Translate

venerdì 22 gennaio 2016

E’ Maria la Donna più potente mai esistita

La donna più potente del mondo
                  
 Al tramonto fedeli di religioni e nazionalità diverse si radunano per pregare a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina. Ogni anno un milione di pellegrini viene qui sperando in un messaggio o in un miracolo.


Sono a Medjugorje con un gruppo di americani dell’area di Boston, tra cui due uomini e due donne con un tumore al quarto stadio. A guidarci è Arthur Boyle, 59 anni e padre di 13 figli, che venne qui la prima volta nel settembre del 2000. Malato di cancro con la prospettiva di pochi mesi di vita, era talmente sconsolato che non avrebbe mai fatto quel viaggio se due amici non avessero insistito. Eppure già la prima sera, dopo essersi confessato nella chiesa di San Giacomo, aveva provato un grande sollievo psicologico.

«L’ansia e la depressione erano sparite», racconta. «Hai presente quando giochi a fare la lotta in piscina con qualcuno sulle spalle? Il tuo compagno scende e tu ti senti finalmente leggero e libero. Ero sbalordito e pensavo: “Ma cosa mi è successo? Perché mi sento così?”».

La mattina dopo Boyle si trovava in una gioielleria insieme ai suoi amici Rob e Kevin quando incontrò Vicka Ivankovic-Mijatovic, un’altra dei veggenti, e le chiese aiuto. La donna gli posò una mano sulla testa e chiese alla Madonna di intercedere con Dio per farlo guarire. Boyle racconta di aver provato una strana sensazione anche lì nel negozio. «Iniziò a pregare per me. Rob e Kevin mi toccarono e il calore che sprigionava dal mio corpo li fece sudare».

Tornato a Boston una settimana dopo, si sottopose a una Tac al Massachusetts General Hospital e scoprì che il tumore era quasi del tutto scomparso. Da allora Boyle è tornato a Medjugorje 13  volte. «Faccio una vita normale», dice. «Mi piacciono l’hockey e la birra. Gioco a golf». Ma, prosegue, «altre cose sono cambiate. Oggi sento il dovere di parlare del potere di guarigione di Gesù e della forza dell’intercessione della Madonna».

Anna Pidlisna, ucraina, è andata a Medjugorje dopo aver avuto una visione della Madonna. Le apparizioni non sono l’unico segno mariano; molti dicono di aver visto il sole ruotare velocemente.

Essere devoti alla Madonna e pregare per la sua intercessione è un fenomeno diffuso in tutto il mondo. L’idea che la Madonna possa intercedere con Gesù ha origine dal racconto del miracolo delle nozze di Cana, quando, secondo il Vangelo di Giovanni, la madre disse al figlio: “Non hanno più vino”, e lo indusse a compiere il primo miracolo. Nel 431, durante il terzo concilio ecumenico tenutosi a Efeso, fu accettato ufficialmente l’appellativo di Theotókos (letteralmente colei che genera Dio). Da allora nessuna donna è stata celebrata come Maria.

Simbolo universale di amore materno, ma anche di sofferenza e sacrificio, Maria è un collegamento con il soprannaturale più accessibile rispetto ad altri insegnamenti ufficiali della chiesa cattolica. Il suo mantello offre sicurezza e protezione. Quando una volta gli è stato chiesto che cosa significasse la Madonna per lui, papa Francesco ha risposto: «È la mia mamá».

Le sue presunte apparizioni, riferite per lo più da bambini molto poveri residenti in zone remote o dilaniate dalla guerra, hanno rafforzato l’aura di mistero che la circonda. E davanti all’impossibilità di far vacillare le convinzioni di quei bambini – soprattutto quando i loro racconti sono accompagnati da “segni” inspiegabili come il sole che ruota o la comparsa improvvisa di sorgenti d’acqua – il senso di meraviglia aumenta.

Nessun commento:

Posta un commento