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domenica 8 marzo 2015

CIO' CHE E' ACCADUTO IL 25 GIUGNO 2001 A MEDJUGORJE

VI RACCONTO, CIO' CHE E' ACCADUTO A MEDJUGOJRE, IL 25 GIUGONO 2001, GIORNO DELL'ANNIVERSARIO DEL 20° ANNO DELLE APPARIZIONI A MEDJUGORJE, CHE GRAN REGALO HA FATTO LA GOSPA AI PELLEGRINI PRESENTI, DI MARCO RIPAMONTI. 

IL 25 Giugno, una gioia straordinaria regnava a Medjugorje per la celebrazione del 20° Anniversario delle apparizioni. Alle 18.40, la veggente Marija, versava grosse lacrime, mentre la Vergine le appare, risplendente nella sua veste dorata. Fra moltissime grazie, la Gospa, per questo Anniversario, ci fece una grandissima sorpresa, che ora vi raccontiamo, con immensa gioia. Suor Marina Ivankovic' ha 40 anni, e' nata a Bijakovici, in una casa, vicina a quella di Marija Pavlovic'. Dopo due mesi dall'inizio delle apparizioni, sente fortemente il desiderio di entrare fra le Suore Francescane, e lo fece qualche anno dopo; aveva 20anni. Suo fratello Ivan, fu arrestato dai comunisti e messo in prigione, assieme a Padre Jozo, semplicemente per aver detto di aver visto ruotare la croce del Krizevac'. Suor Marina e' anche parente della veggente Vicka, come pure del veggente Ivan. Come la maggior parte degli abitanti di Bijakovici, anche Marina ha solidamente i piedi piantati per terra e il cuore con DIO. E' avvenente, semplice, equilibrata, laboriosa e piena di buon senso. Si e' stabilita da 3 anni a New York, nella parrocchia croata dei santi Cirillo e Metodio, e' incaricata della catechesi e dei corsi di croato e del canto. Questa estate e' venuta a passare un periodo di vacanza a Medjugorje presso i suoi parenti. Il giorno dell'Anniversario, va ad aiutare le suore in sacrestia, poiché sono presenti 230 sacerdoti per celebrare la Santa Messa serale all'aperto, davanti a piu' di 50mila fedeli, riuniti attorno alla rotonda o sulla spianata che circonda la chiesa. Mentre aiuta i sacerdoti a rivestirsi dei loro camici nella sacrestia, sotto la rotonda, suor Auksilija viene a dirle che qualcosa sta accadendo nella chiesa. Suor Marina, non le presta grande attenzione, poiché lei dice, succede sempre qualcosa in questa chiesa! Qualche minuto piu' tardi, deve recarsi nella piccola sacrestia della chiesa e li', attraverso la porta che da' sul coro, sente per due volte alte esclamazioni che provengono dalla chiesa. Spinge la porta. La chiesa e' colma di tanti pellegrini entrati a cercare fresco e raccoglimento. Gli altoparlanti stanno diffondendo le preghiere e la messa che si celebra sulla rotonda all'esterno. Nel coro, Suor Marina vede Padre Branko, francescano della parrocchia, che tenta di calmare le persone che sembra vedano qualcosa alla destra del coro, verso la statua della Vergine. In effetti, la gente tende le mani, verso la statua. Dai loro costumi tradizionali, si vede che sono in gran parte pellegrini croati, della Bosnia centrale, ma mescolati a molti altri di diversi paesi. Per curiosita', suor Marina scende i gradini del coro per essere in mezzo alla gente, ma anche per cercare di calmarli poiché la messa e' gia' cominciata. Il Vangelo viene proclamato nelle diverse lingue.
 Suor Marina rimane la, rivolta verso la statua, di Maria. Qualche minuto piu' tardi si ritrova piena di stupore; dietro la statua vede come un biancore, una luce che lampeggia e pulsa, come se qualcosa stesse per nascere e da essa manifestarsi. La suora e' completamente turbata . Ad un tratto, i pellegrini presenti, fortemente commossi, con le loro mani indicano un punto con una esclamazione generale. Suor Marina rimane colpita dal fatto che tutti hanno reagito nel medesimo momento, e si chiede: "BOZE DRAGI! ( BUON DIO) Che cos'e'? Quella luce non e' come quella dell'altare, si direbbe che questo biancore palpiti. Poi si viene a formare una silhouette, tutta scintillante: e' la MADRE DI DIO. E' proprio la', in tre dimensioni, ed e' proprio reale. Suor Marina potrebbe toccarla se solo fosse un po' piu' vicina a lei. La Vergine porta un velo di colore bianco, tendente al celeste chiaro, rifinito da un bordo dorato ben visibile che copre anche la parte alta della sua fronte. Suor Marina puo' anche notare che i suoi zigomi sono sporgenti; ha le mani aperte davanti a lei, ma i gomiti toccano il corpo, le braccia non sono tese come talvolta la si rappresenta. Le sue labbra non si muovono, non parla. La lettura del Vangelo viene trasmessa sulla rotonda. La Vergine si mantiene in una attitudine di preghiera, la testa sollevata ma gli occhi abbassati, come qualcuno che ascolta. Suor Marina vede solo il suo busto, la Vergine rimane un po' dietro la statua, ma un po' in alto. E' sfavillante. Suor Marina non crede ai suoi occhi: Oh quanto e' bella! Non si rende conto di quanto questo duri, senza dubbio qualche secondo, poi la GOSPA si ritira indietro e scompare. Ripiena di una immensa felicita', suor Marina ritorna alla sacristia, il suo cuore batte da scoppiare. I pellegrini sono rimasti tutti nella chiesa fino alla fine della Messa, poiché questo avvenimento si era gia' manifestato in quattro o cinque riprese sin dalla preparazione della Messa, e suor Marina ha assistito all'ultima. IL giorno dopo, Ivan confida a suor Marina che un pellegrino di Slavonski Brod ( Bosnia centrale) aveva visto pure lui la Vergine nello stesso momento e nello stesso posto. Tutto un gruppo della Svizzera tedesca ha dichiarato di averla vista. Con molta semplicita', suor Marina ha condiviso questa esperienza con le sue consorelle e altre persone. qualche ora piu' tardi tremava ancora per l'emozione, e non faceva che ripetere: Com'e' bella! Com'e' bella!. Il suo viso era raggiante e ancor oggi irradia una gioia contagiosa. Suor Marina non ha alcun dubbio, ha veramente visto la MADRE DI DIO, e aggiunge; se mi si verra' a chiedere che questo non e' vero, io so che e' vero e sono pronta ad andare sulla croce per questo! per me e' un DONO che la GOSPA mi ha fatto per i suoi 20 anni di apparizioni, poiché poco dopo l'inizio delle apparizioni, io ho lasciato la mia famiglia entrare in convento. Oggi sono molto felice e sento un grande bisogno di pregare. Il nome di MARIA mi e' divenuto ancora piu' caro e lo pronuncio con grande gioia. Prima pregavo gia' la GOSPA, come tutto il mondo, ma ora lo faccio con piu' gioia e mi sembra piu' bello pregarla e amarla; la prego piu' degnamente. Mi ha fatto veramente un regalo molto speciale e mi dico e mi ripeto: LEI E' VIVA, LEI E' VIVA!

CON INFINITO AMORE VOSTRO MARCO RIPAMONTI.....

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