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domenica 19 marzo 2017

Ho guardato il cielo e ho visto un volto che mi fissava e sorrideva. Sono passati 4 anni e la mia mamma sta bene


Dal 2013 che vado a Medjugorje e da allora ogni anno a maggio faccio i miei 5 gg di ricarica e vado con mia mamma e un gruppo di persone che ormai conosciamo da allora! La mia esperienza è questa...

Nel 2013 a fine Marzo mia mamma ha scoperto un linfoma (per fortuna benigno ma che non le ha risparmiato un'operazione e un anno di chemioterapia) detto questo la volontà mia e di mia mamma a partire era fortissima e a 10 gg dall'operazione siamo andate a Medjugorje per la prima volta....eravamo state chiamate! Non le racconto la meraviglia e le sensazioni della prima volta che si va in quei posti..... Ma quello che ha segnato questo primo viaggio è il motivo per cui le scrivo! Ci sarebbe stata l'apparizione con Ivan alla croce blu alle 21.30. C'era una calma e non tirava un filo di vento....quando all'improvviso una folata di vento e silenzio assordante...era arrivata la Gospa....
io mi raccolsi nelle mie preghiere e chiesi alla Madonna di ascoltare la mia supplica di far star bene mia mamma di farle superare la chemioterapia che l'aspettava una volta tornate a casa. In quel preciso momento ho aperto gli occhi e ho guardato il cielo e ho visto un volto di una donna come se fosse un quadro..... (non è che vedevo la Madonna come i veggenti...per carità non mi permetterei mai di insinuare una cosa del genere) questo volto che non si muoveva mi fissava aveva un velo un sorriso meraviglioso e un'aureola di stelline che brillavano. Io chiusi gli occhi immediatamente e dissi tra me e me...mi sto condizionando è pura fantasia non è possibile...riaprii gli occhi e lei era ancora che sorrideva ancora; a quel punto la guardai e le dissi "non so se è vero quello che sto vedendo ma se sei tu e hai scelto me ti ringrazio! Richiusi gli occhi fini le mie preghiere e quando guardai di nuovo lei non c'era più. Interpretai quel sorriso come risposta alle mie preghiere per mamma che fortunatamente dopo 4 anni da allora sta bene!!! Non raccontai quasi a nessuno di questo episodio tranne che con la mia famiglia...oggi voglio regalarlo a voi e a tutti coloro che hanno avuto la possibilità di stare li...a Medjugorje. Solo voi capirete apprezzerete la mia storia. Grazie 


Anna Rubano

Debora Vezzani : Medjugorje e il contratto con San Giuseppe.

Debora Vezzani Medjugorje e il contratto con San Giuseppe.

In quest’intervista l’artista e cantautrice, che è anche arrivata in finale alle selezioni di Sanremo 2009 con il suo single “Venticinque”, ci racconta la “biografia” dell’inedito e la storia della sua conversione.
*
Partiamo da un dato che crea un feeling tra te e una parte sostanziale dei nostri lettori: la tua canzone è stata l’unica canzone italiana nel prima album di suor Cristina. Come hai accolto la notizia?
L’ho accolta come un miracolo, come un grandissimo dono di Dio e come la conferma che questo brano mi è stato ispirato e suggerito da Maria.
Ero a Medjugorje ad agosto al Festival dei giovani e, dopo aver fatto un “contratto con San Giuseppe”, nel quale ho offerto la mia arte al Signore per portare l’amore di Dio agli altri attraverso la musica, ho ricevuto questa notizia.
Le conferme di questa mia certezza sono state numerose nel corso di questi mesi, come scoprire che la prima apparizione in tv di suor Cristina, durante la quale ho avuto un impulso fortissimo a scrivere per lei, è stata proprio il 19 marzo, la festa di San Giuseppe.
Il Signore in un colpo solo mi ha donato diversi regali: sul piano lavorativo ho ricevuto una grandissima soddisfazione artistica, sul piano umano ho avuto l’occasione di contribuire ad un progetto benefico (tutti i ricavati del disco andranno a sostenere alcuni progetti delle orsoline per i bambini meno fortunati) e sul lato spirituale ho ricevuto una grande dimostrazione di amore e di vicinanza da parte di Dio e di Maria, che ha consolidato e fortificato la mia fede.
Dio compie davvero grandi cose! E San Giuseppe, oltre ad essere un bravo falegname, se ne intende anche di musica! È stato un ottimo manager! Assieme a Maria ovviamente!
Qual è il messaggio che hai voluto racchiudere in quella canzone?
Il titolo “l’amore vincerà” è un esplicito riferimento al trionfo del cuore di Maria che, con la sua vita e con le sue apparizioni, ci insegna che “il male non vincerà mai” e ci ricorda che “l’amore vincerà”!
Più in generale, la canzone si riferisce al messaggio di Gesù, la vittoria del bene sul male, della vita sulla morte…la risurrezione, la vita eterna, come dico in una strofa (“siamo nati nella previsione di una storia indistruttibile, fatti per un tempo senza fine”).
La canzone vuole essere anche la testimonianza del viaggio dal dubbio (“a noi sembra una cosa impossibile”) alla certezza dell’amore di Dio (“siamo nati dalla decisione di un Amore incomprensibile”) attraverso la fede…fede che nasce dall’ascoltare la sete del cuore, per scoprire che c’è qualcosa di immenso che ci chiama e ci attira a sé (“la forza di gravità viene dall’alto”).
“Basta fidarsi” e abbandonarsi a Lui con fiducia per vedere realizzati grandi capolavori nella nostra vita (“progetto che diventerà capolavoro”), come diceva anche San Giovanni Paolo II.
Dio ti porta ad avere una “gioia invincibile”, una gioia che non ti può portare via nessuna persona e nessun evento della vita e ti rende capace di “spostare le montagne” e fare cose impossibili.
In fin dei conti questa canzone è la testimonianza concreta, la “prova scientifica”, dico io, dei capolavori che può compiere Dio se lo si accoglie nella propria vita.
Hai scritto questa canzone a suor Cristina, ancor prima di contattarla. Cosa ti ha spinto a farlo assumendo il ragionevole rischio di non essere considerata?
Senza l’aiuto di Dio e Maria non avrei mai potuto raggiungere un traguardo del genere, era umanamente impossibile. Ho scritto la canzone senza conoscere né suor Cristina né nessuno della sua casa discografica, la Universal, e con il solo scopo di portare l’amore di Dio a più persone possibili e di testimoniare cosa avevo maturato nel mio cammino di conversione…ci ho tanto pregato sopra perché potessi essere guidata nell’affrontare tutte queste tematiche nel modo giusto e perché il Signore potesse aprire per me le strade che riteneva più adatte per veicolare i suoi messaggi.
Volevo offrire i miei talenti a Dio perché venissero toccati più cuori possibili (“ho un dono che io vorrei donare al mondo”), e così è stato: dal giorno alla notte la mia canzone e arrivata in tutto il mondo!
Ora l’album è addirittura fra le mani di Papa Francesco. L’ha consegnato la stessa suor Cristiana mercoledì scorso!
Sei sempre un’artista cristiana, o hai avuto un altro percorso che ti ha condotto alla soglia della musica di fede?
Il mio percorso artistico ha seguito di pari passo il mio percorso di fede…ho avuto una conversione nel cuore e nella musica.
Il mio primo singolo, “venticinque”, con il quale sono arrivata in finale alle selezioni di Sanremo 2009, parla del mio desiderio di conoscere mia madre naturale, che mi ha abbandonata, ma che per me è sempre stata un’eroina per il fatto di non aver ascoltato i medici che le consigliavano di abortire e di avermi dato la vita.
Nella canzone dico “io non so chi sono, non so cosa cerco, che cosa ho perso”; e ancora “prepotente istinto, cordone ombelicale, mi è rimasto addosso e non si può staccare”.
Non sapevo ancora che stavo cercando Dio…e quella madre che tanto volevo conoscere, dopo una vita di affetti distrutti (l’abbandono di mia madre naturale, la separazione dei miei genitori adottivi, la nullità del mio matrimonio) era Maria.
E quale è stato il colpo di genio divino che ti ha aperto gli occhi al Volto che cercavi?
Nel 2011, nel momento più buio della mia vita, la fine del mio matrimonio, mi è stato chiesto di musicare il salmo 139. L’ho letto tante volte per adattare il testo e comporre la musica…le parole parlavano al mio cuore. “Sei tu che mi hai creato e mi hai tessuto nel seno di mia madre”…
Questa frase, che ho scelto di utilizzare come inizio del ritornello della canzone che stavo scrivendo, che si chiama “come un prodigio”, mi stava dicendo di non preoccuparmi più di niente, di smettere di disperarmi per il mio sentirmi sola e senza una vera famiglia. Finalmente non ero più orfana ma figlia di Dio.
Pochi mesi fa, prima di andare a Medjugorje per la prima volta mi è capitato fra le mani il santino del mio battesimo: sono rimasta senza parole nel vedere che erano citati proprio i versetti del salmo 139 che avevo scelto per il ritornello di “come un prodigio”.In più, poco sotto, c’era la scritta “O Maria, ti offriamo Debora”.
Avevo finalmente trovato la mia vera e definitiva famiglia, Dio e Maria! E dopo una vita passata a pensare di non valere nulla e di non meritarmi l’affetto di nessuno Maria mi era venuta a far sapere che agli occhi di Dio io sono un prodigio!
Progetti futuri?
Per il momento e per il futuro ho intenzione di continuare a portare in giro la mia testimonianza di vita e la mia musica, di continuare a scrivere per altri artisti e realizzare un disco mio come cantautrice, che possa trattare tematiche profonde e cristiane con un linguaggio e un sound moderni!
E ho anche intenzione di ringraziare Maria cantandole le mie canzoni ai piedi della croce blu…chissà… E mi piacerebbe anche cantare per il Papa…

Lo so che chiedo troppo, ma a Dio tutto è possibile!
 Fonte:http://www.medjugorje-news.it/blog/2016/02/11/debora-vezzani-medjugorje-e-il-contratto-con-san-giuseppe/

La parola "Padre" nei messaggi di Medjugorje



Il Padre Celeste

nei messaggi di Medjugorje

La figura di Dio come Padre è diventata sempre più presente soprattutto in questi ultimi tempi e la troviamo principalmente nei messaggi indirizzati dalla Regina della Pace alla veggente Mirjana.  Vediamo in quali circostanze e cosa ci ha più volte detto relativamente al “Padre Celeste”, come spesso ama definirlo.
Forse non tutti hanno notato come nei messaggi della Regina della Pace la parola Padre Celeste sia comparsa soprattutto negli ultimi messaggi e in modo tanto frequente da un paio d’anni a questa parte. Di sicuro quello che la nostra cara Gospa dice non è mai a caso, dunque andiamo a vedere nel dettaglio cosa ci comunica relativamente a questo Dio che preferisce mostrare sempre più spesso sotto le vesti di un “padre amoroso”.

Intercessione di Maria presso il Padre

La Regina della Pace sottolinea come sia stato proprio l’amore del Padre a lasciarla venire sulla terra. Nonostante l’intromissione di Satana, Ella ha promesso di continuare ad aiutarci, a stringere sempre più il nostro legame con Lui, per trovare la vera felicità. Ci ha promesso protezione e l‘intercessione presso Dio affinchè ci illumini, ci dia fede e forza di testimoniare la nostra appartenenza a Lui per la realizzazione dei Suoi progetti sugli uomini.
L’amore del Padre mi manda affinché sia per voi mediatrice, 02.07.12 – Dio Padre mi manda affinché vi mostri la via della salvezza, 02.05.11 –Il vostro Padre mi manda e aspetta. 02.02.09 –Abbiate un cuore giusto ed innocente perché possa condurvi al Padre vostro, poiché sono qui a causa del Suo grande amore. 18.03.96 –
vi proteggo nonostante che satana desideri distruggere i miei progetti e fermare i desideri che il Padre celeste vuole realizzare qui... 25.09.90 – Cari figli, io vi proteggo con le mie preghiere davanti al Padre celeste …25.08.90
[…]Pregherò il Padre Celeste perché la luce dell’eterna verità e dell’amore vi illumini.[…] 02.02.13 – […]Prego affinché testimoniate l’amore del Padre  Celeste secondo mio Figlio. 02.11.12 – prego il Padre Buono di mettere, per mezzo dello Spirito Santo, del mio Figlio, la fede nei vostri cuori purificati. 02.07.11 – Io, vostra Madre, prego voi, miei figli, di aiutarmi a realizzare quello per cui il Padre mi ha mandata qui. 02.01.00
Io vi aiuterò, perché il Padre Celeste mi manda. 02.05.12 – Desidero essere il legame tra voi e il Padre celeste 18.03.12 – Apritevi al Padre. Questa è la via alla felicità, la via per la quale io desidero guidarvi. 02.01.12

Dio al primo posto e dopo di Lui il prossimo

Negli ultimi due messaggi a Mirjana si è davvero vista l’urgenza di mettere Dio al primo posto. Per farcelo capire meglio ci ha suggerito addirittura delle domande che avremmo potuto fare a noi stessi per renderci conto di quale fosse il nostro rapporto con Lui. Ma a cosa ci può portare una maggiore famigliarità con Dio?  
[…] amare il Padre Celeste al di sopra di tutto. Il Padre Celeste è in ogni uomo, ama ogni uomo e chiama ogni uomo col proprio nome. Come Madre desidero che, attraverso l’amore verso il Padre Celeste, vi eleviate al di sopra della vanità di questa terra ed aiutiate gli altri a conoscere e ad avvicinarsi gradualmente al Padre Celeste. 02.11.13
[…] desidero che siate più vicini al Padre 31.1.85 glorificate il nome del Padre Celeste. 02.08.13 – Per essere degni del Padre amate e perdonate, perché vostro Padre è amore e perdono. 02.06.13 – siate una cosa sola col Padre Celeste e con mio Figlio 02.05.13 – Voi lo amate al di sopra di tutto? 02.03.13 – La vostra anima ama al di sopra di tutto Dio come Padre e il fratello in Cristo? 02.12.09
Per comprendere e accogliere il Padre è necessario avere cuori pieni di bontà, disposti al sacrificio come il cuore di nostro Signore Gesù Cristo. Finchè non impareremo ad amare in questo modo difficilmente potremo conoscere l’amore del Padre Celeste per noi.
Dite col cuore “sì” al Padre ed incamminatevi sulla strada della salvezza su cui Egli vi chiama per mezzo dello Spirito Santo 02.04.11- Solo cuori pieni di bontà possono comprendere ed accogliere Dio Padre. 02.10.11 – Lo Spirito Santo rinforzerà questo amore in voi e potrete chiamare Dio vostro Padre. 02.11.07 – Finché non amate, non conoscerete l’amore del Padre vostro. Non Lo conoscerete, perché Dio è amore. 18.03.95
Trovate il tempo per accostarvi a Dio in Chiesa. Venite nella casa del Padre vostro. Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare la grazia da Dio. 28.1.87

L’importanza della Croce per conosce il Padre:

Ecco dunque la via che ci porta al Padre: La Croce. Che non deve essere vista come una disgrazia, ma come il mezzo per giungere ad un amore autentico e vero alla volontà di Dio. Ovviamente è più facile a dirsi che a farsi, ma la Madonna non si stanca di evidenziarci questo percorso dunque non vi devono essere altri mezzi così efficaci per giungere al Padre Celeste.
Figli miei, il Padre si conosce per mezzo della Croce, perciò non rifiutatela: con il mio aiuto, sforzatevi di comprenderla ed accoglierla. Quando sarete in grado di accettare la Croce, capirete anche l’amore del Padre Celeste. Camminerete con mio Figlio e con me. Vi distinguerete da quelli che non hanno conosciuto l’amore del Padre Celeste, da coloro che lo ascoltano ma non lo comprendono, da quelli che non camminano con Lui e che non l’hanno conosciuto. 02.12.13
Pregate e digiunate, perché questa è la via verso la vostra purificazione, questa è la via per conoscere e comprendere il Padre Celeste. Quando conoscerete il Padre, capirete che soltanto Lui vi è necessario… 02.06.13
…solo cuori puri sanno come portare la croce e sanno come sacrificarsi per tutti quei peccatori che hanno offeso il Padre Celeste e che anche oggi lo offendono ma non l’hanno conosciuto. 02.08.12
[…]osservate dove va il mondo che pensa di fare tutto senza il Padre e che vaga nella tenebra della prova 02.06.11

La preghiera al Padre

La prima cosa da fare per poter entrare in comunione con Dio è essere liberi dalle catene del peccato, quindi la Vergine Maria ci suggerisce prima di ogni altra cosa la confessione e solo dopo questa la nostra voce giungerà diretta e libera al nostro Padre Celeste e potrà colpire degnamente il Suo cuore. Ma sottolinea anche un’altro aspetto il perdono di noi stessi.
Attraverso la confessione impariamo a perdonare noi stessi ci dice la Regina della Pace, forse perchè la cosa più difficile sembra essere questa. Per quanto sia difficile perdonare chi ci ha fatto del male ci risulta ancora più difficile perdonare il nostro tradimento e i nostri egoismi con Dio, ma attraverso il sacramento della riconciliazione, spianiamo la strada anche al nostro orgoglio e alla nostra presunzione.  
… riconciliatevi con il Padre celeste perché possiate amare voi stessi come vi ama mio Figlio.18.03.13 – …pregate il Padre che vi perdoni le omissioni finora compiute. 02.12.11 – Vi mostro la strada come perdonare voi stessi, perdonare gli altri e, con pentimento sincero nel cuore, inginocchiarvi davanti al Padre. Fate sì che muoia in voi tutto ciò che vi impedisce di amare e salvare, di essere con Lui e in Lui. 02.01.10
Attraverso la preghiera sentiremo la voce del Padre che ci suggerisce la Sua volontà. A questo punto ecco cosa ci suggerisce di chiedere la Gospa.
… attraverso la preghiera ascoltate la volontà del Padre Celeste. Parlate con Lui. Abbiate un rapporto personale col Padre, che renderà ancora più profondo il rapporto tra voi,…  02.11.13 – Cari figli, anche oggi il mio Cuore materno vi invita alla preghiera, ad un vostro rapporto personale con Dio Padre, alla gioia della preghiera in Lui. Dio Padre non vi è lontano e non vi è sconosciuto… 02.10.11
Invocate il Padre. 02.11.09 – Vi invito a radunarvi nella famiglia di Dio ed a rafforzarvi con la forza del Padre. 02.08.11- Perciò figlioli, credete, e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete ciò che vi è necessario. … 25.04.88  

L’incontro

Nei messaggi precedenti abbiamo visto come la Madonna ci tenga a far si che il nostro rapporto con Dio sia assolutamente familiare. E questo perchè un giorno dovremo incontrarci con Lui.   
Non dimenticate che verrete davanti al Padre Celeste e gli parlerete di voi … 02.04.13 – … Sarò con voi fino all’incontro con il Padre Celeste. 02.10.13 – Io sono in mezzo a voi e prego perché quando sarete di fronte al Padre possiate dire: ‘eccomi Padre, ho seguito tuo Figlio, ho amato e perdonavo col cuore perché credevo nel tuo giudizio e confido in te’. “02.09.09
Figli miei, si salveranno solo coloro che con amore e fede camminano verso il Padre Celeste.[…] 02.10.13 – … mio Figlio vi ha salvato e vi ha aperto la via verso il Padre Celeste. Io vi prego di aprire la via verso il Padre Celeste a tutti coloro che non l’hanno conosciuto… 02.04.13
Poi nel cielo riceverete dal padre la ricompensa che vi ha promesso. 25.02.88 

La missione

Se vogliamo credere alle parole di Maria che ci rassicurano su di una ricompensa per la nostra preghiera, il nostro sacrificio e la nostra fede, dobbiamo anche credere che ci deve essere una missione. Se Dio ci chiede qualcosa ci sarà di sicuro un perchè, un piano che desidera raggiungere con noi suoi figli. E questo piano sembra essere la riconciliazione di tutti gli uomini con Lui, per la “creazione della famiglia di Dio”.
Figli miei, apostoli miei, grande è la fiducia che il Padre Celeste, attraverso me, la Sua serva, vi ha dato, per aiutare coloro che non lo conoscono, affinché si riappacifichino con Lui, affinché Lo seguano, perciò vi insegno ad amare, perché solo se avrete amore potrete risponderGli …02.08.13
 … desidero che qui si compia completamente la volontà di Dio, perché attraverso la riconciliazione con il Padre Celeste, il digiuno e la preghiera nascano apostoli dell’amore di Dio, apostoli che liberamente e con amore diffonderanno l’amore di Dio a tutti i miei figli, apostoli che diffonderanno l’amore fiducioso nel Padre Celeste e apriranno la porta del cielo. … 02.07.13
Che la preghiera e il digiuno aprano i vostri cuori e vi aiutino nella scoperta del Padre Celeste attraverso mio Figlio. Con la scoperta del Padre, la vostra vita sarà indirizzata al compimento della volontà di Dio ed alla creazione della famiglia di Dio. 02.01.11 

I doni del Padre

Il Padre Santo però nella sua infinita misericordia e bontà non ci ha lasciato privi di doni e per renderci meglio conto di quanto grande sia il suo amore per noi, la Madre del Cielo ce li enumera con estrema sollecitudine e gioia! Il primo dono di Dio è stato il Figlio Gesù Cristo che ha aperto le vie che ci conducono al Padre. Poi ci ha dato la stessa Madre che aveva donato al Figlio e che continua a seguirci e a consigliarci, a rimproverarci amorevolmente quando è necessario e a commuoversi, come una qualsiasi madre terrena di fronte al proprio figliolo.
Mio Figlio, per volontà del Padre Celeste, è stato in mezzo a voi per mostrarvi la via della salvezza, per salvarvi e non per giudicarvi. 02.05.13 – … spesso dimenticate che il Padre Celeste per il suo grande amore ha mandato suo Figlio, affinché con la croce ci redimesse… 02.03.13 – Egli vi si è mostrato per mezzo di mio Figlio e vi ha donato la vita, che è mio Figlio. Perciò, figli miei, non fatevi vincere dalle prove che vogliono separarvi da Dio Padre. 02.10.11
Dio Padre non lascia mai soli i suoi figli e soprattutto non nel dolore e nella disperazione. 02.01.12 – Cari figli, il Padre non vi ha lasciato a voi stessi.[…] 02.11.11 – Donatevi amore gli uni gli altri, come il Padre lo dona a voi. 18.03.01
Non chiudete gli occhi sugli ammonimenti che per amore il Padre Celeste vi manda. 02.03.13 – Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. 25.02.07
ringraziateLo per i pastori, vostri intermediari nella riconciliazione con il Padre Celeste. 18.03.13 – […] i vostri pastori[…] Dio Padre li ha chiamati[…] 02.10.11
Non siate chiusi, ma con la preghiera e la rinuncia dite sì a Dio e Lui vi darà in abbondanza. Come in primavera la terra si apre al seme e porta frutto il centuplo, così il Padre vostro celeste vi darà in abbondanza. 25.02.06 – Cari figli, questi sono i giorni in cui il Padre offre grazie particolari a tutti coloro che gli aprono il cuore. 25.12.86
Grazie Padre del Cielo e della Terra, grazie Padre Nostro clementissimo! Tu ci ami infinitamente e ci vuoi tutti salvi in cielo con Te, nella gioia senza fine, dove non ci sarà più lutto, pianto o sofferenza alcuna. Aiutaci a mettere in pratica gli insegnamenti della nostra cara Madre, la Vergine Maria, Regina della Pace che con immenso amore Ti degni di inviare in nostro soccorso. Grazie Padre Santo perchè non ci lasci soli e grazie perchè ci aspetti dopo ogni sincero pentimento. Grazie perchè sei nostro Padre per sempre. Amen

Fonte:http://biscobreak.altervista.org/2013/12/il-padre-celeste-nei-messaggi-di-medjugorje/

sabato 18 marzo 2017

Messaggio annuale dato alla veggente Mirjana - 18 marzo 2017 a Medjugorje


L'ora dell'apparizione: 13,44


Cari figli!
             Il mio desiderio materno è che i vostri cuori siano riempiti di pace e che le vostre anime sino pure affinché alla presenza di mio Figlio possiate vedere il Suo volto. Perché, figli miei, come madre so che avete sete di consolazione, speranza e protezione. Figli miei, voi, coscientemente ed incoscientemente cercate mio Figlio. Anch' io mentre trascorrevo il tempo terreno gioivo, soffrivo e con pazienza sopportavo i dolori finché il mio Figlio nella sua gloria li ha eliminati. Perciò dico a mio Figlio: Aiutali sempre!
 Voi , figli miei, con amore veritiero illuminate le tenebre dell'egoismo che avvolgono sempre di più i miei figli. Siate generosi. Le vostre mani e il vostro cuore siano sempre aperti. Non temete. Abbandonatevi a mio Figlio con fiducia e speranza. Guardando verso di Lui vivete la vita con amore. Amare significa donarsi, sopportare e mai giudicare. Amare significa vivere le parole di mio Figlio. Figli miei, come madre vi dico: soltanto l'amore veritiero guida alla felicità eterna. Vi ringrazio.

Elisabetta Gregoraci a Medjugorje: "questo viaggio mi ha riempito il cuore di gioia "


Elisabetta Gregoraci, viaggio di preghiera a Medjugorje

Elisabetta Gregoraci ha documentato su Instagram il viaggio a Medjugorje. Un ritiro spirituale che ha dedicato a tutto il mondo. Ma c'è chi non ha apprezzato la sua scelta di mostrare il viaggio sui social.



Un viaggio speciale quello che Elisabetta Gregoraci ha fatto in Bosnia ed Erzegovina per raggiungere la Madonna di Medjugorje. Un vero e proprio ritiro spirituale che la moglie di Flavio Briatore ha deciso di fare non solo per sé stessa, ma anche in virtù della delicata situazione che ha investito parte del mondo. La Gregoraci ha poi documentato ai suoi tanti fan la trasferta a Medjugorje, con uno scatto pubblicato sul suo profilo Instagram. Assieme alla foto un messaggio per far conoscere a tutti le motivazioni che l’hanno spinta ad affrontare il particolare viaggio: “All inizio pensavo di tenere per me ..questo mio viaggio,così intimo, così speciale ….poi invece ho cambiato idea – scrive Elisabetta – e L ho fatto perché sentendo tutte le cose che accadono sento molta paura per tutti noi … .questo mio viaggio mi ha riempito il cuore di gioia ..allora mi sento di dire pregarte e amate .. perche ‘ Il BENE VINCE SEMPRE SUL MALE.. …Elisabetta”.

Insieme alla sorella per pregare

Elisabetta ha deciso di mostrare così ai suoi oltre 500mila follower una parte più intima di sé. Un viaggio che aveva iniziato per sé stessa e che ha poi deciso di allargare a tutti quelli che da anni la seguono. Con lei a Medjugorje anche una speciale compagna, la sorella, che appare in un successivo scatto pubblicato dalla showgirl. Eppure c’è anche chi non ha apprezzato la scelta di Elisabetta di condividere sui social immagini di quel viaggio, per qualcuno troppo intimo e da tenere chiuso in un cassetto della propria vita privata. È di questo avviso un utente che ha così commentato gli scatti pubblicati dalla Gregoraci: “Vai in un luogo così intimo e sacro e ti fai scattare foto artistiche e in posa?! No mi dispiace! Questa cosa non mi piace affatto!!!!”. Ma allo stesso modo, in tanti hanno invece apprezzato la scelta della showgirl, che ha così dimostrato anche la fede incrollabile che ha sempre dichiarato.

Fonte:http://www.thesocialpost.it/2016/12/21/elisabetta-gregoraci-viaggio-preghiera-medjugorje/

mercoledì 15 marzo 2017

Vorrei chiedere di pregare per il successo della mia missione a Medjugorje.


Konrad Sawicki | Mar 15, 2017 

 L’arcivescovo Henryk Hoser ad Aleteia:

 “Non dovremmo preoccuparci per Medjugorje!”

Vorrei chiedere ai lettori di Aleteia di pregare per il successo della mia missione a Medjugorje, perché si possa giungere il più vicino possibile alla verità oggettiva e si possano ottenere risultati positivi e concreti.

“Se a Medjugorje si è sviluppato il culto mariano, se vi arrivano folle così imponenti, è un posto in cui la venerazione continuerà, visto che la Madonna può essere venerata ovunque, soprattutto in quei luoghi in cui questa venerazione è così feconda, come sentiamo da tante testimonianze”, ha detto ad Aleteia l’arcivescovo Henryk Hoser, inviato speciale della Santa Sede a Medjugorje, La missione che mi è stata affidata è ausiliare rispetto a ciò che ha svolto la commissione dottrinale. Ogni anno il santuario viene visitato da due milioni-due milioni e mezzo di pellegrini provenienti da tutto il mondo. È diventato un luogo carismatico. Il fatto che Medjugorje venga visitata da tanti fedeli, che senza dubbio ne traggono un arricchimento personale, è una cosa da tenere bene a mente.


Eccellenza, quando partirà per Medjugorje?
Di recente ho sentito dire che sarei già lì e sarei stato guarito miracolosamente dalla Beata Vergine Maria… Scherzi a parte, la mia prima visita a Medjugorje, una visita orientativa, inizierà alla fine di marzo.
Incontrerò in primo luogo il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina e l’arcivescovo di Sarajevo. Poi, ovviamente, incontrerò l’ordinario locale, il vescovo di Mostar, e i frati francescani che lavorano nel santuario. Come prima cosa, ad ogni modo, ascolterò con attenzione le varie opinioni ed esaminerò la situazione pastorale locale.
Sarà la sua prima visita al santuario ma non sarà la sua prima missione speciale, vero?
È vero che non ho mai visitato Medjugorje, ma molti fedeli della mia diocesi di Varsavia-Praga vi si recano e ho familiarità con i loro racconti.
È anche vero che non sarà la mia prima missione come inviato speciale del papa. Finora ne ho svolte tre dello stesso tipo. Due visite apostoliche sono state brevi – ho trascorso due settimane rispettivamente in Togo e in Benin. Ho analizzato la questione dei seminari in questi due Paesi. La terza missione è stata lunga. Ho trascorso un anno e mezzo in Ruanda subito dopo il genocidio. È da questa esperienza che ho tratto il coraggio per intraprendere la visita a Medjugorje.
Circa le apparizioni mariane a Medjugorje e la loro autenticità, può spiegare ai nostri lettori quale sia la situazione attuale?
Nel 2010 la Santa Sede ha nominato una commissione dottrinale speciale guidata da Sua Eminenza il cardinale Camillo Ruini. Nel 2014 la commissione ha concluso i suoi lavori ed ha sottoposto le proprie conclusioni al Santo Padre, che ha poi girato la questione alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Finora la Congregazione non ha adottato una posizione definitiva.
La sua missione non riguarda solo le apparizioni in sé, ma ha un carattere pastorale. Non tutti, ad ogni modo, capiscono perché un arcivescovo polacco abbia ricevuto una missione speciale da papa Francesco. Un sito web ha annunciato che Sua Eccellenza “esaminerà il conflitto relativo alle apparizioni mariane”.
La missione che mi è stata affidata è ausiliare rispetto a ciò che ha svolto la commissione dottrinale. Ogni anno il santuario viene visitato da due milioni-due milioni e mezzo di pellegrini provenienti da tutto il mondo. È diventato un luogo carismatico. Il fatto che Medjugorje venga visitata da tanti fedeli, che senza dubbio ne traggono un arricchimento personale, è una cosa da tenere bene a mente.
C’è una forte richiesta di assistenza pastorale in questo luogo. Ci sono ben 50 confessionali. Il problema è che spesso non ci sono abbastanza confessori che parlino lingue diverse.
La mia missione, secondo quanto stabilito nel comunicato diffuso dalla Santa Sede, è quella di esaminare da vicino la situazione pastorale locale, in particolare le necessità dei pellegrini. Dovrei anche indicare nuove possibili iniziative pastorali. L’obiettivo soggiacente è promuovere l’assistenza pastorale e coordinare meglio le azioni pastorali locali.
Dopo la nomina dell’inviato speciale e la pubblicazione di una lettera da parte del vescovo locale, che mette in discussione l’autenticità delle apparizioni, molti fedeli in tutto il mondo sono preoccupati. Il loro pellegrinaggio è stato inutile? Le loro preghiere non erano autentiche? Si chiedono. Sua Eccellenza, come inviato pastorale papale potrebbe spiegare la situazione attuale e fugare le loro paure?
Non dovremmo affatto preoccuparci! La Chiesa non si è ancora espressa sull’autenticità delle apparizioni. Dovremmo attendere con calma la posizione definitiva. Non è certo la prima volta in cui la Chiesa è lenta nel prendere una decisione, soprattutto per il fatto che la forma delle apparizioni mariane a Medjugorje è significativamente diversa da quella delle apparizioni precedenti ben note.
La questione, poi, non cambierà nulla dell’insegnamento della Chiesa sul culto mariano. Se a Medjugorje si è sviluppato il culto mariano, se vi arrivano folle così imponenti, è un posto in cui il culto mariano si rafforzerà: la Madre di Dio può essere venerata ovunque, soprattutto nei luoghi in cui questa venerazione è così feconda, come sentiamo da tante testimonianze.
Il Santo Padre ne è consapevole, e quindi non solo vorrebbe esaminare la situazione pastorale a Medjugorje, ma anche, se necessario, trovare dei metodi per migliorare l’assistenza pastorale offerta ai pellegrini in questo luogo tanto dedicato alla Madonna.
Mi permetta di cogliere questa opportunità per salutarla a nome degli editori e dei lettori del portale cattolico Aleteia ed augurarle una ripresa completa e rapida. C’è qualcosa che vorrebbe dire al nostro staff e ai nostri lettori?
Vorrei chiedere ai lettori di Aleteia di pregare per il successo della mia missione a Medjugorje. Intraprendo questa missione affidatami dal Santo Padre per conto della Chiesa augurandomi che possa giungere il più vicino possibile alla verità oggettiva e possa produrre risultati positivi e concreti.
Sono un emissario della Chiesa, ma la Chiesa dovrebbe pregare per me come ha pregato all’epoca per San Pietro e San Paolo. Dopo tutto, la preghiera è la forza motrice delle nostre azioni nella Chiesa, sia di quelle tangibili che di quelle invisibili.

Fonte:http://it.aleteia.org/2017/03/15/medjugorje-henryk-hoser-inviato-speciale-papa-missione/

martedì 14 marzo 2017

Un invito rivolto a coloro che fanno parte di un gruppo di preghiera della Regina della Pace

Movimento spirituale della Regina della Pace nel mondo 

Il movimento, nato in seguito alle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje, include pellegrinaggi a Medjugorje, la costituzione di centri di pace e di gruppi di preghiera nel mondo intero, come pure l'attività pastorale, editoriale, umanitaria e altra...
Questo questionario ci darà la possibilità di farci un’idea migliore della dimensione mondiale di questo movimento al servizio della Chiesa universale. Ci permetterà di conoscerci meglio reciprocamente e di comunicare meglio con i diversi gruppi del mondo intero, come pure di crescere meglio nella preghiera e nel servizio.
Preghiamo tutti i responsabili dei Centri di Pace, dei Gruppi di preghiera, pellegrinaggio e carità di riempire questo questionario ed inviarlo a Medjugorje via telefax No + 387.36.651.444, oppure di scrivere a centar@medjugorje.hr  per ricevere il Questionario per posta elettronica.
Questionario:
ČESKY / DEUTSCH / ENGLISH / ESPAÑOL / FRANCAIS / HRVATSKI / ITALIANO / MAGYAR / NEDERLANDS-VLAAMS / POLSKI / PORTUGUÊS / ROMANA / RUSSIAN / SLOVENSKY
(Adobe Reader free download: www.adobe.com)
 Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/

sabato 11 marzo 2017

Oggi avrebbe compiuto 71 anni. Ma vediamo chi era Padre Slavko Barbaric ....

Oggi Padre Slavko Barbaric avrebbe compiuto 71 anni ma il Signore lo volle in Paradiso nel 2000.

P. Slavko Barbaric e venuto a mancare il 24 novembre 2000 alle ore 15.30. Dopo aver completato il rito della Via Crucis, che come ogni venerdi eseguiva insieme ai pellegrini ed ai parrocchiani, ha iniziato ad avvertire dolori. Si e seduto su un masso, si e rapidamente accasciato, ha perso conoscenza ed ha reso l’anima al Signore.

P. Slavko Barbaric era nato l’11 marzo 1946 da Marko e Luca Stojic a Dragicina (parrocchia di Cerin). Aveva frequentato i primi otto anni di scola a Cerin ed il ginnasio a Dubrovnik. Era entrato nell’ordine francescano a Humac il 14 luglio 1965. Aveva preso i voti il 17 settembre 1971 ed era stato ordinato sacerdote il 19 dicembre 1971. Aveva studiato a Sarajevo, Graz e Friburgo. Aveva portato a termine gli studi a Graz (in Austria) conseguendo il magistero. Dopo cinque anni di attivita pastorale nella provincia dell’Erzegovina, nella parrocchia di Capljina, nel 1978 aveva deciso di proseguire gli studi a Friburgo e qui, nel 1982, aveva ottenuto il dottorato in pedagogia religiosa, conseguendo il titolo di psicoterapeuta.
Aveva lavorato a Capljina come sacerdote – francescano dal 1973 al 1978. Dalla primavera del 1982 fino al settembre 1984 aveva lavorato a Mostar come catechista degli studenti, aveva condotto seminari di preghiera presso il convento delle suore a Bijelo Polje presso Mostar. Grazie alla sua opera fruttuosa con i giovani ed ai corsi di preghiera accolti entusiasticamente dagli studenti, il regime comunista dell’epoca inizib a perseguitare P. Slavko. In quei momenti difficili il Cardinale Franjo Kuharic difese P. Slavko Barbaric e la sua opera.
Grazie alla sua conoscenza delle principali lingue europee ed agli impegni nelle parrocchie in cui aveva operato, P. Slavko lavoro instancabilmente con i pellegrini a Medjugorje, sin dal momento in cui porto a termine gli studi nel 1982. Egli fu trasferito ufficialmente a Medjugorje nel 1983. Su richiesta del vescovo Žanic, nel 1985 fu assegnato alla parrocchia di Blagaj, nel 1988 a Humac, dove ricopri l’incarico di cappellano ed aiuto insegnante dei novizi.
All’inizio della guerra in Bosnia – Erzegovina, quando tutti i frati piu anziani andarono a Tucepi come esuli, P. Slavko rimase a Medjugorje, con l’approvazione verbale di P. Drago Tolj, provinciale dell’epoca.
Sin dall’inizio della sua attivita a Medjugorje, egli si era dedicato alla scrittura di libri di contenuto spirituale: “Pregate col cuore”, “Dammi il tuo cuore ferito”, “Celebrate la Messa con il cuore”, “Alla scuola dell’amore”, “Adorate mio Figlio con il cuore” “Con Gesu e Maria sul Golgota verso la Resurrezione”, “Pregate insieme con cuore gioioso”, “Madre, guidaci alla pace”, “Seguimi col cuore”, “Colloqui” e “Digiunate con il cuore”, che sta per essere pubblicato proprio in questi giorni. I libri di P. Slavko Barbaric sono stati tradotti in venti lingue, con oltre 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Oltre ai libri, egli ha pubblicato articoli di argomento vario. Aveva creato il Bollettino di San Francesco a Capljina, aveva collaborato con “Kršni zavicaj”, “Glas mira” e con la stazione radio “Mir” Medjugorje. Oltre a scrivere, egli dialogava incessantemente con i pellegrini, guidava le celebrazioni eucaristiche, le preghiere sotto la croce, il Rosario a Podbrdo e la Via Crucis sul Križevac, dove si e conclusa la sua vita terrena. Ogni anno organizzava incontri speciali con i sacerdoti ed i giovani e, presso la casa di preghiera della provincia “Domus pacis”, teneva seminari di digiuno e preghiera. In seguito alle enormi sofferenze del periodo della guerra, aveva fondato e guidava l’associazione di istruzione e formazione “Majcino selo”, presso la quale vivono attualmente piu di 60 persone (orfani di guerra, bambini di famiglie separate, ragazze-madri, persone anziane sole e bambini malati). Se qualcuno sapeva amare i bambini, questi era proprio P. Slavko ed anche i bambini lo amavano: gli stavano sempre intorno e lui sapeva sempre come fare per raccoglierli intorno a sé, proprio come Gesu! La sua formazione ed istruzione da psicoterapeuta gli aveva permesso di lavorare insieme ai tossicodipendenti presso la comunita “Cenacolo”, fondata da suor Elvira, soprattutto presso la casa di Medjugorje “Campo della Vita”. Si era impegnato per utilizzare l’aiuto dei benefattori di tutto il mondo per istituire anche due fondi: il “Fondo dei figli dei difensori della patria morti nella guerra” ed il “Fondo amici dei talenti”, per aiutare i giovani studenti.
E’ difficile evidenziare qualcosa in particolare nella vita di questo uomo grande ed unico, ma se dovessimo farlo sarebbe sicuramente il periodo della sua vita trascorso a Medjugorje. P. Slavko Barbaric aveva girato tutto il mondo diffondendo il messaggio di pace e riconciliazione della Madonna. Egli era l’anima ed il cuore del movimento di pace nato a Medjugorje diciannove anni e mezzo fa. Aveva delle caratteristiche uniche: la conoscenza delle lingue, la facilita di comunicazione con le persone, la sua cultura, la semplicita, la cura e l’interessamento per i bisognosi, l’inesauribile energia che era impossibile credere che un solo uomo potesse avere, la diligenza ma, al di sopra di tutto, la devozione, l’umilta e l’amore. Pregava e digiunava molto ed amava la Vergine con amore filiale. Era proprio questo il fulcro della sua vita: con la preghiera ed il digiuno l’anima degli uomini giunge a Dio, per mezzo di Maria, Regina della Pace.
Vivere accanto a lui era talvolta irreale: egli cioe era qui, in questo mondo, ma al tempo stesso anche al di fuori di esso. Vicino a lui le parole di Gesu, le parole di un grande sacerdote, si trasformavano in realta: “...Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verita. La tua parola e verita. Come tu mi hai mandato nel mondo, cosi anch’io li ho mandati nel mondo. E per loro consacro me stesso, affinché siano anch’essi consacrati nella verita...” (Gv 17, 16-19).
Egli e stato sepolto presso il cimitero “Kovacica” di Medjugorje, domenica 26 novembre, dopo la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Giacomo alle ore 14.00.

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/slavko-barbaric/curriculum-vitae/

Mi sono confessato a Medjugorje e mi è successo qualcosa di straordinario,

  Testimonianza di....

 

Filippo Italiano

 Spesso sappiamo chi siamo, ma non ci conosciamo veramente….

 Ho lasciato il mio paese 30 anni fa e sono venuto in Canada, come tanti, per farmi una “posizione” …. Come tutti, si arriva con una certa “fame” e la voglia di “diventare qualcuno” nella vita; questo diventò l’unico mio obiettivo, “costi quel che costi” dicevo a me stesso, al punto che tutto era diventato secondario nella mia vita, prima il lavoro e poi il resto. Mia moglie, i miei figli, i miei dipendenti, (avevo creato, dopo alcuni anni di duro sacrificio, un’azienda edilizia), tutto girava intorno a me, quasi che volevo diventare il dio di me stesso, “guarda che bravo ci sa fare, si è comprato questo e quello, sta diventando ricco”.. finalmente ero qualcuno. Pensavo di avere tutto quello che mi serviva, ma che sciocco, non era altro che una felicità comprata. E mi servivano sempre più soldi per essere felice ma non me ne accorgevo, ero cieco…. Ciò che la mia famiglia mi aveva insegnato non aveva più nessun valore per me, semplicemente perché non mi dava nessun “profitto”. Non parliamo poi del mio interesse per la chiesa , per Dio, per la confessione, nonostante ero stato in seminario, dove avevo frequentato la scuola media, pensavo che quello non era il momento per praticare queste “cose”, forse potevano interessare chi aveva paura di morire; dicevo a mia moglie:” tu vai a messa, io non ho tempo da perdere..” e cosi via, comunque devo accorciare, non voglio annoiarvi.

 Della situazione che stavo vivendo non posso colpevolizzare nessuno, ma il mondo di cui mi “nutrivo”, mi aveva portato a questa terribile aridità spirituale. Un “progetto” di un grande mistero, che io non avevo previsto nel mio programma di vita, volle che io andassi in un paesino della ex- Jugoslavia, chiamato Medjugorje. Ma per certe circostanze, verificatesi una settimana prima che io prendessi questa decisione, capii che dovevo andare… anche questa è una storia un po’ lunga da raccontare.. Cosa mi è successo? Per descriverlo non esistono parole, ma ci proverò. Non voglio parlare di segni o di miracoli, anche se ci sono stati anche quelli, ma voglio parlarvi del travaglio interiore che è avvenuto dentro di me.. 
Come vi dicevo non credevo più alla confessione, mi chiedevo:” chi è il prete che deve sapere le mie cose …” e bene, i primi giorni ero molto combattuto, arrivai al punto di pensare che in quel luogo vendevano i rosari per comprare le pallottole e così poter finanziare la guerra. L`assurdità… che satana mette nella tua mente, quando ti controlla ”Regina della PACE” …..rosari per comprare “pallottole”, ma guarda un po’…. non volevo pregare, pensavo:” ma chi me lo ha fatto fare, ho rovinato le mie vacanze..” al punto che mi veniva da bestemmiare.. Un pomeriggio tutti andarono a messa tranne me, passeggiavo nel piazzale della chiesa di San Giacomo (che per chi non lo sapesse è la chiesa di Medjugoje), ero nervoso anzi nervosissimo, ad un certo punto vedo, uno dei tantissimi frati francescani che vivono nella parrocchia, recitare il rosario, mi avvicinai e gli chiesi: “padre ma lei ci crede che qui appare la Madonna…”,mi ripose: ” io credo che la Madonna può aiutarti”, io rimasi un po’ zitto, senza parole e lo guardai... lui prese l`iniziativa e mi disse:” vuoi parlare un pò” ed io accettai Gli parlai di tutto ciò che mi stava accadendo e il mio disappunto sulle apparizioni della Vergine in quella terra e parlavo, parlavo, quasi volevo convincere lui che in quel luogo non c’era niente, o almeno niente di diverso che non sia in tutte le altre parti o parrocchie del mondo. Quel frate aspettò pazientemente, finché capì che io non avevo nient’altro da dire, mi guardò fisso negli occhi e mi disse:” da quanto tempo è che non ti confessi?”.. risposta:” da un bel po’!!!” mi disse: “se vuoi cominciare il tuo pellegrinaggio confessati”. Io gli dissi di sì, ma nella mia mente ho detto “e mo’ mangi” …. ma la Mamma celeste sa prendere i figli nel modo giusto e al momento giusto..storia lunga da raccontare… Mi sono
confessato il giorno seguente e mi è successo qualcosa di straordinario, che non ritengo opportuno raccontare per intero, ma vi posso dire che inspiegabilmente uscivano lacrime dai miei occhi e non capivo se erano di gioia o di dolore, non saprei…ma forse erano sia dell’uno che dell’altro. Tutto questo era evidente, tutti se ne accorsero ed io un po’ mi vergognavo, non potevo fermarmi, non capivo…. Dopo ciò, ho detto il mio “Si” a Gesù e Maria ed è successo di tutto, per tanti possono essere solo sensazioni, illusioni, lavaggio di cervello, chissa!!!....o solo ” cose che passano”, 
come si dice dalle nostre parti…..”, non ha importanza.. ma qualcosa era cambiato dentro di me, guardavo mia moglie e mi sembrava più bella del solito, vedevo i pellegrini e li volevo
abbracciare tutti, sono andato a confessarmi di nuovo, non mi stancavo mai di pregare rasari, partecipavo anche alla messa in croato e rimanevo estasiato. Nell’adorazione mi sentivo in paradiso, dicevo a me stesso: ” ma io non me ne vado più di qua, questa è la vera ricchezza’ la vera gioia”. Non ho pagato niente per tutto questo,io che pensavo solo a guadagnare e magari con i soldi avere chissà che cosa. E’ stata la Madonna, la Regina della Pace a farmi questo incommensurabile regalo, colei che io oggi chiamo:” Mamma”, infatti dai suoi messaggi tutto mi piace, ma la prima parte mi fa impazzire, le prime due parole “CARI FIGLI” ……c`e` da impazzire di gioia, come si fa a non rispondere: “ cara Mamma, cara mamma Grazie!!!!” Insomma ho scoperto l`amore di Dio, non sono un santo anzi un peccatore, sbaglio, cado poi mi rialzo, poi cado ancora, ma nel mio cuore ho creato dello spazio per Gesù e Maria, che mi danno tanta
pace ma nello stesso momento è come un fuoco che non riesco a trattenere. Per questo fratelli e sorelle perdonatemi se carico tutte queste foto e pensieri nel mio profilo di fecebook, l`amore che Dio ci dà, lo vuoi dare a tutti, perché in una famiglia non si è totalmente felici, se non solo quando lo si è insieme. Voglio concludere con una frase detta da Gesù: ” Vi riconosceranno che siete miei da come vi amerete”. Oggi la mia preghiera è che tutte le parrocchie del mondo possano vivere questa pace e chissà…. che non sia proprio questo il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Il vostro fratello in Cristo

venerdì 10 marzo 2017

Su YouTube gira la parodia cattolica di "Occidentaliʼs Karma" e il video supera i 50 milioni di views


Ecco il prete che trasforma le hit in canti religiosi
Sta facendo parlare di sé il vice parroco di Genova Roberto Fiscer. Il motivo? Don Roberto, 40 anni e un passato da dj sulle navi da crociera, ha rivisitato in chiave religiosa due hit dell’estate 2016 ottenendo un grande riscontro su Facebook. Si tratta dei tormentoni “Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi e “Sofia” di Alvaro Soler, da lui trasformati nelle canzoni “Ci Andiamo a Confessare” e “Eucarestia”.
Nel 2013 Don Roberto, già fondatore della prima discoteca cristiana sulla spiaggia di Arenzano, ha lanciato “Radio Fra le Note“, una stazione che trasmette quotidianamente dall’oratorio della Parrocchia San Martino d’Albaro di Genova. La si può ascoltare sul canale 702 del Digitale terrestre, su internet o tramite app gratuite per smartphone e tablet.
“Eucarestia, – ha spiegato il sacerdote genovese – è più teologica e catechistica, Ci Andiamo a Confessare è invece un tormentone che ti fa venire sul serio voglia di confessarti”. Don Roberto porta le sue canzoni anche tra i piccoli ricoverati dell’Ospedale Gaslini, dal quale trasmette in diretta ogni mercoledì.
Per ascoltare altre rivisitazioni, come ad esempio “Prega” (Ymca) e “Ragazzo perdonato” (Ragazzo fortunato), potete visitare la sua pagina Facebook.
 Radio Tra le Note)

 E ora da qualche giorno gira su YouTube la parodia cattolica di "Occidentaliʼs Karma" e il video supera i 50 milioni di views

Don Fiscer trasforma il brano vincitore di Sanremo in “Lo vinci con quest’arma”

Dopo le parodie musicali di "Andiamo a comandare" e "Sofia" (diventate "Andiamo a confessare ed “Eucarestia”), il sacerdote genovese Roberto Fiscer ha pubblicato "Lo vinci con quest’arma", sulla musica di "Occidentali's Karma", brano di Francesco Gabbani vincitore del Festival di Sanremo. Intanto lo stesso cantante ha annunciato con un messaggio sul suo profilo Facebook che il video del suo tormentone ha oltrepassato la soglia delle 50 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Nella sua parodia il sacerdote usa l'arma del rosario con l'obiettivo di combattere peccato e mancanza di fede. Il testo inizia con una citazione di Padre Pio che portava il rosario "nella tasca del suo abito", e canta "la santità è demodè e i preti inutili", e "quando la fede si ritrae... cadono gli uomini".

Il videoclip del brano vincitore del Festival, diretto da Gabriele Lucchetti, ha bruciato letteralmente le tappe: in un mese esatto (uscì il 9 febbraio) è riuscito a diventare uno dei video italiani più visti di sempre sulla piattaforma online. Con quasi 2 milioni di click al giorno l’artista toscano si avvia verso il grande traguardo delle 100 milioni di views, che detengono pochi italiani (ci sono Baby K e Giusy Ferreri con "Roma Bangkok" e Fabio Rovazzi con "Andiamo a comandare").

giovedì 9 marzo 2017

La solitudine a 17 anni mi fa conoscere Medjugorje e Dio per me ha scelto la musica

Testimonianza di  


La musica, mi ha salvato la vita, mi ha fatto trovare Gesù e mi ha aperto la strada della salvezza. Dio voleva salvare la sua bambina e come una mamma ha iniziato ha spianarmi la strada, a farmi conoscere il suo amore, a darmi la forza per vivere perché da li a poco tante sofferenze si sarebbero riversate nella mia vita in aggiunta a quelle che già c’erano. Dio conosce come arrivare all’anima di una figlia e per me ha scelto la musica. 

  Avevo solo 6 anni quando, attraverso un uomo di Dio, che animava la celebrazione eucaristica, un canto mi tocca il cuore, (l'ho capito da grande!) Nella semplicità di una bambina espressi a Dio il desiderio di cantare come lui, proprio come lui, come Gioacchino Migliore, questo è il suo nome, per arrivare al cuore della gente, come lui arrivò al mio. Gli anni passavano e questo desiderio aumentava, quei canti continuavano a toccare il mio cuore; con la sua voce e le corde della sua chitarra toccavo il cielo; Dio aveva il suo progetto su di me! Gli anni passavano ... Trasferitami in un altro paese un incontro, una ragazza, Sonia, che mi ha stravolto la vita. Il 16 luglio giorno della Madonna del Carmelo la incontrai per la prima volta. La mia solitudine a 17 anni era tanta, accumulata in tanti anni dove per circostanze famigliari ho cambiato più di una residenza e mi ritrovavo senza amici. In lei avevo trovato qualcuno che mi volesse bene, un’amicizia da costruire. 

A fine luglio del 1996 si preparava per partire per Medjugorje, per il festival dei giovani. Il suo entusiasmo era contagioso e io la guardavo. Non avevo possibilità economiche per andare e un padre molto geloso che non mi avrebbe dato mai il permesso per partire, quindi non ho osato nemmeno chiedere. Al ritorno, Sonia, aveva un luce che non era di questo mondo, una luce che abbagliava, gli occhi dicevano tutta la gioia e la pace dell’anima che quel posto sa dare. Da subito iniziai a pregare, a modo mio, perché volevo recarmi anch’io li, volevo provare quella stessa gioia contagiosa. Ah, dimenticavo! Io non conoscevo nulla, nessuna preghiera a parte il padre nostro, l’Ave Maria e qualche altra giaculatoria. La messa, l’Eucaristia, la Sacra Scrittura, insomma il cardine della fede io li sconoscevo. Piano, piano attraverso il suo amore mi avvicinavo a Gesù, iniziai a leggere
qualcosa, il mio primo libro fu “Pregate, Pregate, Pregate”. Il desiderio di conoscere Gesù cresceva. Io mi sono innamorata di Lui all’età di 4 anni e mezzo quando si manifestò in maniera chiara in un sogno tanto da ricordarlo ora in età adulta come se fosse successo ieri. Passò un anno e Sonia si preparava di nuovo alla partenza per il festival dei giovani ma per me non si prospettava minimamente di partire per gli stessi problemi di prima. Don Giuseppe Riccobene, innamorato di Maria e di Medjugorje, promotore dei pellegrinaggi in Sicilia, che adesso vive tra le braccia di Dio, mi dice: Risolviamo, Letizia, la parte più facile, il biglietto è a spese mie, quando potrai me li darai (mai potuto rendere a lui il prestito). L’altro scoglio era mio padre, dovevo convincerlo e come fare? Per me era impossibile. Lui ateo, lontano dai sacramenti, dalla chiesa, da tutto ciò che era sacro (dopo 20 anni di pianti è venuto a Medjugorje e adesso è un convertito anche lui attraverso l’intervento della Regina della Pace. Lo Spirito Santo aveva pensato anche a questo. Pensai di chiamare la mia nonna paterna, che alla mia domanda se volesse venire a Medjugorje, nonostante non sapesse dove stavamo andando, mi rispose immediatamente di si.
Insomma arrivai in quella terra il 30 luglio 1997. L’aria di Medjugorje già parla di grazia, di pace. Solo chi ha fatto esperienza può capire di cosa parlo. Una valanga di emozioni, di conoscenza, di pace, di serenità tanto che non vuoi più tornare ma rimanere in quel Tabor per sempre. Li scoprii la confessione, la comunione, l’Eucaristia, la preghiera. Scoprii che Gesù è vivo e che mi amava. Per la prima volta capii che in quell’Ostia bianca c’era tutto il mio Dio. Insomma, inspiegabile scoperta di un mondo di pace che avevo soltanto iniziato a intravedere. Al ritorno la mia vita cambia definitivamente. Da li un processo di crescita. Medjugorje rimane indelebile nel mio cuore e ormai è una meta almeno annuale per attingere ad una fonte di grazia. Gesù e Maria sono sempre con me ma quel posto mi ristora l’anima, mi rinfranca, mi guarisce. Si, tante guarigioni nella mia anima, tante, tante che è difficile descrivere in poche parole. Da quella terra il titolo del mio cd "MIR MIR MIR" che significa nella lingua croata "PACE PACE PACE" dove contiene canti di adorazione, di lode, di ringraziamento e a Maria. Si, Maria porta a Gesù e fa innamorare dell’Eucaristia. Nel 2004 spinta da un sacerdote scrissi il primo testo: "REGINA DELLA PACE", prima traccia del cd. Tutt'oggi lo ascolto e capisco che, come gli altri del resto, è stato un dono grande dal cielo. Lo tenni conservato per 14 anni nel cassetto, poche persone sapevano
dell'esistenza ma questo fu il canto che mi aprì la strada all'evangelizzazione. Sotto insistenze di varie persone che mi ascoltavano cantare , ma in particolare un mio amico - fratello, Dario Bugia, mi spingevano a produrre questi canti e allora mi misi in preghiera per capire se era volere di Dio. Il Signore mi rispose attraverso un testo evangelico, la parabola dei talenti Mt 25, 14 - 30 che non potevo tenere nascosto un talento per la paura di sbagliare e quindi affidandomi a Maria decisi di intraprendere questa avventura. Era settembre 2016 quando sulla mia strada per "caso" incontrai Corado Sillitti, nonché il produttore del cd che con entusiasmo ha iniziato con me questo lavoro. Tutto ha un solo obbiettivo. Diffondere attraverso la musica l'amore che Dio ha per noi, la sua grandezza, la sua maestà, la sua potenza. Insieme a Dio, accompagnati dalla Madre la vita cambia, si rinnova e si inizia a volare ad ali spiegate verso la vera FELICITA'

E adesso ascoltate questa canzone:

VIDEO: 

Una sua intervista:https://www.facebook.com/mir1981/videos/342479256152848/

mercoledì 8 marzo 2017

Una festa della donna davvero diversa con "La Costola Rosa" - Pellegrinaggio a Medjugorje

Festa della donna 2016 pellegrinaggio Medjugorje :: Blog su Today


Una festa della donna davvero diversa? Il pellegrinaggio a Medjugorje tutto al femminile de "La Costola Rosa"

 

Ecco come nasce "La Costola Rosa"

 Miracoli di conversione Medjugorje Simona Amabene La Costola Rosa :: Blog su Today
Dalla discoteca dei vip alla collina delle apparizioni. Dal mondo dello spettacolo a quello della fede. In queste poche parole si può racchiudere il cammino di conversione di Simona Amabene, che lavorava come pr al Twiga, famoso locale della Versilia, prima di essere toccata dalla Madonna. La Vergine, in questo Suo straordinario disegno di conversione, è entrata piano piano nel suo cuore facendosi largo tra le pagine della sua agenda fitta di impegni, per non uscirne più.
Siamo alla fine degli anni ’90. Simona è una ragazza come tante con la testa sulle spalle ma abbagliata da un sogno che da giovanissimi un po’ tutti coltiviamo: lavorare nel mondo dello spettacolo fatto di soldi, notorietà, viaggi, divertimento. Apparentemente tutto quello che serve, insomma, per godersi questa vita sulla Terra. E quasi per caso è stata catapultata, nel mondo vip, è bastato iscriversi a un corso di taglio e cucito: “Inaspettatamente al corso ho
conosciuto Sarah, una modella americana che mi ha introdotta nel mondo degli eventi e dello spettacolo. Ho iniziato come ragazza immagine in Aprilia per il motomondiale, allora esordiva nell'azienda motociclistica di Noale un giovanissimo Valentino Rossi…facevo il lavoro che desideravo, viaggiavo e conoscevo gente “importante”. Poi ho sempre avuto il pallino di organizzare eventi e ci sono riuscita, cominciando a collaborare con diverse agenzie, teatri, festival soprattutto in Toscana: La Versiliana, Il Pucciniano, Giorgio Gaber…”.

All’inizio del 2008, poi, una nuova occasione: “Un mio amico, Maurizio Bendinelli, divenne direttore nel famoso beach club Twiga di Forte dei Marmi, frequentato da personaggi famosi, mi volle tra i suoi collaboratori. Accettai subito.
Pensavo di essere gratificata così, facevo quello che volevo ma in realtà non ero mai contenta. Dentro di me mancava sempre qualcosa. In estate andai a trovare mamma in Liguria e lì ci fu uno dei primi segni: mi diede una foto della Madonna di Medjugorje che una sua cliente le aveva portato al rientro da un pellegrinaggio. La guardai e pensai: ’Medjugorje..come suona dolce questa parola. Avevo un ricordo vago riguardo alle apparizioni in quel paesino, ma non sapevo neppure dove si trovava’. Misi la foto nella mia camera e ripresi la mia vita di sempre.

Nel 2009, la svolta: sento anch’io parlare del cambiamento di Paolo Brosio, socio del Twiga insieme a Briatore, Marcello Lippi e la Santanchè.
Ci conoscevamo superficialmente ma devo dire che, dopo la sua conversione, avevo notato in lui un viso più sereno. Ho pensato ‘Cavolo che bella cosa è capitata a quest’uomo’. Mi ha colpita. Ritorno di nuovo dai miei genitori in Liguria, era aprile, e mi concedo una passeggiata ai piedi di un colle vicino casa dove c’è anche un santuario mariano della "Beata Vergine di Roverano". Sentivo la natura, sentivo la pace. Sono entrata nella chiesetta. Premetto che non era nelle mie abitudini la Messa, andavo solo nelle ricorrenze importanti, Natale, Pasqua….e l’ultima mia confessione risaliva alla Cresima. Ho pregato la Madonna e le ho chiesto di aiutarmi a mettere ordine nella mia vita perché da un po’ di tempo era come se mi sentissi un pesce fuor d’acqua a lavorare in quell’ambiente mondano, tutto iniziavo a starmi molto stretto”.

E, incredibile, dopo quattro giorni arriva proprio la “chiamata” della Madonna che la vuole accanto a sé. Il suo tramite è stato, neanche a dirlo, Paolo Brosio: “Dopo quella preghiera mi telefona il direttore e mi dice che Brosio vuole il mio numero: ‘Vorrà parlarti della Madonna’ mi dice”. E infatti così è stato: “Paolo al cellulare: ‘Simona ti ho notata sei una mosca bianca in quel mondo, vorrei che mi aiutassi a organizzare pellegrinaggi nella Bosnia- Erzegovina’. Tra tutte le proposte, questa era la più inaspettata e originale. E ho accettato ”.

Da lì è cominciata l’avventura: partenza per Medjugorje e il Twiga pian piano diventa il ricordo di una vita che non è più. Per Simona adesso c’è la messa quotidiana, l’Adorazione Eucaristica. “Il vuoto che avevo, Gesù l’ha riempito. Niente e nessuno mi gratificava mai abbastanza, con Gesù tutto ha iniziato ad avere un senso”. Dopo l’intensa collaborazione tra pellegrinaggi, eventi di preghiera e beneficenza, libri e programmi tv con Brosio, Simona ha capito, nel silenzio della preghiera e nella serenità del Podbrdo, che la sua “missione” sarebbe stata quella di occuparsi delle donne.

E’ nata così la "Costola Rosa" che guarda all’esempio di Maria, la donna per eccellenza, coraggiosa, accogliente, delicata che ha creduto, sperato e amato, soprattutto nei momenti più difficili. L’iniziativa ha dato frutto: un ritiro a Medjugorje nel mese di marzo per sole donne che “è un’occasione per prenderci cura della nostra vita spirituale, per rinnovarci e, per portare poi a casa il bene che abbiamo ricevuto, per essere mogli, mamme, figlie, lavoratrici migliori"; una rubrica rosa sulla rivista “La PRESENZA di MARIA”, tutti i mesi in edicola, che racconta le straordinarie esperienze di vita e di fede di figure femminili provate da grandi dolori ma capaci di aprire il loro cuore a Dio e di rialzarsi più forti di prima: “Il primo articolo, senza volerlo, è stato pubblicato il 15 giugno 2014, in coincidenza con l’inizio della Novena alla Madonna Regina della Pace, e ho potuto toccare con mano gli effetti positivi della rubrica: Ausilio, un padre distrutto dalla tragica morte del figlio, “per caso” mi ha raccontato che grazie a una di queste storie ha deciso di andare a  Medjugorje e lì ha ha ritrovato la fede e la speranza"; tra i frutti i “Cenacoli con Maria”, una sorta di flash mob mensile per riscoprire una sana abitudine: la preghiera in famiglia. E ha già dato i suoi frutti: una riappacificazione tra Luigia e Cesare, moglie e marito, separati da tempo. La Costola Rosa è anche una pagina Facebook, gestita con l’amica Isabella, che vuole diffondere i valori cristiani, e dare ossigeno a chi è schiacciato dalle tante fatiche quotidiane.

Una serie di progetti che fanno di Simona una testimone vivente e appassionata dei messaggi della Gospa.“Cerco di mettere in pratica quello che la Madonna ci chiede: Gesù al primo posto, vivere il Vangelo, il digiuno. E’ impegnativo, talvolta faticoso ma affascinate e appagante, del resto sono le cose più difficili a darci maggiore soddisfazione. E così è camminare col Signore. Poi, pregare, pregare, pregare, perché l’amore cresca in noi, prima verso Dio, poi verso noi stessi, e infine verso gli altri. Maria ha esaudito il mio desiderio di “mettere ordine” tra le mie cose, e m’insegna che nel cammino di fede è fondamentale essere ordinati”.



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Festa della donna 2016 pellegrinaggio Medjugorje :: Blog su Today
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