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domenica 16 dicembre 2018

Ecco perché vado a Medjugorje!!


Nonostante il cattivo tempo e la nevicata a Medjugorje , parrocchiani e pellegrini hanno iniziato la Novena di Natale


È iniziata la Novena in preparazione al Natale del Signore


Sabato 15 dicembre 2018 è iniziata la Novena di preparazione al Natale del Signore. Nonostante il cattivo tempo e la nevicata, parrocchiani e pellegrini hanno iniziato così anche quest’anno a prepararsi a questa Solennità. Alcuni sono saliti sul Podbrdo a piedi scalzi, nonostante il clima freddo e la neve. Il Rosario del primo giorno della Novena sulla Collina è stato guidato da fra Perica Ostojić.
Anche nei prossimi giorni si pregherà il Rosario sul Podbrdo alle ore 14:00, per cui venerdì 21 dicembre prossimo non ci sarà la Via Crucis sul Križevac. Il programma liturgico di preghiera serale, presso la chiesa parrocchiale di san Giacomo, in questi giorni si svolge secondo l'orario consueto. Durante tutto l’Avvento, eccetto la Domenica, nella chiesa parrocchiale di san Giacomo vengono celebrate le Sante Messe dell’Aurora alle ore 6:00 del mattino. (foto)

venerdì 14 dicembre 2018

Sabato 15 dicembre 2018 avrà inizio, a Medjugorje, la Novena di Natale

Sabato 15 dicembre 2018 avrà inizio, a Medjugorje, una Novena di preghiera in preparazione alla celebrazione del Natale del Signore. A partire da quel giorno, infatti, per nove giorni si pregherà quotidianamente il Rosario sul Podbrdo alle ore 14:00. Per questo, venerdì 21 dicembre la Via Crucis sul Križevac non ci sarà. Nel corso della Novena, il programma liturgico di preghiera serale, presso la chiesa parrocchiale di san Giacomo, si svolgerà secondo l'orario consueto. Per tutto il Tempo di Avvento, Domeniche escluse, ogni giorno alle ore 6:00 del mattino viene celebrata la Santa Messa dell’Aurora in chiesa parrocchiale. I parrocchiani sono invitati a partecipare attivamente a queste iniziative di preghiera, in modo che questa Novena sia una preparazione veramente fruttuosa e comunitaria alla celebrazione del Natale del Signore.

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/novena-di-natale-a-medjugorje,10138.html

Al parroco di Medjugorje :"Siate obbedienti a mons. Hoser ".....

"Siate obbedienti a mons. Hoser ",
L’ha detto Papa Francesco sussurrandolo due volte all’orecchio di parroco di Medjugorje don Marinko Šakota, durante il loro incontro in una recente udienza in Vaticano.

Nel più recente numero del “Messaggero di Pace,” P. Marinko descrive da solo il suo incontro con il Papa, al Congresso Internazionale dei Coordinatori e collaboratori dei Santuari del mondo svoltosi in Vaticano dal 27 al 29 novembre 2018. Il Congresso è stato organizzato dal Consiglio Pontificio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione sotto la guida di mons. Rina Fisichelle. Circa seicento partecipanti al Congresso hanno preso in considerazione il tema "Il santuario - la porta della nuova evangelizzazione!"
Alla fine del congresso,giovedì 29 novembre, era previsto che lo stesso Papa Francesco si rivolgesse ai partecipanti. Non rispettando il protocollo, a parte l'indirizzo generale, Papa Francesco desiderava occuparsi di ogni partecipante. Così anche il nostro parroco di Medjugorje ha avuto l'opportunità di salutare personalmente il Papa e dargli la sua mano regalandogli una corona fatta di rovo di Erzegovina. Papa Francesco gli disse: "Siate obbedienti a mons. Hoser ". Riflettendo su queste parole don Marinko ha concluso :”Da queste parole si deduce la grande fiducia che Papa Francesco ha in Arcivescovo Henryk Hoser. Come se ci volesse dire: ascoltando mons. Hoser ascoltate anche me, ascoltate la Chiesa. Contrariamente a questo: se non siete obbedienti a mons. Hoser, non siete obbedienti neanche a me e alla Chiesa!
In poche parole che mi ha detto, ho sentito che Papa Francesco tiene molto a Medjugorje e che c’è l’ha veramente nel cuore e che desidera che tutti noi dobbiamo dare una seria risposta al compito che c'è affidato. Nelle parole di Papa ho sentito l'incoraggiamento e la grande responsabilità che tutti portiamo per Medjugorje".

Fonte: GLASNIK MIRA

domenica 9 dicembre 2018

"Il padre Pio croato" - Il frate Zlatko Sudac


Il frate Zlatko Sudac nacque nel 1971 in Croazia. Egli ricevette una croce sulla fronte nel maggio del 1999, il venerdì successivo alla Beatificazione di Padre Pio. Le sue ferite vennero studiate al Policlinico Gemelli. L’esito fu inequivocabile: quei segni non erano di origine umana! Il frate ricevette le stimmate al costato, alle mani ed ai piedi il 4 ottobre del 2000, in occasione della Festa di San Francesco. Anche Sudac si sente un semplice strumento di Dio ed afferma come sia uno sbaglio recarsi ai suoi convegni unicamente per “ammirare” la sua presenza, bensì è giusto volare sino in Croazia per avvicinarci al Signore, di cui egli è un mero strumento, perché il Signore si trova lì, vicino a lui!
La croce che porta sulla fronte non gli provoca dolore, ad accezione dei momenti in cui si trova raccolto in preghiera. In questo caso, egli avverte un pulsare costante. Tuttavia, in certe occasioni, la ferita sanguina copiosamente.
Il frate si dichiara vicino altresì alla Vergine che ritiene essere la più cara madre che si possa avere. La si può pregare unicamente con il cuore puro. La Madre Celeste è il lato più puro della nostra spiritualità!
Sudac non ha mai avuto conversazioni con la Madonna o Gesù, ma ha avuto delle apparizioni ed ha ricevuto il dono della lettura del cuore umano. Riuscendo a percepire i reali sentimenti di chi gli è di fronte, egli riesce ad aiutare concretamente i più bisognosi!
L’uomo ha ricevuto altri doni oltre alle Stimmate ed al dono della conoscenza: quello della bilocazione, della levitazione, dell’illuminazione e della preveggenza (di eventi distruttivi).
La cosa più interessante è la paura che Sudac prova ancora quando si trova a parlare del Signore. Si tratta di una sorta di timore reverenziale nei confronti di un’entità che sfugge al nostro controllo, che sorpassa i nostri intenti e le nostre volontà. Nessuno è in grado di parlare di Dio; lo si può solo amare. La causa di ogni male, per Sudac, è il non affidarsi a Dio, il non trovarsi in Dio!
La squadra croata riceverà, in vista dell’incontro Italia-Croazia, decisivo per le qualificazioni agli Europei 2012, la visita del Santone con le stimmate. Ancora una volta sacro e profano si uniscono. Ma la mia filosofia prevede, in ogni caso, di non effettuare commistioni tra le cose di Dio e quelle degli uomini specialmente quando gli uomini, per una partita di calcio, uccidono migliaia di animali innocenti…
 

Omelia della S.Messa a Međugorje- Sabato 8 Dicembre 2018

Le parole dell’Omelia nella Messa a Međugorje, Festa dell’Immacolata –  – Mons. Henryk Hoser

Medjugorje, Messa Immacolata. Hoser: ‘I 7 dolori di Maria che salvano l’umanità’
Benedetta la sua santa ed immacolata concezione! Il grande mistero di Maria può venire sintetizzato in 3 avvenimenti, in 3 verità immutabili ed essenziali: l’Immacolata Concezione, la maternità divina e l’Assunzione.
La beata Vergine Maria non sapeva fin dall’inizio di essere Immacolata – ha ricordato Mons. Hoser all’inizio della sua omelia –  glielo ha annunciato l’Arcangelo Gabriele con le parole ‘Ave Piena di Grazia, il Signore è con Te!
Dio stesso – ha continuato il delegato di Papa Francesco nella cittadina della Gospa – rivela a Maria la Sua santità, la Sua elezione fra tutte le donne, e la sua missione redentrice: sarà la Madre di Dio, sarà la madre del Figlio di Dio Onnipotente.
Quale è il significato di questo titolo: ‘Immacolata Concezione’? Di questa espressione che Santa Bernadette aveva sentito dalle labbra di Maria a Lourdes (e non aveva capito), nell’anno 1854, 4 anni prima delle apparizioni di Lourdes Papa Pio IX aveva promulgato un dogma della fede cattolica che si riferisce a questo e che dice: ‘La Beatissima Vergine Maria fin dal primo istante del suo concepimento fu conservata per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale. Cioè significa che Dio ha scelto Maria prima della creazione del mondo perchè fosse santa e immacolata al suo cospetto nell’Amore, come dice San Paolo.

Questo vuole anche dire che la Beata Vergine Maria era indenne non solo dal peccato originale, dalla concupiscenza, e dall’inclinazione al peccato che l’accompagnano, ma che era anche libera da ogni peccato personale.

Noi uomini comuni non abbiamo la conoscenza né la consapevolezza né l’esperienza di una vita senza peccato, noi uomini comuni anche quando siamo battezzati e cresimati all’inizio di ogni eucarestia confessiamo i nostri peccati, ci liberiamo dal peccato quando ci accostiamo al sacramento della misericordia divina, al sacramento della riconciliazione. Non è stata comunque facile, anzi, il suo è stato un cammino di fede ed un cammino di sofferenza, La spiritualità cristiana conosce la devozione dei 7 dolori della Madre del cielo, che si riferiscono ad eventi che sono presenti nei Vangeli per i quali la Madre di Gesù ha sofferto accompagnando il Figlio nella sua missione redentrice.
PER ASCOLTARE E VEDERE L’INTERA OMELIA DI MONS. HOSER, ECCO IL VIDEO INTEGRALE

Il Papa ha preso una decisione definitiva, approvato il pellegrinaggio ufficiale a Medjugorje.



 

Conferma del delegato del Papa : approvato il pellegrinaggio ufficiale a Medjugorje.


L'arcivescovo Henryk Hoser ha dichiarato al portale di Aleteia che il Papa ha preso una decisione definitiva sul rapporto della commissione sulla veridicità delle apparizioni segnalate.
"La devozione di Medjugorje è permessa. Questo non è vietato e non dovrebbe essere fatto in segreto ", ha confermato l'arcivescovo Henryk Hoser di Varsavia alcuni mesi dopo che Papa Francesco lo ha inviato a Medjugorje per valutare lo stato di assistenza pastorale fornito alle migliaia di pellegrini che vengono qui ogni anno, per non determinare la verità delle apparizioni.
In precedenza, i gruppi religiosi ufficiali non potevano organizzare pellegrinaggi, ma i credenti potevano andarsene in modo indipendente o attraverso altre organizzazioni. Ora è aperta la questione di consentire l'organizzazione ufficiale del pellegrinaggio.
"Il mio compito è analizzare la situazione pastorale e suggerire miglioramenti", ha detto l'arcivescovo Aleteia all'arcivescovo del suo debito al santuario in Bosnia ed Erzegovina, che dall'inizio delle apparizioni ha avuto inizio nel 1981, ha attirato milioni di persone.
"Oggi le diocesi e altre istituzioni possono organizzare pellegrinaggi ufficiali. Questo non è più un problema ", ha spiegato l'Arcivescovo, aggiungendo che" Papa Francesco ha recentemente chiesto al cardinale albanese di dare la sua benedizione ai credenti presenti a Medjugorje ".
"Ammiro il lavoro che i frati fanno lì", ha riferito il presule polacco.

venerdì 7 dicembre 2018

Oggi è l'invito anche per noi per poter dire « sì », di nuovo, con tutto il cuore.

(P. Slavko Barbaric - 8 dicembre 1986) 

  Siamo invitati di nuovo a dire il nostro « si »
Perché queste apparizioni? La Madonna stessa ha risposto a questa domanda: «Io sono venuta per portarvi la pace. Io sono la Regina della pace ».

Tutto questo tempo non serve per dare nuovi inviti, messaggi, ma serve per l'educazione alla pace. Che cosa fa la Madonna per educarci alla pace? Che cosa ci propone di fare per essere pronti a portare la pace senza condizioni?

La Madonna ha dato diversi elementi perché noi possiamo capire che cosa dobbiamo fare.

Non a caso il terzo giorno delle apparizioni si è fatta vedere con la Croce. Marija dice: « La Madonna è venuta con una grande Croce e piangendo ha ripetuto tre volte: "Riconciliatevi" ».

Guardando tutti i messaggi e tutto quello che avviene qui, la Madonna doveva educarci alla Croce, al sacrificio, per poterci educare alla pace.

La Madonna non ha il complesso davanti alla Croce. Molti pellegrini hanno dato testimonianza che vedono la Croce che cambia, diventa bianca o prende un'altra forma. Molti hanno detto che hanno visto una statua al posto della Croce o vicino alla Croce. I veggenti dicono che quando la Madonna va via vedono la Croce, il Cuore e il sole. La Madonna nei messaggi ha detto: « Avvicinatevi alla Croce, dalla Croce vengono grandi grazie. Pregate davanti alla Croce», e ha detto anche della Croce sul Krizevac: « Questa Croce è costruita secondo la provvidenza, del Signore. Pregate davanti a questa Croce ».

Perché la Madonna fa questo? Quale significato può avere questo messaggio? La pace alla quale la Madonna ci invita è un dono di Dio: non può essere comprata, non può essere venduta, può essere solo accettata come un dono. Questa pace è un invito ad aprirmi, ad accettarla come un dono del Signore e, dopo, a portarla agli altri.

Allora questa pace richiede in noi una profondissima riconciliazione, infatti possiamo far progredire la pace solo se siamo riconciliati con Dio in ogni situazione e con gli altri.

Il problema della riconciliazione, della pace, è che non sono gli altri che sono aggressivi o che mi hanno offeso, ma riguarda il nostro perdono. Il problema non è la ferita, il problema è il nostro egoismo ferito: se 'siamo come la Madonna, potremo sempre perdonare. Perdonare non è facile, è sicuramente una croce, ma solo perdonando si riceve la pace e si può crescere nell'amore.

La Croce è naturalmente un simbolo del collegamento tra Dio e l'uomo con le due dimensioni, orizzontale e verticale. La Croce è anche un segno dell'equilibrio. Nell'immagine della Madonna con la Croce possiamo allora provare a sentire il più profondo invito alla riconciliazione. Noi non possiamo essere felici, non possiamo avere la gioia, non possiamo avere la pace, finché non siamo riconciliati. Vediamo adesso un po' perché vengono le guerre, perché tutti questi disastri?

Oggi, nelle letture, la Chiesa ci propone di meditare sulla prima madre, Eva, e sul primo uomo, Adamo. Qualche cosa li ha convinti che se lasciavano il Signore avrebbero avuto di più, sarebbero stati i nuovi padroni. Hanno creduto a questa promessa. La Bibbia ci dice che queste cose le ha promesse il diavolo, il nemico dell'uomo. Fatto questo peccato, persa l'amicizia con il Signore, è avvenuto un disastro: non potevano più amare il Signore, non ne potevano ascoltare la voce e dovevano nascondersi, quando sentivano i suoi passi, perché dovevano prendersi la responsabilità di quanto avevano fatto.

Il Signore ha domandato: « Che cosa avete fatto? ». L'uomo ha risposto: « La donna che mi hai dato, mi ha sedotto », ed Eva: « Il serpente mi ha sedotto ». Allora nessuno era responsabile, ma è stato un grande disastro. E qui, secondo la Bibbia, secondo la nostra fede, è stato ferito l'uomo nella sua totalità: non aveva più la pace né con Dio, né con le creature. Si sono rotte le dimensioni verticale e orizzontale, non c'era più equilibrio.

Dio ha cominciato di nuovo questo equilibrio con l'uomo e la Madonna ci mostra che è possibile. Io osservo che la Madonna è stata creata senza peccato, come anche i primi uomini che non erano feriti dal peccato. Il problema non è essere creati con o senza peccato, il problema è che cosa noi facciamo con tutto quello che abbiamo ricevuto. La Madonna Immacolata oggi sta davanti a noi dicendoci come noi potremo essere salvati, riconciliati: con la Croce. Perché solo attraverso la Croce, sulla quale il Signore è morto con amore, abbiamo ricevuto il tesoro delle grazie. Se adesso vogliamo camminare verso la pace, se vogliamo la riconciliazione, se vogliamo creare nel nostro cuore la situazione del Paradiso, già oggi dobbiamo confrontarci con la Croce, come un invito a perdonare. Non si possono più cercare le scuse per non perdonare, non si può più dire « non posso perdonare ». Ma quando noi potremo perdonare? Quando lo desidereremo.. Quando per noi sarà un peso se non perdoniamo, quando vedremo vicino alla Croce la Madonna Immacolata, quando sentiremo nel cuore che cosa promette il Signore se abbandoniamo il peccato, se rinunciamo al peccato, alle seduzioni del peccato. Per questa ragione, io direi che la Madonna si lascia vedere Immacolata vicino alla Croce. Si lascia vedere dai veggenti come è. Loro ce lo raccontano e noi possiamo di nuovo, con un desiderio, andare avanti, camminare.

'Se siamo pronti ad aiutare il Signore a realizzare il suo progetto del Paradiso, la Madonna allora ci invita ad una cosa che ci sembra impossibile.

Oggi abbiamo letto il Vangelo dell'Annunciazione, non per caso. Infatti il « sì ». della Madonna è la riconciliazione con il Signore. La Madonna ha riparato con il suo « sì » il « no » dei progenitori.

La Madonna non capiva tutto nel momento in cui parlava con l'Angelo, ma ha detto: « Ecco, io sono pronta » dopo aver sentito che con Dio tutto è possibile. Allora essere purificati, essere riconciliati oggi è l'invito anche per noi per poter dire « sì », di nuovo, con tutto il cuore. Non è facile. Non a caso ha detto a noi tutti, personalmente: « Niente è impossibile per il Signore ».

Quando si parla con i veggenti si sente parlare della Madonna in questo modo. Marija ha detto: « Io posso venire completamente stanca alle apparizioni, ma dopo io potrei di nuovo abbracciare tutto il mondo ». Se in questa festa dell'Immacolata anche noi sentiamo un po' il desiderio per la bellezza interiore, per l'amore. per la pace, per la riconciliazione, abbiamo fatto un grande passo, perché sentendo che è possibile, non avremo più paura davanti alla croce, non ci domanderemo più: « Come mai? Quante volte devo digiunare, quante volte devo pregare? ». Quando avremo capito che cosa ci promette il Signore dandoci la Madonna per tutto questo tempo, noi saremo pieni di gioia e nelle prove non saremo più in difficoltà.

Capitemi bene: non avremo più difficoltà con le nostre croci, perché sapremo che tutto quello che succederà nella nostra vita potrà diventare il nostro bene. Molte volte la Madonna ha ripetuto: « Pregate per poter accettare la croce con amore, come Gesù l'ha accettata », e una volta ha detto: « Cominciate a fare tutto. questo che io vi dico e non vi pentirete ».

Io spero che la vostra presenza qui in questi giorni sia un segno e un argomento per tutti, che siate toccati dal dito della Madonna, della Madre, nella profondità dei vostri cuori.

In questi giorni ho avuto una bella esperienza. Un ragazzo italiano mi ha detto: « Padre, io non mi riconosco più. Quando ero a casa ho saltato tante volte la Messa, non mi diceva niente. Qui non capisco nessuna parola, ma mi sento benissimo. Come mai? ».

Ho risposto: « Io non lo so, ma posso forse dirti che la Madonna qui, con la sua presenza, ha toccato il tuo cuore e tu adesso senti un po' di più la presenza di Gesù anche se non capisci ».

Vi ho detto che la pace è possibile da molto tempo, da quando Gesù è morto -sulla Croce, ma noi siamo diventati un po' duri e non desideriamo più con tutto il cuore la pace, l'amore, la riconciliazione. Qui vi è una grazia speciale, ne siamo testimoni, se si comincia con tutto il cuore.

La vostra presenza qui è un segno concreto del lavoro meraviglioso della Madonna. Sono anche convinto che riceverete tutti una grande purificazione in questi giorni per poter continuare ad andare con la Madonna. Ma non dimenticate che la Madonna all'inizio si è lasciata vedere vicino alla Croce, la nostra meta. E il cammino qualche volta è duro, qualche volta pesa proprio e noi ci sentiamo deboli; non importa, non dimenticate il perché e tutto diventerà per il vostro bene.

La Madonna ha detto una volta in un messaggio: « Tutte le prove che vengono da satana, tutte le difficoltà, si possono convertire a gloria di Dio e per il vostro bene se pregate e amate ».

Allora io direi che questo fenomeno di Medjugorje è un nuovo inizio, dove il Signore ci dà, ci presenta la nostra Mamma, e ci dice: « Guardate come era la Madonna, ma non era tale per la sua forza, ma per la grazia con la quale ha collaborato ». È come se dicesse che anche noi possiamo diventare così. La Madonna ha detto una volta proprio lo stesso contenuto: s< Datemi i vostri cuori, io voglio cambiarli e farli secondo il mio Cuore ».

Questo significa che il mio, il tuo cuore possono diventare come il Cuore della Madonna. Come è possibile? Com'è il Cuore della Madonna? Un cuore fedele, un cuore che ha un nuovo spazio per la Parola di Dio, nel quale può crescere l'amore, la pace. Il Cuore della Madonna è un cuore che ama, un cuore che non si stanca, che non si stancava, che non si stancherà mai, perché ama.

Ora, il mio amore è perfetto? O chi può dire: io sono tanto distrutto da non poter più portare l'amore nel mio cuore? Nessuno di noi. Tutti possiamo cominciare ad aprirci di più e, aprendoci di più, il Signore può continuare il suo lavoro. Questo è l'invito, il progetto del Signore: che diventiamo come la nostra Madre.

Due settimane fa la Madonna ci ha invitati in un messaggio alla consacrazione con amore. Ecco, essere invitati alla consacrazione è la stessa cosa di quando ci ha invitati: « Datemi il vostro cuore, io voglio cambiarlo secondo il mio Cuore ». Perché « consacrazione » non è una parola vuota, ma significa: io divento sacro, santo, con Uno che è già santo e mi affido a Lui sulla mia strada.

Questo è il primo senso della consacrazione: io do la mia mano e il mio cuore alla Madonna che è santa per poter giungere alla santità.. Quando noi ci consacriamo succede un'altra cosa molto importante.

Nel Paradiso terrestre, dopo il peccato, l'uomo doveva nascondersi, era rimasto solo. Consacrazione significa che io esco dalla mia solitudine, non sono più solo, sono con qualcuno che è mia madre, mia sorella, mio fratello, mio tutto.

Allora, vedete, se vogliamo di nuovo cominciare con la Madonna Immacolata, o continuare, consacriamoci. Oggi è possibile: siamo invitati di nuovo a dire il nostro « sì ». Non importa quale è stata fino ad oggi la nostra vita, la Madonna non ha domandato come eravamo. Ha detto: « Aprite i vostri cuori, il Signore vuole purificarli ». Per poter essere purificati bisogna anche avere il coraggio di andare a confessarci, con umiltà accettare la propria verità, la propria debolezza, riconoscere il proprio egoismo, l'orgoglio, non respingere più la propria responsabilità dicendo: « Non so chi è responsabile, chi è colpevole ». Perché questa è la ripetizione della parola di Eva che ha detto: « Io non sono responsabile ».

Dobbiamo avere il coraggio di dire: « sì », sono responsabile per la pace, ma sono anche responsabile per le guerre nella mia famiglia, nella mia comunità, nella Chiesa ».

Non è facile, è la croce. Non è facile sempre digiunare, non è facile rinunciare alle abitudini peccaminose, ma se non dimentichiamo il perché, tutto sarà non solo facile, ma anche dolce.

Pensiamo alla vita di tanti Santi. S. Francesco nel suo testamento ha

detto che tutte le cose che prima erano dolci, dopo la conversione, dopo aver scoperto il Signore erano cambiate, erano diventate amare, mentre le cose amare erano diventate dolci. Qui non si può fare finta, prendere le cose amare per le dolci e le dolci per le amare. Qui è un procedimento, una crescita.

Allora mostrandosi vicino alla Croce, l'Immacolata ci parla oggi sulla nostra responsabilità e ci invita a dire il nostro « sì » anche se non capiamo, anche se la nostra vita passata è proprio un disastro. Ecco, oggi possiamo cominciare di nuovo.

Spero che questo possa servirvi un po' a capire che questa festa è un nuovo inizio con il Signore. L'altro è fallito. Questo è riuscito, perché una donna ha avuto il coraggio di dire « sì » e dicendo « sì » è diventata Madre del Messia, e, diventando Madre del Messia, è diventata madre di tutti noi. Quando si diventa madre si comincia a coltivare la vita e coltivare la vita significa preparare la pace.

La Madonna era sola. Ha detto di « sì » da sola. Guardate quanti siamo qui. Diciamo di nuovo « sì » e l'anno prossimo di sicuro ci sarà un'esplosione della pace, della riconciliazione da per tutto.


Fonte:https://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko/si.html

Tihalina e la statua dell'Immacolata, la sua storia

Tihalina e la statua dell'Immacolata
Tihalina è a circa 30 km da Medjugorje nel cuore dell'Hercegovina. Percorrendo il tratto di strada che porta verso Liubuskj si procede verso Vitina e a 10 km da Grude sulla sinistra si imbocca una strada asfaltata dalla quale si raggiunge la chiesa che si ritrova sulla destra della carreggiata. È una chiesa ben ristrutturata e tornata nuova con tanto di giardinetto, prato verde ben curato, una statua della Madonnina nel piazzale e la casa parrocchiale sul retro.
Il parroco attualmente è fra Branimir e dietro questa chiesa si nasconde una storia molto bella.
La parrocchia è stata fondata già nel 1889. Il patrono è sant'Elia. La chiesa come la vediamo oggi è frutto dei lavori di ristrutturazione operati nel 1985 da Padre Jozo, anche se la costruzione risale al 1921, ma solo finita e consacrata nel 1958.

Padre Jozo era parroco di Medjugorje da sei mesi quando il 24 giugno 1981 iniziarono le apparizioni. Poi dopo diverse persecuzioni sia da parte del regime che del vescovo che portarono il Padre Jozo persino in carcere, nel 1985 lo stesso arrivò a Tihalina come parroco e molti pellegrini passavano lì a trovarlo e ad ascoltare le sue catechesi e la sua testimonianza. Andando o tornando da Medjugorje si passava da Tihalina celebrando la Messa il più della volte.
La statua della Madonna venne acquistata a Roma nel 1971; non è stata posta lì dopo l'inizio delle apparizioni oppure fatta costruire su descrizione dei veggenti. Eppure lo stesso Padre Jozo più volte disse di ritrovare in quel volto lo stesso che vise nella Madonna.
E' una statua in vetro resina e rappresenta l'Immacolata. Il volto di questa statua è stato sicuramente immortalato come l'immagine simbolo della madonna di Medjugorje proprio perchè un grafico di Bergamo con l'hobby della fotografia, il signor Gamba a metà degli anni 80 girovagando col camper insieme alla famiglia per cercare di contattare di persona il Padre Jozo, rintracciatolo gli chiese di poter scattare una serie di foto della statua della Madonna dentro la chiesa. Padre Jozo gli disse di si, a condizione che gli spedisse un po' di foto per la parrocchia e per i fedeli. Così fu e grazie a quel compromesso arrivò in Italia e in ogni angolo della terra.
È davvero una bella fotografia finita su tutti i libri di preghiere e stemma di molte associazioni, una fra tutte Radio Maria; infatti è una statua che riempie di consolazione, di pace e di amore; lo stesso amore che il parroco allora mise per costruire quella chiesa e acquistare quella Statua con grandissime difficoltà. Aveva pochi soldi eppure andando in Italia la comprò senza esitazione. Il prezzo era il costo della mucca della parrocchia; praticamente il parroco dovette prendere una mucca di proprietà della parrocchia e con il ricavato comprare quella statua.
Tutti passando da Tihalina incrociano il suo sguardo dapprima con i propri occhi e poi con le proprie macchine fotografiche oppure i propri cellulari mettendola subito dopo come sfondo.

domenica 2 dicembre 2018

Messaggio del 2 dicembre 2018- MEDJUGORJE

 MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 2 DICEMBRE 2018 DETTATO A MIRJIANA ALLA CROCE BLU'

  ore 08.36 momento dell’ apparizione...



“Cari figli, quando venite a me come Madre con cuore puro e aperto, sappiate che vi ascolto, vi incoraggio, vi consolo e soprattutto intercedo per voi presso mio Figlio. So che volete avere una fede forte ed esprimerla nel modo giusto. Quello che mio Figlio vi chiede è una fede sincera, forte e profonda. Allora ogni modo in cui la esprimete è valido. La fede è un meraviglioso mistero che si custodisce nel cuore. Essa sta tra il Padre Celeste e tutti i suoi figli. La si riconosce dai frutti e dall’amore che si ha verso tutte le creature di Dio. Apostoli del mio amore, figli miei, abbiate fiducia in mio Figlio! Aiutate a far sì che tutti i miei figli conoscano il suo amore. Voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio Figlio. In nome dell’amore, per la vostra salvezza, secondo la volontà del Padre Celeste e per mezzo di mio Figlio, sono qui in mezzo a voi. Apostoli del mio amore, con la preghiera ed il sacrificio i vostri cuori siano illuminati dall’amore e dalla luce di mio Figlio. Quella luce e quell’amore illumini tutti coloro che incontrate e li riporti a mio Figlio! Io sono con voi. In modo particolare sono con i vostri pastori: col mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché, con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero. Vi ringrazio!”.

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Gospina poruka, 2.12.2018.:
"Draga djeco,
Kada mi kao majci dolazite čista i otvorena srca znajte da vas slušam, hrabrim, tješim i nadasve zagovaram kod Svoga Sina.
Znam da želite imati jaku vjeru i iskazati je na pravi način.
Ono što Moj Sin traži od vas je iskrena , jaka i duboka vjera , onda je svaki način na koju je iskazujete valjan.
Vjera je predivna tajna koja se čuva u srcu , ona je između Nebeskog Oca i sve njegove djece .
Prepoznaje se po plodovima i prema ljubavi koja se ima prema svim Božjim stvorenjima .
Apostoli moje ljubavi , djeco moja, imajte povjerenja u Moga Sina , pomozite da sva moja djeca upoznaju Njegovu ljubav .
Vi ste moja nada . Vi koji nastojite iskreno ljubiti Moga Sina u ime ljubavi za vaše spasenje po volji Nebeskog Oca i po Mome Sinu tu sam među vama .
Apostoli moje ljubavi , neka uz vašu molitvu i žrtvu vaša srca budu obasjana ljubavlju i svjetlošću Moga Sina .
Neka ta svjetlost i ljubav obasjava sve one koje susrećete i vraća ih Mome Sinu .
Ja sam s vama.
Na poseban način sam uz vaše pastire . Svojom majčinskom ljubavlju ih obasjavam i hrabrim da rukama blagoslovljenima od Moga Sina blagoslivljaju cijeli svijet.
Hvala vam."

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Here is the latest Medjugorje message of December 2, 2018 given by Our Lady through Mirjana on the day for nonbelievers:

Dear children, when you are coming to me with pure and open hearts, as a mother, know that I’m listening to you, I’m encouraging you, I’m comforting you and above all, I’m interceding for you with my Son. I know you desire to have a strong faith and express it in the right way. What my Son is asking to you is a sincere, strong and deep faith so that in every way you express it, it is correct. Faith is a wonderful secret, which takes care of heart. It is between the Heavenly Father and all His children. It is recognized by the fruits of love that we have towards all God’s creatures. Apostles of my love, my children, have confidence in my Son. Help so that all my children may come to know His love. You are my hope. You who are trying to sincerely love my Son. In the name of love, for your salvation, according to the will of the Heavenly Father and through my Son, I am here with you. Apostles of my love, with prayer and sacrifice, may your hearts become enlightened with the light and love of my Son. May that light and love enlighten all those you meet, and may bring them back to my Son. I am with you. In a special way, I am with your shepherds. With my motherly love, I enlighten them and encourage them, with their hands blessed by my Son, they may bless the entire world. Thank you.

sabato 1 dicembre 2018

Messe dell’Aurora a Medjugorje

Messe dell’Aurora a Medjugorje


Il 2 dicembre prossimo sarà la Prima Domenica d’Avvento. Questo tempo d'Avvento ci aiuti a riflettere un po' meglio sulla vita che abbiamo condotto finora e a prendere decisioni che possano renderla migliore. In Avvento, presso la chiesa di san Giacomo, alle ore 6:00 di ogni mattina – escluse le Domeniche – verrà celebrata la Messa dell’Aurora. Come lo scorso anno, dunque, la Messa delle ore 7:30 del mattino verrà sospesa e le intenzioni per i defunti assegnate ai vari giorni saranno applicate nelle Messe dell’Aurora.

giovedì 29 novembre 2018

Riflessione di Padre Jozo Zovko sull'8 dicembre, Festa dell'Immacolata Concezione

Una riflessione di Padre Jozo Zovko sull'8 dicembre, Festa dell'Immacolata Concezione







All'avvicinarsi della festa dell'Immacolata Concezione, abbiamo pensato di offrire ai nostri lettori un estratto da una catechesi che, proprio in occasione di questa ricorrenza, P. Jozo ha tenuto qualche tempo fa ai pellegrini italiani.

"Luce, illuminaci affinché possiamo scegliere la strada unica, tornare al Padre, affinché possiamo, come il figlio prodigo, decidere nel nostro cuore: "Ritorno al Padre". Che ciascuno di noi scelga oggi, nella festa dell'Immacolata, di lasciare il proprio peccato e iniziare una vita nuova, cristiana, di tenere nel cuore e nella vita la grazia, la luce, la pace, l'amore.

In un messaggio, la Madonna ci dice: "Figli, pregate affinché Cristo nasca nel vostro cuore, ma pregate anche affinché nasca nei cuori di tutti quelli che non lo conoscono. Esistono persone che non conoscono Cristo: dove abitano? Nella tua famiglia. Tutti quelli che aspettano Natale senza Sacramenti, che aspettano Natale senza conversione, non conoscono Gesù. Natale resterà una falsa abitudine, un costume, mancherà nel giorno di Natale, dopo la festa, la pace, mancherà la Grazia, la Luce, la gioia, il grande incontro e la certezza: "Il mio Dio è nato, sono felice. Il mio Dio vive: ho incontrato Lui con la Madre, sono felice".

Siamo nel cuore dell'Avvento: ricordatevi il passo dell'Apocalisse, terzo capitolo, XX verso: "Ecco: io sto alla porta e busso. Se uno, udendo la mia voce, mi aprirà la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me". Questa porta è il nostro cuore, l'uomo, il suo cuore, l'anima, il cuore della famiglia. Cristo sta bussando: questa porta non si apre dal di fuori ma dal di dentro. Cristo non è violento, aspetta: quando si aprono le porte, Lui entra.

Non so se hai capito: non sono le città illuminate dalle quali tu vieni che aprono il cuore, non sono le vetrine con Babbo Natale, i regali, il panettone, che aprono il vostro cuore. Ecco, per questo l'Immacolata appare, perché ti ama, vuole insegnarti come è possibile aprire il cuore, le porte del cuore e dice: "Figli, pregate". Pregate perché si aprano le porte dei cuori. La Madonna non dice: "Fate propaganda, pubblicità", non dice altro che "pregate". Questo è quello che la Chiesa, in tanti suoi membri, ha perso. Esistono tante persone, purtroppo anche dei sacerdoti, che pregano poco, non pregano più, pensano che correndo possono sostituire la preghiera.

Senza la preghiera la nostra fede rimane teoria, un sistema teologico.

Iniziando il nuovo millennio, a Capodanno 2001, la Madonna è apparsa dicendo: "Rinnovate con entusiasmo il digiuno e la preghiera". Perché insiste la Madonna su questo? Perché siamo cristiani, figli di Dio, e gli uomini hanno bisogno della preghiera che è incontro con Dio, come le piante hanno bisogno di umidità e di sole. La pianta non cresce se tu metti la grappa al posto dell'acqua, no, ha bisogno di acqua, non di gasolio, è la sua natura. La natura del cristiano è la preghiera, per vivere, respirare come cristiano, per credere come figlio di Dio, incontrarsi e avere esperienza dell'incontro con Dio.

Oggi è la festa dell'Immacolata, Lei primo tabernacolo, Lei roveto ardente da dove parla Dio.

Oggi è una Nuova Creazione, è nata una nuova Eva, concepita senza peccato. Oggi sulla terra che è stata buia, distrutta, è nata una nuova creatura dal Padre, da Dio onnipotente, da Jahvè. Egli ha detto: "oggi sia una Nuova Donna". Oggi su questa terra è stata creata la persona che è diventata la "piena di Grazia", nata così, cresciuta così, che oggi esiste così. Per questo siamo felici quando ci chiama "cari figli". Ecco, cerchiamo di avvicinarci a Lei, Lei ci spiegherà come è possibile rinnovare, aprire il cuore e accettare il Figlio. Lei sa come è successo il dramma a Betlemme, Lei è testimone di come ha risposto Betlemme: le porte chiuse, non c'è posto. Tragico: non c'è posto.

Ha dovuto cercare fuori, Gesù è nato in mezzo ai campi, nella grotta, nella stalla.

La Madonna combatte, combatte per la Chiesa. Combatte, vuole aprirci gli occhi. Per questo è triste quando noi non capiamo, come ha detto a Fatima: "Fate digiuno e pregate, perché ci sarà una grande guerra se il mondo non si convertirà". Milioni sono caduti nelle due guerre: gli occhi sono rimasti chiusi.

Dobbiamo iniziare a credere nella potenza della preghiera. Credere come Davide: "Prendi tu come pastore cinque sassi, la tua fionda, vai nel mio nome". E' successo il miracolo. Il giovane Davide ha creduto, ha risposto: "Sì,credo che posso nel nome di Jahvè vincere e salvare Gerusalemme".

Tenendo il rosario in mano, come cristiano, cattolico, credente, io confesso: la mia potenza non è nell'euro, non è nella mia macchina, nella mia fabbrica, la mia potenza è nella preghiera. Per questo posso essere inginocchiato e passare un' ora oggi nella preghiera. Da qui viene la mia Luce. Per questo posso dire: "lo ho visto il mio Signore, Lui è vivo, è risorto, mi ama".

Eventuali imprecisioni nel testo sono imputabili alla trascrizione della parola parlata ed al fatto che il Padre non ha avuto modo di visionare e correggere il testo stesso.
Fonte: “Medjugorje Torino” n. 132

martedì 27 novembre 2018

COMMENTO DI P.LIIVIO al messaggio del 25 novembre

 DI P. LIVIO, 27 NOVEMBRE 
MESSAGGIO DLELA REGINA DELLA PACE A MARIJA DI MEDJUGORJE -25 NOVEMBRE 2018
Cari figli! Questo tempo è tempo di grazia e di preghiera, tempo di attesa e di donazione. Dio si dona a voi perché lo amiate al di sopra di ogni cosa. Perciò, figlioli, aprite i vostri cuori e le vostre famiglie affinché quest'attesa diventi preghiera ed amore e soprattutto donazione. Io sono con voi, figlioli e vi esorto a non rinunciare al bene perché i frutti si vedono, si sentono, arrivano lontano. Perciò il nemico è arrabbiato e usa tutto per allontanarvi dalla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
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COMMENTO DI P.LIIVIO al messaggio del 25 novembre
Cari amici, leggiamo e commentiamo il messaggio della Regina della Pace del 25 Novembre 2018 attraverso la veggente Marija.
Il messaggio del 25 novembre è chiaramente intonato al tempo di Avvento che comincia la prossima domenica. La Madonna è particolarmente attenta ai tempi liturgici della chiesa in particolare alla Quaresima, alla Pasqua e all’Avvento perché ci preparano ai due misteri principali della fede. L’avvento è il mistero di Dio che si fa uomo nel grembo della Vergine Maria che viene donato al mondo il giorno di Natale e la Pasqua è il compimento della redenzione attraverso la morte di Gesù per i nostri peccati e la sua gloriosa resurrezione.
Il tempo di Avvento cari amici, è descritto dalla Madonna come tempo di grazia, come tempo di preghiera, tempo di attesa e tempo di donazione. Cerchiamo di capire brevemente queste espressioni.
Tempo di grazia. L’Avvento non è soltanto un ricordo del Natale, di un evento storico che è accaduto, ma è un tempo in cui la grazia del Natale viene riproposta.
E’ come se il dono di Gesù, la grazia del Natale - avvenuta a Betlemme e che ha avuto come protagonisti i pastori, i magi, come tutti coloro che lo hanno accolto - venisse riproposta nel corso della storia in tutto il tempo del Natale affinché quel mistero venga rivissuto personalmente nei nostri cuori. Quello che avvenne a Natale, quando Gesù è stato donato al mondo, deve avvenire oggi per ognuno di noi. Potremmo dire molto semplicemente che il nostro cuore deve essere quella culla dove la Vergine Maria depone il bambino Gesù.
Il tempo di Natale è questo tempo di grazia che si rinnova ed è un tempo in cui dobbiamo preparare il momento d’incontro con Gesù attraverso il raccoglimento in noi stessi, attraverso la preghiera che è esperienza di Dio, esperienza del trascendente, esperienza della grazia, esperienza dell’incontro con il Signore. In questo itinerario di preghiera dovremmo anche un po’ guardare nel nostro cuore perché è nella preghiera, cari amici, che vediamo le cose sbagliate della nostra vita , ed è nella preghiera che riusciamo a capire perché siamo infelici, perché siamo inquieti. Capiremo perché esistono le tracce del male, le cattive tendenze, i cattivi comportamenti, tutto ciò che in qualche modo fa si che la nostra coscienza ci rimproveri e non ci lasci tranquilli.

La preghiera è anche tempo di ascolto della nostra coscienza per vedere in che cosa dobbiamo cambiare, per vedere dove dobbiamo operare, incidere perché il nostro cuore possa essere la culla del bambino Gesù.
Tempo di attesa, cari amici, che è un’attesa ovviamente del giorno di Natale ma anche attesa dell’incontro con Dio che avverrà sicuramente al termine dalla nostra vita perché Dio è venuto in Gesù Cristo, attraverso la Vergine Maria. Dio viene ogni Natale. Dio verrà alla fine dei tempi e per noi la fine dei tempi è il momento in cui lasceremo questo mondo. Al riguardo la Madonna ci ha detto che non c’è felicità più grande che l’abbraccio di mio Figlio. Quindi dobbiamo prepararci anche in questo senso affinché il nostro cuore sia sempre puro e pronto alla venuta del Signore.
Tempo di donazione che non va inteso nel senso “dell’elemosina”, la parola donazione implica il dono del nostro cuore a Gesù.
Il più bel regalo di Natale che possiamo fare a Gesù è un cuore natalizio, cioè un cuore pieno di pace, di amore, di perdono ed è il miglior regalo che possiamo fare anche ai nostri famigliari e a tutti quelli che conosciamo; un atteggiamento interiore di bontà, di perdono, di condivisione.
La Madonna dice “Dio si dona a voi perché voi lo amiate al di sopra ogni cosa”. Prima di tutto il primato d’amore di Dio. Dio ci ama e noi contraccambiamo quest’amore donando il cuore, nel medesimo tempo diamo agli altri quell’amore che Dio dona a noi. Perché senza l’amore di Dio noi siamo egoisti, non siamo capaci di amare, amiamo più noi stessi degli altri. Solo aprendoci all’amore di Dio saremo poi capaci di amare rettamente gli altri donando loro l’amore di Dio.
Questo avviene attraverso l’apertura del nostro cuore all’amore di Dio ma anche delle famiglie, perché Natale, cari amici, è anche la festa della famiglia, la festa della Sacra Famiglia. Non solo i cuori singoli, ma le famiglie si aprono a Dio e questo itinerario al Natale sia un tempo di preghiera di amore e di donazione.

Come dicevo allora:
*Preghiera aprendo il cuore a Dio,
*Amore rispondendo all’amore di Dio,
*Donazione dando agli altri l’amore che Dio da a noi.

C’è poi un passaggio bellissimo sul quale la Madonna non aveva mai così insistito nel passato. Sono parole nuove quando la Madonna dice “attenzione non scoraggiatevi nel fare il bene, perché difronte al male che dilaga molte volte noi ci scoraggiamo e diciamo cosa posso fare io, cosa vuole che sia il mio poco bene che faccio rispetto al male che inonda il mondo”, e ci scoraggiamo.
La Madonna già nel messaggio di Miriana, due mesi fa, ci aveva detto “anche il più piccolo gesto di bene che voi fate contribuisce a fermare l’onda del male nel mondo” e dice “non scoraggiatevi, non rinunciate a fare del bene, perché il bene è come un seme che si pianta poi diventa un grande albero”.
Non scoraggiamoci di fare il bene, come dice la Madonna “voi dovete essere come quella luce accesa, come la fiammella che impedisce a satana di rinchiudere l’umanità in una coltre di oscurità totale. In un’oscurità totale, se accesa una piccola candela, voi potete fare le scale senza precipitare. Diversamente, se non ci fosse quella piccola candela , non riuscireste a stare in piedi.
Così la Madonna dice “attenzione! non rinunciate a fare il bene. Ogni vostro pensiero, ogni vostro sentimento, ogni vostra azione, ogni vostra testimonianza si vede.
Dall’alto la vedono, si sentono i buoni effetti, si percepiscono, arrivano lontano. Voi pensate: quando in una famiglia c’è una persona buona, come la bontà contagia tutti gli altri. Se in una famiglia c’è una persona che perdona, questo perdono contagia tutti gli altri.
“Bonum est diffusivum sui” dice un’affermazione teologica del medioevo - “il bene diffonde sé stesso” - è come il sole che illumina e che riscalda. Così noi, cari amici, facendo il bene produciamo frutti che si vedono, si sentono e arrivano lontano. Quando facciamo questo, cari amici, il diavolo è arrabbiato. Ma quando il diavolo è arrabbiato (e magari ci fa i dispetti, perché fa anche molti dispetti attraverso gli altri, attraverso le situazioni,e manifesta tutta la sua rabbia nei nostri confronti perché preghiamo , perché testimoniamo, perché siamo fedeli), noi dobbiamo essere contenti, vuol dire che siamo sulla buona strada. Invece quando il diavolo ti lascia stare, non ti tocca è perché ormai ti ha al guinzaglio, (come il gatto che ormai ha sistemato i topi e quindi va a caccia di altri)… così fa il diavolo, quando ti ha sistemato, ti ha iniettato il suo veleno, per cui ormai sei paralizzato, va alla caccia di altri, di quelli che pregano, che testimoniano , che fanno il bene. Quindi quando tu vedi che il diavolo è arrabbiato devi fregarti la mani di gioia perché vuol dire che sei sulla buona strada. Perciò il nemico è arrabbiato e usa tutto per allontanarti dalla preghiera.

La Madonna sempre gentilmente ci ringrazia “per aver risposto alla chiamata” però domandiamoci se abbiamo risposto alla chiamata e se meritiamo quest’affermazione della Madonna che in qualche modo ci promuove. Sappiamo che lei dice “molti mi hanno accolto ma un numero enorme neanche mi prende in considerazione”. Guai a noi se dovessimo essere computati in questo numero enorme che dopo 37 anni e più, in cui la Regina della Pace è stata presente, noi non abbiamo approfittato.
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Novità editoriali
LE SORGENTI DELLA FEDE
di P. Livio - Ed. Sugarco
Al tema della fede, Padre Livio ha dedicato una serie di catechesi radiofoniche settimanali rivolte ai giovani, raccolte in questo libro. Non ha enumerato e spiegato le singole verità che la Chiesa ci consegna nel Credo, ma ciò che viene prima: come e perché nasce la fede, come e perché la fede scompare o addirittura non nasce. Ecco perciò il titolo del libro: Le sorgenti della fede.
Con un linguaggio chiaro e appassionato, Padre Livio parla ai ragazzi, manifestando la sollecitudine educativa che caratterizza tutto il suo ministero sacerdotale, animato dalla convinzione incrollabile che abbracciare la fede significa avviarsi a vivere una vita che è, già dal primo istante del nostro esistere, vita eterna: cioè vita che corre ininterrottamente verso la pienezza cui Dio ci ha chiamato. Bene si colloca questo libro nel periodo che ha visto i giovani esprimere da protagonisti nel loro Sinodo («I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», Roma 3-28 ottobre 2018) la propria identità, i propri problemi e progetti.


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Fonte: RADIO MARIA

domenica 25 novembre 2018

Messaggio del 2 novembre 2018 - Medjugorje

  Messaggio dato alla veggente Marija:


Cari figli! Questo tempo è tempo di grazia e di preghiera, tempo di attesa e di donazione. Dio si dona a voi perché lo amiate al di sopra di ogni cosa. Perciò, figlioli, aprite i vostri cuori e le vostre famiglie affinché quest'attesa diventi preghiera ed amore e soprattutto donazione. Io sono con voi, figlioli e vi esorto a non rinunciare al bene perché i frutti si vedono, si sentono, arrivano lontano. Perciò il nemico è arrabbiato e usa tutto per allontanarvi dalla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Gospina poruka preko vidjelice Marije Pavlović-Lunetti, 25. studenog 2018.
„Draga djeco! Ovo je vrijeme milosti i molitve, vrijeme čekanja i darivanja. Bog vam se daje da ga ljubimo iznad svega. Zato, dječice, otvorite vaša srca i obitelji da bi ovo čekanje postalo molitva i ljubav, a napose darivanje. Ja sam s vama, dječice, i potičem vas da ne odustajete od dobra, jer plodovi se vide i čuju na daleko. Zato je neprijatelj ljut i upotrebljava sve da vas odvede od molitve. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.“

Il Visitatore Apostolico a Medjugorje: "Siete arrivati a casa. Qui vi attende la Madre...."

Più di duemila persone da Karlovac a Medjugorje

data: 12.11.2018.
Più di duemila persone di Karlovac sono state a Medjugorje per un Ritiro Spirituale. Hanno salito la Collina delle apparizioni ed il Križevac, e hanno partecipato al programma liturgico di preghiera serale.
Anche l'Arcivescovo S.E. Mons. Henryk Hoser, Visitatore Apostolico per Medjugorje, in tale occasione ha rivolto loro parole di saluto, dicendo fra l'altro: «Benvenuti! Desidero salutarvi cordialmente in occasione del vostro pellegrinaggio a Medjugorje e della vostra permanenza qui. Siete arrivati a casa. Qui vi attende la Madre. Lei è la Madre di Dio. Maria è la Madre ed è anche la Regina del Cielo e della terra. Lei è la Madre di tutti noi. La Chiesa la chiama „Madre della Chiesa“. Come la Madonna ha dato alla luce Gesù, così ha dato alla luce anche la Chiesa. Quando abbiamo questa consapevolezza che Medjugorje è una casa del Padre, una casa della Madre, allora possiamo sentirci bene qui».

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/pi%c3%b9-di-duemila-persone-da-karlovac-a-medjugorje,10097.html

25 novembre : "Cari figli, oggi, quando festeggiate Cristo Re ...."

Gesù – Re delle nostre vite


 

Messaggio di Medjugorje, 25 novembre 2007 [O]


"Cari figli, oggi, quando festeggiate Cristo Re di tutto il creato, desidero che Egli sia il re della vostra vita. Solo attraverso la donazione, figlioli, potete comprendere il dono del sacrificio di Gesù sulla croce per ciascuno di voi. Figlioli, date del tempo a Dio, affinché Egli vi trasfiguri e vi riempia con la sua grazia, cosicché voi siate grazia per gli altri. Io sono per voi, figlioli, un dono di grazia d’amore che viene da Dio per questo mondo senza pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "



La Madonna , nel suo ultimo messaggio, c’invita a scegliere Cristo, Re di tutto il creato, perché diventi re delle nostre vite. Cristo non è un re come gli altri, vestiti di porpora e col mantello, con in testa una corona ed il desiderio di comandare sugli altri. Cristo Re, con la sua vita, si distingue completamente dai re della terra. Egli li sovrasta e li supera, ponendo le basi di un regno di pace, d’amore e di perdono. Il regno di Gesù non s’è mai manifestato come un pericolo o una minaccia. Si espande continuamente, è la realtà e l’ideale al quale aneliamo. Gesù è un sovrano vero ed autentico, che è venuto al mondo per servire in piena umiltà. Soltanto colui che serve il suo prossimo può essere davvero re, in base all’esempio di nostro Signore Gesù Cristo. La vera sottomissione consiste nel vedersi come realmente si è: nel riconoscere i nostri talenti e nel ringraziare Dio per averceli dati, ma anche nel riconoscere le nostre debolezze e nell’accettarci così come siamo, sapendo che, nonostante tutto, Dio ci ama. Questa consapevolezza ci dà una grande gioia, ma, nel contempo, ci chiama ad una grande responsabilità, che comporta servizio e sottomissione.
La Madonna c’insegna e, nel contempo, c’invita anche a donare, perché soltanto così possiamo comprendere il dono del sacrificio di Gesù sulla croce, che possiamo a buon diritto chiamare “la vittoria dell’amore”. Egli, che ci ha insegnato ad amare il prossimo ed ancor più i nostri nemici, è rimasto coerente alle proprie parole sino alla fine: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gio. 15, 13). A causa di quest’amore, Gesù sopportò la vicinanza anche di chi lo avrebbe tradito, senza denunciarlo; non permise a Pietro di difenderlo con la spada, e quando questi lo rinnegò, lo seppe generosamente perdonare. Chi, nel nome di Gesù, ha indirizzato il corso della propria vita verso quest’amore, ha contribuito più di chiunque altro alla creazione del Regno di Dio sulla terra.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito (cfr. Gio. 3, 16). E La Madonna c’invita a comprendere il dono del sacrificio di Gesù sulla croce, che è il dono più grande tra tutti i doni. Donandoci Suo Figlio, Dio ci ha donato il proprio cuore, tutta la profondità del suo amore. Non c’è dono più bello e più grande di questo. Gesù ci ha amati sino alla fine, donandoci tutto se stesso. Venendo a questo mondo, è diventato un continuo dono per tutti noi. È venuto per farci dono del suo amore. Noi abbiamo diritto di ricevere il suo dono soltanto se ci mettiamo totalmente nelle sue mani, perché ci trasformi e ci riempia della sua grazia. Così trasformati (ma possiamo anche dire convertiti), anche noi possiamo essere portatori di grazia per gli altri. Possiamo fungere da occhi per i ciechi, orecchie per i sordi, lingua per i muti, mani e gambe per i bisognosi.
Gesù è il Re del mondo ed il regalo più grande. Egli ci ha mandato qui, a Međugorje, Maria, la sua e la nostra madre, la nostra Madre celeste che è un dono di grazia per tutti noi. La voce della Madonna, Regina della pace, per tutti questi 26 anni, è un invito di pace nei cuori degli uomini, un invito alla pace nel mondo. Che lei, prescelta da Dio ed accolta nel Regno di suo Figlio, ci aiuti ad accogliere Gesù come Sovrano delle nostre vite, affinché possiamo fedelmente cooperare all’espansione del suo Regno d’amore, di giustizia e di pace.
Padre fr. Danko Perutina
Međugorje, 26.11.2007

Fonte: http://www.medjugorje.ws/it/messages/071125m/

sabato 17 novembre 2018

La statua del santo è tornata a "lacrimare" in Sicilia , folla in chiesa

Agira, la statua del santo è tornata a "lacrimare", folla in chiesa

Lo avrebbe già fatto una volta a luglio e due volte a settembre.
Il busto ligneo di Agira, risalente al 1500, a detta dei parrocchiani che hanno preso d'assalto la Chiesa dove è collocato, trasuderebbe un liquido trasparente simile ad una sostanza oleosa.
Il parroco, invitando i fedeli alla cautela, ha chiamato i Carabinieri per permettere ai rappresentati delle forze dell'ordine di osservare quanto stava accadendo e per contenere la folla che nel giro di pochi minuti ha invaso la Chiesa. Adesso si attendono accertamenti di carattere scientifico e quelli di carattere teologico.
San Filippo d'Agira è stato un confessore paleocristiano ed era noto anche come taumaturgo e per i suoi esorcismi. Da sant'Atanasio sappiamo che è stato un santo del I secolo, nato nell'anno 40 d.C. in Cappadocia (Turchia) e morto il 12 maggio dell'anno 103 d.C. ad Agira. San Filippo era conosciuto come "l'Apostolo dei Siciliani", poiché fu il primo missionario cristiano a visitare l'isola. Nient'altro può essere certamente affermato su di lui.
Filippo di Agira è uno dei santi più popolari nella Sicilia centro-orientale, della Calabria e della Lucania. Ma essendo conosciuto anche in Macedonia, e venerato anche a Zebbug, nell'isola di Malta, è un santo venerato sia dai cattolici che dagli ortodossi.
In diversi centri esistono alcune chiese che sono state innalzate per permettere il suo culto. Ci sono anche delle Chiese che hanno altari a lui dedicati. San Filippo trascorse la maggior parte della sua vita ad Agira, dove morì all'età di 63 anni.
Il giorno della sua morte, il 12 maggio, è diventato il giorno del suo ricordo liturgico. Come riportano diversi testi tutta la sua vita è stata contrassegnata dallo scontro, non solo spirituale, con il demonio.
 Fonte:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/agira-enna-torna-lacrimare-statua-san-filippo-siriaco-1603215.html 

giovedì 15 novembre 2018

Don Minutella scomunicato per eresia e scisma- Come previsto dalla legge canonica....


Don Minutella scomunicato per eresia e scisma

L’arcidiocesi di Palermo notifica al sacerdote palermitano il provvedimento come previsto dalla legge canonica
 
MICHELANGELO NASCA
Palermo
Un comunicato ufficiale redatto dall’arcidiocesi di Palermo rende note le notifiche di scomunica “latae sententiae” nei confronti del sacerdote palermitano don Alessandro Maria Minutella, in cui lo stesso sacerdote è incorso – si legge nel testo – «per il delitto di eresia e per il delitto di scisma, come previsto dalla Legge canonica (cfr. can.1364 §1 CIC), con tutte le conseguenze derivanti dallo stesso provvedimento». Una notifica pesante che da diversi giorni era ormai nell’aria, e che probabilmente lo stesso Minutella aveva da tempo subodorato.  
  
A nulla sono valsi i tentativi di confronto e di dialogo portati avanti dall’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, da sacerdoti e amici del prete palermitano, nella speranza di smorzare i toni e le reiterate accuse contro Papa Francesco e lo stesso arcivescovo che don Minutella pronunciava pubblicamente durante le omelie e attraverso i canali del web, parlando dell’«impostura della falsa Chiesa», di una Chiesa «multinazionale della menzogna e della falsità. Prostituta indegna, venduta ai poteri del mondo».  
  
Anche per tali ragioni don Minutella era stato inizialmente rimosso dall’incarico di parroco nella comunità parrocchiale che gli era stata affidata. Inoltre le presunte locuzioni interiori e soprannaturali che don Alessandro diceva di percepire, entrando in contatto con la Vergine Maria, gli angeli e alcuni santi, non apparivano molto convincenti, meno che mai l’acqua miracolosa che sarebbe sgorgata in un terreno non molto distante dalla città di Palermo. Un ulteriore strappo alle regole era stato determinato dalla costituzione di una comunità religiosa femminile seguita spiritualmente da Minutella, ma non riconosciuta dalla Chiesa. 
  
All’inizio di questa vicenda – poiché i primi raduni avvenivano in territorio extradiocesano – anche l’arcidiocesi di Monreale aveva preso immediatamente posizione. «Poiché “le divine locuzioni” di cui don Minutella è artefice vengono ampiamente diffuse online, e rappresentano un serio rischio per il profondo turbamento di molte coscienze, si precisa che sono ingannevoli e forvianti le sue “profezie” e che la loro diffusione mette seriamente a rischio la genuina devozione popolare verso la Madonna, gli angeli e i santi. È quanto meno strumentale l’invenzione dell’acqua miracolosa, che avrebbe poteri soprannaturali e terapeutici, perché gioca con la sacra sensibilità dei semplici che vivono seri momenti di prova. Corre l’obbligo di avvertire tutti i fedeli che tali pratiche oltre ad essere contrarie al volere della Chiesa, sono fortemente sospette di manipolazione delle coscienze». 
  
Nel giugno del 2018 don Minutella prende parte e guida un raduno di fedeli provenienti da alcune regioni italiane, circa un migliaio, ma l’ipotesi che da quel raduno potesse nascere qualcos’altro naufraga dopo non molto tempo. Nel mese scorso, don Alessandro ha comunicato, attraverso il web, la sua amarezza per essersi ritrovato solo, dichiarando anche il progetto di non intervenire più attraverso il web; adesso – dice – «ho deciso di fermarmi per un po’ di tempo» . «La vera Chiesa – prosegue don Minutella – ha deciso di non dovere intervenire con me. Ho mandato due lettere a Benedetto XVI e non mi hanno risposto. Ho mandato la richiesta d’incontrare – come succedeva in passato – il cardinale Burke – e non mi ha risposto. I mezzi di comunicazione della vera Chiesa mi boicottano. […] Allora se tacciono anche da “questa parte” il rischio è che si pensi che io sto portando avanti una mia chiesa, che io stia creando una setta. Ma io non sto facendo nulla di tutto questo. Io sto difendendo la Santa Madre Chiesa». Ora, a Palermo, giunge la notifica della scomunica.

martedì 13 novembre 2018

NOTIZIE DA MEDJUGORJE DI SUOR EMMANUEL DEL 12 NOVEMBRE 2018


Cari figli di Medjugorje, siano lodati Gesù e Maria!
1. Il 2 novembre 2018, Mirjana ha ricevuto la sua mensile apparizione alla Croce blu, circondata da una grande folla. Dopo l'apparizione, ha trasmesso il seguente messaggio:
"Cari figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono; mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere. Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono lui, mio Figlio.
Perciò invito voi, apostoli del mio amore: voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini, e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto. Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste. Cercare il bene perfino là dove c'è il male più grande, cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non giudicare: questo è ciò che mio Figlio vuole da voi. Ed io, come Madre, vi invito ad ascoltarlo.
Figli miei, lo spirito è più potente della carne e, portato dall'amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli. Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il suo amore è con voi ed in voi, quando siete una cosa sola con lui. Egli è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarlo nella gloria finale.
Perciò, apostoli del mio amore, non dovete temere di testimoniare la verità! Testimoniatela con entusiasmo, con le opere, con amore, con il vostro sacrificio, ma soprattutto con umiltà. Testimoniate la verità a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio. Io vi sarò accanto, io vi incoraggerò. Testimoniate l'amore che non finisce mai, perché viene dal Padre Celeste che è eterno ed offre l'eternità a tutti i miei figli. Lo Spirito di mio Figlio vi sarà accanto.
Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l'amore di mio Figlio possa guidarli.
Vi ringrazio!".

Mirjana ha detto che durante l'apparizione, la Madonna era triste.
Visionate l'apparizione sul sito: https://www.youtube.com/watch?v=KqwzU3jcsWc
2. 40 anni di misericordia ! Mi hanno spesso fatto notare che nelle mie lettere mensili, più racconto cose personali e più i lettori sono interessati. Allora oggi, non esito a condividere con voi una grande gioia della mia vita: la domenica 18 novembre, festeggerò a Medjugorje il 40esimo anniversario della mia consacrazione come sposa del Signore Gesù, cioè l'anniversario dei miei voti definitivi nella Comunità delle Beatitudini, avevo 31 anni. Nel corso della mia vita, non sono sicura di aver sempre fatto delle buone scelte. Ma c'è una scelta che non rimpiangerò mai, una scelta che mi riempie di gioia ancora oggi, e più che mai, quella di aver detto SI' a Gesù quando mi ha chiamato a diventare sua sposa, qualche anno prima dei miei voti perpetui. Quando ripenso al momento nel quale Lui ha parlato al mio cuore, durante un tempo di adorazione del Santissimo, tremo all'idea che avrei potuto rispondergli di no, perché sentivo in me una totale libertà, senza alcun obbligo da parte Sua. L'umiltà di Gesù è inimmaginabile! Avrei potuto così facilmente passare accanto a questa immensa grazia! Potergli rispondere 'SI' ciecamente e di tutto cuore è stato ancora un dono da parte Sua.
A quell'epoca, non avevo la più pallida idea in cosa sarebbe consistita concretamente questa avventura con Lui, ma il fatto che l'avrei vissuta con Lui mi colmava già di gioia. Non sapevo che una cosa, che lo avrei seguito là dove Lui mi volevo portare, e gli ho addirittura detto "fino in Cina se Tu lo desideri!" (Se ne deve essere ricordato perché effettivamente sono spesso andata in Cina in questi ultimi anni!)
Il cammino non è stato sempre facile, Dio non ci ha mai promesso una vita senza problemi, ma la felicità. Ho dovuto come tutti passare attraverso delle purificazioni, ma la sua amorosa misericordia è sempre stata la roccia incrollabile sulla quale potevo appoggiarmi. E continuerà ad esserlo.
Gli domando oggi che durante tutto il tempo che mi resta da vivere su questa terra, possa glorificare il Suo Nome in tutto, poiché aderisco totalmente a quello che diceva Santa Teresina verso la fine della sua vita, "O mio Dio, Tu hai superato ogni mia attesa!"

Vi prego allora di pregare per me e per tutti i consacrati, perché possiamo tutti rendere a Cristo amore per amore! Non abbiamo altro tesoro se non Lui. Che Lui non abbia mai a pentirsi dell'appello divino che ci ha indirizzato, ma che possa esultare di gioia nel vedere che mettiamo tutta la nostra buona volontà a seguirlo, tutti i nostri poveri sforzi per realizzare in pienezza il bel sogno che aveva su ciascuno di noi quando ci ha chiamato.
"Cari figli, ci dice la Madre di Dio, sono con voi per aiutarvi a realizzarlo in pienezza!"

3. Francesco e Chiara! La fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti (vedi PS1) in Italia, Chiara Amirante, è una donna che ama profondamente la Chiesa e che occupa un posto privilegiato a Roma. Infatti Papa Giovanni Paolo II l'ha nominata consultrice del Dicastero per la Pastorale dei Migranti, poi Benedetto XVI l'ha nominata consultrice del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione e poi è stata una delle prime donne convocate ad un Sinodo. Ciò le ha permesso di salutare più volte Papa Francesco. Dopo la dichiarazione del Papa su Medjugorje mentre tornava da Fatima, Chiara ha avuto alcuni incontri con il successore di Pietro. In uno recente che è durato più di un'ora Medjugorje è stato al centro della loro conversazione. Conosco Chiara da più di 20 anni, e sono contentissima di vedere che una persona così ben formata alla scuola di Maria ha avuto l'occasione di essere ascoltata dal Papa. Chiara ha talmente integrato nella sua vita i messaggi della Madonna, che irradia la luce materna di Maria e attira così a Dio un gran numero di persone, soprattutto dei giovani feriti e schiacciati da ogni tipo di dipendenza. La vocazione di questa Comunità è quella di far uscire dall'inferno di quel mondo coloro che ci sono cascati e che non trovano soccorso nella nostra società. Una grande sfida!
Le prime conversazioni di Chiara con il Papa erano colloqui privati e dunque Chiara ha sempre rispettato il "segreto di pontificio", ma recentemente, il Santo Padre le ha detto: "Questa volta, Chiara, puoi dire quello che ti ho detto riguardo a Medjugorje."
Qui trovate le sue principali affermazioni riguardo al suo ultimo incontro con Papa Francesco: https://youtu.be/-UHK2vKcQjE
...Vorrei condividere anche una notizia che a me ha dato molta gioia. Quando abbiamo ascoltato quest'affermazione di Papa Francesco nel viaggio di ritorno da Fatima, è arrivato un po' un colpo al cuore:
"Io preferisco la Madonna madre, nostra madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora... questa non è la mamma di Gesù... Chi pensa che la Madonna dica 'Venite che domani alla tale ora dirò un messaggio a quel veggente, [questo] no'".
E anche se poi Papa Francesco ha aggiunto: "I frutti a Medjugorje ci sono, sono tanti",ci è rimasto un po' questo dolore dell'affermazione: "questa non è la mamma di Gesù!".
Dopo questa sua affermazione che è finita su tutti i Tg del mondo ho avuto la grazia di avere un colloquio con lui, in cui ho potuto parlare anche di Medjugorje. Abbiamo il segreto pontificio, ma questa volta è stato lui a dirmi: "Questo lo puoi dire!",riferendosi proprio a quanto mi aveva precisato riguardo a Medjugorje. Quindi, ho la benedizione del Papa per poterlo condividere.

Io ho sentito il bisogno di parlare con il Papa perché avevo capito che alcune voci che giravano in Vaticano non erano vere. Una delle tante notizie che da tempo gira non solo in Vaticano ma tra tanti preti non bene informati, è che qui Maria avrebbe già dato più di 50.000 messaggi, e che ha fatto pensare anche a Papa Francesco che la Madonna desse tutti i giorni appuntamenti diversi ai vari veggenti per dire cose diverse.
Ho allora sentito la necessità di precisare: "No, non è proprio così! Nel senso che in realtà i messaggi sono 672 ad oggi; perché c'è il messaggio del 25 di ogni mese che riceve Marja per tutti, e il messaggio del 2 di ogni mese che lo riceve Mirjana e poi lo comunica".
Allora papa Francesco mi ha confermato che è lui che ha 'salvato' Medjugorje, perché la Congregazione per la Dottrina della Fede avrebbe dato un parere negativo. Mi ha detto che lui ha a cuore Medjugorje, e in quella conferenza stampa ha sottolineato anche che i frutti ci sono e questo è innegabile! Mi ha inoltre confermato di avere mandato S.E. Hoser proprio perché crede che i frutti sono grandi e Medjugorje deve essere custodita. Inoltre mi ha detto che è lui che ha dato il permesso perché si potessero organizzare i pellegrinaggi a Medjugorje e ha anche affermato che la commissione Ruini si è espressa positivamente rispetto alle prime apparizioni, che lui ha a cuore Medjugorje e si sta muovendo - intanto con il delegato che lui ha mandato - proprio per custodire tutto quello che di bello c'è a Medjugorje!
Continuiamo a pregare per Papa Francesco per la Chiesa e per tutte le sue intenzioni!
4. Il 24 novembre festeggiamo l'anniversario della partenza per il Cielo di Padre Slavko nel 2000. Vedendo la tristezza espressa dalla Madonna in questo mese, suggerisco che facciamo una novena di preghiera a Padre Slavko domandandogli di fare udire la sua voce di intercessore in Cielo a favore dei sacerdoti e della Chiesa. Ovviamente una delle principali cause di tristezza di Maria é la marea nera degli abusi sessuali nella Chiesa e nel mondo. Padre Slavko ha operato instancabilmente per mettere la parrocchia in preghiera e per promuovervi il digiuno, i due soli mezzi secondi la Gospa, per fermare le guerre, a cominciare dalla guerra nel cuore degli uomini, delle famiglie, delle parrocchie... Egli era un campione del digiuno, del Rosario e dell'Adorazione, é lui che ha lanciato i ritiri di digiuno e di preghiera a Medjugorje. Eccovi un fatto significativo che potrà ispirare coloro che hanno a cuore di fermare tutte queste guerre foriere di morte, sopratutto quelle che distruggono l'innocenza dei bambini. Nella primavera del 1992, all'inizio della guerra dei Balcani, per accelerare la fine della guerra, Padre Slavko ha animato il suo 1° ritiro di digiuno e preghiera (5 giorni a pane e acqua) con 20 partecipanti sopratutto giovani. L'ultimo giorno Maria Pavlovic, fu invitata a pregare il rosario con loro all'ora della apparizione,e Slavko le suggerì di domandare alla Madonna se aveva un messaggio per loro.
Ecco il messaggio ricevuto:
"O carissimi! Come mi sarebbe facile fermare le guerre se solamente trovassi più persone che pregano e digiunano come voi fate adesso!" Queste parole non hanno bisogno di commento. (vedi PS2)
5. La mia prossima Diretta (in francese) sul messaggio del 2 avverrà il 3 dicembre alle 21.00. Quella del 3 novembre è ritrasmessa su: http://www.enfantsdemedjugorje.fr/medjugorje-direct-du-3-n…/
Carissima Gospa, Tu sei la colonna di fede incrollabile in mezzo alle più violente tempeste, perciò ci rifugiamo sotto il Tuo manto materno. Aiutaci a rivivere i tuoi messaggi nelle nostre vite, poiché Tu sei come l'altoparlante di Colui che ha parole di vita eterna!
Suor Emmanuel + (Tradotto dal francese)
PS1. Comunità Nuovi Orizzonti www.nuoviorizzonti.org
Questa conferenza si trova su diversi siti Facebook e Youtube, e parzialmente su : https://youtu.be/-UHK2vKcQjE
Papa Francesco ha detto personalmente a Chiara Amirante che Medjugorje l'ha salvata Lui

PS2. Per la novena a Padre Slavko, ogni uno di noi potrà scegliere la sua preghiera. Possiamo ad esempio prendere le litanie al Sacro Cuore di Gesù, o fare la novena della Divina Misericoredia dittata da Gesù a Suor Faustina. Il punto è di fare questa novena col cuore!
PS3.
Suor Emmanuel viene a Milano in dicembre :

Martedì 4 dicembre, Santuario Santa Rita,
via Santa Rita da Cascia, 22, Milano.
Metro Famagosta
Catechesi alle ore 21.00
"Consolare il dolore con Maria"
Seguita da una preghiera spontanea con Padre Massimo

Mercoledì 5 dicembre, Centro Vismara,
via dei Missaglia117, Milano, Metro Abbiategrasso (linea verde)
Catechesi alle ore 21.00
"Guarire dal vuoto"
Seguita da una preghiera con il gruppo Totus Tuus
Info: Francesca 3497832756

PS4. Fate dei regali che elevino l'anima!
- Il nuovo libro di Suor Emmanuel: "Il Rosario, un viaggio che ti cambia la vita" edito da Lumen Cordium, al prezzo di € 8,50. Per info contattare: info@lumencordium.com o tel. 335 5600967.
- Il libro di Suor Emmanuel: "Scandalosa misericordia" (329 pagine) Prefazione di Saverio Gaeta, edito da Lumen Cordium al prezzo di € 12 e in versione digitale (e-book: € 6,98). Per info contattare: info@lumencordium.com o tel. 335 5600967.
-Il libro di Suor Emmanuel "Potenza sconosciuta del digiuno" Guarigione, liberazione, gioia." edito da Amen Edizioni, prefazione di Don Amorth al prezzo di € 7,00. Per info contattare: 338 41 65 475, www.edizioniamen.it
- ordini@edizioniamen.it)

-Il libro di Suor Emmanuel "La pace avrà l'ultima parola" edito da Sugarco è disponibile presso le librerie religiose al prezzo di €14,80.
NB: Tutti i libri sono disponibile presso le librerie in Italia e su Amazon.

PS5. Seguite il programma della sera della parrocchia! Ciccate su www.centremedjugorje.org
PS6. La Madonna ama le vostre lettere! Date gioia al suo Cuore, scrivetele a "Reine de la Paix", BP2157, F- 06103 Nizza cedex, Francia. La vostra lettera verrà data ad un veggente, e Maria risponderà nella preghiera.
PS7. Le nostre prossime missioni, per i quali abbiamo bisogno delle vostre intercessioni: Argentina e Uruguay in novembre, Milano e Spagna in dicembre, e se Dio vuole Dubai l'anno prossimo!
PS8. Appello alle famiglie:Vi capita di ascoltare delle parole spiritualmente 'spiritose' dei bambini? Non le lasciate perdere per favore! Inviatele a gospa.fr@gmail.com , le pubblicheremo.
PS9. Audio CD che ci aiutano a rimanere con Gesù e Maria in mezzo delle onde di questo mondo! (€6,00)
MARIANI 19534 La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, 10076 Ascoltate i miei messaggi, 13930 Cosa dice Maria sulla sofferenza, 19509 Parola della Madonna sulla famiglia, 12616 Liberazioni e guarigioni per mezzo del digiuno, 19528 Le 24 ore della Gospa,
ROSARI 19515 Il miracolo del Rosario, misteri gaudiosi, 19516 I misteri della luce, 19518 I misteri dolorosi, 19519 Misteri gloriosi, 19529 Misteri della Compassione,19530 Misteri della Misericordia, 03014 Rosario completo (MP3)
PREGHIERA 01002 La Divina Misericordia Coroncina rivelata a Suor Faustina, 13915 La gioia effetto della fiducia in Dio, 13916 Tristezza, sconforto, stress? Benedite! 19145 Adorazione, l'abbraccio di Dio, 19014 Pregare con il cuore, 19015 La preghiera che ottiene tutto, 18146 Vogliate bene ai sacerdoti,
TESTIMONIANZE 03064 (MP3 euro 9,00) La storia del villaggio di Medjugorje. 12617 Dal terrore alla gioia, 15775 Testimonianza di Draga Ivankovic, 03030 Maryam, la piccola araba, la fanciulla profeta (MP3), Maryam, la piccola araba (CD prima parte), 13925 Maryam, la fanciulla profeta dei nostri giorni (CD seconda parte),
FAMIGLIA 16556 Famiglia non ti lasciare distruggere, 16585 Prepararsi ad un matrimonio di "successo" (di Padre Tim Deeter presentato da suor Emmanuel), 16584 Una famiglia per guarire "dentro" (di Pascal Maillard),
MORTE 12618 Il sorprendente segreto delle anime del purgatorio, 13288 Quando la morte ci separa da quelli che amiamo, 13289 Quando l amore passa attraverso la morte, 13911 Consacra la tua morte, 19531 Perché avere paura?
SPIRITUALITA 01001 Bambino Gesù, mio Dio, mio bambino, 13291 Gli angeli, realtà e supporto, 13292 Shalom, pace, 13914 I segni, conferma ed avvertimenti, 13917 Marylin Monroe o Santa Teresina, 13918 LUI ha vinto la nostra angoscia, 13926 Superare le prove alla scuola di San Giuseppe, 18522 La confessione: riconciliazione con se stessi, con il prossimo e con Dio (coppia di CD), 18527 La più bella Messa della mia vita, 12203 Reiki, una trappola! CD La Pace (9 capitoli scelti dal libro "La pace avrà l'ultima parola")
DVD: 046 Dall'angoscia alla gioia (testimonianza di suor Emmanuel) €12,00.

Questi prodotti possono essere acquistati nelle librerie cattoliche oppure ordinati alla coop. VOCEPIU /ODOS, Corso Manusardi 5, 20136 Milano, tel 02/58301229, vocepiu@odos-servizi.it
Libri editi in Bosnia: "La bellissima storia di Medjugorje", pagine 60, €3,00. "Maryam di Betlemme, la piccola araba", pagine 108, €4,00. "Il meraviglioso segreto delle anime del purgatorio," pagine 46, €4,00, "Scandalosa Misericordia"12,00 euro
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Medjugorje, 12 novembre 2018