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giovedì 19 luglio 2018

L'arcivescovo Hoser da domenica inzierà il suo ministero a Medjugorje

L'arcivescovo Hoser ( l'inviato del Papa ) inizierà il suo ministero a Medjugorje celebrando la Santa Messa , domenica 22 luglio alle 19:00. Invitiamo tutti i nostri parrocchiani e pellegrini a partecipare a questa festa.


NOVITA' DA MEDJUGORJE
Per il sacerdote canonista e giornalista di "Repubblica" Filippo di Giacomo, dopo la decisione del Papa della nomina di Mons. Hoeser, potrebbe arrivare ad affiancare l'attività del prelato, anche un gruppo di sacerdoti appartenenti al Rinnovamento nello Spirito Santo con l'obiettivo di costituire una vera e propria prelatura pontifica.
Papa Francesco ha grande stima di questo movimento ben strutturato ed organizzato che incarna un'immagine ideale di Chiesa.
Qualche segnale porterebbe a ritenere che Papa Francesco avrebbe intenzione di chiedere ai Responsabili del Rinnovamento nello Spirito Santo la presenza stabile a Medjugorje di sacerdoti appartenenti a questo movimento ecclesiale.

("La Presenza di Maria - Luglio 2018, pag. 12)

lunedì 9 luglio 2018

COMMENTO DI P.LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 2 LUGLIO 2018

TESTO DEL COMMENTO DI P.LIVIO AL MESSAGGIO
DELLA REGINA DELLA PACE A MIRIJANA -
MEDJUGORJE - 2 luglio 2018


"Cari figli,

sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere.
So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi: mio Figlio che è unito al Padre Celeste ed allo Spirito Consolatore; mio Figlio che conduce le anime nel Regno da cui è venuto, il Regno della pace e della luce.
Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene.
Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi qual è la verità, anche se a volte non capite le parole.
Figli miei, non perdete la verità e la vera vita per seguire quella falsa.
Con la vera vita il Regno dei Cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il Regno della pace, dell’amore e dell’armonia.
Allora, figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, che vi allontana da mio Figlio.
Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo.
Perché ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri — il prossimo — e darsi a loro.
Amate e date in mio Figlio, allora Egli opererà in voi, per voi.
Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amateLo immensamente ed avrete la vera vita, che sarà per l’eternità.
Vi ringrazio, apostoli del mio amore."

Commento di Padre Livio
Nei messaggi dati alla veggente Mirjana, rivolti soprattutto a coloro che si sono allontanati dalla fede, che sono nell'incertezza, nel dubbio o che non credono affatto, la Madonna mostra la grandezza e la bellezza della fede.
Ho notato che nei messaggi di questi ultimi anni, la Madonna in positivo focalizza la nostra attenzione su momenti, su situazioni, su realtà che hanno bisogno di luce e che hanno bisogno di essere migliorate.
Per esempio per tanti anni, fino ad oggi possiamo dire, ha raccomandato di non giudicare i pastori, ma di amarli e di pregare per loro.
Poi, rivolgendosi direttamente a loro, li ha esortati ad essere la luce di suo Figlio in mezzo a noi, nella consapevolezza che dalle loro mani benedette arriva la grazia, quella dei Sacramenti che salvano.
In diversi messaggi, anche tutt’ora, abbiamo visto come la Madonna abbia focalizzato la nostra attenzione sull'Eucarestia, in quanto l'Eucarestia è suo Figlio morto e risorto, la fonte della Grazia.
Ho notato che da qualche tempo, ed anche in questo messaggio, la Madonna insiste sulla grande verità di fede che suo Figlio è Dio, vero Dio e vero uomo e mette in chiaro la divinità di Gesù Cristo.
La Madonna, anche con espressioni ardite, più di una volta ha messo in evidenza che suo Figlio è Uno della Santissima Trinità, che è Dio da Dio, usa proprio queste parole, e oggi dice: “mio Figlio che è unito al Padre Celeste e allo Spirito Santo”.
La Madonna, in questi ultimi anni, rivolgendosi anche ai non credenti, mette in evidenza le due verità fondamentali della fede cristiana: la Santissima Trinità e la divinità di Gesù Cristo, che con la Sua passione e morte ci ha redenti.
La Madonna sa che la vera crisi di fede di oggi riguarda Dio e ci sono coloro che dicono che c’è il Dio cristiano, il Dio mussulmano, il Dio massonico e credono che sia lo stesso Dio. Scusate, ma cosa vuol dire?
C'è un solo Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo.
Lo dice il Credo: “io credo in un solo Dio.., credo in Gesù Cristo…, credo nello Spirito Santo, che è Signore…”. Abbiamo messo nel dimenticatoio la Santissima Trinità, esiste un solo Dio che è Santissima Trinità!
La Madonna sa bene che è proprio il cuore della fede che viene oggi attaccato dal modernismo teologico che afferma che la fede è una nostra proiezione, che non c'è Divina Rivelazione, che Gesù Cristo non è Dio, che la Chiesa non è di origine divina, insomma, in poche parole, che la Chiesa è una ONG, non un'istituzione divina.
In questa luce di riaffermazione dell'identità centrale della fede, vanno letti i messaggi della Madonna.
Vediamo il messaggio. Prima di tutto la Madonna inizia mettendo in luce la Sua posizione nel mistero della Redenzione, Lei è la Madre! Madre di Cristo, Madre della Chiesa, Madre nostra, di tutti gli uomini.
Il Suo compito di Madre è quello di intercedere e di portarci a Gesù.
“Cari figli”, e dicendo cari figli dice tutto, “sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere”, se noi ci rivolgiamo alla Madonna col cuore, Lei sente le nostre preghiere.
Molti mi dicono: “Padre, dica ai veggenti di dire alla Madonna”, per carità, non è che questa sia una brutta cosa, però anche voi potete rivolgervi direttamente alla Madonna che è vostra Madre, mica siete i cugini, mica siete figli di secondo letto, siamo tutti figli di Maria.
“So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi”, Lei sente le preghiere di tutti, sa che la cerchiamo, sa che la preghiamo e prega suo Figlio per noi, perché le Grazie vengono da suo Figlio.
Diceva San Giovanni Paolo II: “la mediazione di Maria è materna, intercede per noi, ci dona Gesù e ci porta a Gesù!”
E spiega chi è suo Figlio: non è un profeta, una grande figura religiosa, non è un rivoluzionario come si ama dire oggi, eccetera, “mio Figlio che è unito al Padre Celeste ed allo Spirito Consolatore”, “Mio Figlio è una persona della Santissima Trinità, è Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero”, questa è la nostra professione della fede,
“mio Figlio che conduce le anime nel Regno da cui è venuto, il Regno della pace e della luce”, il suo compito è quello di salvare le anime. Si è fatto uomo e con la passione e la morte ha liberato le anime dal potere delle tenebre e le ha portate nel Regno della pace e della luce, mediante la fede e il Battesimo, è il regno di Dio e ci introduce come figli adottivi nel cuore della Santissima Trinità.
Queste sono le verità fondamentali della fede che difficilmente sentite in qualche predica, per fortuna si dicono nel Credo, speriamo che si dica ancora il Credo.
Questo è l’amore che discende, l’amore che viene a noi.
Però non ci obbliga: “Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene”. La libertà che Dio ci ha dato deve essere la libertà per il bene, la libertà per la via della salvezza, non la libertà per il male, non la libertà sulla via della rovina, perché con quella distruggiamo noi stessi.
In un messaggio la Madonna ha detto: “io nel mia umiltà mi inginocchio davanti alla vostra libertà e vi supplico convertitevi”. Scegliamo il bene ogni giorno, se sbagliamo, riprendiamo da capo, emendiamoci.
“Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi qual è la verità, anche se a volte non capite le parole”.
La Madonna dice che la gente semplice non capisce bene il mistero della Santissima Trinità, l’umanità di Gesù Cristo, il mistero della libertà, ma ne coglie la verità, perché abbiamo una coscienza che è la voce di Dio, abbiamo la luce dello Spirito Santo e anche quelli che sono lontani hanno la coscienza, la luce di Dio, e sentono quali sono le parole vere.
“Figli miei, non perdete la verità e la vera vita per seguire quella falsa”. La Madonna ci esorta in questo tempo in cui molti perdono la fede, perdono Gesù Cristo, perdono la verità, perdono la salvezza, entrano nella palude del male, che li inghiotte e ci dice: “non perdete la verità che è Gesù Cristo per seguire quella falsa, la menzogna di satana che dice che non c’è Dio, che Gesù non è Dio, che i Sacramenti sono una farsa, che la Parola di Dio è parola umana, ecc., che voi siete Dio”.
Stiamo attenti, giovani state attenti, prima di perdere la fede pensateci 1000 volte, perché diventate schiavi del nemico che è il demonio.
E nel messaggio del 2 giugno 2015 ha detto: “se non avete paura e testimoniate con coraggio, la verità trionferà miracolosamente”.
“Con la vera vita il Regno dei Cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il Regno della pace, dell’amore e dell’armonia”. Se noi accogliamo Gesù, il Regno dei Cieli, regno di pace, di amore e di armonia, prende dimora nei nostri cuori. “Il regno di Dio è in voi”, annunciava Gesù, questo Regno mette le radici in noi, mediante la fede, la preghiera, la conversione.
E così, pieni di Dio, diventiamo fratelli degli altri, diventiamo persone che guardano gli altri con gli occhi di Dio, con compassione e prendiamo gusto a dare una mano agli altri, a rendere felici gli altri.
Quando il Regno di Dio, Gesù, entrerà nei nostri cuori, donandoci la pace, la luce, l’amore, la forza, la sapienza, “allora, figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, non sarete più chiusi in voi stessi, non sarete più rinchiusi nell’oscuro limite della vostra finitezza, nel vostro bozzolo, avrete vinto l’egoismo che vi allontana da mio Figlio”.
Non guarderemo più gli altri come estranei, ma come se fossero dei fratelli: “Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo”.
“Perché ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri — il prossimo — e darsi a loro”. La preghiera è già una forma di amore per gli altri e ci porta a condividere la vita con gli altri, guardando con lo sguardo con cui un fratello guarda un fratello.
Attenzione alla precisazione che la Madonna ha fatto nel messaggio del 2 giugno 2018: “figli miei, ricordate che amare vuol dire sia voler bene al prossimo che desiderare la conversione della sua anima”.
Voler bene vuol dire soprattutto questo, desiderare, operare, pregare e trascinare col buon esempio verso la conversione il nostro prossimo che molte volte sono proprio i nostri cari, i nostri famigliari.
Questa la differenza tra l’amore cristiano e l’umanitarismo: “voi quando amate il prossimo date al prossimo l’amore che mio Figlio vi dà, amate e date in mio Figlio”, diamo agli altri l’amore che Dio dà a noi, nella misura in cui noi ci doniamo agli altri, “allora Egli opererà in voi, per voi”.
Perciò “Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amateLo immensamente, siate uniti in tutti i modi, come il tralcio alla vite ed avrete la vera vita, che sarà per l’eternità”, uniti a Gesù ora e per l’eternità.
“Vi ringrazio, apostoli del mio amore”.
C’è tutto il cristianesimo in questo messaggio, con queste parole materne che solo una madre può dire, con questa sapienza, con questo amore.
In ogni il messaggio è sintetizzata tutta la vita cristiana e tutta la fede.


Fonte Radio Maria

Dopo quel viaggio a Medjugorje non mi arrabbio, non BESTEMMIO, ho tanta pazienza, tanta calma interiore tanta pace

L'immagine può contenere: 2 persone, spazio all'aperto e primo piano
Mi è stata fatta una domanda qualche giorno fa.
Lui: Ma Carlo posso farti una domanda????

Io: si certo.....dimmi
Lui: Da come ti conoscevo non mi sembri più tu.....come mai?
Io: bhe non saprei, anche se i miei difetti o pregi siete stati sempre voi a vederli, io non mi sento diverso
Lui: no dai, cosa ti ha cambiato?
Io: un viaggio organizzato da tedeschi a Medjugorje nel Luglio 2011
Lui: ed è bastato andare la?
Io: no, sarebbe troppo facile...
Lui: e allora cosè che è scattato in te?
Io: e lo dico anche a te che leggi, siediti comoda o comodo e ti racconto tutto.
Quando con il Gruppo mi incontrai all'Aereoporto di Stoccarda, il 3 Luglio 2011, vidi arrivare 51 persone, delle quali 45 circa OVER 60/65 anni una signora non vedente e il resto Bambini. la iniziarono i miei dubbi, cosa cavolo potranno mai insegnarmi un gruppo di rinxxx? Uno non ha denti, l'altro cieco, l'altro incontinente, l'altro sordo.....mi sa che ho fatto una xxxx....
Comunque rimasi stupito, e man mano che passava il tempo...dopo qualche minuto...mi vergognavo di stare in mezzo a loro e andai avanti senza aspettarli e presi posto in Aereo non conoscendo e presentandomi a nessuno tranne della Signora che organizza i Viaggi...
Arrivati a Split (Spalato, Aereoporto in Croazia) scesi dall'Aereo e andai verso l'uscita Bagagli...quando mi sentii una mano sulla spalla che mi chiedeva...credevo non venissi o ti fossi perso...era la Capo Gruppo....e io...ma no...ho preferito avviarmi....
Ritirati i Bagagli presimo il Bus che ci avrebbe portato a Medjugorje, circa 150 km di viaggio...sul Bus...mi misi le cuffie con l'iPhone acceso e ascoltavo musica....quando vicino a me si sedette il Prete che accompagnava il Gruppo....mi vide e non disse nulla...anche se mi sentivo osservato....da lui...premesso ancora iPhone con cuffie e Portatile aperto...mentre TUTTI pregavano...
Dopo circa 45 minuti fecimo sosta in un distribbutore di Carburante che si trova sul percorso.....la rimanemmo circa 10/15 minuti e le persone si avvicinavano a me...con aria sospetta...presentandosi e io fra me e me pensavo...ma io devo passare una settimana con questo SPIZIO...ma....chissà che esperienza allucinate mi aspetta...e io che credevo di trovare la PACE....e ricordatevi questa parola PACE...più avanti capirete...
Fatto sta che dopo un po' ripartimmo...e iniziarono a recitare il ROSARIO in lingua giustamente TEDESCA.......per me il mTedesco non dico sia una lingua straniera dopo 30 anni ma le preghiere in TEDESCO NON LE AVEVO MAI SENTITE...non avendo frequentato Chiese....e davanti al Ristorante che gestisco da 25 anni cè una CHIESA....
dopo 20 minuti circa di viaggio scoppia un copertone del BUS....l'Autista pian piano rallenta per poi fermarsi....scendiamo dal BUS per vedere cosa fosse successo...vedimo la Gomma scoppiata e l'Autista inizio' a prendere l'occorrente per cambiarla....io non diedi assistenza...dopo circa 1/2 ora di prove e di riprove dissi...ecco lo sapevo...non sono nemmeno in grado di sostituire una gomma....ma chi xxx mi ha mandato a me qua.....
Mi avvicino e chiedo se serve aiuto, l'Autista che non parlava altro che CROATO mi e ci fece capire che la ruota di scorta era incastrata nel vao e non riusciva a toglierla...e io gli feci capire...a GESTI...fammi provare e vediamo....morale levo la ruota dal vano dopo circa 5 minuti....ma quando andammo a svitare i dadi...aimè erano talmente incrostati ed arruginiti che non riuscii nemmeno io a svitarli...cosi non rimase altro che chiamare soccorso....
Arrivato il soccorso, che dopo circa 1/2 ora arrivo', la prima cosa che ci dissero fu: ma non potevate pregare? E io gli risposi sorridendo si recitava il ROSARIO ed è scoppiata solo una gomma altrimenti saremmo finiti sotto il burrone....
Dopo 2 ore circa di attesa venne un'altro BUS a prelevarci e finalmente arrivammo a MEDJUGORJE....andammo in una PENSIONE ed ognuno di noi prese camera....se camera si puo' definire a Luglio con 40 gradi senza ariacondizionata, pieno di ZANZARE e di CICALE che fanno un casino...la notte e il giorno.....bagno inguardabile.....disfatta la valigia pensai...ma io qua che xxxx so venuto a fare????
Verso le 18 andammo a cena...e ognuno di noi si presento'...cosi entrai in sinpatia con qualche VECCHIETTO e VECCHIETTA....
Dopo cena andammo tutti alla Chiesa....e li iniziai a percepire una NECESSITA'.....passando davanti ai CONFESSIONALI...vedevo gente che aspettava il proprio turno per confessarsi.....e mi misi in fila...dopo 1/2 ora di attesa mi scoccia e andai via...iniziai a passeggiare per la strada, si cè solo una strada frequentata, ma strapiena di bancarelle...e inizia a gurdare la merce esposta e comprai TUTTO quello che mia moglie mi aveva chiesto e anche alcuni amici....e mentre rientravo in camera.....decisi di passare dal CIMITERO.....a vedere la Tomba di PADRE SLAVKO BARBARIĆ.... io che ho sempre avuto il TERRORE DELLA MORTE....ma andai mi sedetti e dissi qualche preghiera....
Il giorno dopo alle 7 fecimo colazione...e poi alle 9 c'era la MESSA in TEDESCO......quindi andammo verso la Chiesa verso le 8,30...e ripassando davanti ai confessionali mi soffermai dinuovo a fare la fila per potermi confessare....dopo circa 20/25 minuti di attesa mi scoccia e andai via.....a sentire la Messa....ma mentre andavo via....sentii alcuni Italiani dire...quel pezzo di xxxx di Frate non mi ha confessata...non mi ha perdonato i peccati perchè secondo lui non mi sono pentita...adesso vado a denunciarlo.....uno gli chiese ma chi è questo? E lei disse FRA RENZO, un Frate francescano del xxxxx  "TESTUALI PAROLE DETTE"...la mi sentii dire dentro...ecco.....CARLO hai trovato la persona giusta.....

La sera mentre si andava sul retro della Chiesa dove vengono dette le messe all'aperto....passai davanti ai Confessionali quando....cerano le solite file...e mi xxx e andai via nuovamente......
L'indomani mattina mi presentai alle 8 davanti ai confessionali e vidi che davanti ad uno di questi cerano 2 persone ed un Frate...allora chiesi...senta Frate...dovrei confessarmi saprebbe dirmi dove potrei farlo??? E lui mi disse piacere sono FRA RENZO....minxxx  esclamai fra me e me.....e mi disse se aspetti mezzora tocca a te...tanto ci sono solo un paio di persone prima di te....cosi mi fermai con loro...e lui inizio dicendoci...IO SONO QUI PER PREPARARVI ALLA CONFESSIONE NON VORREI CHE ARRIVATI DENTRO MI FACCIATE PERDERE TEMPO.....ci spiego' come lui confessava...e nel frattempo arriva una Signora...che senza salutare posa la sua borsetta dentro il confessionale socchiuso.....e si mette ad ascoltare....mentre il FRATE parla....lei annuisce sempre dicendo si..si è cosi si si è cosi...circa dopo 5/6 minuti ci disse il FRATE...BENE ADESSO SIETE PRONTI.....:ASPETTATE TUTTI QUI IN FILA PER UNO E IN ASSOLUTO SILENZO IL VOSTRO TURNO allorchè la signora disse e si si ognuno il suo turno...e fu li che FRA RENZO le disse: LEI ADESSO VADA A PRENDERSI LA SUA BORSA E FACCIA LA FILA COME OGNI PELLEGRINO....E LEI...MA IO NON HO TEMPO..... E LUI...SIGNORA LEI DA QUANTO VEDO VA DALL'ESTETISTA.....VA DAL PARRUCCHIERE...ECCETERA...E LEI ...E SI....DEVO MANTENERMI BELLA...ecco come là lei ha pazienza di aspettare adesso lei attende il suo turno.....e se quando toccherà a lei sarà ancora qui allora si che la confessero.....
Non appena Fra RENZO chiuse la porta del confessionale la signora ando' via.....
Dopo circa 15 minuti, cerano solo 2/3 persone prima di me, tocco' a me....entrai mi inginocchia .....inizia la confessione dicendo il CONFESSO A DIO...e quando arrivai alla dicitura "E supplico la beata sempre vergine Maria" iniziai a piangere come un bambino...non riuscivo a fermarmi...piansi più in quei 3/4 minuti che quando persi mio Fratello, mia Mamma, mio Padre e mio Cognato.....e mi sentiii un MAGONE allo stomano ed un nodo enorme in gola.....il FRATE mi disse.....sfogati figliuolo...sfogati......DIO ti sta guardando...presi fiato.....e continuai....mi disse ti do' la penitenza...esci fuori e mi raccomando in GINOCCHIO chiedi perdono ad ogni persona che hai reso torto....ci misi circa 1/2 ora ma lo feci....
Dopo quel momento vedevo i vecchietti come dei BAMBINI......inizia all'istante a guardarli con occhi diversi.....li guardavo con gli occhi del cuore......da quel giorno ....ho iniziato un percorso....il percorso...dell'onestà...non sono un SANTO....ma da quel giorno non mi arrabbio.....non BESTEMMIO.....ho tanta pazienza...tanta calma interiore tanta pace....anche le cose più negative io trovo qualcosa di positivo....
Quando eravamo sul BUS a fare il viaggio di ritorno.....ognuno di noi doveva dire (chi voleva) cosa si sarebbe portato da Medjugorje con se.....io non dissi NULLA.....rimasi in silenzio...ad ascoltare...finchè non tocco' al Prete....che anche al ritorno era seduto vicino a me....e disse "IO NON DIMENTICHERO' IL GIORNO CHE INCONTRAI UNA PERSONA, SI PRESENTO' A NOI CON CELLULARE NELLA MANO DESTRA E IPAD NELLA MANO SINISTRA E CON TANTO DI CUFFIE E ADESSO SE GUARDATE TUTTI CARLO PREGA CON NOI E ASCOLTA QUELLO CHE DICIAMO, QUESTO E' QUELLO CHE MI PORTO DA MEDJUGORJE"...e la...mi accorsi che cambiare si puo'.....e decisi che avrei fatto di tutto per rimanere quel CARLO che tornava da Medjugorje.....non è stato e non è facile....ho imparato tanto da quell'esperienza.....l'umiltà...una parola che non faceva parte del mio vocabolario ma che giorno dopo giorno sta diventando la mia motivazione giornaliera....
SPERO DI AVERVI RESO UN PO L'IDEA....e ho saltato alcuni giorni......di racconto...altrimenti se ci si vede....di persona...cosa potrei mai RACCONTARVI?
POSSA DIO APRIRE ANCHE I VOSTRI CUORI, vedreste come me un MONDO MIGLIORE....
BUONA SERATA A TUTTI
Carlo Sette


Fonte:https://www.facebook.com/aniagoledzinowskacp/posts/2157555617867110

venerdì 6 luglio 2018

L' Arcivescovo Hoser ieri è arrivato in Bosnia-Erzegovina per la sua missione a Medjugorje

 Secondo la televisione polacca , l'Arcivescovo Henryk Hoser ieri (4 luglio) è arrivato in Bosnia-Erzegovina, dove  è stato nominato Visitatore Papa Francesco, farsi carico della parrocchia di Medjugorje. 

L'arcivescovo Hoser rimarrà a Sarajevo per alcuni giorni. Durante la sua permanenza nella capitale della BiH, incontrerà la leadership della Chiesa cattolica e il vertice dello stato, per poi arrivare a Medjugorje dove assumerà il suo mandato.



Il cardinale Puljić ha parlato con l'arcivescovo Hoser

 L'occasione dell'incontro è stata l'inizio del nuovo ministero di mons. Hoser  come Visitatore Apostolico con un ruolo speciale per la parrocchia di Medjugorje per un tempo indefinito e ad nutum Sanctae sedis.

 Voleva che avesse maggiore familiarità con la sua nuova missione, e il cardinale Puljić gli  ha augurato il benvenuto e il soddisfacente adempimento della missione ricevuta da Papa Francesco.

 Fonte:http://www.brotnjo.info/2018/07/05/nadbiskup-hoser-stigao-u-bih/

 

  Prima di partire per Medjugorje nell'omelia ha detto: " Anche a  Medjugorje stiamo assistendo a  una battaglia tra bene e il male. Da una parte c’è tanta gente che si confessa e si converte dall' altra, con il flusso dei pellegrini ci sono le mafie ( tra cui quella napoletana ) che hanno degli interessi economici” 

Riferendosi alla sua nuova missione, ha sottolineato che in un mondo in cui tutto è sparpagliato, la gioventù moderna ha bisogno di un approccio determinato e di regole chiaramente definite. "Non ha bisogno di racconti di velluto o di carezze, ma del radicalismo evangelico di cui Gesù parlava costantemente".

 

http://m.niedziela.pl/…/36…//Abp-Hoser-obserwujemy-nasilenie

ACCOMPAGNAMO HOSER CON LA PREGHIERA, CHE SIA FATTA LA VOLONTA' DI DIO 

giovedì 5 luglio 2018

Ecco le parole dell'Arcivescovo Hoser prima di partire per Medjugorje

  Scusate per la traduzione non perfetta (articolo polacco)

 

 Arcivescovo Hoser: osserviamo l'intensificazione dello scontro tra il bene e il male

 2018-07-04 17:10

 mag / Warsaw (KAI)


 Artur Stelmasiak
Prima di partire per Medjugorje per la sua missione, come inviato speciale del Santo Padre, l'Arcivescovo ha presieduto la Messa nella cappella dell'aeroporto Chopin, durante il quale ha salutato  i suoi colleghi più stretti. Insieme a lui, la liturgia è stata concelebrata dal vescovo Marek Solarczyk e dal sacerdote nazionale del servizio sanitario, p. Arkadiusz Zawistowski.
Nell'omelia, l'arcivescovo Hoser ha fatto riferimento a recenti eventi politici e iscrizioni volgari sugli edifici di entrambi i curia a Varsavia. Ha sottolineato che sono un'espressione dello scontro sempre più forte tra il bene e il male, che sta avvenendo tra gli altri sul livello di protezione della vita umana.
"Escalation di atti, che recentemente ha avuto a che fare con, è il risultato di sforzi per portare la società ad un livello superiore di vita morale e la protezione della vita, che si riflette nella legge che tutela la vita umana dal concepimento alla morte naturale. Il suo processo legislativo sta crescendo più a lungo ", ha lamentato la gerarchia.
Ha sottolineato che un altro posto dove c'è una lotta sempre più agguerrita tra il bene e il male è Medjugorie. Da un lato, incontriamo migliaia di giovani che si convertono e si accostano al sacramento della   riconciliazione e d'altra parte, bisogna essere consapevoli che a causa del massiccio afflusso di pellegrini, questo posto è penetrato dalle mafie, tra cui  quella Napoletana, che conta sui profitti - ha affermato l'arcivescovo Hoser.
Riferendosi alla sua nuova missione, ha sottolineato che in un mondo in cui tutto è sparpagliato, la gioventù moderna ha bisogno di un approccio determinato e di regole chiaramente definite. "Non ho bisogno di racconti di velluto o di carezze, ma del radicalismo evangelico di cui Gesù parlava costantemente", ha spiegato l'arcivescovo Hoser.
- I requisiti del Nuovo Testamento sono molto più grandi di quelli dell'Antico Testamento. Basta leggere il Sermone sul Monte. Nel frattempo, sta cercando di usare "una tavolozza di misericordia incondizionata e superficiale" - ha notato la gerarchia.
Ha sottolineato che la vera misericordia si basa sulla giustizia. La sua mancanza significa danni a persone specifiche che dovrebbero essere riparate. - Le persone responsabili del danno, senza il suo riconoscimento, non devono vestire immediatamente in aureola - ha avvertito l'arcivescovo Hoser.
L'arcivescovo Hoser ha ringraziato i suoi colleghi, amici e parenti stretti negli ultimi dieci anni nella sua diocesi di Varsavia-Praga come pastore. Ha sottolineato che sebbene stesse per partire, non intendeva interrompere i contatti. - Siamo uniti da una preghiera che non conosce l'arco di tempo o la distanza. Possiamo anche usare i moderni mezzi di comunicazione: l'arcivescovo.
Con la decisione di Papa Francesco, l'arcivescovo Henryk Hoser è stato nominato il 31 maggio come visitatore apostolico a Medjugorje. Lo scopo della funzione che gli è affidata è mettere in pratica le soluzioni pastorali, affinché la Chiesa cattolica possa meglio soddisfare le esigenze dei pellegrini che vengono in questo luogo. Il nuovo compito è la continuazione della missione speciale dell'anno scorso dell'inviato pontificio, che ha portato a un rapporto su Medjugorje per la Santa Sede.

Tradotto dall'articolo Polacco

LA VEGGENTE MARIJA COMMENTA IL MESSAGGIO AVUTO PER IL 37° ANNIVERSARIO A RADIO MARIA

TESTO DELLA TELEFONATA IN DIRETTA CON P.LIVIO E MARIJA DA MEDJUGORJE per il messaggio del 25 giugno

"Cari figli!
Questo è il giorno che mi ha dato il Signore per ringraziarLo per ciascuno di voi, per coloro che si sono convertiti e che hanno accettato i miei messaggi e si sono incamminati sulla via della conversione e della santità. Figlioli, gioite, perché Dio è misericordioso e vi ama tutti con il Suo amore immenso e vi guida verso la via della salvezza tramite la mia venuta qui. Io vi amo tutti e vi do mio Figlio affinché Lui vi doni la pace.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

P. Livio:
Com’è il clima a Medjugorje in questo giorno del 37° anniversario?

Marija:
E’ la festa! Si sente dalle prime ore del mattino: eravamo già in tanti questa mattina presto sulla Collina delle apparizioni. Tanti hanno cominciato a venire ieri e hanno pregato e cantato tutta la notte sulle Colline. Quando noi siamo arrivati alle 5, intorno alla statua della Madonna, c’era già tanta gente in preghiera e in silenzio. Altri più distaccati cantavano. Una gioia immensa! Così la giornata è passata con canti, lodi, ringraziamenti, tanta gioia e tanta gratitudine a Dio per la presenza della Madonna. In ogni ora c’era la S. Messa e ciò nonostante questa sera la Messa solenne è stata grandiosa. Ha presieduto il provinciale Padre P. Miljenko Steko con altri circa 300 sacerdoti.
Nella novena e fino a questa sera Ivan, Jakov e io abbiamo pregato il Magnificat sull’altare al termine della Messa. Tanti cori ... Una novena molto intensa. Grazie al Cielo qui a Medjugorje la festa non è finita: il cuore si apre, si sente forte la presenza della Madonna, il Paradiso, anche grazie a tanti miracoli, a tante guarigioni. Anche stamattina un ragazzo ci ha raccontato che la sua mamma era ammalata di tumore e non aveva più speranza. I medici le avevano detto che non c’era più niente da fare. Invece il suo tumore è scomparso. Lodiamo il Signore che è misericordioso con noi.

P. Livio: Questa gioia la si vede anche dal messaggio perchè dice: "Questo è il giorno che mi ha dato il Signore": sembra proprio il canto che facciamo a Pasqua ...
Marija: Sì, la Madonna era contenta ed è stato per noi una gioia che vogliamo trasmettere anche a voi. Qui il Paradiso è vicino e la presenza della Madonna che è in mezzo a noi si sente forte. Lei ci sta guidando verso la conversione, verso la salvezza dell’anima. Penso e cerco di trasmettere ai pellegrini quanto è bello questo tempo, quante grazie abbiamo ricevuto attraverso la presenza della Madonna! Sembra un sogno e invece no, è la realtà: la Madre di Dio è in mezzo a noi e ci sta visitando, ci sta chiamando, ci sta amando con una amore immenso. Ci sta guidando verso suo Figlio Gesù dicendo che “Senza di Lui non avete nè futuro, nè vita eterna”.
P. Livio: Mi ha molto impressionato e commosso il fatto che la Madonna ringrazi il Signore per tutta la gente che è lì presente, per tutta la gente diffusa in tutto il mondo che ha ascoltato i messaggi e si è convertita, come se tutta questa gente fosse un dono che il Signore ha fatto alla Madonna dandole questi figli, questi apostoli del suo amore.
Marija: Senza parlare delle vocazioni che ci sono. Stasera guardavo i volti di tanti sacerdoti venuti per l’anniversario e pensavo ai tanti gruppi di preghiera, alle tante persone che hanno cambiato radicalmente la loro vita. E’ una gioia immensa.
P. Livio: La Madonna però non attribuisce a sè stessa tutta questa grande meraviglia, ma al Signore.
Marija: Sì, la Madonna sempre ringrazia e dice in tanti messaggi: “Dio mi ha permesso di essere con voi”. Anche stasera Lei ringrazia il Signore per ogni persona che ha scelto la via della conversione e la via della santità.
P. Livio: Specialmente in Europa, vediamo che tanta gente perde la fede; però la Madonna silenziosamente ha messo in atto una primavera che non si vede, ma che c’è veramente e che fa sperare bene per il futuro.
Marija: E’ vero. Ricordo che nei primi giorni delle apparizioni, il telegiornale jugoslavo disse che era cominciata una rivoluzione contro lo stato comunista. Oggi possiamo dire che è incominciata la rivoluzione dell’amore di Dio verso l’uomo, che Dio ha mandato sua Madre in questo momento critico anche per l’identità cristiana, come anche per l’identità umana. Attraverso tante ideologie e tante menzogne stanno cercando di inculcarci che tutto è normale, anche il male. La Madonna spesso ci chiede di vivere i Comandamenti di Dio. E’ Dio che ha creato l’uomo e la donna: la natura fa la sua parte, non le ideologie. Lo vediamo in tanti ragazzi che hanno provato di tutto e hanno trovato solo delusione ...
P. Livio: Prima c’è un invito al ringraziamento, poi ci invita alla gioia e poi ci dice per quale motivo Lei è venuta qui: "Dio vi guida verso la via della salvezza tramite la mia venuta qui" . La Madonna è venuta perchè le anime si salvino, perchè vadano in Paradiso.
Marija: Sì. Dio vuole salvare l’umanità e la persona che poteva essere mandata da Dio è la Madonna, perchè Lei è sempre stata aperta in ogni momento della vita. Anche nel momento difficile, Lei ha radunato gli apostoli chiusi nella paura. Anche noi spesso viviamo nella paura, ma la Madonna è arrivata in mezzo a noi e ci sta chiamando con insistenza, con amore, con gioia, così che dobbiamo sentire il bisogno di rispondere al suo invito alla conversione, alla santità, alla vita nuova.
P. Livio: Cosa diresti alle persone che avevano iniziato con fervore e poi si sono stancate perchè riscoprano la grande grazia della presenza di Maria?
Marija: Io ripeto quello che dice la Madonna: “Pregate! Pregate! Pregate!” Nella preghiera sentiamo Dio. Il Signore aspetta che noi apriamo il nostro cuore. A volte, a causa di tante preoccupazioni e anche attraverso la malattia, ci avviciniamo a Dio. Ma non dobbiamo avvicinarci a Dio e chiedere il suo aiuto solo nel momento della difficoltà. La Madonna dice: “Pregate, pregate, pregate, affinchè la preghiera diventi per voi gioia”. Io auguro a tutti di avere questa esperienza di preghiera. Qui a Medjugorje si sente questa presenza. Ieri abbiamo fatto l’adorazione eucaristica tutta la notte e sarà così anche questa notte. In questo momento all’altare esterno c’è la folla che canta, che prega, che adora il Santissimo. La Madonna ci ha aiutato a capire che quando ci siamo innamorati di Lei, Lei ci porta a Gesù. Lei dice: “Il centro della vostra vita deve essere Gesù”. Lei ci chiama all’amore e all’adorazione di Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare. A Medjugorje si sente la gioia della S. Messa celebrata in tutte le lingue, è la bellezza della nostra fede...
P. Livio: Ho visto sul sito della parrocchia che la Madonna è apparsa oggi, come ogni 25 giugno, alla veggente Ivanka dando questo messaggio: "Figlioli, pregate, pregate, pregate!" Possiamo dire che se si prega non si perde mai la fede, ma se non si prega si perde?
Marija: Esattamente. Chi si decide per la preghiera, in Lui aumenta la fede: “A chi bussa sarà aperto”. Le persone che vengono a Medjugorje scoprono la gioia di pregare perchè, stando ore e ore in preghiera, la preghiera diventa gioia....
P. Livio: Il Santo Padre ci ha fatto il dono che il suo delegato provvisorio Mons. Henryk Hoser diventasse suo rappresentante a tempo indeterminato a Medjugorje. Come avete accolto questa decisione del Papa?
Marija: Con grande gioia. Anche stasera c’è stato un grande applauso quando Mons.. Hoser è stato ricordato. Egli arriverà tra pochi giorni e si stabilirà in un appartamento nella vecchia casa canonica. Comincerà con gioia una vita nuova, con un uomo mandato dal Santo Padre che sarà il nostro Arcivescovo e che sarà per noi una grande gioia e un grande onore: un regalo del Signore attraverso le mani di Papa Francesco.

Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat”
il Gloria
Padre Livio ha concluso con la benedizione.

mercoledì 4 luglio 2018

Oggi 4 luglio, il gruppo di preghiera di Ivan festeggia 36 anni!

GRUPPI DI PREGHIERA NEL MOVIMENTO SPIRITUALE MARIANO

fra Slavko Barbaric


I.

E' un fatto inderogabile che nel mondo siano nati numerosi gruppi di preghiera fondati dai pellegrini di Medjugorje. Questo è successo, e succede tutt'ora, per il desiderio espresso della Madonna di formare gruppi di preghiera. E' difficile saperne il numero esatto, di certo se ne contano migliaia (cfr. Rene Laurenten, Eight years, 1989, Milford, Ohio, the Riehle Foundation, pag. 56).
Il primo gruppo di preghiera è stato formato il 4 luglio 1982, un anno dopo l'inizio delle apparizioni della Madonna. Questo gruppo è ancora attivo e bisogna sottolineare che si tratta di un gruppo particolare. Secondo la testimonianza di Ivan il veggente, la Madonna aveva infatti chiesto a coloro che lo desideravano di radunarsi e pregare insieme, aggiungendo che Lei stessa sarebbe stata con loro in modo speciale.
La Vergine aveva anche chiesto di formare dei gruppi di preghiera in tutte le comunità parrocchiali, per aiutarLa con la preghiera a realizzare i piani che il Signore Le ha affidato. All'inizio il gruppo si radunava tre volte alla settimana sul Podbrdo: il lunedi, il mercoledi e il venerdi. Durante la preghiera la Madonna appare dando dei brevi messaggi. Ivan, Marija e Vicka la vedono, però soltanto Ivan può parlare con la Madonna e sentire i Suoi messaggi. Quando Ivan non può essere presente, è sostituito da Marija e quando lei è assente, la sostituisce Vicka. A volte gl'incontri sono riservati soltanto al gruppo formato da una quarantina di persone, a volte sono aperti a tutti. Ultimamente gl'incontri si svolgevano due volte alla settimana, il lunedi e il venerdi e da poco tempo il martedi e il venerdi.
Questi sono molto semplici; preghiera del Rosario, canti, lettura della Sacra Scrittura e del messaggio. Solitamente si svolgono all'aperto, sul Podbrdo o sul monte Krizevac, indipendemente delle condizioni del tempo.
Quest'incontri sono significativi per i progetti che il Signore ha affidato alla sua umile serva Maria, ma anche per la crescita spirituale di ogni singolo membro del gruppo di preghiera.
Alla domanda: "Che cosa significa per te partecipare al gruppo di preghiera?", Ivan il veggente ha risposto: "Partecipare al gruppo di preghiera in questi tempi, è molto importante per me... Imparo a pregare nel gruppo e non posso immaginare la mia crescita spirituale senza di esso".

II.

Un secondo gruppo di preghiera è stato fondato da Jelena Vasilj nel marzo del 1983. A quel tempo era una ragazzina di dieci anni che faceva l'esperienza di sentire la voce interiore, come d'altra parte sente anche adesso. Secondo la sua testimonianza, la Madonna le parla e le insegna. Questo gruppo si radunava nella canonica dopo la Santa Messa serale ed era sotto la guida di p. Tomislav Vlasic' e, ogni tanto, degli altri sacerdoti. Durante l'incontro, che era organizzato con della semplice preghiera e dei canti, la Madonna dava dei messaggi al gruppo attraverso Jelena stessa, insegnando a pregare. Uno dei due incontri di preghiera era per il vescovo locale. Il terzo incontro serviva per parlare delle esperienze vissute.
Il gruppo è stato attivo fino al 1987. Chi voleva parteciparvi doveva impegnarsi a non prendere nessuna decisione per la propria vita per quattro anni e, quando una parte del gruppo è andata in Italia con p. Tomislav Vlasic, gli altri componenti si sono ritrovati ancora per qualche tempo. Attualmente si sta formando una comunità guidata d p. Tomislav, chiamata "Regina della Pace - completamente Tuoi - tramite Maria a Gesù" che in Italia è accettata come esperimento da un Vescovo. Ci sono i candidati, i postulanti, i novizi, coloro che hanno già fatto i voti ed anche un folto gruppo di collaboratori esterni, di fraternità organizzate e di gruppi di preghiera. All'inizio Jelena ha trasmesso il seguente messaggio:
"La Madonna dice: desidero avere qui un gruppo di preghiera. Io guiderò il gruppo e darò le regole di consacrazione per esso. Con queste regole tutti gli altri nel mondo possono consacrarsi. Contemplate per un mese ma trasmettete le condizioni che io dò.
Prima di tutto bisogna rinunciare a tutto e mettersi completamente nelle mani di Dio. Tutti devono rinunciare ad ogni paura perché se siete abbandonati a Dio non c'é spazio per nessuna paura. Tutte le difficoltà che troverete saranno per la vostra crescita spirituale e per la gloria di Dio. Io invito i giovani perché gli sposati hanno i loro impegni. Tutti quelli che però desiderano partecipare a questo programma possono seguirlo almeno parzialmente. Io guiderò il gruppo."
Oltre agli incontri durante la settimana, la Madonna ha chiesto al gruppo l'adorazione notturna una volta al mese, cosa che il gruppo faceva solitamente la notte del primo sabato del mese, terminando con la Santa Messa mattutina della domenica.

III.

Dopo un breve riassunto dei fatti proviamo a rispondere ad una semplice domanda: Che cos'è il gruppo di preghiera?
Il gruppo di preghiera è comunione di fedeli che si radunano in preghiera una volta o più durante la settimana o durante il mese. E' un gruppo di amici che pregano insieme il Rosario, leggono la Sacra Scrittura, celebrano la Messa, che s'incontrano e si scambiano le proprie esperienze spirituali. E' sempre stato consigliato che il gruppo sia sotto la guida di un sacerdote e se questo non fosse possibile, si consiglia d'organizzare gl'incontri di preghiera nella semplicità.
I veggenti sempre sottolineano che il primo ed il più importante gruppo di preghiera deve essere la famiglia e che soltanto allora si può parlare di una vera educazione spirituale che ha la sua continuazione nel gruppo di preghiera. Il gruppo richiede che ogni suo membro sia attivo e che dia il proprio contributo spirituale. Soltanto così il gruppo può vivere e crescere.

IV.

Le fondamenta bibliche e teologiche del gruppo di preghiera si trovano, tra l'altro, nella parola di Cristo: "E ancora vi assicuro che se due di voi, in terra, si troveranno d'accordo su quel che devono fare e chiederanno aiuto nella preghiera, il Padre mio che è in cielo glielo concederà. Perché se due o tre si riuniscono per invocare il Mio nome, io sono in mezzo a loro" (Matteo, 18, 19-20).
In effetti il primo gruppo di preghiera è nato durante la prima novena dopo l'Ascensione di Cristo, quando la Madonna ha pregato con i discepoli attendendo, sempre in preghiera, che il Signore Risorto adempisse la Sua promessa e mandasse lo Spirito Santo, come è successo il giorno di Pentecoste (Atti 2, 1-5). Anche la prima Chiesa si comportava similarmente, come ci dice San Luca negli Atti degli Apostoli: "Essi ascoltavano con assiduità l'insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla cena del Signore e pregavano insieme" (2, 42) e "Tutti i credenti vivevano insieme e mettevano in comune tutto quello che possedevano. Vendevano le loro proprietà e i loro beni e distribuivano i soldi fra tutti, secondo le necessità di ciascuno. Ogni giorno, tutti insieme, frequantavano il tempio. Spezzavano il pane nelle loro case e mangiavano con gioia e semplicità di cuore. Lodavano Dio, ed erano ben visti da tutta la gente. Di giorno in giorno il Signore faceva crescere il numero di quelli che giungevano alla salvezza" (2, 44-47).

V.

Esiste sicuramente anche un motivo sociologico per spiegare l'esistenza dei gruppi di preghiera. Ogni individuo deve curare la propria crescita spirituale e la comunione è insostituibile per questa crescita, a causa della struttura psicofisica della persona umana. E' importante soprattutto oggi perché l'individuo si perde facilmente nel ritmo dei nostri giorni. Il gruppo aiuta la crescita spirituale, la coregge e la sprona. L'esperienza di uno arricchisce ed illumina l'esperienza dell'altro. Chi rimane da solo si trova nel pericolo di crescere senza nessun controllo. Tutte le difficoltà si superano più facilmente nel gruppo e si trasformano in ricche esperienze spirituali. Il gruppo aiuta a curare ed indirizzare i carismi.

VI.

I gruppi di preghiera mariani si possono riconoscere facilmente, grazie al loro comportamento nei confronti della comunità parrocchiale. E' chiaro che il gruppo di preghiera non è il supervisore liturgico-pastorale delle attività parrocchiali. E' una grande tentazione per i gruppi che trovano difficoltà nell'entrare in comunicazione con chi lavora nella parrocchia e con i sacerdoti, caso non raro. C'é infatti una resistenza da parte di molti preti che non acccettano i gruppi di preghiera in genere e, soprattutto, quelli nati come frutto di Medjugorje. Se non si sta ben attenti, nei gruppi si sviluppa uno spirito negativo e pieno di critica verso tutto ciò che il parroco fa e, di conseguenza, si provoca un distacco e un essere ai margini dove esiste il pericolo di essere persino esclusi dalla comunità parrocchiale. Qui non voglio entrare nella problematica del rapporto tra la comunità parrocchiale ed il gruppo di preghiera, ma certamente desidero sottolineare che il gruppo di preghiera di spiritualità mariana, assolutamente non deve lasciarsi provocare da nulla e non deve lasciarsi spingere ai margini, con il rischio di perdere la sua identità o di avvicinarsi alle sette, diventando alla fine dannoso sia alla comunità parrocchiale sia al gruppo stesso.
Il secondo pericolo che s'incontra spesso nei gruppi di preghiera mariani, è che in essi regna un'atmosfera apocalittica e catastrofica. Si verifica che chi partecipa sappia tutto sugli avvenimenti futuri, sulle catastrofi, sui cataclismi e di conseguenza diffonda lo spirito di paura e d'angoscia. Questa loro "conoscenza" viene sempre alimentata da una ricerca affannosa di quelle persone che trasmettono messaggi di questo genere. Succede facilmente, che questi stessi gruppi sappiano molto di più di quello che Gesù ci ha detto nel Vangelo a proposito degli avvenimenti futuri. L'esistenza di "segreti" che vengono trasformati con la fantasia, spesso malata, in notizie sicure sul futuro, contribuisce ad alimentare questo spirito apocalittico e catastrofico.
Né il primo né il secondo caso che abbiamo descritto, qualora il gruppo si lasciasse coinvolgere, si addice allo spirito mariano. Maria è Madre e una madre non diffonde mai la paura e l'angoscia tra i figli; al contrario Lei educa per la pace e per la fiducia.
Il gruppo di preghiera deve essere il cuore e l'anima di ogni comunità parrocchiale, oltre che a essere legato al parroco ed alle persone che collaborano in parrocchia. I gruppi mariani sono i "nuclei materni" di ogni comunità parrocchiale i quali, vivendo una vita di preghiera, sviluppano l'attività materna nella parrocchia. Da questi "nuclei materni" nascono nuovi fedeli convinti, le famiglie si rinnovano e proteggono i figli, la gioventù si educa, le vocazioni spirituali sono coltivate, le attività sia liturgico-pastorale sia di assistenza agli anziani, inabili, emarginati, carcerati si sviluppano in ogni senso. Tutto si può esprimere con le parole che il Papa Giovanni Paolo II ha scritto nell'Enciclica "Vangelo della vita"; ogni vita deve essere "rispettata, difesa, amata e ogni vita deve essere servita" (cfr. Vangelo della vita, 1995, n. 5). I gruppi mariani, in quanto nuclei materni nella parrocchia, operano secondo i criteri che Gesù ha espresso e che San Matteo ha scritto nel brano 25, 31-46 dove è chiara una cosa sola, cioé che tutte le preghiere, i digiuni, le messe e le confessioni devono servire a sviluppare l'amore verso ogni uomo e a sviluppare il coraggio di servire tutti. Lo spirito ed il cuore materno conoscono le neccessità dei propri figli e reagiscono senza stancarsi e senza sosta a queste necessità, che sono al di là di ogni legge e di ogni disposizione. Questi gruppi, senza dubbio, porteranno alla Chiesa d'oggi un vero rinnovamento della vita cristiana e ne mostreranno il vero volto che rischia di essere trasfigurato.

VII.

Se facciamo un riassunto di ciò che sappiamo che la Madonna ha chiesto ai gruppi di preghiera, si può dire che la prima cosa è il decidersi radicalmente per la preghiera quotidiana, il partecipare alla Santa Messa, il confessarsi ogni mese, il diventare un vero testimone e l'essere attivi nella parrocchia. Prima di un Natale la Vergine ha chiesto al gruppo di fare un'opera di bene. Allora i giovani hanno aiutato i vecchi, sono andati a trovare gli ammalati e gl'infermi, hanno aiutato a riparare le case delle famiglie povere, hanno preparato la legna per l'inverno e così via.
A livello spirituale, oltre agli incontri di preghiera durante la settimana, la Madonna ha chiesto di organizzare gli esercizi spirituali di uno o più giorni, di andare nella natura per svolgere dei temi di spiritualità.
Ecco le regole per i gruppi di preghiera di Medjugorje che possono essere tratte dai messaggi:
  1. rinunciare a tutto e abbandonarsi completamente a Dio, credendo che tutto ciò che accade si trasformi in bene;
  2. invitare i giovani a partecipare ai gruppi di preghiera;
  3. rinnunciare ad ogni paura ed angoscia perché essendo abbandonati a Dio, non c'é più posto per nessuna paura;
  4. amare i nemici e cacciar fuori del cuore ogni odio, amarezza e condanna;
  5. digiunare due volte allla settimana;
  6. partecipare al gruppo almeno una volta alla settimana;
  7. decidersi di pregare tre ore al giorno, le preghiere del mattino e della sera comprese, partecipare alla Santa Messa, ricevere la comunione, fare adorazione e mantenere lo spirito di preghiera durante i lavori quotidiani;
  8. pregare per i vescovi e per tutti coloro che hanno delle responsabilità nella Chiesa;
  9. decidersi di rimanere nel gruppo di preghiera per quattro anni, usufruendo di questo tempo per la maturazione personale e non prendere nessuna nuova e basilare decisione per la propria vita;
  10. ogni gruppo deve avere un sacredote.
Tramite Jelena, il 25 aprile 1983 la Madonna ha dato il seguente messaggio:
"Dì ai miei figli e figlie che il mio cuore arde per loro. Io chiedo soltanto conversione, soltanto conversione".

VIII.

Nella relazione sul proprio gruppo di preghiera a Lima, Perù, Cecilia Batlle de Zavala scrive
  • che ogni martedi si radunano per la preghiera del Rosario, per la lettura dei messaggi, per l'insegnamento e per le testimonianze e che una volta al mese viene la guida spirituale, Rev. Angelo Costa, per indirizzare spiritualmente il gruppo;
  • che hanno un gruppo di donne, il cui numero aumenta continuamente, che si sono dedicate all'assistenza dei carcerati: pregano con loro, portano loro dei libri, parlano con le loro famiglie e le aiutano;
  • che un gruppo va negli ospedali a trovare gli ammalati più abbandonati per aiutarli spiritualmente e materialmente;
  • che un gruppo va nelle case di riposo con lo stesso scopo - per aiutare spiritualmente e materialmente;
  • che organizzano gli esercizi spirituali per le famiglie e per i giovani;
  • che durante il conflitto tra Perù ed Ecuador hanno organizzato l'"Azione del Rosario per i militari". Dopo averne informato tutti i centri militari, hanno ricevuto tante lettere molto commoventi da ufficiali e da militari. (Relazione estesa al VI incontro dei Centri Mariani - Kraljica Mira a Quito, Ecuador, nel ottobre 1995)

IX.

Per finire, desidero concludere con il messaggio che la Madonna ci ha dato:
Messaggio del 25 novembre 1994
"Cari figli!
Oggi v'invito alla preghiera. Io sono con voi e vi amo tutti. Io sono vostra madre e desidero che i vostri cuori siano simili al mio cuore. Figlioli, senza preghiera non potete vivere ne dire che siete miei. La preghiera è gioia. La preghiera è ciò che il cuore umano desidera. Perciò, avvicinatevi, figlioli, al mio Cuore Immacolato e scoprirete Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"
Fonte : http://www.medjugorje.hr/it/fenomeno-di-medjugorje/guida/gruppi-di-preghiera/