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giovedì 29 gennaio 2015

Medjugorje oggi è come un’oasi nel deserto.


Messaggio di Medjugorje, 25 giugno 2004

"Cari figli, anche oggi c’è gioia nel mio cuore. Desidero ringraziarvi perchè rendete relizzabile il mio progetto. Ognuno di voi è importante, perciò figlioli, pregate e gioite con me per ogni cuore che si è convertito ed è diventato strumento di pace nel mondo. I gruppi di preghiera sono forti: attraverso di loro posso vedere, figlioli, che lo Spirito Santo opera nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

Commento di Padre Ljubo Kurtovic al messaggio del 25 giugno 2004

Ventitre anni dell’amore, delle apparizioni e della vicinanza di Maria sono dietro di noi eppure Maria è ancora con noi e va avanti a noi. Anche oggi con il cuore pieno di gioia Maria ci rivolge la sua parola materna. Anche oggi ci apre il suo cuore che gioisce per ogni cuore che si è convertito, che è diventato strumento di pace. Nonostante che ogni suo messaggio cominci con “Cari figli”, Lei si rivolge a te personalmente, Lei pensa a te, al tuo cuore e ha cura della tua vita e del tuo futuro. Oggi ci ringrazia con il cuore pieno di gioia per tutto quello che facciamo, perché rendiamo realizzabile il suo piano, il suo progetto. In un suo messaggio ha detto: “Quello che ho cominciato a Fatima desidero continuare a Medjugorje” (Cfr. mess. 25-8-1991). Maria non è nostra Madre solo da 23 anni; in modo particolare è diventata nostra Madre sotto la Croce, quando Gesù ce l’ha donata con le parole: Ecco tua Madre! E dal quel momento il discepolo la prese nella sua casa” (Giov. 19,27). Il cuore di Maria è aperto ad ogni cuore che l’ha riconosciuta e l’ha presa come l’apostolo Giovanni nella sua casa e nella sua vita. Oggi è il suo anniversario, ma anche il nostro; il suo e il nostro giorno. Oggi anche noi siamo gioiosi, come Maria, per tutte le grazie che sono scese sulla nostra terra attraverso la Madonna; siamo gioiosi e grati per ogni cuore che si è risvegliato, guarito e liberato da ogni male che distrugge la vita.
Questo mondo ha bisogno di Dio, ha bisogno della sua grazia; e queste necessità sono grandi. Medjugorje può sembrare come una goccia nel mare di queste necessità. Medjugorje oggi è come un’oasi nel deserto. Molti hanno trovato questa oasi, ma sono molti di più quelli che hanno bisogno ancora di trovarla, che hanno bisogno di sapere che esiste questa oasi, che esiste Dio che li aspetta. Bisogna solo cercare, incamminarsi, uscire dalle nostre sicurezze, dal nostro quotidiano per incontrare Dio. In questa oasi, l’uomo d’oggi può dissetare la sua sete di amore e di pace, che proviene da Dio. La Madre Maria sa molto bene che c’è ancora un grande numero di quelli che devono diventare strumenti di pace in questo mondo. Oggi nel suo messaggio si rivolge prima di tutto a quelli che si sono convertiti, a quelli che portano l’amore di Dio in questo mondo, che ha bisogno di guarire dall’egoismo e da ogni male. Maria sa che è meglio accendere una piccola luce che spendere le forze nel maledire il male. Lei non punta il dito sui nostri peccati minacciandoci, ma si comporta diversamente: instancabilmente ripete che desidera risvegliare in noi il bene, il divino, che Dio ha seminato in noi creandoci. La Madre sa bene che siamo inclinati ad accettare e fare quello che non è bene, più che accettare e fare il bene. Tutti siamo importanti agli occhi della nostra Madre celeste. Con questo, non dobbiamo darci aria di importanza, né dobbiamo nasconderci come Adamo ed Eva dopo il peccato. Davanti alla nostra Madre possiamo essere quelli che siamo, possiamo essere suoi figli, possiamo scoprire le nostre ferite, la nostra nudità, sapendo che saremo rivestiti dal suo amore materno, puro e forte, che è capace di guarire in noi tutto ciò che il peccato ha ferito. Né Dio, né Maria aspettano che noi facciamo quello che non possiamo fare: aspettano che noi facciamo le cose semplici di ogni giorno, ma con grande amore. In questo mondo non siamo venuti da soli. Senza la bontà e l’amore dei nostri genitori che ci hanno accettato, non potremmo essere qui; così anche non possiamo crescere e progredire sul cammino della fede senza gli altri, senza comunione con gli altri. Abbiamo ricevuto dagli altri tanta bontà e tanto amore. Per questo la Madonna parla dei gruppi di preghiera, nei quali possiamo sicuramente e in un modo migliore crescere come figli di Maria e attraverso i quali lo Spirito Santo può operare nel mondo.

Fonte: http://spazioinwind.libero.it/seriatecaritas/HTM/News/commento_giu04.htm

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