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giovedì 22 giugno 2017

8° giorno - NOVENA ALLA REGINA DELLA PACE PER IL SUO 36° ANNIVERSARIO

Ottavo giorno:Preghiamo per la realizzazione di tutti i frutti e i messaggi di Međugorje


1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Testi per la meditazione:
Gesù rispose a Nicodemo: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell`unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”. (Gv 3, 16-21)

"Cari figli! Oggi nel grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti, dirvi che questi giorni in cui sto con voi sono giorni di grazia.Io desidero insegnarvi ed aiutarvi a camminare sulla strada della santità. Ci sono molti che non vogliono sentire i miei messaggi né accettare con serietà quello che io dico, ma per questo invito voi e prego affinché con la vostra vita e nella vita quotidiana testimoniate la mia presenza. Pregate,Dio vi aiuterà a scoprire la vera ragione della mia venuta. Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura perché, attraverso la mia venuta, possiate scoprire nella Sacra Scrittura il messaggio che è per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Messaggio del 25 giugno 1991)

Maria è l’Orante perfetta, figura della Chiesa. Quando la preghiamo, con lei aderiamo al Disegno del Padre, che manda il Figlio suo per salvare tutti gli uomini. Come il discepolo amato, prendiamo con noi la Madre di Gesù, diventata la Madre di tutti i viventi. Possiamo pregare con lei e pregarla. La preghiera della Chiesa è come sostenuta dalla preghiera di Maria, alla quale è unita nella speranza. (2679)

4. Le litanie della Madonna

Preghiera finale:Grazie, o Padre, perché ci hai dato tuo Figlio e sua Madre, affinché neppure uno di quelli che credono in loro e che li ascoltano vada perduto. Grazie perché per Te ogni uomo è importante, perché nella tua misericordia non desideri giudicare nessuno. Ti preghiamo oggi per tutto quello che la Madonna a Međugorje ti ha chiesto, per ogni grazia che qui, da questo posto si è riversata sul mondo intero, affinché tutto ciò possa generare frutti di santità e servire al tuo piano di salvezza. Amen.



mercoledì 21 giugno 2017

7° giorno- NOVENA ALLA REGINA DELLA PACE PER IL SUO 36° ANNIVERSARIO

Settimo giorno:Preghiamo per tutti i centri e i gruppi di preghiera di Međugorje sparsi nel mondo


1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Testi per la meditazione:
Gesù disse ai suoi discepoli: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”. (Mt 7, 12-14)

"Cari figli! Oggi vi invito all'amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l'amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto: ma non secondo i vostri desideri, bensì secondo il suo amore! Abbandonatevi a Dio, perché Egli possa guarirvi, consolarvi e perdonarvi tutto ciò che in voi è di impedimento sulla strada dell'amore. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete nell'amore. Glorificate Dio, figlioli, con l'inno alla Carità (1 Cor 13), perché l'amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno fino alla sua pienezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Messaggio del 25 giugno 1988)

Nella preghiera, lo Spirito Santo ci unisce alla Persona del Figlio unigenito, nella sua Umanità glorificata. Per essa ed in essa la nostra preghiera filiale entra in comunione, nella Chiesa, con la Madre di Gesù. Dopo il consenso dato nella fede al momento dell’Annunciazione e mantenuto, senza esitazione sotto la croce, la maternità di Maria si estende ora ai fratelli e alle sorelle del Figlio suo, “ancora pellegrini e posti in mezzo a pericoli e affanni”. Gesù, l’unico Mediatore, è la Via della nostra preghiera; Maria, Madre sua e Madre nostra, è pura trasparenza di lui: ella “mostra la Via” (Hodoghitria), ne è “il Segno”, secondo l’iconografia tradizionale in Oriente e in Occidente. (2673 – 2674)

4. Le litanie della Madonna

Preghiera finale:L’amore è il segno attraverso il quale si riconoscono coloro che sono tuoi discepoli, Signore. Grazie per ogni risposta d’amore compiuta nella donazione e nel servizio agli altri. Ti preghiamo per ogni membro dei centri e dei gruppi di preghiera di Međugorje affinché possano con sempre più coraggio e decisione, insieme a tua Madre, manifestare nelle famiglie e nei posti in cui vivono, la strada stretta, la sola che porta verso Te. Aiutali a crescere di giorno in giorno verso la pienezza del tuo amore. Amen.

martedì 20 giugno 2017

6° giorno- NOVENA ALLA REGINA DELLA PACE PER IL SUO 36° ANNIVERSARIO

Sesto giorno:Preghiamo per tutti i pellegrini che verranno a Međugorje


1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Testi per la meditazione:
In quel tempo Gesù disse: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero”. (Mt 11, 25-30)

“Cari figli! Anche oggi gioisco per la vostra presenza qui. Io vi benedico con la mia benedizione materna ed intercedo per ognuno di voi presso Dio. Vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi e metterli in pratica nella vostra vita. Sono con voi e vi benedico tutti di giorno in giorno. Cari figli, questi tempi sono particolari, per questo sono con voi, per amarvi e proteggervi, per proteggere i vostri cuori da satana e per avvicinarvi tutti sempre più al cuore del mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!". (Messaggio del 25 giugno 1993)

Nella Nuova Alleanza la preghiera è la relazione vivente dei figli di Dio con il loro Padre infinitamente buono, con il Figlio suo Gesù Cristo e con la Spirito Santo. La grazia del Regno è “l’unione della Santa Trinità tutta intera con lo spirito tutto intero”. La vita di preghiera consiste quindi nell’essere abitualmente alla presenza di Dio tre volte Santo e in comunione con lui. Tale comunione di vita è sempre possibile, perché, mediante il Battesimo, siamo diventati un medesimo essere con Cristo. La preghiera è cristiana in quanto è comunione con Cristo e si dilata nella Chiesa, che è il suo Corpo. Le sue dimensioni sono quelle dell’Amore di Cristo. (2565)

4. Le litanie della Madonna

Preghiera finale:Non siamo stati noi a scegliere Te, Signore, ma Tu hai scelto noi. Solo Tu conosci tutti quei “piccoli” ai quali sarà data la grazia della manifestazione del tuo amore per mezzo di tua Madre qui a Međugorje. Ti preghiamo per tutti i pellegrini che verranno qui, proteggi il loro cuore da ogni attacco di satana e rendili aperti ad ogni impulso che proviene dal tuo Cuore e da quello di Maria. Amen.

lunedì 19 giugno 2017

I Medjugorjani hanno un cuore grande. Hanno ospitato gratuitamente 2.000 persone con disabilità

 ci scusiamo per la traduzione

 

SU QUESTO NON DEVONO PARLARE Locals Medjugorje libero ospitare 2.000 persone con disabilità nelle loro case!

Autore: ZK
Solo Gesù e Maria possono riunire migliaia di persone da tutto il mondo in un unico luogo nella pace e amore celeste ...

Quando croati mass media parlano di Medjugorje e gli abitanti di Medjugorje ancora e ribadisce ancora una volta che i locali Medjugorje guadagnare bene sulle apparizioni e distorce totalmente l'immagine di queste persone meravigliose che non sono altro che uno strumento della Beata Vergine Maria, che li utilizza per servire i suoi figli che il suo ci provengono da ogni parte del mondo. Prova di ciò è incredibile e veramente un evento miracoloso che ha avuto luogo a Medjugorje il fine settimana su cui i mass media non vuole parlare. 
Gli abitanti di Medjugorje nelle loro case sono, appartamenti, alberghi, libero su quattro giorni ospitati circa 2000 persone, persone con esigenze speciali o disabilità, ei loro compagni. Gli abitanti del posto Medjugorje ha aperto il loro cuore a queste persone, dare loro letti, cuocerli, li celebrare, li ringraziò, e completamente arrese tutte le loro esigenze. Altruista, con un sorriso e il cuore aperto per quelli respinti dal mondo, quelli che tutti hanno notato in strada, coloro che nel mondo ridicolizzato, coloro che subiscono grandi sofferenze, entrambe le malattie fisiche e mentali, la gente del posto Medjugorje abilitato per il sesto anno consecutivo che mantenere incontro internazionale delle persone disabili a Medjugorje e malati provenienti da tutto il mondo (Lituania, Lettonia, Russia, Ucraina, Polonia, Francia, Italia, Slovacchia, Croazia ... ..) che non hanno soldi, chiamare Madre celeste, venuto a Medjugorje per la grazia di Madre preparato per loro. Infatti, erano tutti coinvolti. Riduzioni di negozi di souvenir, regali, sconti presso ristoranti, tassisti che sono persone trasportate gratis, la gente del posto che sono stati accolti nelle loro case - tutti hanno partecipato alla organizzazione di questo incontro, così su un miracolosamente pieno di volontà celeste della Madre nostra, che ha usato gli abitanti dei villaggi come sarebbe in sé portano i loro figli prediletti. Questo è davvero qualcosa che si può fare solo il cielo. Dopo questa esperienza posso solo dire - non credo che i media che parlano sciocchezze sui ricchi abitanti di Medjugorje, che solo guadagnano, ma grazie a quelle persone la cui ricchezza in disinteressato darsi ai bisognosi - è perché Maria ha scelto queste persone e questo posto come un luogo di raccogliere tutte le nazioni del mondo intorno a suo figlio Gesù Cristo. Grazie persone meravigliose di Medjugorje.


5° giorno - NOVENA ALLA REGINA DELLA PACE PER IL SUO 36° ANNIVERSARIO

Quinto giorno:Preghiamo per tutti i pellegrini che hanno visitato Međugorje


1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, Gesù disse loro: “Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all`uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima?”. (Mc 8, 34-37)

"Cari figli! Oggi sono felice, anche se nel mio cuore c'è ancora un po’ di tristezza per tutti coloro che hanno iniziato questo cammino, e poi lo hanno abbandonato. La mia presenza qua è quindi per guidarvi su un nuovo cammino, un cammino di salvezza. Perciò vi invito di giorno in giorno alla conversione; però se non pregate non potete dire che vi convertite. Io prego per voi e intercedo per la pace presso Dio, prima nei vostri cuori, e poi anche intorno a voi: che Dio sia la vostra pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" (Messaggio del 25 giugno 1992)

La preghiera cristiana è una relazione di Alleanza tra Dio e l’uomo in Cristo. È azione di Dio e dell’uomo; sgorga dallo Spirito Santo e da noi, interamente rivolta al Padre, in unione con la volontà umana del Figlio di Dio fatto uomo. (2564)

4. Le litanie della Madonna

Preghiera finale: Le nostre vite sono nelle tue mani, Signore. Tu solamente sai quello di cui abbiamo bisogno per la nostra salvezza. Grazie perché qui a Međugorje già da 20 anni tua Madre è venuta proprio per condurci su una nuova strada, la strada della salvezza. Benedici e rafforza tutti coloro che in questo luogo hanno intrapreso questo cammino di conversione e di preghiera. Rafforza la loro fede, speranza e carità affinché non tradiscano mai la loro alleanza con Te. Amen.

domenica 18 giugno 2017

4°giorno - NOVENA ALLA REGINA DELLA PACE PER IL SUO 36° ANNIVERSARIO

Quarto giorno: Preghiamo per tutti i responsabili nella Chiesa

1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Di nuovo Gesù parlò loro: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”. (Gv 8, 12)

"Cari figli! Oggi sono felice di vedervi in così gran numero, che avete risposto e che siete venuti per vivere i miei messaggi. Vi invito, figlioli, ad essere i miei gioiosi portatori di pace in questo mondo inquieto. Pregate per la pace, affinché quanto prima regni un tempo di pace, che il mio cuore attende con impazienza. Io vi sono vicina, figlioli, e intercedo davanti all'altissimo per ognuno di voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!" (Messaggio del 25 giugno 1995)

Il cuore è la dimora dove sto, dove abito (secondo l’espressione semitica o biblica: dove “discendo”). E’ il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione dagli altri; solo lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo. E’ il luogo della decisione, che sta nel più profondo delle nostre facoltà psichiche. E’ il luogo della verità, là dove scegliamo la vita o la morte. E’ il luogo dell’incontro, poiché, ad immagine di Dio, viviamo in relazione: è il luogo dell’Alleanza. (2563)

4. Le litanie della Madonna

Preghiera finale: Grazie Signore perché ci hai dato la Chiesa per Madre e Sposa, affinché, nel nostro cammino terreno verso Te, ci guidi sulla strada della luce. Grazie perché in essa noi siamo tutti fratelli e sorelle e membri dello stesso corpo mistico. Ti preghiamo oggi per tutti quelli che ne sono a capo, affinché possano continuamente rinnovare la loro alleanza con Te, unico e vero Capo, per divenire fedeli e gioiosi portatori di pace e di Verità in questo mondo inquieto. Amen.

“Marcia della pace” da Humac a Medjugorje, prevista per il 24 giugno 2017


All’approssimarsi del Trentaseiesimo Anniversario delle Apparizioni della Madonna: la “Marcia della pace” da Humac a Medjugorje, prevista per il 24 giugno 2017

data: 14.06.2017.
La “Marcia della pace”, un itinerario di preghiera da Humac a Medjugorje, ha avuto inizio nel 1992. Da allora essa si tiene il 24 giugno di ogni anno, Festa di san Giovanni Battista e vigilia dell’Anniversario delle Apparizioni. I fedeli vi partecipano pregando e cantando, mentre i sacerdoti portano a turno in processione una croce. La “Marcia della pace” è stata ideata da Hubert Liebherr, un pellegrino tedesco, con il supporto dell’Arcivescovo Mons. Frane Franić e di fra Leonard Oreč, ma l’anima di questo evento è stato, dall’inizio e fino alla sua morte, fra Slavko Barbarić.
Egli ci ha lasciato la seguente breve descrizione della prima “Marcia della pace”: “Il 24 giugno si è tenuta la “Marcia della pace”, nel corso della quale un folto gruppo di pellegrini, formato da gente di ogni parte del mondo e da molte persone del posto, ha percorso undici chilometri a piedi in segno di gratitudine per questi undici anni e pregando per la pace”. Il 25 giugno 1993, dopo la seconda edizione dell’evento, i partecipanti indirizzarono a tutti i capi di stato del mondo un Appello per la pace, in cui tra l’altro scrissero: “Noi, uniti a venti milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo, vi chiediamo di intraprendere ogni possibile iniziativa per fermare questa guerra, ed instaurare nei Balcani una pace fondata sulla giustizia”.
La “Marcia della pace” è un evento molto significativo. Il suo punto d’arrivo è Medjugorje, un centro di pace in cui da ben trentasei anni risuona l’invito della Madonna alla pace. Lo scopo di tale Marcia è chiaro: pregare per la pace nel mondo. Oggi la pace è minacciata in molti ambiti del mondo ed in molti cuori. Perciò ritroviamoci a Humac alle ore 6:00 del mattino del prossimo 24 giugno, Festa di San Giovanni Battista! Rechiamoci là dalla parrocchia di Medjugorje, dalle altre parrocchie dell’Erzegovina, della Bosnia, della Dalmazia e della Croazia! Partecipiamo e, camminando, preghiamo per la pace a cui ogni cuore umano, e soprattutto quello di chi vive nell’inquietudine, anela! (Glasnik mira, giugno 2017).

sabato 17 giugno 2017

A Medjugorje ho sentito che Gesù è andato sulla croce per me.- La storia di Alessandra

Alessandra: “Depressa dopo due aborti, rinata grazie alla fede”

A Medjugorje ho sentito che Gesù è andato sulla croce per me. Per 15 anni ero stata in terapia senza capire che il vero problema era perdonare me stessa e soprattutto mia madre».Appena si apre la porta, il sorriso di Alessandra mi travolge. Difficile darle un’età: alta, capelli corti, occhi chiari. Uno sguardo da angelo, espressione di gioia e serenità. Invece Alessandra Pelagatti nasconde dentro di sé brutti ricordi, ferite che fanno ancora male. La incontro nella sua casa romana, che condivide con il compagno, Massimo, e subito iniziamo a parlare della sua esperienza di dolore. Lei descrive la sua infanzia, la separazione dei genitori e il suo rapporto con la madre, una mamma che le lasciava tanta “libertà”. Poi, il fatto: a 18 anni, dopo un anno di relazione con un ragazzo più grande, rimane incinta. Si rivolge allora alla madre, quella mamma che lei considerava aperta e “moderna” e che, forse per paura, le consiglia l’aborto. «Per il tuo bene». Parole che con gli anni si calcificheranno nell’anima di Alessandra. La terribile esperienza dell’aborto porterà alla rottura con il fidanzato.
Alessandra riesce di nuovo a innamorarsi e resta un’altra volta incinta. Sceglie ancora di abortire, prendendo la decisione da sola. Questa volta, però, il rapporto con il fidanzato prosegue, sebbene con il passare del tempo Alessandra inizia sentirsi sempre più vuota e ad avvertire un odio che le cresce dentro. «Finché, un giorno, mi sdraio sul letto, stanca, e non mi rialzo più!», racconta. «È stato l’inizio di un lungo calvario. Avevo circa 24 anni e i 13 successivi sono stati un continuo lavoro su me stessa, tra psicologi, psichiatri, psicofarmaci, new age, buddismo, yoga, ricerca di “qualcosa”. Il tutto con periodiche ricadute in quel baratro profondo che mi faceva desiderare solo di togliermi la vita».

Gli anni passano e quella rabbia cresce dentro. Alessandra trova riparo solo nel mondo degli animali e nel teatro: «A momenti alterni, continuavo ad avere le mie crisi e questi due amori erano gli unici appigli a cui mi aggrappavo». Seguendo la passione per la recitazione, a 29 anni conosce l’uomo della sua vita. L’amore torna a riaffiorare, ma la calma è solo apparente, perché, nel cuore, la rabbia rimane e ogni tanto si manifesta con veri e propri atti di autolesionismo e offese verbali contro il compagno.
La svolta arriva grazie alla preghiera. «Dopo un capodanno passato a Perugia, avevamo deciso di fermarci ad Assisi», continua Massimo, «anche se lei, che all’epoca si dichiarava atea, non era molto interessata. Davanti alla tomba del santo ho espresso una preghiera speciale. Ero disperato. Poi, ho regalato la Bibbia ad Alessandra e le ho fatto vedere un film proprio su san Francesco. E io sono uno che – aggiunge sorridendo – si sente credente, ma non praticante». Evidentemente l’invocazione di Massimo viene ascoltata e Alessandra inizia a trovare nel Vangelo quel conforto a lungo cercato. Un cammino che riparte lento, ostacolato dal costante desiderio di maternità, che avanza parallelamente con quello dell’orologio biologico e che desta in lei motivi di perenne frustrazione. Nonostante l’incontro con Gesù, Alessandra non riesce ad accettare la sua situazione e una mattina tocca il fondo e tenta il suicidio. Per miracolo il suo compagno la salva, in quel 1° maggio 2010, che lei definisce “il suo secondo compleanno”.
Poi il viaggio a Medjugorje. «Vidi in un servizio in tv Mirjana, una delle veggenti, durante un’apparizione. Il suo viso era in pace e innamorato». Così Alessandra decide di partire e durante quel viaggio conosce frate Giorgio, che le dice: «Smetti di pensare a quello che hai fatto e offri le tue sofferenze al Signore. La Madonna mi ha detto: “Vai da quella ragazza e dille che non è stata colpa sua”». Quella frase la turba, ma la libera al tempo stesso perché «ho sentito che Gesù era andato su quella croce per me e che la Madonna stesse parlando a me. Io per 15 anni sono andata in terapia, senza capire che il vero problema stava nel perdonare me stessa e soprattutto mia madre, che sentivo aver svolto un ruolo nelle scelte che avevano portato a manomettere la mia vita. Con il tempo ho capito che quella frase che lei mi disse prima di abortire era solo frutto di paure».
Oggi Alessandra, nonostante la fatica di vivere la fede nel quotidiano, è serena e prosegue il suo percorso. Che consiglio darebbe a una giovane che vuole abortire? «Le racconterei tutta la mia sofferenza, vissuta da atea. Poi le parlerei della vocina che mi diceva che c’era qualcosa che non andava, della sensazione di avere una vita dentro di me. Io me la ricordo bene, quindi le chiederei se la sente anche lei. Perché, se la sente, è la verità e deve ascoltarla».
Testo di Francesca Baldini

3° giorno - NOVENA ALLA REGINA DELLA PACE PER IL SUO 36° ANNIVERSARIO

Terzo giorno: Preghiamo per tutti i parrocchiani



1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Gesù disse ai suoi discepoli: “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch`io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”. (Gv 15, 5-11)

"Cari figli! Oggi vi ringrazio per tutti i sacrifici che mi avete offerto in questi giorni. Figlioli, vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione. I vostri cuori, figlioli, non sono completamente aperti a me, per questo vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito Santo vi aiuti nella preghiera affinché i vostri cuori diventino di carne e non di pietra. Figlioli, grazie per avere risposto alla mia chiamata e per avere deciso di camminare con me verso la santità." (Messaggio del 25 giugno 1996)

Da dove viene la preghiera dell’uomo? Qualunque sia il linguaggio della preghiera (gesti e parole), è tutto l’uomo che prega. Ma, per indicare il luogo dal quale sgorga la preghiera, la Scritture parlano talvolta dell’anima o dello spirito, più spesso del cuore (più di mille volte). E’ il cuore che prega. Se esso è lontano da Dio, l’espressione della preghiera è vana. (2562)

4: Le litanie della Madonna

Preghiera finale: Grazie Signore per il tuo amore, grazie per l’invito a rimanere in te per portare molto frutto. Grazie perché hai scelto in modo particolare questa parrocchia, dandole tua Madre, la Regina della Pace, la quale da questo luogo invita il mondo alla pace e alla riconciliazione, e alla conversione per mezzo di un rinnovato digiuno e preghiera… Grazie per l’apertura di ogni cuore che ha saputo accoglierla e che ha accettato di essere il suo segno visibile per tutte la persone che vengono qui. Oggi ti preghiamo, Signore, affinché Tu renda questa parrocchia un segno ancora più visibile del Regno di Dio e aiuti i parrocchiani ad essere frutti gioiosi e santi della presenza della Madonna. Amen. 

venerdì 16 giugno 2017

2° giorno - NOVENA ALLA REGINA DELLA PACE PER IL SUO 36° ANNIVERSARIO

Secondo giorno: Preghiamo per i sacerdoti che offrono il loro servizio nel santuario


1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Gesù disse ai suoi discepoli: “In verità, in verità vi dico anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò”. (Gv 14, 12-14)

"Cari figli! Oggi sono con voi in un modo speciale e vi porto la mia benedizione materna della pace. Io prego per voi e intercedo per voi presso Dio affinché capiate che ognuno di voi è portatore di pace. Non potete avere la pace se il vostro cuore non è in pace con Dio. Per questo, figlioli, pregate, pregate, pregate perché la preghiera è il fondamento della vostra pace. Aprite il vostro cuore e date del tempo al Signore, che Lui sia il vostro amico. Quando si crea una vera amicizia con Dio, nessuna tempesta può distruggerla. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” (Messaggio del 25 giugno 1997)

“Se tu conoscessi il dono di Dio” (Gv 4,10). La meraviglia della preghiera si rivela proprio là, presso i pozzi dove andiamo a cercare la nostra acqua: là Cristo viene ad incontrare ogni essere umano; egli ci cerca per primo ed è lui che ci chiede da bere. Gesù ha sete; la sua domanda sale dalle profondità di Dio che ci desidera. Che lo sappiamo o no, la preghiera è l’incontro della sete di Dio con la nostra sete. Dio ha sete che noi abbiamo sete di lui. Tu gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva” (Gv 4,10). La nostra preghiera di domanda è paradossalmente una risposta. Risposta al lamento del Dio vivente: “Essi hanno abbandonato me, sorgente d’acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate” (Ger 2,13), risposta di fede alla promessa gratuita della salvezza, risposta d’amore alla sete del Figlio unigenito. (2560 - 2561)

4: Le litanie della Madonna

Preghiera finale: Signore, Tu sei la sola fonte di vita, l’unico che possa dissetare la nostra sete di amore e di amicizia. Grazie perché nella tua umiltà hai stabilito di darti al tuo popolo nella S. Messa, nei sacramenti e nella benedizione, attraverso la persona del sacerdote. Oggi chiediamo la tua benedizione su tutti i sacerdoti che svolgono il loro ministero in questo santuario della Regina della Pace, affinché possano sempre più scoprire la forza della fede per mezzo della quale concederai loro tutto ciò che ti chiederanno e perché diventino dei veri portatori di pace, di quella pace che scaturirà da una loro più profonda amicizia con Te. Amen. 

Padre Nostro
Ave Maria
 Gloria al Padre

giovedì 15 giugno 2017

La Madonna lo ha aiutato. E ieri di lei ci ha parlato a Medjugorje





Ieri, alla fine della messa parrocchiale, nel giorno, così sentito ed importante per i locali, della festa
di Sant’Antonio, i cuori di molti, e soprattutto dei croati, hanno incominciato ad esultare, a battere
di gioia, ad offrire lode a Dio. Prima della benedizione finale, è arrivato all’ambone un omino
piccolo, mingherlino, anziano, con uno zuccotto rosso poggiato sul capo. Un cardinale? Sì, proprio
così: un cardinale! E che cardinale! Sua Eccellenza, monsignor Ernest Simoni, albanese, stava per
prendere la parola e rivolgere un pensiero a locali e pellegrini. Sì, certo, un cardinale sempre in
pensione, ma un cardinale voluto da Papa Francesco e creato il 19 novembre dell’anno scorso.
Il minuscolo presbitero agli occhi degli uomini è stato ed è certamente un grandissimo uomo e
sacerdote agli occhi di Dio. Un vero testimone di un amore per Dio senza confini, indistruttibile, per
il quale le parole di San Paolo – Rm 8,35-39 – sono testimoniate, compiute in pieno.
La sua storia ha fatto il giro del mondo e ha commosso anche il Papa. Un sacerdote albanese che
per amore di Dio, colmo di fiducia in Colui che gli ha affidato sfidato ministero, ha subito le peggiori
umiliazioni e sofferenze durante il terribile tempo della dittatura comunista albanese. Fu
incarcerato, torturato, condannato a morte, poi ai lavori forzati nelle fogne. 30 anni di persecuzioni,
nelle peggiori galere del suo paese, l’Albania, dove però riusciva comunque a celebrare di
nascosto l’Eucaristia, con del pane che si cucinava senza che lo vedessero, e a confessare i
compagni di carcere.
La Madonna lo ha aiutato. E ieri di lei ci ha parlato. Ha insistito sul fatto che la Madonna ci parla da
2000 anni, da quando Gesù l’ha voluta per madre e che dobbiamo ascoltarla, ma soprattutto
imitarla e chiederle di poter essere suoi figli con tutto il cuore. Ha fatto riferimento a Fatima e ad
altri luoghi di apparizioni. Ha incoraggiato tutti a confidare in Maria, come ha fatto Gesù, ad avere
fiducia vera in lei, per farla compagna della nostra vita. E ha detto meraviglie di come ha visto
questo luogo di confessioni e di conversioni augurando che tutti, proprio tutti i cuori si convertano.
Quanti sorrisi si andavano stampando sui visi dei presenti! In particolare dei locali, che subito
hanno commentato che, se è stato fatto cardinale dal Papa, questo potrebbe essere un segno
positivo… ma sono soltanto supposizioni, che però danno gioia e speranza a molti.
Nota:
Dalla Lettera ai Romani di San Paolo Apostolo – CAP 8
35Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione,
la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 36Proprio come sta scritto:
Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,
siamo trattati come pecore da macello.
37Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. 38Io sono
infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, 39né
potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in
Cristo Gesù, nostro Signore.

 

SIMONI Card. Ernest




Card SIMONI Ernest
Il Cardinale Ernest Simoni, Presbitero dell’Arcidiocesi di Shkodrë-Pult (Scutari – Albania), è nato a Scutari il 18 ottobre 1928. dopo le scuole regolari ha frequentato il liceo del Collegio francescano Illiricum. Ordinato sacerdote l’8 aprile 1956, per oltre sette anni ha guidato le parrocchie di Kabash, Pukë, Kukël, Gocaj, Barbullush, Mal i Jushit, Torovicë e Sumë. Un’esperienza che ne ha formato il carattere e il dinamismo pastorale, tanto che ancora oggi, nonostante l’età, continua a girare nei villaggi dell’Albania per svolgere la sua missione, in particolare  nelle parrocchie di Barbullush e di Trush, a Fushë Arrëz.
Considerato un “nemico del popolo” ai tempi della dittatura comunista di Enver Hoxha, è stato arrestato nella notte di Natale del 1963, mentre celebrava la messa a Barbullush, e confinato in una cella d’isolamento con una condanna a diciotto anni. Ai suoi compagni di prigionia gli aguzzini hanno ordinato di registrare la sua “prevedibile rabbia” contro il regime, ma dalla bocca del sacerdote sono uscite sempre e solo parole di perdono e di preghiera. È arrivata puntuale anche la condanna a morte, ma la sua pena è stata commutata in venticinque anni di lavori forzati nelle gallerie buie delle miniere di Spac e poi nelle fogne di Scutari.
Anche in questa drammatica situazione non ha perso la fede e non ha mai interrotto il suo ministero sacerdotale. È persino riuscito a celebrare ogni giorno di nascosto la messa e ha confessato gli altri carcerati, divenendo padre spirituale di alcuni di loro e distribuendo anche la comunione, con un’ostia cotta di nascosto su piccoli fornelli, mentre per il vino ha fatto ricorso al succo dei chicchi d’uva.
È stato definitivamente liberato il 5 settembre 1990. Appena fuori dal carcere, ha confermato il perdono ai suoi aguzzini, invocando per loro la misericordia del Padre. La sua nomina cardinalizia, ha tenuto a precisare, è un riconoscimento per tutti i martiri e i cattolici perseguitati nella sua terra. Tra i quali c’è anche il primo cardinale albanese della storia, creato nel 1994 da Giovanni Paolo II: Mikel Koliqi (1902-1997), suo concittadino di Scutari e come lui a lungo imprigionato nelle carceri del regime, dove ha scontato ben trentuno anni di detenzione.
Secondo albanese a ricevere la porpora, il card. Simoni ha commosso il mondo e, in particolare, Papa Francesco quando, il 21 settembre 2014, nella Cattedrale di Tirana, ha raccontato davanti al Pontefice le violenze e le vessazioni subite per ventisette anni durante la dittatura comunista.
Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 19 novembre 2016, della Diaconia di Santa Maria della Scala.



 Fonte:http://www.lalucedimaria.it/cardinale-medjugorje-segno/
 
Fonte:http://press.vatican.va/content/salastampa/it/documentation/cardinali_biografie/cardinali_bio_simoni_e.html

1° GIORNO- NOVENA PER IL 36° ANNIVERSARIO DELLE APPARIZIONI A MEDJUGORJE

Primo giorno: preghiamo per i veggenti


1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Gesù disse ai suoi discepoli: “Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all`intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall`alto”. (Lc 24, 44-49)

"Cari figli! Oggi vi ringrazio perché vivete e testimoniate con la vostra vita i miei messaggi. Figlioli, siate forti e pregate perché la vostra preghiera vi dia forza e gioia. Solo così ciascuno di voi sarà mio ed io lo guiderò sulla strada della salvezza. Figlioli, pregate e testimoniate con la vostra vita la mia presenza qui. Che ogni giorno sia per voi una gioiosa testimonianza dell'amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." (Messaggio del 25 giugno 1999)

“La preghiera è l’elevazione dell’anima a Dio o la domanda a Dio dei beni convenienti”. DA dove noi partiamo pregando? Dall’altezza del nostro orgoglio e della nostra volontà o “dal profondo” (Sal 130,1) di un cuore umile e contrito? E’ colui che si umilia ad essere esaltato. L’umiltà è il fondamento della preghiera. “Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare” (Rm 8,26). L’umiltà è la disposizione necessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera: “L’uomo è un mendicante di Dio”. (2559)

4: Le litanie della Madonna

Preghiera finale: Signore, tu inviti tutti noi cristiani ad essere testimoni sinceri della tua vita e del tuo amore. Oggi ti ringraziamo in modo particolare per i veggenti, per la loro missione e la testimonianza che danno dei messaggi della Regina della Pace. Ti offriamo tutti i loro bisogni e ti preghiamo per ognuno di loro, affinché tu sia loro vicino e li aiuti a crescere nell’esperienza della tua Forza. Ti preghiamo perché attraverso una più profonda ed umile preghiera tu li possa guidare verso una sincera testimonianza della presenza della Madonna in questo luogo. Amen

Padre nostro
Ave Maria
Gloria

Ecco cosa donare alla Madonna per il 36°anniversario delle sue apparizioni a Medjugorje

Da iniziare il 15 giugno in occasione della festa della regina della Pace (25 giugno) e tutte le volte che si desidera, offrendola secondo le intenzioni della Madonna.
La novena in maniera inusuale per noi, inizia il 15, un giorno prima rispetto al solito infatti termina il 23 perché il 24 è giorno di grande festa a Medjugorje: san Giovanni Battista . A Medjugorje le novene sono fatte di rinunce, sacrifici, offerte, oltre che preghiere, per cui il 24 non avrebbero potuto farne in quanto è la solennità di San Giovanni battista e non si può digiunare. Così come molti si chiedevano come fare quando una festa capita di venerdì o di mercoledì con il digiuno... logicamente la festa liturgica supera ogni personale novena fioretto o devozione.
Il 25 giugno invece è la festa della Regina della Pace, che non è ancora stata riconosciuta dalla chiesa ma possiamo celebrare la memoria della Beata Vergine Maria perché noi crediamo nella sua reale presenza a Medjugorje e nelle sue parole dove diceva 2 febbraio 1982 " Vorrei che la festa in onore della Regina della pace fosse celebrata il 25 giugno. Proprio quel giorno, infatti, i fedeli sono venuti per la prima volta sulla collina "
Dunque iniziamo con coraggio e fiducia questa novena invocando anche l'aiuto di Padre Slavko il quale durante le novene mai è mancato a Medjugorje e sempre saliva al pomeriggio sulla collina con i croati.
Padre Slavko che sei nato in cielo e intercedi per noi accompagnaci in questa novena perché possiamo rinnovare il cuore con l'amore della Madre e l'offerta della nostra vita a Dio per la realizzazione dei suoi progetti. Amen


Che cosa donare alla Madonna per il 36°anniversario delle apparizioni?
Che cosa potremmo donare alla Madonna per il suo anniversario? – questa è la domanda che si sono posti molti pellegrini, ad essa anche noi rispondiamo con una domanda: non sarebbe forse il regalo più gradito alla Madonna se cominciassimo a vivere davvero i suoi messaggi?
Il tema centrale dei messaggi della Madonna è senz’altro l’invito alla pace e alla riconciliazione, ma Lei sottolinea spesso che ad essi si può giungere solamente con la preghiera. In questo senso trova ragion d’essere il suo instancabile invito alla preghiera; a rinnovarla finché non diventi per noi gioia; a pregare con il cuore…
Con il desiderio, quindi, di regalare alla Madonna qualcosa di speciale per il suo anniversario, qualcosa che nello stesso tempo, avrebbe potuto sia riunire tutti i suoi figli sparsi nel mondo, sia farci vivere i suoi messaggi, abbiamo realizzato una semplice novena.
Perché una novena?
Sembra che l’origine del termine novena sia da ricercare nel Nuovo Testamento, quando Maria e gli Apostoli dopo l’Ascensione, perseverando in preghiera per nove giorni, hanno atteso e ricevuto lo Spirito Paraclito, che era stato loro promesso “mentre il giorno di Pentecoste stava per finire.” (At 2,1). Da allora la preghiera della novena è sempre più frequente nella tradizione della Chiesa. La stessa Madonna qui ci invita: “Cari figli, offrite novene, sacrificandovi laddove vi sentite più legati…” (25 VII 1993).

Come pregare la novena?


Ad ogni giorno è stata dedicata un’intenzione particolare che è inserita nella preghiera dei misteri gloriosi del rosario, i quali, a loro volta sono accompagnati da brevi meditazioni di testi scelti. I testi (il primo è tratto dal Vangelo, il secondo è un messaggio della Madonna dato in un precedente anniversario, il terzo è un brano del Catechismo della Chiesa cattolica) non si riferiscono ai singoli misteri, ma sono stati scelti in modo tale da arricchire l’intenzione data dell’apporto dal Vangelo, dai messaggi della Madonna e dall’insegnamento della Chiesa. Il loro contenuto vuole essere un aiuto per colui che, servendosi di essi, introduce la meditazione ai misteri. I brani del Catechismo riguardanti la preghiera ci mostrano in modo particolare tutta la ricchezza, la profondità e l’inesauribilità dell’esperienza della preghiera cristiana come, del resto, anche qui la Madonna ci ricorda. La preghiera finale raccoglie in se tutte le preghiere formulate secondo l’intenzione data.

Insieme verso qualcosa di nuovo

Crediamo che anche oggi questa nostra concorde unione nella preghiera ci porterà ad una nuova esperienza dell’Amore di Dio effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato e che è sempre un inizio, un passaggio verso un altro livello di vita. Così come, attraverso la preghiera si possono fermare le guerre, anche le guerre del dubbio e dell’incredulità, e si possono cambiare le leggi naturali, noi sinceramente speriamo che questa nostra preghiera comunitaria, unita al Cuore di Maria e per la vittoria del suo Cuore Immacolato faccia in modo che il cambiamento dei nostri cuori e della nostra vita siano per Lei il dono più caro.


   IN QUESTI GIORNI PREGHEREMO PER:
1. giorno
Preghiamo per i VEGGENTI

2. giorno

Preghiamo per i sacerdoti
che offrono il loro servizio nel santuario

3. giorno
Preghiamo per tutti i parrocchiani

4. giorno
Preghiamo per tutti i responsabili nella Chiesa  


5. giorno
Preghiamo per tutti i pellegrini che hanno visitato Međugorje

6. giorno
Preghiamo per tutti i pellegrini che verranno a Međugorje

7. giorno
Preghiamo per tutti i centri  e i gruppi di preghiera di Međugorje sparsi nel mondo 


8. giorno
Preghiamo per la realizzazione di tutti i frutti e i messaggi di Međugorje 


9. giorno
Preghiamo per le intenzioni della Regina della Pace



martedì 13 giugno 2017

Il 15 giugno 2017 ricorrerà la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo - Medjugorje

Solennità del Corpus Domini a Medjugorje


data: 10.06.2017.


Giovedì 15 giugno 2017 ricorrerà la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (detta anche del “Corpus Domini”). Essa, secondo il calendario ecclesiastico, è una festa di precetto. Quel giorno, a Medjugorje, le Sante Messe in lingua croata saranno celebrate, in chiesa parrocchiale, alle ore 8:00, 10:00 (celebrazione del Sacramento della Confermazione), 12:00 e 19:00. La Celebrazione Eucaristica serale sarà seguita dalla Processione Eucaristica che, partendo dalla chiesa, giungerà fino al ponte e si dirigerà poi verso la scuola, per tornare infine alla chiesa. Nel corso di detta Processione, tutti i proprietari di strutture ricettive e di ogni altro genere sono dunque invitati a chiudere i propri esercizi e ad adorare il Santissimo Sacramento.
Alle ore 10:00 del giorno della Solennità del Corpus Domini, presso la parrocchia di Medjugorje, si terrà la celebrazione della Cresima di sessantasei giovani. Il raduno dei cresimandi e dei loro rispettivi padrini è fissato per le ore 9:15 di quella stessa mattina, presso la statua della Madonna situata di fronte alla chiesa. I cresimandi, i loro genitori ed i rispettivi padrini potranno accostarsi al Sacramento della Riconciliazione mercoledì 14 giugno, a partire dalle ore 16:00. La Celebrazione del Sacramento della Penitenza sarà seguita da una prova generale, destinata ai cresimandi e ai loro padrini.

 

lunedì 12 giugno 2017

Ecco come si prepareranno i pellegrini a Medjugorje per il 36° anniversario delle apparizioni della Madonna

Novena alla Regina della pace a Medjugorje

Anche quest'anno parrocchiani e pellegrini di Medjugorje si prepareranno al trentaseiesimo anniversario delle apparizioni della Madonna con una Novena, che avrà inizio, sulla Collina delle apparizioni, giovedì 15 giugno 2017, e venerdì 16 giugno presso la chiesa di San Giacomo. Dal 15 al 23 giugno, quindi, verrà pregato ogni giorno il Rosario sul Podbrdo alle ore 16:00. Il programma liturgico di preghiera serale di quei giorni comincerà, come di consueto, alle ore 18:00 con la preghiera del Rosario, mentre la Santa Messa sarà celebrata alle ore 19:00. Anche quest'anno, nel corso della Novena, i parrocchiani di Medjugorje guideranno le decine del Rosario serale, secondo il seguente prospetto:
 
Venerdì 16 giugno - MILETINA
Sabato 17 giugno - VIONICA
Domenica 18 giugno - ŠURMANCI
Lunedì 19 giugno - BIJAKOVIĆI
Martedì 20 giugno - MEĐUGORJE
Mercoledì 21 giugno - MAJČINO SELO
Giovedì 22 giugno – MEMBRI DEL TERZ'ORDINE FRANCESCANO
Venerdì 23 giugno – MEMBRI DELLA GIOVENTÙ FRANCESCANA
Sabato 24 giugno – MEMBRI DELL'ORGANIZZAZIONE UMANITARIALE MANI DI MARIA“
 
Questa Novena sarà un'occasione per elevare a Dio un particolare ringraziamento per tutte le grazie che ci ha elargito nei trentasei anni passati, per mezzo dell'intercessione della nostra Madre Celeste.
 

giovedì 8 giugno 2017

MEDJUGORJE: DOCUMENTI SCHOCK ACCUSANO ZANIC E PERIC DI AVER COLLABORATO CON IL REGIME COMUNISTA

MEDJUGORJE, COLPO DI SCENA: DOCUMENTI SCHOCK ACCUSANO ZANIC E PERIC (VESCOVI DI MOSTAR) DI AVER COLLABORATO CON IL REGIME COMUNISTA PER ANNIENTARE LE APPARIZIONI DELLA “GOSPA” E I FRATI. LA DIOCESI: “E’ TUTTO FALSO. VI QUERELIAMO”. MA UN GENERALE, EX KGB, RACCONTA…




Non c’è pace tra gli ulivi e il “fenomeno Medjugorje” riaccende il braccio di ferro tra la Diocesi di Mostar (i due vescovi Zanic – deceduto nel 2000 – e l’attuale Peric sono i principali avversari delle apparizioni) e i fedelissimi della Gospa.
A riaccendere la polemica è un video/documentario uscito qualche giorno fa (con sottotitoli in inglese) realizzato da una casa di produzione americana e israeliana (forse il Mossad è interessato a tutto questo?).
“Da Fatima a Medjugorje” – il regista è Ami Drozd – (qui si può vedere: https://youtu.be/ZLZsp_1FPKo) è una storia sul centesimo anniversario dell’apparizione della Madonna a Lourdes e Fatima. Ma la parte più interessante del film riguarda i  (presunti?) documenti segreti del KGB (servizi segreti dell’Unione Sovietica) e dell’UDBA (la polizia segreta della Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia) relativi a Medjugorje. Per la prima volta – assicura la casa di produzione Nazareth – il pubblico sarà in grado di vedere documenti che mostrano come i due servizi segreti si sono attivati per distorcere e distruggere Medjugorje.
“Il regime percepiva  – spiegano – che Medjugorje rappresentava una minaccia diretta al modo di governare comunista, e siccome ciò avrebbe dovuto essere immediatamente distrutto, i francescani dell’Erzegovina dovevano essere avvertiti e imprigionati”.
Quale ruolo svolgono i due vescovi di Mostar (Zanic e Peric) in questo scenario?
Principale testimone d’accusa dei due prelati che vengono accusati di collaborazionismo con il regime è un personaggio inquietante (su internet non si trova niente su di lui): tale generale Maksimov, ex agente del KGB. Secondo la sua testimonianza i due monsignori avrebbero eseguito ordini dall’Unione Sovietica per stroncare il “fenomeno Medjugorje”
Accuse del genere contro Zanic e Peric – per dirla tutta – erano già note. Ma solo oggi sono così circostanziate.
La diocesi di Mostar, per bocca del suo vicario (qui puoi leggere il comunicato http://www.md-tm.ba/clanci/calumnies-film) replica in modo durissimo: Il generale Maksimov non esiste e se è una persona reale chiediamo un confronto pubblico. I documenti citati dal film sono falsati e screditano tutta la Chiesa. Per questo la diocesi di Mostar assicura querela.



 VECCHIO ARTICOLO:



Con un video, in italiano, con le dichiarazioni di Mons. Pavao Zanic (clicca sull’immagine):
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Redazione
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Come anticipato nell’articolo di Pucci CiprianiLe false apparizioni di Medjugorje”, pubblicato ieri, proponiamo ora la lettura dell’intervento a Medjugorje del 25 luglio 1987 dell’allora vescovo di Mostar, S.E. Mons. Pavao Zanic, in occasione delle Cresime in quella parrocchia, e dell’omelia dell’attuale vescovo di Mostar, S.E. Mons.Ratko Peric, tenuta il 15 giugno 2006 in occasione della festività del Corpus Domini.
Come la sintesi del saggio di Frère Michele de la Sainte Trinité su “Apparizioni a Medjugorje”, pubblicata ieri nell’articolo sopra linkato, anche queste testimonianze sono tratte dal sitoCrisi nella Chiesa”.
Domani, venerdì 3 luglio, pubblicheremo, infine, “Come discernere le vere dalle false apparizioni”, traduzione di un estratto (pagg.1-15) del saggio : “Des apparitions en general et de Medjugorje  en particulier” a cura di Antonio Casazza.
Vi ricordiamo che questi importanti approfondimenti su Medjugorje sono iniziati con la pubblicazione, a cura di Pucci Cipriani, del carteggio tra il defunto amico don Mario Faggi e S. E. Mons Pavao Zanic, Arcivescovo di Mostar


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DICHIARAZIONE DI MONS
. ZANIC
VESCOVODI MOSTAR SUI FATTI DI MEDJUGORJE

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Il 25 luglio 1987, MonsPavao Zanic (1918-2000), Vescovo della Diocesi di Mostar dal 1980 al 1993, si è recato a Medjugorje per amministrare le Cresime. Al termine dell’omelia, il Prelato ha pronunciato queste illuminanti parole 49:
«Cari fratelli, oggi, qui, in questo giorno di Cresime a Medjugorje, può darsi che Vi attendiate che io dica qualche parola in merito agli avvenimenti di cui parla tutto il mondo. La Chiesa deve prenderli in considerazione, ed è perciò che, nella misura che le compete, essa ne ha affidato l’esame ad alcune persone e a determinate Commissioni. Gioverà il fatto che voi sappiate che, attualmente, una Commissione nominata dalla Conferenza Episcopale Iugoslava si sta occupando di tale questione. In effetti, la Chiesa non può rischiare di incrinare la propria credibilità davanti al mondo del XX secolo, sempre pronto a criticarla e a ridicolizzarla a proposito di questo o di quello… per poi prendersela con Gesù Cristo».
– «Ho cercato la verità nella preghiera e attraverso unindagine approfondita»
«Posso dirvi che, nel corso di questi sei anni, ho pregato, ho studiato e ho taciuto. Anche molte altre persone hanno pregato, e di ciò le ringrazio vivamente. Nel corso di ogni Santa Messa, Medjugorje è sempre stata presente nelle mie intenzioni. Ho pregato ogni giorno la Vergine Maria recitando il mio rosario, affinché Ella mi ottenesse la luce da Dio. Ho pregato anche lo Spirito Santo. Queste preghiere mi hanno fortemente aiutato nel formarmi la convinzione forte e certa a riguardo di tutto quello che ho sentito, letto e visto. Certamente, qui si è pregato e si è digiunato parecchio, ma tutto questo è stato fatto nella certezza che tutti gli avvenimenti accaduti in questo luogo fossero veramente di origine soprannaturale. Ebbene! Predicare al popolo e ai fedeli delle cose che non sono affatto vere, nei riguardi di Dio, di Gesù Cristo o della Vergine Maria, è meritevole del profondo dellinferno! In tutto il mio lavoro, nella mia preghiera e nel mio studio, non ho avuto che un unico scopo: scoprire la verità! A tal fine, fin dal 1982, ho formato una Commissione composta da quattro membri, che più tardi, con l’aiuto di qualche Vescovo e di alcuni Superiori di Ordini religiosi, ho ampliato portando il numero dei membri da quattro a quindici. Essi provenivano da nove Facoltà di teologia, da sette Diocesi e da quattro Provincie religiose, e due di loro erano degli eminenti psichiatri. I membri di tale Commissione erano liberi di consultare altri colleghi all’esterno. La Commissione ha lavorato indefessamente per ben tre anni. La Santa Sede è stata regolarmente informata dei lavori, come pure lo è stata degli avvenimenti. Attualmente, la Commissione costituita dalla Conferenza Episcopale Iugoslava sta ancora occupandosi di questa delicata faccenda».
– Diverse istanze ecclesiastiche hanno tentato di far cessare i pellegrinaggi
«Tuttavia, in questi ultimi tempi, con grande precipitazione alcuni hanno superato e anticipato il giudizio ufficiale della Chiesa; essi hanno proclamato al mondo intero che qui si sono verificati dei miracoli e dei fatti soprannaturali, e hanno predicato queste rivelazioni private anche dall’altare, cosa che non è permessa fintantoché la Chiesa non ha riconosciuto tali rivelazioni come autentiche. Ed è perciò che alcune istanze hanno richiesto di non organizzare pellegrinaggi ufficiali, in attesa del giudizio ufficiale della Chiesa. La Commissione per Medjugorje ha fatto la prima di queste istanze il 24 marzo 1984, sfortunatamente senza ottenere risultati.
In seguito ad essa, nell’ottobre dello stesso anno, la nostra Conferenza Episcopale rese noto che non era più permesso organizzare pellegrinaggi pubblici a Medjugorje; e per “pubblici” si intendevano tutti i pellegrinaggi formati da fedeli che partono e arrivano insieme e compiono in questo luogo delle pratiche in comune. Ma anche questa azione non diede nessun risultato. Poi, il 23 maggio 1985, la Congregazione per la Dottrina della Fede indirizzò una lettera alla Conferenza Episcopale Italiana per chiederle di dissuadere l’organizzazione di pellegrinaggi e di cessare ogni forma di propaganda. Ma anche quest’ultima azione era destinata a fallire. Infine, allorché venne costituita la seconda Commissione, il Cardinal Franjo Kuharic e io stesso, a nome della Conferenza Episcopale Iugoslava, il 9 gennaio 1987, abbiamo rilasciato questa dichiarazione: “Di conseguenza, non è permesso organizzare pellegrinaggi o altre manifestazioni motivate dal carattere soprannaturale attribuito agli avvenimenti di Medjugorje”. Si tratta della più autorevole istanza della Chiesa Iugoslava, e non può, né dev’essere trascurata, quasi si trattasse di un nulla di fatto».
– I lavori della Commissione Diocesana sono approdati ad un esito negativo
«Da quando sono giunte le prime notizie che annunciavano degli avvenimenti straordinari in questa parrocchia, la cattedra episcopale ha seguito gli eventi con attenzione, raccogliendo tutto ciò che poteva essere utile nella ricerca della verità. Ho lasciato piena libertà ai “veggenti” e ai pastori incaricati del ministero nella parrocchia, e li ho difesi dagli attacchi della stampa e dei circoli politici. Abbiamo registrato su cassette tutte le conversazioni, raccolto le cronache, i diari, le lettere e i documenti. Nel corso di tre anni, la Commissione formata dai nostri professori in Teologia e dai medici ha esaminato tutto questo materiale. Tale lavoro ha dato il seguente risultato: “Due membri della Commissione hanno espresso un parere favorevole; uno di loro si è astenuto; un altro ha affermato che “poteva darsi che all’inizio ci fosse stato qualcosa di autentico, ma che poi…”.
I rimanenti undici membri hanno espresso parere negativo: “Non constat de supernaturalitate“, il che in parole povere significa che non ci sono state apparizioni. Sono profondamente convinto che tutti i membri della Commissione hanno lavorato con coscienza, esaminando tutto ciò che poteva servire per scoprire la verità. La Chiesa non può mettere in gioco la sua credibilità, e spesso in fatti analoghi, dopo aver esaminato gli avvenimenti con la più grande attenzione, essa ha allontanato le folle numerose che si raccoglievano in quei luoghi dove si era constatato che i fatti avvenuti non erano di origine soprannaturale. Pensiamo, ad esempio, a Garabandal, in Spagna, a San Damiano, in Italia, e ad una dozzina di altri posti. A Garabandal, i “veggenti” dicevano che la Vergine Maria aveva promesso un grande segno per tutto il mondo; da allora sono trascorsi venticinque anni e non si è visto alcun segno. Lo stesso sta accadendo anche qui».
– «O Santa Vergine, coshanno fatto di Voi»?
«Secondo i “veggenti”, la Vergine Maria ha cominciato ad apparire sul Podbrdo, sulla collina Crnica; quando la Polizia ha proibito le riunioni in quel luogo, Ella è scesa nelle case, nei giardini, nei campi, nelle vigne, nelle piantagioni di tabacco, in chiesa, sull’altare, in sacrestia, nel coro, sul tetto, sul campanile, nelle vie, sulla strada di Cerno, in macchina, in autobus, a scuola, in certi punti di Mostar, a Sarajevo, in alcuni conventi a Zagabria, a Varazdin, in Svizzera, in Italia, di nuovo sul Podbrdo, sul monte Krizevac, in parrocchia, nel presbiterio, ecc… Certamente questa lista non comprende la metà dei luoghi dove sono avvenute le presunte “apparizioni”. Tutte le persone oneste che venerano la Madre di Dio devono dunque esclamare: “O Vergine Santa, cos’hanno fatto di Voi”»?
– «Proibisco ai sacerdoti pellegrini a Medjugorje di celebrare la Santa Messa nella mia Diocesi»
«In questa Diocesi, io sono, per diritto divino, il pastore, il maestro della fede e il giudice delle controversie concernenti la fede. Giacché i fatti di Medjugorje hanno creato tensione e divisione all’interno della Chiesa – alcuni ci credono, altri no – e che tutto questo è sfuggito di mano al controllo della Chiesa, poiché tutte le decisioni e raccomandazioni testé citate delle istanze summenzionate (Commissione, Conferenza Episcopale Iugoslava e Congregazione per la Dottrina della Fede) sono rimaste senza effetto, io, Vescovo di Mostar, responsabile davanti a Dio della disciplina della mia Diocesi, ricordo e ratifico le precedenti decisioni e istanze ecclesiastiche, e a tutti i sacerdoti che organizzano pellegrinaggi e vengono qui attribuendo a questi fatti un carattere soprannaturale, io proibisco di celebrare la Messa nella mia Diocesi fino a quando la Conferenza Episcopale non avrà terminato i suoi lavori»!
– Il segno incontestabile della nonautenticità delle «apparizioni» di Medjugorje
«Mi rivolgo a Voi, o Vergine Immacolata e Madre di Dio e della Chiesa, Madre di questo popolo che Vi cerca, che Vi prega e che Vi ama. Mi rivolgo a Voi, io Vostro umile servitore, Vescovo di Mostar, e in faccia al mondo professo la mia profonda e incrollabile fede nella Vostra intercessione che fà di Voi la Mediatrice presso Dio Onnipotente per tutti i bisogni dei Vostri figli in questa valle di lacrime. Io professo la mia profonda e incrollabile fede nel Vostro amore verso noi peccatori, in quell’amore che Voi avete manifestato nelle Vostre apparizioni e nei soccorsi che ci avete accordato. Io stesso, in passato, ho guidato dei pellegrinaggi a Lourdes.
È con la forza datami da questa fede che io, Vostro servitore, Vescovo di Mostar, davanti a tutte le folle che Vi hanno invocato, scopro e accetto il Vostro grande segno divenuto certo ed evidente al termine di questi sei anni. Di un segno speciale, io stesso non ne avevo bisogno; è stato tuttavia necessario per tutti coloro che hanno creduto in cose che non erano affatto vere. Questo segno consiste nel fatto che, dopo sei anni, Voi siete rimasta silenziosa, nonostante l’annuncio ripetuto secondo il quale stavate per darci un segno.
Già nel 1981, i “veggenti” dicevano: “Ci sarà un segno visibile e durevole sulle colline delle apparizioni; questo segno sta venendo, lo si vedrà fra un po’ di tempo; attendete ancora un po’; ancora un po’ di pazienza”. E ancora: “Il segno avrà luogo per la Festa dell’Immacolata Concezione del 1981, per Natale, per Capodanno, ecc…”. Io Vi ringrazio, o Maria, d’aver dimostrato a sufficienza, con il Vostro silenzio durato sei anni, se Voi avete parlato o meno, se siete veramente apparsa, se avete confidato dei messaggi o dei segreti, se avete promesso o meno un segno particolare».
– «O Vergine Santadegnatevi di far sì che la si smetta di diffondere dei messaggi che non sono vostri»
«Vergine SS.ma, Madre di Gesù Cristo e Madre nostra, degnateVi di intercedere affinché scenda la pace su questa turbolenta Provincia ecclesiastica, in questa Diocesi di Mostar. Intervenite specialmente in favore di questo paese e di questa parrocchia dove un’infinità di volte ci si è serviti del Vostro santo Nome per diffondere messaggi presentandoli come se provenissero da Voi.
O Vergine SS.ma, degnateVi infine di accettare, in riparazione, le preghiere sincere delle anime devote che vivono lontane dal fanatismo e dalla disubbidienza alla Chiesa. Accordate a noi tutti di ritrovare l’autentica verità. O Vergine diletta, umile ed obbediente ancella del Signore, degnateVi di far sì che la nostra Medjugorje cammini con passo sicuro dietro il Pastore di questa Chiesa locale, e che tutti noi possiamo glorificarVi e pregarVi nella verità e nell’amore. Amen».
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DICHIARAZIONE DI MONSRATKO PERIC,
VESCOVO DI MOSTAR, A MEDJUGORJE
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Il 15 giugno 2006, Mons. Ratko Peric, Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno, in occasione della Solennità del Corpus Domini, si è recato a Medjugorje. Ecco un estratto della sua omelia 50:
«Innanzitutto, il fatto che qualcuno si confessa sinceramente e riceve devotamente la santa comunione in questa chiesa parrocchiale e che tale persona nella sua anima sente la gioia, grazie al perdono di Dio, lo saluterà ogni fedele e lo attribuirà a Dio, fonte di ogni grazia. Ma sarà attento a non passare, in maniera illogica e inconseguente, da tale fatto di grazia alla conclusione: “Io mi sono confessato, mi sento bene, ora sono convertito, dunque la Madonna appare a Medjugorje”! Tale fedele e penitente è comunque obbligato a confessarsi, frequentare gli altri sacramenti, osservare tutti i comandamenti al di là del fatto se le apparizioni private siano riconosciute o meno.
Secondo, io non sarei un ministro responsabile del Mistero del Corpo e del Sangue di Cristo se non avvertissi, anche oggi pubblicamente, anche da questo luogo e in questa occasione, tutto il mondo interessato che in questa Chiesa locale di MostarDuvno esiste qualcosa come uno scisma: un gruppo di sacerdoti, dimessi dal Governo generale dei Frati minori dall’Ordine francescano a causa della loro disobbedienza al Santo Padre, già da anni mantiene in maniera violenta più chiese parrocchiali e uffici con l’inventario ecclesiastico. In tali parrocchie essi operano non solo illegalmente, ma amministrano i sacramenti sacrilegamente, e alcuni anche invalidamente, come sono la confessione e la cresima oppure assistono ai matrimoni invalidi. Tale prassi antiecclesiastica deve essere scioccante per tutti noi.
Ugualmente, tale scandalo del sacrilegio dei sacramenti, specialmente del Santissimo Corpo di Gesù, dovrebbe essere scioccante anche per i fedeli che si confessano invalidamente davanti a tali sacerdoti e assistono alle Messe sacrileghe. Preghiamo il Signore di togliere quanto prima di mezzo di noi questo scandalo e scisma. Terzo, sono grato alla Santa Sede che ha sempre rispettato la posizione dei Vescovi di Mostar-Duvno, sia del defunto che dell’attuale, riguardo alle presunte “apparizioni” e “messaggi” di Medjugorje, restando sempre fermo il pieno diritto al Sommo Pontefice di pronunciarne l’ultimo verdetto. E questa posizione dei Vescovi, dopo tutte le indagini canoniche, si può riassumere in queste frasi:
– Medjugorje è una parrocchia cattolica nella quale si realizza la vita liturgica e pastorale come nelle altre parrocchie di questa Diocesi di Mostar-Duvno. E nessuno è autorizzato ad attribuire il titolo ufficiale di santuario” a questo luogo, eccetto la Chiesa;
– In base alle indagini ecclesiastiche sugli avvenimenti di Medjugorje non si può affermare che si tratti delle apparizioni o rivelazioni soprannaturali. Questo significa che la Chiesa finora non ha accettato nessuna apparizione né come soprannaturale né come mariana;
– Nessun sacerdote che opera canonicamente in questa parrocchia di Medjugorje o che sia di passaggio è autorizzato a presentare la sua opinione privata, contraria alla posizione ufficiale della Chiesa sulle “apparizioni e messaggi”, né in occasione delle celebrazioni dei sacramenti, né durante gli atti di pietà soliti, né nei mezzi di comunicazione cattolici;
– I fedeli cattolici non sono solo liberi dall’obbligo di credere nella veridicità delle “apparizioni”, ma devono sapere che non sono permessi i pellegrinaggi ecclesiasticiné ufficiali né privatiné personali né comuni, dalle altre parrocchie, se presuppongono l’autenticità delle “apparizioni” o se con ciò autenticassero tali “apparizioni”. Chi fà e insegna diversamente, non agisce e non insegna secondo lo spirito della Chiesa;
 In base alle indagini e prassi finora avute, come Vescovo locale ritengo che riguardo agli avvenimenti di Medjugorje per tutti questi venticinque anni non è stata accertata, a livello ecclesiastico, nessuna apparizione della Madonna come autentica. Il fatto che nel corso di questi venticinque anni si parla di decine di migliaia delle “apparizioni”, non attribuisce nessuna autenticità a tali eventi, secondo le parole dell’attuale Santo Padre, udite durante l’udienza concessami il 24 febbraio 2006, alla Congregazione per la Dottrina della Fede hanno sempre suscitato la domanda come possano essere credibili per un credente cattolico.
Soprattutto non ci appaiono come autentiche se già si sa in anticipo che le presunte “apparizioni” avverranno:
– ad una persona ogni anno il 18 marzo, ma avrà anche le “apparizioni” ogni 2 del mese, con i “messaggi” che puoi anche tu aspettare, secondo la procedura abituale;
– ad un’altra avverrà ogni giorno dell’anno, ma – come se questo non fosse sufficiente – e perciò di aggiunta ogni 25 del mese un'”apparizione” particolare e anche una specie di comunicato al pubblico che anche tu puoi prevedere e aspettare;
– ad una terza apparirà ogni 25 di dicembre, per il Natale, anche con il comunicato simile ai già menzionati;
– ad una quarta persona “apparirà” ogni anno il 25 giugno, e ciò con un certo comunicato;
– agli altri due ogni giorno con i “messaggi” che si possono prevedere perché sono varianti dei simili contenuti.
Tale fatto e alluvione delle presunte “apparizioni”, “messaggi”, “segreti” e “segni” non confermano la fede, ma ci convincono ancor di più che in tutto questo non è accertato niente di autentico e di veritiero. Perciò responsabilmente invito quelli che dicono di sé di essere “veggenti” come anche quelli che formulano i “messaggi” a mostrare l’obbedienza ecclesiastica e a cessare con tali pubbliche comparse e comunicati in questa parrocchia. Con ciò manifesteranno loro dovuto senso ecclesiale non mettendo le “apparizioni” private e le comunicazioni private sopra la posizione ufficiale della Chiesa. La fede è una cosa seria e responsabile.
La Chiesa è un’istituzione seria e responsabile. Per l’intercessione della Beata Vergine Maria, la più grande portatrice dei doni dello Spirito di Dio e la quale per opera dello Spirito Santo nel suo grembo ha concepito e ha dato al mondo la Seconda Persona Divina, Cristo Gesù, il quale ci dà il suo Santissimo Corpo e Sangue per la vita eterna, voglia Lui – Via Verità e Vita – aiutarci affinché la verità sulla Madonna, Madre sua e Madre della Chiesa, Sede della Sapienza e Specchio della Giustizia, risplenda in tutto il suo splendore in questa nostra parrocchia e Diocesi, senza alcuna mescolanza di cose non degne di fede, e tutto in conformità all’immutabile dottrina e prassi della Chiesa. Amen».