Translate

domenica 31 maggio 2015

La leggenda sulla Trinità di Sant' Agostino

Il mare in una buca  
 
Una altra volta mentre passeggiava sulla spiaggia, voleva comprendere il mistero della santissima Trinità. Continuava a farsi delle domande per cercare di capre come fosse possibile che Dio fosse Uno e Trino. Come è possibile che Tre Persone siano una cosa sola?

Mi ero alzato presto quel mattino, e camminavo lungo la riva del mare. Mi capita spesso di fare così quando la mia mente non riesce a comprendere, cose più grandi me: con la sola forza della mia intelligenza cercavo di spiegarmi tante cose di Dio. Ero così preso dai miei pensieri che quasi non mi ero accorto che di fronte a me, a quell'ora dell'alba stava giocando un bambino. Aveva fatto una buca nella sabbia e continuava a correre da lì fino a riva, avanti e indietro, trasportando ogni volta un po' d'acqua.

"A che gioco stai giocando a quest'ora?" gli chiesi. Il bambino mi rispose che non era affatto un gioco, e che voleva solo riversare tutto il mare in quella buca. Sorridendo per la sua impresa cercai di farlo ragionare, dicendogli che non ci sarebbe mai riuscito, perché il mare è troppo grande per essere contenuto in una piccola buca nella sabbia. Anche lui mi sorrise, ma continuò nel suo gioco. Così proseguii il mio cammino. Non avevo fatto nemmeno dieci passi che il bambino alle mie spalle rispose. "Io non posso certamente mettere tutta l’acqua del mare nella mia piccola buca, ma tu, come pensi di riuscire a far entrare il mistero di Dio che è infinito nella tua piccola mente ?

Morale: non bisogna chiedersi come possono essere la stessa persona , il Padre il Figlio e lo Spirito Santo...perchè è un MISTERO DI DIO ..  se ragioniamo con la mente...ma si può spiegare con il cuore.  Dio ci ama ,ma non come  un padre una madre, un fratello un amico, perchè anche se ti amano...hanno il loro egoismo,i loro difetti, i loro peccati. La Trinità , sia il Padre il Figlio e lo S. Santo sono puri, il loro AMORE E' VERO. Si amano come se fossero una sola persona, si completano insieme .E anche così amano noi...  ci amano di un amore INFINITO come nessun'altro. NOI SIAMO SUOI . Ci amano sopra ogni cosa. Aspettano solo il nostro si.
 

Perchè fare tre segni di croce con il pollice prima della lettura del vangelo?

I tre segni di croce col pollice, uno sulla fronte uno sulle labbra e uno sul petto si fanno accompagnati dalla preghiera: Vieni Gesù, nella mia mente , nelle mie labbra , nel mio cuore.,
proprio prima della lettura Vangelo,Parola di Dio.

  Manifesta il desiderio di comprendere la Parola con la mente (ragione) e con il cuore (interiorizzazione tramite la fede), e di proclamarla con la bocca. 
 La croce sulla fronte, la bocca e il cuore indica che la persona si sta mettendo davanti all'ascolto della Parola (Gesù stesso ) con la mente
la bocca e il cuore aperti, cioè disponibili ad essere permeati dalla Parola, e pronta a diventare essa stessa bocca, cuore, mani, della Parola.
Il Cristiano dovrebbe essere un altro Cristo.

 E' pure un richiamo di essere unito e di partecipare al piano dell'amore divino, indicato dall'armonia presente nella Santissima Trinità.

La guarigione di Chiara a Medjugorje


 
«La portiamo a Medjugorje perchè là la Madonna appare ancora.»
Chiara è una ragazza di diciassette anni, come tante altre. Frequenta il liceo classico e vive nel vicentino. Vive!… perchè una brutta malattia voleva portarsela via. Con papà Mariano, mamma Patrizia ha raccontato la storia di Chiara, commuovendo tutti i presenti all’incontro di Monticello di Fara, domenica 23 settembre.
Si sono sposati giovani ed entrambi hanno avuto famiglie credenti, “seminando” in loro la fede cristiana. Ma questa fede “imposta” li ha allontanati da Dio: gli sembrava più un Padre severo, che amorevole. Nella nuova casa, appena sposati, Gesù non ha trovato posto. Volevano divertirsi, evadere da tutto ciò che fino allora gli veniva imposto.
Dopo Michela, la loro figlia più grande, hanno avuto Chiara, con alcune difficoltà fin dalla nascita. Ma neanche questo li aveva fatti tornare a Dio: nessun lutto in famiglia, nessuna malattia grave, tutto procedeva normalmente… apparentemente. Nel 2005 Chiara si ammala. La diagnosi è devastante: tumore all’ipofisi, disperazione più totale. Si sono ritrovati inginocchiati a pregare: quel seme in loro non era mai morto ed ora stava germogliando.
«Ci siamo sentiti spogliati di tutto, perchè nel momento del bisogno, le cose materiali non servono a nulla». Chiara viene ricoverata alla Città della Speranza di Padova, mentre loro si recano presso la Basilica di Sant’Antonio, a pregare e a piangere. La richiesta al Santo è esplicita: “facciamo cambio, prendi le nostre vite!”. Il Signore li ha accontentati, ma non secondo la loro idea. Un’amica gli ha fatto conoscere un diacono, che spesso organizza pellegrinaggi: «Perchè appena Chiara non si rimette in piedi, non la portiamo a Medjugorje?».«Perchè non a Lourdes?» gli domanda Patrizia. «No, la portiamo a Medjugorje perchè là la Madonna appare ancora.»
Nel loro “ritorno” a Dio, sono stati aiutati dal libro di Antonio Socci , “Mistero a Medjugorje”, che gli ha fatto comprendere cosa stava succedendo in quel paesino. Hanno scoperto i messaggi, particolarmente uno: “Cari figli! Aprite i vostri cuori a mio Figlio, perchè io intercedo per ognuno di voi” (più parti di diversi messaggi – ndr). Questa è stata la loro forza, la loro speranza. Hanno incominciato con la confessione, rendendosi conto che la loro vita era completamente sbagliata. Tutto quello fatto fino a quel momento, era sbagliato: ora volevano cambiar vita.
Sono andati a Medjugorje a fine 2005. Hanno incontrato padre Jozo che ha imposto le mani su Chiara. Il 2 gennaio hanno assistito all’apparizione di Mirjana, nel capannone giallo dietro la chiesa. Chiara era nelle prime file. Una signora ha preso a cuore la loro situazione ed ha convinto padre Ljubo a far rimanere lì vicino la bambina. Dopo l’apparizione, Mirjana ha riferito alla signora, rimasta in contatto con Patrizia, che la Madonna aveva preso in braccio quella bambina.
Un mese dopo, il 2 febbraio, festa della Candelora, Chiara ha fatto una risonanza magnetica: la dottoressa, con i risultati in mano ed un grande sorriso esclamò: «Tutto è sparito, tutto è andato via!». Anche i capelli, che a causa della radio terapia non avrebbero dovuto più crescere, sono stati un segno tangibile della grazia di Dio: ora Chiara ha dei lunghi capelli folti. E il diacono commentando la cosa gli ha detto: «Ma secondo voi, la Madonna fa le cose a metà?»
«E’ cambiato tutto, le nostre vite sono cambiate» conclude Patrizia «Con l’aiuto dei messaggi che sono Vangelo, la Madonna ci ha portati a Gesù. Finalmente la nostra vita ha un senso. E’ una vita bella, da non confondere con una bella vita. Una vita piena di amore, di pace, di amici veri». Il vero miracolo, afferma Patrizia, è stata la conversione, «incontrare il volto di Dio, che Gesù ci racconta nel Vangelo». Ora il Padre Celeste non è più giudice, ma Padre amoroso.
Fonte: http://www.guardacon.me/]
Fonte :https://fermenticattolicivivi.wordpress.com/author/fermenticattolicivivi/page/56/
 http://www.adoramuste.net/la-guarigione-di-chiara-zoccante-a-medjugorje/

Non basta solo amare, bisogna essere innamorati.



Perché? Perché il Signore ci lascia liberi; perché vuole che ci sviluppiamo, ognuno secondo i doni dati. Anche se siete tutto il giorno con un veggente, se non pregate, non ricevete le grazie.

Come piccola consolazione per tutti voi: se non avete ancora visto i veggenti, se trovate il vostro Rosario nella vostra tasca e cominciate a pregare, siete già a posto.

Vi leggo l'ultimo messaggio del giovedì: « Cari figli, oggi vi invito tutti alla preghiera. Senza preghiera, cari figli, non potete sentire né Dio, né me, né le grazie che vi sto dando. Perciò vi invito che l'inizio e il termine della vostra giornata sia sempre la preghiera. Cari figli, desidero guidarvi, di giorno in giorno il più possibile alla preghiera, ma non potete crescere perché non lo desiderate. Vi invito, cari figli, affinché per voi la preghiera sia al primo posto ».

Siamo sinceri: quale è stata la risposta nel vostro cuore quando avete sentito la parola della Madonna: « Perciò vi invito che l'inizio e il termine della giornata sia sempre la preghiera », cioè che cominciate il giorno con la preghiera e lo terminiate con la preghiera? Se la Madonna avesse detto: « Vi prego di lavarvi ogni giorno il viso, o di fare colazione ogni giorno, di bere un po' di caffè per non andare a stomaco vuoto a lavorare », sicuramente avreste detto: « Naturalmente, se non si fa così si muore o non si può lavorare ».

Ma se la Madonna dice: « Pregate », qual è la risposta? « Non posso, perché c'è sempre fretta al mattino, non ho tempo ».

Un'altra cosa: che cosa fanno i genitori se la Madonna dice « Pregate »? Svegliano i bambini per la preghiera al mattino? Di solito no, perché si guarda la televisione fino a tardi e l'indomani non è possibile entrare nella preghiera. Se il Signore, attraverso la Madonna, ci dice di comportarci così, ma durante il giorno noi non abbiamo la pace, e viviamo nei conflitti, vi dico che noi li abbiamo scelti.

Il Signore ci invita attraverso la Madonna alla preghiera al mattino e noi diciamo: « Scusa, non possiamo », che cosa può seguirne? Un vuoto nella nostra anima, un vuoto nel nostro cuore.

Prima del quinto anniversario ci ha invitato tutti alla preghiera continua: da cinque anni appare e spera che qualcuno di noi possa già camminare tutto il giorno, non solo fare qualche passo.

Ci invita alla preghiera continua: non ci invita a muovere solo le labbra. La Madonna pensa a un'altra cosa.

Sapendo gli altri messaggi lo spiego: la Madonna invitandoci alla preghiera continua, alla preghiera del cuore, ci invita a essere in contatto con Dio. lo oso dire che per poter pregare continuamente non basta solo amare Dio, ma si deve essere innamorati di Dio. Quando si è innamorati di qualcuno, questo è sempre presente nei pensieri, nel cuore, nei sentimenti, anche quando si lavora.

Ecco, solo così si può spiegare la preghiera continua. Non basta solo amare, bisogna essere innamorati.

Se qualcuno dice: come posso? Io domando a me stesso e anche a voi quando abbiamo pregato l'ultima volta per la grazia della preghiera col cuore, per la grazia della preghiera continua, per la grazia di poter accettare sempre l'amore di Dio e della Madonna?

Allora questo messaggio è molto chiaro: la Madonna domanda a noi l'ordine nella preghiera e vuole che la preghiera sia al primo posto. Senza preghiera non possiamo sentire né Dio, né la Madonna. Questa è anche una cosa normale: se non si è in contatto con il Signore, se non si prega, se non ci si apre, come si può sentire il Signore?

Ecco, una cosa molto importante, pratica. La Madonna dice: « Desidero guidarvi di giorno in giorno il più possibile alla preghiera, ma voi non potete crescere, perché non lo desiderate ». Noi possiamo desiderare: « Sì, io vorrei », come uno studente pigro dice: « lo vorrei terminare l'università », ma poi quando si dice « studia » risponde « non posso ». Ecco, un desiderio vano.

Non basta dire: vorrei pregare con il cuore, si deve provare.

La Madonna mostra qui una pedagogia materna, concreta. Leggete i messaggi. Non ha mai raccomandato un libro per imparare a pregare, ma tante volte ha detto di pregare, di meditare il Rosario, di confessarsi, di riconciliarsi...

Cioè, la Madonna è come la mamma che prende il suo bambino per mano e ogni giorno prova un nuovo passo, finché può camminare. Nessuna madre ha dato prima a suo figlio un libro, perché lui capisca quali muscoli si devono muovere per poter camminare: l'ha preso per la mano e ha cominciato concretamente.

Così anche qui la Madonna. lo vi dico: inginocchiamoci e preghiamo, individualmente, nelle famiglie, nelle comunità, nei gruppi di preghiera e tutto l'altro ci sarà dato. Se ancora osiamo trovare le scuse per non poter pregare, questo significa che la parola della Madonna non può ancora muoverci, ma un giorno ci muoverà.

È importante digiunare. Gesù ha detto: « Beati i poveri di cuore, a loro appartiene il Regno dei cieli ». Questo è vero, però noi non siamo poveri di cuore e nel nostro ateismo pratico diciamo: « Signore non ho bisogno di te ».

Questa parola: « poveri di cuore » si può tradurre così: beati tutti coloro che hanno bisogno della preghiera, che hanno bisogno di Dio. Digiunando, passo per passo si rompe il nostro ateismo e possiamo sentire di più la nostra verità e il bisogno del Signore.

Questo mi sembra il riassunto della scuola della Madonna e della sua pedagogia. Nella luce dei messaggi la Madonna ci lascia vedere il suo comportamento e prova ad entrare nella nostra vita, nella nostra famiglia, in tutta la Chiesa, in tutto il mondo. La grazia più grande quando si viene a Medjugorje è questa: il Signore dà una spinta per la preghiera. Questa è l'esperienza di moltissima gente: quando si viene qui si può pregare e, se si continua a pregare, può crescere la preghiera. Decidetevi per la preghiera, incontratevi ogni settimana, meditate il Rosario, leggete la Bibbia, e lasciate parlare un po' il Signore nel silenzio: ecco, il gruppo di preghiera. È molto semplice.

(P. Slavko Barbaric - 9 luglio 1986) 

Fonte: http://it.medjugorje.altervista.org/doc/pslavko//79-senzapreghiera.php 

sabato 30 maggio 2015

La veggente Vicka - Seguire la Volontà di Dio



Vicka Ivankovic Gods Will Il mese scorso una signora cinese è venuta a passare qualche giorno nella nostra comunità a Medjugorje. Ci ha detto che deve essere facile per i veggenti discernere la Volontà di Dio. "Poiché voi vedete la Santa Vergine tutti i giorni, disse, voi sapete come seguire il giusto cammino. Ma noi, come possiamo conoscere la volontà di Dio nelle nostre vite e come possiamo essere sicuri di non sbagliarci?" Mi sono permessa di chiedere a Vicka di passare un po’ del suo "tempo d’inverno" con noi e di condividere alcune delle sue illuminazioni…. Ha accolto molto gentilmente la mia amica.
Vicka irradia una gioia ed un amore così celestiali che si potrebbe credere che possiede una ricetta magica per la pace! Certo, essa ha tracciato una chiara linea per raggiungere la felicità, ma questo non ha nulla di magico!
Vicka si è rivolta alla mia amica prima ancora che le fosse posta una domanda."Le persone che si credono furbe ed intelligenti, disse, agiscono in funzione dei loro piani e non si preoccupano del piano di Dio. E falliscono a causa dell’orgoglio e devono affrontare molte difficoltà nella realizzazione dei loro progetti e nella loro ricerca di Dio".
"Nel mio caso, disse la nostra amica, io perseguo i miei progetti, per orgoglio sì, ma anche perché voglio sapere cosa accadrà passo dopo passo.
Vicka: "Sai, molte persone affermano di voler fare la volontà di Dio, ma, in realtà, quando devono fare una scelta, decidono ciò che preferiscono, ciò che procura loro più piacere. Non è possibile fare qualche volta la volontà di Dio, e per il resto, seguire i propri sentimenti! Molti dicono: ‘Signore, mostrami il cammino’,ma nel profondo del loro cuore non hanno ancora preso la ferma decisione di mettere Dio al primo posto. Continuano a "fare tira e molla" col Lui e dunque non hanno ancora la pace. Dopo poco si trovano ad un punto morto e sono in gran sofferenza. Allora gridano a Dio: ‘Signore, perché hai permesso che mi accadesse questo?’ Disgraziatamente queste persone si sono create i problemi con le loro mani! Ma Dio è misericordioso. Quando lo segui, lui fa tutto per te. Quando inizi con la ferma intenzione di realizzare i piani di Dio per la tua vita, allora Dio vede la tua buona volontà e ti dona ogni cosa! Dio è sempre pronto a dare! E se hai lasciato il giusto cammino, è sempre pronto ad accoglierti nelle sue braccia ed a consolarti! Ma tutto il tempo passato nel seguire la strada sbagliata è tutto tempo perso. Non hai tempo da perdere! Quello che bisogna fare, è di chiedergli quello di cui si ha bisogno e poi aprirsi per ricevere le grazie di Dio. Le persone non chiedono nulla a Dio. In tutti i cuori c’è Dio. Tutti sanno, in un certo qual modo, che Dio esiste, ma alcuni evitano di pensarci e rifiutano di ammetterlo.
Non è forse giusto seguire i nostri sentimenti? Non vengono forse anche loro da Dio?
Vicka: Bisogna guardare alla Volontà di Dio, innanzi tutto, per gustare la pace del cuore e la sicurezza interiore! Quando c’è la paura nel tuo cuore, non puoi sentirti bene. Se non sei in armonia con te stesso, non ti puoi fidare dei tuoi sentimenti. Cerca prima di essere felice con te stesso e di amarti. Quando qualcosa viene da Dio, provi una grande gioia, una grande pace ed un a grande armonia. Quando invece provi paura, confusione o angoscia, questo viene dal nemico. Se è volontà di Dio, ci saranno dei problemi, sì, ma Lui ti spianerà il cammino. Quando fai la volontà di Dio, Lui ti dà tutto quello di cui hai bisogno, ed i problemi e le difficoltà finiscono per scomparire.
Questo sembra così facile per te!
Vicka: Bisogna farlo tappa dopo tappa e non ti aspettare troppo. E questo non si può fare in un giorno! Generalmente, il primo passo è il più difficile. Bisogna iniziare lentamente per comprendere ed ascoltare la volontà di Dio. Giorno dopo giorno, impara ad ascoltare la volontà di Dio. Ti accorgerai che le grazie di Dio lavorano per te. Riceverai le grazie di Dio quando farai la Sua Volontà. Delle volte Dio vuole metterci alla prova per vedere se vogliamo veramente seguire la Sua Volontà. Dio vuole che tu scelga. Talvolta ti dibatti tra ciò che ti attira e altre possibilità. Dio ha fatto a ciascuno di noi un grande dono: il libero arbitrio, la libertà; vuole che tu scelga e che tu faccia uso della tua libertà. Dio non vuole mai farti violenza. Delle volte ci areniamo e facciamo la scelta sbagliata. Dio è misericordioso e sa tutto. Dal momento che dimostriamo la nostra buona volontà a seguirlo, Dio ci aiuterà.
Come possiamo dominare questi sentimenti che ci turbano?
Vicka: " Non aver paura di nulla, ma semplicemente rinuncia a quello che ti disturba e dallo a Dio; non puoi pregare se permetti a queste turbolenze di entrare in te. Sai, Satana cerca sempre di seminare la confusione nei cuori, allora sii conscio della sua presenza e delle sue azioni, e non lasciarlo agire sul tuo cuore! Lui vuole seminare in noi l’inquietudine e la paura e ti disturberà in molti modi. Ma tutto questo dallo semplicemente a Dio e accetta la sua pace! La gente non realizza quanto Lui ci voglia dare e quanto ci ami! Non hai nessun motivo di temere!

Tre giorni dopo, un’amica americana fa visita a Vicka.
Quel giorno, si parlò dei suoi viaggi missionari.
Come decidi dove andare in missione; è in funzione degli inviti che ricevi?
Vicka: Sai, tutti chiedono che si vada da loro, le richieste arrivano giorno e notte! No, vedi, l’importante è ascoltare il proprio cuore: ‘In che cosa la Gospa ha bisogno di me?’ Ricevo molti inviti dalle nazioni che hanno più benessere e potrei trascorrere il mio tempo in America, in Italia ecc… No, devo ascoltare anche coloro che non hanno niente, i paesi che hanno grandi difficoltà e dirmi, ecco, risponderò quando la Gospa metterà un segno nel mio cuore. Attendo in pace e sicuramente Lei mi indica il momento giusto, il posto giusto, come vuole e quando vuole. Quando questo segno arriva, lo sai, lo senti, è chiaro. E anche se i miei amici mi spingono ad andare piuttosto da loro, non debbo tenerne conto, l’amicizia non c’entra nulla con questo, è un’altra cosa. Non decidi un viaggio per fare piacere ai tuoi amici, devi seguire ciò che ti dice il cuore nella preghiera ed attenerti a questo. Devi essere forte. L’importante è di andare avanti, nella pace e come Dio ti suggerisce nel cuore.
Queste parole di Vicka possono aiutare molto chi desidera sinceramente essere strumento per i piani della Gospa. In effetti, quando ci sono delle confusioni, quando delle pressioni si fanno sentire nel lavoro in comune per una missione, un ritiro o un’altra attività, che grazia è poter condividere lo stesso fine e decidere insieme: "Vogliamo disporre i nostri cuori ad accogliere ciò che Dio ha in serbo per noi! Come possiamo metterci al servizio di Gesù e di Maria e capire i loro piani per noi, se non sottomettiamo prima i nostri?"
Quando Dio è veramente il primo dei nostri pensieri, la nostra principale preoccupazione è di farGli cosa gradita. E’ evidente, tutti possiamo constatare che Dio benedice gli sforzi di coloro che mettono la Sua opera al primo post
Fonte: http://www.medjugorje.ws/it/articles/vicka-ivankovic-gods-will/

Domenica 31 maggio, il gruppo “Laetitia” in concerto

Primo concerto autonomo del gruppo “Laetitia”

Il gruppo “Laetitia” (che proviene dalla Gioventù Francescana di Medjugorje) annuncia il suo primo concerto autonomo, che si terrà, presso il Salone “San Giovanni Paolo II” (o “Salone Giallo) di Medjugorje, Domenica 31 maggio 2015 alle ore 19:30. L’ingresso è libero. Annunciando l’evento in un programma di Radio “Mir” Medjugorje, Darija e Anamarija Ramljak del loro gruppo hanno detto: “Monija Jarak, la nostra direttrice, ed il parroco fra Marinko avevano avuto l’idea di formare un gruppo musicale da più di un anno. Esso ora si compone di undici membri, tutti facenti anche parte della sezione musicale della Gioventù Francescana. Collaboriamo principalmente con l’orchestra di percussioni “Misericordia” di  Šurmanci. Con loro ci siamo già esibiti in Ungheria, in Italia e in alcune piccole città anche qui da noi. Anche per quest’estate abbiamo in programma alcune esibizioni”. 

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/primo-concerto-autonomo-del-gruppo-%E2%80%9Claetitia%E2%80%9D,6780.html

venerdì 29 maggio 2015

Messaggio straordinario del 29 maggio 2015 della Regina della Pace

Carissimi, ecco la versione ufficiale di quello che Ivan ha riferito riguardo all’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 29 maggio 2015, sulla Collina delle apparizioni alle ore 22:00:


«Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e, all’inizio, ci ha salutato tutti col suo materno saluto: 

“Sia lodato Gesù cari figli miei!”. Poi la Madonna ha steso le mani e ha pregato per un periodo di tempo su tutti voi, ha pregato in particolare su voi malati. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, anche oggi desidero invitarvi a pregare per i miei pastori nella Chiesa. Pregate, cari figli, affinché accolgano me, affinché accolgano i miei messaggi e affinché vivano i miei messaggi, perché siano portatori dei miei messaggi in questo mondo stanco. Cari figli, rafforzati dallo Spirito Santo, rafforzati dalla fede, essi siano portatori del Vangelo e dell’evangelizzazione nelle famiglie. Pregate, cari figli, per i miei pastori e siate perseveranti nella preghiera. Grazie per aver risposto anche oggi alla mia chiamata.”

Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna e ha benedetto tutto quello che avete portato perché fosse benedetto. Poi io ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in modo speciale i malati. Poi la Madonna ha continuato a pregare per un periodo di tempo qui su tutti voi, e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

Ecco questo è il riassunto delle cose più importanti dell’incontro di stasera.

Il Papa riceve in udienza il presidente della Croazia


Tra i doni, una maglia da centravanti della nazionale croata con la scritta "Papa Franjo"

Vatican City,

Questa mattina, Papa Francesco ha ricevuto in udienza, nella Sala del Trono del Palazzo Apostolico Vaticano, la presidente della Repubblica di Croazia, Kolinda Grabar-Kitarović, cattolica, che successivamente ha incontrato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati.
Il Capo di Stato ha salutato il Pontefice in spagnolo, lingua che ha studiato nel suo paese e che ha poi approfondito attraverso alcuni viaggi in Spagna. I colloqui, durati circa 20 minuti, sono poi proseguiti in croato alla presenza di un interprete.
Durante l'udienza - informa una nota della Sala Stampa vaticana - si sono costatate "le buone relazioni esistenti" tra Vaticano e Croazia, ulteriormente rafforzate dagli Accordi stipulati tra le Parti. Inoltre, "sono stati affrontati temi di comune interesse, tra i quali la collaborazione fra la Chiesa e lo Stato per il bene comune della società croata, in particolare a sostegno della famiglia e dei giovani".
Nel prosieguo della conversazione "ci si è soffermati sulle conseguenze sociali della crisi economica mondiale, come pure sulle principali sfide regionali, con particolare attenzione alla situazione dei croati nella Bosnia ed Erzegovina".
Accompagnata dal suo staff, di circa dieci persone più l’ambasciatore, la Grabar-Kitarović ha donato al Santo Padre un corporale nel pizzo di Lepoglava. È questo un convento dei paolini divenuto, durante gli anni del comunismo, un carcere per dissidenti e criminali. Il pizzo fa parte del folkore croato.
Oltre a questo, la presidente ha regalato a Francesco la maglia della nazionale a scacchi bianchi e rossi, con il numero 9 - quello del centravanti - e sopra la scritta "Papa Franjo". Infine, ha portato alcuni libri del Pontefice tradotti in lingua croata, per dimostrare l'interesse verso di lui nel paese. 
Il Papa ha ricambiato con la medaglia di San Martino, e una copia dell'Esortazione apostolica Evangelii Gaudium, che la presidente ha chiesto di avere in spagnolo. Questa mattina, alle 8, la Grabar-Kitarović aveva partecipato ad un Messa nella cripta della Basilica vaticana.
Fonte:http://www.zenit.org/it/articles/il-papa-riceve-in-udienza-il-presidente-della-croazia

Cambia l'orario del programma di preghiera dal 1° giugno

Orario estivo del programma di preghiera

L’orario estivo del programma di preghiera di Medjugorje entrerà in vigore a partire dal 1° Giugno. A cominciare da tale data la preghiera del Rosario in chiesa parrocchiale inizierà alle ore 18:00, la Santa Messa sarà alle ore 19:00 e verrà seguita dal consueto programma di preghiera, a seconda del giorno della settimana. L’Adorazione Eucaristica del martedì e del sabato comincerà alle ore 22:00, mentre quella del giovedì si terrà subito dopo la Santa Messa serale. Il pio esercizio della Via Crucis sul Križevac si svolgerà il venerdì a partire dalle ore 16:00, mentre la preghiera del Rosario sul Podbrdo si terrà la Domenica, sempre a partire dalle ore 16:00.
Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/orario-estivo-del-programma-di-preghiera,6782.html



Aborto e passerelle. Confessioni di una ex top model



Amada Rosa Pérez offre la sua testimonianza

Che l’aborto sia un tema sempre più comune e più relativizzato nel nostro mondo non è una novità. Ne abbiamo sentito parlare tanto che forse ormai ci siamo abituati. Oggi speriamo di trovare in questo video qualche novità. La protagonista è un’ex modella che ci racconta la sua esperienza, ed è necessario perché ci ricorda come gli ideali mondani relativi a bellezza e successo portino le donne a sottoporsi a un aborto senza tener conto delle conseguenze (non solo per le modelle).
Amada Rosa Pérez è colombiana. Come qualsiasi ragazza carina voleva trarre profitto dalla propria bellezza diventando modella e attrice (e in questo non c’è niente di male), ma quando la pressione sociale aumenta in un mondo pieno di standard e criteri superficiali su come deve essere la donna e in cui si dà grande importanza a ciò che dicono gli altri, è sempre più difficile distinguersi dalla massa e fare scelte conseguenti, scelte che implicano la rinuncia a una vita “perfetta”.
Amanda Rosa_L’ex modella ha detto che prima si sentiva vuota ed era immersa in un mondo in cui aveva fama, contratti, denaro e successo, ma sentiva comunque di non avere nulla. “Ho iniziato a cedere alla superbia e alla vanità. Il mio cuore ha iniziato a riempirsi di odio e vendetta”. Come molti di noi, dice che ha dovuto toccare il fondo per ritrovarsi. Un aborto e un tentativo di suicidio sono stati due delle ragioni per le quali ha deciso di cambiare. “Ho abortito e questo ha segnato la mia vita, per questo sono qui a condividere la mia testimonianza”.

È molto triste vedere come molte donne prendano decisioni come queste schiacciate dalla solitudine e dalla paura, dall’incapacità di riconoscersi amate e accompagnate in un mondo che purtroppo si preoccupa di tutto fuorché di questo. “Senti che la vita ti crolla addosso, che non ce la farai, non mi sentivo sostenuta. Mi mancavano amore e comprensione”, ha affermato Amada Rosa.
È proprio per questo che a Madrid è nato il movimento “Ogni vita importa”. Il suo obiettivo è difendere le donne e i bambini che portano in grembo. Gli organizzatori hanno convocato una marcia per il 22 novembre nelle vie di Madrid per protestare contro il Governo che resiste a modificare la legislazione vigente relativa all’aborto. Come persone che valorizzano la vita umana e il diritto alla maternità, vogliono manifestare pubblicamente il proprio impegno nei confronti della vita e delle donne in gravidanza. L’aborto non è MAI la soluzione.
  Fonte:http://unacasasullaroccia.com/2014/12/04/aborto-e-passerelle-confessioni-di-una-ex-top-model/#more-54672

La veggente Marija commenta l'ultimo messaggio del 25 maggio 2015

La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:
"Cari figli! Anche oggi sono con voi e con gioia vi invito tutti: pregate e credete nella forza della preghiera. Aprite i vostri cuori, figlioli, affinché Dio vi colmi con il suo amore e voi sarete gioia per gli altri. La vostra testimonianza sarà forte e tutto ciò che fate sarà intrecciato della tenerezza di Dio. Io sono con voi e prego per voi e per la vostra conversione fino a quando non metterete Dio al primo posto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
P. Livio:  La Madonna ha detto una volta a Medjugorje che il suo messaggio più importante è quello della conversione, però in realtà in tutti i messaggi invita alla preghiera; forse è la preghiera il messaggio più importante o c’è qualche intima unione fra la preghiera e la conversione?
Marija:  Io penso che uno che prega, migliora. Ciò significa che si converte, perché la preghiera è il mezzo per avvicinarci a Dio. Per questo Lei dice: “Pregate e credete nella forza della preghiera”. Quando preghiamo, la forza della preghiera cambia il nostro cuore, perché pregando si impara a pregare. Dobbiamo pregare molto e bene fino a poter dire che abbiamo cominciato a pregare con il cuore.
P. Livio:  A tanta gente, che dopo la Cresima, si è allontanata da Dio e non ha quasi più pregato, che suggerimento daresti per incominciare a pregare?
Marija: Io credo che devono incontrare Dio. Per questo la Madonna ha detto che noi dobbiamo diventare testimoni e dice: “La vostra testimonianza sarà forte e tutto ciò che fate sarà intrecciato dalla tenerezza di Dio”. Io credo profondamente che uno si può avvicinare a Dio anche dopo tanti anni. Vedo qui a Medjugorje che vengono in pellegrinaggio molti su invito di un amico, di un parroco o l’invito di una madre, di un padre; o vanno ad un incontro grazie alla testimonianza di qualcuno. Per questo la Madonna dice: “Dovete essere le mie mani allungate, dovete essere la preghiera per gli altri, per quelli che non credono, non pregano, sono lontani da Dio”. Tante volte la Madonna ha chiesto di pregare per quelli che non credono, non pregano e non amano. Qualche giorno fa una persona mi diceva che nella sua grande famiglia, quando arrivano in casa gli amici dei figli, c’è sempre baraonda, ma dopo un po’ i discorsi finiscono sulla preghiera e su Dio. Perché se noi amiamo Dio sopra ogni cosa, parliamo di Lui. Se uno è innamorato della sua ragazza, parlerà di lei. Così anche noi, se Dio ci interessa più di ogni cosa, parleremo di Lui.
P. Livio:  Io ho girato tanti Santuari, ma quando arrivi a Medjugorje, vieni coinvolto dalla preghiera…
Marija: E’ vero. Io credo che non c’è un posto così bello come qui a Medjugorje. Per esempio quando si fa l’adorazione, senti la presenza di Dio in un modo così forte… Anche oggi, giorno dopo Pentecoste, lo Spirito Santo è presente. Anche quando arrivano persone che sono pagane, lontane dalla fede, dicono: “Io sento qui una positività”. Perché un pagano non conosce lo Spirito Santo, ma sente questa positività. Io credo che noi, con la nostra vita e la nostra testimonianza, emaniamo Dio. Ma se non preghiamo, perdiamo Dio, diventiamo imbruttiti. Mentre diciamo: “Guarda come è bello costui perché prega”. Anche il nostro cuore, quando siamo con Dio, diventa più bello. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna perchè era così bella e Lei ha detto: “Io sono bella perché amo”. Se noi amiamo Dio e la Madonna diventiamo belli, anche fisicamente...
La Madonna ci chiede sempre di più la preghiera. Lei dice: “Pregate affinchè la vostra vita diventi preghiera”. Come pregare? Rosario, varie devozioni, la coroncina della Divina Misericordia alle 15 del pomeriggio, le novene… A me hanno tanto aiutato le preghiere a Santa Brigida; anche la preghiera del pellegrino russo, ripetuta continuamente. Tutto aiuta. Tutto ci unisce sempre più a Gesù e alla Madonna. Come tante mamme, anch’io entrando in auto con i figli, comincio a fare una preghierina. Un domani nostro figlio lo ripeterà ai suoi figli. Anch’io ho ricevuto questa tradizione, da quando ero piccola, dalla mia mamma e anche dalla suora che ci diceva: “Quando entri in chiesa, ci si inginocchia e si dice la preghiera davanti al Santissimo”. La dico sempre anche oggi. Questo devono fare le mamme, i papà, i nonni… E non come fanno alcuni che non battezzano i figli e dicono che sceglieranno loro da grandi. No! Noi dobbiamo trasmettere quello che abbiamo ricevuto. Poi, se i nostri figli si perdono, ci penserà Dio, ma anche noi con la nostra testimonianza.
P. Livio:  Visto che abbiamo appena vissuto la Pentecoste noi abbiamo anche un maestro interiore, lo Spirito Santo ci ispira e ci insegna a pregare.
Marija: Esattamente. Noi a volte andiamo in una chiesa vuota e sentiamo la presenza di Dio come una chiamata. Come diceva anche Padre Jozo ai pellegrini: “Voi siete a Medjugorje perché siete stati chiamati”. Io credo profondamente che tante persone che sono venute qui è perché le ha chiamate la Madonna, ma nello stesso momento hanno capito che non era una esperienza da tenere solo per sé. Tutti quelli che sono venuti, già nei primi anni a Medjugorje, tutti sono tornati alle proprie case e hanno testimoniato. Vuol dire che hanno sentito la presenza di Dio e della Madonna e hanno sentito il bisogno di trasmettere questa presenza. Noi cattolici, che sentiamo la presenza di Dio nell’Eucarestia, la dobbiamo trasmettere.
P. Livio:  Mi ha colpito questa espressione: “Pregate e credete nella forza della preghiera”, perché noi non crediamo nella forza della preghiera e non crediamo che la preghiera ci rende forti, pensiamo che sia inutile.
Marija: Noi tante volte facciamo una preghiera distratta, a volte ci addormentiamo pregando, ma la Madonna non ha mai rimproverato per questo. Ricordo che nei primi anni avevo il rimorso di coscienza se non avevo finito il Rosario; oggi invece mi addormento dicendo il Rosario e dico al mio Angelo custode che, dove non arrivo io, arrivi lui. Ma io cerco di fare il possibile, metto la mia buona volontà. E’ bello avere questo rapporto confidente con l’Angelo custode, che diventa un concreto compagno della nostra vita.
P. Livio:  La Madonna ha detto: “Anche oggi sono con voi”. Tra un mese saranno 34 anni! Dureranno ancora tanto queste apparizioni quotidiane?
Marija: Non lo sappiamo. La Madonna dice: “Anche oggi sono con voi e con gioia vi invito”. La Madonna non ha perso la gioia, non ha perso la speranza, non è stanca e questo mi dà una gioia immensa e penso che noi siamo poveri peccatori, ma cerchiamo il bene con tutte le nostre forze, anche se poi crolliamo e ci troviamo in questo mondo a volte così crudele, senza Dio. La Madonna dice: “Mettete Dio al primo posto!”
... Si, oggi facciamo gli auguri al veggente Ivan che compie 50 anni. Diventiamo più vecchi per la terra, ma più giovani per il Paradiso. Anche oggi, appena finita l’apparizione, sentivo una gran voglia di Paradiso. Volevo aggrapparmi alla Madonna e dirLe di portarmi via con Lei; perché stando con la Madonna si dimenticano tutti i problemi, le difficoltà… e l’unico desiderio che hai nel cuore è il Paradiso. Invece la Madonna mi ha lasciato ancora qua, purtroppo. Tra poco salgo sulla Collina e vi porto tutti spiritualmente là dove la Madonna ha scelto di apparire, in mezzo a quei rovi, a quelle pietre, dove c’è una speciale positività, una grazia.
<<< >>>
Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.
... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.
Marija e P. Livio
Fonte:http://www.medjugorje-oggi.org/commento.htm

Prima di pregare ognuno deve perdonare i nemici

Maria insegna: il perdono cristiano, passaggio obbligato alla pace
I Fatti - "Dopo che la Madonna al 4° giorno ci ha portato alla confessione, ha soggiunto: "Prima di pregare ognuno deve perdonare i nemici, offrirli al Padre e desiderare per loro la grazia e la benedizione". L'ho detto ai miei parrocchiani ed essi risposero "sì", ma poi ci fu un silenzio come un deserto per venti minuti. Ho chiesto allora di domandare la grazia di poter perdonare e così riprendere a pregare. Allora Maria ci ha fatto un grande regalo. Un signore al centro della chiesa ha gridato ad alta voce: "Signore, io ho perdonato, perdonami!" Ed ha incominciato a piangere. E allora tutti abbiamo pianto come se si fosse aperto un rubinetto di acqua e si é formato nella chiesa un solo coro che diceva: "Signore, anch'io ho perdonato, perdonami" ripetuto mille volte.
Poi si è assistito ad uno spettacolo insolito: le famiglie prima nemiche si invitavano a pranzo, poi si facevano regali, poi invitavano i vicini a far festa. Era il trionfo della grazia della riconciliazione. (Testimonianza di P. Jozo)
Il tema del perdono e della riconciliazione con Dio e con gli uomini è oggi particolarmente attuale nella prospettiva del grande Giubileo che, all'inizio del terzo millennio, la Chiesa con speciale sollecitudine pastorale ci chiama a vivere in un clima di particolare intensità spirituale (cfr Enciclica "Tertio Millennio Adveniente"). Anche la Regina della Pace, quasi a suggello conclusivo del ciclo delle grandi Apparizioni Mariane iniziate a Rue du Bac nel 1830 e sviluppatesi poi a Lourdes nel 1858 e a Fatima nel 1917, lo sta preparando da più di diciotto anni con la sua straordinaria presenza di grazia a Medjugorje Sin dal secondo giorno delle apparizioni, il 26 giugno 1981, sul Podbrdo, la Madonna rivela il motivo centrale della sua venuta a Medjugorje e la finalità essenziale del messaggio: "Sono venuta perché gli uomini si riconcilino con Dio e fra di loro!" e, poco dopo, apparendo nuovamente a Marijia, rivolge nuovamente al mondo un appello appassionato a ricevere e a donare quell'amore incessantemente offerto dal "Padre delle misericordie": "Pace! Pace! Riconciliatevi!".

L'invito di Maria al perdono si esprime in tre direzioni fondamentali:
1. la purificazione del cuore mediante un radicale cammino di conversione a Dio, per poter accogliere in pienezza il dono dell'Amore misericordioso offerto agli uomini dal Padre "Dives in misericordia".
2. La capacità di chi ha accolto l'Amore perdono, "effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito", di offrirlo incondizionatamente al prossimo nelle concrete situazioni esistenziali.
3. La disponibilità all'accoglienza incondizionata del fratello, per amore del Figlio di Dio presente in lui, anche se crocifisso e sepolto da pesanti strati di peccato e da insopportabili limiti umani.

È questa la "Via santa" che ci viene indicata da Maria, attraverso cui la vita della SS. Trinità può concretamente riversarsi sulla terra e, mediante l'accoglienza di cuori umili ed aperti al dono di grazia, effondersi in un torrente di luce spirituale di pace e di salvezza sul mondo intero. È questo il "grande sacrificio" gradito a Dio, cui ci richiama instancabilmente la Regina della Pace nei suoi messaggi: "Cari figli, desidero ringraziarvi per tutti i sacrifici e vi invito al più grande sacrificio: il sacrificio dell'amore… vi invito a cominciare a vivere l'amore nei vostri cuori" (Mess.27.03.86), "Vi invito a portare sempre la concordia e la pace… con l'amore cambiate in bene tutto ciò che Satana vuole distruggere e di cui vuole appropriarsi" (Mess.31.07.86), "…Che l'amore prenda il sopravvento in tutti voi, non però l'amore umano, ma l'amore divino" (20.11. 86).

La Madonna tuttavia, in perfetta consonanza alla norma evangelica: "Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono" (Lc 6, 27-28), ci invita ad andare oltre il semplice perdono delle offese ricevute, per condividere gli stessi livelli di Amore puro e infuocato presenti nel Suo Cuore Immacolato: "…desidero che amiate tutti, buono e cattivi, col mio amore. Solo così l'amore prenderà il sopravvento nel mondo" (Mess. 25/05/88), invitandoci addirittura ad implorare da Dio la grazia "di amare ogni uomo come Lei stessa ha amato Gesù" (Preghiera alla Madre di bontà, di Amore e di misericordia" dettata a Jelena, Giovedì Santo 1984).
La Regina della Pace desidera inoltre che le anime siano pienamente risanate e liberate dalle devastanti conseguenze del peccato, che nel corso della storia personale di ciascuno ha inevitabilmente scavato ferite più o meno profonde nei cuori, appesantendoli e rendendoli incapaci di un'autentica esperienza di comunione con Dio e con i fratelli.
Maria ci guida ad una profonda guarigione interiore. La Madonna vuole guidarci su un cammino di guarigione dei livelli più profondi e malati dell'anima, per introdurci gradualmente, mediante una sempre più radicale purificazione del cuore, nella gioia ineffabile di una comunione infuocata con la SS. Trinità: "Vi invito a preparare il cuore per questi giorni in cui il Signore desidera in modo particolare purificarvi da tutti i peccati del vostro passato. Voi, cari figli, non potete farlo da soli, perciò sono qua io ad aiutarvi. Pregate, cari figli, così potrete conoscere tutto il male che sta in voi e presentarlo al Signore, in modo che il Signore possa purificare del tutto i vostri cuori." (Mess. 25/06/88).
In numerosi messaggi la Madonna, per poter realizzare un serio e concreto cammino di purificazione interiore, ci ricorda anche l’importanza fondamentale della dimensione propriamente sacramentale del perdono, mediante la pratica impegnata e frequente della confessione (Messaggi del 6 agosto 1982, dicembre 1983, 25 marzo 1985, 7 novembre 1983, 25 febbraio 1987, 25 gennaio 1995 etc.).
Il cammino di purificazione profonda che la Madonna ci propone, richiede tuttavia la disponibilità incondizionata non solo ad accogliere l’amore e il perdono donati da Dio, ma a diventare strumenti autentici e attivi della misericordia del Padre per gli altri fratelli. Per questo occorre una svolta fondamentale che ci conduca da un livello del semplice perdono donato e ricevuto, ad una decisione libera e matura di offrire la vita a Dio per la salvezza del mondo. Questo rappresenta un passo fondamentale nella pedagogia concreta della Regina della Pace offerta a Medjugorje: "Cari figli… sapete che vi amo e per amore vengo qua per mostrarvi la strada della pace e della salvezza delle vostre anime… Testimoniate con la vostra vita e sacrificate le vostre vite per la salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio…" (Mess. 25/02/88).

Solo mediante l’offerta incondizionata della vita si arriva ad accogliere in pienezza il perdono donato dal Padre. Infatti, l’amore di Dio è uno solo e lo possiede realmente soltanto chi lo dona agli altri. Solo così è possibile vivere con verità e pienezza il precetto evangelico: "Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro" (Lc 6, 36) e l’altro altrettanto esigente: "Questo e il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" (Gv 15, 12-13). Qui risiede il nucleo vero e l’essenza più profonda della chiamata spirituale di Maria a Fatima e a Medjugorje, ed è questa anche la nota spirituale caratteristica che si riscontra nei grandi testimoni della santità suscitati dallo Spirito in questo secolo (S.Teresa del B.G., S.Faustina Kovalska, Madre Speranza, P.Massimiliano Kolbe, P.Pio da Pietrelcina, etc.). Ci sembra un segno luminoso di grande speranza che il Giubileo del terzo millennio, "l’anno di grazia del Signore", sia stato misteriosamente preparato, attraverso la presenza speciale di Maria tra gli uomini, da una straordinaria effusione dell’Amore misericordioso del Padre sul mondo.
La prospettiva della finale vittoria dell’amore di Dio e del perdono rischiara ora come non mai, con la vivissima luce dell’Agnello Immolato la via regale di chi è pronto a dare il proprio assenso incondizionato alla chiamata di Maria, per il definitivo trionfo del suo Cuore Immacolato su ogni potenza di tenebra presente nei cuori e nella storia degli uomini.

Fonte: http://medjugorje.altervista.org/doc/altri_doc_preghiera//16-perdono.php

giovedì 28 maggio 2015

Cose da non credere e da non fare per chi si reca a Medjugorje


Catechesi padre Barnaba Hechich




CIO’ CHE NON VA
A Medjugorje e nell’ambito della pietà che nel mondo si sta sviluppando alla luce del messaggio di Medjugorje, sto notandoda un pò di tempo in qua, alcune forme negative di comportamento che vorrei mettere in evidenza allo scopo di provocare utili riflessioni e positive correzioni.
padre-barnaba1. QUANTO AI MESSAGGI TERRIFICANTI
In primo luogo, sempre più frequentemente vengono diffusi opuscoli e volantini, ciclostilati o stampati, in cui si parla di presunte apparizioni, rivelazioni e locuzioni celesti (più o meno collegate con Medjugorje), che annunciano imminenti castighi ed eventi catastrofici, in punizione dei delitti e dei peccati che si commettono nel mondo. Quali portavoce di tali “messaggi” terrificanti vengono genericamente indicate persone di varia estrazione mistica, “una persona pia”, “un’anima devota’, “una religiosa di santa vita”, “una veggente che vuole conservare l’anonimato”, ecc.
Il più delle volte si tratta di individui psichicamente deboli, magari sinceramente mossi da religioso sdegno contro i disordini morali che affliggono la società moderna e la chiesa di Dio. Nel loro zelo e nel loro desiderio di estirpare i mali queste persone ricorrono allo stile “apocalittico”, alle minacce, allo spauracchio. Si tratta ovviamente di invenzioni fantasiose, ma talvolta questi scritti sono frutto di una inconscia e malata persuasione – lentamente maturata nei più reconditi anfratti della psiche – di essere destinatari e portavoce di locuzioni dall’alto (da Dio, dalla Madonna, a angeli o da santi.
In presenza di tali fenomeni della coscienza umana, bisogna osservare che il nostro Dio è il Dio della pace, della gioia, della serenità, dell’amore. Dio non ci vuole vedere nell’inquetudine; Egli ispira fiducia, non terrore. La rivelazione neot stamentaria ci ha fatto conoscere un Dio che, con cuore di padre e di madre ci ama e ci vuole salvi. Gesù ci chiama, sì, alla conversione; ci attira però a sè non con le minacce, ma con l’amore, dall’alto della sua croce (cfr.Gv 12,32). Egli suscita in tutti confidenze e abbandono totale.
Coloro che, sia pure con intenzione retta, pretendono di convertire il mondo inventando visioni o messaggi celesti, minacciando cataclismi, e con ciò seminando panico tra la gente, sono “falsi profeti”, non ispirati da Dio, ma subdolamente ingannati da Satana. E se Dio, nella Bibbia, ha ispirato agli autori sacri lo stile apocalittico, se in via eccezionale Dio lo può usare ancora, con ciò non siamo autorizzati noi ad usarlo. Con le minacce nostre, incautamente attribuite a Dio o a qualche rivelazione, la gente non si converte, ma perde la fede perché è portata a pensare a un Dio tiranno e cattivo’ Le minacce da noi inventate non producono amore, ma terrore, delusione, sfiducia, rabbia, ribellione.
S.Paolo stesso ci esorta “a non lasciarci facilmente confondere e turbare da pretese ispirazioni. Nessuno – Egli dice – vi inganni in alcun modo! (2Tess 2,2). Infatti “Dio non ci ha dinati alla sua collera, ma all’acquisto della salvezza per mazzo del Signore N.Gesù Cristo, il quale è morto per noi, per chè, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con Lui” (1 Tess 5,9-10).
Frasi come questa: “In questi giorni il Signore, apparendo e unenima devota, Le ha detto…” o altre simili, in cui,sotto pseudonimi o dietro l’anonimato,vengono propagandati come voci del cieio i propri convincimenti, non meritano attenzione,e i volantini che le contengono vanno cestinati senza esitazione.


2.NON MASSACRARE I VEGGENTI
Un secondo tipo di comportamento, che -a dir poco— vorrei chiamare sconcertante, è quello di alcuni pellegrini, specialmente italiani, che si recano a fare visita ai veggenti nelle loro case. Si tratta di quei pellegrini petulanti, che non hanno nessun rispetto per la capacità di resistenza fisica e umana dei veggenti, per la “privacy” delle loro famiglie, per la loro stessa personalità.
Accanto a domande legittime e giuste su ciò che è la sostanza dei messaggi e sull’esperienza personale dei vegganti si fanno domande assurde ed incredibili: sembra quasi che quelcuno abbia scambiato la Madonna per un’impiegata che stia allo sportello di un ufficio informazioni.
Altri ancora, anziché lasciare al capo-gruppo il compito di raccomandare il gruppo stesso alle preghiere dei veggenti e al la protezione della Madonna, vorrebbero raccontare per filo e per segno ai veggenti tutte le loro sofferenze e i loro problemi. Quando si pensa che, in una giornata, da Marija e da Vicka arrivano migliaia di persone, se ognuna raccontasse loro in dettaglio le proprie situazioni, i veggenti dovrebbero trasformarsi in supermoderni compiuters per memorizzare tutte le particolarità che vengono loro raccontate.
La Madonna conosce le necessità di ognuno. E’ quindi inutile affannarsi a raccontare ai veggenti quello che la Madonna già sa! Altri pellegrini scambiano i veggenti con la Madonna stessa: cercano infatti di toccarli, di baciarli, di accarezzarli, di strofinarsi addosso a loro, ecc. Ritengono forse che il contatto diretto porti fortuna o procuri maggiori grazie? Dio non ha bisogno di corpi intermedi per compiere le sue meraviglie’.

3.NON VOLER LASCIARE IL SEGNO DEL TUO PASSAGGIO
Un terzo aspetto negativo è quel diffuso esibizionismo pseudoreligioso, che compare frequentemente anche in altri luoghi di preghiera e di culto, che induce le persone, desiderose di lasciare un segno della loro generosità, a pretendere una destinazione precisa delle loro offerte.
Alcuni arrivano al punto di voler imporre al personale della parrocchia le loro soluzioni e i loro punti di vista. Assistiamo così al disgustoso proliferare di tali impronte personali: immagini, quadri, statue, croci, rosari, scritte, lapidi vengono collocati da privati nella chiesa, nella canonica, nei dintorni, sul Podbrdo, sul Kricevac e in altre zone del territorio parrocchiale, senza alcuna autorizzazione o consultazione coi responsabili della parrocchia, senza alcun criterio di opportunità o di pianificazione in vista di futuri sviluppi. I padri sono troppo occupati, non hanno tempo di pensare a queste cose, non hanno autorità sui luoghi estranei alla proprietà parrocchiale; ed ecco che alcuni se ne aprofittano per “immortalarsi” con qualche segno o monumento, collocato a proprio capriccio nei posti più impensati e più inopportuni.

4.NON PROFANARE IL LUOGO SACRO NE’ LA CONFESSIONE.
Un diffuso permissivismo induce alcuni turisti delle spiagge dalamte, ma anche alcuni pellegrini sconsiderati, a recarsi a Medjugorje e a circolarvi in abbigliamento assolutamente sconveniente per un luogo così sacro. Senza voler essere puritani, bisogna in ogni caso dire che pantaloncini troppo corti, scollature e minigonne vertiginose non fanno certamente onore alle persone interessate. I padri della parrocchia il più delle volte non possono intervenire; ma ognuno dovrebbe avere il buonsanso e il buongusto di vestirsi secondo le esigenze del luogo e la modestia cristiana.

5. Vorrei infine rivelare ancora un aspetto negativo di comportamento che riscontro a Medjugorje. Ascoltando a più riprese e in varie lingue le confessioni sul prato accanto ella chiesa e confrontando gli atteggiamenti dei pellegrini di varie nazionalità, ho fatto nel mio intimo qualche riflessione sul modo di confessarsi dei medesimi. Ho constatato che molti italiani non sanno confessarsi. Era una mia impressione, che per molto tempo non osai comunicare ad altri. Un giorno se ne parlò in comunità, coi padri di Medjugorje e con quelli dei conventi vicini che vengono lì per aiutare. Con mia meraviglia mi resi conto che la stessa impressione l’avevano avuta anche loro. Le osservazioni più ricorrenti erano queste: “Gli italiani confessano più volentieri i peccati altrui che i propri. Molti, anziché riconoscere i propri peccati, cercano di giustificarli o di attenuarne la responsabilità; molti dimostrano di aver più bisogno del psicoterapeuta che del confessore’.
Sono alcuni aspetti di vita, che non vorrei più vedere a Medjugorje. Capisco: di fronte a milioni di pellegrini pieni di fede e desiderosi di autentica conversione, i comportamenti da me registrati sono poca cosa. Ma l’averli segnalati potrà indurre qualcuno che si reca a Medjugorje, ad atteggiamenti più consoni alla pietà, all’umiltà e alla fiducia in Dio.
P. Barnaba Hechich, francescano del Pontificio Ateneo Aritonianum

Fonte:http://www.lalucedimaria.it/tutto-cio-che-no-va-a-medjugorje-catechesi-padre-barnaba-hechich/

martedì 26 maggio 2015

Rete 4, stasera "La strada dei Miracoli" si parlerà....


Rete 4, stasera nuova puntata de "La strada dei Miracoli"

Si parlerà della storia della Madonnina di Giampilieri, con la testimonianza di Pina Micali

di Ludovica Vavalà
ROMA – Il nuovo appuntamento con “La strada dei Miracoli”, condotto da Safiria Leccese va in onda oggi, martedì 26 maggio, in prima serata su Retequattro. La puntata odierna si apre con la storia della Madonnina di Giampilieri e la testimonianza di Pina Micali, la cui casa è diventata meta di preghiera e devozione.
GLI ALTRI – A seguire, il programma propone il racconto della straordinaria vita di Madre Teresa di Calcutta. Tra gli altri temi della puntata, il controverso fenomeno degli esorcismi... con PADRE AMORTH e la sorprendente storia di vita di Giusy Versace.
GLI OSPITI – Rari documenti e ospiti in studio, tra questi Don Davide Banzato e Alessandro Cecchi Paone, completano le proposte de “La strada dei Miracoli”.

lunedì 25 maggio 2015

Messaggio del 25 maggio 2015 dato a Marija a Medjugorje



"Cari figli! Anche oggi sono con voi e con gioia vi invito tutti: pregate e credete nella forza della preghiera. 

Aprite i vostri cuori, figlioli, affinché Dio vi colmi con il suo amore e voi sarete gioia per gli altri.
 La vostra testimonianza sarà forte e tutto ciò che fate sarà intrecciato della tenerezza di Dio.
 Io sono con voi e prego per voi e per la vostra conversione fino a quando non metterete Dio al primo posto. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Buon compleanno al veggente Ivan Dragicevic per i suoi 50 anni

Chi è Ivan Dragicevic

Più di qualsiasi altro dei veggenti, Ivan Dragicevic (nato il 25 maggio 1965) ha "portato" le apparizioni in America. La Vergine Maria appare ai veggenti, non importa dove si trovino nel mondo, e dopo il suo matrimonio con Laureen Murphy nel 1994, Ivan ha trascorso il suo tempo tra Boston e Medjugorje, tra le quali viaggia avanti e indietro. La coppia ha tre figli: due maschi e una femmina.

Da un bambino Ivan Dragicevic non era particolarmente religioso e riusciva a malapena ad aspettare la fine della messa domenicale. Questo è cambiato bruscamente quando sono iniziate le apparizioni e pochi mesi dopo Ivan entra nel seminario francescano di Visoko. In seguito ha dovuto rinunciare a una vocazione sacerdotale, perché le sue capacità accademiche non erano sufficienti per corsi come la filosofia e il latino.
Invece è diventato il più "viaggiatore" tra i veggenti di Medjugorje, parlando e rendendo le sue apparizioni a disponibili al pubblico (su invito) nelle chiese. Avendo ricevuto solo nove dei dieci segreti Ivan Dragicevic ha ancora un'apparizione ogni giorno.
Prima delle apparizioni Ivan Dragicevic era molto, molto timido e anche se ora è diventato molto più schietto, ancora non ama l'attenzione che va di pari passo con l'essere un veggente. Ivan è un tipo serio e profondo. Il suo ministero speciale, affidato dalla Vergine, è di pregare per i giovani e per i sacerdoti.
Quando è a Medjugorje, le apparizioni di Ivan con la Vergine Maria in cima alla collina del Podbrdo sono la migliore occasione per i pellegrini di partecipare ad una apparizione.
Queste apparizioni pubbliche si svolgono il venerdì a tarda sera. Ivan di solito è a Medjugorje tra i mesi di maggio e settembre.

Ivan Dragicevic

Apparizioni: giornaliere.
Segreti: 9 segreti.
Intenzioni di preghiera: per i giovani e i sacerdoti.
Fonte:http://madonnadimedjugorje.org/veggenti-di-medjugorje/ivan-dragicevic/

sabato 23 maggio 2015

Messaggio straordinario del 22 maggio 2015 al veggente Ivan

 "Cari Figli, oggi vi vedo anche felici,desidero che siate felici perché io vi porto la gioia. Portate questa gioia agli altri, io vi porto anche la pace, siate apostolo miei della pace, in questo mondo inquieto.                                                                    Vivete voi stessi questa pace per poter testimoniare ed essere un riflesso della Pace agli altri.
Cari figli desidero che ognuno di voi sia un mio segno, il segno della mia presenza; perciò vi invito siate perseveranti, siate pazienti, pregate, pregate intensamente. La Madre prega insieme a voi e intercede presso suo figlio per  ciascuno di voi. Grazie cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata."

Medjugorje, attualizzazione della Pentecoste


Lo Spirito Santo dona alla Chiesa la piena verità su Dio
A Medjugorje, anche ciò che è concreto, quotidiano ed esteriore ha un sua interiorità. Gli eventi esteriori sono radicati nello Spirito Santo che vivifica la Chiesa, le dona la vita di Dio e la segue lungo il cammino del pellegrinaggio verso il Padre. Con il suo aiuto cresce come corpo di Cristo fino alla sua pienezza, nella quale affronta il mondo che è odio (Gv 17,14). A Medjugorje la Chiesa si fonda sullo Spirito Santo in modo più evidente, credibile, completo e di successo. Lo Spirito Santo fornisce alla Chiesa la piena verità su Dio, su di essa e sul mondo nel quale vive e nel quale è stata mandata. Si mette in evidenza il cosiddetto nuovo assetto mondiale, con un dominio che non è quello di Dio, ma quello di un sincretismo pseudo-religioso nel quale gli errori precedentemente considerati eresia sono diventati un dogma. Essi non lasciano immune neppure la Chiesa. I cristiani e il cristianesimo oggi non sono la stessa cosa. La cristianità in molti paesi europei, tradizionalmente cristiani, è in minoranza. L'Europa è da tempo lacerata dalle ideologie più disparate che sovrastano l'ardore della fede con il fanatismo e spingono la Chiesa ai margini degli avvenimenti.

La conversione
Dopo tante eresie all'interno della Chiesa, rimane soltanto una cura: la conversione. Ciò che la Madonna mette in risalto e chiede a Medjugorje non può costituire il motivo per dubitare delle sue apparizioni. Io non ho ancora mai sentito un convertito che ne neghi l'autenticità. Lo fanno soltanto coloro che non si sono convertiti. Essi hanno le "prove" che neppure il Vangelo è autentico, perché chiede loro cose che a loro non piacciono. La conversione, all'interno e all'esterno della Chiesa, è la condizione essenziale perché tutto cambi in meglio. Essa pone l'uomo al giusto punto di partenza, dal quale era scivolato a causa del peccato. La via d'uscita alle sventure odierne si trova nei messaggi della Madonna. Chi ancora dubita delle apparizioni, non ha motivazione alcuna per rifiutare i messaggi/ insegnamenti che le accompagnano, perché sono perfettamente evangelici. La cosa più importante a riguardo non è il flusso dei pellegrini, né l'elevato numero dei miracoli confermati. La cosa fondamentale è che milioni di persone si sono sentite in obbligo di approfondire la propria fede e rivolgersi a Dio che avevano abbandonato e verso il quale si erano comportati in modo irresponsabile nella propria vita.

Un luogo di amore e di concordia
La base di coloro che si formano spiritualmente a Medjugorje, è il Vangelo pronunciato per bocca "della Madre di tutti gli uomini ed in particolare dei credenti" (Concilio Vaticano II). È un miracolo straordinario che tante persone, provenienti da tutto il mondo e dalle più diverse estrazioni culturali, civili, di età e razze diverse, possano unirsi tanto fortemente e sinceramente in uno stesso sentimento e convinzione, come fratelli e sorelle. Qui nessuno è uno straniero per l'altro, nessuno offende l'altro. L'amore ed il rispetto caratterizzano i rapporti reciproci e danno all'altro la forza di superare tutti gli ostacoli sociali, civili e linguistici e di creare semplicemente rapporti fraterni che sarebbero altrimenti difficili da instaurare. L'incontro con l'altro arricchisce reciprocamente, in modo particolare grazie all'esperienza religiosa. Tramite quest'ultima, gli uomini allargano le proprie vedute, abbattono i confini della grettezza d'animo, della chiusura e dell'egoismo e divengono più sensibili alle sventure e alle necessità degli altri. Molte persone, nonostante la lontananza, tornano anche 50 volte a Medjugorje e sicuramente non lo farebbero se qui non avessero trovato qualcosa che hanno cercato invano altrove.

Lo Spirito Santo
Una profonda e completa analisi di tutto quello che avviene a Medjugorje rimanda alla presenza ed all'opera dello Spirito Santo in questo luogo. La sua opera consiste nella consacrazione e nella salvezza degli uomini. Nello Spirito, Dio viene a contatto col mondo e gli uomini si accostano al Padre. Medjugorje è l'attualizzazione della Pentecoste, e lo stesso Spirito la rende riconoscibile. Questo è il luogo in cui i discepoli di Gesù si riunirono insieme alla Madonna dopo l'ascesa di Gesù al cielo.
La Chiesa raccolta attorno a Maria, prega. Lo Spirito Santo arriva ed effonde la sua grazia: fede, conversione, profezia e da Lui arrivano i doni delle guarigioni e dei miracoli. Egli cambia gli uomini ed il volto della terra, incita numerosi pellegrini, provenienti da tutto il mondo, a radunarsi attorno alla Vergine, che deve parlare a loro. Tutti coloro che sono venuti a Medjugorje e che si sono convertiti, lo hanno fatto con l'aiuto dello Spirito Santo. Non esiste neppure una grazia che non provenga da Lui. I milioni di persone che in questo luogo si sono confessate, hanno abbandonato il peccato e hanno modificato il loro precedente comportamento, ci sono riusciti soltanto grazie alla collaborazione con la grazia dello Spirito Santo, che ha donato loro una forza più potente di quella del peccato e dell'abitudine di peccare.

I presupposti per una pace vera
L'assestamento del rapporto con Dio, la fede, la conversione, l'amore nei confronti di Dio e del prossimo divengono cose normali ed il loro rapporto con altri elementi, anche quelli presenti in natura, si corregge. Sono queste le condizioni per una pace vera, per la quale l'uomo rappresenta l'ostacolo più grande. Senza un uomo interiormente ordinato, non esiste neppure un mondo ordinato. La trasformazione umana arriva insieme allo Spirito Santo che rende l'uomo partecipe della natura di Dio. In tal modo l'uomo è pronto a vivere ed a comportarsi armoniosamente rispetto alle leggi della natura, a realizzare la pace e a diffonderla nel mondo.

Fra Ljudevit Rupcic'
(libera riduzione da: "Medjugorje, porta del cielo e inizio di un mondo migliore") 

Fonte:http://medjugorje.altervista.org/doc/altri_doc_medjugorje/16-pentecoste.php 

9° Giorno - NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

Dal 15-23 maggio 2015
La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.

9 giorno: Offerta e invocazione
Spirito Santo sette-doniSiamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo; sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti del tuo nome; vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori; insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da noi richiesto. Sii tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso; non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare l’ignoranza; non ci renda parziali l’umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone; tienici stretti a te
e in nulla ci distogliamo dalla verità; fa’ che riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, così da fare tutto in armonia con te, nell’attesa che per il fedele compimento del dovere ci siano dati in futuro i beni eterni. Amen. (Sant’Isidoro di Siviglia)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore tutto freddo com’è, e ti supplico di farvi entrare un raggio della tua luce e una scintilla del tuo fuoco, così da fondere il ghiaccio tanto duro delle sue iniquità. Tu che hai riempito d’immense grazie l’anima di Maria, e infiammato di un santo zelo il cuore degli Apostoli, degnati di incendiare anche il mio cuore. Che Maria, che ha ottenuto il vino delle Nozze di Cana, ci ottenga il vino dell’amore infinito, che inebriò d’estasi gli Apostoli nel santo giorno della Pentecoste. Che lo Spirito Santo, attraverso Maria, susciti nuovi apostoli inebriati dall’amore di Gesù Cristo. Tu sei uno Spirito divino, fortificami contro gli spiriti malvagi; tu sei un fuoco, illuminami col fuoco dell’amore; tu sei una luce, fammi conoscere le cose eterne; tu sei una colomba, donami delle abitudini pure; tu sei un soffio pieno di dolcezza, dissipa i temporali che sollevano in me le passioni; tu sei una lingua, insegnami la maniera di lodarti senza sosta; tu sei una nuvola, coprimi con l’ombra della tua protezione. Autore di tutti i doni celesti! Io ti scongiuro, vivificami con la tua grazia, santificami con la tua carità, governami con la tua saggezza, adottami come tuo bambino e salvami con la tua infinita misericordia, affinché io non smetta mai di benedirti, di lodarti e di amarti, durante tutta la mia vita sulla terra e, in seguito, in Cielo per tutta l’eternità.
Pater, Ave, 3 Gloria

MANDA IL TUO SPIRITO, SIGNORE, A RINNOVARE LA TERRA!

PREGHIAMO:
O Dio, nostro Padre, che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna con la glorificazione del tuo Figlio e con l’effusione dello Spirito Santo, fa’ che, partecipe di così grandi doni, progredisca nella fede e mi impegni sempre più nel tuo servizio. Amen
Fonte:http://blog.studenti.it/biscobreak/2013/05/novena-allo-spirito-santo/