere, pensavo di fare passamano, come fanno tutti.
Improvvisamente hanno fatto “aprire il corridoio” ovvero spostare le persone perché era arrivata Vicka  e doveva passare. Guarda te, il corridoio si è aperto proprio davanti a me!
Allora ho preso le lettere dalla tasca, non ho minimamente pensato di darle a Vicka che l’altra volta mi aveva quasi respinto, e che in genere passa via veloce. Avevo pensato di darle a  un suo accompagnatore, e poi lui le avrebbe date a lei.
Eccoli arrivano. Passano gli accompagnatori, un energumeno che mi da’ le spalle e passa via veloce, anche gli altri mi danno le spalle e passano veloci. Allora rinuncio e decido nuovamente di ricorrere al passamano. Arriva Vicka, viene lentamente si ferma e mi da’ le spalle perché saluta la gente (noi da questo lato siamo pochi). Io la chiamo due volte “Viska Viska!, scusa” e allungo la mano porgendole le lettere, lei sta passando e io praticamente gliele metto in mano. Lei le prende (mi aspettavo che le respingesse come l’altra volta) mentre passa e mi guarda come dicendo “grazie”. Io penso “ma no, ma cos’ha capito! Mica sono per lei?!” e le dico “Sono per la Madonna, grazie!”. Lei era già andata avanti di circa due metri, si ferma, si gira, mi guarda, torna indietro, mi prende la testa con un braccio come un abbraccio e mi da’ due baci!
Io sono rimasto stecchito! Dentro di  me ho sentito chiaramente che quei due baci erano da parte della Madonna, e ho iniziato a tremare, cavolini!!
Per “calmarmi “ ho preso il cellulare e scritto un sms alla mia migliore amica, in Italia, raccontandole l’accaduto.
Impossibile riferire in modo ordinato tutto ciò che ho pensato in quel momento, al perché di quei due baci, al fatto che tutti stavano guardando lei e in molti hanno visto, anche alcuni del mio gruppo (meno male così ho i testimoni, altrimenti nessuno mi avrebbe poi creduto). La  mia amica mi ha poi detto che quando Vicka si è girata, mi ha guardato e ha detto “Un bacio, bello” ed è tornata indietro.

Secondo me con quei due baci la Madonna mi ha voluto dire qualcosa più del solito “grazie per aver risposto alla mia chiamata”: ha voluto dirmi tante cose: “Grazie Luis per come stai rispondendo alla mia chiamata” e anche “non avevi necessità di venire stavolta, ma ti ho fatto venire per questo” e anche “continua a impegnarti io sono sempre con te, e non preoccuparti di deludermi quando non ce la fai, ti amo lo stesso”. Poi io ho pensato anche che adesso mi devo impegnare ancora di più per deluderla il meno possibile.





 E pensare che la mia lettera per lei si concludeva così:

“Un bacio (se posso….)”
Era una battuta! Io l’avevo scritto per farla ridere un po’,  e invece l’ha accettato e ricambiato.

Fidatevi della Madonna e affidatevi a lei. Si va sul sicuro.

Ciao!
Luis

«La Messa è noiosa? È un problema vostro, non della Messa».


Il cardinale Dolan

 spiega perché

di Timothy Dolan*


Quante volte voi genitori l’avete sentito dire dai vostri figli la domenica mattina? Quante volte i nostri insegnanti e i nostri catechisti l’hanno sentito mentre preparavano i bambini per la Messa? E, ammettiamolo, quante volte noi stessi ce lo siamo detti?

Cosa dire di fronte a una frase così infelice e quasi sacrilega? Beh, innanzitutto: “No, non è così!”. Uno può trovare la Messa noiosa, ma è un problema suo, non della Messa.

Ci sono nella vita diverse attività importanti che sono “noiose”: le visite dal dentista possono essere tali; le persone che hanno malattie ai reni mi dicono che una dialisi tre volte alla settimana non è un’esperienza entusiasmante; andare a votare non è il massimo del divertimento. Tutte e tre le cose sono però importanti per il nostro stare bene e il loro valore non dipende dal grado di soddisfazione con cui le facciamo. La Messa è ancora più importante per la salute della nostra anima rispetto agli esempi citati.
La noia è un nostro problema e, dicono i sociologi, lo è perché siamo ormai abituati a esperienze mordi e fuggi, a fare zapping con il telecomando quando sbadigliamo di fronte a un programma.
Grazie a Dio, il valore di una persona o di un evento non dipende dal fatto che ci possa “annoiare” qualche volta. La gente e gli avvenimenti importanti non esistono per  emozionarci, saremmo dei narcisi o dei ragazzini viziati se lo pensassimo!
Questo è vero in particolar modo per il Santo Sacrificio della Messa. Noi crediamo che ogni Messa è il rinnovarsi dell’avvenimento più importante e decisivo che sia mai accaduto: l’eterno, infinito sacrificio di lode di Dio Figlio a Dio Padre su una croce, sul Monte Calvario, in un venerdì chiamato “santo” (in inglese “good”, buono, ndr).
Pensiamoci un attimo: anche i soldati romani erano “annoiati” quando deridevano Gesù e si giocavano a dadi la sua tunica, l’unica cosa che possedeva.
Secondo, non andiamo a Messa per cercare uno svago, ma per pregare. Se i fiori sull’altare sono belli, se la musica è piacevole, se l’aria condizionata funziona, se la predica è corta e significativa, se attorno ci sono volti amici… tutto questo di certo aiuta. Ma la Messa è efficace anche se tutte queste cose mancano (e spesso purtroppo è così!).
Perché la Messa non riguarda noi, ma Dio. E il valore della Messa viene dalla nostra semplice ma profonda convinzione, basata sulla fede, che per un’ora, la domenica, siamo parte di qualcosa che “va al di là”, siamo innalzati verso l’eterno, siamo partecipi di un mistero, unendoci a Cristo nel rendimento di grazie, nell’amore, nel sacrificio di espiazione che offre eternamente al Padre. Quello che fa Gesù funziona sempre e non è mai noioso.  La Messa non è un tedioso compito che assolviamo per Dio, ma un miracolo che Gesù compie con e per noi.
Un signore mi ha raccontato che quando era ragazzo il cuore della settimana era per lui il pranzo di famiglia alla domenica. Il cibo era buono perché lo cucinava sua mamma e la tavola era felice perché suo padre era sempre presente.
Anche dopo essersi sposato e aver avuto dei figli, alla domenica a pranzo andava con tutta la famiglia da sua madre e da suo padre.  Quando i figli sono cresciuti gli hanno chiesto se era proprio “necessario” andarci, perché a volte lo trovavano “noioso”. “Sì, dobbiamo” rispondeva lui, “perché non andiamo per il cibo, ma per l’amore, perché il papà e la mamma sono là”.
Aveva le lacrime agli occhi mentre lo ricordava, perché quando i suoi genitori erano invecchiati le portate effettivamente non erano più così buone e la compagnia non era più così brillante. Nonostante tutto non era mai mancato una volta: quel pranzo aveva un significato speciale, anche se le lasagne erano bruciate o suo padre si addormentava a tavola.
E ora, diceva, avrebbe dato qualsiasi cosa per essere ancora lì, perché sua mamma era morta e suo padre era in una casa per anziani.
Così adesso sono lui e sua moglie a preparare il pranzo della domenica e spera che i suoi tre bambini un giorno vi porteranno le loro mogli e i loro figli.
Lo stesso vale per il pranzo della domenica della nostra famiglia spirituale: la Messa.
Alcuni pensano che una partita allo Yankee Stadium sia noiosa, altri pensano lo stesso della musica country. Secondo molti l’amicizia, il volontariato, la famiglia, la lealtà e l'amore per la patria sono cose “del passato”, che non “prendono” più. Bene: sono loro ad avere un problema!
E poi mi vengono a dire che la Messa è “noiosa”…
* cardinale e arcivescovo di New York

mercoledì 23 luglio 2014

“IO CREDO NELLA MADONNA DI MEDJUGORIE”


ANTONELLO VENDITTI:

Come al solito gentile, tra una caduta e l’altra della linea, parla Antonello Venditti, vero gentiluomo della canzone. Con il popolare cantautore romano ,spaziamo tra Medjugorje e l’Enciclica del Papa, passando per la parola libertinaggio. Insomma, non una chiacchierata a pizza e fichi,ma bella corposa. Venditti, un passerotto ben attendibile, riporta che lei si interessa al fenomeno Medjugorje:  ” il passerotto canta bene. Preciso che io credo nella Madonna che reputo unica e sola anche se nella storia e nella iconografia appare in tanti modi. Ma a Maria,Madre di Cristo bisogna sempre portare rispetto”. Medjugorje,dunque: ” ho approfondito il tema ed ho scoperto che in quel posto avvengono conversioni,grazie, si amministrano i sacramenti. Certo ,una esaltazione autocritica sarebbe fuorviante, ma neppure è pensabile tacitare il fenomeno. Il cristianesimo dice che li riconoscerete dai loro buoni frutti e quelli di …… Medjugorje paiono promettenti e seri. Dunque, con prudenza, invito a seguire la Madonna ed anche a visitarla a Medjugorje. Una canzone su di lei mi intrigherebbe”. Veniamo alla recente Enciclica del Papa Benedetto XVI sui temi sociali. un testo importante e sentito: ” il Papa non si discute e se ha scelto di pubblicare oggi questo importante documento, in tempi difficili e di crisi,le sue ragioni le avrà  pur avute. Lui è il Pastore della Chiesa e si è accorto che oggi il mondo è malato, chi è ricco lo diventa sempre ed ancor di più ,e chi è povero retrocede”. Una delle idee centranti della Enciclica è quella di un capitalismo dolce, dal volto umano e mai feroce: ” giusto. Nessuno al giorno d’oggi può avere la pretesa di ricacciare come Satana il capitalismo,ma quello stesso regime economico sia solidale, sappia rispettare come si deve l’uomo con la sua dignità e la sua personalità, insomma la persona umana sia il fine e mai il mezzo della economia”. Lo aveva già detto Giovanni Paolo II: ”  questo fa parte di una saggia e lungimirante dottrina sociale della Chiesa che ha sempre dimostrato grande sensibilità verso poveri ed ultimi. Magari queste idee andrebbero affinate e messe in pratica nella realtà con maggior incicisività, per poter dare credibilità e vigore al messaggio della Chiesa”. Il Papa afferma che al centro deve esserci l’uomo, vero protagonista della storia e della economia: ” ha ragione. Un regime economico, per quanto serio ed efficiente che sia, non ha il diritto di mettere l’uomo fuori dal creato. Ecco perchè prima di ogni successo economico, abbiamo bisogno della valorizzazione dell’individuo in chiavi di solidarietà e fraternità”. Poi aggiunge: ” la mia non vuole essere una critica al Papa. Ma questa Enciclica arriva forse con un pizzico di ritardo sui tempi di marcia, quando la situazione è compromessa. Fortunatamente all’orizzonte si vedono persone come Obama ,capaci di capire i tempi nuovi. Ho apprezzato il franco e leale incontro tra il Papa e Obama, anche nelle diversità ,è possibile riscoprire la verità”. Politica e moralità, ne ha parlato il Papa: ” una economia sana non può fare a meno di una classe politica rigorosa, che dia esempi di onestà e trasparenza, ne vale la sicurezza di tutti. Ogni ricetta economica, anche la più raffinata ,fallisce davanti a classi economiche corrotte o inefficienti”. Ultimanente, davanti a noti fatti di cronaca, il Segretario della Cei Monsignor Crociata ha parlato di libertinaggio: ” comprendo la posizione della Chiesa che chiama le  cose con  il loro nome. Ma a volte esistono persone anche politici ,che non hanno idea di quel che fanno, ritengono che tutto sia loro permesso e concesso, con una volgare e plateale ostentazione di potere , senza limiti. La parola libertinaggio si riferisce a questo abuso del potere ancor più deprecabile in chi spesso parla di famiglia tradizionale e valori connessi e poi nel privato fa l’opposto. Ci vuole coerenza, poi si cade nel libertinaggio.

Non sono tornato da Medjugorje esaltato, ma sono tornato diverso

A Medjugorie il  sole  era impazzito

Erano passati pochi mesi dal più grave incidente che mi fosse capitato, ancora convalescente in quel 2008, io e mia moglie fummo invitati da un gruppo di preghiera in pellegrinaggio a Medjugorie. Mi reggevo solo con stampelle.  In quelle condizioni il viaggio in pullman fu estenuante, quelle 16 ore parvero giorni, ma tra barzellette, canti, e preghiere si arrivò. Non fu certo idilliaco l’ingresso a Medjugorie, Mi pareva d’essere arrivato in una cittadina marittima adriatica, negozi e bancarelle a destra e sinistra, un mercanteggiare di immagini sacre, di statuine, souvenir, era normale, mi dissi, quella povera gente ci viveva, e in un certo qual modo la Madonna in questo ha aiutato anche loro. La gente si accalcava per le strade come formiche laboriose e affamate di santità, in cerca di quella verità che davano già per scontata prima di partire, io ero uno di loro, cercando solo di rimanere con un piede nella realtà, per non sconfinare nell’esaltazione che detesto. Un bel giardino con un bellissimo Cristo si ergeva imponente e sofferente, all’altezza del ginocchio, una piaga, una ferita che lacrimava sempre, in continuazione, senza smettere mai, una goccia oleosa che scendeva incessante. Che tu incredulo, puoi pensare a tutti i meccanismi del mondo, ma non te lo sai spiegare se non interviene la fede. Ad un centinaio di metri circa un enorme piazzale circolare con panchine, pochi gradini e un palco enorme, dove una ventina di sacerdoti confessavano. Non scorderò mai l’amarezza e l’umiliazione che provai quando rifiutarono la mia confessione perché divorziato. A nulla valse il timido e imbarazzante tentativo di spiegare che la mia coscienza era apposto, fui liquidato con una medaglietta della Madonna di Medjugorie che ancora conservo. Che bello se Papa Francesco avesse già pronunziato le storiche parole… Chi sono Io per giudicare gay e divorziati!! La sera cena in compagnia, Rosario davanti al grande Cristo, e a nanna, che il mattino la sveglia era alle sei. Il giorno dopo Monstar, erano ben visibili i segni di una guerra appena passata, colpi di mitragliatori e mortai a centinaia sulle facciate delle case dei palazzi delle scuole e perfino degli ospedali. Di colpo era come vedere i telegiornali di una decina d’anni prima, quelli che a cena, tra un piatto e l’altro ti facevano dire… Povera gente e finiva li, cambiavi canale, perché in fondo non ti riguardava, perché tanto succedeva ad altri, e poi è tutto tanto lontano! Sul posto ti rendi conto che non era lontano, era solo a poche ore di strada da te, dalla tua cucina dove mangiavi tranquillamente, mentre la gente moriva, di mitra e di fame, li proprio fuori casa tua. Ma attraversiamo il ponte stretto dove si divide il territorio tra Cristiani e Mussulmani. Il prete che ci accompagnava in abiti borghesi, ci invitò a spogliare catenine e croci, e a me sembrò un’esagerazione, ma non la pensai così appena giunti dalla parte opposta, sguardi palesemente ostili ci seguivano costantemente, e fu un sollievo quando solo un’ora dopo decidemmo di andarcene. Ma io ero lì per la camminata sul colle di Maria, il krizevac, che per me, fu lì che Lei apparve. Su quel colle la gente cambia, si trasforma, entra in un’aurea di misticismo, tutti sono estasiati, illuminati. Cominci a percorrere quel sentiero costellato da varie stazioni come la via Crucis, e preghi, e ti senti con tutti, e tutti si sentono con te. Qualcuno piange di gioia, qualcun altro piange di disperazione implorando chissà quale grazia, che poi le grazie son tutte uguali, son tutte di disperazione e di pietà.
E’ stato forse uno dei luoghi in cui ho sentito di più la gente “vera”, non bigotta, sincera, non falsa e ipocrita, umile, non esaltata. Quel mattino abbandonai le stampelle e con Maria Rosa salimmo scalzi, e se per le prime centinaia di metri sarebbe comune a tutti, vi assicuro che arrivare all’ultimo chilometro è davvero dura. Per poi inginocchiarsi per percorrere una ripida scalinata di altre centinaia di gradini per raggiungere così la grande croce, che si erge imponente come a gratificarti del tuo sacrificio. Il giorno dopo sveglia alle quattro, perché era il due di settembre, e come ogni due del mese la Madonna appare a Miriam, ultima veggente rimasta.  Un capannone enorme con ampie balconate, e centinaia di sedie, faceva da sala-chiesa di ricevimento per il grandioso evento. Alle sei di mattina si era praticamente tutti assiepati, ammassati in un frastornante chiacchierio. Altre centinaia di persone si erano accomodate nel giardino adiacente l’edificio, e “seguivano” l’Apparizione dell’Immacolata su schermi giganti. Noi invece si era lì su di una balconata, nemmeno troppo lontana, poche decine di metri, 8.30, il vociare frastornante si fa voce grossa di stupore, fa il suo ingresso Miriam la Veggente. Si rivolge con un sorriso a noi, al pubblico, e da quegli occhi azzurri di chi ha sofferto la guerra, sembra salutare con tenerezza uno per uno tutti noi. Delle persone addette alla sicurezza aiutano Miriam ad avvicinarsi all’altare e lì inizia a pregare inginocchiata. Sono le nove quando Miriam da una posizione statica, si raddrizza, il suo viso si illumina e i suoi occhi si sgranano, per poco dopo lasciar scendere vere copiose lacrime di gioia, Maria era li. Il silenzio poteva essere tagliato a fette tanto era sepolcrale, tanto era riverente, ogni tanto un rumore… Qualcuno sveniva, qualcun altro singhiozzava, altri ancora piangevano a dirotto con lamenti strazianti, ognuno a modo suo mostrava o nascondeva gelosamente la propria emozione. Un quarto d’ora dopo Miriam si metteva le mani sul viso come a riprendersi da uno stato di trans, e faceva il suo ultimo segno della croce per poi lentamente rialzarsi tra il vociare che ora aveva ripreso a pieno ritmo. Tutto era finito, la Madonna era apparsa come sempre puntuale per il suo messaggio d’amore. Ci accompagnarono in una abitazione li vicino, dove abitava un’altra veggente e in una camera da letto c’era una croce alta circa due metri dipinta sulla bianca e nuda parete. Cosa aveva di straordinario? Nulla, se non per il fatto che la croce era grondante di sangue fresco che sostituiva i colori che davano forma alla croce stessa. Il mattino che segue partiamo, e ce ne torniamo al paesello, dopo un’ora circa di viaggio, d’improvviso una signora con noi grida qualcosa e indica con il dito fuori dal finestrino, tutti guardiamo nella direzione indicata, lassù nel cielo, il sole come impazzito cominciò a roteare, facendo dei cerchi prima in senso orario, poi anti orario, mandando nel contempo lampi accecanti diversi tra loro. Non sono tornato esaltato, ma sono tornato diverso. L’amore guarda non con gli occhi ma con l’anima.

Annibale Carlessi

del 06/06/14
Fonte:http://www.araberara.it/editoriali/annibale.carlessi.php?id_pag=1&id_n=11

La parrocchia di Medjugorje si sta preparando alla Festa di San Giacomo

Il coro misto “Regina della pace” della parrocchia di Medjugorje ha tenuto un concerto autonomo


La parrocchia di Medjugorje si sta preparando alla Festa di San Giacomo, suo Santo Patrono, che verrà celebrata solennemente venerdì 25 luglio prossimo. Oltre al programma di preghiera, a partire dal 19 luglio, ogni sera che precede tale Festa si svolge qualche evento particolare. Lunedì 21 luglio, presso il Salone “San  Giovanni Paolo II” (o “Salone giallo”), dopo la Celebrazione Eucaristica serale, sì è svolto un concerto autonomo del coro misto “Regina della pace” della parrocchia di Medjugorje. All’inizio del concerto, fra Marinko Šakota, parroco di Medjugorje, ha salutato tutti i presenti ed ha ringraziato i membri del coro. In qualità di ospiti si sono esibiti anche David Parkes e Jakov Čolo. La Prof. Katja Krolo Šarac ha accompagnato il concerto al pianoforte e all’organo. I presenti hanno avuto occasione di ascoltare diversi brani eseguiti da cantanti uomini e donne che, nel corso dei ventiquattro anni di esistenza del coro, con lavoro indefesso e cantando con arte, si sono inseriti nella vita della parrocchia e in particolare nelle Celebrazioni liturgiche. Sono stati eseguiti anche due brani, di cui suor Irena ha scritto musica e parole, intitolati “Nelle tue altezze” e “O Cielo, Cielo lontano”. Nel corso degli anni, il coro “Regina della pace” è stato diretto da varie suore e, dal 2010, suor Irena Azinović ha assunto questo compito. Al termine della serata, ella ha ringraziato tutti i presenti al concerto: “In questa occasione desidero anche ringraziare tutti coloro che sostengono l’opera del coro parrocchiale, il nostro parroco fra Marinko e le famiglie dei membri del coro per la loro grande comprensione. Essere qui a Medjugorje è una grande grazia, ma anche una grande responsabilità: perseverare in tutto questo non è facile. Perciò ringrazio Dio e la cara Madonna per tutte queste persone meravigliose con cui lavoro. La nostra cara Prof. Katja, che merita un grazie sincero,  è un grande aiuto nel nostro lavoro. Grazie anche ai cari ospiti di questa serata, a David e a Jakov, per aver accettato il nostro invito e per aver arricchito questo concerto coi loro canti”.
Objavljeno: 22.07.2014.

Celebrazione della Festa di San Giacomo

Venerdì 25 luglio prossimo ricorre la Festa di San Giacomo, Protettore della parrocchia di Medjugorje che è stata fondata nel 1892 e, fin dalla sua costituzione, è dedicata a San Giacomo, Patrono dei pellegrini. Il giorno della Festa di San Giacomo le Sante Messe verranno celebrate alle ore 7:00, 8:00 e 19:00, mentre la celebrazione centrale, la Santa Messa solenne, si svolgerà nel boschetto alle ore 11:00. La processione con la statua del Santo, che quest’anno verrà trasportata da rappresentanti della Gioventù Francescana di Medjugorje, partirà dalla chiesa alle ore 10:45. Il programma di preghiera sarà quello consueto di ogni sera: la preghiera del Rosario sarà alle ore 18:00, mentre la Santa Messa sarà alle ore 19:00. Venerdì ci sarà anche la consueta Adorazione notturna: dalle ore 22:00 alle ore 23:00 si terrà l’Adorazione comunitaria, mentre in seguito il Santissimo sarà esposto in chiesa fino alle ore 7:00 del mattino di sabato. I parrocchiani si stanno preparando alla celebrazione della Festa con un programma di preghiera di sei giorni, iniziato il 19 luglio scorso. È stato anche organizzato un programma adatto alla circostanza presso il Salone “San Giovanni Paolo II”, di cui segnaliamo qui alcuni appuntamenti: il 21 luglio, alle ore 20:30, si è svolto un concerto del Grande Coro della parrocchia di Medjugorje; il 22 luglio, alle ore 20:00, si terrà la presentazione di una selezione di poesie di fra Karlo Lovrić; il 23 luglio, alle ore 20:00, verranno presentati un libro intitolato “Una vita per gli altri” ed un documentario su fra Jozo Vasilj.
Objavljeno: 21.07.2014.
Fonte:  http://www.medjugorje.hr/it/attualita/