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giovedì 19 febbraio 2015

« Tante volte vi ho dato la mia benedizione e l'avete persa »

La Madonna ci avvertiva spesso sulla realtà di Satana e ci invitava a pregare molto per allontanarlo da questo luogo e da tutti i pelle­grini che vengono qua. In modo particolare ha consigliato alle per­sone di benedire gli oggetti sacri, di portarli con loro, di metterli nelle case per essere protetti da Satana. Ultimamente ha detto che Satana ha deciso di prendere una parte del suo programma per di­struggerlo e ci ha detto di pregare affinché non ci riesca.
Attraverso altre veggenti, Jelena e Marijana - che hanno le locu­zioni interiori - la Madonna continua a parlare e a dare messaggi. In modo particolare c'è stato un messaggio attraverso Jelena nel quale la Madonna ci ha avvertiti sulla realtà di Satana.
Per tutto questo la Madonna ci invita a prendere le armi spirituali: la preghiera fervida, l'umiltà, la sincerità, l'amore vicendevole, e allora, come disse una volta: « Satana non potrà neanche avvi­cinarvi ».
I veggenti dicono che durante le apparizioni la Madonna ripete sempre con diverse parole gli inviti alla preghiera, al digiuno, alla conversione per raggiungere la pace.
Ora voglio farvi una riflessione che vi aiuterà a vivere questa real­tà. In questi giorni ho letto un episodio, che forse qualcuno di voi conosce, di quel predicatore della Corea. Era ammalato da diciotto anni e i medici l'hanno dimesso dall'ospedale perché non c'era nessuna speranza di salvarlo. Era buddista e durante la sua malat­tia una ragazza cristiana veniva ogni giorno a visitarlo e gli parlava di Gesù Cristo. Quando il ragazzo sentiva questa predicazione pro­vava noia e alla fine ha detto alla ragazza: « Vattene, non voglio più ascoltarti ». La ragazza inginocchiata si mise a piangere e a pregare Gesù per salvare questo uomo. Dopo queste lacrime, il ra­gazzo le disse: « Non piangere, io mi battezzerò, perché tu ami ». Poi il ragazzo ha spiegato che mentre la ragazza piangeva nella sua anima è venuta una chiarezza: Gesù Cristo è veramente il Sal­vatore. Ha deciso di essere battezzato, ha offerto la sua vita a Gesù Cristo, dopo di che è stato guarito improvvisamente.
Adesso è predicatore di una parrocchia di trecentomila persone e avvengono diversi segni nella parrocchia.
State attenti: ad una ragazza, che voleva salvare un uomo, dopo la sua preghiera è rimasto soltanto da piangere davanti a Dio: ha così salvato una persona che adesso ha trecentomila persone da guidare a Gesù Cristo.
lo vi prego di essere così davanti a Dio. Voi questa sera, domani, dopodomani tornerete nelle vostre case; decidete questa sera vera­mente di salvare le persone. Andate a casa con la decisione di an­dare a salvare le persone e mettetevi proprio sulla strada di questa ragazza: annunciate Gesù Cristo, pregate e se non siete capaci di convertire le persone piangete col cuore pieno d'amore e salverete le persone.
Se noi non siamo in grado di andare a salvare le persone non pos­siamo capire neanche la presenza della Madonna che diverse volte lungo la storia della Chiesa ha pianto per salvarci, non possiamo capire le apparizioni di Lourdes, di Fatima e neanche le apparizio­ni di qua se non siamo in grado di cogliere questo messaggio, di essere proprio mossi ad andare a salvare altre persone. Ma non po­tremo salvare gli altri se non facciamo qualche cosa dentro di noi. Una settimana fa, attraverso Jelena, la Madonna ci ha dato un al­tro messaggio: « Per questi giorni io desidero che mettiate davanti a voi questa idea: da tanto e tanto tempo io non ho incontrato il mio amico Gesù, da tanto e tanto tempo io non ho incontrato mia madre Maria; in questi giorni voglio incontrarli ».
Un messaggio semplicissimo, però è un messaggio profondissimo. Quando noi abbiamo un amico, un figlio, una figlia, noi non entriamo in crisi ad amarli. La mamma è capace di stare intere notti presso il letto della figlia ammalata, perché dentro c'è l'amore. Se voi siete in grado di amare Gesù Cristo, di amare sua Madre, avre­te coraggio, avrete la luce, avrete tutto dentro il vostro cuore per seguire la Madonna, ed anche per capirla. Avrete il coraggio per affrontare tutti i problemi. Nello stesso tempo se voi avrete questa amicizia con Gesù Cristo, voi sentirete dentro di voi la salvezza. Purtroppo molti di noi cristiani non abbiamo mai incontrato l'ami­co Gesù Cristo, abbiamo incontrato qualche Dio che impone l'or­dine e noi facciamo i nostri doveri cristiani per obbligo. Finché il nostro cuore non è mosso dall'amicizia, dall'amore, noi non siamo capaci di essere apostoli, non siamo capaci di testimoniare agli altri. Vi prego di fare amicizia con Gesù Cristo. Non si può fare amicizia con Gesù Cristo se il cuore non si apre totalmente. Voi sapete bene come ci sentiamo con un amico: passano ore ed ore e non è noioso stare con lui. E dall'altra parte noi non siamo ca­paci di stare con Gesù Cristo neanche cinque minuti; abbiamo fretta e sembra lungo stare con Gesù Cristo. Questo è soltanto un esempio da cui possiamo vedere che noi non siamo ancora amici di Gesù Cristo. Ma se noi siamo amici di Gesù Cristo, amici della Madonna, allora possiamo stare a lungo e riposare con Gesù Cristo.
A questo proposito voglio dirvi: prendete la Madonna, S. Giusep­pe e andate con loro; è simbolico, ma anche reale. La vostra matti­nata sia come quella della Madonna - come la Madonna stava tan­to aperta di fronte all'angelo - così voi di mattina, in una preghie­ra abbastanza lunga, apritevi totalmente a Dio. Quando dico: « apritevi totalmente a Dio », cercate di incontrare Dio, proprio di incontrarLo, come diverse volte la Madonna ci disse nei messaggi
« In ogni preghiera bisogna sentire la voce di Dio, incontrare Dio, e veramente di mattina cercate di offrire a Dio, abbandonare a Dio tutte le difficoltà, tutte le persone, tutta la giornata così che sarete liberi da ogni preoccupazione e voi sentirete un appoggio in Dio, essere leggeri come un bambino ».
Se comincerete così la giornata con la Madonna, vedrete i risulta­ti durante la giornata. E di sera finite con S. Giuseppe. È bellissimo, perché come leggiamo nella Scrittura, a S. Giuseppe i messaggi venivano durante il sonno, non soltanto durante il sonno, ma anche nel sonno.
Ma l'umanità di oggi nel sonno pensa ad altre cose, nel sonno ven­gono le paure, vengono le difficoltà, viene il peccato. S. Giuseppe ha ricevuto dei messaggi anche durante il sonno e se voi di sera abbandonate i vostri cuori totalmente a Dio, se - scaricati da ogni peccato - entrerete nel sonno liberi, allora c'è spazio per Dio, per parlarvi anche nel sonno, per preparare la vostra giornata seguen­te. Perciò seguite la Madonna e S. Giuseppe. Senza questo ritmo di preghiera almeno di mattina e di sera, voi non riuscirete a vivere le giornate con Dio. Le persone che si dedicano alla preghiera han­no bisogno di incontri più frequenti durante la giornata.
Io vi dico: fate almeno questi due passi ogni giorno, affinché di mattina possiate essere abbandonati totalmente a Dio e di sera sca­ricati da tutte le difficoltà e da tutti i peccati. Poi vi prego fate un passo andando da questa chiesa. Voi venite qua spesso per chiedere dei miracoli. È facile arrivare al miracolo, è molto facile arrivare al miracolo, però la strada che di solito si fa è difficile e non si arri­va al miracolo. Molte persone chiedono il miracolo come se fosse saltare la montagna, ma non è così nella vita spirituale.
Per un credente si arriva alle cose impossibili attraverso i pas­si possibili. Se volete incominciare questa sera: aprite la Bibbia e la prima riga che voi leggerete mettetela in pratica. È il primo passo. Cominciate a mettere in pratica le parole che avete sentite mille volte e non le avete accolte.
Se avete saltato queste parole semplicissime non arriverete al mira­colo, ma se voi vi muovete sulla strada di questa semplicità, eser­citando queste parole semplicissime, quando voi fate un passo Dio vi indicherà un'altro passo e poi un altro. Così arriverete sulla montagna, alle cose che sembrano impossibili. Si arriva alle cose impossibili attraverso la fede.
C'è nella parabola del seminatore una cosa terribile: Gesù parla del chicco caduto sulla strada. Sono venuti gli uccelli e l'hanno portato via. Gesù nella spiegazione dice: « Sono i fedeli che hanno accolto la parola e hanno permesso a Satana di portarla via ».
Se voi andate da questa chiesa e non accogliete la parola avete sudato inutilmente, siete derubati da Satana. Vi ha tolto tutto quel­lo che avete guadagnato, per cui avete faticato. State attenti per­ché Satana non tolga ogni giorno tutto quello che voi guadagnate; questa è una cosa semplicissima, però nello stesso tempo eroica e tragica.
Eroica se noi ogni giorno mettiamo in pratica ogni parola anche piccola, ed eroica perché arriveremo una volta alle cose grandi. Invece è tragica se noi perdiamo tutto quello che Dio ci dà nella Messa, nella preghiera, nel momento della nostra fatica.
In un messaggio la Madonna disse più o meno questo: « Quando io sono lontano, voi gridate é chiedete aiuto, quando io vi dò il dono voi lo perdete subito ».
Il lamento che io ho sentito durante questi quattro anni attraverso i veggenti, il lamento più forte, è il lamento che la Madonna ha pro­nunciato sulla sua benedizione: « Tante volte vi ho dato la mia benedizione e l'avete persa ».
Se volete andare nella profondità spirituale, se volete andare avan­ti nella vita spirituale, allora dovete stare attenti a queste piccole cose. Dico piccole, ma sono grandi. Voi non potete arrivare a Mo­star da qua con un passo, e non vedete Roma da qua, dovete fare piccoli passi per arrivare a Roma. Così si arriva anche alle cose per così dire impossibili, perché in Dio non esistono cose impossibili. Però, se noi facciamo questi passi concreti ogni giorno, allora Dio ci spiegherà tutto. È molto importante questo che vi dico: se segui­rete questi passi, tra di voi non ci saranno fanatici, perché i fana­tici sono un problema per Gesù Cristo e anche per la Madonna.
Se seguirete questi passi allora non ci saranno tanti pellegrini i quali dicono: « Chiedi alla Madonna che ci spieghi questo e quel­lo » ; è Dio che ti spiegherà nel tuo cuore, è la Madonna che ti spie­gherà nel tuo cuore. Ma dato che noi non facciamo questi passi concreti per aprire i nostri cuori alla luce dello Spirito Santo, non siamo in grado di capire quello che Dio ci dice.
Ecco perché dobbiamo fare questi passi concreti per arrivare alla luce, ogni giorno alla luce più grande.
Così saremo in grado di annunciare i messaggi agli altri e dentro di noi, cari pellegrini, deve succedere quello che è successo ai sa­maritani, quando la donna samaritana si è messa ad annunciare che ha incontrato il Messia. 1 samaritani venivano e dicevano: « Adesso lo sappiamo, non perché ce l'hai detto tu, ma perché noi lo sappiamo ».
Ecco, attraverso la preghiera, la preghiera profonda, noi arrivere­mo ad una luce e ad una sicurezza come esiste una sicurezza nei veggenti, nei loro cuori. Noi dobbiamo arrivare a una sicurezza interiore palpabile, la sicurezza della fede attraverso la preghiera. Una sicurezza nella quale tutte le cose ci vengono chiarite. Perciò vi dico: incamminatevi sulla strada di questa semplicità. Ogni gior­no dobbiamo entrare in questa luce per arrivare ad una luce com­pleta.
La cosa pratica che voglio sottolineare è questa: nel gruppo di pre­ghiera la Madonna dà dei messaggi. Non dà i messaggi per « dire » i messaggi, ma dice: « Questa settimana dovete esercitare que­sto messaggio, per questa Quaresima dovete esercitare questo mes­saggio ».
Noi nel gruppo di preghiera, la seconda parte della Quaresima ab­biamo esercitato soltanto il Padre Nostro, abbiamo pregato soltan­to il Padre Nostro ore ed ore, per arrivare alla vera preghiera del Padre Nostro, per pregare col cuore, per arrivare alla luce e alla profondità del Padre Nostro.
Ora vedete, la Madonna ci ha dato delle preghiere, ci ha spinti a leggere il Vangelo, a pregare il Rosario. Io vi invito a pregare il Rosario, ma vi invito anche a migliorare il Rosario. Non facciamo più: « nel secondo mistero gaudioso si contempla la visita della Madonna a sua cugina Elisabetta, Padre Nostro che se nei cieli sia santificato... ». Questa non è la riflessione, questa non è la contem­plazione; bisogna fermare la macchina, bisogna riflettere, bisogna entrare. Cercate per una giornata, per tutta la giornata di pregare soltanto l'Ave Maria, ripetere la prima parte. Per una giornata ripetere soltanto la prima parte; la seconda giornata soltanto la se­conda parte, per tutta la giornata, o il Padre Nostro, per entrare nella profondità. Quando voi entrerete nella profondità della pre­ghiera, allora vedrete, come disse la Madonna in un messaggio, che il Padre Nostro diventa una melodia interiore facile e ci porta alla gioia, alla felicità.
Fonte:http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/pregate%20con%20il%20cuore.htm

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