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domenica 11 gennaio 2015

Riprendete l'uso dell'acqua benedetta! Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case

Dovete sapere che satana esiste. Egli un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo con l'intenzione di distruggerla. Dio ha permesso a satana di mettere la Chiesa alla prova per un secolo ma ha aggiunto: Non la distruggerai! Questo secolo in cui viviamo è sotto il potere di satana ma, quando saranno realizzati i piani di Dio, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere e perciò è diventato ancora più aggressivo: DISTRUGGE I MATRIMONI, SOLLEVA DISCORDIE ANCHE TRA LE ANIME CONSACRATE, CAUSA OSSESSIONI, PROVOCA OMICIDI.

Proteggetevi dunque con il digiuno e la preghiera, soprattutto con la preghiera comunitaria.  “Portate addosso oggetti benedetti e poneteli anche nelle vostre case. E riprendete l'uso dell'acqua benedetta!”. L’approfondimento di queste parole potrebbe cambiare la vita di molti di voi che state leggendo, si trovano molte verità che si vivono giornalmente, indicazioni precise per superare fasi di stanchezza e di incomprensione tra gli sposi, la conoscenza che satana e tutti i diavoli sono scatenati in questo periodo storico e che oltre i Sacramenti e la preghiera, dobbiamo portare addosso oggetti benedetti ed utilizzare giornalmente l’acqua benedetta, sia per segnarci spesso con il segno della Croce sia per aspergere la casa dove si vive. Santa Teresa d’Avila utilizzava moltissimo l’acqua benedetta ed aspergeva ogni sera il suo letto. Anche Padre Pio la usava sempre. Se vi spiego la grandiosità dell'acqua benedetta, molti di voi rispondono che non hanno la possibilità di trovarla perché molti Sacerdoti si rifiutano di benedire l’acqua. Come dire ad un ammalato di non utilizzare la giusta medicina. Come fare per trovare l'acqua benedetta? È un problema per molti, me lo dite spesso, e ripeto che il modo migliore è di spostarvi e di recarvi presso un Sacerdote disponibile e, soprattutto, convinto della potenza dell'acqua benedetta. Lo stress mentale o il senso di confusione può essere causato da un reale affaticamento oppure da un ordinario attacco di satana. Ci vuole poco per capirlo, basta segnare sulla fronte un piccolo segno di Croce oppure fare il normale segno di Croce, se lo stato di confusione, di agitazione, di abbattimento, veniva da un attacco diabolico, subito scompare. Se ritorna occorre utilizzare nuovamente l'acqua benedetta e recitare il Padre Nostro e l’Ave Maria. La Corona del Rosario è ancora più potente. Pregate sempre anche con brevi invocazioni e suppliche quando vi sentite confusi ed incapaci di realizzare qualcosa. Per esempio, molte separazioni e divorzi avvengono perché satana riesce a insidiare nella mente di chi vuole colpire, pensieri negativi sul coniuge, insinua giudizi negativi per distruggere il matrimonio: fa vedere nella mente il coniuge pieno di difetti, non è il marito o la moglie che si desiderava, che non prova più nulla, hanno caratteri diversi, non vanno d’accordo, il futuro lo vedono oscuro, ecc.
Ai diavoli basta pochissimo per distruggere la psiche di una persona, marito o moglie, inviando ispirazioni negative e martellanti che non lasciano pace, schiacciano continuamente ed aumentano perché la persona non prega e forse non è in Grazia di Dio. In questi casi quasi sempre satana riesce a distruggere il matrimonio. Ma non può fare nulla dove c’è la preghiera giornaliera, soprattutto il Santo Rosario e la Santa Messa festiva, non può riuscire a distruggere il matrimonio consacrato al Cuore Immacolato di Maria. “Voglio mettervi in guardia perché in questo periodo satana vi tenta e vi cerca. A SATANA È SUFFICIENTE UN VOSTRO PICCOLO VUOTO INTERIORE PER POTER OPERARE DENTRO DI VOI. Perciò, vi invito a pregare. Che la vostra arma sia la preghiera! Con la preghiera del cuore vincerete satana”. Per la mia esperienza con molte coppie che sono arrivati quasi al punto della separazione, oltre al tradimento o adulterio di uno dei due, la causa principale comunque è sempre rappresentata da nuovi e strani pensieri che martellano la mente e che sono ispirazioni di satana per distruggere quel matrimonio. Ho incontrato molti casi di coppie quasi scoppiate, sul punto quantomeno della separazione, ma le mani  poggiate sulle loro teste e le preghiere di invocazione a Gesù e a Maria, hanno incredibilmente allontanato dalla mente della persona disturbata, quei pensieri di separazione e tanti inutili pretesti o ragionamenti insidiosi che non avevano alcun fondamento concreto. Ho provato moltissime volte che le benedizioni alla persona disturbata da continui assalti satanici che spingono alla separazione dal proprio coniuge, spariscono e si interrompe la tentazione contro il coniuge, lasciando la persona con la mente leggera, serena e  nella pace. E con una nuova disposizione interiore per ricominciare e salvare il matrimonio.  Queste benedizioni possono darle tutti i Sacerdoti e Carismatici mentre gli esorcisti incaricati dai loro Vescovi si occupano di casi di possessione demoniaca. Ma rimane assai strano vedere che in moltissime diocesi non ci sono esorcisti oppure solamente uno e pieno di impegni. Il Vescovo che conosce bene la spiritualità e che rimane fedele al Vangelo, conosce benissimo il danno che riescono a provocare i diavoli non solamente in tutti coloro che non pregano, anche ai credenti che però vivono nella tiepidezza. Un Vescovo che crede al Vangelo di Gesù e lo vive nella fedeltà, inevitabilmente istituisce un buon numero di esorcisti nella sua diocesi ed esorta di continuo i suoi parroci a rendersi disponibili in ogni ora del giorno per dare brevi, semplici, efficaci e potenti benedizioni a quanti le richiedono! Invece, sappiamo di pochi esorcisti e nessuno invita i parroci a benedire le persone che supplicano aiuto… Cosa c’è che non và? Molti cattolici si rivolgono alla magia occulta perché si lamentano di non ricevere ascolto dal parroco oppure non lo trovano mai, non vengono creduti né sostenuti dal parroco, trovano le Chiese quasi sempre  chiuse, non hanno la possibilità di trovare anche poca acqua benedetta. Considerandosi abbandonati si rivolgono al mago o alla fattucchiera, peggiorando drasticamente la situazione. Addirittura il diavolo potrebbe fare riappacificare la coppia, dato che era lui che istigava con brutti pensieri per la separazione, ma è una pace falsa e poco duratura, serve a satana a legare definitivamente quelle persone a sé e allontanarle per sempre da Gesù e dalla Madonna. Ogni volta che si pratica la magia o si fanno le carte e altre pratiche occulte, ci si lega a satana e il suo spirito inonda sempre più la persona!  Preciso che sappiamo anche della disponibilità di molti parroci alle confessioni e a benedire quanti necessitano di aiuti spirituali. Le separazioni e i divorzi aumentano un po’ ovunque, la situazione è davvero preoccupante  dal punto di vista cristiano, mentre per quanti ignorano il Vangelo tutto è diventato lecito, anche quelle cose che oggettivamente sono illecite. Se molti cristiani manipolano il Vangelo per estrapolare solo quello che illusoriamente possa giustificare i loro adulteri e vari peccati, cosa combineranno di peggio i non credenti? Ma Gesù ha donato a tutti la libertà di scegliere, ognuno diventa responsabile delle sue scelte. Vivere da peccatore è una scelta personale! Aumentano le separazioni e i divorzi anche perché si è perduto il pudore, non c’è più una legge morale da osservare, si vuole soddisfare ogni pensiero che arriva alla mente pur di appagare i sensi, in qualsiasi modo e con qualsiasi partner. L’onestà intellettuale è vista come qualcosa di assolutamente sconosciuta, la moralità che indica la correttezza e una vita integerrima ed irreprensibile è letteralmente spenta sia alla giovane generazione sia in moltissimi trentenni e quarantenni. Nei luoghi di lavoro avvengono adulteri ininterrotti, questo afferma l’indagine di un quotidiano. I coniugi adùlteri lasciano a casa i loro presunti problemi e trovano il collega o la collega nella stessa condizione: ha lasciato a casa i suoi presunti problemi, quindi… si illudono di avere trovato il vero amore e molti lasciano le rispettive famiglie per formare una nuova famiglia. Però passati alcuni mesi molti si accorgono che i presunti problemi del passato non sono stati superati con il nuovo partner, li hanno portati con loro e li porteranno in ogni luogo. Perché spesso il vero problema non è l’altro coniuge… Basterebbe una santa confessione prima di decidere per il divorzio! Pensiamo ai bambini che patiscono una vera disgrazia in questa situazione. Si conoscono moltissime persone apparentemente felici dopo avere divorziato e avere contratto un altro matrimonio civile, e le loro scelte vanno rispettate. Risulta che molte persone vorrebbero ritornare indietro, eliminare ogni attrito avvenuto con il primo coniuge e ritornare a crescere i figli nella famiglia e nella pace interiore. Spesso un colpo di testa momentaneo distrugge tantissime cose buone, anche l’onorabilità di una persona che passa da amante in amante dopo avere abbandonato il coniuge. Chi non prega e lascia sviluppare nella mente pensieri di tradimento o di divorzio, è già stato sconfitto da satana.
Ma nessuno di quanti hanno commesso grandi peccati si abbatta, Gesù vuole aiutare tutti ed è sempre pronto a perdonare i penitenti. Chi non può usufruire dei Sacramenti, continui a pregare e a chiedere aiuto a Gesù e alla Madonna. La speranza della salvezza è sempre disponibile per la misericordia di Gesù, partecipando alla Santa Messa e chiedendo la migliore soluzione possibile per poter ritornare a praticare i Sacramenti dopo avere risolto la piaga. Ma ognuno è libero di fare le scelte che desidera. Esistono matrimoni che stanno in piedi per la sopportazione eroica da parte di uno dei coniugi, altri ancora per amore dei figli o per interessi egoistici. Ma non per Grazia di Dio, nel senso che la coppia ha escluso Gesù e non chiede l’intervento della Madonna. Le coppie di sposi che consacrano ogni giorno il matrimonio, la famiglia, i figli, tutto quello che hanno al Cuore Immacolato di Maria, non arrivano mai alla separazione e i figli crescono con virtù morali poco conosciute dalla società. È vero che in qualche caso la tolleranza verso il coniuge agitato non è più accettabile, soprattutto quando c’è il rischio di perdere la vita. Una donna diceva di aver vissuto con il marito per tutta la vita nel terrore ma pregava molto la Madonna per non morire ammazzata dal marito,  proprio perché l’uomo dormiva tenendo sotto il suo cuscino un’ascia… Cosa doveva farci? La follia e le stranezze di certe persone… Ecco, se improvvisamente nella vita ti ritrovi con un coniuge che commette stranezze, cosa fai chiedi il divorzio? Ma nel matrimonio gli sposi dicono di restare insieme nella buona e nella cattiva sorte, il matrimonio è indissolubile, però và valutata la situazione del coniuge che commette atti che attentano alla vita dell’altro coniuge e diventa squilibrato. Occorrerà fare qualcosa. È previsto l’allontanamento dalla casa per un certo periodo ma non si tratta di separazione né di divorzio. Occorre valutare caso per caso con il Padre spirituale o con il parroco. Gesù nel Vangelo eleva il matrimonio ad una nobiltà principesca, lo ha adornato di una sacramentalità di Grazia. Egli sa pure molto bene che non è facile per due persone andare sempre d’accordo o non accusare momenti di stanchezza. Gesù comprende anche i caratteri un po’ difficili e aiuta tutti, però non comprende gli sposi che incontrano difficoltà e non pregano. Perché non pregare se solo con la preghiera si salvano i matrimoni e le famiglie? Io non condanno i divorziati o quelle coppie separate per capricci passeggeri, io prego per tutti loro e chiedo ogni giorno a Gesù nella Santa Messa di salvare le loro anime, di toccare i loro cuori e liberare la loro mente da ogni tentazione. Gesù e la Madonna pur vedendo lo stato peccaminoso di quanti vivono nell’adulterio, non abbandonano quanti chiedono aiuti e rimangono nella Chiesa pur non potendo accedere ai Sacramenti. Gesù è venuto per salvare i peccatori, i Santi sono già salvi.  “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori” (Mc 2,17).
Gli ammalati
Gli ammalati hanno maggiori possibilità di pregare nella giornata, hanno maggiore bisogno di Grazie e di conforto, di ritrovare fiducia nella vita, di avere il sollievo da parte della Madre di Dio. Papa Giovanni Paolo II così ha parlato agli ammalati: “Cari ammalati… il Rosario con le sue alterne strofe di gioia e di dolore, oltre che di speranza nella Risurrezione, è la vostra consolazione”.
La preghiera del Rosario infonde sollievo nelle sofferenze, fiducia di avere sempre l’assistenza materna della Madonna, conforto nelle afflizioni più toccanti, il sostegno nelle ore buie e tremende del dolore.
Nessuno che recita il Rosario con l’amore che ha per Maria, con umiltà e desiderio di vivere virtuosamente, rimane deluso; nessuno è abbandonato da Maria, tranne colui che non ha vero desiderio di ricevere Grazie da Maria.
Il Rosario è la medicina della Madonna, che cura, guarisce le ferite anche dell’anima; libera da pensieri di abbattimento nelle prove dolorose della vita, libera dai dubbi sull’aiuto immancabile della Madre di Dio e libera dalle astuzie di satana.
Quante persone soffrono terribilmente perché la loro anima è ferita da situazioni non accettate?
Non si deve cercare di guarire interiormente limitandosi alle sole preghiere, senza cercare i giusti rimedi. Oltre la preghiera e prima ancora di essa, bisogna perdonare chi ci ha fatto del male; accettare serenamente le persecuzioni e le calunnie; dimenticare episodi passati che causano ancora risentimento e nervosismo; sforzarsi di amare tutti; avere una visione positiva della vita; pensare bene degli altri; agire per aiutare chi non ci ama, fare del bene a chi ci ha procurato del male.
Non è facile perdonare con il cuore, dimenticare situazioni spiacevoli, accettare pazientemente la malvagità altrui. Bisogna imitare la Madonna, fare come faceva Lei. «Di fronte ai grandi problemi, dinanzi al dolore innocente, alle ingiustizie perpetrate con arrogante insolenza come reagire? Alla docile scuola di Maria, che è nostra Madre, i credenti apprendono a riconoscere nell’apparente “silenzio di Dio” la Parola che risuona nel silenzio per la nostra salvezza», così ci consiglia Giovanni Paolo II.
La malattia alle volte è prodotta da ferite spirituali, che si ripercuotono sul fisico. Certi stati di ansia, depressioni, agitazioni, tremori, tachicardie, condizioni di salute instabili e altre patologie, possono essere guarite o, almeno migliorate, con la preghiera, con una vita spirituale intensa. È la preghiera a dare la pace, la sopportazione serena di ogni sofferenza, la forza di reagire con amore, la capacità di perdonare. La prima cosa che bisogna guarire è la propria anima.
Si comincia il cammino spirituale con la guarigione della propria anima. Per questo dobbiamo conoscerci meglio, rivedere la vita passata con la volontà di dimenticare le offese e i torti subiti, offrendo alla Madonna l’agitazione ogni volta che si presenta e pregando per quelle persone con cui abbiamo avuto conflitti. Ogni giorno si deve pregare per chi ha sbagliato verso noi o chi ha subito offese da parte nostra.
Nella preghiera dobbiamo ricordare tutti gli episodi passati per purificarli e renderli docili, per non arrecarci più agitazioni. Dobbiamo pregare spesso per chi ci ha fatto del male, perdonando i loro comportamenti. In ogni Corona del Rosario mettiamo nel Cuore di Maria, quelle persone che hanno subito da noi qualche offesa.
Inizia da questi atti, ripetuti ogni giorno e con amore, la guarigione interiore, la cicatrizzazione delle ferite dell’anima. Il balsamo che cicatrizza le ferite dell’anima è la presenza della Madonna:
Lei porta la Grazia che arreca sollievo nei ricordi tumultuosi;
Lei richiama lo Spirito Santo per sanare le afflizioni;
Lei cambia le amarezze in gioie spirituali;
Lei aiuta docilmente ad accettare le sofferenze della vita presente;
Lei dona la pace all’anima, tanto che si comincerà ad amare anche gli antichi e presenti oppositori.
Se l’anima è guarita, scompariranno certi stati di nervosismo, ansietà e turbamento, si avrà la pace con se stessi e con Dio, ci si sentirà come persone rinate nel Cuore di Maria, avvolte dallo Spirito di Gesù.
Chi vive in una qualsiasi sofferenza non deve mai perdere la fiducia nella Madonna, ma rimanere docile con il cuore colmo di speranza, perché mai Ella rimane indifferente dinanzi un ammalato. Oltre gli aiuti importanti che dona e che fanno accettare pazientemente la sofferenza e ogni forma di malattia, la Madonna accetta tutte le offerte che a Lei si fanno delle sofferenze che si sopportano per amore di Gesù.
Quindi, la sofferenza e ogni malattia si trasforma da patimento insopportabile in offerta amorosa alla Madonna, per Lei donarci in cambio la pace, la serenità, la pazienza, la forza di sopportare tutto e, quando riterrà opportuno, la guarigione fisica o spirituale.
Chi soffre per dolori morali, spirituali o corporali, non deve mai abbattersi, perché perde ogni fiducia nella Madonna, ma deve utilizzare il Rosario come la migliore medicina che cura il corpo e l’anima. “Il Rosario, recitato lentamente e meditato in famiglia, in comunità, individualmente, vi fa penetrare a poco a poco nei sentimenti di Gesù Cristo e di sua Madre, evocando gli avvenimenti che sono la chiave della nostra salvezza”, ha detto Giovanni Paolo II.
L’ammalato ha forse maggiore possibilità per pregare di più e meglio, con più amore e con più forza penetrante, perché già la malattia accettata è una preghiera di riparazione ed espiazione. La Madonna accoglie con maggiore amore le preghiere delle persone che soffrono, perché proprio esse la Madonna vuole guarire.
La preghiera diventa infallibile quando è accompagnata dalla sofferenza.
Nelle malattie e nei dolori si riprende a pregare, ma tu non aspettare quel momento, potrebbe non venire mai nella tua vita il momento della preghiera, e magari tu devi ancora cominciare a pregare il Rosario.
Non c’è altra preghiera gradita a Maria e più potente della Corona. Quando la reciti ti metti alla scuola di Lei. Tu parli, preghi, ti rendi pronto a fare la Volontà di Dio, ti affidi a Lei, La ami e diventi sempre più figlio, anzi, ti trasformi sempre più in Maria.
Mentre reciti il Rosario, Lei vive sempre più in te, prega in te, ama in te e santifica te.
Il brano di oggi è molto attuale, almeno per quanti scambiano il servizio con il potere, oppure cominciano con il servizio e poi venendo meno la Fede puntano esclusivamente al potere. In questo Vangelo però i fratelli Giacomo e Giovanni appaiono figure confuse che amavano talmente Gesù da desiderare di occupare i posti accanto a Lui, ma non fu una richiesta che bramava sete di potere, in realtà si trattò di una debolezza e una mancata comprensione del vero significato del Regno di Dio.
Ebbero anche vergogna di chiederlo a Gesù e fecero fare avanti la loro madre, Salomè, moglie di Zebedeo. La madre era ancora più confusa dei figli sul significato di Regno di Dio, così avanzò la richiesta per ottenere i posti più vicini, e forse in cuor suo desiderava farli stare accanto al Signore per proteggerli. Fatto sta che la richiesta la fece, con molto rispetto e timore per la risposta.
Gesù le aveva detto non appena si era avvicinata: “Che cosa vuoi?”, ella portava davanti a Lui non un atto umile, andava a cercare un potere. “Voi non sapete quello che chiedete”, la lapidaria risposta. Il Signore conosceva bene il cuore buono della donna e comprese che la confusione era generalizzata sul Regno di Dio, allora cominciò a spiegare cosa porta con sé questo Regno.
Iniziò a parlare subito del calice da bere, presentò il potere come un servizio e un sacrificio da portare sulle spalle.
Per spiegare meglio il suo linguaggio, prese come esempio quanto avviene nel mondo: “I governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono”. Gesù condanna il dominio e l’oppressione, non possono fare parte della sua dottrina, non potranno questi comportamenti entrare nella sua Chiesa. Purtroppo fu un insegnamento rispettato per circa trecento anni, poi dopo l’Editto di Costantino anche nella Chiesa iniziarono lotte e separazioni.
Venivano già allo scoperto quelli che non avevano compreso nulla del Regno di Dio, stabilito sull’amore, sul perdono, sulla misericordia.
Infatti, dopo avere citato i potenti del mondo Gesù precisò: “Tra voi non sarà così”, quindi i veri cristiani non possono cercare il dominio e non possono perseguitare nessuno, tantomeno altri cristiani che osservano con fedeltà il Vangelo. È insensato solo pensare una cosa del genere, ma siccome questo avviene, di insensato c’è molto. Chi ha conosciuto Gesù e si mette al suo servizio, vivendo nell’onestà e nella verità, non pensa mai di danneggiare altri cristiani solo perché seguono fedelmente il Signore.
È contraddittorio chi agisce così, è addirittura incompatibile con la dottrina di Gesù, perseguita proprio Gesù.
È sicuramente avvenuto un forte squilibrio morale nella persona che ostacola altri a seguire fedelmente il Vangelo di Gesù, è presente una forma di schizofrenia paranoide in colui che cerca con modi arroganti e con una malcelata malizia di sviare dall’insegnamento del Signore. Ma qui non si tratta di un solo personaggio che tradisce Gesù e cerca di distruggere la sua dottrina, è un esercito guidato dallo stesso satana.
Persone che diventano nel tempo oppositori di Gesù e della santità della Chiesa, dunque ci sarà una ragione. Ciò che emerge più di tutto è la bramosia della carriera, la disponibilità a fare tutto pur di diventare vescovi o cardinali. Pronti a svestirsi della Grazia di Dio per assumere senza alcuna vergogna una mentalità che si oppone a Gesù e alla sua Chiesa. Solo questo spiega il cambiamento o la radicalizzazione nelle eresie di persone che all’interno della Chiesa si oppongono a Gesù Cristo.
Non hanno perduto il contatto con la realtà, non è una malattia mentale cronica come la schizofrenia paranoide, qui c’è una lucidità impressionante, uno studio organizzato nei dettagli per sviluppare determinati progetti e nei tempi stabiliti annunciare nuove false dottrine nella Chiesa.
Gesù quanto disse a Giacomo e Giovanni lo ripete a quelli che Lui sceglie per assumere incarichi di responsabilità: “Potete bere il calice che Io sto per bere?”. Gesù quando dà un incarico, conosce bene le persone e si fida, ma se ci sono persone che remano contro Lui, significa che non è stato Lui a dare l’incarico, in quanto utilizzano l’incarico per perseguitare la sua Chiesa.
È semplice il ragionamento, ma lo semplifico: dareste le chiavi di casa vostra ad una persona inaffidabile?
Di chi deve fidarsi oggi Gesù se molti non pregano più ed hanno assunto una mentalità modernista? Gesù a molti che aspirano al potere direbbe: Potete vivere la mia Vita o lasciarmi vivere in voi? Potete purificarvi, mortificare la mentalità vecchia e compiere penitenze e rinunce? Potete sopportare sofferenze enormi per amore mio e del mio Vangelo? Potete rifiutare la superbia della carriera ed entrare nella Via della piccolezza del Vangelo?
Il Regno di Dio che venne a presentare Gesù, fin dall’inizio non dava spazio alle ambizioni personali, quindi si autoesclude dalla cerchia dei veri apostoli chi cerca il potere per strumentalizzarlo secondo i propri fini. Gesù lo disse a Giacomo e Giovanni per farlo sentire a tutti gli Apostoli presenti: “Chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’Uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti”.
Gesù mette al posto del potere il servizio, perché i potenti non si curano di servire ma di opprimere, mentre i cristiani devono servire i poveri, i malati, i semplici, gli indifesi dalle angherie degli altri, gli oppressi. Ecco chi sono i veri amici dei cristiani autentici, quelli che alzano le braccia al Cielo ad invocare aiuto.
C’è una miseria più grande di quelle citate, è il peccato, Gesù è venuto per liberare gli uomini dal peccato!
Oggi Gesù ha bisogno di apostoli sinceri ed affidabili per una nuova evangelizzazione, bisogna iniziare proprio dalle parrocchie ad annunciare il Vangelo autentico, bisogna dialogare con i credenti confusi e dirottati verso dottrine false da quanti non vogliono più servire il Signore e vivono nell’inquietudine. La loro irrequietezza non aiuta i buoni cattolici che vogliono conoscere le Verità rivelate da Gesù, per questo necessitano molti apostoli innamorati del Vangelo storico e della Madonna.
Questi sono i tempi della Vergine Maria, Lei continua a formarsi l’esercito umile e potentissimo che sbaraglierà con il Santo Rosario la superbia dei diavoli e dei nemici di Gesù, di quanti vogliono innalzarsi in alto per poi precipitare velocemente. Buona preghiera a tutti.

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