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domenica 17 giugno 2018

Međugorje, sabato 16 Giugno 2018, tutta la Santa Messa prefestiva - Video

Međugorje, sabato 16 Giugno 2018, tutta la Santa Messa prefestiva della XI Domenica del Tempo Ordinario (Anno pari), presieduta da fra Petar Ljubičić, durante il settimo Pellegrinaggio Internazionale per persone con invalidità e il secondo giorno della novena alla Regina della pace. Magnificat pregato con i veggenti Marija e Ivan.

 
VIDEO:









3° giorno - Novena alla Regina della Pace per il suo 37° anniversario- MEDJUGORJE

Terzo giorno: Preghiamo per tutti i parrocchiani



1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Gesù disse ai suoi discepoli: “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch`io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”. (Gv 15, 5-11)

"Cari figli! Oggi vi ringrazio per tutti i sacrifici che mi avete offerto in questi giorni. Figlioli, vi invito ad aprirvi a me e a decidervi per la conversione. I vostri cuori, figlioli, non sono completamente aperti a me, per questo vi invito di nuovo ad aprirvi alla preghiera, perché lo Spirito Santo vi aiuti nella preghiera affinché i vostri cuori diventino di carne e non di pietra. Figlioli, grazie per avere risposto alla mia chiamata e per avere deciso di camminare con me verso la santità." (Messaggio del 25 giugno 1996)

Da dove viene la preghiera dell’uomo? Qualunque sia il linguaggio della preghiera (gesti e parole), è tutto l’uomo che prega. Ma, per indicare il luogo dal quale sgorga la preghiera, la Scritture parlano talvolta dell’anima o dello spirito, più spesso del cuore (più di mille volte). E’ il cuore che prega. Se esso è lontano da Dio, l’espressione della preghiera è vana. (2562)

4: Le litanie della Madonna

Preghiera finale: Grazie Signore per il tuo amore, grazie per l’invito a rimanere in te per portare molto frutto. Grazie perché hai scelto in modo particolare questa parrocchia, dandole tua Madre, la Regina della Pace, la quale da questo luogo invita il mondo alla pace e alla riconciliazione, e alla conversione per mezzo di un rinnovato digiuno e preghiera… Grazie per l’apertura di ogni cuore che ha saputo accoglierla e che ha accettato di essere il suo segno visibile per tutte la persone che vengono qui. Oggi ti preghiamo, Signore, affinché Tu renda questa parrocchia un segno ancora più visibile del Regno di Dio e aiuti i parrocchiani ad essere frutti gioiosi e santi della presenza della Madonna. Amen. 


PADRE NOSTRO
AVE MARIA
GLORIA

sabato 16 giugno 2018

2° giorno - NOVENA ALLA REGINA DELLA PACE PER IL SUO 37° ANNIVERSARIO

Il 25 giugno sarà  la festa della Regina della Pace, che non è ancora stata riconosciuta dalla chiesa ma possiamo celebrare la memoria della Beata Vergine Maria perché noi crediamo nella sua reale presenza a Medjugorje e nelle sue parole dove diceva  il 2 febbraio 1982 " Vorrei che la festa in onore della Regina della pace fosse celebrata il 25 giugno. Proprio quel giorno, infatti, i fedeli sono venuti per la prima volta sulla collina " 
 
 
Secondo giorno: Preghiamo per i sacerdoti che offrono il loro servizio nel santuario


1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Gesù disse ai suoi discepoli: “In verità, in verità vi dico anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò”. (Gv 14, 12-14)

"Cari figli! Oggi sono con voi in un modo speciale e vi porto la mia benedizione materna della pace. Io prego per voi e intercedo per voi presso Dio affinché capiate che ognuno di voi è portatore di pace. Non potete avere la pace se il vostro cuore non è in pace con Dio. Per questo, figlioli, pregate, pregate, pregate perché la preghiera è il fondamento della vostra pace. Aprite il vostro cuore e date del tempo al Signore, che Lui sia il vostro amico. Quando si crea una vera amicizia con Dio, nessuna tempesta può distruggerla. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” (Messaggio del 25 giugno 1997)

“Se tu conoscessi il dono di Dio” (Gv 4,10). La meraviglia della preghiera si rivela proprio là, presso i pozzi dove andiamo a cercare la nostra acqua: là Cristo viene ad incontrare ogni essere umano; egli ci cerca per primo ed è lui che ci chiede da bere. Gesù ha sete; la sua domanda sale dalle profondità di Dio che ci desidera. Che lo sappiamo o no, la preghiera è l’incontro della sete di Dio con la nostra sete. Dio ha sete che noi abbiamo sete di lui. Tu gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva” (Gv 4,10). La nostra preghiera di domanda è paradossalmente una risposta. Risposta al lamento del Dio vivente: “Essi hanno abbandonato me, sorgente d’acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate” (Ger 2,13), risposta di fede alla promessa gratuita della salvezza, risposta d’amore alla sete del Figlio unigenito. (2560 - 2561)

4: Le litanie della Madonna

Preghiera finale: Signore, Tu sei la sola fonte di vita, l’unico che possa dissetare la nostra sete di amore e di amicizia. Grazie perché nella tua umiltà hai stabilito di darti al tuo popolo nella S. Messa, nei sacramenti e nella benedizione, attraverso la persona del sacerdote. Oggi chiediamo la tua benedizione su tutti i sacerdoti che svolgono il loro ministero in questo santuario della Regina della Pace, affinché possano sempre più scoprire la forza della fede per mezzo della quale concederai loro tutto ciò che ti chiederanno e perché diventino dei veri portatori di pace, di quella pace che scaturirà da una loro più profonda amicizia con Te. Amen. 

Padre Nostro
Ave Maria
 Gloria al Padre

venerdì 15 giugno 2018

Messaggio del 15 giugno 2018 al veggente Ivan - Medjugorje

Carissimi,
ecco ciò che Ivan ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 15 giugno 2018, sul Podbrdo alle ore 22:00:

«La Madonna oggi è venuta a noi gioiosa e felice e ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha steso la mani e ha pregato qui su tutti noi e sui malati per un tempo prolungato. Ci ha donato la sua benedizione materna. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli,  anche oggi in modo particolare desidero invitarvi all’Eucaristia. La Messa sia il centro della vostra vita! In particolare, cari figli, l’Eucaristia sia nelle vostre famiglie: la famiglia deve andare alla Santa Messa e celebrare Gesù. Gesù deve essere il centro della vostra vita! Perciò rinnovate, cari figli, rinnovate la preghiera familiare e incamminatevi dietro a Gesù. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

Ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in particolare i malati. Poi la Madonna se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

Messaggio dato al veggente Ivan il 15 giugno 2018- Medjugorje

Carissimi,
ecco ciò che Ivan ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 15 giugno 2018, sul Podbrdo alle ore 22:00:

«La Madonna oggi è venuta a noi gioiosa e felice e ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha steso la mani e ha pregato qui su tutti noi e sui malati per un tempo prolungato. Ci ha donato la sua benedizione materna. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli,  anche oggi in modo particolare desidero invitarvi all’Eucaristia. La Messa sia il centro della vostra vita! In particolare, cari figli, l’Eucaristia sia nelle vostre famiglie: la famiglia deve andare alla Santa Messa e celebrare Gesù. Gesù deve essere il centro della vostra vita! Perciò rinnovate, cari figli, rinnovate la preghiera familiare e incamminatevi dietro a Gesù. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

Ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in particolare i malati. Poi la Madonna se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

1° giorno di NOVENA per il 37°anniversario delle apparizioni a Medjugorje



Da iniziare il 15 giugno in occasione della festa della regina della Pace che sarà il 25 giugno
La novena in maniera inusuale per noi, inizia il 15, un giorno prima rispetto al solito infatti termina il 23 perché il 24 è giorno di grande festa a Medjugorje: san Giovanni Battista . A Medjugorje le novene sono fatte di rinunce, sacrifici, offerte, oltre che preghiere, per cui il 24 non avrebbero potuto farne in quanto è la solennità di San Giovanni battista e non si può digiunare. Così come molti si chiedevano come fare quando una festa capita di venerdì o di mercoledì con il digiuno... logicamente la festa liturgica supera ogni personale novena fioretto o devozione.
Il 25 giugno invece è la festa della Regina della Pace, che non è ancora stata riconosciuta dalla chiesa ma possiamo celebrare la memoria della Beata Vergine Maria perché noi crediamo nella sua reale presenza a Medjugorje e nelle sue parole dove diceva 2 febbraio 1982 " Vorrei che la festa in onore della Regina della pace fosse celebrata il 25 giugno. Proprio quel giorno, infatti, i fedeli sono venuti per la prima volta sulla collina "
Dunque iniziamo con coraggio e fiducia questa novena invocando anche l'aiuto di Padre Slavko il quale durante le novene mai è mancato a Medjugorje e sempre saliva al pomeriggio sulla collina con i croati.
Padre Slavko che sei nato in cielo e intercedi per noi accompagnaci in questa novena perché possiamo rinnovare il cuore con l'amore della Madre e l'offerta della nostra vita a Dio per la realizzazione dei suoi progetti. Amen


Che cosa donare alla Madonna per il 37°anniversario delle apparizioni?
Questa è la domanda che si sono posti molti pellegrini, ad essa anche noi rispondiamo con una domanda: non sarebbe forse il regalo più gradito alla Madonna se cominciassimo a vivere davvero i suoi messaggi?
Il tema centrale dei messaggi della Madonna è senz’altro l’invito alla pace e alla riconciliazione, ma Lei sottolinea spesso che ad essi si può giungere solamente con la preghiera. In questo senso trova ragion d’essere il suo instancabile invito alla preghiera; a rinnovarla finché non diventi per noi gioia; a pregare con il cuore…
Con il desiderio, quindi, di regalare alla Madonna qualcosa di speciale per il suo anniversario, qualcosa che nello stesso tempo, avrebbe potuto sia riunire tutti i suoi figli sparsi nel mondo, sia farci vivere i suoi messaggi, abbiamo realizzato una semplice novena.
Perché una novena?
Sembra che l’origine del termine novena sia da ricercare nel Nuovo Testamento, quando Maria e gli Apostoli dopo l’Ascensione, perseverando in preghiera per nove giorni, hanno atteso e ricevuto lo Spirito Paraclito, che era stato loro promesso “mentre il giorno di Pentecoste stava per finire.” (At 2,1). Da allora la preghiera della novena è sempre più frequente nella tradizione della Chiesa. La stessa Madonna qui ci invita: “Cari figli, offrite novene, sacrificandovi laddove vi sentite più legati…” (25 VII 1993).

Come pregare la novena?


Ad ogni giorno è stata dedicata un’intenzione particolare che è inserita nella preghiera dei misteri gloriosi del rosario, i quali, a loro volta sono accompagnati da brevi meditazioni di testi scelti. I testi (il primo è tratto dal Vangelo, il secondo è un messaggio della Madonna dato in un precedente anniversario, il terzo è un brano del Catechismo della Chiesa cattolica) non si riferiscono ai singoli misteri, ma sono stati scelti in modo tale da arricchire l’intenzione data dell’apporto dal Vangelo, dai messaggi della Madonna e dall’insegnamento della Chiesa. Il loro contenuto vuole essere un aiuto per colui che, servendosi di essi, introduce la meditazione ai misteri. I brani del Catechismo riguardanti la preghiera ci mostrano in modo particolare tutta la ricchezza, la profondità e l’inesauribilità dell’esperienza della preghiera cristiana come, del resto, anche qui la Madonna ci ricorda. La preghiera finale raccoglie in se tutte le preghiere formulate secondo l’intenzione data.

Insieme verso qualcosa di nuovo

Crediamo che anche oggi questa nostra concorde unione nella preghiera ci porterà ad una nuova esperienza dell’Amore di Dio effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato e che è sempre un inizio, un passaggio verso un altro livello di vita. Così come, attraverso la preghiera si possono fermare le guerre, anche le guerre del dubbio e dell’incredulità, e si possono cambiare le leggi naturali, noi sinceramente speriamo che questa nostra preghiera comunitaria, unita al Cuore di Maria e per la vittoria del suo Cuore Immacolato faccia in modo che il cambiamento dei nostri cuori e della nostra vita siano per Lei il dono più caro.


   IN QUESTI GIORNI PREGHEREMO PER:
1. giorno
Preghiamo per i VEGGENTI



2. giorno

Preghiamo per i sacerdoti
che offrono il loro servizio nel santuario

3. giorno
Preghiamo per tutti i parrocchiani

4. giorno
Preghiamo per tutti i responsabili nella Chiesa  


5. giorno
Preghiamo per tutti i pellegrini che hanno visitato Međugorje

6. giorno
Preghiamo per tutti i pellegrini che verranno a Međugorje

7. giorno
Preghiamo per tutti i centri  e i gruppi di preghiera di Međugorje sparsi nel mondo 


8. giorno
Preghiamo per la realizzazione di tutti i frutti e i messaggi di Međugorje 


9. giorno
Preghiamo per le intenzioni della Regina della Pace
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PREGHIAMO 

Primo giorno: preghiamo per i veggenti


1: Preghiera alla Regina della Pace:
Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace! Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio. Impetra per noi, da Lui la grazia affinché, sul tuo esempio, anche noi possiamo non solo dire:"Avvenga di me secondo la Tua Parola", ma anche metterla in pratica. Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani perché attraverso le nostre miserie e difficoltà ci possa accompagnare fino a Lui. Per Cristo nostro Signore.

2: Veni Creator Spiritus:
Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Sia gloria a Dio Padre, al Figlio, che è risorto dai morti e allo Spirito Santo per tutti i secoli.

3: Misteri gloriosi

Gesù disse ai suoi discepoli: “Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all`intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall`alto”. (Lc 24, 44-49)

"Cari figli! Oggi vi ringrazio perché vivete e testimoniate con la vostra vita i miei messaggi. Figlioli, siate forti e pregate perché la vostra preghiera vi dia forza e gioia. Solo così ciascuno di voi sarà mio ed io lo guiderò sulla strada della salvezza. Figlioli, pregate e testimoniate con la vostra vita la mia presenza qui. Che ogni giorno sia per voi una gioiosa testimonianza dell'amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata." (Messaggio del 25 giugno 1999)

“La preghiera è l’elevazione dell’anima a Dio o la domanda a Dio dei beni convenienti”. DA dove noi partiamo pregando? Dall’altezza del nostro orgoglio e della nostra volontà o “dal profondo” (Sal 130,1) di un cuore umile e contrito? E’ colui che si umilia ad essere esaltato. L’umiltà è il fondamento della preghiera. “Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare” (Rm 8,26). L’umiltà è la disposizione necessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera: “L’uomo è un mendicante di Dio”. (2559)

4: Le litanie della Madonna

Preghiera finale: Signore, tu inviti tutti noi cristiani ad essere testimoni sinceri della tua vita e del tuo amore. Oggi ti ringraziamo in modo particolare per i veggenti, per la loro missione e la testimonianza che danno dei messaggi della Regina della Pace. Ti offriamo tutti i loro bisogni e ti preghiamo per ognuno di loro, affinché tu sia loro vicino e li aiuti a crescere nell’esperienza della tua Forza. Ti preghiamo perché attraverso una più profonda ed umile preghiera tu li possa guidare verso una sincera testimonianza della presenza della Madonna in questo luogo. Amen

Padre nostro
Ave Maria
Gloria




“Il messaggio principale è la presenza della Madonna: anche se non ci dà sempre un messaggio è qui, prega per noi. Gli altri messaggi sono come le direttive per la strada: pace, conversione, fede, digiuno e preghiera. La Madonna non fa la teoria della preghiera e del digiuno, ma ci invita come quando una madre comincia a far fare i primi passi a suo figlio. Non parla sulla teoria dei passi, lo prende per mano, una volta, due volte, tre volte finché il figlio non è pronto a camminare da solo. Allora, più che fare teoria sulla preghiera, bisogna cominciare a pregare se vogliamo seguire la Madonna e se vogliamo capire perché il digiuno. Concretamente la Madonna domanda cinque cose: ogni giorno il Credo, sette Padre Nostro, Ave e Gloria, il Rosario intero, leggere la Bibbia, due giorni alla settimana digiuno e confessione mensile”.
(fra Slavko Barbarić)


giovedì 14 giugno 2018

Un aspetto sorprendente relativo ai sei veggenti di Medjugurje sono i loro nomi.


I Veggenti di Medijugorje

I Veggenti di Medjugorje
La Madonna ha scelto in modo particolare questi sei giovani, la cui età andava dai dieci anni di Jakov ai diciassette di Vicka quando la Madonna apparve la prima volta.
I veggenti di Medjugorje portano un onere magnifico. Essi sono stati benedetti con visioni da parte di Dio, ma queste visioni mostrano loro un futuro doloroso per il mondo.

Nessuno ha chiesto a questi giovani se volevano queste apparizioni, ma loro le hanno accettate, e con esse sono venute responsabilità e sofferenza. Molte persone, tra cui gli stessi veggenti, si sono chiesti perché la Madonna li abbia scelti in particolare per queste apparizioni. I veggenti di Medjugorje lo hanno chiesto alla Madonna in una sola occasione.
I Nomi dei Veggenti di Medjugorje Sono Scelti a Caso?
I Veggenti di Medjugorje I veggenti nel 1982: Mirjana, Vicka, Ivanka, Ivan, Marija e Jakov in mezzo
Ivanka riporta la risposta della Madonna, "Lei ha detto che non è sempre necessario cercare il meglio." Gli altri hanno detto che era semplicemente la volontà di Dio, o che Dio ha permesso alla Madonna di scegliere chi Lei voleva, e ha scelto questi sei.

Un altro aspetto sorprendente relativo a questi sei veggenti di Medjugurje sono i loro nomi.

I nomi di Marija e Mirjana significano entrambe "Maria", che è il nome della Beata Madre.

Ivanka e Ivan significano "Giovanni." La Madonna apparve il 24 giugno 1981, che è la festa di San Giovanni Battista. Il suo messaggio (di San Giovanni Battista) è stato un monito al pentimento e di dichiarazione che il Regno del Cielo era a portata di mano. Giovanni Battista ha preparato la strada per la venuta del Messia.

Il nome Vicka significa "vita." La Madonna ha rivelato a Vicka la storia della Sua vita, che Vicka dovrà rendere pubblica quando la Madonna le dirà di farlo.

Infine, il nome di Jakov significa "Giacomo." La chiesa parrocchiale di Medjugorje è la parrocchia di San Giacomo.

Chiaramente questo non è un caso, ma piuttosto qualcosa di ordinato da Dio...

La Madonna si è anche rivelata a una giovane ragazza di nome Jelena Vasilj, che non fa parte del gruppo dei sei veggenti di Medjugorje, ma Jelena "vede" la Madonna in modo diverso rispetto ai veggenti. I messaggi ricevuti da Jelena sono diversi da quelli che ricevono i veggenti, ma sono comunque una parte importante della venuta della Madonna a Medjugorje.

I Veggenti di Medjugorje I veggenti durante un'apparizione
Alcune Testimonianze dei Veggenti di Medjugorje

Di seguito sono riportate alcune testimonianze dei veggenti di Medjugorje.


Testimonianze dei Veggenti di Medjugorje: Mirjana
Mirjana Dragicevic Soldo Mirjana

"Non sapevo che esistessero apparizioni mariane e non avevo mai sentito parlare di Lourdes o Fatima. Il primo giorno che Ivanka ha avuto la visione della Madonna, era piena di entusiasmo e voleva che la vedessi anch'io. Ho pensato: "Questo non può essere vero! " Ma, la Madonna ci ha dato la forza di accettarLa come una madre. Sono cambiata molto. Mi rendo conto di quanto il mio cuore era vuoto. Ora, sento davvero la presenza di Dio, la Madre di Dio, e la fede. Il mio rapporto con la Madonna è diventato come uno tra madre e figlia. Gesù è come un amico, o un fratello maggiore. Chi crede in Dio, e si apre a Dio, non deve avere paura. Dio sarà con lui nel futuro. Se tutti credessero in Dio, non ci sarebbe nessuna guerra."


Mirjana Dragicevic

Mirjana Dragicevic Soldo è nata il 18 marzo 1965. E' stata la seconda veggente a vedere la Vergine Maria nella prima apparizione a Medjugorje il 24 giugno 1981, mentre Ivanka era stata la prima.
Chi è Mirjana Dragicevic
Mirjana Dragicevic Soldo Mirjana Dragicevic
Mirjana Dragicevic è una rara combinazione di forza spirituale impressionante e carisma da un lato - e una grande sensibilità, dall'altro.

Lei ha spiegato spesso come tornare sulla terra dopo lo stato di beatitudine dell'apparizione sia molto difficile, e che deve passare almeno un'ora da sola in preghiera dopo ogni apparizione per essere in grado di accettare questo "destino".

Mirjana Dragicevic è profonda, molto intelligente e ha fatto di tutto nei suoi tentativi di raccontare tutto quello che le è permesso di dire - senza rivelare troppo.

Mentre le apparizioni quotidiane hanno continuato fino ad oggi per i veggenti Vicka, Marija e Ivan, Mirjana Dragicevic è stata la prima tra il gruppo a perdere la sua apparizione quotidiana.

L'ultima apparizione quotidiana a Mirjana ha avuto luogo il giorno di Natale 1982, quando la Vergine, secondo Mirjana, le disse che aveva compreso bene il suo messaggio, e che era giunto il momento per lei di vivere di sola fede, come tutti gli altri credenti.

A Mirjana la Madonna ha detto che, per il resto della sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno il giorno del suo compleanno, e in effetti cosi è stato il caso da allora. Secondo Mirjana, la Vergine Maria le disse anche che le sarebbe apparsa ancora per consolarla e guidarla nei momenti di difficoltà particolari.

Il 2 agosto 1987 Mirjana ha iniziato a ricevere un'apparizione in ogni secondo giorno del mese. Spinta dalla Vergine, queste apparizioni sono state aperte al pubblico dal 2 febbraio 1997.
A Mirjana Dragicevic le Chiavi dei 10 Segreti

I momenti difficili per Mirjana Dragicevic hanno a che fare con la sua conoscenza dei 10 segreti profetici affidatile dalla Vergine.

Lei conosce molto circa il futuro del mondo e del futuro di Medjugorje, e mentre negli ultimi anni ha più o meno rifiutato di parlare dei segreti, in alcune interviste dal 1983 e nel 1985 ha reso perfettamente chiaro che gli ultimi quattro segreti sono eventi gravi mentre almeno alcuni dei primi sono di gioiosa attesa per l'umanità.

Un senso dell'umorismo molto ben sviluppato l'ha aiutata a tenere a bada domande troppo curiose di intervistatori e pellegrini. A tutti raccomanda di vivere i messaggi della Vergine. Mirjana Dragicevic ha ripetutamente detto che le persone che lo fanno non hanno nulla da temere dai segreti.

Invece le sue preoccupazioni hanno a che fare coi molti increduli, le persone che vivono senza fede o "coloro che non hanno ancora sperimentato l'amore di Dio", come Mirjana, ispirata dalla Vergine, preferisce chiamare questo gruppo di persone. Facendo riferimento alla sua conoscenza dei segreti, Mirjana ha detto che

   Ogni volta che vedo un miscredente, so cosa lo aspetta

Lei chiede preghiera e digiuno per convertire quelli senza fede, e pregare per i non credenti è la sua chiamata speciale, affidatole dalla Vergine. Le sue apparizioni mensili, di solito frequentate da migliaia di persone, servono allo stesso scopo.

Prima veggente a ricevere il decimo e ultimo segreto, Mirjana Dragicevic avrà anche un ruolo chiave quando il tempo dei segreti si avvicinerà.

Dalla metà degli anni '80 ha più volte detto che, per ciascuno dei segreti, avviserà il sacerdote francescano Padre Petar Ljubicic con dieci giorni di anticipo. Insieme al sacerdote dovrà prima pregare e digiunare a pane e acqua per una settimana, dopo di che Padre Petar annuncerà ogni segreto al mondo con tre giorni di anticipo.

Nel 1989 Mirjana Dragicevic ha sposato il suo amico d'infanzia Marko Soldo. La coppia vive a Medjugorje con le loro due figlie, Marija e Veronika.

Mirjana Dragicevic è cugina di Jakov Colo.
Mirjana Dragicevic Soldo

Apparizioni: annuale il 18 marzo e mensile (straordinaria,è la Madonna che sceglie se apparirle o no) il 2 di ogni mese.

Segreti: 10 segreti.

Intenzioni di preghiera: per i non credenti.

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Testimonianze dei Veggenti di Medjugorje: Ivanka
Ivanka Ivankovic-Elez Ivanka

"Quando iniziarono le apparizioni, io ero solo una bambina. Pregavo e andavo in chiesa quando i miei genitori me lo chiedevano. Ora, quando prego, mi sento unita a Dio e la Madonna. Prima, quando andavo a messa, non sentivo niente di speciale. Ora, so che Dio è vivo nella Santa Messa e si dona totalmente a noi nell'ostia. Per quanto riguarda il mio futuro, lo lascio completamente a Dio, la mia strada andrà nella direzione in cui Dio mi conduce. Ho un consiglio per i giovani: Voglio dire loro di rivolgersi a Dio nel più breve tempo possibile, perché Lui è l'unico che può portare alla felicità e alla verità. Dobbiamo semplicemente pregare di più e vivere i messaggi di Medjugorje."


Ivanka Ivankovic-Elez Ivanka Ivankovic

Ivanka Ivankovic-Elez (nata il 21 Giugno 1966) è stata la prima veggente di Medjugorje a vedere la Vergine Maria quel 24 giugno 1981. E 'stata anche la prima a sposarsi (con Rajko Elez, nel 1986) e la prima ad avere un figlio. Oggi ne ha tre, due figli e una figlia.

Non è mai stata troppo appassionata di tutta l'attenzione che va di pari passo con l'essere una veggente, dopo essersi sposata Ivanka Ivankovic si è decisa di dedicare tutto il tempo alla sua famiglia. Pregare per le famiglie è anche la sua speciale missione affidatale dalla Vergine Maria.  Quando i suoi figli erano piccoli, le sue testimonianze pubbliche erano rare, ma negli ultimi anni è diventata più aperta, parlando anche a conferenze mariane negli Stati Uniti.
Ivanka Ivankovic e le Apparizioni

Il 7 maggio 1985 Ivanka Ivankovic è diventata la seconda veggente a perdere la sua apparizione quotidiana dopo Mirjana. In base ai suoi racconti, Ivanka ha detto che nel corso di questo ultimo incontro la Vergine Maria le rassicurò che le sue apparizioni quotidiane non erano cessate perché Ivanka avesse fatto qualcosa di male. Al contrario, aveva compiuto tutto ciò che Gesù e la Vergine aveva fino ad allora desiderato da lei.

A Ivanka è stato inoltre detto che, da allora in poi, avrebbe avuto un'apparizione all'anno il 25 giugno, anniversario della prima apparizione. E così è stato da allora. Con poche eccezioni, tutte le apparizioni annuali Ivanka sono state private, frequentate solo dalla sua famiglia.

Essendo le sue apparizioni quotidiane giunte alla fine, Ivanka Ivankovic conosce tutti i 10 segreti che la Madonna intende affidare ad ogni veggente di Medjugorje. Negli ultimi anni le sue apparizioni annuali hanno seguito una progressione in modo che la Madonna le ha affidato un anno il quinto segreto, l'anno dopo il sesto, l'anno dopo ancora il settimo e così via.
Ivanka Ivankovic

Apparizioni: annuale il 25 giugno.

Segreti: 10 segreti.

Intenzioni di preghiera: per le famiglie.
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Testimonianze dei Veggenti di Medjugorje: Jakov
jakov-colo Jakov

Testimonianza di Jakov quando era ancora un ragazzino:

"Dal momento in cui la Madonna mi apparve, la mia vita è completamente cambiata. Ora, io prego di più e vado a messa tutte le sere. Cerco, sempre di più, di vivere i messaggi che la Madonna ci dà. Mi sento più vicino a Dio oggi. Credo che dobbiamo pregare che i piani di Dio si realizzino. Ora voglio vivere da vero cristiano. Comincio la giornata con la preghiera, poi vado a scuola. Quando torno a casa, aiuto ovunque sia necessario. Per me, la Messa, è un incontro con il Dio vivente. La Madonna ci dice sempre di pregare di più."


Jakov Colo

Nato il 6 marzo 1971 Jakov Colo è il più giovane veggente. Aveva solo dieci anni quando la Vergine Maria gli apparve nel 1981.

Durante i primi anni delle apparizioni, molti ricercatori e spettatori furono presenti durante le apparizioni per studiarne l'autenticità.

Ritennero improbabile che un ragazzino così piccolo, prima interessato solo a giocare a calcio e a stare con i suoi amici, fosse in grado di pregare e andare in chiesa per tre ore al giorno se davvero non fosse accaduto qualcosa di molto importante nella sua vita.
Jakov Colo: Apparizione Annuale e 10 Segreti

Per Jakov Colo le apparizioni quotidiane sono continuate per poco più di 17 anni - fino al 12 settembre 1998 quando la Vergine Maria gli ha confidato il decimo e ultimo segreto  durante un'apparizione a Miami, in Florida. Come avvenuto con Mirjana e Ivanka prima di lui, Jakov Colo ha avuto molte difficoltà ad accettare il fatto che i suoi incontri quotidiani con la Madonna fossero finiti.

Oggi racconta ai pellegrini di essersi reso conto che la cosa più importante non è vedere la Vergine, ma portarla nel proprio cuore, qualcosa che tutti possono raggiungere attraverso la preghiera prima di tutto.
Da quando le sue apparizioni quotidiane sono cessate, Jakov Colo ha un'apparizione all'anno, il giorno di Natale, 25 dicembre.

Vicka Ivankovic e Jakov Colo Jakov e Vicka durante un'apparizione nel 1984. La Vergine ha chiesto a Vicka di rimanere a Medjugorje e prendersi cura di Jakov che era un orfano all'età di 12 anni

Jakov Colo ha avuto una dura infanzia. Suo padre lasciò la famiglia e sua madre morì quando lui aveva 12 anni. Ma si è ripreso e oggi ha una sua famiglia con sua moglie Annalisa di origine italiana che ha sposato nel 1993.

La coppia ha due figli e una figlia.

Come gli altri due veggenti Ivan e Ivanka, Jakov si sentiva a disagio ad essere al centro dell'attenzione. Ma ha trovato il suo modo di testimoniare le apparizioni, spesso facendo uso dell'umorismo come fa pure Mirjana, sua vicina di casa. Una conferenza che vede insieme Mirjana e Jakov è spesso piena di divertimento e li si può vedere molte volte prendersi in giro a vicenda.
Le Intenzioni di Preghiera di Jakov Colo

Come a tutti i veggenti la Madonna ha affidato anche a Jakov Colo una intenzione di preghiera.

   La sua intenzione di preghiera, affidata dalla Vergine, è per i malati.

Jakov Colo condivide questa missione con Vicka.
Jakov Colo

Apparizioni: annuale il 25 dicembre.

Segreti: 10 segreti.

Intenzioni di preghiera: per i malati.
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Testimonianze dei Veggenti di Medjugorje: Marija
Marija Pavlovic Lunetti Marija

"Tutto è cambiato a Medjugorje. La gente ha iniziato a pregare e ascoltare i messaggi della Madonna. Prima, non pregavo abbastanza. Ora voglio pregare sempre di più. Sono sicura che Dio dà molto a tutti quelli che si aprono alla preghiera. Dico alle persone che dovrebbero pregare di più, e la Madonna darà loro la pace in tutto ciò che li opprime. Non sono io, è la Madonna che ci spinge a coltivare la preghiera, per propagare la pace, e a digiunare. Lei dice che tutti coloro che vengono a Medjugorje, devono essere convertiti. Essi devono incoraggiare anche altre persone, a pregare e digiunare. Dio ci invita a pregare e digiunare. Dio vuole sviluppare la parrocchia e farla crescere sempre più nella fede. Se la gente accetterà i messaggi, Dio li condurrà."


Marija Pavlovic

Marija Pavlovic-Lunetti (nata il 1 Aprile 1965) riceve il messaggio mensile (ufficiale) della Vergine Maria al mondo, dato il giorno 25 di ogni mese. Così è stato, dal 25 Gennaio 1987.
Marija Pavlovic Lunetti Marija Pavlovic
Per quasi tre anni prima di ricevere il solo messaggio mensile, Marija Pavlovic ha ricevuto messaggi settimanali della Vergine, i quali erano dati ogni giovedì per formare la parrocchia e i parrocchiani di Medjugorje e farli diventare luce nel mondo.

Il Carattere Schivo di Marija Pavlovic

Quando le apparizioni iniziarono, Marija Pavlovic era timida e schiva. Ma non è più così e ora si presenta schietta e più estroversa. Il suo livello di intelligenza è aumentato abbastanza notevolmente anche dopo l'inizio delle apparizioni. Durante l'adolescenza Marija ha dovuto ripetere un anno a scuola, mentre una ricerca scientifica nel 1998 ha dimostrato che la sua intelligenza era al di sopra della media.

Nonostante il suo atteggiamento cosi schivo e timido nei primi anni delle apparizioni, lei comunque impressionava molto le persone che incontrava, con la sua serenità e la sua natura profondamente spirituale. E lo fa ancora oggi.

Per più di dieci anni, prima del suo matrimonio celebrato nel settembre 1993, Marija Pavlovic aveva contemplato di diventare suora, una vocazione avrebbe anche potuto intraprendere se non fosse stata avvertita dalle Madri Superiori che una vita da suora le sarebbe anche potuta costare il fatto di dover tenere segreti i messaggi affidatile dalla Madonna.

Quando Marija Pavlovic aveva intorno ai 25 anni la Vergine Maria diede il dono di parlare l'italiano scorrevolmente, una capacità che si è sviluppata da un giorno all'altro. Poco dopo ha incontrato Paolo Lunetti, oggi suo marito e padre dei suoi quattro figli.

Marija Pavlovic e la sua famiglia vivono part-time a Milano e part-time a Medjugorje, dove molto spesso danno testimonianza ai pellegrini.

La sua missione speciale preghiera, affidatale dalla Vergine, è quella di pregare per i sacerdoti, le suore e le anime del purgatorio.
Marija Pavlovic

Apparizioni: mensile il 25 di ogni mese.

Segreti: 9 segreti.

Intenzioni di preghiera: per i sacerdoti, le suore e le anime del purgatorio.
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Testimonianze dei Veggenti di Medjugorje: Vicka
Vicka Ivankovic Mijatovic Vicka

"Prima pregavo per pura abitudine. Ora mi dedico completamente alla preghiera. Affido la mia vita totalmente a Dio. Mi dispiace per coloro che non credono in Dio, perché la Madonna vuole che nessuno si perda. Siamo in grado di aiutarci a vicenda a trovare la via per arrivare a Dio. Dipende dalla gente se obbedire o meno ai messaggi e convertirsi. Grandi cose stanno accadendo qui: la Madonna è tra noi. Lei vuole attirare tutti a suo Figlio. Questa è la ragione per cui sta venendo così a lungo e così spesso. Qui, tutti sentono la vicinanza e l'amore di Dio. Come modello ed esempio, la Gospa ha cominciato, nel gennaio 1983, a raccontarmi la storia della Sua vita, per cui ci sono voluti più di due anni."


Vicka Ivankovic Mijatovic

Vicka Ivankovic-Mijatovic (nata il 3 settembre, 1964) è la più grande dei veggenti, così come la più disponibile al pubblico. Sin dalle prime apparizioni nel 1981 Vicka Ivankovic ha sempre parlato ai pellegrini dalla scalinata che porta alla sua piccola casa blu (dove ha trascorso l'infanzia) ai piedi della collina delle apparizioni a Medjugorje.
Vicka Ivankovic è energica, molto estroversa ed è stata instancabile nel trasmettere il messaggio della Vergine Maria. Quando possibile si incontra con i pellegrini, parla con loro e prega su di loro. Vicka Ivankovic è stata determinante in almeno un paio di guarigioni miracolose. La sua gioia è inconfondibile e il suo grande sorriso, per molti anni una "caratteristica di Medjugorje", raramente lascia il suo viso.

Vicka Ivankovic irradia la gioia di vivere con Dio, una gioia che ha ispirato migliaia e migliaia di persone a convertirsi. Quando la incontrò nel 1995, l'esperto e scettico giornalista del Rolling Stone Randall Sullivan scoprì di non essere in grado di porle nemmeno delle semplici domande, concludendo che Vicka Ivankovic fosse la persona più impressionante che avesse mai incontrato in vita sua, eclissando pure il Dalai Lama.


Vicka Ivankovic e i Malati
Vicka Ivankovic e Jakov Colo Vicka e Jakov

L'invito speciale che la Madonna ha fatto a Vicka è quello di pregare per i malati, categoria che riguarda Vicka molto da vicino essendo stata la sua salute spesso molto fragile. La maggior parte della sua sofferenza è stata la sofferenza misteriosa e redentrice, anche se volontariamente intrapresa su richiesta della Vergine Maria, come quella che anche molti santi canonizzati soffrirono. Un esempio è stato il coma misterioso sofferto nella seconda parte degli anni '80.

Un altro esempio è un tumore al cervello, posto in una posizione delicata in modo che i medici non possano rimuoverlo. Eppure, Vicka ha detto a tutti di non preoccuparsi per lei, e al suo confessore ha scritto la data in cui il tumore sarebbe guarito. Ha chiuso la data in due buste, e quando la data profetizzata arrivò, i medici scoprirono che il tumore era sparito. Ha rivelato che il suo sacrificio era servito per la salvezza delle anime. Allo stesso modo e di nuovo ai fini della Vergine, Vicka ha anche volontariamente accettato diverse interruzioni delle sue apparizioni quotidiane, per periodi fino a 50 giorni.

Volendo mettersi a completa disposizione per i pellegrini più a lungo possibile, Vicka Ivankovic ha aspettato fino ai 37 anni prima di sposarsi con Marijo Mijatovic nel gennaio 2002. Vivono appena al di fuori di Medjugorje con la loro figlia Marija Sofija e il loro figlio Ante.
Vicka Ivankovic

Apparizioni: quotidiane.

Segreti: 9 segreti.

Intenzioni di preghiera: per i malati.
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Testimonianze dei Veggenti di Medjugorje: Ivan
Ivan Dragicevic Ivan

"Le apparizioni hanno fatto la differenza nella mia vita, la differenza tra cielo e terra. Per esempio, ora posso organizzare la mia giornata in modo che, anche durante il giorno, trovo sempre il tempo per pregare. Prima, la mia vita non aveva alcun senso. Ora, io sono pieno di soddisfazione interiore. La prima volta che ho visto la Madonna, si è verificato un cambiamento nella mia anima e nel mio cuore. Prima, ho evitato spesso la preghiera, ma ora la differenza è così grande, davvero non si può descrivere. Sono fiducioso e non ha paura, perché so Chi mi conduce, e quindi, non ho paura della morte. Le persone della nostra parrocchia, e tutte le persone, dovrebbero sentirsi in quel modo."



Ivan Dragicevic

Più di qualsiasi altro dei veggenti, Ivan Dragicevic (nato il 25 maggio 1965) ha "portato" le apparizioni in America. La Vergine Maria appare ai veggenti, non importa dove si trovino nel mondo, e dopo il suo matrimonio con Laureen Murphy nel 1994, Ivan ha trascorso il suo tempo tra Boston e Medjugorje, tra le quali viaggia avanti e indietro. La coppia ha tre figli: due maschi e una femmina.

Chi è Ivan Dragicevic

Da un bambino Ivan Dragicevic non era particolarmente religioso e riusciva a malapena ad aspettare la fine della messa domenicale. Questo è cambiato bruscamente quando sono iniziate le apparizioni e pochi mesi dopo Ivan entra nel seminario francescano di Visoko. In seguito ha dovuto rinunciare a una vocazione sacerdotale, perché le sue capacità accademiche non erano sufficienti per corsi come la filosofia e il latino.

Invece è diventato il più "viaggiatore" tra i veggenti di Medjugorje, parlando e rendendo le sue apparizioni a disponibili al pubblico (su invito) nelle chiese. Avendo ricevuto solo nove dei dieci segreti Ivan Dragicevic ha ancora un'apparizione ogni giorno.

Prima delle apparizioni Ivan Dragicevic era molto, molto timido e anche se ora è diventato molto più schietto, ancora non ama l'attenzione che va di pari passo con l'essere un veggente. Ivan è un tipo serio e profondo. Il suo ministero speciale, affidato dalla Vergine, è di pregare per i giovani e per i sacerdoti.

Quando è a Medjugorje, le apparizioni di Ivan con la Vergine Maria in cima alla collina del Podbrdo sono la migliore occasione per i pellegrini di partecipare ad una apparizione.

Queste apparizioni pubbliche si svolgono il venerdì a tarda sera. Ivan di solito è a Medjugorje tra i mesi di maggio e settembre.
Ivan Dragicevic

Apparizioni: giornaliere.

Segreti: 9 segreti.

Intenzioni di preghiera: per i giovani e i sacerdoti.


Fonte:http://www.sultabor.it/i-veggenti-di-medijugorje.html

Informazioni varie e cosa portare a Medjugorje

Documenti necessari per entrare in Bosnia-Erzegovina e raggiungere Medjugorje


Quando parti per la Bosnia-Erzegovina fai attenzione a portare con te tutti i documentinecessari, controllando con cura che siano in regola e non scaduti. Medjugorje Hotel & Spa ha preparato per te un promemoria riguardante la documentazione necessaria per arrivare aMedjugorje. Per informazioni complete riguardanti l’ingresso in Bosnia-Erzegovina (documenti, formalità doganali, ingresso di animali, eccetera) consulta il sito web “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Esteri italiano.

Adulti


Per entrare in Bosnia-Erzegovina il documento richiesto è la carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto.

Attenzione: una carta d’identità con validità scaduta e poi rinnovata con timbro di rinnovo (o altro rinnovo cartaceo) non è valida per l’ingresso in Bosnia-Erzegovina. Per non correre il rischio di essere respinti alla frontiera, se la tua carta d’identità è scaduta richiedi al tuo Comune di residenza l’emissione di una nuova carta d’identità.

La legge della Bosnia-Erzegovina non richiede una precisa validità residua della carta d’identità o del passaporto, ma la data di scadenza dei documenti deve comunque superare il periodo di soggiorno.

Se arrivi in auto assicurati di avere con te libretto di circolazione, patente, assicurazione e carta verde.

Minorenni


Tutti i minori italiani devono essere muniti di documento di viaggio individuale (carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto) e non possono più essere iscritti sul passaporto dei genitori. I passaporti in cui i minori risultino già iscritti rimangono validi fino alla scadenza ma consentono l’espatrio solo al titolare del passaporto stesso.

I ragazzi al di sotto dei 14 anni non possono viaggiare da soli ma devono essere obbligatoriamente accompagnati da uno o da entrambi i genitori, oppure da persona che ne esercita la potestà tutoria, ed essere comunque muniti di carta d’identità o passaporto individuale.

Se nel documento del minore non sono indicati i nomi dei genitori vi consigliamo di partire con un certificato di nascita o uno stato di famiglia che possa dimostrare il rapporto genitoriale, in modo da evitare ogni possibile problema alla frontiera.

Se viaggiano senza i genitori, i minori devono essere accompagnati da un maggiorenne in possesso di delega rilasciata dai genitori o da chi può dare l’assenso, vistata dagli organi competenti al rilascio del passaporto.

I minorenni che hanno compiuto i 14 anni possono viaggiare da soli con i documenti richiesti  ai maggiorenni (carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto).

Per evitare problemi in caso di furto o smarrimento dei documenti, ti suggeriamo di portare con te anche una copia dei documenti di viaggio, custodendo a parte gli originali.

🔴    IL messalino o Bibbia per seguire le funzioni liturgiche.
🔴    La carta d’identità in originale e una fotocopia.
🔴    Portare le medicine che siete abituati a prendere e che ritenete utili avere con voi. Lo stesso vale per prodotti specifici ( ciliaci o bambini piccoli).
🔴    Il cappellino e occhiali per ripararsi dal sole durante la bella stagione
🔴    I contanti: euro, con banconote di piccolo taglio; a Medjugorje si usa la valuta dell’euro e si può pagare in molti negozi ed esercizi commerciali con la carta di credito. La moneta Bosniaca è il marco bosniaco 1 marco circa 50 centisimi
🔴 il clima è paragonabile a quello italiano.
la traduzione simultanea in italiano dalle vostre radioline con auricolare o cellulari si ascolta sulla frequenza in FM di 99.70, acquistabile anche in loco;
 pratico e decoroso;
🔴 pila elettrica per eventuali uscite notturne;
🔴 sgabello pieghevole (posti limitati in chiesa),acquistabile anche in loco;


 
ll pellegrinaggio è un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale o penitenza verso un luogo considerato sacro. Gesù, Maria e Giuseppe partivano in pellegrinaggio tre volte all’anno, per celebrare il Dio Vivente di Israele. Era un grande avvenimento per il popolo ed una mitzva (comandamento) importante per gli ebrei. Da Nazareth dovevano percorrere 170 chilometri per raggiungere Gerusalemme. Dovevano lasciare le loro attività, le loro abitudini, i loro tempi di preghiera, il loro lavoro, le loro relazioni e accettare di essere sradicati per un certo tempo. Non sapevano mai prima ciò che li attendeva nel cammino, ma accettavano con gioia le privazioni di comodità e la fatica. Erano spinti da un desiderio esaltante: andare a pregare al Tempio, "essere visti" da Dio e rispondere alla Sua chiamata! Ogni pellegrinaggio permetteva loro di raggiungere un livello superiore nella loro vita spirituale. Per prepararsi bene al pellegrinaggio e riceverne i frutti più abbondanti bisogna tener presente due punti:
1)- aspettarsi l’imprevisto
2)- aprire il proprio cuore.
Allora saremo pronti ad ascoltare la voce di Dio in quei giorni. Ecco alcuni consigli che ci saranno di aiuto: Dite a Dio ed a Maria la vostra gratitudine di essere invitati e ringraziateli in anticipo per tutte le grazie che vi aspettano. Poiché siete loro ospiti, queste grazie saranno numerose! Cominciate a casa a leggere la storia del luogo sacro e le varie testimonianze. Preparate il vostro spirito documentandovi sulle apparizioni se è un santuario Mariano, integrerete poi le informazioni di base che riceverete una volta sul posto. Prendete la decisione di essere nella gioia, di non lamentarvi mai, e di accettare positivamente tutto quello che vi accadrà. Questo permetterà di attirare su voi e su quelli che portate nel cuore, immense grazie! Il letto non è così comodo come a casa? Ricordatevi che molte persone non immaginavano nemmeno di avere un letto! Il cibo è un po’ strano? Ricordatevi che ci sono paesi che non hanno abbastanza da mangiare e non sanno come assicurare la sopravvivenza delle loro famiglie! La Pensione non ha l’aria condizionata? Ricordatevi che Gesù non ne ha mai avuta nelle torridi estate in Israele. La guida non è quella che ci aspettavamo? Il compagno di camera non è compatibile al vostro carattere? Ottimo! Cercate di imparare ad amarlo divinamente ed a resistere ai sentimenti che sorgono in voi! Chiedetegli di raccontarvi della sua infanzia ed accogliete il bambino che si nasconde in lui! Un pellegrinaggio offre tanti motivi di rendere grazie a Dio quando siamo tentati di brontolare. Allora una pioggia di grazie scenderà su di voi. La Madonna raccoglierà tutti i vostri piccoli sacrifici offerti e li utilizzerà per ottenervi delle immense grazie. Abbiate sempre presente il vero spirito del vostro pellegrinaggio: Maria e Gesù sognano di cambiare il vostro cuore e la direzione della vostra vita. Loro vi amano tantissimo ed il loro scopo è la vostra totale conversione! Preparate il vostro cuore a fare una buona confessione; senza dubbio questo è uno degli scopi più importanti da raggiungere durante un pellegrinaggio, perché questo purifica e pulisce ciò che ci impedisce di ascoltare attentamente la voce di Dio. Siate sobri nel riempire la vostra valigia. Molti pellegrini partono carichi di cose materiali da esserne appesantiti anche nel loro cuore. Il pellegrinaggio è l’occasione per vivere il distacco ed una certa povertà, così benefici per l’anima! Il distacco permette all’anima di essere pienamente aperta alla grazia. Pensiamo a Gesù ed alla santa Famiglia che andava tre volte all’anno a Gerusalemme. Si contentavano di poco ed esperimentavano una grande libertà interiore. “Aprite i vostri cuori!” è il messaggio che la Madonna dà continuamente ai pellegrini a Medjugorje. Siate generosi verso Dio, lasciategli cambiare ciò che va cambiato in voi, senza chiusure, perché il pellegrinaggio è un tempo privilegiato, un’occasione favorevole per lasciarLo agire nelle vostre anime, ma Lui potrà farlo nella misura in cui voi vi aprite completamente, in totale libertà. evitate assolutamente la ricerca di segni e di avvenimenti miracolosi; coloro che li ricercano non colgono il vero scopo del pellegrinaggio e rischiano di rimanere delusi, e di perdere le grazie che la Madonna ha loro riservato e ripartiranno con il cuore vuoto. Siate felici di farvi nuovi amici, nuovi fratelli e sorelle nel Signore tra le persone del vostro gruppo ,spesso, i nuovi amici che il Signore crea in un pellegrinaggio sono importanti per il futuro. Molti piccoli gruppi di preghiera e associazioni caritatevoli si sono formati al rientro da un pellegrinaggio.

martedì 12 giugno 2018

La Madonna si può “vedere” anche nella preghiera fatta con il cuore - Da leggere...

Come sapete la Madonna è apparsa qui, la prima volta, il 24 giugno 1981. La Madonna è apparsa con Gesù Bambino in braccio. Quel giorno, 24 giugno, era la festa di S.Giovanni Battista: è una data molto significativa, perché voi sapete che S.Giovanni Battista è il precursore, colui che ha preparato la strada a Gesù. Così la Madonna viene qui a preparare i nostri cuori alla venuta di Gesù. La Madonna non appare per spaventarci o per costringerci a fare qualcosa, ma appare con Gesù Bambino in braccio. Questo primo giorno è molto significativo perché la Madonna, come Madre di Dio, ci porta Gesù e ci guida a Gesù. In un messaggio, ha detto: “Cari figli, se dovete scegliere tra la mia Apparizione e la S.Messa, andate alla Messa. Al centro, qui a Medjugorje, sono la S.Messa e la confessione: è sempre Gesù. Non sono le Apparizioni al centro, non dobbiamo correre dietro alle Apparizioni, ma dobbiamo correre dietro a tutto quello che la Madonna ci dice. Molti pellegrini, se non hanno visto tutti i veggenti, dicono che il pellegrinaggio è stato un fallimento. Questo non è vero. La Madonna non dice mai: “Dovete venire a Medjugorje per vedere me, o per vedere i veggenti, o per vedere i frati che sono santi, o sono intelligenti, o non so cosa…”. La Madonna non dice mai questo. La Madonna dice quello che è importante per noi, per il nostro bene, per la nostra salvezza. La Madonna dice sempre: “Il messaggio più importante che ho dato qui è l’invito alla conversione”. E’ un messaggio evangelico. I messaggi che la Madonna ci dà qui a Medjugorje non sono una novità, non aggiungono niente al Vangelo. La Madonna viene qui per risvegliarci, come ha fatto Gesù nel Getsemani, quando ha svegliato gli apostoli che si erano addormentati. Gesù più volte aveva preannunziato ai suoi apostoli la sua passione, la sua morte, ma loro non l’avevano preso sul serio, si erano addormentati. Così anche noi possiamo non prendere sul serio non solo la Madonna ma anche il Vangelo, perché la Madonna viene qui proprio a dirci di prendere sul serio il Vangelo.

Medjugorje non è una setta cristiana, come alcuni dicono. Medjugorje è la Chiesa, è la Chiesa in movimento. Medjugorje non è soltanto nella Chiesa, ma è anche per la Chiesa. La Madonna non viene per fondare una Chiesa nuova, ma per aiutare la Chiesa del suo Figlio Gesù a rinnovarsi. La Madonna ha detto qui: “Lo scopo delle mie apparizioni, cari figli, è che siate felici qui”, perché la Madonna non viene qui a privarci delle gioie della vita. Lei vuole che siamo felici, e solo con Dio possiamo essere felici. Lei ha detto: “Lo scopo delle mie apparizioni è che siate tutti con me in Cielo”. Noi ancora non siamo arrivati in Cielo, qui siamo ancora nel deserto come gli Israeliti: quando sono usciti dall’Egitto non sono arrivati subito nella Terra Promessa. Così anche noi, qui sulla terra, viviamo questo deserto, siamo incamminati verso la Terra Promessa ma qui viviamo anche le prove, le tentazioni. Per questo la Madonna dice: “Cari figli, sono venuta per aiutarvi perché voi non potete da soli”. Sapete bene che anche gli Israeliti si sono opposti a Mosè dicendo: “In Egitto avevamo da mangiare, qui nel deserto non c’è niente, c’è insicurezza”. Così anche a noi può sembrare che quello che la Madonna ci dice non sia tanto comodo, non sia attraente, non sia piacevole. Quando la Madonna dice: “Pregate col cuore” non ci dice una cosa facile, una cosa che piace subito: sappiamo tutti che è più facile guardare la televisione, fare cose che sono comode, che piacciono più che pregare. La Madonna non ci dice qui quello che ci piace, ma quello che serve per il nostro bene. Le apparizioni della Madonna qui a Medjugorje che durano da 25 anni sono senza dubbio un segno del nostro tempo. Un tempo nel quale non si sa più che cosa è bene, che cosa è male, che cosa è a destra che cosa è a sinistra… La Madonna non ha paura di dirci anche che esiste satana, e dice: “satana è forte, cari figli”. Satana opera attraverso le ferite, opera nei nostri pensieri, nella nostra fantasia, mette confusione, vuole mettere discordia soprattutto nelle famiglie, vuole distruggere quello che è santo in ognuno di noi. Ma la Madonna dice anche: “Cari figli, con il Rosario in mano vincerete satana. Consacratevi al mio Cuore Immacolato ed al Cuore del mio Figlio Gesù. Cari figli, desidero guidarvi a Gesù, abbandonatevi a Gesù, dategli tutta la vostra vita, il vostro passato, tutto il male accumulato dentro di voi”. La Madonna qui a Medjugorje non è un essere astratto che arriva dalle nuvole: è una Madre viva e non c’è bisogno di vederla con gli occhi. Certo vedere la Madonna con gli occhi è un dono e una grazia che hanno i veggenti, ma loro sempre dicono: “noi che la vediamo non siamo per niente privilegiati”. La Madonna si può “vedere” anche nella preghiera fatta con il cuore aperto: si può conoscere, sperimentare, sentire la bellezza, la profondità, la grandezza del suo amore, del Suo Cuore Immacolato che ci guarisce e ci libera, perché non è importante vedere la Madonna, è importante aprire il cuore alla Madonna. Uno dei miracoli qui a Medjugorje è che i veggenti sono rimaste persone normali, perché essere un veggente qui a Medjugorje non è facile: non è facile essere assillati dai pellegrini con tante domande, tante richieste. I veggenti non sono persone che fanno dei miracoli, non sono delle star. Molti pensano che la Madonna, nella preghiera, senta meglio i veggenti di quanto senta noi, ma questo non è vero. I veggenti sono soltanto semplici testimoni di quello che hanno visto e di quello che hanno udito, niente altro. Bisogna guardarli così. Anche loro sono invitati, come sono invitato io (alla conversione), e si devono sforzare ogni giorno, devono ogni giorno scontrarsi con le proprie debolezze, con i propri limiti, con tutto quello che in loro c’è di umano per poter diventare santi. Non è facile diventare santi. Padre Pio diceva: “Chi vuol diventare santo si deve preparare alla sofferenza”. Per questo noi non diventiamo santi: perché non vogliamo soffrire. Eppure anche la sofferenza ci aiuta a conoscere meglio Dio, a conoscere meglio noi stessi.

La Madonna, qui, come Madre, è una Madre viva che ha il cuore, e questo cuore non solo ama ma anche soffre. Infatti ha detto: “Cari figli, il mio cuore sente dolore per ognuno che è lontano dal mio cuore”.

Soprattutto voi che siete genitori, quando i vostri figli non ascoltano, quando sono sulla strada sbagliata, anche voi soffrite forse più di loro, perché li amate. Se non li amaste, non ci sarebbe sofferenza in voi.

Molti mi chiedono come aiutare i propri figli perché si sono allontanati dalla Chiesa, dai Sacramenti, dalla fede ed i genitori soffrono tanto per questo, ma non esiste una ricetta “espresso” per questo. E’ proprio quello che la Madonna fa qui: indica, consiglia, chiama, prega, soffre: ogni suo messaggio è come una preghiera rivolta a me, a te. La Madonna non solo ci invita a pregare ma Lei stessa, come Madre, prega e soffre quando io sono lontano, quando io sono chiuso, quando io sono nel peccato, quando io non voglio ascoltare, non voglio prendere sul serio quello che la Madre mi dice.

Nel messaggio che ci ha dato attraverso la veggente Marija a Natale di quest’anno ha detto: “Anche oggi vi porto in braccio il neonato Gesù: Lui è il Re del Cielo e della Terra, Lui è la vostra pace, solo Lui può darvi la pace…”.

Molti hanno incontrato, sperimentato questa pace, questa gioia proprio qui, in questo posto che io direi consacrato dalle apparizioni, dalla presenza della Madonna.

Quando noi preghiamo, forse non vediamo subito i frutti della nostra preghiera, tuttavia non esiste una preghiera vana: ogni preghiera è ascoltata da Dio ed esaudita e non c’è bisogno che noi ne vediamo subito i frutti. I frutti verranno quando Dio lo deciderà, quando sarà meglio anche per noi. Tante volte è meglio che non si realizzino i nostri desideri, ma si realizzino i desideri di Dio su di noi perchè non sempre noi sappiamo qual è il più grande bene per noi: solo Dio lo sa, Lui che è il nostro Creatore, ma anche il nostro Padre !

Per questo la Madonna dice: “Vengo a voi come Madre che vi vuole mostrare quanto Dio vostro Padre vi ama”.

“L’amore si può percepire soltanto con il cuore, e per questo sia il nostro pregare solo con il cuore. Noi possiamo pregare anche con le labbra, con la bocca, ma Dio non ha bisogno delle nostre parole, della preghiera parolaia, ha bisogno del nostro cuore. Per questo la nostra preghiera deve provenire dal cuore, da un cuore che ama.

Noi però possiamo amare solo quando ci sentiamo amati: una persona che non si sente amata, accolta, sicura in questo amore, difficilmente potrà amare gli altri. Una persona che non ama se stessa, non può amare neanche gli altri. Sono pochi quelli che sanno amare se stessi, che accettano se stessi.

La Madonna è venuta qui proprio per insegnarci ad amare noi stessi e dice: “Cari figli, ognuno di voi è importante”. Non dobbiamo farci importanti noi, ma dobbiamo solo sentirci importanti per Dio. Siamo preziosi per Dio: ognuno di noi, con la nostra preghiera, come dice la Madonna: “Ho bisogno della vostra preghiera, della vostra collaborazione, del vostro piccolo “sì !””.

Attraverso il piccolo “sì !” della Madonna, Dio ha salvato il mondo. Attraverso la tua fede, che può sembrare piccola e insignificante, attraverso quello che tu fai, anche il gesto più piccolo, Dio può fare grandi cose. Vi dirò che la Madonna qui non aspetta da noi che facciamo grandi cose, ma che facciamo quello che possiamo: Dio poi farà quello che a noi è impossibile.

Proprio nel messaggio che ci ha dato a Natale attraverso il veggente Jakov, la Madonna si è rivolta a noi dicendo: “Mettete mio Figlio al primo posto, cari figli. Senza Gesù non si può né diventare santi, né avere la pace, né godere la vita, perché non ci salvano le nostre preghiere, non ci salvano le nostre opere buone, non ci salva il nostro pellegrinaggio a Medjugorje, ci salva solo Gesù, Gesù nella preghiera, Gesù nelle opere buone che facciamo, Gesù nel pellegrinaggio, perché noi abbiamo bisogno del Salvatore, abbiamo bisogno di Gesù, noi non possiamo salvare noi stessi, e la Madonna ci porta a Gesù.

La Madonna non è venuta qui per spaventarci, per costringerci, anzi dice sempre: “Cari figli, io mi sottometto alla vostra libertà”. Con quanto grande rispetto la Madonna viene, con quanto grande amore ! Come ci lascia liberi ! Perché esistono, a mio parere, tre requisiti necessari per poter dire che un’apparizione, un messaggio, sono autentici. Questi tre requisiti sono: la libertà, l’amore e l’umiltà.

Se manca uno di questi, di sicuro siamo di fronte ad una ispirazione umana, non divina. Circolano tante voci, tanti messaggi, si parla di apparizioni che sono false, non autentiche, che sono frutto della fantasia umana. Quando sento dei messaggi apocalittici, che mi opprimono, che mi soffocano, vuol dire che non vengono da Dio, ma dallo spirito umano. Dio, quando agisce, ti lascia sempre la libertà, così che tu ti senta attratto, non costretto interiormente. I messaggi della Madonna sono proprio così.

La prudenza della Chiesa.

Per questo anche la Chiesa, che ha una grande esperienza, è molto prudente. La Chiesa, come voi sapete, non ha detto ancora “sì”, non ha detto ancora “no” a Medjugorje, e fino a che sono ancora in corso le apparizioni, non si esprimerà. Quando finiranno le apparizioni, potrà dare un giudizio definitivo. Però direi che la Chiesa non è neppure contro Medjugorje. La Chiesa parla anche con il suo silenzio. Se avesse trovato finora qualcosa contrario al Vangelo, al suo insegnamento, di sicuro avrebbe detto qualcosa, si sarebbe pronunciata, come si è pronunciata in tante altre occasioni. Invece su Medjugorje la Chiesa è ancora aperta. La Chiesa è custode della Rivelazione che è finita con la morte dell’apostolo Giovanni e su tutto quello che è contrario a questa Rivelazione la Chiesa può dire: “Questo non è in accordo con la Rivelazione”. La Chiesa su Medjugorje non ha detto tutto questo, è aperta.

Possibilità e limiti degli studi scientifici.

Voi sapete anche che nessuna altra apparizione nella storia è stata così esaminata, indagata, come questa qui a Medjugorje. Sono venuti tanti gruppi, medici, psichiatri, che hanno esaminato i veggenti e hanno detto quello che la psichiatria, la medicina, la scienza possono dire: i veggenti non hanno allucinazioni, sono psichicamente sani, equilibrati, ma che cosa vedono questo la scienza non lo sa dire, perché si tratta di una realtà spirituale, soprannaturale che non si può misurare, né fotografare con apparecchiature medico scientifiche. Chi può misurare la tua fede ? Nessuno. Chi può misurare la Grazia ? Chi può misurare la fiducia che tu hai nell’altro o in Dio ? Chi può misurare l’amore che tu senti, con quale amore tu ami ? Queste sono capacità e realtà spirituali, sulle quali la Medicina non sa dire niente. La Medicina, gli antidepressivi non ci possono liberare dai peccati, dai rimorsi della coscienza. Dalle colpe può liberarci solo Gesù, Gesù nato, morto e risorto per noi, con la sua Grazia, nei Sacramenti che ci ha lasciato. Come abbiamo detto più sopra, noi abbiamo bisogno del Salvatore e a questo Salvatore ci porta la Madonna. Non dovete avere paura di pregare la Madonna: Gesù non sarà geloso se voi pregate sua Madre perché chi prega la Madonna di sicuro sarà portato a Gesù. Io direi che Gesù ha affidato l’umanità alla Madonna e Lei ci ha insegnato: “Fate tutto quello che Lui vi dirà” come a Cana di Galilea. Io oserei dire che Gesù direbbe oggi “Fate tutto quello che mia Madre vi dice qui a Medjugorje…”.

I segreti e la conversione.

Vorrei dirvi una parola sui segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti, dieci segreti a tre veggenti e nove, fin’ora, agli altri tre. Sui segreti io so quanto sapete voi, ma io non sono tanto preoccupato per i segreti, sono preoccupato per la mia conversione, per la mia crescita nella santità e ancora devo cominciare su questa strada. Chi è convertito non deve preoccuparsi di che cosa succederà nel futuro, sarà al sicuro. Possono succedere tutte le catastrofi, noi saremo al sicuro. La Madonna dice sempre: “Cari figli, pregate per capire perché io sono per tanto tempo con voi”.

Invece noi vogliamo capire senza pregare. Al contrario, la Madonna ci indica la strada: dobbiamo pregare per capire. Venticinque anni non sono molti e non sono neanche pochi. Voi sapete bene che è facile entusiasmarsi in occasione di un pellegrinaggio di un giorno, di una settimana, anche di un mese, ma essere entusiasti per venticinque anni non è facile. Dobbiamo crescere, camminare tanto e maturare anche nella fede: Dio rispetta anche i nostri processi, rispetta i nostri tempi, la nostra anima, il nostro cuore. Quando io mi sono fatto frate, pensavo di convertire almeno tutta la Bosnia Erzegovina: ancora non sono riuscito a convertire me stesso. Ho capito adesso perché è più facile convertire l’altro che se stessi: siamo sempre portati a voler cambiare l’altro, a voler convertire l’altro, ad aspettare che l’altro cominci per primo. Invece siamo chiamati noi per primi. Molti dicono: “Qui a Medjugorje è più facile essere cristiani, pregare, sentire la pace, ma quando si torna a casa tutto svanisce”. Sì, è vero anche questo, perché è facile pregare quando tutti pregano. Questo è il problema di ognuno di noi, e per questo io sempre dico ai pellegrini: “Non lasciate la Madonna qui a Medjugorje ma portatela con voi nella vostra casa, così come ha fatto S.Giovanni apostolo. “La prese con sé” ci dice il Vangelo. Prese la Sua mentalità, il Suo cuore, il Suo amore, il Suo modo di vivere. Impariamo da Lei, come da Lei ha imparato S.Giovanni. 



Messaggio del 25 luglio 1994: Cari figli, oggi vi invito a decidervi ad offrire il tempo pazientemente per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi se non siete pronti ad offrire ogni giorno il tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti. Figlioli non dimenticate: se non pregate non siete vicini ne a me, ne allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santiti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. 


Tratto da Medjugorje-Torino