Translate

martedì 31 marzo 2015

Gesù salì quei 28 gradini che ora sono a Roma - LA SCALA SANTA

I 28 gradini che uniscono Roma e Gerusalemme

di Elisabetta Mancini
La Scala Santa a Roma, presso la basilica di San Giovanni in Laterano.
È la meta di oltre due milioni di persone che, ogni anno, vi si recano per percorrerla in preghiera, in ginocchio, espiando colpe e invocando grazie. Per i fedeli provenienti da ogni parte del mondo è  tra i luoghi della tradizione cristiana più suggestivi di Roma.

Parliamo della Scala Santa, ventotto gradini che, come si tramanda, Gesù salì percosso e sanguinante per accedere al palazzo pretorio di Pilato, il governatore romano di Gerusalemme. La Scala è dunque tra le testimonianze più evidenti del legame particolare che stringe inscindibilmente la capitale italiana alla Terra Santa. Inviata a Roma nel 326 da santa Elena al figlio, l'imperatore Costantino, la scala venne donata a Papa Silvestro I che la fece collocare nel Patriarchium lateranense.

Da allora è meta dei fedeli provenienti da ogni parte del mondo. Situata quasi di fronte alla basilica di San Giovanni in Laterano, è custodita nell'edificio che Sisto V - al soglio di Pietro dal 1585 al 1590 - fece edificare da Domenico Fontana per conservare la cappella privata dei Papi, il Sancta Sanctorum, ovvero l'antica cappella di San Lorenzo. Fu Fontana a seguire personalmente il trasferimento della Scala Santa dall'antico Patriarchium alla sede attuale: avvenne in una sola notte, era il 1589. È il Fontana stesso a raccontare che il trasporto dei gradini che la compongono avvenne al lume delle torce e al canto di preghiere e salmi. I gradini furono messi in opera iniziando dall'alto perché non fossero calpestati dai piedi degli artefici, ma toccati solamente dalle ginocchia dei fedeli oranti. Per agevolare il deflusso dei fedeli, Domenico Fontana decise di affiancare alla Scala Santa altre quattro scale, inoltre sulla destra e sulla sinistra del Sancta Sanctorum eresse le cosiddette «nuove cappelle» di San Lorenzo e di San Silvestro. Le pareti delle scale e quelle delle cappelle furono decorate da pittori noti all'epoca, tra cui Paul Brill di Anversa. La sistemazione del complesso fu ultimata nel 1589 e Sisto V ne diede annuncio pubblico con una bolla che porta la data del 24 maggio del 1590. Successivamente papa Innocenzo VII, nel 1723, ordinò la copertura degli scalini con tavole di noce per impedirne l'usura, facendo però praticare delle feritoie dove si riteneva di scorgervi delle tracce di sangue di Gesù.

La Scala Santa da quel momento divenne definitivamente parte della storia artistico-urbanistica di Roma e di quella liturgico-penitenziale moderna. Da questo punto di vista la si può considerare un importante termometro della devozione popolare. In tempo di Quaresima, ai fedeli che la salgono chiedendo perdono per i peccati e pregando per il Papa viene concessa l'indulgenza plenaria. Molti Papi la percorsero. Gli storici ricordano in particolare l'ultima visita alla Scala fatta da Pio IX il 19 settembre del 1870, alla vigilia della presa di Roma. Il pontefice la salì in ginocchio sorretto dal beato Bernardo Silvestrelli, generale dei Passionisti: era stato proprio Pio IX ad affidare nel 1854 il santuario ai religiosi passionisti che come si evince dal nome stesso hanno una specifica devozione per la Passione di Cristo.

Il passare del tempo ha fatto la storia delle Scala Santa e non ha scalfito la particolarissima venerazione dei romani e dell'intera cattolicità per questo luogo. Al contrario il trascorrere degli anni ha reso ancora più evidente quanto Gerusalemme sia, per molti versi, distante da Roma solo in termini geografici. Da qualche giorno questo luogo santo risplende di nuova luce grazie al restauro della cappella di San Silvestro, considerato dagli esperti un primo importante passo per riportare agli antichi splendori il prestigioso ciclo pittorico Sistino presente nel complesso della Scala Santa.

Il progetto è stato curato dal gruppo romano di restauro Studio 3 - Restauro Opere d'Arte e finanziato dalla Getty Foundation, in collaborazione con i Musei Vaticani, i padri Passionisti e la Provincia di Roma. Dopo tredici mesi di lavori sulla decorazione delle pareti, sul portale marmoreo e sugli stucchi, la cappella di San Silvestro è tornata alla sua originaria bellezza. Lo scorrere del tempo, il fumo prodotto dalle candele e dalle polveri si erano stratificati scurendo e nascondendo i dipinti. Il restauro è stato completato dagli interventi sul coro ligneo e sull'assetto decorativo della cappellina dell'Addolorata. Il lungo lavoro di recupero lascia presagire un rinnovato interesse sia liturgico che storico-artistico per questo luogo santo.

Fonte:http://www.terrasanta.net/tsx/articolo.jsp?wi_number=722&wi_codseq=CDITIN&language=it

I primi segni che si verificarono a Medjugorje nell' agosto del 1981

Uno dei primi segni si verificò nell’agosto 1981, due mesi dopo la prima apparizione: la croce innalzata sulla collina delle prime apparizioni fu vista per una notte intera tutta illuminata.
Il 2 agosto 1981, tutti hanno assistito al “gioco del sole” che ha iniziato a ruotare sopra la gente, come a Fatima. Padre Tomislav, parroco di Medjugorje, lo descrive così: “Il sole era al tramonto. Ad un certo momento cominciò a girare, muovendosi rapidamente verso il luogo delle apparizioni, dando l’impressione di cadere sulla testa degli uomini. Molta gente vide un’ostia invece del sole; altri videro nel sole la croce; altri ancora delle schiere di angeli con trombe…” (per la descrizione di altri segni straordinari nel sole, si può vedere: Mirjana, La Madonna a Medjugorje, Ed. Bertoncello, Cittadella (PD) 1986, pp. 140-143). Inoltre, durante queste manifestazioni del sole, esso non abbaglia abbaglia l’occhio, ma lo si può guardare senza alcun fastidio.
Una notte, durante i primi tempi, sopra la croce della collina delle apparizioni fu vista la parola MIR (che significa PACE in lingua croata) scritta con raggi di luce: chi ha visto dice che sembrava la luce che un lampo fa durante i temporali, ma a differenza dei temporali, questa la si vedeva molto chiaramente.
Alle volte sulla collina del Krizevac si è
vista sparire la grande croce in cemento eretta nel 1933, e al suo posto apparire la figura di Maria, con le braccia tese in atteggiamento di accoglienza. Altre volte invece la croce fu vista mutarsi in una figura bianca o assumere la forma di una grende Ostia o di un Tau (particolare segno biblico di salvezza, è costituito da una T maiuscola, cioè una croce senza il braccio superiore).
La notte del 28 ottobre 1981fu visto un grande fuoco, come un incendio, salire verso il cielo dai piedi della collina e ardere per circa dieci minuti. Lo vide anche una pattuglia di polizia  e subito accorse: ma sul luogo non trovò alcuna traccia di incendio né di cose bruciate. Ivan Kozina, di 55 anni, testimone del fatto racconta: “Ero di sentinella sul monte. La gente giungeva verso la chiesa, io pure pregavo. D’improvviso è divampato un incendio, erano circa le 17.45, Sembrava fuoco ma mi rendevo conto che non lo era, perché non c’era fumo e non si sentiva il crepitio. Tutto è durato 12 minuti, poi il fuoco è sparito. Io mi sono inginocchiato e ho pregato. L’indomani abbiamo controllato tutto,ma non c’era traccia d’incendio, né di cenere, né altro”. La Madonna disse che questo era un “segno premonitore del grande segno”.
All’inizio dell’agosto del 1982 si videro due potenti raggi di luce segnare tutto il cielo, posandosi, uno sulla croce della collina e l’altro sulla chiesa parrocchiale. Molta gente vide la cosa senza comprendere. Poi si venne a sapere che proprio in quel momento Ivan (uno dei sei veggenti) si trovava sulla collina, con alcuni altri giovani, durante la sua apparizione: la Madonna gli disse “Ora ti darò un segno per rafforzare la tua fede”. Così apparvero le luci e le videro anche i giovani che erano con Ivan. Uno di loro, commosso e colpito dalla grazie, disse “Ora ho visto. Non commetterò più alcun peccato perché ho visto questo!”.

TESTIMONIANZA DI ALESSIA, UNA BAMBINA DI 8 ANNI
Alessia, una bambina di Verona, recatasi a Medjugorje dal 18 al 22 ottobre 1986 con la sua famiglia racconta: “Verona-Medjugorje è stato il viaggio più bello della mia vita… La cosa che mi ha colpita di più è quello che è successo a me e alla mia mamma un pomeriggio che siamo andate da sole sul Krizevac… Abbiamo cominciato a salire facendo la via crucis e recitando il Rosario. Dopo esserci fermate un po’ a pregare sotto la croce, anche per riposarci un po’, siamo ridiscese. Avevamo appena ripreso la strada, io poi ero caduta e mi stavo pulendo, quando la mamma mi dice:
-Girati e guarda… dimmi cosa vedi…
Mi voltai e vidi una cosa stupenda: c’era il sole che stava girando e cambiava continuamente colore. Prima era azzurro, poi verde, poi giallo, e si muoveva in su e in giù e poi da destra a sinistra, segnando una croce come per benedirci. Siamo rimaste immobili a guardare, emozionate e commosse; non volevamo più scendere, ma cominciava a far sera e dovevamo ritrovarci con gli altri compagni del pullman. Tutta la sera e parte della notte pensai a quel meraviglioso segno e ancora adesso ogni tanto ci penso: è stato troppo bello.
La mamma dice sempre che non bisogna andare a Medjugorje per vedere dei segni, ma per la Madonna, che è venuta per aiutarci come farebbe una mamma con i suoi figli; comunque, se ci onora anche di qualche segno è sempre una cosa stupenda, perché ci fa sentire degni del suo amore”.

IL GRANDE SEGNO
Maria ha promesso e assicurato che un grande segno permanente apparirà sulle pendici della collina delle apparizioni, e lo potranno vedere tutti. Sarà un segno per rafforzare la fede dei credenti e, soprattutto, per convertire chi non ha ancora conosciuto l’amore di Dio. I veggenti lo hanno già visto e ne parlano con gioia, dicendo che è un segno davvero molto bello. La Madonna però incita anche a non attendere quel segno per convertirsi, perché, dice “per molti l’attendere quel segno sarà troppo tardi per convertirsi”, e ancora “molti verranno, si inginocchieranno, ma non crederanno”. Il segno sarà preceduto da due ammonizioni per l’umanità, che sarebbero i primi due dei dieci segreti, il segno rappresenta il terzo segreti, ed è l’ultimo grande segno per la conversione degli uomini, segno del grande amore di Dio per noi piccoli uomini.

IL PRIMO MIRACOLO
Il primo miracolo operato dalla Madonna di Medjugorje lo dobbiamo alla richiesta di Jakov, il più piccolo dei veggenti (all’epoca aveva solo 10 anni). Durante i primi incontri i ragazzi non avevano il coraggio di parlare e fu la Madonna stessa a sollecitarli con amore: “Non avete qualche desiderio particolare da esprimere?” Allora Jakov, ricordandosi dell’amichetto Daniele, ragazzo paralitico dalla nascita, ne domandò la guarigione. Il ragazzo guarì.
Dopo il primo miracolo ne succedettero centinaia: più di trecento casi sono stati registrati solo fino al 1999 circa.

LA GUARIGIONE DI DIANA BASILE
Diana Basile, nata nel 1940, sposata e madre di tre figli, si ammalò nel 1972 di sclerosi multipla, aggravata da tanti disturbi: difficoltà grave a camminare, immobilità quasi completa del braccio destro, cecità assoluta all’occhio destro… il 23 maggio 1984 si reca a Medjugorje. “Mi trovavo ai piedi deli scalini, presso l’altare della chiesa. Una signora di Bologna mi ha aiutata a salirli. Non avrei voluto entrare nella cappella delle apparizioni…” All’uscita, dopo l’apparizione, si è trovata del tutto guarita. Sul suo caso sono stati presentati 141 documenti medici che attestano la malattia e la completa guarigione.

LA MADONNA FERMA IL TRENO
Ecco la lettera scritta da una giovane insegnante il 10 ottobre 1983 e spedita alla direzione del settimanale “Il sabato” che la pubblicò nel dicembre dello stesso anno.
“La notte tra il 9 e il 10 agosto 1983 mi trovavo sull’espresso delle 22.30 Milano-Palermo. Ero assieme ad un mio alunno ed eravamo diretti ad Ischia. Verso le 23 mi sono sdraiata nella mia cuccetta: ero agitata ma avevo viaggiata tutto il giorno e mi addormentai quasi subito, dopo aver detto una preghiera veloce alla Madonna di Medjugorje dove ero stata in pellegrinaggio dal 31 luglio al 5 agosto. Non so esattamente quanto tempo passò ma poco prima di fermarci a Bologna feci un sogno chiarissimo: vidi due treni che stavano per incrociarsi (uno proveniente dal nord e l’altro dal sud). In lontananza apparve una figura luminosissima vestita con un lungo abito grigio-azzurro e un velo bianco che ricadeva leggermente sulla fronte: aveva le braccia un po’ aperte ma non riuscivo a scorgere il viso. Poi questa figura con un gesto calmo e lento fece un cenno ai treni, come chiedesse di rallentare e, nel sogno, l’immagine si fece più vicina. Potevo vedere chiaramente l’abito, ma il viso era così luminoso che non potevo distinguere altro che una espressione molto seria in un viso dai lineamenti molto fini e dolci. Poi la figura benedisse i convogli. A questo punto ho visto chiaramente il conducente di un treno tirare disperatamente la leva del freno (il macchinista poteva avere 40-50 anni) e poi coprirsi il volto con le mani. Mi sono svegliata molto tranquilla: il treno era fermo a Bologna (dove è rimasto tre ore): ho girato fianco e ho dormito fino al mattino seguente. Il 10 agosto sono venuta a sapere che avevano messo una bomba sul binario della linea Milano-Palermo in prossimità di Vaiano e che l’ordigno era esploso davanti all’espresso 751 (cioè il treno partito due ore prima del mio sulla stessa linea)anziché sotto, cosa che ha evitato una strage, tenendo anche presente che lo spostamento d’aria avrebbe scaraventato il treno proveniente da sud (che incrociava davvero in quell’istante il 751) nella scarpata adiacente. Soltanto dieci giorni dopo tornando a casa e sentendo bene il racconto appreso dai giornali, ho potuto riscontrare una corrispondenza incredibile tra i particolari del mio sogno e la scampata tragedia”.
La stessa insegnante ha raccontato di aver riconosciuto l’aiuto macchinista, il cui volto coincideva con i particolari del sogno.

Settimana Santa e Pasqua di Risurrezione a Medjugorje

Solenne Celebrazione della Domenica delle Palme a Medjugorje

La Domenica delle Palme o della Passione del Signore ci introduce nella Settimana Santa, culmine della preparazione quaresimale alla Solennità della Risurrezione del Signore. Il 29 marzo scorso, a Medjugorje, la Liturgia della Domenica delle Palme ha avuto inizio, come negli anni passati, alle ore 10:30, nel luogo in cui si trovano le fondamenta dell’antica chiesa parrocchiale. Dopo la proclamazione del Vangelo dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e la Benedizione dei rami d’ulivo, ministranti, lettori, cantori, sacerdoti e popolo di Dio — ossia parrocchiani e pellegrini — si sono diretti in Processione Solenne verso la Chiesa Parrocchiale di San Giacomo, dove, alle ore 11:00, fra Karlo Lovrić ha presieduto la Santa Messa della Passione del Signore. Il coro parrocchiale, diretto da suor Irena Azinović, ha animato la Celebrazione Liturgica. La Santa Messa serale delle ore 18:00 è stata invece presieduta da fra Dragan Ružić e concelebrata da dieci sacerdoti.  (foto)
Objavljeno: 30.03.2015.

Settimana Santa e Pasqua di Risurrezione a Medjugorje

Lunedì, Martedì e Mercoledì Santo (30 Marzo — 1° Aprile 2015)
Le Sante Messe in croato saranno celebrate, presso la chiesa parrocchiale, alle ore 7:30 e alle ore 18:00. Sarà possibile accostarsi al Sacramento della Riconciliazione prima della Santa Messa delle ore 7:30 e, al pomeriggio, a partire dalle ore 16:30
Fonte: http://www.medjugorje.hr/it/attualita/

PER LA QUARESIMA VI CHIEDO SOLO PREGHIERA E DIGIUNO!!!




L’invito della Madonna, legato anche al tempo di Quaresima, è al digiuno e alla rinuncia per liberarci da tutto ciò che ci impedisce ad essere più vicini a Gesù.
Per vincere la nostra propria volontà con la preghiera, per poter scoprire e accettare la volontà di Dio in tutte le cose della nostra vita, anche nelle più piccole.
Il digiuno è di sicuro un messaggio molto importante, ma purtroppo anche dimenticato da noi cattolici; e un messaggio biblico ed è un messaggio della tradizione della Chiesa. Sappiamo bene che la Madonna fin dall’inizio ci ha invitati proprio a digiunare e a pregare. Non dobbiamo dimenticare che ha detto che con il digiuno e la preghiera si possono fermare le guerre e anche allontanare le catastrofi naturali.
Pregate e digiunate! Vi chiedo solo preghiera e digiuno! (14.12.81)
Io direi che dobbiamo almeno pregare per ottenere questa grazia di poter digiunare e poter vivere così come la Madonna ci invita. Ma se incominciamo a digiunare e a pregare, di sicuro capiremo anche la volontà di Dio, la potremo accettare e vinceremo la nostra propria volontà. Non dobbiamo dimenticare che la volontà di Dio è veramente il nostro bene.
Molte volte quando stiamo bene non diciamo che "è la volontà di Dio", ma se qualche cosa va male diciamo facilmente che "è la volontà di Dio": cosi possiamo proprio presentare Dio in una luce non giusta, non buona. Anche quando noi combiniamo qualche guaio, la volontà di Dio è trasformare tutto per il bene.
Una volta S. Agostino ha detto: "felice colpa". Allora anche il nostro peccato, tutte le esperienze del peccato e tutte le ferite, il Signore le vuole guarire, vuole che tutto sia trasformato per il nostro bene e per la gloria di Dio.
Scoprendo la volontà di Dio, di sicuro diventeremo "apostoli dell’amore".
Forse molte volte abbiamo sentito la domanda o abbiamo noi stessi chiesto: "come posso aprirmi al Signore?". Ecco la risposta: nella preghiera. Ma la preghiera che ci apre al Signore è la preghiera per la quale prendiamo tempo. Una preghiera veloce o breve o superficiale di sicuro non può aprirci; così come un fiore non si può aprire se non ha le condizioni della terra, dell’acqua.... Chiediamo al Signore la grazia di una preghiera profonda, di una preghiera fatta con amore, di una preghiera del cuore. E´ veramente bello guardare un fiore che si apre ai raggi mattutini del sole, ma più bello è vedere o fare l´esperienza di questa apertura a Dio nella preghiera, perché, aprendoci così a Dio, faremo l´esperienza dell’amore, della pace, della gioia, della speranza e anche della guarigione interiore. La Madonna ci incoraggia a non aver paura.
Tutto e dono. Anche voler pregare e digiunare, anche poter credere e un dono. Qualche volta qualcuno si chiedeva: "Che cosa viene prima? Prima la preghiera e dopo l´apertura del cuore o prima 1´apertura del cuore e dopo la preghiera?" Non c´è bisogno quà di una teoria o di una filosofia. In questo momento, sentendo questo messaggio, se ci decidiamo per la preghiera, il cuore si aprirà, il cuore farà questa esperienza di Dio e di sicuro accetterà il dono della conversione e riceverà anche la forza di lasciare il male, di superare il male. La conversione è uno dei messaggi principali che la Madonna ha dato quì a Medjugorje. Conversione significa lasciare il male, superare il male, le abitudini del peccato e aprirci sempre di più al Signore, camminare verso il Signore con Maria.
La Madonna ci assicura che solo accettando il dono della conversione, capiremo "l´importanza della grazia in questi tempi". questi tempi sono tempi di grazia e insieme sono tempi in cui abbiamo bisogno della grazia. Tutti coloro che hanno cominciato ad accettare e a vivere i messaggi della Madonna, di sicuro capiscono come è importante la grazia. Le scienze umane ci offrono tante possibilità e così tutti noi siamo un po´ tentati a contare su noi stessi, sulla tecnica, sulla medicina. Tutto bene, ma la grazia è più importante, la grazia non si può sostituire. Se ci apriremo così a Dio, la Madonna ci assicura: "Dio vi diventerà più vicino". Non è che Dio si sia allontanato da noi, ma noi possiamo allontanarci da Dio. Allora saremo più capaci nel cuore a capire che Lui è veramente con noi. Il Suo desiderio e di aiutarci ad incontrare Gesù nella Parola e nell´Eucarestia. E quando cominciamo a capire e ad accettare la Sua Parola, quando cominciamo ad aprirci all´Eucarestia, ecco che sentiremo Dio vicino a noi. Lo scopo e la gioia dell´EMMANUELE (Dio con noi) è proprio di rimanere con noi, con il Suo popolo, con i Suoi figli.
Commento di Padre Slavko Barbaric - www.medjugorje.org - [Info da Medju] -

lunedì 30 marzo 2015

Il logo della prossima visita di Papa Francesco a Sarajevo

“Pace a voi!”: motto della visita del Papa a Sarajevo e in Bosnia Erzegovina

data: 25.03.2015.
«Abbiamo scelto come motto l’espressione “Pace a voi”. La ragione di tale decisione sta anche nel fatto che lo stimolo per questo motto è venuto, in qualche modo, dallo stesso Papa Francesco, quando ha annunciato che il motivo della sua visita è incoraggiarci nel processo di edificazione della pace». Così ha affermato il Cardinale Arcivescovo Vinko Puljić il 24 marzo scorso, presentando a Sarajevo il motto, il logo ed il poster della prossima visita di Papa Francesco, in programma per il 6 giugno 2015.
Egli ha poi evidenziato che il motto “Pace a voi” ha un particolare significato perché il Papa desidera inviare, a nome di Gesù Cristo, un messaggio di pace.
Autori del logo e del poster sono Miroslav Šetka, professore di arte figurativa presso il Centro scolastico cattolico “San Paolo” di Zenica, ed il designer Dragan Ivanković. Essi hanno detto di aver cercato di disporre nel logo diversi elementi, rappresentati come forme aperte, ad evidenziare i contorni di una croce e di una colomba con un ramoscello d’ulivo. Oltre a ciò, in esso hanno voluto rappresentare anche i confini della Bosnia Erzegovina, con i colori della sua bandiera e con quelli che ricordano la presenza croata in Bosnia Erzegovina.
Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/notizie/%E2%80%9Cpace-a-voi!%E2%80%9D-motto-della-visita-del-papa-a-sarajevo-e-in-bosnia-erzegovina,6570.html

Il Monte Krizevac è un invito ad incontrare Gesù nella sua Passione

Milioni di pellegrini hanno visitato questo luogo dove sono avvenuti tanti miracoli ai primi tempi delle apparizioni. Allora diversi segni arrivarono dalla collina e molte grazie, che continuano a fluire ancora oggi. E' difficile contare in tutto il mondo i pellegrini che proprio sul Krizevac hanno vissuto la loro conversione ed hanno conosciuto molti aspetti della loro vita, e dobbiamo attribuire tutto ciò a Dio, che per intercessione della Madonna, Regina della Pace, li ha guidati sul vero cammino della salvezza.
Forse nessun'altra croce al mondo può essere paragonata a questa, se il metro di giudizio è la venerazione che a essa portano moltitudini di credenti di ogni continente. Qui, specie nelle prime settimane, la Vergine si è resa visibile a tutti, nella folgorante luce del sole, come figura di donna davanti alla croce, come hanno testimoniato a migliaia. La croce del Krizevac è particolarmente cara a Dio, come la Madonna stessa ha rivelato: "Cari figli! Anche la croce sul monte faceva parte del piano di Dio, quando voi l'avete costruita. Recatevi sul monte e pregate davanti alla croce. Le vostre preghiere mi sono necessarie" (30.08.84).
Per i pellegrini, la via crucis sul Krizevac è un invito ad incontrare Gesù nella sua Passione e a scoprire il suo amore. Non si va sul monte per abbandonarvi le proprie croci, ma per imparare a portarle e per aiutare anche gli altri a sopportare le proprie. Quando si arriva dinanzi alla croce è importante rimanere in preghiera, prendere coscienza della presenza di Maria che prega sotto la croce e che ha chiamato ciascuno di noi a venire qui per pregare. Dinanzi alla croce, contemplando le piaghe di Gesù, gli si mostrano le nostre ferite personali e quelle che noi abbiamo causato agli altri, la sofferenza della famiglia, della Chiesa e del mondo. E' proprio qui che bisogna pregare per la guarigione e la salute dello spirito: "Cari figli! Oggi vi invito in modo particolare a prendere tra le mani la Croce e a contemplare le piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le ferite che voi, cari figli, avete ricevuto nel corso della vita a causa dei vostri peccati o di quelli dei vostri genitori. Solo così capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio Creatore. Per mezzo della passione e della morte di Gesù in Croce comprenderete che solo con la preghiera potrete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo, nella semplicità e nella preghiera, la fede che è un dono" (25.03.97)                                   Fonte: http://www.giardinodimaria.it/krizevac.html

sabato 28 marzo 2015

La Madonna vuole salvare tutti, non ci sono privilegiati!

Parla la veggente Mirjana 

La Madonna appare alla veggente ogni 18 marzo e, dal 2 agosto del 1987, ogni secondo giorno del mese per pregare e lasciare un messaggio per coloro che non conoscono l’amore di Dio, i non credenti. Questo, ad esempio, è il messaggio del 2 gennaio 2013, sicuramente significativo per tutti, credenti o meno:

"Cari figli, con molto amore e pazienza, cerco di rendere i vostri cuori simili al mio Cuore. Cerco di insegnarvi, col mio esempio, l'umiltà, la sapienza e l'amore, perché ho bisogno di voi, non posso senza di voi, figli miei. Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco. Perciò, figli miei, non abbiate paura di aprirmi i vostri cuori. Io li darò a mio Figlio ed Egli, in cambio, vi donerà la pace divina. Voi lo porterete a tutti coloro che incontrate, testimonierete l'amore di Dio con la vita e, tramite voi stessi, donerete mio Figlio. Attraverso la riconciliazione, il digiuno e la preghiera, io vi guiderò. Immenso è il mio amore. Non abbiate paura! Figli miei, pregate per i pastori. Che le vostre labbra siano chiuse ad ogni condanna, perché non dimenticate: mio Figlio li ha scelti, e solo Lui ha il diritto di giudicare. Vi ringrazio"

Ma cosa dice Mirjana su questo compito a lei dato dalla Madonna ? Ci sono figli privilegiati ? E come comportarci con i non credenti ? E con i sacerdoti ? Vediamo come parla di tutto ciò nella già citata intervista a Radio Maria pubblicata sul libro Mirjana di Medjugorje. La Madonna prepara per il mondo un futuro di pacedella Editrice Shalom, di cui qui riportiamo un adattamento.

Mirjana: “Questa apparizione, che ho ogni due del mese, la chiamo io "preghiera per i non credenti". La Madonna invece li definisce "quelli che non hanno ancora conosciuto l'amore del Signore". Se cominciamo a fare ciò che la Madonna vuole per i non credenti, asciughiamo le lacrime dal suo viso; lei vuole che sentiamo amore per loro, che li sentiamo come nostri fratelli e sorelle che non sono così fortunati come noi nel conoscere l'amore del Signore. Io penso che la Madonna ci voglia far capire quanto sia importante pregare per i nostri fratelli che non hanno ancora conosciuto l'amore del Signore. Infatti, se non ci fossero i non credenti, non ci sarebbero le guerre, le separazioni, i suicidi, le droghe, gli aborti. Se noi preghiamo per loro, noi preghiamo per noi e per il nostro futuro. Chi di noi, infatti, potrebbe dire di essere credente fino in fondo?"

"Non dobbiamo giudicarli, importunarli con prediche, assalirli con le parole, ma semplicemente amarli, pregare per loro e dare il nostro esempio. Noi che siamo cattolici spesso non ci rendiamo conto di quanto grande sia la nostra responsabilità nei confronti dei non credenti. Loro devono vederci gioiosi, vedere come noi cristiani affrontiamo i momenti difficili e come viviamo con il Signore tutto quello che accade nella nostra vita. Non dobbiamo chiedere a Dio "perché?" e "perché a me?". Se abbiamo una croce, vuol dire che il Signore ci ha scelto e ci dà la forza per portare quella croce. La Madonna vuole salvare tutti e non sarà contenta finché ognuno di noi non diverrà un bouquet di fiori che lei vuole donare a suo Figlio.

Per la Madonna, come ripeto sempre, io sono uguale a tutti gli altri, non esistono figli privilegiati; una mamma ha lo stesso amore per tutti i suoi figli. La Madonna tramite me comunica dei messaggi, ma ha anche scelto ognuno di voi, perché diveniate suoi apostoli per diffondere ovunque i messaggi che il Signore dà. Dunque tutti siamo uguali, scelti, importanti e privilegiati. Se qualcuno è poi privilegiato in maniera particolare, questi sono i sacerdoti. La Madonna parla spesso di loro, e dice sempre: "I sacerdoti non hanno bisogno del vostro giudizio e delle vostre critiche, ma del vostro amore e delle vostre preghiere". Dio alla fine giudica tutti: noi saremo giudicati per il nostro comportamento con i sacerdoti e loro per ciò che hanno fatto come sacerdoti. La Madonna dice che se noi perdiamo il rispetto per i sacerdoti, perdiamo il rispetto anche per la Chiesa e per nostro Signore. Se pensiamo che il nostro sacerdote fa ciò che non dovrebbe fare, non perdiamo tempo a parlare in giro di questo. Preghiamo per lui e chiediamo al Signore che lo aiuti a capire.
La parola in certi momenti è necessaria, ma deve nascere dal cuore, dalla preghiera. Questo è il modo col quale noi possiamo cambiare tutti. Sono sicura che ogni persona, nel suo profondo, cerca il Signore, solo che noi dobbiamo aiutarla. Prima dobbiamo capire che cosa vuole il Signore da questa persona e poi dobbiamo aiutarla a capire il Signore”.
Fonte:http://nmedjugorje.blogspot.it/

venerdì 27 marzo 2015

SE ASCOLTIAMO LA MADONNA IL MONDO SI SALVERA'

"LA CHIESA È LADDOVE DUE O TRE SI RADUNANO NEL NOME DI GESÙ"

SE ASCOLTIAMO LA MADONNA IL MONDO SI SALVERA'

PERTANTO LANCIO DAL PROFONDO DEL MIO CUORE A TUTTI I CRISTIANI UN APPELLO ,QUELLO DI IMPUGNARE LA CORONA DEL SANTO ROSARIO E... PREGARE, PREGARE, PREGARE PER LA NOSTRA UMANITA' MARTORIATA.
Cari figli, con grande gioia anche oggi desidero nuovamente invitarvi: "Pregate, pregate, pregate". Questo tempo sia per voi tempo per la preghiera personale. Durante la giornate trovate un luogo dove, nel raccoglimento, possiate pregare con gioia. Io vi amo e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".(25 agosto 2010)

In questa nostra epoca ci troviamo di fronte a una lotta tremenda: Satana non solo vuole distruggere l’umanità, ma anche la natura e tutto il creato. Le armi di distruzione di massa sono in mano a tutti i popoli.... Dio che vuole salvare noi Suoi figli ci manda Maria.  Rileggiamo il messaggio dato nel 1959 da Suor Lucia di Fatima in cui si afferma che la Madonna ci aveva indicato come fare per evitare la seconda guerra mondiale. Chiedeva la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato: "Se mi obbedite, la Russia si convertirà, ci sarà pace." Non si è ubbidito alla Madonna e allora c’è stata la seconda guerra mondiale. Cosa diceva la Madonna nel messaggio a Suor Lucia? "Faranno la consacrazione della Russia, ma la faranno tardi, quando essa avrà nel mondo diffuso i suoi errori di ateismo, di lotta alla Chiesa, di perversione morale." Suor Lucia riferì ancora le parole della Madonna: "Esaurite tutte le possibilità, il Signore manda Me." E vediamo quante apparizioni della Madonna avvengono in tutto il mondo! Quelle di Medjugorje polarizzano l’attenzione di tutti. Ci sarà pace, dopo la realizzazione dei dieci segreti. Ma prima cosa avverrà? Iddio ci ha dato Maria come ultima chance per salvare l’umanità dalla distruzione totale. E Maria ci esorta con grande gioia anche oggi a pregare: "…Desidero nuovamente invitarvi: pregate, pregate, pregate", perché la preghiera è l’arma che vince Satana. Satana ha paura solo di questo, solo della preghiera, perché la preghiera lo sconfigge e in particolare ha paura del Rosario. Ancora Suor Lucia, in quella stessa apparizione straordinaria della Madonna del 1959 disse come il Signore ha dato al Rosario tanta efficacia: non c’è difficoltà che non possa essere vinta dal Rosario, difficoltà delle persone, delle famiglie, delle nazioni. Il Rosario è più forte della bomba atomica, il Rosario può fermare la guerra.Ce l’ha detto tante volte la Madonna, anche a Medjugorje: "Pregate, pregate, pregate!"
Maria Maistrini

…Desidero nuovamente invitarvi: pregate, pregate, pregate", perché la preghiera è l’arma che vince Satana. Satana ha paura solo di questo, solo della preghiera, perché la preghiera lo sconfigge e in particolare ha paura del Rosario. Ancora Suor Lucia, in questa stessa apparizione straordinaria della Madonna del 1959 ci dice come il Signore ha dato al Rosario tanta efficacia: non c’è difficoltà che non possa essere vinta dal Rosario, difficoltà delle persone, delle famiglie, delle nazioni. Il Rosario è più forte della bomba atomica, il Rosario può fermare la guerra, ce l’ha detto tante volte la Madonna, anche a Medjugorje: "pregate, pregate, pregate!"

Fonte:http://pregateconme2.blogspot.it/2011/02/se-ascoltiamo-la-madonna-il-mondo-si.html

giovedì 26 marzo 2015

Giacomo Celentano: «Con la fede ho superato la depressione»



di Luciana Cusanno
|



-  
La luce di Giacomo Celentano © CoratoLive.it
Forse sarebbe stato più facile associare l'arrivo in città del figlio di Adriano Celentano al racconto della sua esperienza con un padre così famoso.Invece no. E nessuno si sarebbe aspettato di ascoltare una testimonianza così toccante e profonda.

Il libro racconta la difficile ricerca di una via d’uscita dall'oscuro tunnel della depressione durante il quale Giacomo si è molto avvicinato alla fede e alla figura di Dio.
«Dopo la scoperta della malattia - racconta - decisi di entrare in un monastero, perché credevo che la mia strada fosse quella del sacerdozio. Per 40 giorni, come Gesù fece nel deserto, ho vissuto come un monaco: mi hanno tagliato i capelli, ho indossato una tunica e ho lavorato nei campi, come i monaci con la regola dell’ora et labora. Ma è stato proprio lì che ho capito che quella non era la strada che Dio aveva scelto per me. 
Mi sono affidato nelle mani di Dio e mi sono rifugiato nella fede per uscire dal buio della depressione e per cercare la mia strada. Successivamente sono stato a Lourdes e poi a Medjugorje e ho chiesto alla Madonna una grazia. Credo proprio che abbia acconsentito, visto che dopo un anno ho conosciuto quella che poi è diventata mia moglie. 
La Madonna dice che il Signore ha su ognuno di noi un progetto e noi con la preghiera dobbiamo metterlo in atto e realizzarlo. Solo così possiamo diventare testimoni del progetto di salvezza di Dio».
La religione è stato sempre un punto di riferimento importante nella vita di Giacomo, che ha cercato di prendere il meglio degli insegnamenti di due genitori così famosi ma anche molto presenti e vicini nella sua vita.
Dello stesso parere è stato don Cataldo Bevilacqua, che ha definito la fede come «un supporto fondamentale nella vita dell’uomo. La fede, secondo San Paolo, è un’adesione alle cose invisibili attraverso le cose visibili e noi come comunità e persone siamo chiamati a fare un esame di coscienza sulla parola di Gesù. Attraverso la fede noi abbiamo l’occasione per conoscere la profondità della Parola di Dio».
«La ricerca del benessere, attraverso un cammino difficile e tortuoso come quello della depressione, e l’avvicinarsi alla fede e al monastero sono segnali che, seconda la psicologia, della volontà di superare la depressione dopo averne preso coscienza», ha affermato la psicologa Emma Quinto.
«Ci sono molti elementi che dovrebbero essere esaminati per capire quando si parla di depressione. Per questo serve un aiuto dall’esterno e dall’interno, grazie alla psicologia».
L’importanza del sostegno morale e di un aiuto durante la fase di depressione in cui si trovano molte persone è stato il concetto di base dell’intervento di Maria Altamura, dell’Associazione onlus “La Breccia” che da anni si occupa di offrire un sostegno morale alle persone afflitte dalla depressione.
«L’uomo è un essere sociale e socievole per natura e ha bisogno degli altri. La nostra è un’associazione di famiglie che si aiutano a vicenda, affinché possano trovare sostegno nell’affrontare insieme i problemi».
“La luce oltre il buio” può essere davvero visto come spunto e testimonianza di come la forza della volontà e della fede possano essere di aiuto a chiunque.
Fonte:http://www.coratolive.it/news/Politica/212986/news.aspx

mercoledì 25 marzo 2015

Messaggio Medjugorje del 25 marzo 2015 dato dalla Regina della Pace alla veggente Marija

Messaggio 25marzo 2015
"Cari figli!

                Anche oggi l'Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perchè il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

           ------------------------------------------

 
Cari amici,
non è la prima volta che la Regina della Pace nel giorno dell’Annunciazione ci rivolge un messaggio carico di ammonimenti.

Innanzi tutto ci ricorda la grazia immensa della Sua presenza, che Lei ottiene dall’Altissimo, in modo tale da poterci guidare nel cammino della conversione.
"Cari figli! Anche oggi l'Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione”.
La Madre soffre perché “molti cuori”, in altre occasioni ha detto “un numero enorme”, non la prendono neppure in considerazione.
“Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata”.

La Madre ripone la Sua speranza in noi e ci esorta a resistere saldi nella fede contro la tentazione satanica del modernismo. Il “modernismo” è “il mondo nuovo senza Dio”, dove l’uomo si illude di fare ciò che vuole.
Per questo mondo non c’è né futuro né vita eterna.

“Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo”.
In questo tempo di Passione la Madonna ci esorta a tenere in mano la Croce, dalla quale viene la salvezza del mondo e che rinnova in noi la vittoria di Cristo contro Satana.
"Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Vostro Padre Livio

La Madonna non è venuta per parlarci della seconda venuta di Gesù.




Testimonianza del veggente  Ivan
Dal giugno 1981 la Gospa mi ha scelto perché fossi uno strumento nelle sue mani. Per me questo è sicuramente un grande dono, ma anche è una grande responsabilità.
In questi anni la Gospa ci ha dato moltissimi messaggi. Perciò io vorrei soffermarmi su quelli più importanti: la pace, la conversione, la preghiera col cuore, la penitenza e il digiuno, la fede,l'amore, il perdono e la speranza.
All'inizio delle apparizioni, nel 1981, la Gospa si è presentata come "Regina della Pace". Le sue prime parole sono state: "Cari figli, vengo perché mi manda mio Figlio ad aiutarvi. Cari figli, pace, pace, pace! Che la pace regni nel mondo! Cari figli, la pace deve regnare tra gli uomini e Dio e tra gli uomini! Cari figli, questo mondo, questa umanità si trova in un grande pericolo e minaccia di distruggere se stesso". Questi sono stati i primi messaggi, le prime parole che la Gospa attraverso di noi ha inviato al mondo. Da queste parole vediamo qual è il più grande desiderio della Gospa: la pace. La Madre viene dal Re della Pace. Chi può sapere meglio della Madre quanto sia necessaria la pace oggi a questo mondo stanco, alle famiglie stanche, ai giovani stanchi, alla Chiesa stanca.
La Madre viene a noi perché desidera aiutarci, consolarci e incoraggiarci. Desidera mostrarci ciò che non è bene, condurci verso suo Figlio sulla via della conversione.
La Gospa ha detto in un messaggio: "Cari figli, oggi più che mai il mondo di oggi, l´umanità di oggi, attraversa i suoi momenti difficili, le sue crisi difficili. Ma la crisi più grande, cari figli, è la crisi della fede in Dio, perché vi siete allontanati da Dio. Cari figli, il mondo di oggi, l´umanità di oggi si è incamminata nel futuro senza Dio. Cari figli, oggi non c'è più fede, è sparita la preghiera nelle vostre famiglie, i coniugi non hanno più tempo l´uno per l´altro, i genitori non hanno più tempo per i figli".
Non c´è più fedeltà nei matrimoni, non c´è più amore nelle famiglie. Ci sono così tante famiglie divise, famiglie distrutte. Oggi ci sono così tanti giovani che vivono lontano dai genitori, così tanti aborti a causa dei quali le lacrime della Madre scorrono. E la Gospa dice: "Cari figli, se non c´è pace nel cuore dell'uomo, se l´uomo non ha la pace con se stesso, se non c´è pace nelle famiglie, non ci può essere la pace nel mondo. Per questo non dovete parlare della pace, ma cominciate a vivere la pace! Non dovete parlare della preghiera, ma cominciate a vivere la preghiera! Cari figli, solo con il ritorno della pace e col ritorno della preghiera nelle vostre famiglie, allora la vostra famiglia potrà guarire spiritualmente. Al mondo di oggi, oggi più che mai, è necessario guarire spiritualmente".
La Gospa dice: "Cari figli, questo mondo di oggi è spiritualmente malato". Questa è la diagnosi della Madre. Ma la Madre non fa solo la diagnosi, Lei ci porta la medicina, la medicina per noi e per i nostri dolori, una medicina divina. Lei desidera guarire i nostri dolori, desidera fasciare le nostre ferite con così tanto amore, tenerezza, calore materno. La Madre viene a noi perché desidera risollevare questa umanità peccatrice, la Madre viene a noi perché è preoccupata per la nostra salvezza. E dice in un messaggio: "Cari figli, io sono con voi, io vengo in mezzo a voi perché desidero aiutarvi affinché venga la pace. Ma, cari figli, io ho bisogno di voi, io con voi posso realizzare la pace. Perciò, cari figli, decidetevi per il bene e lottate contro il male, contro il peccato.
La Madre parla in modo semplice e comprensibile. In questi anni ripete spesso gli stessi inviti perché non si stanca mai, come fanno le mamme che ripetono ai loro figli un po' pigri: "Siate buoni! . Studiate! . Obbedite!". Quale madre oggi qui può dire di essere così fortunata che ha dovuto solo una volta ripetere a suo figlio una cosa e che non gliel´ha più ripetuta? Non c´è una madre così: ogni madre deve ripetere per tenere desta l'attenzione dei figli.
La Madre non è venuta a noi per farci paura, per rimproverarci, per criticarci, per parlarci della fine del mondo, delle catastrofi, della seconda venuta di Gesù. No! La Madre viene come Madre della speranza, della speranza che vuole portare nelle famiglie, nella Chiesa. La Gospa dice: "Cari figli, chi prega non deve aver paura del futuro".: E ancora: "Cari figli, se voi sarete forti, allora anche la Chiesa sarà forte, se voi sarete deboli, anche la Chiesa sarà debole. Voi siete, cari figli, la Chiesa viva, voi siete i polmoni della Chiesa e, cari figli, per questo vi invito: riportate la preghiera nelle vostre famiglie! Che ogni vostra famiglia sia un gruppo di preghiera in cui si prega. Crescete nella Santità nella famiglia! Non c´è Chiesa viva senza famiglie vive! Questo mondo potrà avere un futuro ma a una condizione: deve tornare a Dio!".
La Gospa invita poi, soprattutto i giovani, a formare gruppi di preghiera nelle parrocchie. La Gospa invita anche i sacerdoti a creare, organizzare gruppi di preghiera di giovani, di coppie sposate nelle loro parrocchie. La Gospa ci chiama particolarmente alla preghiera in famiglia.
Ci dice poi che la santa Messa deve essere il centro della nostra vita. In una apparizione, la Gospa ha detto, ha detto a noi, eravamo tutti e sei insieme con Lei, ci ha detto: "Cari figli, se domani dovrete decidere se venire a Me, incontrarvi con Me o andare alla Santa Messa, no, cari figli, no, non dovete venire a Me: andate alla Santa Messa". Perché andare alla Santa Messa significa andare incontro a Gesù che si dona nella Santa Messa. Incontrarsi con Lui, parlare con Lui, abbandonarsi a Lui, accoglierlo.
La Gospa ci invita anche alla Confessione mensile, all´adorazione del Santissimo Sacramento, allavenerazione della Croce, a pregare il rosario intero ogni giorno, raccomanda il digiuno a pane e acqua il mercoledì e il venerdì, ci chiede di perdonare, amare ed aiutare gli altri.
Ci invita in particolare alla lettura quotidiana della Sacra Scrittura nelle famiglie. La Gospa dice in un messaggio: "Cari figli, che la Bibbia sia in un luogo visibile in ogni vostra famiglia. Leggete la Sacra Scrittura affinché leggendo la Sacra Scrittura Gesù rinasca nelle vostre famiglie e nei vostri cuori. Che la Bibbia sia il vostro nutrimento spirituale nel vostro cammino della vita. Perdonate agli altri, amate gli altri".
La Madre porta tutti noi nel suo Cuore, la Madre ci ha messi nel suo Cuore. In un messaggio dice così bene: "Cari figli, se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia!". Così tanto è l´amore della Madre! Tutti i messaggi che la Madre ci dà in questi anni, Lei li da per tutto il mondo. Non c´è nessun messaggio per un qualsivoglia stato o nazionalità, Lei si rivolge a tutti, a tutti i suoi figli. Ogni volta che ci da un messaggio le prime parole che dice sono: "Cari figli miei". Si rivolge a tutti i suoi figli perché è Madre di tutti noi, perché ci ama tutti, perché per lei siamo tutti importanti, tutti necessari.
La Madre in modo particolare ci invita alla preghiera col cuore. Cosa significa pregare col cuore?Pregare col cuore prima di tutto significa pregare per amore e con amore, pregare con tutto il proprio essere, in modo che la nostra preghiera che preghiamo sia davvero un incontro con Gesù, un dialogo con Gesù, un riposo insieme con Lui in modo che terminiamo la preghiera pieni di pace e di gioia. Ma la Gospa sa che noi non siamo perfetti, la Gospa sa che a volte per noi è difficile raccoglierci in preghiera perché spesso i nostri pensieri si perdono lontano. Per questo la Gospa desidera che noi ci iscriviamo alla scuola della preghiera, che impariamo ogni giorno. Perché la preghiera è una scuola che non dura né due anni, né vent'anni, ma dura tutta la vita.
E´importante essere perseveranti nella preghiera. La Gospa desidera da noi che preghiamo tre ore ogni giorno. Quando la Gospa chiede che preghiamo tre ore ogni giorno, non ci chiede di pregare tre ore tutto in una volta o che preghiamo solo il Rosario in queste tre ore, ma la Gospa desidera che nelle tre ore di preghiera ci sia anche la Santa Messa, la lettura della Sacra Scrittura, la preghiera del Rosario, la preghiera familiare, il dialogo in famiglia, il fare il bene, l´aiutare gli altri. Questo desidera la Gospa, questo è il programma a cui invita la Gospa. La Gospa dice: "Cari figli, se volete andare nella scuola della preghiera, allora dovete sapere che nella scuola della preghiera non c´è vacanza, non c´è weekend. E cari figli, se volete pregare meglio, allora dovete sempre pregare di più". Pregare di più è una decisione personale, pregare meglio è una grazia che Dio dona a coloro che decidono di pregare di più. Noi oggi spesso quando parliamo della preghiera spesso sappiamo dire che non abbiamo tempo per la preghiera, che lavoriamo molto, che siamo occupati da queste o quelle cose, andiamo a casa col lavoro, dobbiamo cucinare, pulire, fare queste o altre cose. Non troviamo il tempo per i figli, per la famiglia. Quando si deve pregare molti dicono che il problema è il tempo. Ma la Gospa dice a tutti noi semplicemente, dice: "Cari figli, no, non potete ripetere sempre che non avete tempo. Il vero problema non è il tempo, cari figli, ma l´amore. Perché, cari figli, quando una persona ama qualcuno trova sempre tempo per lei, ma se non ama non troverà mai il tempo".
Per questo la Gospa invita così tanto alla preghiera: perché desidera svegliarci dalla stanchezza spirituale, da questo coma spirituale in cui si trova il mondo, e rafforzarci nella fede e nella preghiera. Solo dando a Dio il primo posto nella vita, il mondo potrà essere salvato.

Fonte:http://www.giardinodimaria.it/ivan.html

Accogliete l'annuncio della Madonna e tutto il resto sarà cambiato

Accogliete l'annuncio della Madonna e tutto il resto sarà cambiato


... Il 15 agosto la Madonna ha detto di aver ricevuto l'incarico di dare la benedizione solenne al mondo. Ma che cosa vuol dire una benedizione solenne? Vuol dire tutto. Quando Dio ci dà la benedizione allora tutto cambia. E come la Madonna ha dato la benedizione il 4 agosto, Satana non poteva essere presente lì a Medjugorje. Quando la Madonna dà la sua benedizione particolare, qualche cosa di fondamentale cambia in noi.

Io personalmente ho sperimentato questa benedizione, la grazia diventa palpabile.

Diverse volte mentre andavo a Medjugorje, distrutto dal lavoro, tornavo cambiato. La Madonna ci dava la benedizione particolare e nel gruppo si sentiva un cambiamento fondamentale.

Perciò quando la Madonna dice: « Pregate, pregate, pregate », secondo me è invocare questa benedizione divina. Mi sono accorto che noi facciamo troppi sforzi umani e pochi sforzi soprannaturali: chiedere, pregare, supplicare Dio affinché ci dia la grazia. Quando Dio ci dà la sua benedizione allora tutto cambia.

Per spiegare meglio: la gente di solito quando viene a Medjugorje fa delle domande particolari e chiede alla Madonna delle risposte-ricette. E la Madonna non dà questo, ma indirizza verso Dio, verso lo Spirito Santo.

Noi dobbiamo essere aperti a Dio, allora Dio cambia la situazione nel mondo, nelle anime.

Avete sentito l'ultimo messaggio di giovedì?

La Madonna ha detto che il programma di Satana è fallito e ci ha pregato di continuare a pregare, affinché il suo programma divino sia pienamente realizzato.

Durante questo periodo, questi quattro anni, posso dire che la Madonna ci insegnava a pregare. La vita cristiana consiste, da quello che ho capito, in un continuo approfondimento della preghiera, perché la preghiera è un incontro con Dio, unirsi con Dio, diventare legati con Dio in un legame di vita.

La Madonna ci porta sempre avanti nell'approfondire questo bisogno di preghiera. Quando si dice alla gente che la Madonna desidera la preghiera, la gente capisce le frasi: sette Padre Nostro, il Rosario..., ma questo non è il messaggio della Madonna. Sì, la Madonna ci ha invitato a pregare sette Padre Nostro, Ave e Gloria, a pregare il Rosario, a vivere l'Eucaristia, però la Madonna ci ha insegnato come entrare nella profondità della preghiera.

Noi nel gruppo di preghiera abbiamo esercitato soltanto il Padre Nostro più di metà Quaresima, abbiamo ricevuto il compito di esercitare soltanto il Padre Nostro, proprio di entrare in ogni parola del Padre Nostro, affinché il Padre Nostro, come dice la Madonna, diventi una melodia continua nei nostri cuori. La Madonna ci ha insegnato a meditare sul Vangelo, a meditare sui misteri del Rosario, ci ha insegnato come prepararci all'Eucaristia, come viverla; allora potrete comprendere che la Madonna non ci ha dato soltanto le forme di preghiera, ma vuole che noi entriamo nella profondità della preghiera, e la profondità della preghiera consiste proprio nell'incontro totale con Dio, quando due persone si uniscono.

La Madonna ha dato una breve preghiera al gruppo di preghiera, una preghiera che dovrebbe essere vissuta in continuo: « La mia anima è piena di amore come il mare, il mio cuore è pieno di pace come il fiume, non sono santo, ma sono invitato ad esserlo ».

Potete comprendere le prime due frasi; la terza frase è molto importante: « Non sono un santo, ma sono invitato ad esserlo ». La Madonna parla molto su questo: non sono santo, devo essere umile, riconoscere i miei peccati. Però è molto importante non essere schiacciati dai peccati, non dare troppo peso ai peccati, non trattenersi troppo ad analizzare i propri peccati, ma partire al più presto in avanti. In ogni peccato dovete scoprire che siete invitati a diventare santi e correre avanti.

Questo messaggio è stato ripetuto diverse volte dalla Madonna e abbiamo compreso che è Satana che schiaccia con i peccati, giudica, condanna, sempre condanna la persona e le persone che si trattengono troppo nel pensare al peccato, lasciano lo spazio al demonio.

Il demonio agisce attraverso troppe analisi, troppi giudizi. La Madonna dice: «Basta che voi sul serio guardate un peccato e che voi subito andate avanti a correggere il peccato ». È molto importante. Abbiamo scoperto in questo periodo che molta gente è schiacciata da un senso di colpa, ma non va avanti, non cambia. La Madonna vuole spingerci verso la speranza, affinché possiamo da ogni peccato andare avanti, affinché il peccato commesso ci serva come un gradino verso Dio.

In un messaggio la Madonna ha detto attraverso Jelena una frase della quale io ho detto che è un gioco interessante: « La vostra umiltà deve essere orgogliosa. 11 vostro orgoglio deve essere umile ». Vi dico questo messaggio per completare quello che ho detto poco fa, per non essere schiacciati dal peccato da una parte e dall'altra, perché noi dobbiamo essere orgogliosi dei doni di Dio, Molta gente vive l'umiltà in modo sbagliato: « Ma io non sono capace, io sono così... ».

La gente non esercita l'umiltà con la sincerità; la Madonna dice « Se tu hai ricevuto un dono da Dio devi essere orgoglioso, però non dire che è tuo ma dì che è di Dio ».

Io ho scoperto in questo una pietra fondamentale per la dinamica spirituale, perché vedo che la Madonna vuole che il nostro interiore fiorisca. Mai essere in senso negativo, ma sempre in senso positivo. Noi dobbiamo essere ben contenti quando abbiamo dei doni. Ci ha dato il compito di scoprire in noi i doni ricevuti da Dio e di viverli. Secondo me questo è fondamentale per una dinamica positiva della vita spirituale.

Adesso voglio dirvi un'altra cosa a proposito dei pellegrini. Vengono molti pellegrini che hanno sentito la notizia di Medjugorje, dei miracoli e vengono lì a cercare qualche cosa per loro. Secondo me è molto pericoloso, perché il centro della vita spirituale viene spostato.

Ho sperimentato durante le confessioni, mentre la gente si presentava, che molte persone erano sorde, non erano capaci di ricevere un consiglio perché pensavano soltanto a loro, per ricevere qualche cosa, la guarigione, la consolazione ecc.

Non erano capaci di cambiare la propria vita e questo è uno sbaglio fondamentale, contrario a quello che ha detto Gesù: « Cercate prima di tutto il Regno di Dio e l'altro vi sarà dato ». Perciò io insisto molto che la gente accolga sul serio i messaggi della Madonna e la sua presenza. Questo dovrebbe essere essenziale. La Madonna è apparsa in questo periodo della storia, è apparsa per dirci cose importanti e urgenti: la pace, la preghiera, il digiuno, la vita sacramentale, la conversione urgente.

La Madonna è apparsa, è diventata palpabile per i veggenti; è un fatto serio, un essere dell'al di là che si presenta su questa terra e, se noi, sul serio, nella fede accogliamo questo avvenimento, allora le malattie, la morte, le difficoltà non hanno alcun peso. Perciò voglio dire ai pellegrini di accogliere l'annuncio della Madonna e tutto il resto sarà cambiato.

Un altro messaggio che vorrei dire ai pellegrini è questo: non siate confusionari. Satana è un confusionario, un essere il quale inganna. Molta gente vive una confusione. Quando la Chiesa darà l'ultima definizione? Che cosa ha detto questo vescovo? Che cosa dice quel giornalista, questo teologo?

La gente vive una confusione. Io voglio dire questo: non vivete la confusione. La confusione viene da Satana.

Dio dà a ciascuno di noi la luce affinché possiamo discernere. Se voi avete dei dubbi mettete questi dubbi nelle mani di Dio attraverso la preghiera. Anche la Madonna nell'incontro con l'Angelo ha avuto dei dubbi però li ha indirizzati a Colui che può risolverli, a Dio, e da Dio è venuta la risposta: « Non aver paura ».

Perciò invito i pellegrini a non discutere sugli avvenimenti, a non polemizzare sulle apparizioni della Madonna, ma a mettere i propri problemi, i propri dubbi nelle mani di Dio, pregando, e Dio darà a ciascuno di noi la luce.

Per risolvere questo problema del dubbio voglio dirvi altre cose come argomenti che vi aiuteranno a essere sicuri. Vi dirò alcune parole: seguite i fatti, le estasi dei veggenti di Medjugorje. Sono descritte sul serio, in modo scientifico. Mai le estasi della Chiesa sono state descritte in modo così scientifico come queste. Potete guardare i film, leggere il libro dell'équipe medica francese e vedere che le estasi sono un fatto. l veggenti in quel momento vivono fuori del tempo e fuori dello spazio.

Quando davanti a noi c'è un fatto molto importante, allora dobbiamo prendere un atteggiamento serio. La Scrittura ci insegna che il timor di Dio è l'inizio della sapienza.

Davanti a questo mistero dobbiamo essere inginocchiati, seri e cercare da Dio la spiegazione. Noi non possiamo entrare nel mistero, nel contenuto di quello che i veggenti sentono, però secondo le leggi morali e scientifiche dobbiamo accettarne la spiegazione.

È l'unica strada attraverso la quale tutti. i santi hanno camminato. Se mettiamo in discussione queste pietre di questo cammino, di questa strada, allora noi abbiamo messo in discussione il nome cristiano.

E finalmente vorrei dirvi che ho osservato le critiche e gli attacchi su Medjugorje. Secondo me, se qualsiasi persona fosse stata analizzata e criticata come Medjugorje già sarebbe stata dichiarata, matta. Se in qualsiasi persona si fossero cercati i lati negativi in quella maniera, se ne sarebbero trovati tanti da distruggere una persona. Secondo la mia esperienza il fatto positivo più profondo è che in questi quattro anni ho incontrato problemi che non potevano essere risolti con una logica umana, con le forze umane e ogni volta interveniva Dio in modo meraviglioso: ne sono testimone.

Non possiamo dimenticare il Venerdì Santo '83, quando volevo scrivere una lettera di protesta per certe cose; l'ho scritta e l'ho messa sul tavolo. E aspettavo la correzione da un giurista. Non lo sapeva nessuno tranne il Parroco.

Lunedì si è presentata Jelena, senza sapere nulla, e mi disse: « Non fare ricorso a nessuno. Quando avete difficoltà dovete rimanere sorridenti e con la preghiera. Quando Dio comincia un'opera nessuno lo ferma più ».

Questo è fondamentale, perciò la Madonna ci dice sempre: « Pregate, digiunate, lasciate fare a Dio ».

Per me è molto più facile digiunare ogni giorno ad acqua e pane che lasciare fare a Dio. Lasciare fare a Dio dovrebbe essere un frutto del digiuno e della preghiera. E veramente chi ha sperimentato questo, di lasciar fare a Dio, gode una gioia immensa e una pace infinita.

( Settembre 1985)

« Impegnatevi con l'amore dove siete »



(P. Slavko Barbaric - 6 agosto 1986)

Ieri la Madonna ha dato un messaggio diverso da quelli del giovedì. Ha ringraziato per tutti i sacrifici e ha detto: « Attraverso i sacrifici voglio guidarvi verso la bellezza di Dio ». Ha poi detto: « Vi benedico con una benedizione speciale ». Si può dire un ringraziamento e una benedizione.


La cosa più importante per tutti noi è capire che cosa hanno queste apparizioni con la nostra vita. La Madonna vuole guidarci verso Dio, ma senza una decisione personale non si può camminare verso il Signore. La Madonna ci invita alla pace e tutti vogliamo la pace, la gioia. La pace è possibile, ma quando si comincia il cammino della pace, dell'amore, della riconciliazione, ogni giorno si scopre che si deve correggere qualche cosa.

Ieri ho parlato con Marija e le ho domandato se posso approfittare di alcune sue cose concrete per farvi capire più facilmente come è il cammino con la Madonna.

Marija presenta il suo cammino spirituale un po' così: « Prima delle apparizioni se pregavo, pregavo Gesù. Con le apparizioni, la Madonna è diventata proprio come il centro: ho amato la Madonna. Poi la Madonna mi ha condotto a Gesù ». E ha soggiunto: « Tante volte nella preghiera Lo sento proprio, mi sembra che potrei toccarlo ». Adesso la Madonna chiede un altro passo concreto. Ha detto: « Adesso imparate a vedere Gesù in ogni persona, anche sotto la maschera ».

Tante volte qualcuno con le sue parole, con i suoi gesti, con la sua vita, con le sue bestemmie ci induce a un giudizio e cominciamo a dare lezioni, a giudicare, a rigettare, a non accettare.

La Madonna chiede adesso - così sente Marija - di vedere concretamente Gesù in ogni persona, dietro a tutte queste cose superficiali. Questo è il cammino della pace.

La Madonna si presenta e ci prega tutti di accettarLa. Se abbiamo accettato la Madonna, Lei ci conduce a Gesù e dopo, Gesù con la Madonna, ci domandano le cose concrete. Potete più facilmente capire questi tre inviti negli ultimi due messaggi. La Madonna ringrazia tutti coloro che si trovano sul cammino della santità e invita ad aiutare tutti coloro che non sanno camminare o vivere nella santità.

Ecco un invito: se tu hai scoperto Gesù, la Madonna ti chiede subito di scoprirlo negli altri. Se hai scoperto Gesù negli altri, puoi aiutare gli altri ad andare avanti.

La Madonna ha detto di portare l'unità, la concordia e la pace agli altri e di impegnarci con l'amore dove siamo.

Allora la Madonna dopo cinque anni si aspetta da noi che abbiamo imparato qualcosa e spera e vede sicuramente che può dire queste cose domandandoci di vivere la concordia e la pace.

La Madonna chiedendo a noi di vivere la santità e di aiutare gli altri, non ci invita ad andare in missione in Africa o in Asia. Ha detto: « Impegnatevi con l'amore dove siete »: allora, nella famiglia, nella comunità, nella Parrocchia, dove vivi.

Vedete come la Madonna diventa concreta, si presenta come la Madre, la Mediatrice, che ci conduce a Gesù e dopo, passo per passo, ci lascia vedere dove e come possiamo vivere la pace e anche aiutare gli altri a viverla.

Fonte:http://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko//81-impegnatevi.php

martedì 24 marzo 2015

I miracoli e le guarigioni.

 
“Per chi non crede nessun miracolo è sufficiente, per chi crede nessun miracolo è necessario”

 
Ogni uomo di fronte alla malattia si pone una domanda: perché il dolore e la sofferenza? Cercando molto spesso, la soluzione nei rimedi umani e scientifici, ma talvolta, anche chi si dichiara ateo, si rivolge a Dio, ripetendo quanto si dice nel Vangelo: “Signore, se vuoi puoi sanarmi!”.
A Medjugorje la Regina della Pace ci invita alla preghiera costante ed all’offerta della sofferenza a Dio per la salvezza dell’umanità. Maria, essendo Madre, non può che comprendere e venire incontro a un figlio che si rivolge a Lei, non può negargli mai il suo abbraccio e il suo aiuto.
“ Cari figli! In questi giorni mentre festeggiate la Croce desidero che anche per voi la vostra croce diventi gioia. In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la malattia e le sofferenze con amore come le ha accettate Gesù. Soltanto così potrò con gioia darvi grazie e guarigioni che Gesù mi permette. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”   Messaggio 11 settembre 1986
Sono molti i malati che vengono a chiedere l’aiuto della Madonna a Medjugorje per ottenere da Dio la guarigione: alcuni l’hanno ottenuta, altri hanno invece ottenuto il dono di sopportare con gioia le loro sofferenze e di offrirle a Dio.
Il numero delle guarigioni straordinarie attribuite alla intercessione di Maria a Medjugorje varia molto, a seconda di chi le giudica. Sono tantissime stando alle testimonianze spontanee dei guariti o dei loro familiari, sono viceversa meno numerose per coloro che, giustamente, pretendono una rigorosissima documentazione medica per avallarle. Sono addirittura nulle – ossia si tratterebbe di meri fenomeni di autosuggestione – per coloro che negano a priori la veridicità delle apparizioni .
Nel 1983, alcuni medici italiani, fondarono l’Associazione Scientifica Regina Pacis (A.R.PA.) e presso l’ufficio per le constatazioni delle guarigioni straordinarie aperto dalla stessa associazione a Medjugorje sono stati registrati diverse centinaia di casi. Una equipe plurispecialistica coordinata da alcuni medici, tra i quali il dott. Antonacci, il dott. Frigerio e il dott. Mattalia, hanno studiato alcune decine di casi e in accordo con il severo protocollo del Bureau Medical de Lourdes , hanno dichiarato che molti di essi avevano i caratteri della immediatezza, della totalità e della irreversibilità oltre ad essere patologie incurabili per la scienza medica ufficiale.
I veri miracoli, però, che avvengono a Medjugorje sono, le conversioni del cuore, il numero delle testimonianze dei pellegrini che si sono convertiti è diventato ormai enorme. Queste testimonianze non trovano spazio sulla stampa, sia perché le conversioni sono un evento estremamente personale, sia perché una conversione non fa notizia, a meno chè, il convertito non sia un personaggio pubblico o famoso.
Fonte:http://www.medjugorje-news.it/testimonianze/