Translate

martedì 13 gennaio 2015

Gesù è’ venuto per toglierci le nostre maschere.

La Madonna vuole che Gesù e noi non siamo più estranei, ma che ci sforziamo di conoscerLo giorno per giorno. Senza una vera amicizia con Gesù, non possiamo neanche essere amici con gli altri. Noi possiamo chiamarci credenti, cristiani; possiamo frequentare la Messa, confessarci; possiamo in qualche modo almeno vivere la nostra fede, ma possiamo non conoscere Gesù. Anche gli Apostoli, che Lo hanno toccato, sentito, che hanno vissuto con Lui, non Lo hanno conosciuto fino in fondo. Non possiamo mai dire: “Io conosco Gesù”. Spesso vediamo come questo Gesù è diverso dai nostri desideri, piani e progetti. Lui è venuto per disturbarci e tirarci fuori dalle nostre sicurezze. E’ venuto per toglierci le nostre maschere. La Madonna vuole nient’altro che guidarci a Gesù. Una volta ha detto ai veggenti: “Se doveste scegliere tra la mia apparizione e la S. Messa, scegliete la S. Messa perché là c’è Gesù al quale io desidero portarvi”. Perché chi ama Gesù, amerà anche Maria. Chi prega Maria sarà guidato a Gesù. “Pregate per la pace nei vostri cuori e lavorate sulla conversione personale” ci dice la Madonna. Non possiamo convertire gli altri, non possiamo neanche convertire noi stessi; quello che possiamo fare è dire “sì” a Dio. Possiamo e dobbiamo fare quello che a noi è possibile, perché Dio possa fare quello che a noi sembra impossibile. Quasi tutti i messaggi della Madonna si possono riassumere in una parola: “Convertitevi”. Sono le stesse parole che Gesù pronunciò all’inizio della Sua predicazione: “Convertitevi e credete al Vangelo”. Se guardi un po’, vedrai che spesso ci appoggiamo sulle opinioni degli altri, che spesso non ascoltiamo la nostra coscienza, spesso sappiamo sparlare degli altri; sappiamo forse anche brontolare, lamentarci con gli altri e con Dio. Andare per le nostre strade, verso i nostri piani o per le strade che altri ci indicano, non significa andare per la strada che ci porta alla vita, perché una persona non può salvare la vita ad un’altra persona: solo Dio lo può fare. Né l’uomo, né la scienza possono liberarci dalla dipendenza, dal male, peccato, bugia, odio, sofferenza e morte. La nostra vita sta nelle mani di Dio. Se riconosciamo che nessuno è senza peccato e che tutti abbiamo bisogno di continua purificazione e liberazione dal peccato, riconosceremo che soltanto rivolgendoci a Dio possiamo trovare la vita. Convertirci vuol dire “no” a tutto quello che ci distrugge, a tutto ciò che è negativo, tenebroso, satanico e male. Allo stesso tempo “convertirsi” vuol dire mettere Dio al primo posto nella vita, cominciare a leggere la Sua Parola come qualcosa di prezioso, considerare la Sua Parola come divina, non umana. Convertirsi non è facile. Il nostro corpo e tutto in noi e attorno a noi ci incita ad andare per le strade più larghe e più facili. Dio, attraverso la Madonna, ci invita ad andare per le strade dure, sassose e strette sulle quali possiamo trovare e incontrare Lui. La conversione è così grande che non bastano le nostre forze. Il male è più forte di noi e ci schiavizza, perciò abbiamo bisogno di Dio. Solo Gesù ci può attirare e liberare dal male, dall’odio, dal peccato, dalla pigrizia e dall’egoismo. Solo in Lui c’è la nostra forza per vincere. Anche da parte nostra occorre fare un passo decisivo. Noi possiamo deciderci contro il male e per il bene. Il più bel momento della nostra vita sarà quello in cui decidiamo di essere più bravi verso i nostri familiari, verso i vicini, verso le persone che incontriamo e con le quali lavoriamo, verso Dio che incontriamo dentro di noi e fuori di noi. Ogni giorno possiamo fare un peccato di meno e un bene in più. Ogni bene distrugge il male in noi. La Madonna ci mette nelle mani un mezzo: “perché la preghiera diventi per voi un bisogno”. La preghiera è un bisogno, non qualcosa che io devo fare a Dio, ma che devo per primo fare per me e a me. Se amo me stesso allora di sicuro troverò il tempo per la preghiera. Non possiamo ingannare la nostra anima che cerca il vero cibo: Dio e la Sua Parola. Noi possiamo dimenticare, trascurare la nostra anima, ma l’anima in noi si vendicherà, si farà viva mandandoci segni di nervosismo, un senso di vuoto che solo Dio può riempire.

Padre Ljubo Kurtovic 2002

Fonte: http://spazioinwind.libero.it/seriatecaritas/HTM/News/commento_feb02.htm

Nessun commento:

Posta un commento