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giovedì 26 marzo 2015

Giacomo Celentano: «Con la fede ho superato la depressione»



di Luciana Cusanno
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La luce di Giacomo Celentano © CoratoLive.it
Forse sarebbe stato più facile associare l'arrivo in città del figlio di Adriano Celentano al racconto della sua esperienza con un padre così famoso.Invece no. E nessuno si sarebbe aspettato di ascoltare una testimonianza così toccante e profonda.

Il libro racconta la difficile ricerca di una via d’uscita dall'oscuro tunnel della depressione durante il quale Giacomo si è molto avvicinato alla fede e alla figura di Dio.
«Dopo la scoperta della malattia - racconta - decisi di entrare in un monastero, perché credevo che la mia strada fosse quella del sacerdozio. Per 40 giorni, come Gesù fece nel deserto, ho vissuto come un monaco: mi hanno tagliato i capelli, ho indossato una tunica e ho lavorato nei campi, come i monaci con la regola dell’ora et labora. Ma è stato proprio lì che ho capito che quella non era la strada che Dio aveva scelto per me. 
Mi sono affidato nelle mani di Dio e mi sono rifugiato nella fede per uscire dal buio della depressione e per cercare la mia strada. Successivamente sono stato a Lourdes e poi a Medjugorje e ho chiesto alla Madonna una grazia. Credo proprio che abbia acconsentito, visto che dopo un anno ho conosciuto quella che poi è diventata mia moglie. 
La Madonna dice che il Signore ha su ognuno di noi un progetto e noi con la preghiera dobbiamo metterlo in atto e realizzarlo. Solo così possiamo diventare testimoni del progetto di salvezza di Dio».
La religione è stato sempre un punto di riferimento importante nella vita di Giacomo, che ha cercato di prendere il meglio degli insegnamenti di due genitori così famosi ma anche molto presenti e vicini nella sua vita.
Dello stesso parere è stato don Cataldo Bevilacqua, che ha definito la fede come «un supporto fondamentale nella vita dell’uomo. La fede, secondo San Paolo, è un’adesione alle cose invisibili attraverso le cose visibili e noi come comunità e persone siamo chiamati a fare un esame di coscienza sulla parola di Gesù. Attraverso la fede noi abbiamo l’occasione per conoscere la profondità della Parola di Dio».
«La ricerca del benessere, attraverso un cammino difficile e tortuoso come quello della depressione, e l’avvicinarsi alla fede e al monastero sono segnali che, seconda la psicologia, della volontà di superare la depressione dopo averne preso coscienza», ha affermato la psicologa Emma Quinto.
«Ci sono molti elementi che dovrebbero essere esaminati per capire quando si parla di depressione. Per questo serve un aiuto dall’esterno e dall’interno, grazie alla psicologia».
L’importanza del sostegno morale e di un aiuto durante la fase di depressione in cui si trovano molte persone è stato il concetto di base dell’intervento di Maria Altamura, dell’Associazione onlus “La Breccia” che da anni si occupa di offrire un sostegno morale alle persone afflitte dalla depressione.
«L’uomo è un essere sociale e socievole per natura e ha bisogno degli altri. La nostra è un’associazione di famiglie che si aiutano a vicenda, affinché possano trovare sostegno nell’affrontare insieme i problemi».
“La luce oltre il buio” può essere davvero visto come spunto e testimonianza di come la forza della volontà e della fede possano essere di aiuto a chiunque.
Fonte:http://www.coratolive.it/news/Politica/212986/news.aspx

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