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sabato 14 marzo 2015

Abbiamo portato i ragazzi sulla Collina delle Apparizioni per una preghiera

Giancarlo Finardi: “Una bellissima esperienza per i ragazzi anche dal punto di vista formativo: il torneo è stata un'occasione di crescita anche a livello culturale ed educativo”

Per i Giovanissimi Regionali A di Stefano Lorenzi la partecipazione alla Medjugorje Cup 2015 nell'ultimo week-end è stata un'esperienza formativa non solo dal punto di vista calcistico. Oltre a essere stata l'occasione per misurarsi e confrontarsi con realtà straniere (con un buon terzo posto finale), in particolare con la scuola slava che vanta una tradizione nel mondo del calcio di primo livello, per i ragazzi di Lorenzi è stata un'opportunità di accrescimento a livello culturale e umano. “E' stata davvero una bella esperienza per i ragazzi e per tutti noi – ha raccontato Giancarlo Finardi, Coordinatore Tecnico del Settore Giovanile che ha seguito la squadra durante tutto il torneo –, abbiamo trovato una persona del posto che ci ha fatto da guida. Quando non eravamo impegnati nelle partite del torneo, ne abbiamo approfittato per visitare i posti più interessanti. Abbiamo portato i ragazzi sulla Collina delle Apparizioni per una preghiera alla Madonna, ma abbiamo visitato anche un orfanotrofio gestito da una suora, nato in occasione della guerra e tuttora attivo. E' stata un'esperienza che ha toccato tanti aspetti, dal lato puramente sportivo, a quello religioso, educativo e culturale. All'Atalanta da sempre è di primaria importanza la crescita dei nostri ragazzi oltre che come calciatori anche come uomini”. 
Fonte:http://www.atalanta.it/site/paginalive/giovanili/Stagione-2014-2015/2015-03/12-03-Vivaio-Allievi-Regionali-A-a-Medjugorje.html
Giovanissimi Regionali A sul campo a Medjugorje

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