Translate

martedì 18 settembre 2018

Oggi affermo che se sono prete lo devo a Medjugorje - VIDEO





 VIDEO: ( se non appare, attendere un attimo che si carichi)


 

Il veggente Ivan sarà anche quest'anno a Vienna per pregare per la PACE

 

Come di consueto anche quest'anno  il giorno  20 settembre 2018  sarà ospite il Veggente Ivan Dragicevic a Vienna per  partecipare  all'annuale "Incontro di preghiera di Medjugorje per la PACE" iniziato nel 2008 per  testimoniare la sua esperienza con la Madonna dal 1981 ad oggi.

 Alcune fonti dicono che il  Cardinale Schönborn abbia invitato anche  il Cardinale Hoser ( ma ancora manca la conferma)

 Questo incontro nella Cattedrale di Santo Stefano a Vienna,  è considerato uno dei più grandi eventi religiosi in Austria.


Intervista al Cardinal Christoph Schönborn




Ricordo con particolare gratitudine le salite al Podbrdo ed al Križevac
Nel passaggio dall’anno 2009 al 2010 l’Arcivescovo di Vienna, Cardinal Christoph Schönborn, ha visitato privatamente per la prima volta Medjugorje e la Comunità Cenacolo che vi opera da anni. Il Cardinale desiderava visitare il luogo da cui sono venuti “numerosi frutti buoni”. Medjugorje è per lui una “scuola di normale vita cristiana in cui si impara a credere in Cristo, a pregare, a vivere dell’Eucaristia, a praticare l’amore verso il prossimo, a rafforzare ciò che è essenziale nella vita cristiana di ogni giorno”, ha sottolineato il Cardinale in una intervista immediatamente successiva al suo ritorno a Vienna.
A cura di Christian Stelzer e Krešo Šego
La decisione del Cardinale di visitare Medjugorje risale all’estate del 2009, in occasione della sua presenza al tradizionale incontro annuale “Festa della vita” nella Comunità Cenacolo di Saluzzo. Poiché sapeva del profondo legame tra il Cenacolo e Medjugorje, egli ha sentito il bisogno di visitare il luogo da cui tale Comunità si è diffusa nel mondo intero ed in cui la forza della Risurrezione del Signore opera così visibilmente. Come innumerevoli pellegrini, anch’egli ha voluto pregare in questo luogo e prendere del tempo per il silenzio e la riflessione. In occasione del trentesimo anniversario delle apparizioni della Regina della Pace, abbiamo chiesto una intervista all’Eminentissimo Cardinale.
Eminenza, Eminentissimo Signor Cardinale, grazie per aver accettato una intervista per Radio “Mir” Medjugorje e per il mensile “Glasnik mira”. Radio “Mir” è stata fondata sedici anni fa ed oggi “copre” con le sue onde la Bosnia Erzegovina, la Croazia e, attraverso il satellite ed internet, il mondo intero. Il mensile “Glasnik mira” esce per il sesto anno consecutivo. La cerchia dei suoi lettori è continuamente in crescita, sia nel popolo croato che tra i pellegrini che vengono a Medjugorje. Un po’ più di un anno fa Lei ha visitato Medjugorje, tra l’altro per incontrare pellegrini da tutto il mondo che vi festeggiavano in preghiera il Capodanno, il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Per me è stata una grande gioia seguirla nel pellegrinaggio e sperimentare di quale gioia sono stati pieni quei giorni a Medjugorje. Se oggi ritorna col pensiero a quei giorni trascorsi a Medjugorje, ci può dire che cosa volentieri ed in modo particolare?
Mi ricordo molto volentieri ed in modo vivo di tutto, ma in modo particolare ricordo la Celebrazione Eucaristica di Mezzanotte nella Chiesa parrocchiale di Medjugorje con circa diecimila pellegrini. La veglia di Capodanno, organizzata in quel modo con pellegrini da tutto il mondo, è stato sicuramente qualcosa di particolare. Ricordo con grande gratitudine l’incontro coi Padri Francescani, col Signor Parroco ed i suoi confratelli. Come Domenicano mi sento particolarmente legato ai Francescani. Con particolare gratitudine ricordo le salite al Podbrdo ed al Križevac. Su quei due monti – davvero difficilmente accessibili -, sul secondo, sul Križevac, sono salito insieme a suor Elvira della Comunità Cenacolo – quelle sono state per me esperienze particolarmente forti. La Comunità Cenacolo, che conosco già da molto tempo, mi ha colpito ancora di più sperimentandola a Medjugorje. Anche il Villaggio della Madre è rimasto vivo nel mio ricordo. Gli incontri con Marija Pavlović, Mirjana Soldo, Ivanka Elez e Vicka Mijatović si sono incisi profondamente nel mio cuore e ricordo con molta gratitudine la straordinaria ospitalità sperimentata nelle loro case. In modo particolare e con grande gratitudine ricordo il tempo, anche se breve, che ho trascorso come confessore in uno dei confessionali. Ma più di tutto e al di sopra di tutto ricordo ciò che mi è molto difficile descrivere, cioè il mistero di Medjugorje: perché e per quale ragione le persone vengono lì. Questo è ciò che ho sperimentato tante volte anche a Lourdes: Lei è qui, la Madonna è qui. Lei è così vicina agli uomini per mezzo della sua maternità, per mezzo della sua bontà. Credo che proprio questa sua vicinanza, che si può sentire dappertutto, sia ciò che lega tutti questi ricordi. Esistono luoghi particolari in cui questa sua vicinanza si fa sperimentare anche in modo particolare. Io credo che il mistero di Medjugorje sia davvero la Madonna stessa.
Spesso in interviste Lei ha detto che proprio i gruppi di preghiera nati in Austria attraverso Medjugorje hanno attirato per primi la sua attenzione su questo luogo, glie l’hanno – per così dire – fatto conoscere. Che impressione aveva all’inizio quando veniva citato Medjugorje?
Il mio primo incontro con Medjugorje è avvenuto già agli inizi degli anni Ottanta, quando nella nostra chiesa conventuale al centro di Vienna nacque un gruppo di preghiera di Medjugorje. Anch’io sono un religioso, un Domenicano, ma fino ad allora non avevo sentito nulla su Medjugorje. Vedevo che là le persone pregavano in modo particolarmente vivo per delle ore, ogni settimana, instancabilmente. Tra le altre cose si pregava il Rosario mariano, si cantava col cuore, si celebrava l’Eucaristia, si adorava il Santissimo Sacramento dell’Altare. Avevo l’impressione che per quelle persone la preghiera non fosse mai troppa, che non li annoiasse, essi vanno fedelmente di settimana in settimana, fino ad oggi. Questo è proprio un segno che parla di autenticità. Poiché, se fosse stato solo un fuoco di paglia, si sarebbe già spento da tempo.
Intanto abbiamo gruppi di preghiera nati attraverso Medjugorje in tutta l’Austria. Comune a tutti loro è il fatto che in essi le persone si impegnano a vivere con Maria una approfondita vita cristiana, permeata dall’Eucaristia. Spesso sentiamo anche testimonianze di guarigioni ricevute da alcune persone. Dodici anni fa, Lei ha riconosciuto dal punto di vista ecclesiastico l’Associazione „Oase des Friedens“, che segue e sostiene i gruppi di preghiera di Medjugorje in Austria. Cosa può dire di questi frutti nella sua terra?
I frutti, per così dire, la cesta piena dei frutti di Medjugorje la conosce solo Dio stesso. Ma è stato dato anche a me di conoscerne e sperimentarne alcuni, ad esempio le fedeli e forti vocazioni sacerdotali che sono arrivate proprio tramite Medjugorje. Ho vissuto testimonianze di conversioni: potrei enumerare esempi di famiglie che non solo là hanno rafforzato la fede, ma hanno anche superato alcune loro crisi in modo toccante con l’aiuto di Medjugorje. Mi ricordo di una famiglia – lo testimoniano i coniugi stessi – che, senza il pellegrinaggio a Medjugorje quando i figli erano ancora relativamente piccoli, non avrebbero sopportato insieme una prova della vita. Oggi tutti i loro figli sono sposati, credenti praticanti e fedeli alla Chiesa. In un occasione, non molto tempo fa, sono andati tutti in pellegrinaggio a Medjugorje a ringraziare la Madonna. Potrei enumerare esempi di guarigione dalla dipendenza da droga. Già molti anni fa ho conosciuto un ragazzo che era andato in autobus a Medjugorje e da quel momento non ha mai più assunto droga nella sua vita. Potrei raccontare molte esperienze personali. Ne ricordo una delle molte. Mentre aspettavo il treno in un piccolo luogo, il custode della stazione mi ha riconosciuto ed ha cominciato a raccontarmi la storia della sua vita: sua moglie era morta di tumore, lui non era credente, era profondamente disperato. Degli amici lo hanno invitato ad andare con loro a Medjugorje. Non ha potuto resistere e non raccontarmi con giubilo che la sua vita era molto cambiata, che proprio la fede che ha ritrovato lo sostiene nella vita.
I messaggi provenienti da Medjugorje non ci dicono nulla di nuovo – preghiera, digiuno, conversione, riconciliazione, pace. Molte persone vedono in essi una attualizzazione del messaggio neotestamentario per il nostro tempo. Condivide anche Lei questo pensiero, che oggi – cioè nel nostro tempo – il Cielo si occupa di noi in modo particolare?
Credo che in questo tempo particolare riceviamo anche un aiuto particolare. Quando penso concretamente all’Austria ed a quanto la fede solo negli ultimi anni si sia indebolita, con ragione siamo rimandati ad un forte aiuto dal Cielo. I messaggi di Medjugorje, grazie a Dio, non sono originali. Se qui si trattasse di un qualche sensazionalismo, sicuramente sarebbe già tutto morto, perché è impossibile dare messaggi sensazionali ogni settimana, ogni mese, ogni anno. Per me è interessante il fatto che i messaggi, per quanto io li conosco e li ho letti, sono molto semplici, essi sono – per così dire – l’abc del vivere la fede cristiana: una continua chiamata alla preghiera, alla conversione, al digiuno, alla riconciliazione, alla pace. Ed ogni volta quel “Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. Penso che, indipendentemente da quale sarà il giudizio definitivo della Chiesa, una cosa è sicura: milioni di persone in tutto il mondo leggono questi messaggi e vedono in essi una chiamata della Madre di Dio rivolta a loro, alla loro vita. E se ogni mese essi ricordano alle persone di pregare, di convertirsi, di riconciliarsi e di amare la Madonna, cosa ci potrebbe accadere di meglio? Sicuramente questo non ci può nuocere. Perciò in questi messaggi vedo un tipo di scuola di imitazione quotidiana di Gesù. Maria ci prega proprio di guardare a suo Figlio, di ascoltarlo, di imitarlo. La prima parola di Maria rivolta agli uomini è “Fate ciò che Lui vi dirà”. “Fate ciò che Lui vi dirà” è il nocciolo dei messaggi di Medjugorje.
Per molti pellegrini gli abitanti di Medjugorje sono diventati testimoni di fede. La loro preghiera famigliare a cui, soprattutto all’inizio, anche i pellegrini potevano partecipare, è divenuta anche l’inizio del loro cammino di fede. Può rivolgere uno speciale messaggio ai parrocchiani di Medjugorje e, più ampiamente, ai cittadini della Bosnia Erzegovina e della Croazia?
Per me è impressionante il fatto che, all’inizio, i messaggi si riferivano proprio alla parrocchia. Mi sembra come se il Cielo abbia voluto che la sua “arma” fosse – per così dire – pronta. Poiché se questo luogo emana qualcosa di speciale, allora anche i suoi abitanti devono collaborare in questo. Così è stato anche con il Santo Curato d’Ars. Egli ha innanzitutto vissuto la grazia della conversione della parrocchia di Ars. “Ars non è più Ars”, diceva il Curato d’Ars dopo alcuni anni. Ars non è più Ars, Ars è cambiata. Anche a Medjugorje, a quanto ho sentito, c’erano abbastanza persone che litigavano. Ma come si può diffondere la pace che la Madre di Dio, Regina della Pace, ci mette nel cuore, se gli abitanti non la vivono? Perciò mi sembra che questa è davvero una meravigliosa pedagogia della Madonna, per la quale Ella ha preparato innanzitutto il villaggio stesso, la parrocchia, ad essere al suo servizio. Ora gli abitanti di Medjugorje, svolgendo la loro missione, vengono indirizzati al mondo. E per questo dobbiamo ringraziarli di cuore, per essersi messi a disposizione ed essere diventati “l’arma” della Regina della Pace.
Nel Novembre di quest’anno abbiamo in programma nella nostra Cattedrale di Vienna il nostro quarto incontro di preghiera per la pace, a cui parteciperà anche qualcuno dei veggenti di Medjugorje. La ringraziamo a nome di tutti gli amici di Medjugorje per aver permesso questo incontro. Per Lei esiste una qualche particolare ragione per cui ci ha aperto le porte le porte della Cattedrale?
La Cattedrale è, si può dire, il cuore dell’Austria, essa è, insieme a Mariazell, la “chiesa – cuore”. Anche questo grande movimento di preghiera, che ha portato a molte persone nella nostra terra così tante benedizioni, deve aver posto in Cattedrale. Perciò è per me, come anche per la nostra parrocchia e per il Capitolo della Cattedrale, veramente un privilegio se questo movimento di preghiera si riunisce una volta l’anno proprio lì in preghiera di ringraziamento, di lode e di supplica. Noi dobbiamo essere veramente grati per il fatto che questo incontro avvenga proprio in Cattedrale. Grazie a tutti voi che lavorate a questa opera, grazie alla parrocchia di Medjugorje ed a tutti i fedeli e grazie ai Francescani di Medjugorje. Penso a voi con grande gioia e gratitudine e sono con voi molto spesso nel mio cuore e nella mia preghiera.
Fonte: www.medjugorje.hr

domenica 16 settembre 2018

Il bollettino di suor Emmanuel di Settembre - Medjugorje

LES ENFANTS de MEDJUGORJE

Sora Emmanuel Maillard - MedjugorjeSettembre 2018 di suor Emmanuel
sito in francese www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com
Questo mese di settembre Suor Emmanuel ha dedicato un ampio spazio a Vicka. Forse per il suo compleanno ha voluto approfondire il suo rapporto con lei e le sue esperienze. Ci segnala anche un ultimo inganno del web e tanto altro ancora.
Cari figli di Medjugorje, siano lodati Gesù e Maria!
L’APPARIZIONE DEL 02 settembre 2018
Il 2 settembre 2018Mirjana ha ricevuto la sua mensile apparizione alla Croce blu, circondata da una grande folla. Dopo l’apparizione, ha trasmesso il seguente messaggio:
 “Cari figli, le mie parole sono semplici, ma sono colme di amore materno e sollecitudine. Figli miei, su di voi si addensano sempre più ombre di tenebra e d’illusione, ma io vi invito alla luce e alla verità: io vi invito a mio Figlio. Solo lui può trasformare la disperazione e la sofferenza in pace e serenità. Solo lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del mondo. Quanto meglio lo conoscerete, quanto più vi avvicinerete a lui, tanto più lo amerete, perché mio Figlio è l’Amore. L’amore cambia ogni cosa, rende bellissimo anche ciò che, senza amore, vi pare insignificante. Perciò vi dico di nuovo che, se volete crescere spiritualmente, dovete amare molto. So, apostoli del mio amore, che non è sempre facile ma, figli miei, anche le vie dolorose sono strade che portano alla crescita spirituale, alla fede ed a mio Figlio. Figli miei, pregate! Pensate a mio Figlio. In ogni momento della giornata innalzate il vostro animo a lui. Io raccoglierò le vostre preghiere come fiori del giardino più bello e le donerò a mio Figlio. Siate autentici apostoli del mio amore, diffondete a tutti l’amore di mio Figlio. Siate giardini dai fiori più belli. Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini. Vi ringrazio!”
Chi salverà la Chiesa? 
Il Venerabile Fulton Sheen, grande predicatore nordamericano, diceva: “Non guardate i sacerdoti, non guardate i vescovi! Questo dipende da voi“. Per farla corta, per aiutare la situazione della Chiesa, ognuno guardi nel proprio giardino!
Un uomo si lamentava della Chiesa con Madre Teresa di Calcutta e, volendo provocarla, cominciò a enumerare vari difetti. Guardandolo dritto negli occhi con il suo sguardo penetrante (una specialità di Madre Teresa) gli disse: “ Nella Chiesa, fratello mio, non ci sono che due problemi: Voi ed io!” Per non ferire ancora di più la nostra Chiesa con dei suggerimenti negativi e  inutili, ma al contrario riempirci di Spirito Santo per essere nel suo seno una colonna d’amore, suggerisco che preghiamo tutti questa semplice consacrazione allo Spirito Santo e che cerchiamo di lasciarci trasformare da Lui. La nostra trasformazione eleverà la Chiesa intera e la guarirà da molti mali!
Consacrazione allo Spirito Santo:
Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio, ricevi la consacrazione di tutto me stesso. Trasformami attraverso Maria, con Maria e in Maria in un altro Gesù Cristo. Sotto la protezione di San Michele Arcangelo, mi abbandono senza riserve alle tue divine operazioni. Sii la mia luce in questo tempo di oscurità, sii la mia forza in questo tempo nel quale il demonio ci indebolisce e sii la nostra guida per aiutarci nel nostro combattimento contro le forze del male. Ispirami le cose che devo fare per la gloria del Padre, per la mia santificazione e la salvezza del mondo. Amen!
L’amore?
Solo l’amore divino verrà con noi in Cielo, l’amore umano ci lascerà perché resta sulla terra come tutto ciò che è terrestre. La Gospa definisce bene la differenza fra le due maniere di amare quando dice: “Cari figli, che l’amore regni nelle vostre famiglie! Non l’amore umano, ma l’amore divino“. Qual è la differenza che Lei intende? L’amore umano è fatto dall’attrazione naturale che si prova per una persona, un sentimento che ci prende: “mi sento a mio agio con quella persona, mi dona tantissimo: gioia, piacere, soddisfazione, sono pieno di gioia poiché mi ama e me lo dimostra, mi sento grande davanti a lei, più vitale, mi  sento completamente me stesso” ecc. Ma quale è effettivamente il centro di questo tipo di amore? Sono io! E’ il mio vantaggio, il mio interesse. Sono contento di ricevere. Attenzione, questo amore umano non è un peccato, questo sentimento è del tutto naturale, appartiene alla nostra natura umana creata da Dio. Ma molto spesso, lasciato a se stesso e ai suoi limiti, cioè alle sue possibili deviazioni, va inevitabilmente verso la scadenza. Può apparire in un giorno e poi sparire così com’è apparso. L’amore divino, invece, è un amore che si dona, che è pronto a sacrificarsi per l’altro. Cerca con tutti i mezzi il bene dell’altro. Gesù ce ne ha dato l’esempio, quando è morto per noi sulla croce, mentre eravamo peccatori, e quindi certamente non attraenti! E’ per questo che giorno dopo giorno, permetteremo a Dio di divinizzare questo amore umano perché si trasformi in un vero amore divino, non più centrato su sé stessi, ma sull’altro. Questo non avviene in 24 ore, ma a tappe. Lo Spirito d’amore agisce con potenza, nella misura in cui ci lasciamo docilmente condurre da Lui. Santa Teresa del Bambin Gesù ci da un magnifico esempio di questo amore divino, ottenuto da una grande lotta contro i sentimenti naturali. Lasciamola parlare…..
Cosa mi attirava in lei?
“C’è nella comunità una suora che ha il talento di irritarmi in tutte le cose che fa. Non volendo cedere all’antipatia naturale che provavo, mi sono detta che la carità non doveva consistere nei sentimenti, ma nelle opere, allora mi sono impegnata a fare per quella suora tutto ciò che avrei fatto per la persona che amavo di più. Tutte le volte che la incontravo pregavo il Buon Dio per lei, offrendoGli tutte le sue virtù ed i suoi meriti. Non mi accontentavo di pregare molto per la sorella che mi dava tante occasioni di combattimento interiore, cercavo di renderle tutti i servizi possibili, e quando avevo la tentazione di risponderle in modo sgradevole, mi contentavo di mostrarle il mio più amabile sorriso e cercavo di cambiare argomento. (…) Spesso anche, quando non ero in ricreazione (cioè nelle ore di lavoro), avendo qualche impegno comune con questa suora, quando la battaglia diventava troppo violenta, scappavo come un disertore. Poiché lei ignorava completamente quello che provavo per lei, non ha mai sospettato i motivi della mia condotta ed era persuasa che il suo carattere mi fosse gradevole.
Un giorno alla ricreazione, mi disse con aria felice:  “Volete dirmi, sorella Teresa del Bambino Gesù, cosa vi attira tanto in me? Tutte le volte che mi guardate, mi sorridete!Ah! Quello che mi attirava, era Gesù nascosto nel fondo della sua anima, Gesù che rende dolce ciò che è più amaro“. (Dal libro “Storia di un anima”).
Vicka ha festeggiato i suoi 54 anni
Il 3 settembre scorso, nella stretta intimità della sua famiglia. E’ bello vedere la sua gioia dopo che la Madonna l’ha abbracciata, baciandola sulle 2 guance con tenerezza, come fanno le madri di questo mondo. Vicka ha detto che quel bacio è per lei un momento celestiale! Lei ci si prepara un mese prima contando i giorni che mancano! Durante l’apparizione, Maria rende grazie a Dio per la vita di Vicka, e Vicka ringrazia la Madonna per tutte le grazie ricevute da Lei, elencandole con una gioia straripante. Come mi ha spesso detto Vicka, anche se lei è stata scelta come veggente, non era “affatto speciale ma uguale agli altri”. Sono allora convinta che il giorno del nostro compleanno, la nostra Madre Celeste viene ad abbracciare in maniera analoga tutti coloro che si aprono alla sua venuta al momento dell’apparizione. Vicka me lo ha confermato; pro-memoria agli amatori dei baci celesti!
Un messaggio falso circola su Internet, 
è quindi importante sottolineare l’errore. Nel 2000, Vicka è stata intervistata ed ha citato il messaggio  della Madonna su Papa Giovanni Paolo II prima del suo viaggio a Zagabria nell’agosto 1994
Cari figli, mi unisco a voi in maniera particolare, pregando per il dono della presenza di mio figlio amatissimo nella vostra patria. Pregate, figlioletti, per la salute del più caro dei miei figli, che soffre e che ho scelto per questo tempo. Prego e intercedo presso mio Figlio Gesù, affinché si realizzi il sogno che avevano i vostri padri. Pregate, figlioletti, in maniera particolare, perché  Satana è forte e vuole distruggere la speranza nei vostri cuori. Vi benedico. Grazie di aver risposto alla mia chiamata” (25 Agosto 1994)
Ma alcuni messaggi circolano adesso, che affermano che Vicka ha attribuito le stesse parole a Papa Francesco. Non è vero niente, è un errore! I veggenti non  hanno ricevuto l’incarico di fare delle dichiarazioni su una o l’altra persona. Hanno un altro ruolo e ci si attengono con scrupolo. Bisogna amare i nostri pastori, aiutarli, rispettarli e pregare per loro, ecco ciò che ripetono senza stancarsi. (vedi l’intervista di Vicka).
Ha pronunciato il mio nome!
Nel febbraio 1991, ho avuto la gioia di accompagnare Vicka a Parigi per una missione in Francia. Dovevo andarla a prendere a casa sua, e la sera prima le dissi: “Domani, passerò a prenderti alle 4 di mattina con il taxi, sii pronta!“. Alle 4 trovo Vicka e saliamo nel taxi. Durante il tragitto, le domando come potremmo organizzare un posto a Parigi dove lei possa ricevere la sua apparizione quotidiana. Ma lei mi risponde: “Non c’è bisogno, la Gospa mi è già apparsa questa mattina! Sai, quando viaggio, Lei mi appare prima della mia partenza. Allora ieri sera mi ha detto:Poiché suor Emmanuel verrà a prenderti domattina alle 4, ti apparirò prima del suo arrivo…”. Sono rimasta di stucco ed ho detto a Vicka: “Cosa? La Madonna ha pronunciato il mio nome!!??” Si, mi risponde Vicka con un tono naturale, “E’ normale, fa sempre così!“. Ma per me, è stata una grazia che non dimenticherò mai… La Madre di Dio ha deciso l’orario della sua apparizione in relazione alla mia decisione ed ha pronunciato il mio nome? Mamma mia!!
Seguite il programma della sera della parrocchia! Ciccate su www.centremedjugorje.org
La Madonna ama le vostre lettere! Date gioia al suo Cuore, scrivetele a “Reine de la Paix”, BP2157, F- 06103 Nizza cedex, Francia. La vostra lettera verrà data ad un veggente, e Maria risponderà nella preghiera.
Le nostre prossime missioni, per i quali abbiamo bisogno delle vostre intercessioni: il Sud America in novembre, la Spagna in dicembre, e se Dio vuole Dubai in genaio!
Volete aiutarci? Voi tutti che amate Maryam di Betlemme, potete condividete le esperienze vissute con la “piccola araba”! Tanti pellegrini hanno avuto bei segni della sua potente intercessione! Non vediamo l’ora di leggervi e di lodare il Signore per le meraviglie ottenute da quest’anima eletta! E’ bello condividere le testimonianze per edificare tante persone! Il Carmelo stesso a Betlemme potrà pubblicare quelle meraviglie. Grazie!
Appello alle famiglie: Vi capita di ascoltare delle parole spiritualmente ‘spiritose’ dei bambini? Non le lasciate perdere per favore! Inviatele a gospa.fr@gmail.com , le pubblicheremo.

Fonte:https://biscobreak.altervista.org/2018/09/les-enfants-de-medjugorje-69/

sabato 15 settembre 2018

Conferenza e Seminario per le famiglie a Medjugorje, ecco le date

“FAMIGLIA, COLONNA PORTANTE DELLA SOCIETÀ — COME RISPONDERE ALLE SFIDE CONTEMPORANEE?“


data: 13.09.2018.


Organizzata dal Consultorio familiare di Medjugorje e dall'Ufficio Parrocchiale di Medjugprje, a partire dalle ore 20:00 di venerdì 21 settembre 2018, presso il Salone “San Giovanni Paolo II” (o Salone giallo), si terrà una Conferenza pubblica sul tema “FAMIGLIA, COLONNA PORTANTE DELLA SOCIETÀ — COME RISPONDERE ALLE SFIDE CONTEMPORANEE?“. Interverranno il Dott. Josip Bošnjaković, sacerdote, psicologo e psicoterapeuta; la Prof.ssa Darinka Šumanović-Glamuzina, pediatra; la Prof.ssa Ankica Baković, psicologa e psicoterapeuta. Si tratta di Relatori il cui ambito professionale è proprio quello della famiglia e del benessere dei suoi membri, e che nella loro vita privata condividono i valori su cui la famiglia si fonda. Attraverso un approccio interdisciplinare, verrà trattato il sostrato teologico, psicologico ed antropologico dello svolgersi della vita familiare. La parte musicale della serata sarà curata dalla giovane musicista Lucija Zovko. Tutti siete i benvenuti!




Seminario per famiglie a Medjugorje


data: 14.09.2018.


Organizzato dal Consultorio familiare di Medjugorje, presso il Salone “San Giovanni Paolo II”, il 22 e 23 settembre 2018 si terrà un Seminario per famiglie. Esso comprenderà Conferenze interattive e laboratori a piccoli gruppi per coniugi, intesi quali responsabili paritari della comunità familiare, con i loro differenti e specifici ruoli complementari. Il Seminario sarà integrato da Conferenze tenute da esperti, da esperienze pratiche e da laboratori, a cui prenderà parte solo chi parteciperà al Seminario. Nel contesto dell’evento è prevista anche una Celebrazione Eucaristica per le famiglie. Nel corso del Seminario sarà predisposto anche un servizio che si prenderà cura dei bambini. L’ingresso è libero, previa prenotazione obbligatoria via mail, all’indirizzo: osmedjugorje@gmail.com o via telefono, al numero: +387 63 407 888.

 

Programma:

 

Sabato 22 settembre – Conferenza e laboratorio dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

Domenica 23 settembre – Santa Messa alle ore 9:30.

Conferenza e laboratorio alle ore 11:00.

 

Il programma del Seminario sarà guidato da:

 

don Josip Šimunović, sacerdote e psicoterapeuta;

Suzana Matošević, teologa;

Ivana Stvorić, psicologa;

Elizabeta Matuzović, teologa.

  Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/

martedì 11 settembre 2018

Medjugorje e la testimonianza di un “profeta”.

In uno dei libri di Suor Emmanuele, “Il bambino nascosto”, la suora che da tantissimi anni vive a Medjugorje si legge la testimonianza di un “profeta”.
 Si chiamava Matè Sego ed era nato nel 1901. Non è mai andato a scuola, non sapeva né leggere nè scrivere. Lavorava un piccolo pezzetto di terra , dormiva per terra, non aveva nè acqua nè elettricità e beveva tanta grappa. Era un uomo voluto bene da tanti nel villaggio di Bijakovici, sempre sorridente e scherzoso. Abitava ai piedi del monte delle apparizioni Pobrodo.
  Matè iniziò a raccontare: “Un giorno, ci sarà una grande scala dietro alla mia casa, con tanti gradini quanti sono i giorni dell’anno. Medjugorje sarà molto importante, la gente verrà qui da tutti gli angoli del mondo. Verranno a pregare. La chiesa non sarà piccola come adesso, ma molto più grande e piena di persone. Non potrà contenere tutti quelli che verranno. Quando si minerà la chiesa della mia infanzia, io quel giorno morirò.
Ci saranno molte strade, molte costruzioni, molto più grandi delle nostre piccole casette che abbiamo adesso. Certe costruzioni saranno immense.”
A quel punto del racconto Matè Sego si rattrista e dice “ I nostri venderanno le loro terre agli stranieri che ci costruiranno sopra. Sul mio monte ci sarà cosi tanta gente che non potrete dormire la notte.”
A quel punto gli amici di Matè se la ridevano e gli chiedevano se avesse bevuto troppa grappa.
Ma Matè continua: “Non perdete le vostre tradizioni pregate Dio per tutti e per voi stessi. Ci sarà una sorgente qui, una sorgente che darà molta acqua, talmente tanta acqua che ci sarà un lago qui e i nostri avranno delle barche e le ormeggeranno a una grossa roccia”.
San Paolo ci raccomanda di aspirare ai doni spirituali soprattutto a quello della profezia, ma dichiarava anche “imperfetta è la nostra profezia”. Il vero di tutto questo è che la vecchia chiesa esisteva ancora, era stata danneggiata da un terremoto, tanto che il campanile era crollato. Nel 1978 questa chiesa fu minata e rasa al suolo e si trovava circa a 300 metri dalla Chiesa di San Giacomo, vicino la scuola, e Matè ci lasciò esattamente quel giorno. Quindi qualche anno prima dell’inizio delle apparizioni. La chiesa attuale è stata aperta e benedetta nel 1969.
Mirjana ci ricorda “La Madonna dice sempre: Non parlate dei segreti, ma pregate e chi sente me come Madre e Dio come Padre, non abbia paura di niente. Tutti noi parliamo sempre di che cosa succederà nel futuro, ma chi di noi potrà dire se sarà vivo domani? Nessuno! Quello che la Madonna ci insegna è di non preoccuparci del futuro, ma di essere pronti in quel momento ad andare incontro al Signore e di non perdere tempo a parlare dei segreti e di cose di questo genere. Tutti sono curiosi, ma si deve capire che cosa è veramente importante. L’importante è che noi in ogni momento siamo pronti ad andare dal Signore e tutto quello che succede, se succede, sarà la volontà del Signore che noi non possiamo cambiare. Possiamo cambiare solo noi stessi!”
Amen.

Medjugorje: HOSER, NELLA FESTA DELL’ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE — OMELIA

OMELIA DI S.E. MONS. HENRYK HOSER, VISITATORE APOSTOLICO PER LA PARROCCHIA DI MEDJUGORJE NELLA FESTA DELL’ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE — MEDJUGORJE,

 9 SETTEMBRE 2018
 
Vostra Eccellenza Nunzio Apostolico in Bosnia Erzegovina,
Vostra Eccellenza Vescovo del Paraguay,
Cari sacerdoti e religiosi,
Cari parrocchiani e pellegrini,
Cari fratelli e sorelle.
 
Il giorno dopo la festa della Natività della Beata Vergine Maria, ci siamo radunati nella Ventitreesima Domenica del Tempo Ordinario per celebrare l’Esaltazione della Santa Croce alcuni giorni prima della sua festa.
Come la Croce, strumento della morte più cruenta e vergognosa, è divenuta il simbolo del cristianesimo? Quella Croce svetta sui campanili di chiese e santuari, è innalzata sulla cima di moltissimi monti, è appesa alle pareti delle nostre case e dei luoghi di lavoro, e noi la portiamo al collo con fierezza. 
Al tempo degli Apostoli, la Croce aveva una fama molto negativa: era stoltezza per i Greci, che cercavano la sapienza umana, era scandalosa per i Giudei ed una pazzia per i popoli pagani, come dice san Paolo (1 Cor 1, 22-23). Notiamo che oggi si sta nuovamente conducendo una lotta contro la Croce, che comincia a dar fastidio, pur essendo divenuta nobile segno di molte iniziative mondiali, come la Croce Rossa, e pur ornando varie onorificenze, come la croce d’onore, la croce al merito ecc…. .
La Festa dell’Esaltazione della Santa Croce ci dà una nuova opportunità per ricordare la grandezza ed il valore della Croce. Scopriamo così che la Croce di Gesù — quale segno d’infinito amore — possiede un’irresistibile forza d’attrazione. Vediamo perché.
Nella Prima Lettura (Fil 2, 6-11), san Paolo ci mostra come Cristo si è umiliato, “svuotato”, come è disceso dalle altezze più sublimi alle profondità più abissali: “Egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Umiliò se stesso…”. Il Dio fattosi uomo ha umiliato se stesso. L’infinito è divenuto finito e limitato. Inoltre, egli si è fatto “Obbediente fino alla morte, e alla morte di croce”. La morte di un criminale che tutti dileggiano e rigettano!
Nel Credo Apostolico confessiamo che “discese agli inferi”, ovvero fino al fondo della sofferenza, fino al fondo dell’umiliazione, fino al fondo della morte. Il Dio fatto uomo ha sperimentato il destino preparatogli da quegli stessi uomini che era venuto a salvare! “Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è Signore, a gloria di Dio Padre”. Così san Paolo spiega l’esaltazione di Cristo, quest’opera incomparabile del Padre Misericordioso.
San Cipriano ci aiuta a comprendere questa pazzia divina. Egli dice, infatti, che il Figlio di Dio volle divenire figlio dell’uomo, perché noi diventassimo figli di Dio. Volle umiliarsi per rialzare il suo popolo caduto. Patì le piaghe a lui inferte per risanare le nostre ferite. Divenne servo affinché noi — servi e schiavi — potessimo diventare liberi. Ha patito anche la morte perché, per mezzo della sua morte, i mortali divenissero immortali. 
Ora comprendiamo bene perché ogni venerdì qui veneriamo la Santa Croce di Gesù. La Venerazione della Croce dovrebbe essere anzitutto un atto di gratitudine e di lode, un atto di ringraziamento e di consolazione. Perché preghiamo la Via Crucis salendo il Križevac, sulla cui vetta si trova quella celebrata Croce, che con la sua mole domina sull’intera regione fin da quando è stata edificata, cioè nell’Anno Santo della Redenzione del 1933? Nella profondità della sua indescrivibile ed immensa sofferenza, Gesù non ha pensato a sé, ma sempre a noi peccatori. Innalzato sulla Croce, ha pronunciato le parole che salvano il mondo. La più sconvolgente è la prima: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!” (Lc 23, 34). La risposta all’enormità del peccato dell’uccisione di Dio, e a quella cecità estrema, è il perdono di un Dio rifiutato e calpestato.
Charles Journet ha scritto che, per mezzo del perdono divino, “nei cuori in cui il peccato aveva falciato le rose del primo amore e la loro purezza e freschezza, ora fioriscono le scure rose — altrettanto belle o, a volte, più belle ancora — del secondo amore e del pentimento, delle lacrime e del fervore». Quale speranza per noi peccatori!
Dalla croce vengono anche le penetranti parole: “Ecco tua Madre!” (Gv 19, 27). Morendo, Gesù non ci lascia orfani. Ci lascia sua Madre: quale amore e generosità!
La croce è divenuta un simbolo di vittoria, della vittoria confermata dalla Risurrezione. Da quel momento sovente la Liturgia mostra il Cristo Risorto con la Croce, con la Croce gloriosa sullo sfondo. Qui a Medjugorje il Cristo Risorto, che i fedeli così tanto venerano, contiene anche il mistero della Croce, che è fonte della nostra salvezza e promessa di una vita degna di Dio. Amen.

 

Commento al messaggio di Medjugorje del 25 agosto

COMMENTO DI P.LIVIO AL MESSAGGIO
DELLA REGINA DELLA PACE A
MARIJA DI MEDJUGORJE - DEL 25 AGOSTO 2018 


Medjugorje, 25 agosto 2018

"Cari figli,
questo è tempo di grazia.
Figlioli, pregate di più, parlate di meno e lasciate che Dio vi guidi sulla via della conversione.
Io sono con voi e vi amo con il mio amore materno.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata"

*** Commento di Padre Livio ***
La Madonna è stata molto sintetica, ma ci ha dato un messaggio molto importante.
“Cari figli, questo è Tempo di Grazia”.
La Madonna prima di tutto ci ricorda che viviamo in un Tempo di Grazia.
Questo Tempo di Grazia è il tempo della sua Presenza in mezzo a noi, il tempo in cui ogni giorno i Cieli si aprono e Lei scende sulla terra per portarci la sua luce, per portarci il Paradiso qui sulla terra, per portarci la sua preghiera, viene per pregare con noi, per portare la sua Persona.
La Madonna, che è Assunta in Cielo e quindi partecipe della gloria della Resurrezione di Cristo, venendo qui sulla terra ci ricorda il nostro destino, il destino per il quale siamo stati creati: la partecipazione alla gloria di Cristo Risorto, partecipazione alla sua figliolanza, per cui diventiamo figli adottivi, partecipazione alla sua gloria e alla sua gioia.
La Madonna, venendo qui sulla terra, ci ricorda il destino di Eternità verso il quale siamo incamminati, se seguiremo la via della salvezza, la via che Dio ci ha indicato e non la via della rovina, la via dell’incredulità, la via dell’immoralità, la via della perversione.
Questo è Tempo di Grazia, perché abbiamo la Madonna, non solo con la sua Persona, non solo con la sua Presenza, non solo con la sua preghiera, ma anche con i suoi messaggi, messaggi di luce, messaggi con i quali la Madonna maternamente ci spiega il Vangelo e ci introduce alla Parola di Dio.
Con i suoi messaggi la Madonna risveglia in noi la fede, ci rende forti nella fede, ci orienta verso suo Figlio, verso la Parola di suo Figlio, verso la presenza di suo Figlio nell’Eucarestia.
Questo è un grande Tempo di Grazia, tempo di grande luce, di grande consolazione, di grande forza, di argine al potere delle tenebre, al male della morte che opera nel mondo e cerca di insinuarsi anche nella Chiesa.
“Figlioli, pregate di più, parlate di meno e lasciate
che Dio vi guidi sulla via della conversione”.
In questo Tempo di Grazia la Madonna ci dice che non possiamo perderci in chiacchiere di vario genere con le quali non risolviamo i gravi problemi spirituali, i grandi problemi che riguardano la Chiesa, che riguardano il mondo, che riguardano noi personalmente.
Noi possiamo aiutare Dio non con le chiacchiere, non con le parole, ma con la preghiera, perché otteniamo grazie di conversione che toccano i cuori. Questa è la medicina che è a disposizione di tutti noi.
Con la preghiera possiamo curare noi stessi, possiamo cambiare noi stessi, con la preghiera possiamo convertire noi stessi, possiamo diventare persone nuove, possiamo ottenere grazie speciali per questi tempi difficili, tempi in cui appunto satana è sciolto dalle catene e vuole portare il mondo a negare Dio e tutto ciò che è di Dio, la sua legge morale, la sua legge di santità, i suoi Comandamenti.
Quindi preghiamo di più, parliamo di meno!
Preghiamo il Santo Rosario ogni giorno per la nostra conversione, per il rinnovamento della Chiesa, perché il mondo abbia la pace.
L’altro messaggio fondamentale della Madonna, dopo quello della preghiera, è quello della conversione: “lasciate che Dio vi guidi sulla via della conversione”.
La conversione è opera della grazia, è un miracolo di grazia, è Dio che viene a cercarci nell’abisso nel quale siamo precipitati, è il Buon Pastore che scende nel burrone per prendere la pecorella smarrita e la porta sulle spalle sulla via della salvezza, nell’ovile santo della Chiesa,
“lasciate che Dio vi guidi sulla via della conversione, aprite il cuore e lasciate che lo Spirito Santo operi in voi la grazia della conversione, del cambiamento di vita, lasciate che lo Spirito Santo rafforzi la fede, vi infonda la forza nel combattimento spirituale, purifichi le scorie del male e bruci le radici del male che sono nei vostri cuori”.
“Io sono con voi e vi amo con il mio amore materno”.
Infine la Madonna ci assicura la sua Presenza e ci dice: “Io sono con voi e non vi lascio soli, non temete”, anche se a volte, come diceva Papa Benedetto XVI, la barca della Chiesa si fa piena d’acqua e quasi sta per capovolgersi, c’è sempre il Signore sopra che ci aiuta, che ci protegge e Maria con il suo amore materno ci tiene sotto il suo manto in questi tempi di tempesta.
“Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Dobbiamo assolutamente meritarci questo “grazie”. Chiediamoci se ci meritiamo questo “grazie” o se non ne siamo ancora degni.
C’è solo una cosa da fare: parlare di meno e pregare di più.
L’obiettivo è quello di prendere veramente una decisione, di intensificare la preghiera in questo momento per noi, per il mondo e per la Chiesa.
Intensificare la preghiera in particolare per i pastori della Chiesa, come dice la Madonna, che hanno bisogno del nostro amore e delle nostre preghiere e non di chiacchiere.
Questo è l’impegno che dobbiamo prendere e così cooperiamo con la presenza di Maria, con gli obiettivi di Maria, con il piano di Maria.

L’APPARIZIONE A MIRJANA DEL 2 AGOSTO 2018
Come ogni 2 del mese la veggente Mirjana Dragicevic ha avuto l’Apparizione a Medjugorje. La Madonna ha dato il seguente messaggio

“Cari figli
con materno amore vi invito ad aprire i cuori alla pace, ad aprire i cuori a mio Figlio, affinché nei vostri cuori canti l’amore verso mio Figlio. Solo da quell’amore, infatti, nell’anima giunge la pace.
Figli miei, so che avete la bontà, so che avete l’amore, un amore misericordioso.
Molti miei figli, però, hanno ancora il cuore chiuso.
Pensano di poter agire senza rivolgere i loro pensieri verso il Padre Celeste che illumina, verso mio Figlio, che è sempre nuovamente con voi nell’Eucaristia e desidera ascoltarvi. Figli miei, perché non Gli parlate?
La vita di ognuno di voi è importante e preziosa, perché è un dono del Padre Celeste per l’Eternità.
Perciò non dimenticate mai di ringraziarLo.
ParlateGli!
So, figli miei, che vi è sconosciuto ciò che verrà dopo, ma, quando verrà il vostro dopo, riceverete tutte le risposte.
Il mio amore materno desidera che siate pronti.
Figli miei, con la vostra vita mettete nel cuore delle persone che incontrate dei buoni sentimenti: sentimenti di pace, di bontà, d’amore e di perdono.
Attraverso la preghiera, ascoltate quello che vi dice mio Figlio ed agite in quel modo.
Vi invito nuovamente alla preghiera per i vostri pastori, per coloro che mio Figlio ha chiamato. Ricordate che hanno bisogno di preghiera e d’amore.
Vi ringrazio.”


Fonte:  Radio Maria